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Motorsport: Registro della Memoria

I cavalieri dell’impossibile: Registro della memoria

The knights of the impossible: Register Memory

Ayton SennaCorrer, competir, eu levo isso no sangue, parte de minha vida

Il “Registro della memoria”, allegato a questa pagina, riassume solo in parte i nomi dei tanti che, condividendo una passione per il motorismo, hanno dedicato e, la gran parte, sacrificato il bene piu’ prezioso: vita.

Chi gareggiando o allenandosi, chi per organizzare eventi per i quali ha speso tempo e sopportato fatiche tempo negli impianti, spesso a bordo strada o pista che fosse. Altri ancora che per vederli, i cavalieri dell’impossibile, o per condividere con essi il comune amore per la velocita’ ed il rombo dello scarico di un motore. Per i tanti che la vita l’hanno spesa senza osare, avendo esaurito i “bonus fortuna” assegnati – con disparita’ – ad ogni essere umano. Uomini, che libro di Ezio Pirazzini “I giorni del Coraggio”, sono raccontati mirabilmente, significativo un brano della prefazione: “ ….. Dobbiamo ammirarli, questi uomini, se non altro perche’ mai tradiscono la loro fede. E dobbiamo doppiamente ammirarli in un’altra veste: quella di lavoratori, di veri pionieri dell’industria motoristica, del cui enorme sviluppo nel mondo sono i maggiori creditori. Essi costituiscono senza dubbio il simbolo piu’ puro della civilta’ del motore ….”

Parte del “Registro della memoria riassumera’ il ricordo di persone conosciute, tante informazioni sono tratte da una documentazione molto ampia pubblicata dal sito internet MOTOSPORT MEMORIAL (cliccare sul logo); un sito che tiene il conto, molto triste, dei decessi che, stando a dati ufficiali, si succedono nel mondo delle corse con i motori: piloti, passeggeri dei sidecar e ufficiali di gara. Sono compresi i decessi di piloti, addetti ai lavori e spettatori registrati in eventi relativi a tutte le specialita’ o manifestazioni riconducibili al motociclismo.

 

     REGISTRO DELA MEMORIA

 

Da Motorsport Memorial alcuni dati statistici.

* Ultimo aggiornamento al 31/12(2010 il numero dei decessi registrati e’: 2539

* Le piste dove si e’ registrato il piu’ alto numero di vittime (piloti, passeggeri e conducenti sidecar solo):
Isola di Man Mountain Circuit (235)Nurburgring (27)Billown (23 morti)Spa-Francorchamps (23)Assen (21)Oulton Park (21)Cadwell Park (21)Dundrod (21)Mallory Park (21)Speedway Royale (21)
* Ci sono stati incidenti che hanno registrato, oltre al decesso sei pilota, anche altre numerose vittime, i piu’ tragici sono stati:
1913 – Ludlow: Incidente mortale Odino Johnson, causo’ la morte di nove spettatori.

1912 – Vailsburg Autodromo: Incidente mortale Hasha Eddie e Johnny Albright, causo’ la morte di sei spettatori:

1973 – Škofja Loka: Incidente mortale Emanuele Maugliani, causo’ la morte cinque spettatori.

* La prima donna perita nel corso di un evento motoristico Irma De Maere (01.Sep.1929)
* Il pilota piu’ anziano deceduto di un evento motoristico Frank Cope (anni 76)
* Gli anni che hanno registrato il piu’ alto numero di vittime: 2007 (64)2005 (62)2004 (61)2006 (52)2008 (51)1952 (48)1977 (48)1973 (47)2010 (43)1975 (42)

* Le 10 nazioni dove si e’ registrato il piu’ alto numero di piloti periti in corsa: Regno Unito (574 )Stati Uniti (245)Italia (175)Australia (163)Germania (132)Paesi Bassi (128)Germania Ovest (118)Francia (108)Spagna (65)Belgio (60).

* Le 10 nazioni dove si e’ registrato il piu’ alto numero di decessi conseguenti alle corse: Regno Unito (623)Stati Uniti (344)Germania (297)Italia (167)Australia (166)Paesi Bassi (133)Francia (110)Belgio (92)Spagna (74)Polonia (49)
* Le marche di motocicli impiegate dai piloti deceduti in incidenti: Yamaha (224)Norton (115)Honda (113)Suzuki (99)BMW (58)Kawasaki (55)AJS (24)KTM (23)Ducati (23)Moto Guzzi (23) - Bimota (4).

* I deceduti suddivisi per sesso: Maschi: 2.444 decessi (97,84%)Femmine: 54 decessi (2,16%)
* I deceduti suddivisi per ruolo: Piloti: 2047 (81,20%)Spettatori: 142 (5,63%)Sidecar piloti: 141 (5,59%)Sidecar passeggeri: 126 (5,00%)Ufficiali di percorso: 17 (0,67%) - Meccanici (moto, sidecar o ATV): 6 (0,24%)Poliziotti: 5 (0,20%)Membri dei team: 4 (0,16%)Medici / paramedici: 3 (0,12%) - Vigili del fuoco: 1 (0,04%)Giornalisti: 1 (0,04%)Fotografi: 1 (0,04) – Altri Vari: 27 (1,08%)

I dati hanno valore indicativo e possono presentare anche qualche differenza rispetto ad altre fonti.

Marco Simoncelli: Il ricordo non sia velato da polemiche

Domenica 25 dicembre, giorno di Natale, nel corso della rubrica dedicata a personaggi dello sport che Rai Uno propone settimanalmente, nel dopo TG1 della 20, ha messo in onda una intervista al padre di Paolo Simoncelli, il Campione motociclista deceduto da due mesi.

Ai più è apparsa come un’iniziativa a supporto della neonata Fondazione destinata a ricordare il ragazzo di Coriano. Ma la conversazione, nella coda, ha destato qualche stupore per un commento rivolto all’atteggiamento tenuto da Valentino Rossi nei confronti della famiglia Simoncelli. Parve un accenno polemico, ma i fatti ed il contesto evidentemente non aveva portato a riflettere sulla frase. Poi la frase è stata ripresa da La Stampa come dichiarazione facente parte di una intervista, a seguire è stati pubblicati diversi commenti. Molto equilibrato quello trovato sul blog di Yahoo Sport di Eurosport perché, in effetti, se le parole contano qualcosa, quelle pronunciate da Paolo Simoncelli “pesano”. Possono essere lette come accenno polemico.

L’esposizione mediatica che ha interessato la tragica vicenda conseguente al tremendo incidente di Sepang dell’ottobre scorso è stata inusuale, per quantità ed intensità; a contribuito ad alimentare un tributo di massa che in qualche modo ha stupito appassionati e non. Un fiume di parole ed immagini che ha contribuito, con piacere di tanti, ad alimentare l’omaggio rivolto al Campione. Un contesto che ha anche destato qualche perplessità in altri che, pur nutrendo dolore sincero, non si capacitavano bene per le dimensioni e l’intensità che si era impadronita del fatto luttuoso. Si è pianto in diretta, non solo durante i funerali e fra gl’addetti ai lavori più vicini al pilota o allo sport che praticava, ma perfino nelle trasmissioni più dispare di tutte le reti, anche in quelle caratterizzate da gossip.

La vita è corsa inarrestabile che, fatalmente, obbliga o soste brevi e ci costringe alla rincorsa di nuove vicende, spingendo per la consegna del ricordo di fatti vissuti anche se sono stati vissuti con grande intensità. Non l’oblio, ma il ricordo sereno, anche se ammantato dalla malinconia dovrebbe accompagnare questi processi

Con il passare delle settimane il clamore è sceso di livello, non cessato, perché ad onor del vero è tenuto vivo da iniziative diverse: libri, calendari, interviste, foto immagini sul web e da ultima la fondazione, ed altro.

La morte in diretta TV di una ragazzo poco più che ventenne, un corridore in moto, sport che più di altri accende la fantasia, un personaggio già molto noto nell’ambiente e non solo è stato gestito e fatto con “intensità” dai media. Certo il mancato contatto (neppure a Natale?) con la famiglia dell’amico, sia pure in presenza di tante dichiarazioni ammantate di amicizia e rimpianto e, fatto importante, l’inserimento della ragazza che stava con Marco nello staff della sua organizzazione, si dice all’insaputa della famiglia del pilota, potrebbero essere motivo sufficiente per alimentare qualche rammarico. Retorica, passione, umanità espressa con qualche eccesso, senza escludere qualche interesse, non suscitato polemiche, ecco perché l’accenno, sia pure molto soft, del padre di Marco nei confronti di Valentino può avere sorpreso chi queste vicende le ha vissute e continua farlo con grande serenità. Forse è già tempo che tutti rientrino nel loro ruolo abituale, rifuggendo dall’esposizione mediatica nel e per nome dello sfortunato pilota deceduto su una pista della lontana Malesia.

Il “pezzo” pubblicato sul blog:

Una dichiarazione di Paolo Simoncelli al quotidiano la Stampa getta qualche ombra sul rapporto idilliaco fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”.

Da quel maledetto 23 ottobre quando sul circuito di Sepang un destino crudele e beffardo si è portato via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico in pista del Sic con il quale condivideva passioni e tanti momenti dentro e fuori dalla pista, non ha smesso mai di ricordare il campione corianese.

In tutte le interviste rilasciate e anche negli innumerevoli messaggi lanciati attraverso Twitter il Dottore ha sempre ricordato quanto senta la mancanza dell’amico. Una recente intervista rilasciata alla Stampa da Paolo Simoncelli però mette un po’ indubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic.

Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione breve ma che lascia un po’ interdetti soprattutto alla luce anche del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la fidanzata del Sic, che dall’inizio del nuovo anno lavorerà nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo la VR46.  Dove sta la verità? Difficile dirlo sicuramente la speranza è che queste scaramucce vengano presto lasciate dietro alle spalle. Il Sic non ne sarebbe andato fiero.

Eurosport

Motor Bike Expo: Veronafiere dal 20 al 22 gennaio.

Il primo evento importante che interessa il motociclismo italiano, il Motor Bike Expo è in programma a Verona, dal 20 al 22 di Gennaio.

La manifestazione che si svolgerà nello spazio di Fieraverona è un appuntamento atteso da aziende, enti e appassionati di motori italiani. La manifestazione ha ormai consolidato la sua fama che ha da qualche tempo valicato i confini nazionali.  IL mondo della moto da qualche stagione non vive stagioni favorevoli, la congiuntura economica pesa anche se la passione resta sempre molto grande.  A Verona saranno esposti i motocicli che sono i maggiori favori del momento, gli scooter, ma anche le fantastiche moto sportive, naked o custom. Il Motor Bike Expo può soddisfare l’interesse di quanti vogliono conoscere da vicino le ultime novità, e per vedere dal vivo le creazioni più speciali

Le Case più rappresentative presenteranno, durante i tre giorni che durerà la manifestazione a Verona, i loro modelli più attesi dal mercato, comprese i nuovi modelli che saranno presto disponibili presso le concessionarie.

L’evento si caratterizza anche perla presenza di molte “realtà” delle discipline sportive. Team e Piloti presenti in modi diversi, presenteranno al pubblico le moto che parteciperanno al campionato Moto GP 2012, molto attese leMoto2 e Moto3, con le Superbike, Stock 600 e 1000 insieme alle Supersport. Non mancheranno le gamme più interessanti dei mezzi destinati alle discipline del fuoristrada.

Previste molte premiazioni sportive con i protagonisti del CIV e di altri campionati nazionali, cui farà corona le molte premiazioni di trofei nazionali.

Previste anche le presentazioni di molti eventi sportivi, i cui promotori sono presenti nei padiglioni con stand dove possono essere perfezionate le iscrizioni per partecipare alle edizioni 2012.
Nel contesto del motorbike di Verona si svolgerà l’unica tappa italiana del Custom Chrome International Bike Show Europe Series.

Sono previste aree predisposte per l’esibizione dei veicoli, prove di guida e altri spettacoli proposti dagli organizzatori dell’evento, allestite all’esterno degli ingressi Can Grande e San Zeno, in modo da fornire una pista con tratti superiori ai 100 metri per gli show che richiedano più velocità.
Altro spazio dedicato anche al turismo su due ruote, un’alternativa preferita da molti per viaggiare e che suppone un’importante fonte di introiti per molte località del territorio. L’area travel, centrata sul mototurismo, presenterà veicoli ma anche itinerari turistici, percorsi e attività che i visitatori della fiera potranno scoprire nelle loro uscite e che gli operatori turistici potranno proporre all’interno della loro offerta.

Il Motor Bike Expo è un appuntamento molto interessante per gli appassionati delle moto, ma anche per i curiosi, tutti attesi a Verona in massa, un modo per dare un forte segnale positivo per superare la crisi di immatricolazioni del settore e più in generale del paese.

Addio vecchio anno 2011 – Benvenuto anno 2012!!!

Il 31 dicembre, idealmente, si volta la pagina 2011 sulla quale ciascuno di noi a scritto i fatti che lo hanno interessato, direttamente o indirettamente. Allo stesso tempo prenderà avvio la scrittura di un altro capitolo, lungo 366 giorni (il nuovo anno è bisestile) sul foglio bianco che si titolo 2012.

Un elemento di continuità che in generale si può facilmente individuare nella contingenza economica e non solo, che attanaglia in mondo e, significativamente la nostra Italia.

Analisi significative sono e saranno offerte da eminenze dei vari settori, certo è che si chiude e si apre questo passaggio con poca euforia, con un’assenza grave di serenità ed ottimismo ed in ogni augurio ci dovrebbe essere l’auspicio che questo disagio possa essere superato al più presto.

Senza allargare troppo l’orizzonte e volendo comunque dare sfogo a preoccupazioni e speranze l’attenzione non può che manifestare punti di vista che scaturiscono possono essere forniti dal settore cui ci si sente più vicini: il settore motociclistico per quanto riguarda produzione, vendite e sport.

LA PRODUZIONE

Il 2011 ci ha costretti a fare i conti una grande crisi dell’industria che nel mezzo secolo trascorso ha dominato; i produttori giapponesi, europei e americani poco hanno fatto per anticipare l’invasione dei produttori di Cina e India forti di mercati domestici enormi e molto ricettivi, e capaci di aggredire i mercati africani e sudamericani.

Le aziende italiane si sono difese, ma il mercato nazionale in pochi anni ha registrato un calo di vendite vicino al 50%.

In Italia abbiamo assistito alla scomparsa di alcune aziende importanti quali Verdicchi e Malaguti, che proprio in questo periodo è in fase di smobilitazione dopo la chiusura. Poi la Yamaha che ha “neutralizzato” il settore produzione che operava a Gerno di Lesmo. Critica la situazione dell’organizzazione che si occupa della distribuzione dei motocicli, lo stato di crisi è serio e molto diffuso.

Il 2012 riporterà sul mercato la Moto Morini, mentre al momento non si intravedono segnali di svolte significative per quanto concerne il mercato europeo ed italiano.

SPORT

Il 2011, per quanto riguarda il settore velocità, quello cui motogames.it presta maggiore attenzione, è stato un anno che ha regalato grandi delusioni sportive, come la crisi di risultati della Ducati e di Valentino Rossi, la perdita del titolo Superbike da parte di Aprilia e Max Biaggi, delusioni in parte compensate dall’impresa della Ducati con il Team Altea. Delusioni da in Moto2 e Supersport, classi dalle quali ci si poteva attendere anche il primo titolo della loro storia.

Una stagione vissuta fra molte polemiche e qualche cattiveria fino a che, sulla pista di Sepang, non è accaduto l’irreparabile con la caduta fatale di Marco Simoncelli. Un eventi tragico, dolorassimo, del quale si sono impossessati i media determinando una cascata di emozioni mai registrate in precedenza, non solo per la scomparsa di un motociclista.

Sul piano prettamente sportivo, a fine stagione, si sono avvertiti gl’effetti della crisi economica che attanaglia il mondo con effetti anche sul mondo delle corse. Il ritiro da Superbike della Yamaha, con la scomparsa dalle moto ufficiali in Supersport, è stato il colpo più clamoroso; quello che potrebbe innescare processi di disimpegno molto seri, al pari di quello del ritiro della Suzuki (presente da 50 anni) dalla MotoGP. La fine d’anno ha portato un ultimo episodio preoccupante con il disimpegno di Petronas, l’ultimo sponsor importante che compariva sulle “spoglie” carenature delle Yamaha M1 di Jorge Lorenzo e Ben Spies. L’impressione che si stiano spegnendo diversi riflettori su questa classe, un effetto che potrebbe essere accentuato, speriamo non accelerato, anche dall’offuscamento della stella più splendente della categoria nell’ultimo decennio: Valentino Rosi.. Fra le notizie negative anche i sintomi le prime crisi finanziare degli autodromo, inclusi alcuni spagnoli. Si chiude anche una stagione che conferma una inadeguatezza di molte strutture che sono depositarie dei diritti e dei destini del settore velocità. Ma più in generale del mondo motociclistico. 

Il 2012 lo incontriamo ricevendo segnali contrastanti, per la velocità mondiale segnerà l’avvio della gestione di MotoGP e Superbike, di fatto. Coordinata fondo Europeo di private equity Bridgepoint che ha stipulato un accordo per l’acquisizione da Jacobs Holding AG,   Junkermann Group e Dr Martin Steinmeyer assicurandosi il controllo del 100% di  Infront Sports & Media AG, uno dei principali operatori mondiali nel settore del marketing sportivo. Con questa operazione Dorna e Infront si ritrovano ad essere parte dello stesso gruppo di controllo. L’acquisizione ha ricevuto nei giorni scorsi l’approvazione della Autorità Antitrust europee, necessario stante l’accentramento che ha determinato. Un evento che potrebbe portare a determinazioni importanti, in particolare ad una possibile ristrutturazione dei campionati del mondo velocità con l’assemblaggio di una convergente miscelazione in solo eventi delle due classi. Al momento chi pare stare peggio, per quanto concerne livelli partecipazione e gestione costi pare essere proprio il mondiale della Dorna. Che per infoltire lo schieramento della MotoGP ha varato, non senza contrasti (poi rientrati …) ha varo la classe CRT, moto che riprendo la vecchia impostazione TT1 e riproducono in parte il progetto SBK, trovando moto di portare, all’esordio 9 moto.  Moto che fin dal primo apparire non hanno convinto e tanto meno emozionato; nei fatti comporteranno solo gestioni confuse degli eventi, con molti doppiaggi e un frazionamento nella comunicazione, peraltro già molto incasinata e piuttosto piatta. Come già detto non ci sarà più la Suzuki, la Ducati se non dovesse ritrovare competitività insieme al pilota più titolato (Rossi) potrebbe andare incontro a decisioni imprevedibili e se dovesse andare in crisi la Yamaha … il processo di compattazione dovrebbe essere accelerato. Poi si dovrà pur risolvere il problema della classe monorotore Moto2 e della nascente Moto3, mezzi realizzati e gestiti da realtà tecniche artigianali.

La Superbike pare avere meno problemi, ha perso la Yamaha, marca in vari modi era sempre stata presente e protagonista del campionato, una marca pluridecorata (74 vittorie, 37 pole position, 251 podi) il cui abbandono potrebbe anche innestare un fattore “domino” se la crisi commerciale del settore dovesse confermarsi ancora per alcune stagioni. Presenta comunque un interessante schieramento della Case con piloti di buon livello. Da segnalare la possibile assenza del Team Alstare di Francesco Batta un team storico della classe, per altri team la prossima stagione potrebbe risultare decisiva per il loro divenire.  Pare confermato il buon livello di partecipazione nella classe Supersport, anche se è di tutta evidenza che ci sarà un significativo scadimento di qualità, con il “secondo rientro” dell’ex campione turco Sofuoglu che si propone come favorito con le Kawasaki.

E il CIV? Conclusa una stagione che ha fornito buoni riscontri, per la nuova, almeno apparentemente, pare non fronteggiare contraccolpi significativi dal contesto economico nazionale, è possibile? Difficile crederlo, la comunicazione non pare recepire le serie lamentazioni del settore. All’indomani della manifestazione fieristica che si terrà a Verona, dove la FMI certamente sarà presente con diverse iniziative e quando, prevedibilmente, molti situazioni relative a team e piloti si paleseranno, si potranno fare delle valutazioni più precise.

Gennaio potrebbe già essere un mese caratterizzato da molte nuove importanti, auguriamoci che siano in maggioranza di segno positivo. E’ l’augurio che, dettato più dalla passione che dai ragionare, si può rivolgere al mondo della moto mondiale ed italiano. BUON 2012.

MotoGp 2012: regole ad hoc per piazzare in griglia le CRT.

La FIM e la Dorna hanno annunciato una serie di modifiche alle procedure di qualifica per la MotoGP nel 2012. Una norma, che in modo palese, tende a “proteggere” il gruppo di moto della classe CRT, Federazione motociclistica e la società che organizza il Motomondiale vogliono dare la possibilità di sfruttare anche il warm up per potersi schierare in gara. I piloti che non si qualificano durante la sessione del sabato potranno qualificarsi per la gara, se ottenendo, un tempo uguale o migliore al 107% del tempo del pilota più veloce nel warm-up. Quando di norma i piloti non scendono in pista con la frenesia della prestazione massima. Precedentemente una regola esisteva per le sessioni di prove libere e quindi ora si applica a tutte le sessioni. La MotoGP nella stagioni 2012 presenterà uno schieramento formato da 12 moto ufficiali e 9 moto CRT di costruzione artigianale. Due gruppi che, stando ai primi test, si differenzia attraverso i tempi con un gap di 3 secondi, che potrebbe restringersi o allargarsi a seconda dei piloti che saranno in sella alla CRT. Avendo a disposizione anche il warm-up per qualificarsi, quando  i piloti in sella alle moto già qualificate, presumibilmente utilizzeranno un assetto da gara e il pieno di benzina, sarà stata considerata  la possibilità di un recupero delle CRT in crisi di prestazioni  massime. Non era il caso di modificare il limite  107%  evitando di accentrare l’interesse su prestazioni … di coda? 

L’ultima variazione regolamentare appare come un espediente per contrastare “eliminazioni” … facendo spettacolo (?), un espediente che, in ogni caso mette a rischio l’immagine della MotoGP.

Sperabile che dopo una stagione da “reparto esperienze” si trovi modo di prendere atto che è una ristrutturazione del Campionato del Mondo Velocità è indifferibile; ovviamente la ristrutturazione dovrebbe interessare e combinare MotoGp & Superbike con i loro aggregati.

Riccardo Tormo

Ricorre oggi – 27 dicembre – l’anniversario della scomparsa di Ricardo Tormo Blaya pilota protagonista, a cavallo degli anni 70/80, delle gare iridate riservate alle minicilindrate. Nato nel 1852 è deceduto nel 1998 a colpito da un’inesorabile leucemia. Aveva chiuso nel 1984 la sua brillante carriera, coronata da 2 titoli iridati nella classe 50GP e conquistato 19 vittorie nel Gran Prix 50 e 125 cc, a seguito di gravissimo incidente che gli procurò ferite alle gambe, Stava testando una moto in un’area industriale vicino alla fabbrica della Derbi a Barcellona. Dopo la sua scomparsa fu titolato con il suo nome l’autodromo di Valencia.

Ducati Desmo Challenge 2012: si aggiunge con appendice internazionale

Presentando il programma delle gare che si svolgeranno sulle piste italiane, sono state evidenziate alcune assenze di passate manifestazioni. Considerando che la FMI impone (?) precise date per fare richiesta e confermare le varie manifestazioni, si poteva pensare che ci fossero state delle defezioni importanti.

Fra i mancanti figurava anche il Ducati Desmo Challenge 2012, trofeo riservato alle moto bicilindriche prodotte dalla Casa bolognese. In passato ci sono state diverse incursioni di moto prodotte dalla Bimota con i modelli motorizzati Ducati.

Sono però state fugate le interpretazioni perché sul sito ufficiale è comparso l’annuncio per confermare che anche nella prossima stagione il Challenge delle rosse continuerà con la novità, con una parentesi internazionale della manifestazione; sarà organizzata una gara in prova unica finale.

L’evento sarà collocato nel contesto del World Ducati Week, in programma dal 21 al 24 giugno 2012 organizzato presso l’autodromo di Misano Adriatico.  Trofeo assegnato con gara unica, partecipazione aperta a piloti Ducati “internazionali”, previste classe con due lclassifiche: Open e 848 Superstock.

I regolamenti – sportivo e tecnico – come il calendario (irromperà in un programma già ufficializzato da circa un mese) delle gare italiane, sono ancora in corso di definizione e saranno presto pubblicati dettagli sul sito ufficiale del Challenge.

MotoTrofei Nazionali: le varie proposte oltre i monomarca ed i monogomma.

La “griglia” delle proposte nazionali per gareggiare nella velocità, impostata sull’organizzazione dei monomarca sostenuti dalla Case motociclistiche, dei monogomma sostenuti dai distributori di pneumatici, si completa con un rilevante numero di proposte, alcune delle quale impostate sulla base di regolamenti particolari diversificati.

Organizzatori molto diversi mettono a disposizione di quanti desiderano programmare stagioni sportive piuttosto soft, con alcune eccezioni che prevedono un livello di competitività piuttosto interessante.

Negli ultimi anni si è consolidata l’abitudine di presentare i Trofei Nazionali in occasione al Motor Bike Expo che nel 2012, evento in programma dal 20 al 22 gennaio a Verona. Una pecca, riscontrabile nel gran parte delle manifestazioni, si può individuare nella comunicazione, troppo spesso incompleta e ritardata.

TROFEO FEMMINILE BOSSINI – Saranno 5 le gare attraverso le quali sarà assegnato il trofeo riservato alle ragazze. Tutte le le gare saranno abbinate al programma della Coppa Italia, tranne il  3° round 3  (arano) che sarà inserito in una manifestazione della Coppa FMI. Confermata l’iscrizione aperta anche alle esordienti che avranno una classifica dedicata e si divideranno un montepremi in denaro a fine stagione.  Due le categorie ammesse in pista: 600 Stock e 1000 Stock con deroghe ai regolamenti stock per chi si iscrive anche a trofei monomarca. Il montepremi finale complessivo sarà di 5.000 euro, suddiviso nelle 3 categorie (due stock più quella esordienti). Costo dell’iscrizione per l’intero trofeo Euro 850 € + IVA (comprese le tasse iscrizione per singola gara e la data test di Varano ); sarà anche possibile iscriversi come wild card ad una gara ad un costo in fase di definizione. In fase di pubblicazione il regolamento ufficiale del Trofeo sarà pubblicato nei prossimi giorni.

MOTOREX CUP – Trofeo riservato a motocicli diversi, raggruppati in 2 classi: 600 aperta per moto di serie o elaborate a 2 cilindri fino a 850cc, moto di serie o elaborate a 3; 1000 open per moto di serie o elaborate con 3 e 4 cilindri oltre i 675cc e fino a 1000cc, moto di serie o elaborate con due cilindri da 851 fino a 1200cc. Previsto il monogomma Pirelli.  Le gare previste sono 6, il costo previsto per l’iscrizione è di € 810 + la tassa FMI per ciascuna gara.

PASOLINI TORDI CUP – I due club Romagnoli, dopo le vicende che hanno determinato l’abbandono della Mototemporada hanno testato, nel 2011 un nuovo trofeo destinato a sostituirla. Il trofeo di prova fu estrapolato dalla stessa Mototemporada.  Con abbinamenti diversificati, e le 4 gare previste tutte collocate sulla pista del Misano World Circuit, presenta aspetti abbastanza interessanti. Non sono ancora disponibili i dettagli organizzativi (potrebbero essere confermate le classi 125 Sp/Moto3, 600 e 1000 stock) ed i costi inerenti l’iscrizione. Certo il calendario

ROADRASTER CUP - Trofeo riservato alle moto “nude”, gestito dal Gentlemen’s Motor Club Roma, tiene vivo l’interesse per le moto indicate come “naked”. L’edizione 2012 prenderà avvio a Magione, il 6 maggio, a stagione avanzata e si articolerà su 5 gare. A breve il Moto Club Organizzatore si riserva di comunicare i dettagli organizzativi ed i costi inerenti l’iscrizione.

TROFEO 250 Grand Prix – Una proposta sostanzialmente “vintage” per una categoria che, cancellata dal campionato del mondo e dai campionati nazioni, consente di tenere in vita un classe 2T carica di storia. La partecipazione, abbastanza differenziata per qualità dei mezzi e per tipologia dei piloti, è stata nel 2011 interessante. Con l’appoggio della FMI e della il trofeo è stato inserito fra gl’eventi della serie Coppa Italia. Le gare previste per la stagione 2012 saranno 6. Interessante la proposta relativa ai costi di partecipazione, si distingue per l’obbligo richiesto a ciascun pilota di mettere a disposizione dell’organizzazione il 50% della superficie pubblicitaria delle carene della propria moto ad uso gratuito. E’ anche previsto l’obbligo del monogomma, nello specifico saranno Bridgestone fornite a condizione di favore (circa € 275 il treno per i piloti stranieri e € 295 per i piloti italiani). Fra le curiosità l’offerta del pranzo al prezzo di 12 euro presso Hospitality Bridgestone. Il costo di iscrizione è € 550, a parte le tasse DFMI per l’iscrizione alla gara.

TROFEO ITALIANO AMATORI – E’ una manifestazione che raccoglie un consenso fra i più alti in campo nazionale. Si distingue per la suddivisione dei piloti per capacità: le classi previste sono la 600cc e 1000cc, i piloti sono ripartiti in base ai loro tempi saranno messi in griglie di partenza separate. Ci saranno tre griglie di partenza per la classe 600 e tre griglie di partenza per la classe 1000, le griglie si chiameranno 600Base, 600Avanzata, 600 Pro-K Cup, 1000Base, 1000Avanzata e 1000Pro K-Cup saranno formate da piloti aventi tempi tra loro omogenei in base alle tabelle di seguito riportate. E’ la sola manifestazione nazionale che opera una tale selezione e suddivisione divisione dei piloti. Obiettivo: far partire tutti i piloti alla pari in una griglia dove tra il primo e l’ultimo pilota nel momento dell’iscrizione ci siano al 4 secondi circa di differenza. Le 5 gare previste dal calendario si disputeranno nel contesto del ciclo di eventi della Coppa FMI. Il trofeo prevede l’obbligo del monogomma Metzeler. Il costo di iscrizione al trofeo è di 650€. Il costo di iscrizione per ogni gara, cui il pilota deciderà di partecipare (comprensivo di tassa federale), sarà di 210 € per i circuiti corti e 310 € per i circuiti lunghi. Le gare che il pilota non decide di fare (vedi termini del regolamento) non le paga.
TROFEO DEL CENTAURO – fra i più interessanti, apre e chiude l’attività annuale si caratterizza non solo per i costi d’iscrizione contenuti, ma anche per la volontà da parte del sodalizio organizzatore di permettere a chiunque di partecipare utilizzando mezzi facilmente reperibili sul mercato.  Il regolamento tecnico prevede una notevole libertà  di interventi sui mezzi, calmierando così i costi di gestione e al contempo permettendo un’equiparazione dei motoveicoli al fine di far emergere e sottolineare le capacità di guida dei piloti.Le gare sono programmate tutte sul circuito romano “Piero Taruffi” di Vallelunga, per sottolineare la volontà di mantenere uno stretto legame con il passato e con il territorio in cui è nato questo Trofeo. Previste le classi 125SP/Moto3, 600 Stock, 600 Open/ Moto2, Open. Le gare previste dal calendario sono 5.

TROFEO MOTODISERIE – Missione dichiarata dall’organizzazione: portare in pista per gareggiare chi solitamente va in pista nelle prove libere, calmierando i costi di preparazione dei mezzi e delle gomme, permettendo così di correre con moto di serie alle quali sono concesse minime modifiche, all’insegna del divertimento con un occhio al portafoglio. Due le categorie, 600 e 1000, e un regolamento tecnico e sportivo molto restrittivo. Motocicli immatricolati negli ultimi 10 anni. Il controllo sui mezzi sarà effettuato sulla potenza, escludendo così la possibilità di effettuare preparazioni meccaniche e/o elettroniche. Ai partecipanti sarà fornita una tabella potenze di ogni singola moto, l’eccesso di tale parametro superiore al 5% comporterà la squalifica automatica. I piloti potranno avvalersi della possibilità di finanziare l’iscrizione, l’acquisto di sospensioni, scarico, abbigliamento tecnico e gomme. Costo per l’iscrizione € 1.750; le gare previste sono 5-

TROFEO MOTOESTATE – E’ il più “anziano” trofeo nazionale, nato nel 1989 e organizzato dal Moto Club Ducale dal 1993. E’ aperto a tutti i piloti in possesso di licenza FMI che potranno iscriversi nelle categorie 600 Aperta e 1000 Open. Nel Motoestate hanno corso piloti poi diventati professionisti, ma anche tanti amatori che hanno mosso i primi passi in pista. Il regolamento OPEN lascia spazio alla fantasia dei preparatori, ma nelle due classi 600 Stock e 600 Aperta, 1000 Stock e Open. Il costo previsto è di € 1.750; le gare che compongono il calendario 2012 sono 5.

TROFEO NAZIONALE INTERFORZE –  Promosso dalla Main Force e dal Moto Club Racing Terni, è stato indetto il 2° riservato Trofeo Nazionale Interforze, per moto e motoscooter, una competizione sportiva riservata a piloti motociclisti delle forze armate e di polizia. Il regolamento del trofeo prevede due classi due Superstock (originali ) 600 e 1000, e Open (modifica libera) più altre classifiche per distinguere i corpi di appartenenza. L’iscrizione al trofeo ha un costo di 200 euro + il costo d’iscrizione per ciascuna gara di 230 euro per ciascuna gara. Il calendario prevede 5.

TROFEO PREMIER NATIONAL CUP – Trofeo con una tradizione consolidata, che partito dal Mugello si è poi articolato su diversi autodromo nazionali. Per il 2012 saranno tre le gare programmate sulla pista toscana, poi rientra Misano e ci sarà Magione. IL trofeo sarà presentato ufficialmente a Verona il 21 gennaio 2012. Sostanzialmente non ci dovrebbero essere novità, le classi ammesse non dovrebbero registrare sostanziali modifiche come gli aspetti tecnici, i costi e gli abbinamenti con gli sponsor tecnici e delle relative classifiche e montepremi.

TROFEO SUPERTWINS – Un vero e proprio campionato per i bicilindrici, organizzato da molte stagioni ha mantenuto un buon standard ed ha permesso a molti preparatori di dare sfogo alla loro passione. Le gare previste per la stagione 2012 sono 5 ed anche, l’organizzatore Gentlemen’s Motor Club Roma ha previsto l’avvio a maggio sulla pista umbra di Magione. Costi e dettagli organizzativi dovrebbero essere comunicati a breve.

Mototrofei Nazionali: i monogomma di Bridgestone, Continental, Dunlop e Michelin.

Per promuovere marchio e alcuni prodotti, alcune aziende distributrici di pneumatici, e nelle ultime stagioni si è assistito ad interventi che hanno interessato in pratica tutte le case. Stando a quanto comunicato dalla FMI, e per quando evidenziano i siti di riferimento, da questa lotta comparativa si sono chiamate fuori Pirelli e Metzeler.

Qualcun’ altro ha ridotto le dimensioni dell’intervento. Da rilevare che alcune case hanno “conquistato” la fornitura in esclusiva per alcune classi del Campionato Italiano Velocità, o gestiscono contratti di esclusiva con trofei monomarca o di promoter vari.

– Il trofeo Bridgestone Champions Challenge è supportato nel settore velocità Bridgestone Motorsport e gestito da Idealgomme. Nel 2012 raggiunge alla 4° edizione e conferma l’inserimento nel programma FMI della Coppa Italia. Manifestazione aperta a tutti gli amatori che si vogliono avvicinare o provare la sensazione della competizione con motocicli delle classi 600cc e 1000cc. Bridgestone potrà fornire le gomme anche ai piloti del Campionato Italiano Pre-Gp e del Trofeo 250GP. Il calendario è articolato su 6 gare; costo dell’iscrizione  € 550 più costo iscrizioni gara by gara previste dalle norme FMI.

 – Confermata anche per la stagione 2012 la Black Cup. Le notizie sono tuttora piuttosto scarse, presumile che l’impostazione ricalchi quanto già reso operativo nell’edizione 2011. Dovrebbero restare due classi in gara, denominate 600 Open e 1000 Open all’interno delle quali, oltre alla classifica assoluta, saranno estrapolate due classifiche denominate “Expert” e “Rookie”. Il calendario è articolato su 5 gare; costo dell’iscrizione, formulate con opportunità diverse, dovrebbe restare vicino al valore della scorsa stagione che era di € 1.670 Kit compreso e tasse FMI compresi.

– Confermata la Dunlop Cup articolata su  4 le categorie divise fra le cilindrate 600 e 1000 con regolamento aperto: 600 GP Pro e 600 GP Racer; 1000 GP Pro e 1000 GP Racer. Novità assoluta è l’utilizzo del nuovo pneumatico Dunlop Sportmax GP D212 Pro dedicato alle sole classi GP Pro, una gomma sviluppata con a livello mondiale che aiuterà i piloti ad esaltare le proprie performance in pista. Per il 2012 cambia l’organizzatore che passa a Sprinthouse e MC Ducale; agiranno insieme per offrire ai partecipanti una rassegna di alto livello, nella quale verrà prestata attenzione ad ogni dettaglio. Rinnovato il sito dedicato al trofeo con molte iniziative volte a valorizzare anche tutti i piloti oltre al marchio ed al prodotto. Informazioni relative ai costi non sono disponibili on line. Le gare previste sono 5.

 – Confermata la Michelin Power Cup articolata anch’essa sulle classi 600 e 1000; la formula è articolata sulle capacità dichiarate dai piloti, una tendenza riscontrata anche per altre manifestazioni. I piloti potranno utilizzare  il nuovo pneumatico Michelin Power Cup.  Le gare previste sono 5 per il trofeo inserito nella Coppa FMI. Rispetto alla scorsa stagione  sono ancora più vantaggiose le condizioni per l’iscrizione fissate a € 750. Per quanti rinnovano l’iscrizione, Michelin ha previsto un premio.

Mototrofei Nazionali: i monomarca Yamaha, Honda e Kawasaki.

Alla pari con le “potenze” motociclistiche mondiali l’Italia farà registrare anche nel 2012 un’intensa attività organizzativa nel settore della velocità in pista. Pur registrando un piccolo calo relativo al numero di trofei e partenze la Federazione Motociclistica Italiana si conferma leader, con la maggior parte delle manifestazioni bloccate sulle classi 600 e 1000 derivate di serie. Per tutti “promoter” questo è il periodo delle presentazioni; prende avvio l’attesa delle adesioni, perché diversi trofei conquistare il numero minimo degli iscritti è vitale.

Volendo presentare tutte le iniziative pare giusto riservare la precedenza ai monomarca organizzati dalle Case motociclistiche, nelle diverse forme che ciascuna di loro a reputato essere la più efficace o conveniente.

Nell’ultimo decennio sono state diverse le case che sono comparse nei paddock italiani. Molte di queste hanno dato forfait, alcune al termine della scorsa stagione.

Aprilia grande protagonista sul fine degli anni ’90, ha rinunciato all’iniziativa che con tanto impegno aveva portato a livelli di eccellenza.

KTM dopo un solo tentativo, ad onor del vero non riuscito molto bene, ha evitato di riproporsi.

Triumph ha cercato, affidando il mandato ad un promoter esterno, di fare presa sul settore, ma ha desistito, anche se il consenso ottenuto non era disprezzabile.

Suzuki, dopo tante stagioni concluse con una certa confusione, ha ripreso affidando l’organizzazione del “Gladius” alla FMI, ma i risultati non sono variati e, stando all’assenza di comunicazioni, potrebbe aver tirato i remi in barca.

Ducati è da diversi anni sulla scena, con alterni risultati, ma non ha ufficializzato l’uscita di scena o la riconferma del progetto, però ci ha abituato, in barba alle norme FMI, ad entrare fuori tempo massimo; potrebbe accadere anche in questa stagione.

E’ comunque diffusa l’abitudine di lasciare il palcoscenico senza commenti e neppure un saluto, almeno a quanti sono stati protagonisti o hanno prestato attenzione.

Sulla scena sono rimasti i monomarca di tre case, prestigiose e due con una lunga tradizione, per alcuni versi tutte sulla difensiva, con una revisione dei progetti per quanto concerne il numero delle partenze o l’incremento delle classi “comprese”. In ogni caso da giudicare estremamente positiva la loro presenza al via della stagione 2012.

Cliccare sui loghi per visitare i siti di riferimento.

- Il monomarca YAMAHA è stato, nello scorso decennio, il trofeo monomarca di riferimento, raggiungendo livelli partecipazione da primato (sfiorate le 200 adesioni) e presentando con innovazioni nella formula di assoluto rilievo. Nelle tre ultime edizioni ha conosciuto un progressivo declino, e pur attraversando una congiuntura di crisi, come tutto il settore, Yamaha Motor Italia accantona, dopo quattro stagioni R1 Cup, e ritorna alle origini, con la YZF-R6 unica protagonista del monomarca ufficiale abbinato al Campionato Italiano Velocità. Obiettivo raccogliere l’iscrizione di 80 piloti per organizzare due griglie di partenti; obiettivo non facile da conseguire, nella scorsa stagione il numero fu di 70. Le YZF-R6 riprenderanno i colori, apprezzati, riportati sulle moto del 2011 da Jorge Lorenzo e Ben Spies per celebrare 50esimo Anniversario di Yamaha nel mondo dei GP. Il programma prevede le consuete sei gare in abbinamento agli eventi del CIV, costo del Kit+iscrizione € 5.300 + IVA.

I monomarca HONDA, presenti da lungo tempo nel panorama delle manifestazioni nazionali, fanno registrare l’importante novità dell’introduzione della nuova moto da250cc 4T, moto testata, con poco successo di partecipazione, nelle due precedenti stagioni attraverso il trofeo Moriwaki. L’introduzione della Moto3 nella MotoGP in sostituzione della 125GP dovrebbe dare assicurare un buon impulso alla categoria.  Sostanzialmente saranno 5 i modelli di moto che saranno ammessi nelle tre categoria che il monomarca prevede. Il calendario si articola su 5 gare, abbinate al pacchetto FMI – Coppa Italia.

- Il futuro è a 4 tempi e Honda, da sempre leader per innovazione e performance, ha per questo creato la nuovissima NSF250R Moto3, la moto utilizzata dalla prossima stagione come prodotto base per la cilindrata minima dei suoi monomarca.   . Moto da utilizzare in configurazione standard. E’ previsto il prossimo anno  un abbinamento di classe con la storica RS125GP a 2 tempi per un apposito RS 125GP Trophy. Classifiche e premi separati, una scelta che desta qualche perplessità stante la diversità dei mezzi e le performance degli stessi. Forse una scelta più radicale avrebbe costretto Honda a scontare qualche malumore e qualche partecipante in meno, certamente sul piano estetico e promozionale ne avrebbe sicuramente guadagnato. Il calendario prevede la disputa di 5 gare. Costo  iscrizioni  per la NSF250R kit compreso € 3.500 e per la RS 125GP € 2.750,  per entrambe IVA compresa.

- La Honda Hornet 600 è la moto più venduta negli ultimi anni in tutta Europa, per la quale in Italia è organizzato, da 12 anni,  la “Hornet Cup”. Costruita in Italia, questa naked é capace di prestazioni sorprendenti in pista, grazie all’ottima base tecnica ed al kit di preparazione fornito da Honda Italia. Lo stile di guida spettacolare utilizzato dai piloti per portare al limite questa moto contribuisce a rendere uniche ed appassionanti le gare di questo trofeo, dove l’equilibrio é garantito dall’agonismo dei piloti e dalle severe verifiche tecniche del dopo gara. I ridotti costi di partecipazione, unitamente ad un ottimo montepremi ha richiamato sempre l’attenzione di un buon numero di partecipanti; piloti dall’elevato tasso tecnico accanto a gentlemen riders convivono in perfetta armonia nel paddock ed in pista, con duelli al top dell’agonismo e della lealtà! Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 3.750 IVA compresa.

- Con l’ultima nata nella famiglia delle “Supersport” Honda, nell’anno suo lancio sul mercato, si vuole che la nuova moto diventi subito protagonista in pista, obiettivo affidato al trofeo monomarca ad essa intitolato. La CBR600F Cup punta a divenire  l’anello di congiunzione tra le gare per i giovanissimi con moto di piccola cilindrata e le categorie superiori con moto di peso e prestazioni nettamente più elevate. La nuova CBR600F, progettata nella sede italiana di Honda R & D e costruita nella fabbrica di Atessa per le sue doti di facilità di guida trattabilità del motore e robustezza potrà essere negli anni futuri il cavallo di battaglia di una nuova generazione di giovani piloti Honda. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 4.700 IVA compresa.

C- La moto più titolata del Mondiale Supersport. Per anni è  stata l’indiscussa dominatrice del Campionato Mondiale Supersport riservato alle 600cc. derivate di serie; dal 2005 è protagonista dell’attività nazionale con il  trofeo nazionale “CBR600RR Cup”. Un trofeo caratterizzato dal notevole agonismo e dall’elevato livello dei piloti, sempre protagonisti di gare appassionanti e spettacolari. Il successo di questo trofeo monomarca è sottolineato anche dall’equilibrio nelle prestazioni delle moto, per via di un regolamento tecnico che non intende esasperare le modifiche consentite ed il conseguente aumento ingiustificato dei costi. Ricco il montepremi, mentre il kit tecnico fornito ai partecipanti ha dei costi decisamente contenuti, per permettere a tutti di preparare una CBR600RR pronta all’uso agonistico sui più bei circuiti italiani. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 5.250 IVA compresa.

La KAWASAKI prone l’assegnazione di due trofei,m utilizzando formule diverse, per uno utilizza la partecipazione in abbinamento al Trofeo Italia (250) mentre per la 600cc organizza in proprio. Una scelta la prima, dettata dalla scarsa  partecipazione di piloti alle scorse edizioni.

“CHALLENGE 250 NINJA JUNIOR TROPHY” – riservate alle NINJA 250 R partecipanti al Trofeo Italia Sport Production cui potranno essere ammesse moto diverse di pari cilindrata 4T e le 125 Sport 2T. Potranno concorrere all’assegnazione del trofeo, le cui classifiche saranno estrapolate dalla classifica generale del Trofeo Italia SP, solo i piloti che utilizzeranno moto importante da Kawasaki Italia e commercializzate dalla sua rete di vendita. Le gare previste sono 6 (quelle della Coppa Italia) dalle quali saranno estrapolati i risultati per la classifica avulsa.

-  Monomarca che riconferma, anche per il 2012, la presenza nel programma delle gare della Coppa Italia. Si propone con una formula rivista e con delle novità. Prezzi competitivi, sconti riservati e ricche premiazioni. Un programma articolato su 6 da disputare nei principali autodromi italiani. Possono partecipare i possessori della Kawasaki ZX6R modello 2009-2012. Oltre al kit, nella quota d’iscrizione sono previsti 2 turni di prove libere il venerdì pre-gara e l’iscrizione a tutte le 6 gare. E’ la premiazione per i protagonisti delle classifiche: Under 20, Under 30, Over 30, Over 40, Pole Position, Fast Lap Race, Best Team e Assoluta. La novità è rappresentata dalla categoria All Model Years, riservata ai possessori di Kawasaki Ninja ZX-6r dal 2003 al 2008, cui sarà riservata una premiazione ad hoc. Un modo per gratificare i propri clienti e per infoltire la griglia limitata ad un massimo di 40 piloti. Il costo dell’iscrizione è di € 3.500 + IVA.