Moto3: una “giovane Italia” in pista nel mondiale 2012.
18 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Nella lista dei piloti già ammessi nella start list del Campionato 2012 della classe Moto3 figurano 4 piloti italiani. La Moto3 sostituisce la 125 Gran Prix “pensionata” nel 2011 con la vittoria dello spagnolo Nicolas Terol, un risultato che ha quasi sancito il dominio messo in atto dai piloti iberici nella classe considerata d’accesso al motomondiale, dove sono transitati, restando ai piloti italiani delle più recenti stati: Rossi, Dovizioso, Melandri, Copirossi, Biaggi, Corsi, Iannone ecc. Era diventata, di fatto, dopo il ritiro di Honda e KTM, quasi un monomarca Aprilia; il disimpegno di Honda e KTM ne ha accelerato la fine.
Sarà sostituita da moto con motori monocilindrici 4T con cilindrata da 250cc, un progetto che a livello di Case pare essere stato sposato solo da Honda e KTM. Aperta all’intervento di molti “artigiani” del settore, in particolare si può evidenziare quello della Ioda guidata da Giampiero Sacchi ex DS di Case portate all’iride.
Nella lista pubblicata dalla FIM figurano quattro piloti italiani fra i 32 complessivi, sono: Luigi Morciano, 18enne laziale, ufficiale del Team Ioda Racing Project, il 15enne riminese Niccolò Antonelli sarà in sella ad una Honda gestita dal Gresini Racing. Iscritti anche due piloti del Team Italia allestito dalla Federazione Italiana Moto, per supportare il 19enne di fanese, Alessandro Tonucci e il 16enneascolano Romano Fenati, avranno a disposizione moto costruite da Ioda e si avvarranno dell’assistenza diretta del produttore per una prosecuzione della collaborazione che dura da anni.
Dei quattro ragazzi in due, Marciano e Tonucci, hanno già disputato tutto il mondiale 2011, mentre il giovane Campione d’Italia 125gp 2011 Antonelli ed il promettente Fenati si preparano per la prima stagione iridata completa.
Una stagione che si prospetta con molte incognite perché mancano riferimenti precise alle valenze tecniche dei mezzi, ed anche perché dovranno fronteggiare un gruppo di 8 piloti spagnoli per la gran parte molto esperti, tra gl’altri Salom, Vasquez, Moncayo, Faubel, ed un tedesco, Sandro Cortese, da considerare fra i candidati al primo titolo di classe.
Potranno ancora aggiungersi alcuni piloti in stand by, pare in ogni caso certa l’assenza dei nostri Manuel Tatasciore, Francesco Mauriello ed in particolare Simone Grotzkyj. Avrebbe dichiarato forfait anche un team storico come quello del riminese Massimo Matteoni che sarebbe in procinto di passare al mondiale Supersport.
Sarà dunque una “giovane Italia” quella che difenderà il prestigio italiano nella classe considerata nel motomondiale “la poverella” e, se non si rivelerà tecnicamente credibile, potrebbe avere vita breve, considerando i costi, spropositati per l’acquisto dei mezzi e troppo onerosi a causa del ciclo di gare molto impegnativo per squadre poco supportate dall’organizzazione.
All’orizzonte si profila una possibile ristrutturazione di tutto il contesto “campionati del mondo della velocità”. Un salvagente per questa classe, che se fosse seriamente liberalizzata potrebbe arrivare da un serio campionato europeo, ma la UEM sembra boccheggiare anch’essa. In bocca al lupo ai ragazzi italiani: forza Giovane Italia!
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MotorCalendari 2012: Le date delle motocorse in pista.
10 dic 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Italiani Velocità, Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Campionati Nazionali Esteri, Campionato Mondiale Endurance
Cliccare sul logo per accedere ai calendari gare 2012.
Le date esposte potrebbero subire variazioni, possibili in particolare per i trofei nazionali, dove non sono da eludere inserimenti ritardati, è un classico.
Con l’inizio di dicembre sono stati comunicati i calendari dei campionati motoristici mondiali, settore velocità e di gran parte dei più importanti campionati nazionali di motociclismo.
A dispetto della crisi che incombe sul mondo, l’attività pare aver risentito poco della sfavorevole congiuntura ed il numero delle manifestazioni, in alcuni case è stato incrementato, per altre la situazione pare stabilizzata.
Ora non resta che la verifica del numero degli iscritti alle varie manifestazioni.
ITALIA – Stagione di conferme per il CIV che opta per la conferma della composizione ibrida, Supersport + Moto2 (con classifiche separate) estendendo la formula alla 125Gp + Moto3. Non tutti sono favorevoli, ma necessità che derivano dalle programmazioni degli eventi e dalla di ricercare formazioni nutrite per griglie.
Riconosciuta la qualifica di “campionato italiano” per le classi PreGp e SP.
Per quanto concerne i trofei, C’è una sostanziale conferma della situazione delle presenze registrate nella scorsa stagione. Non pare essere più della patita il monomarca Suzuki, peraltro poco “vissuto” nelle passate due edizioni, non ci sarà la Mototemporada, che i club Pisolini di Rimini E tordi di Cesena hanno pare abbiano sostituito con un trofeo dedicato ai due piloti di cui portano il nome. Tutte le gare sono previste a Misano. Cresce, per numero di gare (5), il trofeo riservato alle ragazze; disputeranno anche una gara abbinate al CIV (Vallelunga), e non sarà il solo evento abbinato. Con la Yamaha che punta solo sulla R6 Cup, forse con l’obiettivo di superare i 40 iscritti (2 gare) si libera molto spazio.
– Tornano le moto equipaggiate con motori da 1000cc. Altre novità: l’inserimento delle CRT in gara con la MotoGP (1), e la Moto3 che sostituirà la 125 Gp. Dunque sarà un campionato a tutto 4 Tempi, e con punte di avvicinamento alla Superbike per quanto riguarda la CRT, il cui regolamento è affine alla F1 degli anni ’80. La MotoGp deve fare i conti con la defezione della Suzuki e con una cronica scarsità di piloti, cui si aggiungerà la presenza sella CRT con moto che appaiono decisamente molto lente. Griglie piene per le altre due classi, il tutto esaurito lo si da per scontato.
– Anche la classe regina delle derivate di serie ha perso una Casa importante, la Yamaha, ma pare abbia trovato il modo di restare vicina ai 20 partenti. Ci sono le premesse per vivere un grande campionato. Attesa per vedere la lista degli inscritti in Supersport, solito abbinamento con Superstock 1000 e 600 e riproposizione della Junior Cup riservata alle 250 cc Kawasaki.
Per qwuanto concerne il Campionato del Mondo Endurance saranno solo 4 le gare valide, alle due tradionali 24 francesi se ne aggiunge un tedesca; confermata la 8 ore di Suzuke, cancellate le gare di Albacete e Dubai.
Da completare il programma europeo, per la stock 600 confermato l’abbinamento alla Superbike.
Hanno già comunicato i calendari dei campionati nazionali: Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.
In ogni caso i tabulati di motogames.it saranno aggiornati settimanalmente.
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SPAGNA: i campioni 2011 della velovità sono Rins (125gp), Torres (Moto2) e Silva (Extreme).
21 nov 2011 Campionati Nazionali Esteri
Sulla pista di Jerez si sono definite le classifiche che hanno laureato i tre Campioni 2011 della velocità Spagna, sono state necessarie le sette gare a calendario per decidere che dovesse fregiarsi del titolo.
La condizione della pista, bagnata, ha influenzato molte prestazioni.
125GP/MOTO3: Concede il bis Miguel Oliveira, già vincitore della gara scorsa a Valencia. Una vittoria con una Moto3 che simboleggia una transizione dalla 125 2T alla 250$T, evento che è previsto per il mondiale e che sarà progressivamente adottata in tutti i campionati nazionali. Oliveira ha dominato la gara dall’inizio alla fine, una prestazione che potrebbe destare qualche allarme perché la Honda potrebbe presentarsi al via della stagione 2012 con netto vantaggio su tutta la concorrenza. La gara era però incentrata sul duello fra Alex Rins e Alex Marquez, ma il risultato di questo round è risultato ininfluente perché Marquez si è caduto e si è ritirato a un giro dalla conclusione quando aveva il titolo in mano a causa di una caduta a 4 giri dalla fine di Rins è arrivato ventesimo, gara che ha registrato 17 piloti non classificati, fra i quali anche il nostro Francesco Bagnaia. Per i colori italiani la bella soddisfazione di trovare sul podio il Campione d’Italia Nicolò Antonelli (2°) e il giovane riminese Andrea Migno (3°), per Massimo Parziani un buon nono posto. Dunque gara con forti emozioni, ma alla fine è stato Alex Rins a laurearsi campione con il nostro Bagnaia in terza posizione. Da notare che, non risultando accreditata, non si cita Aprilia come costruttore.
MOTO2: Gara fortemente condizionata dalla pioggia battente, e gara vinta dal pilota tedesco Lucas Mahist, davanti all’inglese Kevin Coghlan e Dan Linfoot, con il candidato per la conquista del titolo Jordi Torres che si è limitato ad un attento controllo e con il nono posto a centrato l’obiettivo. Gara molto spettacolare che vede il migliore dei piloti spagnoli Viñales Morales in quarta posizione. Le condizioni meteo hanno penalizzato, tra gl’altri, anche le due Bimota di Davind Salom (14°) e Juan Ramirez (17°). Migliore del piloti italiani il Campione d’Italia Alessandro Andreozzi (12°) poi Mattia Tarozzi (30°).
SUPERSTOK – EXTREME: I due piloti in corsa per il titolo, Silva e Barragán, si sono controllati lasciando ad altri la corsa per la vittoria parziale regalando un podio completo alla BMW Javier Fores che ha conquistato la vittoria, seguito da Xavier Dell’Amor e Alberto Lopez. Santiago Barragan arrivato decimo, seguito da Ivan Silva,un piazzamento che lo fatto proclamare Campione della classe, il suo secondo titolo nazionale.
Il CEV Buckler 2012 avrà inizio da dove si è concluso quello dei questa stagione: il 1 ° aprile 2012 sul Circuito de Jerez.
CEV: ultima, decisiva, gara a Jerez. Tre i titoli in palio, il nostro Bagnaia sarà 3° nella 125gp?
18 nov 2011 Campionati Nazionali Esteri
Il CEV Buckler 2011, campionato nazionale spagnolo, si concluderà sulla pista di Jerez de la Frontera, l’ultima gara sarà decisiva per l’assegnazione dei titoli: 125GP, Moto2 ed Estreme.
125 GP/Moto3 – Lotta fra Alex & Alex! Guida la classifica Alex Rins con un vantaggio di 12 punti su Alex Marquez (fratellino di Marc) si disputano il titolo al termine di una stagione che ha visto il primo vincere 2 gare ed andare sempre a podio a parte un ritiro. Il secondo ha vinto due gare, due volte è giunto secondo e due volte si è ritirato. Due piloti che posso essere considerati alla pari, e decisivo potrebbe risultare il doppio ritiro di Marquez. In ogni caso il motociclismo spagnolo avrà campione nazionale che sarà un degno successore di Maverick Viñales. A Jerez ritorno di seguire l’evoluzione della Moto3, quanto brillante prestazione offerta a Valencia, con pole, vittoria e giro veloce per Miguel Oliveira. Non c’è dubbio che il portoghese, al volante di una Honda, sarà nelle prime posizioni in pista di Jerez. In ogni caso, essendo una Moto3, qualunque sia il suo risultato non inciderà nella lotta per il titolo tra Rins e Márquez. Lotterà per il terzo posto finale, con ottime possibilità di conquistarlo l’italiano Francesco Bagnaia che ha svolto una intesa stagione sulle piste iberiche e nel CEV ha conquistato un primo ed un secondo posto. Un terzo posto anche per il Campione d’Europa di categoria Romano Fenati.
MOTO2 – Cadendo a Valencia, nella gara scorsa, Carmelo Morales ha concesso al suo compagno di squadra Jordi Torres di incrementare il suo vantaggio di 8 punti portandolo a 13. Ora per il protagonista del campionato e campione europeo Supersport 2010 la conquista del titolo si fa problematica. A metà classifica (16°) naviga il nostro Mattia Tarozzi. Figurano iscritti 42 piloti, un gran bel numero, e fra le novità figura anche il con il giovane tedesco Jonas Folger, pilota che partecipò al CIV nella classe 125gp.
STOCKSPORT EXTREME – Ivan Silva Torres leader della classifica e vincitore delle ultime tre gare, ha accumulato un vantaggio di 13 punti sull’inossidabile Santiago Barragan. Entrambi i piloti, i soli che possono disputarsi il titolo, saranno alla guida delle Kawasaki. Tanti i piloti di federazione estere fra i 32 in gara
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Week-end 11/13 novembre: si corre in Qatar (Endurance), Spagna (CEV) e Australia (ASBK).
11 nov 2011 Campionati Nazionali Esteri, Campionato Mondiale Endurance
Week di fine stazione, con alcuni eventi abbastanza importanti. La stagione volge al termine e le poche gare ancora in programma, pur avendo una certa importanza non destano più grandi interessi, magari sono importanti solo per gl’addetti ai lavori e per i più appassionati. In ogni caso domenica 13 novembre si gareggerà su tre piste, una nella lontana Australia. In gara una competizione mondiale e due eventi che concorrono ad assegnare i titoli nazionali di Spagna e Australia.
– Sul tracciato di Dhoa (Qatar) si disputerà sabato 12 novembre, una 8 Ore, gara che concluderà il ciclo delle 5 gare previste per questa competizione. Si contendono il titolo due squadre francesi, lo “storico” SERT (Suzuki Endurance Racing Team) leader provvisorio con 90 punti e il BMW Motorrad France 99 che insegue partendo dagli attuali 81; il team SRC Kawasaki fermo a 63 punti può solo confermarsi al terzo posto. Confronto acceso anche di gomme con Suzuki che usa Dunlop e BMW che usa Michelin. In palio anche il titolo delle Case con la Suzuki a 106 punti e la BMW a 81.
Il trofeo riservato ai piloti in gara con moto configurate Superstock se lo è aggiudicato in anticipo il francese Team Motors Events Bodygard AMT . squadra che ha regalato alla Suzuki anche l’Endurance World Cup. In questa categoria si trova in 7° posizione il team italiano No Limits Suzuki Motor, nella cui squadra figura Alessio Aldrovandi. Hanno la possibilità di puntare al 5°, nelle prove si sono comportati molto bene.
La 8 ORE DI DHOA si può seguire dal vivo con “live timing” da Sabato 10:00 attraverso il link della FIM-LIVE.COM
Un servizio di 52 minuti relativo alla 8 Ore di Doha sarà trasmessi la prossima settimana su diversi canali televisivi di tutto il mondo: Speed Channel – Australia; Meridiano TV – Venezuela; Sport TV – Portogallo; Moto TV – Italia; ESPN – EMEA Eurosport; FIM TV
Penultima gara stagionale, quella che si disputerà il prossimo fine settimana sulla pista di Valencia, il circuito Ricardo Tormo che ha ospitato la gara conclusiva del motomondiale ed i primi test per preparare la stagione iridata 2012. Un evento che vedrà scendere in pista 153 piloti di cieca 12 nazionalità diverse. Tre le categorie e tutti i titoli sono ancora da assegnare. Dopo questa gara l’evento di conclusivo è in programma il 20 novembre sulla pista di Jerez.
125GP & MOTO3. Con 46 piloti iscritti, presenta una griglia da record, 7 appartengono alla categoria di Moto3, anche in questo caso possiamo parlare di partecipazione record, ricordiamo che nel CIV i piloti appartenenti alla nuova classe erano tre. Alcune partecipazioni sono effettuate in funzione di collaudo dei mezzi in previsione 2012. La partecipazione italiana è ristretta alla 125GP dove stanno lottando per la conquista del titolo i piloti indigeni Navarro Rins p. 86 e Alex Marquez p. 70, poi l’italiano Francesco Bagnaia p. 63; per tutti gl’altri è esclusa la possibilità di rimontare il leader. In gara anche altri ragazzi italiani, a cominciare dal Campione d’Italia Nicolò Antonelli, Massimo Parziani, Anbdrea Migno e Alessandro Giorni.
MOTO2 – Sono i 42 piloti, un gran bel successo, lotteranno per il titolo Fernandez Torres p.115 e Gomez Morales p. 110, terzo il giapponese Tomosyoshi Koyama p. 62. Fra gl’iscritti figura un solo pilota italiano, Mattia Tarozzi, piuttosto arretrato in classifica.Iscritti con moto Bimota anche due piloti spagnoli.
STOCK EXTREME – Figurano 38 piloti iscritti, con nessun italiano in gara. Si contendono le Kawasaki con Iván Silva p.99 e il veterano Santiago Barragan p. 95. Al terzo posto, di fatto ormai fuori dalla lotta per il primato Enrique Ferrer p.66.
Domenica le gare, per ogni dettaglio ciccare sul link www.rfme.net.
– Il penultimo evento stagionale è in programma sulla pista di Symmons Plains dove si disputeranno 2 manche. Il leader della classe Superbike è Glenn Allerton che sta dominando in sella alla BMW, guida la classifica con 263 punti; alle sue spalle lotta un serrato gruppo di piloti per le posizioni di testa sella classifica Jamie Stauffer (Honda) e Ben Attard (Aprilia) p. 196 poi Troy Herfoss (Suzuki) p. 185, Craig Coxhell (Honda) p.181 e Wayne Maxwell (Honda) p.177
Nella classe Supersport guida Kevin Curtain p.155 davanti a Brodie Waters p. 134, Christian Casella p. 132, Gobert Aaron p. 131 e Rick Olson 125. Dunque una lotta molto serrata anche se Curtain appare come il favorito.
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Valencia: gara conclusiva con poche emozioni per i tre nuovi Campioni del Mondo.
7 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
I Campioni del Mondo 2011: Stefan Bradl (Moto2), Casey Stoner (MotoGp) e Nicolàs Terol (125gp).
Valencia, ultima gara del Motomondiale, ha salutato il motomondiale nel modo più controverso che si potesse immaginare. A parte il clima triste, che ciascuno voleva sottolineare, uno stato d’animo vissuto o meno intensamente da tutti i presenti: piloti, addetti ai lavori e il pubblico ha fatto flop la parte sportiva. Passi per la MotoGp che con diversi piloti assenti (sostituiti con delle comparse) o imitati da acciacchi vari ed il titolo già assegnato aveva ben poco da dire, ma a deludere sono state la Moto2 e la 125GP che, tra l’altro, era al canto del cigno perché eliminata dal campionato fin dalla prossima stagione. I due titoli delle classi chiamate a fare da comparsa intorno alla classe regina, sono stati assegnati per forfait dell’avversario. Nella Moto2 Stefan Bradl ha preso il via sapendo d’ avere già conquistato il titolo iridato perché Marc Marquez non aveva preso parte alle qualifiche rinunciando alla gara. Il guaio all’occhio destro è serio: vede doppio. Nella 125gp al via era parso di poter assistere ad una gara tattica del favorito Nicolas Terol, invece il francese Johann Zarco ha pensato bene di ruzzolare a terra al primo tentativo d’attacco dando allo spagnolo la possibilità di liberare la tensione che lo attanaglia e di tentare di chiudere il campionato con una vittoria. Prima del via si è svolta una cerimonia d’addio a Marco Simoncelli, con il “minuto di casino” indicato dal padre culminato con la parata di tutte le moto delle tre categorie scese in pista dietro a Kevin Schwantz che ha guidato la sua moto numero 58 nel giro d’onore.
I motovisalienti delle tre gare sono stati:
MotoGP – L’ennesima vittoria di Casey Stoner (Honda) che ha regolato per pochi millesimi l’americano Ben Spies (Yamaha), terzo gradino del podio conquistato da Andrea Dovizioso, terzo anche nella classifica finale, l’italiano ha disputato la gara d’addio alla Honda dopo una decina d’anni di fedeltà. Se non avesse già firmato con la Yamaha avrebbe potuto riconquistare il posto tragicamente lasciato libero da Simonceli. Ultima uscita anche per Loris Capirossi, 38 anni, 21 dei quali trascorsi in sella a gareggiare, una carriera impreziosita da 99 podi.
MOTO2 – Francamente inattesa è arrivata la vittoria di Michele Pirro, che partiva dalla pole, ma le qualifiche erano state pesante condizionate dalle condizioni meteo. Il pilota alla sue seconda gara vittoria in una gara iridata, la prima in Supersport e fu una vittoria rocambolesca, fa del team di Gresini che aveva Tomizawa, altro pilota della squadra di Simoncelli, in seconda posizione, poi finito pesantemente a terra. Anche in questa classe un italiano, Andrea Iannone, si è piazzato al terzo posto nella classifica finale del mondiale.
125 GRAN PRIX – Si è conclusa ieri la storia sportiva della ¼ di litro, la classe sempre presente nel motomondiale fin dalla prima edizione disputata nel 1949. Va in archivio la 125 gp e con lei si chiude l’era dei motori a DUE TEMPI che contribuito a scrivere tante belle vicende nella storia del motomondiale. Nell’animo chi ha vissuto quelle stagione non può non essere presente una punta di malinconia. Dalla prossima stagione la categoria sarà rimpiazzata dalla Moto3, tutta da scoprire e per la quale più d’uno nutre forti perplessità. Intanto per i costi che fin d’ora appaiono drammaticamente elevati per un mezzo che dovrebbe avere una funzione di promozione e preparazione. Negli annali della classe resterà a chiusura del palmares iridato lo spagnolo Nicolas Terol, a testimoniate la supremazia di una scuola che ha dominato per tante stagioni, fa piacere che a tagliare l’ultimo traguardo sia stato un diciassettenne e, guarda caso, l’iberico Maweric Vinales.
Archiviata la stagione che ha regalato tanti momenti tristi, con brutti incidenti, culminata con la tragedia che ha causato la morte di Simoncelli, si comincia subito, da Valencia a lavorare intensamente per la stagione 2012, quella che riporterà nella MotoGp i motori da 1000cc di cilindrata e la cilindra assumerà il nome di Moto1 e avrà, nelle sue fila, anche le Crt, moto derivate dalla serie – anziché prototipi come le attuali, e affidate a team privati. Una decisione evidentemente figlia di una crisi che non sarà certo bandita con una tale decisione.
Particolarmente attesa la Ducati che ha portato a Valencia la Desmosedici 2012 con il nuovo telaio, sul quale aleggia ancora il mistero: portante, in carbonio, come quello di quest’anno, oppure perimetrale in alluminio (o ancora in carbonio) come quello delle giapponesi? IN ogni caso dovrebbe segnare il punto di partenza per la riscossa di Valentino Rossi, il nove volte campione del modo non potrebbe più sopportare una stagione come quella appena conclusa e finta con l’ennesima caduta, anche senza sua colpa. Cuiriosità anche per capire chi potrebbe sostituire Simoncelli nel team di Grasini: si vocifera che la scelta potrebbe essere fatta fra Iannone, Bautista, o Bradl; la logica farebbe pensare che sarà fatto il possibile per inserire un pilota italiano.
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Moto GP … ridotta ai minimo per Valencia: 12 i piloti gara?
29 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Tutti a punti nella gara che conclude la stagione 2011?
L’ultimo GP della stagione, per infortuni e ritiri vari, presenterà una griglia di soli 12 piloti. Mancheranno Hiroshi Aoyama, Colin Edwards, Jorge Lorenzo, Ben Spies e Marco Simoncelli. Aoyama non prenderà il via perchè il Team Gresini ha comunicato che a Valencia allestirà lo stand e metterà in mostra le moto, ma non prenderà parte alla gara con il pilota giapponese, in segno di lutto per la morte di Marco Simoncelli nel pauroso incidente Malese. Non dovrebbero prendere parte neppure alla gara della Moto2, pertanto sarà assente anche l’italiano Michele Pirro. Sicuramente la squadra intera sarà li, allestirà il box, porterà anche le moto. Forse per ragioni diverse, a distanza di giorni dalle giornate vissute per le esequie di Marco, potrebbero essere sollecitati rivedere la posizione. Forse Simoncelli si sentirebbe onorato anche vedendo sfrecciare in moto le moto della sua squadra e ed i compagni. Sono comunque scelte da rispettare rigorosamente. Complessa la presenza dei due piloti ufficiali Yamaha; incertezze per Ben Spies, evidente che stesse male da qualche gran premio; nelle cadute in cui è incorso ha rimediato una lesione alle costole ed una commozione celebrale a Phillip Island ed in Malesia non e’ apparso in condizione, rischierebbe una presenza da comparsa. Jorge Lorenzo si è dovuto sottoporre ad un intervento chirurgico alla mano lesionata e, stando alle comunicazioni che circolano, pare che non sia in grado di recuperare per la gara di casa. La Yamaha se volesse onorare l’impegno dei quattro piloti finirebbe per schierare una gruppo di comprimari. In ogni caso l’imposizione di schierare piloti collaudatori, o trovati all’ultima ora, è scelta moto discutibile, che non depone certo a favore della credibilità della classe.
Con 12 piloti in gara tutti coloro che riusciranno a classificarsi conquisteranno punti, sperabile che, non potendo pensare di andare oltre le 15 MotoGp nel 2012, sia rivisto il criterio di assegnazione.
Sarà difficile anche commentare la gara ed è prevedibile che nelle cronache sia molto presente il pilota italiano che non c’è più.
Problemi paiono permanere anche per Marc Marquez che, in tre GP è passato da candidato al titolo a spettatore forzato, dovrà vedersi le gare che consegneranno il Campionato del MondoMoto2 al tedesco Stefan Bradl, anche se il pilota più bravo è parso essere lui, il piccolo campione spagnolo.
Salvo imprevisti, sempre possibili, ma Nicolas Terrol ne ha già incontrati molti, il titolo della 125 dovrebbe aggiudicarselo lui, anche se l’avversario francese Zarco potrebbe complicargli la festa andando a vincere la gara di casa… Viñales permettendo!
Di norma la gara conclusiva è sempre stata una festa, Valencia, aparte la griglia “povera” della MotoGp, quest’anno non lo avrebbe potuto essere comunque dopo i fatti di Sepang, perché l’ombra proiettata dalla tragica scomparsa di Marco Simoncelli incomberà sul paddock e sulla pista del tortuoso tracciato spagnolo. Ciò detto, più in generale, pare che l’ambiente sia frustrato anche da altri problemi.
Sepang: titoli più vicini all’assegnazione per le “cadute” degli inseguitori. Pole per Pedrosa, Luthi e Terol.
22 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Molti i colpi di scena che si sono succeduti nei due turni prove del Malaysian Motorcycle Grand Prix, seconda giornata del 16° round mondiale a Sepang. Nella MotoGp per una caduta non sarà al via dell’ennesima gara della svolta per la sua carriera, mentre nelle prove ufficiali Valentino rossi ha collezionato la 12 caduta stagionale. In Moto2 altra corsa ad handicap per Marc Maequez che, per le conseguenze debella caduta nella FP1 non pare essere in condizione di guidare, solo pochi giri per lui per guadagnarsi la qualifica in ultima fila. Nella 125GP cade al primo giro il francese Johann Zarco, riprende ma non trova il bandolo della matassa e prenderà il via dalla 15° posizione.
Sempre più incombente l’ombra di Terol sul titolo che chiuderà il palmares di categoria.
Lo spagnolo Nicolas Terol (Aprilia) conquista la prima posizione in griglia per giocarsi e pare avere sempre più in mano la conquista del titolo, l’ultimo della storia di questa categoria. Problemi per l’unico rivale che potrebbe mettere in discussione il suo trionfo dello spagnolo, Johann Zarco (Derbi), prenderà il via dalla quinta fila. Accanto al leader ci sarà il compagno di team Hector Faubel e il tedesco Sandro Cortese. A Terol sarà sufficiente concludere la gara davanti a Zarco, indipendentemente dalla posizione, per conquistare il titolo con una gara d’anticipo. Solo la terza fila, peraltro interamente spagnola, per il leader dei rookes Maverick Viñales affiancato da Alberto Moncayo e Adrian Martin. Peggiorano rispetto ai risultati delle prove libere, le prestazioni dei piloti italiani: Alessandro Tonucci (21°), Luigi Marciano (25°), Manuel Tatasciore (3ì29°) e Marco Colandrea 32° e ultimo a chiudere lo schieramento.
Tutta arancione/nera la prima fila rigorosamente Honda Repsol. Nono Rossi che riduce il Gap e colleziona la 12° caduta stagionale.
Dani Pedrosa (Honda) si conferma velocissimo sul tracciato malese, chiude con la seconda pole stagionale, restando però molto lontano dalla prestazione record di Valentino Rossi fatta segnare nel 2009. L’australiano Casey Stoner, evidentemente non appagato dalla conquista anticipata del titolo prova fino allo scadere del tempo ad aggiudicarsi la pole position, ma fallisce l’obiettivo per 29 millesimi. Veloce Andrea Dovizioso alla fine terzo, ma con un passo di gara molto interessante, a prescindere dal gap di +0.204s. Sorprendente Colin Edwards (Yamaha) che con il quarto tempo realizza il miglior piazzamento personale della stagione. Assente Jorge Lorenzo (a rischio anche la presenza a Valencia), in crisi Ben Spies (caduto due volte anche in questo turno) e nullo il collaudatore giapponese sostituto dello spagnolo campione mondiale uscente, è toccato all’americano, che a fine stagione passerà in un team CRT, tenere alti i valori della casa di Iwata. In seconda (5°) prenderà il via Marco Simoncelli (Honda) che non ha dato la sensazione di potersi inserire nella lotta per le prime posizioni. A chiudere la seconda fila è Nicky Hayden (Ducati) con un gap di +0,710s. Dall’ultima posizione (9°) della terza fila partirà Valentino Rossi (Ducati), caduto a un quarto d’ora dal termine, rientrato in pista a tentato di migliorare in modo deciso, prendendo dei rischi, ma non ha pouto fare meglio dell’americano suo compagno di squadra. In quarta fila coppia si è piazzato Loris Capirossi. A chiudere lo schieramento Ben Spies il giapponese Katsuyuki Nakasuga, una accoppiata Yamaha (ufficiale) che sorprende.
Le condizioni di salute di Marquez, uno dei due piloti in corsa per il titolo, decisive per l’esito delle prove ufficiali e (forse) della gara.
Lo spagnolo Marc Marquez, caduto ieri durante il primo turno di libere del GP di Sepang, pur essendo in via di miglioramento, lo hanno pesantemente condizionato. Il Campione del Mondo 125gp della scorsa stagione è sceso in pista al solo scopo di qualificarsi per la gara, purtroppo solo dall’ultima fila dello schieramento. Difficile che possa ripetere la miracolosa rimonta di Phillip Island, anche a causa delle precarie condizioni fisiche e su un tracciato che non favorisce i recuperi. Certo farà il possibile per non consentire al rivale tedesco, che prenderà il via dalla seconda posizione, di aggiudicarsi il titolo prima della gara finale di Valencia. Per Stefan Bradl, leader con soli 3 punti, l’infortunio al pilota spagnolo può rappresentare una liberazione nella rincorsa al titolo, ma non dovrà perdere la testa in una gara che potrebbe risultare più difficile di quanto le condizioni generali potrebbero far credere. Per la cronaca la pole è stata conquistata dal pilota svizzero Thomas Luthi, che si è aggiudicato la prima pole position in carriera in Moto2. Partenza dalla prima fila, con il terzo posto, per un ottimo Michele Pirro, nonostante sia incorso in una doppia caduta nel corso della sessione. Non tutti i piloti italiani hanno dato corpo alle premesse evidenziate nei turni di prove libere; Claudio Corti 8° e Mattia Pasini 10° hanno migliorato, mentre non hanno brillato Alex De Angelis (11°), Andrea Iannone (13°), Simone Corsi (14°) e Raffaele De Rosa (22°).
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Sepang: il 16° round apre con i crono top di Perdosa, Bradl e Terol. Cade Marquez e ancora un flop Rossi/Ducati.
21 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La prima giornata di prove, disputate sulla pista di Sepang, dai piloti impegnati nel Malaysian Motorcycle Grand Prix sono state disputate con temperature torride ed un elevatissimo tasso di umidità. Le indicazioni più significative si possono individuare, nella MotoGP nella conferma dello strapotere Honda, in assenza di Jorge Lorenzo con la Yamaha, e della riconfermata crisi “italiana” dell’accoppiata Rossi & Ducati, una situazione che ormai consente di immaginari i più disparati scenari. In Moto2 desta preoccupazione la caduta in cui è incorso Marc Maquez nella FP1, non si è presentato in pista per il secondo turno. In ogni caso sono state prestazioni che, con molte probabilità, saranno ritoccate dalla gran parte dei piloti nei due turni conclusivi.
Solo Honda & Pedrosa accendono interesse per i due turni di prove. Intristisce la situazione di Rossi.
Honda senza argini dilaga e conquista le prime due file della griglia virtuale con, nell’ordine, Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, unico a scendere sotto il 2’02.00 ha fatto meglio del nuovo campione del mondo Casey Stoner, staccato 8 decimi, poi a seguire Dovizioso, un secondo e mezzo, quarto Simoncelli Honda e quinto Aoyama. Valentino Rossi è solo tredicesimo, a quasi due secondi e mezzo, dietro anche ad Hayden e Capirossi.; la situazione si fa sempre insopportabile.
E’ partita la volta per la conquista del titolo, in vantaggio Bradl mentre Marquez cade e diserta i 2° turno di prove.
Il tedesco Stefan Bradl, leader della classifica iridata, pochi decimi lo dividono dalla “muta” degli inseguitori. Ha preceduto Aleix Espargaró e terzo lo svizzero Dominique Aegerter, il migliore nel turno del mattino. Buone prestazioni per Michele (4à) e Simone Corsi (7°) preceduto dal Alex De Angelis, il vincitore di Phillip Island. Si conferma anche Claudio Corti (9°); a seguire Andrea Iannone (12°), De Rosa (18°) e Pasini (23°). Numerose le cadute che hanno interessato l’italiano Iannone, Neukirchner, Di Meglio, Sofuoglu, Rabat, Pol Espargaró, Moreno, Torres e Cardús. Non ha preso parte al secondo turno di prove Marc Marquez, caduto nel primo turno di prove, nella carambola che ha coinvolto anche Smith e Cluzel, rimedia un livido e una contusione al braccio sinistro e pensa bene rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. NoVa peggio all’inglese Bradley Smith costretto a lasciare Sepang con la clavicola sinistra fratturata. La FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva 10, dove si sono verificate le cadute, questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.
Nicolas Terrol, miglior tempo di giornata, corre verso il titolo.
Alla fine lo spagnolo Terol, leader del mondiale di classe, è stato l’autore del crono più rapido dell’intera categoria. Alle sue spalle si ripropone un bravissimo Sandro Cortese, il più veloce della mattinata. Terzo tempo per Efren Vazquez, seguito da Hector Faubel. Il contender del leader, il francese Johann Zarco fa segnare il quinto tempo. Per i ragazzi italiani merita d’essere segnala la prestazione di Luigi Marciano con un tempo a ridosso della top ten, più indietro Alessandro Tonucci (19°); Manuel Tatasciore (26°) ultima posizione per Marco Colandrea.
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Sepang: 16° round mondiale, decisivo per i titoli delle classi Moto2 3 125gp?
20 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Pochi giorni di pausa, il tempo di effettuare il trasferimento dei mezzi e delle persone e si torna in pista; ad ospitare il 16° round di questo interminabile campionato del mondo sarà l’impianto di Sepang. Contesto completamente diverso rispetto a quello vissuto all’isola australiana che ha ospitato lo scorso evento. Il circus iridato arriva in Malesia ad assegnazione avvenuta del campione del mondo 2011 della MotoGp. Non ci sarà invece il campione uscente ferito a Phillip Island, già assente domenica scorsa e, lo sarà anche a Valencia. Lo spagnolo sarà sostituito da 30enne Nakasuga, un esperto collaudatore e conoscitore della YZR-M1 e degli pneumatici Bridgestone, corre nell’All Japan Road Racing Championship, nella classe JSB1000, occupando la terza posizione della classifica. Un puntello per la quantità sempre in bilico della MotoGP. Dunque una classe regina piuttosto dimessa, con poche motivazioni, tutte di secondo piano. Per fortuna la partita per il titolo e vivace nelle due restanti classi, ed in particolare e ci sono possibilità che possano decise proprio domenica. Una situazione che consente di immaginare scenari diversi.
In cerca di motivi per accendere l’interesse sulla prossima gara.
Casey Stoner può andare a caccia di record, ne ha facoltà, e non sorprenderebbe, assente il suo avversario più coriaceo per gl’avversari poche speranze per il finale di stagione. Ormai si pensa alla stagione per cercare nuovi equilibri per proporre un campionato con esiti meno predestinati. Simoncelli per Sepang pare prometta sfracelli e proclama di voler vincere la gara, magari fosse, ma di solito sbaglia molto proprio quando è carico a molla. Divertirà la lotta fra Dovizioso e Pedrosa per la conquista del terzo gradino del podio? Speriamo , anche se viene da pensare che in condizioni normali lo spagnolo potrebbe non incontrare grandi problemi per recuperare gli otto punti che lo dividono dall’italiano: Però uno dei nostri sul podio iridato farebbe piacere. Vivremo un altro capitolo della via crucis Rosi / Ducati. Qualcuno è arrivato a suggerire al nove volte campione del mondo di avviare la ricerca di una Honda per la prossima stagione. Senza arrivare a tanto, i contratti stipulati in tempi di vacche grasse possono essere molto convincenti, se Valentino si sta convincendo che il “supplizio” attuale potrebbe prolungarsi anche nella prossima stagione farebbe bene a riflettere molto bene sul rischio di ripetere una stagione come dqulla che si sta concludendo.
Lotta a due sul fino all’ultima bandiera a scacchi?
La rimonta effettuata da Marc Marquez domenica scorsa è stata, da diversi equiparata ad una vittoria. Forse lo è certo che la penalità che lo ha obbligato a prendere in via dal fondo dello schieramento avrebbe potuto stroncarlo. Invece la sua determinazione, che fa il paio con la mancata vittoria di Stefan Bradl suo unico avversario nella corsa al titolo, lo hanno posto nella condizione poter mantenere nel mirino titolo. Il ragazzo spagnolo è, innegabilmente, il più bravo della categoria e il titolo lo meriterebbe più di tutti, ma allo stato, grazie ai tre punti di vantaggio, il match point lo gioca Bradl nel caso dovesse essere lui a vincere la gara. I due vanto ottime prestazioni nella gara disputata nel 2010 sul tracciato malese. Il tedesco, inMoto2, prese il via dalla 22° posizione della griglia e si qualificò 7º; lo spagnolo, nella classe 125gp, salì sul gradino più alto del podio partendo dalla pole. Per il terzo gradino del podio la lotta è ristretta al nostro Andrea Iannone ed al sammarinese Alex De Angelis divisi alla vigilia della penultima a gara da otto punti a favore del primo. Attesa anche una reazione per una chiusura d’annata da protagonisti degli altri piloti italiani, in particolare di Simone Corsi.
La pioggia in Australia avrebbe potuto compromettere seriamente la rincorsa al titolo iridato di Nicolas Terol, lo spagnolo si è difeso bene e, forte del vantaggio di 25 punti che può ancora vantare sul rivale, si prepara a festeggiare l’ultimo titolo posto in palio in questa categoria che, dal prossimo anno sarà sostituita dalla Moto3. L’unico avversario del pilota che corre per il team di Martinez, è il francese Johann Zarco, domenica prossima dovrà avere in testa una sola idea: vincere, poi fare i conti a fine gara. Titolo a parte, nel prossimo fine settimana Terol potrebbe superare la soglia dei 1000 punti nella sua carriera 125, un obiettivo raggiunto da solo altri cinque piloti prima di lui. Il candidato per terzo posto sul podio iridato è il tedesco Sandro Cortese. Il rookie Maverick Viñales quasi sicuramente concluderà con il 4º posto la straordinaria stagione del debutto, anche se lo spagnolo matematicamente potrebbe ancora recuperare i sette punti che lo dividono dal terzo posto Cortese .Per i ragazzi italiani, fermo da tempo Grotzkyj l’obiettivo di entrare almeno in ua gara nella topo ten. Obbiettivo già sfiorato in due occasioni da Luigi Morciano.
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