Sepang: 16° round mondiale, decisivo per i titoli delle classi Moto2 3 125gp?
20 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Pochi giorni di pausa, il tempo di effettuare il trasferimento dei mezzi e delle persone e si torna in pista; ad ospitare il 16° round di questo interminabile campionato del mondo sarà l’impianto di Sepang. Contesto completamente diverso rispetto a quello vissuto all’isola australiana che ha ospitato lo scorso evento. Il circus iridato arriva in Malesia ad assegnazione avvenuta del campione del mondo 2011 della MotoGp. Non ci sarà invece il campione uscente ferito a Phillip Island, già assente domenica scorsa e, lo sarà anche a Valencia. Lo spagnolo sarà sostituito da 30enne Nakasuga, un esperto collaudatore e conoscitore della YZR-M1 e degli pneumatici Bridgestone, corre nell’All Japan Road Racing Championship, nella classe JSB1000, occupando la terza posizione della classifica. Un puntello per la quantità sempre in bilico della MotoGP. Dunque una classe regina piuttosto dimessa, con poche motivazioni, tutte di secondo piano. Per fortuna la partita per il titolo e vivace nelle due restanti classi, ed in particolare e ci sono possibilità che possano decise proprio domenica. Una situazione che consente di immaginare scenari diversi.
In cerca di motivi per accendere l’interesse sulla prossima gara.
Casey Stoner può andare a caccia di record, ne ha facoltà, e non sorprenderebbe, assente il suo avversario più coriaceo per gl’avversari poche speranze per il finale di stagione. Ormai si pensa alla stagione per cercare nuovi equilibri per proporre un campionato con esiti meno predestinati. Simoncelli per Sepang pare prometta sfracelli e proclama di voler vincere la gara, magari fosse, ma di solito sbaglia molto proprio quando è carico a molla. Divertirà la lotta fra Dovizioso e Pedrosa per la conquista del terzo gradino del podio? Speriamo , anche se viene da pensare che in condizioni normali lo spagnolo potrebbe non incontrare grandi problemi per recuperare gli otto punti che lo dividono dall’italiano: Però uno dei nostri sul podio iridato farebbe piacere. Vivremo un altro capitolo della via crucis Rosi / Ducati. Qualcuno è arrivato a suggerire al nove volte campione del mondo di avviare la ricerca di una Honda per la prossima stagione. Senza arrivare a tanto, i contratti stipulati in tempi di vacche grasse possono essere molto convincenti, se Valentino si sta convincendo che il “supplizio” attuale potrebbe prolungarsi anche nella prossima stagione farebbe bene a riflettere molto bene sul rischio di ripetere una stagione come dqulla che si sta concludendo.
Lotta a due sul fino all’ultima bandiera a scacchi?
La rimonta effettuata da Marc Marquez domenica scorsa è stata, da diversi equiparata ad una vittoria. Forse lo è certo che la penalità che lo ha obbligato a prendere in via dal fondo dello schieramento avrebbe potuto stroncarlo. Invece la sua determinazione, che fa il paio con la mancata vittoria di Stefan Bradl suo unico avversario nella corsa al titolo, lo hanno posto nella condizione poter mantenere nel mirino titolo. Il ragazzo spagnolo è, innegabilmente, il più bravo della categoria e il titolo lo meriterebbe più di tutti, ma allo stato, grazie ai tre punti di vantaggio, il match point lo gioca Bradl nel caso dovesse essere lui a vincere la gara. I due vanto ottime prestazioni nella gara disputata nel 2010 sul tracciato malese. Il tedesco, inMoto2, prese il via dalla 22° posizione della griglia e si qualificò 7º; lo spagnolo, nella classe 125gp, salì sul gradino più alto del podio partendo dalla pole. Per il terzo gradino del podio la lotta è ristretta al nostro Andrea Iannone ed al sammarinese Alex De Angelis divisi alla vigilia della penultima a gara da otto punti a favore del primo. Attesa anche una reazione per una chiusura d’annata da protagonisti degli altri piloti italiani, in particolare di Simone Corsi.
La pioggia in Australia avrebbe potuto compromettere seriamente la rincorsa al titolo iridato di Nicolas Terol, lo spagnolo si è difeso bene e, forte del vantaggio di 25 punti che può ancora vantare sul rivale, si prepara a festeggiare l’ultimo titolo posto in palio in questa categoria che, dal prossimo anno sarà sostituita dalla Moto3. L’unico avversario del pilota che corre per il team di Martinez, è il francese Johann Zarco, domenica prossima dovrà avere in testa una sola idea: vincere, poi fare i conti a fine gara. Titolo a parte, nel prossimo fine settimana Terol potrebbe superare la soglia dei 1000 punti nella sua carriera 125, un obiettivo raggiunto da solo altri cinque piloti prima di lui. Il candidato per terzo posto sul podio iridato è il tedesco Sandro Cortese. Il rookie Maverick Viñales quasi sicuramente concluderà con il 4º posto la straordinaria stagione del debutto, anche se lo spagnolo matematicamente potrebbe ancora recuperare i sette punti che lo dividono dal terzo posto Cortese .Per i ragazzi italiani, fermo da tempo Grotzkyj l’obiettivo di entrare almeno in ua gara nella topo ten. Obbiettivo già sfiorato in due occasioni da Luigi Morciano.
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Phillip Island: Casey Stoner Campione del Mondo MotoGp 2011. Il caso lo aiuta, ma a lui non serviva. De Angelis vince in Moto2.
17 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La 16esima prova del MotoGP 2011, l’Australian Grand Prix, disputata sulla pista di Phillip Island ha offerto risultati interessanti e scontati per quanto concerne la MotoGp. Si cerca di glissare per questa classe esiste un problema molto serio prodotto dall’esiguo numero che si possono schierare in griglia. Qualche bizza del meteo ha inciso sul risultato finale, in particolare nella classe 125gp. Assegnato matematicamente il titolo MotoGp sono sempre più incerte le situazioni nelle due classi “minori”. Restano aperti i giochi nella Moto2 con Marquez che lmita i danni derivanti da una penalizzazione; Terol “fregato” dalla pioggia insidiato da Zarco.
Stoner vince e la Honda fa poker, mancano le Yamaha ufficiali (a terra i due piloti nelle prove). Ancora una caduta per Rossi e podio per Simoncelli e Dovizioso.
La classe “regina” ha il nuovo campione del mondo, l’australiano Casey Stoner! Con una griglia di partenza formata da sole 5 file (scarse), formata da 14 piloti, è stata disputata una gara che definire “inutile” equivale al fare una foto dello stato di fatto per questa classe. Intanto tutti i partenti erano certi di andare a punti (?) peccato che, causa anche la pioggia arrivata nei giri finali, i classificati siano stati solo 10 concorrenti. Strana sensazione per l’assenza delle due Yamaha ufficiali, con Lorenzo mezzo fuori gioco, anche per la prossima gara dalle ferite che si è procurato in una mettibile caduta nel giro finale delle prove libere. Spies, caduto nelle prove libere sabato, ha dato forfait per problemi d’equilibrio. E’ mancato anche Cudlin mandato in pista per sostituire l’infortunato Barberà. Casey Stoner, in una giornata perfetta per lui, favorito anche da casualità di cui non ha certo bisogno, ha vinto con una superiorità imbarazzante capeggiando una triade Honda completata dagli italiani Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso. E Valentino Rossi con la Ducati? Un disastro, partito alle spalle dei piloti che contano ha compiuto l’impresa di recuperare il compagno di squadra Niky Hayden per poi provarci con Bautista con la Suzuki, ma l’operazione si è conclusa mestamente nella ghiaia, Guareschi continua rilasciare interviste raccontando sviluppi che non si materializzano, dando sempre più l’impressione di voler scaricare sul pilota tutte le responsabilità; insomma pare che da un momento all’altro possa essere scoperchiata la pentola con effetti che potrebbero diventare dirompenti. Altra passo verso un’uscita di scena piuttosto sbiadita di Loris Capirossi. Merita una segnalazione il 4º (solo) di Dani Pedrosa, poi tutto il resto è riservato alle comparse; un motivo d’interesse per le prossime sarà collegato al confronto fra Dovizioso e Pedrosa per la conquista del 3° posto finale. Classifica generale: Casey Stoner p.325 punti, Lorenzo p.260, Dovizioso p.212, Pedrosa p.208, Spies p.156, Simoncelli e Rossi p.139.
De Angelis torna alla vittoria. Marquez. Campione morale, qualunque possa essere l’esito finale di questo campionato
Una decisione della giuria, che ha imposto al leader della classifica di schierarsi sul fondo della griglia di partenza è stato un ingrediente molto pepato per una gara emozionante fin sotto la bandiera a scacchi. I piccolo pilota spagnolo ha rischiato di vanificare le straordinaria rimonta che lo aveva portato, a suon di risultati, al vertice della classifica. L’incidente capitato nelle prove libere (tamponamento Wilairot) è stato punito dalla Giuria con una penalità che rischia di fare da supporto ad un buon pilota, Stefan Bradel, ma che sta conducendo un campionato tutto di rimessa. Ieri il tedesco non ha colto l’occasione, per demerito suo perché non ha saputo vincere la gara superando un avversario, il bravo Alex De Angelis, che era in deficit tecnico, ma fornito di maggiore classe e, forse di cuore. Non ha tratto grande vantaggio dalla decisione della giuria perché una grande Marc Marquez è stato capace di rimontare circa 40 piloti per andare a conquistare il terzo posto alle spalle del tedesco. La lotta per il titolo è aperta, ma nella normalità delle cose dovrebbe essere lo spagnolo ad avere maggiori chance rispetto al tedesco. Alex De Angelis ha atteso un anno per ritrovare la vittoria sulla stessa dove aveva vinto la sua prima gara in Moto2. Autore di una buona gara è stato eccezionale nel giro finale. Fra i protagonisti anche un pilota italiano cui none è capitato spesso di mettersi in mostra durante la stagione, Claudio Corti ha disputato una gran gara e fino al giro finale ha conteso il terzi posto al rimontante Marquez. Non è stata una gran giornata per gl’altri piloti italiani, con Andrea Iannone che, dopo essere risalito in 5° posizione è poi retrocesso in 9°. Chiudono14º Michele Pirro, 15º Simone Corsi, 20° Raffaele De Rosa; caduto Mattia Pasini. Classifica generale: Bradl p.254, Marquez p.251, Iannone p.165, De Angelis p.157 e Corsi p. 127.
La pioggia mischia le carte, vince e Zarco accorcia il gap che lo divide da Terol.
Pioggerella al via, sufficiente a far modificare strategia a molti piloti, sulla griglia Zarco in pole decide di mantenere le slick, Terol con altri lo imitano, e nei giri sono molti i piloti che si trovano in grande difficoltà fra loro anche il leader Terol mentre fanno la differenza i piloti con le gomme da bagnato. Poi la pista si asciuga e le prestazioni subiscono variazioni decisive. A Soffrire maggiormente la situazione è stato proprio lo spagnolo, che nella seconda parte di gara è stato costretto a rimontare una quindicina di piloti per limitare i danni dal francese che, al contrario, stava lottando per il podio. La pioggia riservava un ultimo “scherzo” inumidendo la pista a tre giri dalla fine e la Direzione di Gara decide di chiudere anticipatamente la prova della classe cadetta regalando così la vittoria numero 2 della stagione a Sandro Cortese, sul podio con Luis Salom e Johann Zarco. Sesto posto per Terol. Una decisione non condivisa da molto perché al via la corsa era stata dichiara “gara bagnata”! Cos’ vanno le cose, in questo campionato le regole sovente solo un’opinione: per i piloti italiani a punti solo Luigi Marciano (12°), poi Alessandro Tonucci (16°), Manuel Tatasciore (20°) e Marco Colandrea (24°). Classifica generale: Terol p.271 punti, Zarco p.246, Cortese p.205, Viñales p.198 e Faubel p.148.
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Motegi: superati i timori si pensa alla corsa. Tanti i motivi d’interesse.
28 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Domenica 02 ottobre si disputa il Gran Premio, gara iniziale del poker che concluderà il Motomondiale 2011: si corre a Motegi. Le molte polemiche di questi mesi, per discutere se fosse il caso di andare in Giappone, paese colpito da un terribile terremoto, non hanno prodotto l’effetto “rifiuto di partecipare” ad una gara temuta per timori delle radiazioni. Alla fine a vincere sono state le realtà giapponesi convergenti con Dorna e FIM. A perdere, come sempre i team ed i piloti, ma questa non è una novità; il coltello dalla parte del manico quasi mai è stato nelle loro mani. Non sono i problemi di solidarietà ad essere in discussione, ma quelli economici capaci di spianare ogni e qualsiasi sentimento o timore. Evitata la sovrapposizione con la Superbike a causa del fuso orario in Giappone si gareggerà di prima mattina.
IL CANGURO PER I SALTI FINALI. ROSSI PER UNA RISCOSSA SPERATA DA MOLTI, MA Cui POCHI CREDONO.
Casey Stoner arriva sul circuito di proprietà della Honda con una leadership rafforzata nella classifica generale, vantaggio salito a 44 punti sul Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo. L’australiano che aveva vinto la scorsa stagione a Motegi punterà a vincere? Vorrà farlo perché suo obiettivo abituale, ma anche perché vincendo in questa si potrà poi laureare campione sulla pista casalinga di Phillip Island. Ha tutti i pronostici dalla sua, ma deve temere gli spunti del compagno di squadra Dani Pedrosa e non demorderà lo spagnolo campione in uscita. Salvo imprevisti saranno ancora loro sui quali scommettere per la vittoria. Il gruppo “degli spero che almeno uno si fermi” per fare spazio sul podio a vari Dovizioso e Spies e forse Simoncelli. Poco speranze per il duo Ducati, difficile, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, che si possano vedere, già da questa gara, miglioramenti tecnici sostanziali delle moto che ha tanto deluso. Le 4 gare finali saranno utilizzate da molti piloti per conquistare meriti per accasamenti interessanti per la stagione 2012. Solo per questa gara la Honda schiera due piloti HRC “domestici”: Kousuke Akiyoshi e Shinichi Itoh, tester della casa giapponese. Il primo, già in pista ad Assen quest’anno, correrà con i colori LCR Honda, mentre Itoh salirà in sella ad una RC212V per il team Honda Racing. A Motegi mancherà Loris Capirossi causa di una lussazione alla spalla destra rimediata nella gara di Aragón. Una assenza che ha alimentato voci circa un anticipo del ritiro definitivo dalle corse previsto per fine stagione. Le voci che lo vorrebbero in SBK non si sono del tutto zittite, chissà.
MARQUEZ PER NON FERMARSI E BRADL PER ARGINARE IL “CICLONE” SPAGNOLO
Quattro gare per difendere il primato (Bradl), quattro gare per agguantare la testa della classifica (Marquez). Sarà il leit motiv del ciclo di gare che concluderanno il secondo campionato di questa categoria. I sei punti che dividono i due unici piloti rimasti in corsa per il titolo sono una inezia. Nel dopo gara di Aragón Bradl si è detto penalizzato da un problema alla gomma posteriore, vero o no che sia il tedesco avrà 4 occasioni per dimostrarsi migliore dello spagnolo Campione del Mondo in carica della 125. Ricordiamo che Marquez, al debutto in Moto2 ha collezionato 4 risultati nulli ad inizio stagione, diversamente il campionato si sarebbe potuto chiudere in anticipo. Entrambi possono contare vittorie sulla pista giapponese in 125, Bradl nel 2008 e Marquez nella passata stagione. Non sarà meno accesa la lotta per la conquista del terzo posto sul podio iridato; ne sono cinque: Andrea Iannone, Alex De Angelis, Simone Corsi, Bradley Smith e Thomas Lüthi, certamente procureranno emozioni nelle restanti gare. Su una pista di casa probabilmente saranno protagonisti anche Yuki Takahashi, Tomoyoshi Koyama, e la wild card Takaaki Nakagami. E’ previsto anche il rientro del pilota turco Kenan Sofuoglu campione del Mondo Supersport in carica. Attese sorprese da qualche pilota italiano, anche se poco probabili.
TEROL / ZARCO VERSO LA RESA DEI CONTI FINALE. IL FRANCESE DOPO 7 SECONDI POSTI CERCA LA PRIMA VITTORIA.
Il 14º round parte con Nicolas Terol saldamente in leader della classifica, il quale arriva avendo dato l’ennesima dimostrazione di efficienza con la vittoria nella gara di casa. Johann Zarco deve recuperare un gap di 36 punti per insidiare lo spagnolo, cosa non facile senza interventi casuali. Saranno le ultime 4 gare che completeranno la storia di questa cilindra prima della sua definitiva uscita di scena, e dei motori a 2 Tempi. Tutti i piloti ne sono consapevoli e daranno il massimo per lasciare il “segno”, a cominciare dal 16cenne rookie Maverick Viñales che ha messo la barra sul terzo posto finale terzo posto finale, ma per centrare l’obiettivo dovrà controllare i tedeschi Sandro Cortese e Jonas Folger e gli spagnoli con Efren Vazquez, Luis Salom. Parteciperanno alla gara anche cinque i giovani talenti giapponesi: Takehiro Yamamoto, Kikari Ookubo, Jun Ohnishi, Hyuga Watanabe e Syunya Mori, che sostituirà l’infortunato italiano Simone Grotzkyj. Accanto ai piloti del Team Italiana ci sarà il giovane Luca Fabrizio, fratello di Michel impegnato in SBK, passa dalla gara con la Moriwaki 250 (4° posto) disputata domenica scorsa a Imola al motomondiale, non sarà un salto azzardato?
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Brno: niente “fiesta” spagnola nel GP della Repubblica Ceca. Ritrova il gradino più alto del podio Andrea Iannone.
15 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Il Gran Premio della Repubblica Ceca, disputato sulla pista di Brno, ha offerto un’alternanza di emozioni interessanti con due gare (125gp e Moto2) che hanno offerto emozioni fin davanti alla bandiera a scacchi a dispetto di una MotoGp decisa da alcune cadute e sorpassi pi� accademici che sostanziali. Diversi piazzamenti sono stati decisi da eventi imprevisti: una gomma sbagliata (Lorenzo), una caduta di Pedrosa, entrambi pro Stoner e dalla caduta di Bautista pro Rossi. Importante il ritorno alla vittoria di Andrea Iannone che ci ha fatto risentire, dopo molto tempo l’inno nazionale italiano per un primo posto dei nostri. Batosta per i piloti spagnoli, che avevano monopolizzato le pole; nessun primo posto e pochi sul podio: un secondo ed un terzo posto soltanto, niente marcia reale. Quasi incredibile. Primo punto iridato per il rinato team Italia con Luigi Morciano – undicesimo – ed autore di un rabbioso finale.
MOTOGP - Honda padrona del podio, stecca l’uomo della pole Dani Pedrosa finito a terra durante il terzo giro, ma Casey Stoner, Andra Dovizioso e Marco Simoncelli non lo fanno rimpiangere piu’ di tanto. Stoner approfitta delle difficolta’ dei due fatti contingenti che sono a suo favore; la caduta del compagno di squadra e il marchiano errore del pilota della Yamaha, gli spianano la strada verso la vittoria ed il rafforzamento della sua posizione da leader. Corsa senza colpi di scena eclatanti in termini di lotta, qualcosa dai nostri Dovizioso e Simoncelli, ma non piu’ di tanto. Ritmo sostenuto con un ritocco del tempo globale di oltre 9 secondi, a conferma che le Honda, ma non solo, hanno sono migliorare tecnicamente in modo rimarchevole. I nostri due ufficiali Honda hanno gareggiato con l’ansia della definizione dei progetti 2012. Andrea e’ apparso veloce, ma ha confermato di non avere il passo dell’australiano, Simoncelli piuttosto timoroso, cercava il podio, ultima fiche per convincere Honda, fosse caduto sarebbe stata finita? Lorenzo ha commesso un grave errore, ora di gap da recuperare per conquistare la testa del campionato e’ di 32 punti. Tutto possibile, ma sempre piu’ difficile e ieri e’ parso che nel finale Spies non si sia dannato per superarlo. Valentino Rossi, nelle dichiarazioni di fine gara, si e’ detto, come da copione, soddisfatto per aver ridotto il gap dai primi … perche’ li ha visti davanti a se per tutta la gara. Ha salvato il sesto posto insidiato da Bautista con la Suzuki, per lo spagnolo e’ caduto, ma aveva dato l’impressione di avere un passo piu’ lesto del pilota Ducati. Rossi ha percorso la distanza della gara con un tempo migliore rispetto a quel fatto segnare la scorsa stagione da Stoner. Sapersi accontentare …. Poi Loris Capirossi, ha detto di non avere ancora deciso di appendere il casco al chiodo; ha anche confermato di non essere insensibile ai richiami della Superbike (approdo per i veterani?). per rispetto alla sua carriera forse sarebbe meglio chiudere con questa stagione.La classifica generale vede Casey Stoner salire a quota 218 punti, poi Jorge Lorenzo a 186, Andrea Dovizioso a 163, Valentino Rossi a 118 e Dani Pedrosa a 110.
MOTO2 – Il decimo appuntamento del Campionato del Mondo Moto2 2011 segna il ritorno sul gradino piu’ alto del podio di Andrea Iannone, seguito sul podio dai due piu’ diretti interessati alla lotta per il titolo: Marc Marquez e Stefan Bradl. I due, con ogni probabilita’ lotteranno fino alla fine e potrebbero risultare decisivi eventuali errori. Medaglia di legno per il bravo Alex De Angelis che ha lottato come un leone contro avversari agguerriti con una moto decisamente meno veloce. Piu’ indietro, ma Giampiero Sacchi si e’ detto soddisfatto, si sono classificati i suoi piloti: Simone Corsi (9) e Mattia Pasini (11). Piu’ indietro e Claudio Corti (149 e fuori della zona punti Pirro (18); ritirati Baldolini e Lorenzetti. Si fa interessante la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra il sammarinese De Angelis ed i nostri Iannone e Corsi. La classifica generale dellaMoto2 dopo 10 round: in testa Stefan Bradl con 183 punti, Marc Marquez 140, Alex De Angelis a 95 e Andrea Iannone e Simone Corsi a 91.
125 GRAN PRIX – Apre la giornata la “minicilindrata” offrendo una gara molto combattuta, con il leader della classifica, lo spagnolo Terol che pare trattare con sufficienza gl’avversari in attesa di “matarli” nel finale, ma a 9 giri dalla conclusione il motore della sua moto ammutolisce e la gara assume tutt’altra valenza. Volano verso il traguardo il tedesco Sandro Cortese e il francese Johann Zarco, con quest’ultimo che commette un errore entrando nella curva finale spalancando la porta all’avversario. Zarco deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria e perde 5 punti preziosi in classifica, una regalo a Terol che potrebbe costare anche caro a fine stagione. Sono loro i due candidati piu’ probabili per la conquista del titolo 2011, sono ora divisi da 12 punti, mentre il primo degli inseguitori, Vinales, oggi non capitalizzato al massimo il nullo che e’ toccato al connazionale. Migliore dei piloti italiani, come di consueto, il pesarese Simone Grotkyj, ottavo, ma a 40secondi. Buona la prestazione, premiata da 5 punti, da parte di Luigi Morciano che ha permesso al Team Italia di gratificarsi del suo 11cesimo posto; Alessandro Tonucci (19) a Francesco Mauriello (20). Ritirato Manuel Tatasciore. Nella classifica Nicolas Terol si conferma leader pur restando a 166 punti, ora braccato Johann Zarco a 154, Maverick Vinales a 132 e Sandro Cortese a 131.
TEST – Ferragosto di lavoro per team e Piloti con i test che fanno seguito alla gara del GP della Repubblica Ceca, poi tuttad Indianapolis a fine agosto.
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Brno: 10° ruond per la Moto2 2011, 12/14 Agosto.
9 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Decimo round per la Moto2, dal 12 al 14 agosto nel programma del Grand Prix della Repubblica Ceca, sul tracciato di Brno. Il pilota tedesco Stefan Bradl parte dai punti 47 di vantaggio che vanta sullo spagnolo Marc Marquez. Stefan sta vivendo una grande stagione con sei pole position, sette podi e quattro vittorie. Il circuito gli e’ molto familiare, negli anni ha conquistato una vittoria nel 2008 nella 125gp; lo scorso anno si classifico’ nono in Moto2 a prezzo di una furiosa rimonta dopo una disastrosa partenza. Per lui sarebbe importante vincere anche per dare un segnale al piccolo spagnolo, iridato 2010 nelle mezzo litro, che appare sempre piu’ a suo agio sulla 4T. Marc Marquez ha conquistato tre vittorie consecutive, portando a 4 primi posti, con quattro primi posti. Importante la vittoria ottenuta nell’ultima gara al Sachsenring dove ha negato la vittoria al leader che gareggiava su una pista di Bradl. Stando ai fatti a questi due piloti devono essere assegnate la gran parte delle probabilita’ di conquistare il titolo.
Ai piloti italiani il campionato non ha offerto fino ad ora molte occasioni per gioire, il meglio piazzato in classifica e’ Simone Corsi, terzo a 83 punti da Bradl e 36 da Marquez, il suo campionato, fatto di molti piazzamenti ha necessita di un colpo d’ala. Purtroppo non pare avere un gran feeling con il tracciato ceco, nelle stagioni precedenti non e’ mai salito sul podio di Brno, e chissa’ che non punti a farlo domenica. Alle sue spalle c’e’ (quarto) Alex De Angelis, il sammarinese e’ distanziato di soli due punti a soli due punti da Simone. Andrea Iannone (sesto) con soli 66 punti, dopo l’ottimo inizio pare essersi perso, francamente deludente, deve “obbligatoriamente” invertire il trend, in particolare considerando le aspirazioni per la MotoGP, a meno per salire di categoria non siano solo le credenziali sportive a valere. Michele Pirro 11cesimo, precede l’iridato Supersport, per i suoi risultati altalenanti sarebbe questa una modesta soddisfazione. Tutti gl’altri ragazzi italiani sono fuori dal gruppo che attira attenzioni, dispiace perche’ alcuni loro erano partiti con ben altre aspettative. Alex Baldolini (18), Mattia Pasini (21) e Claudio Corti (27). Con quest’andamento nel 2012 la pattuglia azzurra potrebbe ulteriormente assottigliarsi, com’e’ gia’ accaduto con la 125.
Un grande rimpianto in questa classe, dove si citano costruttori che senza storia, lo procura l’assenza dell’italiana Bimota, un marchio italiano prestigioso cui il regolamento di questa categoria ha spalancato le porte, consento di progettare e costrure mezzi con la filofia che e’ nel suo DNA. L’insuccesso della scorsa stagione, da condividere fra qualita’ della moto e dei piloti pare aver tarpato le ali alla Casa riminese, che non brilla neppure nel CIV nel campionato in corso. Un’occasione non sfruttata, almeno per il momento! Ove non ci fosse carenza di risorse economiche servirebbe progetto ben mirato, una moto vincente da affidare piloti vincenti; tutto cio’ per rinverdire fasti ormai lontani e accantonare il riferimento all’ultima fortunosa vittoria in una gara iridata. A Brno ci sara’ in gara anche il pilota casa Lukas Pesek, domenica ha corso nella Supersport tedesca ottenendo piazzamenti onorevoli.
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Gravi e dolorose le conseguenze dell’incidente di Misano, ma basta polemiche! Troppi commentatori indaguati!
10 set 2010 I think, pole… pole …
Pole… Pole …
Scrivo queste righe perche’ sono stanco della valanga di parole sotto il quale stiamo seppellendo il pilota rimasto vittima dell’incidente capitato a Misano.
Non sarebbe il caso di abbassare i toni, di evitare un sensazionalismo che pare lo si voglia alimentare principalmente pare cavalcare la tragedia con motivazioni poco sportive e preoccupazini etiche discutibili? Basta!
Quanta confusione e quanta incoerenza si notano in questi giorni fra quanto parlano o straparlano di motociclismo. Di uno sport, i cui praticanti ed addetti ai lavori, hanno consapevolezza che ferite o morte sono componenti che non possono essere sempre in agguato. L’incidente capitato al ragazzo giapponese Shoya Tomizawa. 20anni da compiere, ha destato impressione. Per la drammaticita’ dell’accaduto ai tre piloti (coinvolti anche Alex De Angelis e Scoitt Ridding) durante la gara della Moto2. L’impatto avuto sui milioni di telespettatori; le decine di miglia di spettatori presenti Misano, come sui cronisti presenti sul posto e nelle redazioni: il caso e’ diventato presto fatto da cavalcare e sono uscite pagine e doppie pagli ed il taglia e cuci sul web ha fatto il resto. Un contesto che ha fatto montare la grande emozione, quella che, ad esempio, non ci fu quando, ad inizio aprile 2008, sulla pista dell’Autodromo di Magione durante le prove della Coppa Italia classe 600 STK. Si verifico’ un brutto incidente costato la vita Giovanni Olivieri, un pilota non piu’ giovanissimo, che stava disputando la sua prima stagione in sella ad una 600. Anche lui fu trasportato all’ospedale di Perugia, in condizioni critiche, ed anche allora ci fu chi disse fosse gia’ deceduto prima di lasciare l’autodromo. Un autodromo che in passato aveva gia’ subito un sequestro con l’allontanamento dal paddock, il sabato delle prove, di oltre 1000 persone. Allora non ci furono contestazioni, lamenti e proclami della “grande” stampa e dei giornalisti “tosti” scesi in campo negli ultimi giorni per i fatti di Misano. Anche per Giovanni non fu sospesa la manifestazione, con le prove in corso e nemmeno le gare in programma la domenica. Non ci fu il can can che si registra nell’ultimo caso con tanto “soloni” impegnati a dare giudizi senza avere una conoscenza adeguata di uno sport affascinante, ma dove su due ruote si posso oltrepassare velocita’ di oltre 300 km/h. Sfide al rischio portate, per grandissima parte, da atleti con tanto animo, magari non sempre con le giuste capacita’, consapevoli che il loro destino e’, per una parte, affidato anche allo “stellone”. Ci fu l’inchiesta, che nel nostro paese non manca mai, e l’avvio di un procedimento poi archiviato, perch’ in casi come questi non c’e’ un colpevole, ci possono essere concause occasionali. La morte e’ una tragedia, sempre, ma si deve contemperare con esigenze composite, comprese quelle economiche. Pirazzini aveva scritto, crudamente, “smettere di piangere o smettere di correre”. La tutela della sicurezza oggi e’ arrivata ad una tale livello che, quasi sempre, e’ l’imponderabile a decidere il fatto luttuoso. La Magistratura e’ tenuta ad espletare delle precise procedure in caso di morte in circuito, ma far balenare l’idea di provvedimenti eclatanti pare essere fuoriluogo. Quando si reputa che ci sia stata la cerenza di interventi adeguati posso essere comminati provvedimenti come e’ capitato recentemente in relazione al pilota d’auto incappato in un incidente durante dei test sulla pista del Mugello. Procedimento arrivato a sentenza in questi giorni nell’indifferenza quasi generale. Per le decisioni da prendere al momento e’ di tutta evidenza che gli addetti ai lavori propendano, in presenza di tali situazioni, ad effettuare interventi a tutela della manifestazione, adoperandosi affinche’ il danno sia limitato al massimo. Considerando anche il fatto che di norma la gran parte dei piu’ diretti interessati, fra i quali i piloti, sono sempre,�in larga maggioranza, motivati a non fermare le gare. Tutto questo per dire che ci dobbiamo inchinare davanti alla salma del giovane pilota giapponese, stringere intorno ai familiari che si sono comportati con una dignita’ che noi pare abbiamo smarrito. Shoya Tomizawa merita rispetto, non e’ personaggio da gossip, sara’ il mondo della moto a ricordarsi di lui quando sul sui caso sui saranno spenti i fari dell’informazione ridondante di valutazioni e consigli spesso fuori luogo.
C’e’ una gara in Europa il Tourist Trophy che si corre sull’Isola di Man dove sono rimasti vittime fra piloti, personale di servizio e spettatori, oltre 200 nei 100 anni di vita della corsa. La gara e’ stata esclusa dal calendario delle gare mondiali, ma il terribile circuito stradale resta uno dei piu’ frequentati, ci sono liste prioritarie cui si accede attraverso regole rigorose. La FIM ha “svalutato” il TT ed altre gare organizzate su circuiti stradali, ma non hanno oscurato il loro fascino e l’attrazione che esercitano sui moticiclisti, piloti o spettatori che a decine di migliaia invadono l’isola dei gatti senza coda. Ci sara’ pure un perche’ da capire e, magari, da rispettare? Si consideri anche che non risulta che ci siano Federazioni di motociclisti che abbiano posto il veto a questo tipo di manifestazioni, negando, di conseguenza, i nulla osta necessarie ai loro piloti. I piloti sono lasciati liberi di fare le loro scelte, in piena consapevolezza, su quei tracciati come sulle piste piu’ sicure degli impianti fissi. l’ultimo dei piloti italian i che si e’ cimentato al “Manx Gran Prix” e’ stato Tommaso Totti un ragazzo di 20 anni che si e’ meritato cl’attenzione de Il Resto de Carlino” gli ha dedicato un lungo articolo titolandolo “Totti, baby pilota all’Isola di Man”! Non vanta esperienze internazionali il ragazzo riminese, eppure puo’ partecipare ad una gara su un tracciato stradale lungo 60 km da percorre per 4 volte. Ed ha pure ottenuto ottenuto un gran bel piazzamento – settimo – con una Yamaha 600. Tommaso e’ salito nell’isola dei gatti senza coda come facevano i grandi del passato, ultimi Stefano Bonetti, Alessio Corradi, Roberto Antonellini, solo per passione, non sono stati e non lo sono ora degli aspiranti suicidi, sono ragazzi che sfidano le leggi della natura, come gli scalatori delle montagne piu’ alte o i navigatori solitari che sfidano gl’oceani, oppure i cercatori di fungi che nel solo mese che in una ventina hanno sacrificato la loro per dare seguito ad una passione. A pochi di loro il motociclismo cambia la vita, la ricchezza la conqusta un’elite mentre in comune hanno un sentire comune: il gusto della velocita’ l’ebrezza di domare, una volta da grandi, ora anche prima mezzi potenze di centinaia di cavalli. Solo Passione, peccato dei giovani e di quanti sanno restare giovani nell’animo!!!
Questa volta io sto’ con il comunicato della FMI.
Giuseppe
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