Althea Racing Srl prende le distanze da Ceramica Althea Spa

Con riferimento alle notizie circolate il merito alle indagini giudiziarie che interessano l’azienda Ceramica Altea Spa, ieri nel tardi pomeriggio, da parte dell’Althea Racing  srl è stato diffuso un comunicato ufficiale  per precisare la sua posizione nel contesto della vicenda. La squadra laziale si che si appresta a concludere domenica prossima, sulla pista portoghese di Portimao, una trionfale stagione sportiva 2011.

COMUNICATO STAMPA

Civita Castellana (Italia), martedi’ 11 ottobre 2011: In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa afferente alla Ceramica Althea Spa, si tiene a precisare che il sottoscritto non è coinvolto in alcun indagine nè è stato destinatario di alcun avviso di garanzia.  Non c’è alcun coinvolgimento diretto od indiretto presente o futuro del fatto che coinvolga l’Althea Racing Srl, la quale è entità autonoma ed assolutamente distinta dalla Ceramica Althea Spa.  In ogni caso la direzione aziendale della Spa ha la più ampia fiducia dell’operato della magistratura, la quale certamente al termine dell’indagine appurerà la legittima operatività dell’Azienda.

Genesio Bevilacqua

Althea Racing Sr

Ceramiche Althea, denunce per truffa, coinvolto patron del Racing Team Althea,Genesio Bevilacqua?

Una notizia clamorosa, a distanza di 10 giorni dalla trionfale giornata di Magny-Cours ed alla vigilia della gara conclusiva del mondiale Superbike, sta facendo il giro del mondo sportivo e non. L’azienda Ceramiche Althea, attività riconducile al patron della squadra campione del Mondo Superbike (Carlos Checa) e vincitrice della FIM Cup Superstock 1000 (Davide Giugliano) con le Ducati sarebbe stata denunciata per reati di truffa. La Ceramiche Altea opera nel settore dei materiali sanitari in ceramica, in un’area (Civita Castellana) dove tale attività è molto diffusa.  La denuncia è partita dai Carabinieri della sezione lavoro di Viterbo e sarebbe collegata all’importazione vendita di materiali importati dalla Cina marchiati come prodotti italiani e distribuiti come propria produzione; riportando sugli stessi il marchio CE. Tutto ciò mentre, da alcuni anni, ottanta dipendenti dell’azienda sono in cassa integrazione a zero ore. Pare che invidie ed inimicizie possano aver contribuito a far emergere una situazione considerata illegale.  Situazioni che certamente saranno meglio chiarire presto, però intanto il fatto sta destando grande clamore. Nella attesa che sia meglio definito il ruolo della proprietà dell’azienda Ceramiche Althea si tende ad evidenziare la distinzione fra Althea Racing, una struttura indipendente dalla fabbrica di ceramiche. Pertanto i fatti che interessano la prima non dovrebbero interessare la squadra corsa, impegnata su più fronti, ma questo tipo di vicende possono risultare complesse e con ricadute non sempre facilmente valutabili a “caldo”.  Nell’interesse del motociclismo italiano sarebbe quantomai opportuno che il tutto trovasse una definizione urgente e positiva.