Motomercato: In ottobre più contenuta la discesa delle due ruote.

Ancma: rilanciare il mercato si può e il Salone Internazionale del Motociclo farà la sua parte.

Nel mese di ottobre le immatricolazioni con 13.470 veicoli segnano un -7,4%, confrontando il dato con lo stesso periodo dell’anno scorso. Rispetto ai cali a due cifre degli ultimi mesi recuperano meglio gli scooter con 9.650 unità pari al -3,9%, minor tenuta mostrano le moto con 3.820 pezzi che accentuano il calo con un -15,1%. Ottobre vale mediamente il 5% sul totale immatricolato dell’anno.
I “cinquantini” raggiungono 4.423 registrazioni con un trend in flessione pari al -6,4%, comunque meno rilevante rispetto al recente passato.

“Il mercato delle 2 ruote a motore non è ancora fuori dal tunnel della crisi, tuttavia si attenua la perdita dei volumi” – Dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “D’altra parte lo scenario economico globale e le manovre correttive provocano una diminuzione della fiducia delle famiglie e generano un effetto depressivo sulla domanda. Abbiamo bisogno di interventi rapidi per tornare a crescere, a cominciare da migliori condizioni per il credito al consumo, di tariffe assicurative accessibili, di accise meno penalizzanti e di infrastrutture che tengano conto di chi viaggia su 2 ruote. – continua il Presidente Capelli – Da gennaio a Milano sarà introdotta la congestion charge e correttamente le 2 ruote sono state esentate proprio perché costituiscono una delle soluzioni al problema del traffico, con un limitato impatto in termini di emissioni di particolato e CO2. Speriamo siano adeguati anche gli spazi per il parcheggio nelle aree centrali in modo da rispondere alle esigenze degli utenti senza creare confusione e disagi. Vogliamo dare un segnale positivo importante con il Salone Internazionale del Motociclo di Milano, che aprirà i battenti dal 10 al 13 novembre e che rappresenta l’appuntamento più importante per il nostro settore. Le premesse sono straordinarie: decine di novità interessanti sotto il profilo dell’equilibrio tra prestazioni, sicurezza, creatività e rispetto per l’ambiente. Tutti elementi che ci danno fiducia per il rilancio che auspichiamo vicino.”

Da gennaio ad ottobre sono stati immatricolati a 240.796 veicoli, in discesa del 15,6% rispetto agli stessi mesi del 2010. Gli scooter realizzano 161.748 unità, con una flessione del 17,8%. Le moto totalizzano 79.048 vendite con un calo pari al – 10,8%.
Migliore della media del mercato la tenuta degli scooter di 125cc con 52.818 vendite, che significa un -12,3%. A seguire i 300-500cc con 59.446 pezzi pari al -20%. Meno preferiti i 150-200cc che con 33.934 unità registrano un -21,1% e i 250cc con 13.543 pezzi mostrano un -23,9%.
Accelerano decisamente i maxi scooter oltre 500cc con +36,2%, ma con volumi ancora contenuti in 2.007 unità.
Nelle moto si conferma in territorio positivo il segmento principale delle maxi cilindrate oltre 1000cc con 23.699 vendite pari al +1,1%, seguono in termini di importanza le 800-1000cc con 20.518 pezzi che si traduce in un -6,4%. In sofferenza le cilindrate intermedie: 650-750cc con 15.256 unità registrano un -22,7% e le 600cc con 6.303 moto scendono del -33,8%. Decremento anche per le 125cc con 6.156 immatricolazioni pari al -11,9%; mentre confermano un andamento positivo le moto da 300 a 500cc con +12% e un totale di 4.676 vendite.

In ordine di importanza per volumi la situazione dei segmenti: naked a 25.647 unità e un calo del -16%; enduro stradali con 21.666 pezzi in leggera flessione del -2,5%; così come le custom pari a 9.262 moto e un -2,4%; a seguire le sportive con 7.593 vendite che si traduce in un -27,5%. Positive le moto da turismo con 6.858 veicoli e un indice a +7,6% e infine le supermotard in flessione con 6.486 unità pari a -17,9%.

I “cinquantini” da gennaio ad ottobre raggiungono 65.908 registrazioni con un -17,4%, rispetto al 2010.

Il totale complessivo delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) nei primi 10 mesi del 2011 ammonta a 306.704 veicoli, pari a -16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

Immatricolazioni: Si attenua il calo del mercato delle due ruote motorizzate.

Ancma: per ridare fiducia agli utenti occorre favorire la mobilità su due ruote

Nel periodo di settembre sono stati immatricolati 19.515 veicoli a due ruote con un -11,6% rispetto all’anno scorso. Questa volta hanno ottenuto un miglior risultato gli scooter con 13.946 unità pari al -9,8%, mentre le moto con 5.569 pezzi segnano un -15,7%. Il mese appena concluso pesa per il 5% sul totale immatricolato dell’anno.
Anche i 50cc con 7421 registrazioni mostrano una flessione contenuta pari al -5,8%, decisamente migliore rispetto alla discesa a 2 cifre dei sei mesi precedenti.

I dati di vendita stanno faticosamente contenendo le perdite e speriamo di poter ripartire con dati positivi anche se su livelli del mercato ridimensionati rispetto all’ultimo decennio”.- Afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Dobbiamo poter contare su una ripresa meno asfittica di quella attuale, la domanda rimane debole e l’incertezza sulla situazione economica del Paese sta penalizzando gli indici di fiducia. Tutto ciò si riflette sul nostro mercato perché scoraggia e rinvia le decisioni di acquisto – continua il Presidente Capelli – I principali fattori che costituiscono una barriera all’acquisto per molti potenziali clienti sono le restrizioni al credito al consumo e il livello dei premi per le assicurazioni, proibitivi in molte aree del centro sud.
Con l’autunno si annunciano nuove misure per contenere la congestione del traffico nelle città e le emissioni inquinanti; le 2 ruote rappresentano – conclude Capelli – una delle soluzioni a portata di mano proprio per la loro flessibilità, per il loro modesto impatto in termini di emissioni anche rispetto al CO2, perché ci fanno risparmiare tempo, hanno consumi contenuti e infine hanno necessità di poco spazio per il parcheggio

Nei primi 9 mesi dell’anno le immatricolazioni sono arrivate a 227.204 veicoli, in discesa del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter totalizzano 152.028 unità, con una flessione del 18,6%. Le moto sviluppano 75.176 vendite con un calo pari a – 10,6%.

L’analisi per cilindrata evidenzia una maggior tenuta degli scooter di 125cc con 49.547 vendite, che significa un -12,9%. Seguono i 300-500cc con 56.420 pezzi pari al -20,6%. Più accentuata la caduta dei 150-200cc con 31.420 unità registrano un -22,3% e i 250cc con 12.741 pezzi mostrano un -25%.
In progresso i maxi scooter oltre 500cc con +34,7%, ma con volumi contenuti in 1.900 unità.

Nelle moto resta positivo il segmento più importante delle maxi cilindrate oltre 1000cc con 22.626 vendite pari al +1,9%, seguono come numerosità le 800-1000cc con 19.690 pezzi che si traduce in un -5,8%. Le cilindrate intermedie sono in decisa flessione: 650-750cc con 14.535 unità registrano un -23,4% e le 600cc con 6.090 moto scendono del -33,5%. In contrazione anche le 125cc con 5.666 immatricolazioni pari al -12,6%; mentre confermano un andamento positivo le moto da 300 a 500cc con +14,8% e un totale di 4.308 vendite.

Non cambia la situazione dei segmenti con le naked a 24.676 unità e un calo del -16,5%; le enduro stradali con 20.367 pezzi in calo contenuto del -2%; così come le custom pari a 8.781 moto e un -2,5%, a seguire le sportive con 7.270 vendite che si traduce in un -27,3%. Positive le moto da turismo con 6.559 veicoli e un indice a +7,5% e infine le supermotard in flessione con 6.117 unità pari a -17,7%.

I “cinquantini” totalizzano da gennaio a settembre 61.486 registrazioni con un -18,1%, rispetto al 2010.

Nei primi 9 mesi del 2011 il totale complessivo delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) realizza 288.690 vendite, pari a -16,5% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Mercato dei motocicli: la crisi delle immatricolazioni non si arresta.

COMUNICATO ANCMA

Vendite in declino a luglio – 23,2% rispetto a luglio 2010.

Il progressivo dei primi 7 mesi del 2011 per le 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) registra 242.932 veicoli consegnati, pari al -17,5% rispetto al 2010. Capelli: “Auspichiamo che tutto il settore dei trasporti individuali, auto e moto, sia in grado di far sentire la propria voce se si vuole veramente invertire la rotta e contribuire alla ripresa di tutta la filiera produttivaNel mese di luglio sono stati immatricolati 29.591 veicoli pari al -23,2% rispetto al luglio 2010. Piu’ accentuato il calo degli scooter con 20.549 pezzi venduti e -26%, mentre le moto con 9.042 unita’ si fermano al -15,8%. Le vendite del mese di luglio valgono mediamente il 13% del totale annuo. Simile l’andamento dei 50cc con 10.456 registrazioni, pari a – 26,9% rispetto allo stesso mese del 2010.
Non si modifica l’impostazione negativa di quest’anno che vede un ridimensionamento del mercato su livelli raggiunti alla fine degli anni ’90. Non e’ solo l’assenza di incentivi a deprimere le vendite, ma la sostanziale mancanza di reddito disponibile che porta i clienti a rivolgersi al mercato dell’usato. Infatti, i passaggi di proprieta’ sono in progresso del 4% e i volumi sono pressoche’ doppi rispetto al mercato del nuovo – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Tuttavia, per recuperare il terreno perduto, non bastano gli sforzi dei produttori per sviluppare moto e scooter innovativi sia sotto il profilo della sicurezza che della compatibilita’ ambientale; occorre fermare la crescente pressione fiscale che incide sui costi di gestione attraverso le accise sui carburanti, gli incrementi dei premi assicurativi, le imposte sulle immatricolazioni e i pedaggi autostradali. Tutti elementi che penalizzano l’utilizzo dei veicoli e che scoraggiano i potenziali clienti. Nonostante questo drenaggio di risorse, ben poco viene restituito in termini di miglioramento delle infrastrutture, disponibilita’ di parcheggi, servizi dedicati. In queste condizioni il mercato rischia di essere strangolato e il risultato di 60-70 mila veicoli a 2 ruote in meno, su base annua, significa una perdita per l’erario di circa 70 milioni di euro solo di IVA. Auspichiamo che tutto il settore dei trasporti individuali, auto e moto, sia in grado di far sentire la propria voce se si vuole veramente invertire la rotta e contribuire alla ripresa di tutta la filiera produttiva”. Il consuntivo dei primi 7 mesi dell’anno e’ pari a 194.094 veicoli immatricolati, con un decremento del – 16,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Gli scooter presentano volumi di vendita pari a 128.438 pezzi, con una flessione del -19,8%. Le moto si difendono meglio con 65.656 unita’ e un trend del – 10,6%.
Le cilindrate di riferimento per gli scooter sono tra 300 e 500cc con 48.849 vendite, -21%, ma che rappresentano il 38% del totale scooter. Seguono i 125cc con 41.028 pezzi pari al -14,4%. Piu’ negativi i 150-200cc con 26.086 unita’ pari a un -23,8% e i 250cc con 10.795 pezzi scontano un -27,5%. Aumentano i maxi scooter oltre 500cc con +35,9%, ma con volumi marginali pari a 1.680 pezzi. Per le moto restano positive solo le maxi cilindrate oltre 1000cc con 20.250 consegne pari al +3,4%, seguono con volumi rilevanti le 800-1000cc con 17.475 pezzi, in calo -4,2%. In forte sofferenza le cilindrate intermedie: 650-750cc con 12.556 unita’ registrano un -24,8% e le 600cc con 5.361 moto scendono del -34,2%. Anche le 125cc con 4.563 immatricolazioni perdono volumi pari a -14,3%; si fanno spazio invece le moto da 300 a 500cc con +10,3% pari a 3.542 vendite. La situazione dei diversi segmenti vede ancora in arretramento le naked con 21.987 unita’ pari a -15,7%; le enduro stradali con 17.542 pezzi in calo contenuto con il -3,1%; stabili le custom pari a 7.590 pezzi e un –0,9%; in crisi le sportive con 6.387 vendite che significa un -27,2%; positive le moto da turismo che con 5.794 veicoli segnano un +9,6% e infine le supermotard scendono fino a 5.135 unita’ pari a -20,4%. Da gennaio a luglio i “cinquantini” si fermano a 48.838 registrazioni con un -19,7%, rispetto al 2010. Il progressivo dei primi 7 mesi del 2011 per le 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) registra 242.932 veicoli consegnati, pari al -17,5% rispetto al 2010.

Vendita Moto in Italia: 2011 difficile! Servono incentivi per uscire dalla crisi. Boom EICMA – Milano 8/13 -11 -2011.

Presentati all’Assemblea annuale di Confindustria ANCMA i dati di vendita e le previsioni per il 2011. Nel primo semestre 2011 vendite al -21%. Il mercato straniero grande opportunita’ per la ripresa del settore . Nonostante il 2011 si stia rivelando un anno difficile per l’economia italiana e internazionale Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che rappresenta uno dei settori di punta del Made in Italy, guarda, da una parte, fiduciosa al futuro cercando nuovi mercati e possibili sbocchi esteri, dall’altra con grande preoccupazione per quanto riguarda il mercato interno. Da qui nasce la partnership con Paesi in forte crescita come la Cina.
“Nel 2009 il mercato aveva potuto contare su 136 milioni di euro di incentivi per le due ruote a motore e quasi 18 milioni di euro per le bici. Per il 2011 e’ assolutamente necessario un intervento a sostegno del mercato interno con incentivi per il settore bici ma soprattutto per il settore moto. – afferma Corrado Capelli Presidente Confindustria ANCMA – Le aziende italiane stanno dimostrando una grande capacita’ di innovazione con prodotti all’avanguardia che trovano riscontro commerciale all’estero dove la ripresa economica e’ piu’ sensibile.”
E’ quanto emerso durante l’Assemblea annuale di Confindustria ANCMA, che si e’ svolta oggi a Milano presso Villa Necchi Campiglio.
I DATI: LE 2 RUOTE A MOTORE
Il primo semestre di quest’anno si avvia a chiudere con circa 165.000 immatricolazioni (-16%). Il comparto scooter con 108.000 unita’ segna un -18% mentre le moto con 57.000 pezzi mostrano una flessione piu’ contenuta -9%. Siamo comunque al di sotto delle previsioni di inizio anno. In caduta anche i ciclomotori: 39.000 vendite pari al -17%. Il consolidato del primo semestre, ciclomotori e veicoli immatricolati, dovrebbe portarci a un mercato pari a 204.000 unita’, -16% rispetto allo stesso periodo del 2010. Sara’ molto difficile recuperare nella seconda parte dell’anno i volumi persi finora.

EICMA 8-13 NOVEMBRE

Ad oggi abbiamo esaurito gli spazi e deciso di aprire la lista d’attesa. A dispetto della sofferenza del mercato interno, si registra una partecipazione positiva al nostro appuntamento fieristico. Infatti a poco piu’ di 5 mesi dall’inaugurazione la metratura totale messa a nostra disposizione e’ stata interamente occupata. I sei padiglioni storicamente da noi occupati sono stati interamente assegnati: tutte le principali case motociclistiche hanno riconfermato la loro presenza e, tra le aziende ad oggi iscritte, abbiamo registrato ben 248 espositori tra nuovi e ritorni. Dato assai rilevante e’ che il 44% delle adesioni proviene dall’estero, nel dettaglio da ben 32 paesi stranieri. EICMA sta valutando la possibilita’ di riservare un padiglione aggiuntivo per poter ospitare le numerose aziende in lista di attesa.
EICMA CHINA 2-4 LUGLIO
Dal 2 al 4 luglio, si terra’ a Pechino nel nuovo e modernissimo centro fieristico, il China National Convention Center, la seconda edizione di EICMA China. EICMA conferma cosi la sua vocazione internazionale promuovendo, con i suoi partner cinesi, il salone come momento rivolto ai dealer e ai distributori. EICMA China vuole essere un facilitatore di incontri tra gli operatori per il business.

Vendite delle 2 ruote a motore in calo ad aprile. Nel 2010 utilizzati 10 milioni di incentivi

COMUNICATO STAMPA ANCMA

Vendite ancora sotto i volumi dell’anno scorso. Il confronto con lo scorso anno per le immatricolazioni di aprile ha avuto un andamento divergente: positivo nella prima parte del mese, negativo nella seconda parte. Cio’ si e’ verificato perche’ nello stesso periodo del 2010 sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro per gli incentivi di scooter e moto a partire dal 15 aprile. Tali fondi hanno permesso di incentivare 20.000 veicoli, tutti concentrati nell’ultima parte del mese. Nell’ultimo mese sono stati venduti 35.694 pezzi pari al – 15,1%. Sostanzialmente simile il trend per gli scooter con 23.987 veicoli – 15,6% e le moto con 11.707 unita’ con un -14,2%. Il mese di aprile pesa circa il 13% del totale anno. Il segmento dei “cinquantini” segna un’ulteriore discesa, con 7.095 registrazioni pari al – 22,5%. “Ancora una volta non possiamo fare un confronto pulito con i dati del 2010; infatti all’inizio di aprile dell’anno scorso tutti i clienti erano in attesa dei preannunciati incentivi e le vendite sono state depresse per i primi 15 giorni, per poi avere un picco nella seconda meta’ del mese.” Dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). “Solo con il mese di maggio ci aspettiamo una stabilita’ del mercato, senza fattori esogeni a influenzare il mercato. Nel frattempo la situazione economica non e’ ancora uscita dall’incertezza e l’aumento del costo del denaro, insieme ai prezzi dei carburanti, non favoriscono di certo la propensione all’acquisto. Infine – conclude il Presidente Capelli – la situazione delle tariffe assicurative continua ad essere penalizzante soprattutto in alcune aree del centro-sud Italia. Speriamo che l’Italia riesca a fare un cambio di passo allineandosi ai Paesi europei piu’ dinamici, in modo da cogliere pienamente un’inversione di tendenza delle vendite nei prossimi mesi. Un elemento positivo viene dalla Case che propongono sempre nuovi modelli per intercettare i bisogni dei potenziali clienti.” Il primo quadrimestre vede un progressivo dell’immatricolato con 94.685 veicoli che si traduce in un – 19%. Le moto si comportano relativamente meglio con 35.202 pezzi -9,2%; mentre gli scooter con 59.483 unita’ scontano un calo pari al -23,9%. Approfondendo l’analisi per cilindrate si consolida la graduatoria dei volumi piu’ negativi i 150-200cc con 11.502, -35,5% e i 250cc con 5.318, -32,9%. Non si modifica il trend delle moto che continua a premiare le maxi cilindrate oltre 1000cc con 11.261 consegne pari al +7,4%, seguono le 800-1000cc con 8.968 pezzi -2,3%. Sotto la media del segmento le cilindrate intermedie: 650-750cc con 6.589 unita’ -24,9%; e le 600cc con 3.046 moto -31,4%. Flessione anche per le 125cc con 2.020 -17,2%; in controtendenza, con volumi contenuti, le moto da 300 a 500cc pari a 2.183 +6,1%. I segmenti mostrano differenti andamenti, in ordine di importanza: le naked con 11.574 unita’ scendono -12,1%; le enduro stradali con 9.793 in leggera erosione -4,3%. Seguono in positivo le custom con 4.067 pezzi +9,2%, le sportive in calo con 3.620 vendite -29,9%, le moto da turismo in accelerazione con 2.828 veicoli +11% e infine le supermotard in arretramento con 2.526 unita’ -24,4%. I 50cc si fermano a 19.421 registrazioni che significano un -18,4%, rispetto al 2010. Il mercato complessivo sommando le immatricolazione e i 50cc mostra un totale di 114.106 vendite, pari al -18,9% rispetto al medesimo quadrimestre dello scorso anno.

Marzo critico per le 2 ruote a motore.

Tornano in negativo le immatricolazioni delle 2 ruote.
I consumi delle famiglie ristagnano e l’acquisto dei mezzi di trasporto viene rinviato le vendite del mese di marzo, confrontate con i dati dell’anno scorso mostrano un calo sensibile, in parte dovuto al fatto che nel 2010 marzo rappresentava l’ultimo mese di immatricolazione dei veicoli incentivati. Le immatricolazioni si fermano a 27.648 pezzi pari al -25,1%. Tale risultato e’ dovuto ad un andamento negativo per il segmento scooter con 16.332 veicoli -34,5%. Le vendite di moto hanno un calo piu’ contenuto e realizzano 11.316 unita’ con un -5,7%. Il mese di marzo conta per circa un 12% del totale anno. Anche per i 50cc, che sono prevalentemente scooter, il trend non si discosta con 5.012 registrazioni pari al -23,4%. “Ci troviamo di fronte ad un confronto viziato ancora dalla presenza di veicoli incentivati a marzo 2010 – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Tuttavia ci preoccupa la scarsa propensione all’acquisto che caratterizza i mercati dei mezzi di trasporto, evidentemente ancora penalizzati dalla ridotta disponibilita’ di reddito e da una sostanziale incertezza sul prossimo futuro. I consumi delle famiglie sono fermi in generale, ma auto e moto subiscono una contrazione a due cifre. Nel nostro mercato contano le condizioni di credito al consumo e i costi di gestione che mostrano aumenti consistenti soprattutto per le assicurazioni e i carburanti, riducendo il potere d’acquisto. Cio’ determina il rinvio delle decisioni di acquisto e il mancato rinnovo del parco circolante. Speriamo di poter cogliere a breve i frutti di una ripresa mondiale che si va delineando e di poter migliorare la situazione nel momento di massima stagionalita’. Il prossimo trimestre sara’ decisivo per definire il profilo delle vendite di quest’anno. Le aziende del settore lavorano per migliorare costantemente l’offerta, consapevoli che il ruolo delle 2 ruote non potra’ che emergere dalle esigenze di una maggiore mobilita’ sostenibile.”

Il consolidato del primo trimestre dell’immatricolato chiude con 58.890 veicoli e un trend pari al -21,3%. Le moto presentano una migliore tenuta con 23.439 pezzi -6,8% mentre gli scooter si fermano a 35.451 unita’ -28,7%.
Il dettaglio per cilindrate evidenzia il segmento piu’ importante per gli scooter tra 300 e 500cc con 13.666 vendite e -19,5%. Meno preferite le cilindrate piu’contenute rispettivamente: 125cc con 11.242 -27,2%; 150-200cc con 6.942 -44,2%; 250cc con 3.092 -30,9%.

Tra le moto si confermano in crescita le maxi cilindrate oltre 1000cc con 7622 consegne pari al + 8%, seguono le 800-1000cc con 5.844 pezzi -1,8%. Sempre in crisi le cilindrate intermedie: 650-750cc con 4.010 unita’ -21,7%; e le 600cc con 1964 moto -25,6%.

In sofferenza anche le 125cc con 1.413 -18,6%; mentre anche se con volumi contenuti appaiono in crescita le moto da 300 a 500cc pari a 1.741 +10,1%. A livello di segmenti e in ordine di importanza le naked con 7.171 unita’ scendono -10,3% e sono quasi raggiunte dalle enduro stradali, stabili con 6.984 e solo -0,7%.

A seguire rileviamo in positivo le custom con 2.630 pezzi +10,2, le sportive in calo con 2.461 vendite -33,6%, le supermotard con 1.650 pezzi -20,8% e infine le turistiche in ascesa con 1.936 moto +28,8%.

Il segmento dei “cinquantini” vale 12.322 vendite -15,8%. Il totale del mercato come somma delle immatricolazione e dei 50cc esprime fino ad oggi 71.212 consegne, pari al -20,4% rispetto al medesimo trimestre del 2010.

Dopo un anno di crisi a Febbraio il moto-mercato evidenzia il segno positivo.

IL COMUNICATO DELL’ASSOCIAZIONE DEI COSTRUTTORI.

Nel mese appena concluso si registrano 17.765 veicoli immatricolati pari al +1,4% .Nonostante il caro assicurazioni, l’aumento della benzina e la scarsita’ di reddito disponibile c’e’ un’inversione di tendenza che dimostra la vitalita’ del settore. I dati di vendita di febbraio sono leggermente in crescita, decisamente migliori rispetto al recente passato che per 12 mesi presentava pesanti cali. Il confronto con l’anno scorso e’ piu’ corretto, nonostante la possibile presenza di veicoli incentivati a fine 2009, che si potevano immatricolare fino a marzo 2010. I veicoli immatricolati sono stati 17.765 pari al +1,4% verso lo stesso mese del 2010. Si tratta del miglior risultato da un anno a questa parte. In particolare gli scooter realizzano 11.085 veicoli pari al +3%, mentre le moto vendute sono state 6.680, registrando un -1,2%. Il mese di febbraio pesa poco piu’ del 5% del totale annuo. Si attenua la negativita’ per i 50cc con 3.751 registrazioni -5,7%.“E’ importante questo primo segnale in controtendenza rispetto ai pesanti cali dell’anno scorso. – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Per intraprendere decisamente un percorso di crescita duraturo e’ ecessario che anche altre due variabili siano presenti: condizioni di credito al consumo favorevoli e tariffe assicurative calmierate. Purtroppo sembra che i costi assicurativi siano in salita in modo piu’ che proporzionale anche rispetto al mercato auto. Auspichiamo – prosegue Capelli – che almeno gli utenti che non provocano incidenti siano salvaguardati da aumenti francamente poco comprensibili. In alcune regioni del sud il costo dell’assicurazione e’ diventato proibitivo e si avvicina al prezzo dei veicoli piu’ economici. E’ chiaro che in questa situazione i potenziali clienti sono spaventati da costi di gestione fuori controllo. Non solo ma vi sono zone dove c’e’ chi circola con contrassegni falsi. Un maggior controllo spero possa favorire anche un equilibrio nei costi per le 2 ruote a motore. Direttamente correlato ai costi assicurativi – conclude il Presidente – il tema della sicurezza della circolazione; in questo caso sono le infrastrutture carenti che ci preoccupano e che sono concausa in circa un quarto degli incidenti.” L’analisi del mercato scooter per fascia di cilindrata evidenzia un recupero nel bimestre gen-feb per gli scooter tra 300-500cc che con 7.311 veicoli e un -7,6% sono il segmento piu’ consistente. Soffrono ancora le cilindrate minori come i 125cc, con 6.063 immatricolazioni (-21,3%), i 150-200cc con 3.845 pezzi (-40,9%) e i 250cc con 1.634 veicoli (-33,1%). Nel comparto moto continua la crescita dei modelli superiori ai 1000cc: 3.821 unita’ pari ad un +5,7% e con volumi piu’ contenuti anche le moto tra 300 e 500cc con 1.138 pezzi spuntano un +9,4% rispetto ai volumi del 2010. Stabili le vendite per le 800-1000cc 2.899 unita’, che registrano un -0,8%. Ancora in difficolta’ le 600cc con 880 veicoli pari al -34%, le 650-750cc con 1.954 mezzi si attestano al -21,7%. Infine le 125cc con 847 veicoli segnalano un -19,7%. L’evoluzione dei segmenti consolida al primo posto per volumi le enduro stradali con 3.889 moto (-0,6%), seguite dalle naked con 3.375 vendite (-14,5%) e dalle sportive con 1.323 unita’ (-36,4%); accelerazione per le custom con 1.285 pezzi (+14,2%); significativo incremento per le moto da turismo con 1.008 immatricolazioni (+37,7%); in contrazione le supermotard con 805 pezzi (-23,8%). Il comparto dei “cinquantini” nel primo bimestre arriva a 7.312 vendite pari al -9,8%. La totalita’ delle 2 ruote a motore (immatricolazioni + 50cc) raggiunge 38.488 veicoli, pari al -16,4% rispetto al medesimo bimestre del 2010.