Max Biaggi: cambiamenti forzati, per abbandono, nel pool di supporto. Via Francesco Guidotti e Giovanni Sandi e colleghi.
30 nov 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
La stagione 2012 per Max Biaggi, il pilota che ha regalato all’Italia, dopo oltre 20 anni, il titolo iridato Superbike 2010, si sta prospettando con alcuni interrogativi che non possono certo lasciare tranquillo il pilota romano. Max si trova in questi giorni a Portimao per l’ultima tornata di test stagionali.
Max Biaggi non ha cambiato Team e moto, ma dovrà fare i conti con diverse novità importanti. Il suo gruppo “di lavoro” ha abbandonato l’Aprilia, ma parrebbe aver voluto abbondonare proprio lui.
Francesco Guidotti, uno dei fedelissimi della casa di Noale, è passato a dirigere il Team Pramac Racing in Moto1.
Giovanni Sandi, capo-tecnico, ed il suo gruppo di lavoro passano al Team Ioda per curare La CRT della squadra con moto equipaggiate da motori BMW. Il pilota si è detto deluso dal tecnico, ma sa benissimo il processo che ha “bruciato” il suo rapporto fiduciario ha preso avvio ad inizio della scorsa stagione quando, forse per un suo intervento, Aprilia ha negato al Federico Sandi (figlio del suo tecnico) la moto andata poi al pilota Mandatori (Federico Biaggi) nipote del pilota. Il giovane Sandi, che nel 2010 aveva corso con Aprilia, è passato alla Ducati, ha surclassato Mandatori, ma è anche arrivando terzo nel CIV, risultando uno dei migliori giovani. Pare abbia richiesto un’Aprilia ufficiale per il 2012 raccogliendo un nuovo rifiuto. A quel punto la rottura è diventata inevitabile, ma è significativo che sia stato tutto il pool tecnico ad abbandonare Max. Forse le code polemiche, stando alle prime dichiarazioni, potrebbero essere molto piccate.
Eugene Laverty, il pilota inglese che aveva “infastidito” in Yamaha il compagno Marco Meandri, ha subito dimostrato di non nutrire timori reverenziali, non sarà certo un compagno di team “accomodante” come lo è stato Camier. Tutti sanno che nelle corse il primo avversario è proprio il compagno di squadra e Laverty …..
Nuovi e vecchi avversari, potrebbe essersi alzato di molto il livello della concorrenza. Ducati, Honda e Kawasaki e le rinnovare e velocissime BMW paiono disporre di mezzi e piloti in grado di lottare per la vittoria, mancherà la Yamaha, ma forse non saranno in molti ad accorgersene. Biaggi, un signor over 40, dovrà trovare motivazioni e grinta per rimediare, prima, ai cambiamenti fatti in casa, poi per fronteggiare la concorrenza dovrà anche trovare stimoli per lottare strenuamente, gara by gara, con un nutrito ruolo di giovani leoni.
Test mondiali: Portimao e Valencia in pista i team ufficiali. A Mosca la presentazione del Gran Premio Mondiale di Superbike russo.
28 nov 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Per il mondo della Superbike sono in corso movimenti di fine anno condizionati anche dal nuovo regolamento che proibisce lo svolgimento di test da parte delle squadre ufficiali mentre potranno continuare a farli team privati. Chissà quante chiacchiere alimenteranno, intanto la norma ha costretto alcune squadre ufficiali iscritte Campionato Mondiale Superbike ad accelerare i tempi. Il nuovo appuntamento è fissato sulla pista di Portiamo p per una nuova “tre giorni” A Jerez, nei giorni scorsi, aveva già provato la BME ed in piloti Meandri e Haslam si sono detti soddisfatti, considerato che la nuova moto è stata totalmente reimpostata come ciclistica e motore. Ora torneranno in pista in compagnia di Troy Corser con funzioni di collaudatore. La casa tedesca appare molto impegnata e determinata. In pista con le BMW della formazione italiana anche Ayrton Badovini e Michel Fabrizio.
Sul tracciato portoghese sarà presente anche il Team ufficiale Aprilia con Max Biaggi ed il nuovo arrivato Eugene Laverty. Primi test per i due nuovi compagni di una squadra che sarà anch’essa profondamente rinnnovata. In uscita Giovanni Sandi, il Caposquadra della formazione di Biaggi e tutto nuovo il gruppo di Laverty data la messa in libertà di tutto il gruppo che curava le moto di Camier. Cambio di squadraanche per Francesco Guidotti che passa da Aprilia a BMW. Probabilmente in pista con le Aprilia anche il Campione del Mondo Supersport Chaz Davies .
Suzuki in pista con il team Crescent Suzuki affidate Leon Camier in attesa dll’americano John Hopkins in convalescenza dopo l’intervento chirurgico, forse sostituito per lo sviluppo da un pilota inglese.
Kawasaki torna in pista con il team ufficiale e con i piloti della squadra di Pedercini, ma si ritroveranno a Valrncia, dopo la sfortunatata (Meteo) trasferta al Motorland Aragon, la squadra ufficiale Kawasaki.
Saranno disponibili nei prossimi giorni primi riscontri, comunque tutti da valutare con riserva, perché non saranno disponibili cronometraggi ufficiali.
Intanto a Mosca, in uno dei migliori hotel situati a due passi dal Cremlino, c’è stata la presentazione ufficiale del Gran Premio Mondiale di Superbike che si disputerà presso il Moscow Raceway, nel fine settimana del 26 agosto 2012. Si tratterà del primo evento motoristico di rilievo internazionale che si svolgerà sul suolo russo. Alexander Yakhnich, CEO della YMS Promotion dell’azienda che ha firmato con Infront Motor Sports accordo decennale, ha illustrato in una conferenza stampa l’evento, alla presenza dei media nazionali ed internazionali.
Il CEO di In front Motor Sports, Paolo Flamini, ha così commentato: “E’ un momento davvero speciale qui a Mosca. Questa avventura è iniziata nel giorno in cui abbiamo conosciuto per la prima volta Alexander ed appreso del suo desiderio di far emergere la cultura del motociclismo in Russia. Ora, dopo meno di un anno dal nostro primo incontro, siamo pronti a presentare l’evento 2012. Si tratta di un grande risultato per noi ed arriva in occasione di altri eventi importanti. Il prossimo anno infatti rappresenterà il 25° anniversario del Mondiale Superbike e questo andrà di pari passo con una nuova Championship identity, che è stata presentata e proposta nelle scorse settimane e che sarà di ulteriore ispirazione per il prossimo futuro.”
Paolo Ciabatti, General Manager SBK, ha fatto il punto della situazione per quanto concerne i lavori di completamento del circuito, che si trova nella periferia della capitale, a circa 70km dal centro di Mosca. “Ieri abbiamo visitato il circuito assieme a Jorge Viegas, vice presidente GIM. Nonostante il tracciato sia al momento coperto dalla neve, il primo strato di asfalto è stato posto ed i lavori riguardanti le infrastrutture stanno procedendo regolarmente. Siamo davvero lieti di aver potuto osservare gli sviluppi fino a questo punto e siamo certi che i nostri piloti apprezzeranno questa pista molto tecnica.”
Tags: Aprilia, BMW, Kawasaki, Portimao, Sbk, Superbike, Suzuki, Valencia
Motegi: Il GP del Giappone, disertato dal pubblico, a Pedrosa (MotoGp), Iannone (Moto2) e Zarco (125). A terra Rossi.
2 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Al Twin Ring di Motegi solito cielo imbronciato, davvero poco pubblico a conferma che non può essere il gran premio a stimolare più di tanto un popolo provato tanto duramente. In qualche modo è parsa stonata anche la cerimonia della consegna di 104.000 euro da parte di miliardario circuì mondiale, una maggiore discrezione avrebbe evitato il sospetto di una trasformazione in evento “promozionale” più che benefico. Non si può numero evitare di segnalare il fastidio condiviso con cari amici, per commenti sulle reti Mediaste sempre meno appropriati, un diluvio di parole che paio dette per “ascoltarsi” più che per informare con stupidaggine e storpiature delle parole degne di un’osteria, forse di un asilo. Raccomandabile poi la risata che con frequenza ossessiva regala un commentatore dei Premium. Le gare sono state belle, hanno portato alla ribalta di giornata alcuni protagonisti meno fortunati durante la stagione anche se a prezzo di eventi straordinari. Ci sono state delle piccole rimonte, importantissima quella in moto2 che visto Marquez recuperare 89 punti a tedesco Bradl, da oggi nuovo leader della categoria. Ottima anche vittoria italiana, meno gratificante la giornata “storta” dei nostri piloti nella MotoGp dove, in modo sempre più evidente, come in Superbike, bisognerebbe assegnare i punti solo ai primi 10 piloti classificati. Il numero limitato dei partenti giustificherebbe ampiamente una modifica del regolamento.
HONDA CENTRA LA VITTORIA STORICA CON LA 800CC GRAZIE A DANI PEDROSA. FLOP DI ROSSI CADUTO al 1° GIRO.
Dani Pedrosa che non era stato particolarmente brillante in prova ha vinto il Grand Prix of Japan, 15esima prova della stagione, terza vittoria personale di questa stagione. Dani ha regalato alla Honda la prima vittoria sulla sua pista. Sul podio è salito insieme a Jorge Lorenzo, che mai lo ha impensierito, ed a Casey Stoner, che ha pensato bene di fare un dritto per ravvivare il già frizzante contesto che la gara aveva proposto fin dal primo giro.. La rimonta dell’australiano si è fermato al conseguimento della terza posizione. In virtù di questo risultato Lorenzo recupera in classifica 4 punti, un’inezia per sperare nel possibile ricongiungimento al vertice attraverso le prossime tre gare. La gara ho offerto il primo colpo di scena, mettendo subito fuori gara un Valentino Rossi, partito determinato come raramente si era intuito nel corso di questa stagione. Purtroppo alla prima staccata, nella “ressa” Rossi, toccato da Spies e poi fino contro Lorenzo e finito in terra, fortunatamente travolto solo di striscio, ma corsa finita e spente le luci per la Ducati. Nell’incidente è cambiata anche la gara di Spies finito fuori pista e costretto ad un affannoso recupero. Al via si sono “macchiati” dell’irregolarità per partenza anticipata a Marco Simoncelli (poi giunto quarto) e Andrea Dovizioso, quinto e superato nel giro finale dal corregionale insieme, puniti con la penalità. Stessa penalità anche a Cal Crutchlow. Sono finiti a terra Alvaro Bautista, Toni Elias. Niky Hayden, nonostante sia incorso in un dritto si è classificato al settimo posto. Ciò che balza con evidenza, per una considerazione finale, è il fatto che nella gara dove Honda aveva inserito anche due wild card i classificati sono solo 13. In classifica Stoner conserva 40 punti su Lorenzo, il solo che. almeno matematicamente, potrebbe insidiarlo. Il terzo posto di Dovizioso punti 196 è insidiato da Pedrosa salito a 195.
VITTORIA ITALIANA CON IANNONE DIMOSTRANDO IL SUO GRANDE POTENZIALE, NON SEMPRE MESSO VALORIZZATO AL MEGLIO. MARQUEZ NUOVO LEADER.
Andrea Iannone (Suter) a vinto con grande autorità una gara difficile regolando Marc Marquez, che ha riconosciuto la superiorità dell’italiano, e lo svizzero Thomas Luthi. Simone Corsi potuto alimentare il sogno del podio per oltre metà corsa, poi ha dovuto lottare con Stefan Bradl per cercare la migliore posizione dopo il trio di testa, cosa non riuscita ad Alex De Angelis per la manifesta inferiorità delle prestazioni che il motore della sua moto gli consente. Con il risultato odierno Marquez, Campione del Mondo 125 uscente al debutto in Moto2, ha conquista i punti necessari per coronare uno straordinario inseguimento, recuperando gli ottatanove punti di ritardo accumulati con la disastrata fase d’avvio del suo campionato. Sarà un finale di stagione molto emozionante quello che ci potranno offrire i due rivali, magari con il costante inserimento nelle posizioni di testa dei nostri Iannone e Corsi. Fuori dalla top ten Michele Pirro (13°) e Mattia Pasini (14°), ritirato De Rosa. Nella classifica balza comando Marquez con 235 punti, seguito da Bradl a 234, Iannone a 157, De Angelis a 132 eCorsi a 126.
LA MALEDIZIONE DEI SECONDI POSTI CADE E IL FRANCESE ZANCO VINCE, RECUPERANDO SU TEROL.
Johann Zarco (Derbi) questa volta centra l’obbiettivo vincendo e sfatando l’incubo di una maledizione. Regola nettamente Nicolas Terol ed Hector Faubel. i due con l’Aprila Campione del Mondo marche Un risultato che consente al francese di recuperare 5 punti sullo spagnolo portando a 31 i punti da recuperare nelle prossime tre gare, non sarà facile. Poco fortunato il giovane Maverick Viñales fermato dalla rottura della catena durante giro di ricognizione (?) e costretto a partire dal fondo dello schieramento. Buona prova di Alessandro Tonucci, classifica in decima posizione, mentre Luigi Morciano si è ritirato e l’esordiente Luca Fabrizio in ultima posizione è stato doppiato. Nella classifica generale si conferma leader Terol con 261 punti, seguito da Zarco a 230, Viñales a 190, Cortese a 180.
Tags: 125gp, Aprilia, Bradl, Corsi, Dovizioso, Ducati, Honda, Iannone, Morciano, Moto2, MotoGp, Rossi, Simoncelli, Terol, Tonucci, Yamaha, Zarco
Magny-Cours: Prestazioni da record per Rea (Sbk), Parkers (Supersport) e Petrucci (Superstock1000).
1 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Circuit de Nevers – Magny Cours – Sole e temperatura ancora estiva per il primo week-end di ottobre allietano piloti, paddock ed il folto pubblico. Bella giornata, segnata da prestazioni di rilievo, in preparazione alla festa, che potrebbe scattare domani già alla conclusione di gara 1, per la conquista del titolo Superbike 2011 da parte di Carlos Checa, il primo con i colori spagnoli.
Superpole per Rea e la Honda, a tempo di record: 1’37.780.
Il pilota britannico Jonathan Rea ha preceduto per poco più di un decimo Eugene Laverty (Yamaha) e lasciando più indietro il leader della classifica Carlos Checa (Ducati) piazzato in terza posizione con un distacco di oltre quattro decimi; oltre cinque decimi il gap accusato da Leon Camier (Aprilia), il pilota che completa la prima fila. Superpole dominata dai due piloti che si sono classificati per la fase 3 risparmiando due gomme da tempo. In realtà la seconda manche più emozionante è stata la seconda che ha presentato una lista di tempi eccezionale. Nella fase finale ha giocato un ruolo decisivo il materiale rimasto a disposizione. Dalla seconda fila partiranno, invece, Sylvain Guintoli (Ducati), Tom Sykes (Kawasaki), Leon Haslam (BMW) e Marco Melandri (Yamaha) piuttosto corrucciato. A sorpresa non è entrato fra otto migliori tempo Haga, (9°) ha “bruciato” la gomma da tempo trovando traffico com’era capitato nella prima fase a Ayton Badovini (BMW) sedicesimo e “vittima” di un lungo di Giuntoli. Molto deluso anche Michel Fabrizio (14°) in crisi con la moto, in ultima fila prenderà il via Roberto Rolfo con la Kawasaki. I tempi durante i due gioni sono sempre stati molto ravvicinati e domeni dovremmo assiste a due belle gare.
Pole per Parkers e la Kawasaki che resistono, per soli 2 millesimi all’assalto di Scassa e della Yamaha: 1’41.395.
Il bravissimo Roccoli non ha potuto difendere la pole conquista ieri, non ha potuto migliorare il suo tempo di eri ed è stato rimontatp da Broc Parkers che regala alla Kawsaki, ieri dominatrice, la prima posizione in griglia. I due piloti italiani meritano, in ogni modo, un grande applauso; Luca Scassa perché con la Yamaha ufficiale ha fallito l’obiettivo “pole” per un’inezia e Massimo Roccoli perchè ha confermato una gran bella prima fila con il terzo tempo. A completare la prima fila ci sarà l’inglese Lowes con la Honda. I primi 9 piloti sono compresi nello spazio di un secondo. Con il leader della classifica Chaz Davies (Yamaha) in ottava posizione, precede Roberto Tamburini con la R6 del Bike Service Racing Team. Con poche aggiunte, questo dovrebbe risultare il gruppo che lotterà per il podio. Forse Davies terrà anche conto dell’andamento complessivo della gara e della sua posizione, per cercare di liquidare la pratica “conquista del titolo 2011” già sulla pista francese. Gl’altri piloti italiani si sono piazzati nelle posizioni di centro dello schieramento: 14° Vittorio Iannuzzo (Kawasaki); 17° Danilo Dell’Omo (Triumph) e Danilo Marrancone 23° (Yamaha) rientrante nel mondiale dopo tre stagioni.
Pole per Petrucci e la Ducati, a tempo di record: 1’41.335.
Danilo Petrucci, non vincerà il titolo, ma sta dimostrando di essere bravo come il probabile vincitore Davide Giuliano, il leader romano della classifica ha ceduto la pole al ternano per soli 37 millesimi. Al terzo posto ancora Nicolò Canepa a completare un trio di Ducati. Il poker italiano in prima fila è formato da Lorenzo Zanetti (BMW). Partiranno in seconda fila Lorenzo Baroni (Ducati) e Lorenzo Savadori (Kawasaki), bella la prestazione dell’ex campione d’Italia della 125gp. Nella top ten Anche Andrea Antonelli con la Honda. Bene anche Fabio Masse (11°9 e Marco Bussolotti (12°)
Tags: Aprilia, Badovini, Baroni, Ducati, Fabrizio, FIM Cup, Marrancone, Melandri, Roccoli, Rolfo, Sbk, Scassa, Supersport, Tamburini, Yamaha
Imola: e la festa va! Tanti i motivi d’interesse per due mondiali. Assente Biaggi. Previsto il bel tempo.
22 set 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Ha preso avvio la “festa” per il Campionato Mondiale Superbike 2011 in programma, durante il prossimo fine settimana, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, uno dei circuiti più ricchi di fascino e di atmosfera della storia del motociclismo. Piloti molto motivati, come tutto l’ambiente di questo circus alla vigilia di gare che assegneranno i titoli stagionali e per alcuni piloti team o case potrebbero rappresentare la passerella finale prima dell’uscita di scena. Numerosi gli eventi che caratterizzeranno l’evento, ma l’attesa più è mirata su alcuni aspetti ben definiti. Le condizioni meteo stanno dando una mano agli organizzatori ed il bel tempo dovrebbe durare tutta la settimana
Verso il l’assegnazione del del 24° titolo.
Carlos Checa (Althea Racing Ducati) parte con i favori del pronostico, memore della doppietta realizzata lo scorso anno nel giorno nel giorno che vide Max Biaggi festeggiare il primo titolo iridato un Superbike, il primo anche per un pilota italiano e per l’Aprilia. Con un vantaggio di 74 punti di vantaggio sul secondo pare che sia lui ad avere molte possibilità di festeggiare quest’anno per la prima conquista mondiale, il primo personale e per la Spagna.
Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) che si può pensare possa ancora credere di impedire la conquista iridata anticipata a Checa. Per il pilota italiano, che ha corso sul tracciato sul vecchio tracciato imolese nel 1999 con la 125 GP (vinse la gara), il principale obiettivo potrebbe essere quello della difesa del secondo posto finale. Confermandosi grande protagonista potrebbe poi decidere che scelta fra Yamaha e BMW per il prossimo campionato.
Max Biaggi (Aprilia – Alitalia Racing Team) e’ di questa mattina la conferma Campione del Mondo , infortunatosi al Nurburgring, non potrà prendere parte alla gara di Imola. Peccato, si complica la sua eventuale ricorsa al secondo posto, ma dovrebbe poter difendere il tezo nelle quattro manche finali.
Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare), vorrà certo fare di tutto per regalare al suo team la prima vittoria stagionale, che può vantare solo podio (3°) ottenuto a Monza, la potrebbe cogliere sulla pista dove nel 2009 conquistò un primo ed un terzo posto. Non ha ancora certezze per quanto riguarda la prossima stagione e tutto ciò che potrà fare di buono potrebbe giovargli molto.
Jonathan Rea (Castrol Honda) che ha vissuto una stagione sfortunata dopo la trionfale giornata di Assen, sarà impegnato, l’ennesima variazione regolamentare chi consentirà di utilizzare il dispositivo “ride by wire” sulla CBR 1000 RR, una novità dovrebbe garantire alle moto del Ten Kate essere un potenziale maggiorato.
Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsports) sul tracciato imolese ha sempre disputato ottime gare, magari è stato poco fortunato, come capitò la scorsa stagione. Corre in un team che non si può dire soddisfatto dei risultati di questa stagione, e per questo circolano molte voci di cambiamenti. Si dice che sia in corso una trattativa con Melandri, accompagnato dal possibile rientro (sarebbe clamoroso) del team manager Davide Tardozzi. Un bel finale di stagione, a cominciare da domenica, potrebbe essere il modo migliore per … cominciare la stagione 2012.
Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team) ha vinto la gara di Superstock 1000 nel 2010, con BMW della squadra italiana, dalla quale si aspetta la conferma con la speranza che le competitività del mzzo sia portata a livello delle moto vincenti.
La grande festa che potrebbe essere l’ultima volta a Imola per diversi protagonisti di questo mondiale. Dopo l’abbandono di Toseland, potrebbe toccare Corser per il quale si parla di un ruolo da collaudatore in BMW, a Xaus ed a qualche altro piloto “minore”. Dopo il team Supersonic anche per qualche altro team la presenza nel paddock di Imola, almeno in SBK, potrebbe essere l’ultima
Verso l’assegnazione del 13° titolo
A tre round dalla conclusione della stagione e la gara di Imola ha molte probabilità di essere decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale di categoria. Un dato certo, non piacevole per i tifosi italiani deriva dalla certezza che anche questa stagione non regalerà il primo titolo iridato ad un pilota italiano. Da Imola, anche questa classe, potrebbe essere interessata da modifiche regolamentari concesse che potrebbero favorire molte marche, non la Yamaha.
Chaz Davies (Yamaha ParkinGO Team) con un vantaggio di 59 punti può tranquillamente controllare la situazione nelle prossime tre gare. Ma già dalla gara di Imola vincendo potrebbe avere combinazioni favorevoli per conquistare il titolo in anticipo. Certo che la Yamaha, investendo poco, sta per cogliere un risultato molto importante con il pilota inglese inserito nel team Italiano.
Luca Scassa (Yamaha ParkinGO Team) con la bruciante partenza aveva acceso speranze ed entusiasmi, fra gl’appassionati italiani, poi, per ragioni diverse, è arrivato un declino per certi versi inspiegabile ed il differenziale fra lui in compagno di squadra, sempre in sella alle Yamaha ufficiali, è diventato incolmabile. Il pilota di Arezzo arriva a Imola con diverse possibilità di tentare la conquista di un posto sul podio finale del Campionato del Mondo. Non sarà facile, ma se non tentasse la sua stagione si concluderebbe in modo molto deludente.
David Salom (Kawasaki Motocard.com) a punti in tutte le gare ha conquistato solo due podi, per conservare il secondo posto in classifica insidiato dal francese Fabien Foret (Hannspree Ten Kate Honda) e Brock Parkers (Kawasaki Motocard.com) terzi e quarti nella classifica mondiale, due grandi delusi perché partiti con l’intento di conquistare il titolo.
Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki) il pilota romano, entrato fra i partenti quasi alla vigilia delle prima gara, sta ottenendo buoni risultati e punterà certamente ad una conclusione con un gran finale di stagione, incominciando con il migliorare il sesto posto della scorsa stagione ottenuto a Imola.
Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) partito con l’intento di conquistare un posto nella top ten iridata e, magari un podio nel corso della stagione, ha avuto alti e bassi ed ha patito una squalifica ad Assen piuttosto discutibile, al momento è decimo, ma fa parte di un pacchetto di “assatanati”. Il pilota in 7° posizione ha 62 punti mentre il 12° ne ha 58, dunque sei piloti racchiusi 5 punti per tre posti nella top ten. Per il ragazzo riminese un grande finale di stagione potrebbe risultare decisivo per gli sviluppi della sua carriera.
Tags: Aprilia, Biaggi, Bike Service Racing Team, Checa, Davies, Ducati, Fabrizio, Imola, Roccoli, Scassa, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
Nurburgring : si riparte dalla Germania per la “corsa” ai titoli Superbike e Supersport.
31 ago 2011 Campionati Italiani Velocità
Dopo una pausa durata quasi un mese, ed a meno di 50 giorni dalla conclusione, riprende il cammino de i Campionati Mondiali Superbike e Supersport 2011, con il corredo della FMI Cup Stk 1000 ed il Campionato Europeo Stk 600 entrano in dirittura d’arrivo. Sono quattro gare che concluderanno la stagione con l’assegnazione dei titoli e trofei: Nurburgring, Imola, Magny-Cours e Portimao. Prima gara “di rientro” domenica 04 settembre, si comincia in Germania, su un tracciato che riecheggia il nome di una pista “stradale” che sta nella storia degli sport del motore. Un tracciato che misura 5.137 metri piuttosto impegnativo. Se il maltempo non scompaginerà i valori, potremo assistere a gare molto “tirate”, considerando l’influenza che si può attribuire ad alcuni eventi verificati nelle ultime settimane. In particolare l’annuncio del ritiro di Yamaha che, di conseguenza, “libera” due piloti di primo piano come Melandri e Laverty oltre al probabile avvio di un forte rimescolamento futuro delle squadre. Tante voci, inclusa quella del cambio della società di controllo di questo campionato, con zero commenti dall’attuale controllante.
Non ha mai vinto sul tracciato tedesco Carlos Checa (Ducati) il leader del mondiale che si appresta a far fruttare i 62 punti di vantaggio che ha accumulato. Anche Max Biaggi (Aprilia), il primo degli inseguitori distanziato di 62 punti non stato un vincente in passato. Marco Melandri, terzo con un ritardo di 71 punti, gareggia per il titolo e pensando a come sistemarsi per il futuro, tornato incerto a seguito dell’imprevista decisione presa dai vertici Yamaha. Tutti gl’altri paiono tagliati fuori, anche se la matematica ancora non lo sancisce, ma in diversi sono determinati a concludere il campionato in crescendo, squadre comprese. Devono provarci Fabrizio e l’Alstare, o il Ten Kate che riprende affidando le sue Honda a Jonathan Rea e Makoto Tamada in sostituzione di Xaus. E che dire della BMW, ad inizio stagione ha sostituito Davide Tardozzi, ma ci si sta avviando a concludere un’altra stagione con pochi risultati significativi. La coppia Leon Haslam e Troy Corser (primo in gara 2 nel 1999) potrebbero essere messi in discussione, magari perché incalzati da nostro bravo Ayrton Badovini. Per Noriyuki Haga (Aprilia), già tre volte primo sul Nurburgring compresa gara 2 della scorsa stagione vinta di forza davanti a Jonathan Rea. Anche per Nori c’è l’esigenza di fare chiarezza per la stagione a venire. Come di consueto per Roberto Rolfo e Matteo Baiocco, altri due dei nostri, solo un ruolo marginale. La gara tedesca propone molti motivi d’interesse, anche se manca una KTM, la Casa che domina il campionato nazionale tedesco; bello ci fosse stata almeno con una delle wild card.
Chaz Davies (Yamaha) è stato fino a questo momento il migliore, ha colto tutte le opportunità capitate vincendo cinque gare e accumulando un buon margine di punti di vantaggio sulla terna di avversari che potrebbe contrastarlo con successo. Lo spagnolo David Salom (Kawasaki) distanziato di 42 punti seguito dal francese Fabien (Honda) a 45 e l’australiano Broc Parkes (Kawasaki) a 51. Relegati al ruolo di outsider alcuni piloti che cullavano ambizioni da primato e fra questi c’è il nostro mentre Luca Scassa, compagno di marca e squadra del leader era partito forte si è poi perso ed è stato molto deludente nelle ultime gare, per salvare la stagione deve produrre un finale di stagione da protagonista vincente. brillante protagonista delle prime gare. La classe ha ritrovato in questa stagione i partecipanti, saranno 34 in questa occasione, wild card comprese. Offre un ottimo spettacolo anche se le prestazioni non sono ai limiti dei due precedenti campionati. Detto di scassa si deve evidenziare l’ottimo comportamento di due piloti italiani in sella a moto private. La loro stagione stava andando in crescendo prima della pausa, ora non nascondo di avere come obiettivo, almeno un podio. Possono nutrire tale ambizione fin dalla prossima gara Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki): Altri italiani in gara Vittorio Iannuzzo (Kawasaki), Danilo Dell’Omo (Triumph) e Luca Marconi (Yamaha del Bike Service Racing Team).
Stando alla classifica a 4 gare dal termine la conquista del trofeo appare “una questione italiana” con Davide Giugliano (Althea Racing Ducati) leader con 11 punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW Motorrad Italia Superstock Team) e 21 su Danilo Petrucci (Barni Racing Team Ducati). La caduta di Silverstone incide molto ed il pilota romano punterà certo ad un’immediata rivincita. Per la vittoria nella gara attenzione 17enne tedesco Markus Reiterberger protagonista nella SBK dell’IDM. Da non trascurare il francese Sylvain Barrier (BMW) ed un nutrito gruppo dei nostri: Niccolò Canepa (Ducati), Andrea Antonelli (Honda), Lorenzo Baroni (Ducati). Attese prestazioni di maggior rilievo da Bussolotti, Massei, La Marra e Magnoni. In gara anche Savadori, Lamborghini e Fanelli.
Per l’unico titolo europeo della velocità assegnato dopo un ciclo di gare, la lotta per il titolo vede in lotta un gran numero di piloti. Guida i francese Romain Lanusse (Yamaha), che dopo il nullo di Brno si è difeso a Brno con un buon 4° posto, ma ormai è incalzato dall’australiano Jed Metcher (Yamaha) a –13, dallo statunitense Joshua Day (Kawasaki) a –18 e dal nostro Dino Lombardi (Yamaha) a – 40. Più indietro altri, potenzialmente ancora in lizza, guidati dal nostro Riccardo Russo a – 40 punti. Altri Italiani in gara, con possibilità di ben figurare sono anche le prove di Francesco Cocco (Yamaha), Daniele Beretta (Yamaha), Christian Gamarino, Riccardo Cecchini e la wild card Giuliano Gregorini.
Soliti orari e solita copertura TV, poca fatta salva la SMB. Importanti il ricorso alle immagini in streaming sul sito ufficiale o La.7; collegamenti live con il servizio cronometraggio. Peccato per le sovrapposizioni con la MotoGp in corso a Misano.
Tags: Aprilia, Biaggi, Bussolotti, Ducati, Fabrizio, Giugliano, Lombardi, Petrucci, Roccoli, Tamburini
Silverstone: doppietta per Checa (SBK), poi Davies (Supersport), Petrucci (stk 1000) e Day (Stk600).
31 lug 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati e le classifiche.
GARA 1 – Non ha lasciato scampo agli avversari Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e passato in testa al settimo giro ha aumentato progressivamente il suo vantaggio fino a portarlo ad oltre tre secondi. Insieme a lui sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue Yamaha) che hanno concluso alle spalle del leader, ma distanziati fra loro. Sfortunato Leon Camier (Aprilia) costretto al ritiro a pochi giri dal termine quando era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW) che ha preceduto John Hopkins (Suzuki).Max Biaggi (Aprilia) era in evidenti difficolta’ di grip ed ha concluso mestamente in undicesima posizione. Davanti a lui Ayrton Badovini (BMW); a punti anche Roberto Rolfo (13). Sfortunato Michel Fabrizio (Alstare) uscito di scena al primo giro per una caduta come Fabrizio Lai caduto nel finale. Classificati 15 piloti … tutti a punti. Nella classifica mondiale Carlos Checa e’ sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256
GARA 2 – Podio replicato per una gara quasi fotocopia, nell’ordine Carlos Checa (Ducati), Eugene Laverty e Marco Melandri (Yamaha), al quarto posto Max Biaggi, che ha lottato con Marco per il podio ed ha ottenuto il buon piazzamento a danno del compagno di squadra Aprilia Leon Camier. Gara discreta di Michel Fabrizio (9) e Ayrton Badovini (10), Fabrizio Lai (16) e Roberto Rolfo ritirato. Giornata importante per la classifica generale perche’ lo spagnolo della Ducati ha incrementato il suo vantaggio in modo rilevante e la sua condotta di gara molto autorevole, portandosi a quota 343 punti, Biaggi sale a 281 e Melandri a 272, pare che il titolo possa essere giocato solo da questo trio.
Davanti al pubblico di casa Chaz Davies (Yamaha) ha conquistato la sua quarta vittoria della stagione aumentando il suo vantaggio nella classifica di campionato che oggi di 42 punti su David Salom (Kawasaki) giunto alle spalle del britannico. Fabien Foret (Honda) terzo sul ha conservando il terzo posto anche in campionato. Dal canto suo Rea e’ incappato in una caduta proprio nelle ultime curve, ha perso un posto sul podio, ma ripartendo ha chiuso undicesimo. Bella gara di Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha), migliore dei piloti italiani, che si e’ piazzato al quarto posto dopo aver battagliato per qualche giro con Massimo Roccoli (Kawasaki), giunto quinto, staccato. In crisi Luca Scassa (Yamaha) sempre fuori dalla top ten fin dal via e finito 12esimo.A punti (15) anche Vittorio Iannuzzo (15) e ritirato Danilo Dell’Omo. Nella classifica mondiale Davies ha 146 punti contro i 104 di Salom ed i 101 di Foret. Parkes (Kawasaki Motocard.com), oggi sesto in gara, e’ quarto nell’assoluta con 95 punti davanti a Scassa (83). Nono posto per Tamburini (56) e decimo per Roccoli (51).
Danilo Petrucci (Ducati) ha agguantato la prima vittoria in questa categoria dopo quattro pole position consecutive. Il pilota ternano ha duellato per meta’ gara con Davide Giugliano (Ducati) caduto a due giri dalla fine che pareva pensare piu’ al traguardo parziale che a quello finale. Il romano conserva la prima posizione nella FIM Cup con undici punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW), oggi secondo dopo un bel duello con Niccolo’ Canepa (Ducati) che completa il podio. Altri italiani nella top ten Lorenzo Baroni (Ducati) ha concluso al quarto posto, Andrea Antonelli (7) e Eddi La Marra (9), ambedue con le Honda. In zona punti anche Bussolotti (11) e Massei (13), Piu’ indietro Lamborghini (17), Verdini (1) e Savadori (26). Grazie alla vittoria di oggi ed al contemporaneo risultato nullo del leader, Petrucci si ritrova a portata la testa della classifica guidata sempre con Giugliano (115 punti) davanti a Zanetti (114) e Petrucci (94).
Il pilota americano Joshua Day si e’ aggiudicato il round inglese del campionato europeo in sella ad una Kawasaki, mettendo fine ad un lungo dominio Yamaha. La gara era partita con Ricordo Russo (Yamaha) al comando poi rimontato dal pilota australiano Jed Metcher (Yamaha), alla fine secondo, mentre il nostro pilota ha difeso la terza posizione. Un bel risultato per il giovane pilota del Team Italia. Al quarto posto il francese Romain Larusse che ha rafforzato la sua classifica,dopo lo scivolone di Brno, approfittando dell’opaca prestazione di Dino Lombardi arrivato solo 13esimo. Bene Daniele Beretta (Yamaha) quinto, piu’ indietro, ma punti, Francesco Cocco (Yamaha) 12essimo. Caduto Gamarino come il pilota della Pole VD Mark. In classifica ora Lanusse conduce con 94 punti seguito da Metcher 81, Day 76 e Lombardi 74.
Per tutti prossimo appuntamento al Nurburgring il 4 settembre!
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Brno: Grand’Itali Superbike – gara1 Melandri & gara2 Biaggi; Supersport a Rea e Stock 1000 a Barrier.
10 lug 2011 Campionato Mondiale Endurance, Trofei extranazionali
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati e le classifiche deo camionati.
La pista di Brno e’ un impianto cult delle gare mondiali ed oggi e’ stata teatro di alcune corse entusiasmanti, sefuito da un bun pubblico, ma nulla a che vedere con quello che assiste alle gare della MotoGp. Il momndiale superbike deve e puo crescere, con il suo contorno di gare interessanti. Non sempre e’ “bellizzimo”, come strilla il commentatore del promoter, ma e’ sicuramente molto accattivante quando le gare sanno procurare il phatos di questa calda geiornata di luglio. Oggia gara1 di superbike ha procurato emozioni forti ….
GARA1 – Marco Melandri (Yamaha) ha resistito a tutti gli attacchi di Max Biaggi (Aprilia), che era chiaramente partito deciso a vincere sulla “sua” pista, ma sulla sua strada ha trovato un pilota romagnolo altrettanto determinato. Melandri si e’ aggiudicato una gara “capolavoro” che solo Sanchini avena indicato come possibile con il suo “slang” da bar. Il ravennate ha duellato con il romano e poi e’ riuscito a contenere il ritorno del campione del mondo che, a sua volta, per un paio di errori ha rischiato di perdere il secondo posto a favore di Carlos Checa (Ducati). Lo spagnolo, che conserva un buon margine nel mondiale, ha controllato la coppia di testa ma non ha preso inutili rischi, pensando alla classifica iridata. Grande la prova di Michel Fabrizio in sella ad una Suzuki “scandalosamente” privata che ha un’importante quarta posizione, davanti ad Eugene Laverty (Yamaha). Ayrton Badovini, il migliore di piloti BMW e’ stato autore di un’eccezionale rimonta che lo ha portato in sesta posizione, rendendo concreto un successo italiano con 4 piloti nelle 6 posizioni di testa. Nel Mondiale, Checa e’ sempre in testa con 277 punti davanti a Biaggi con 238 e Melandri con 220.
Una gara che ha visto i primi lottare entro spazi molto ristretti e’ sta fermata con la bandiera rossa a due giri dalla conclusione perche’ in pista si era sparso del per liquido di raffeddamento! Ma il liquido NON e’ vietato dai regolamento? Chi fa i controlli? Ha vinto Gino Rea (Honda), gia’ Campione Europeo Superstock 600, ala prima vittoria nel Campionato Mondiale Supersport. Il giovane britannico (21 anni) ha preceduto l’esperto Fabien Foret (Honda) e Chaz Davies (Yamaha) che certo non hanno potuto giocarsi tutte le loro possibilita’ di aggiudicarsi la gara. Quarta posizione per David Salom (Kawasaki) seguito da Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) che per oltre meta’ gara ha dato l’impressione di poter lottare per il podio. Un errore nel tentativo si sopravanzare Davies lo ha ricacciato in sesta posizione, ma ha saputo rimontare e nella fase finale avrebbe potuto attaccare Salom. Luca Scassa (Yamaha) non a corrisposto alle attese ed ha concluso in settima posizione. A punti anche Vittorio Iannuzzo (Kawasaki), Danilo Dell’Omo (Triumph), Luca Marconi (Bike Service R.T. Yamaha) e Massimo Roccoli (Kawasaki) rietrato in corsa dopo una scivolata mentre si trovava in settima posizione. Nel Mondiale Davies con 121 punti e’ sempre piu’ leader grazie a “voli” (non sono una novita’) precede l’australiano della (Kawasaki) fermo a 85 alla pari con Foret , poi Salom 84 e Scassa (79). Entra nella top ten Tamburini con 43 punti.
GARA 2 – Altra gara fantastica, una bella replica di gare1 con risultato invertito. Max Biaggi (Aprilia) ha replicato a Marco Melandri (Yamaha pareggiando i conti, dimostrando che sono due grandi campioni. Il leader della classifica, lo spagnolo Carlos checa, si e’ solo difeso ed i risultati finali gli consentono confermarsi in testa, ma con un vantaggio fortemente rosicchiato. Da segnalare il risultato complessivo che caratterizza le prestazioni dei piloti italiani con Michel Fabrizio (Suzuki) quarto e Ayrton Badovini (BMW) sesto; tutte e due bravissimi. Diversi i piloti caduti. A punti anche Roberto Rolfo con un buon 11esimo posto poi Lorenzo Lanzi 13esimo. Ritirato Matteo Baiocco. Nella classificia generale Checa e’ leader con 293 punti seguito da Biaggi 263 e Melandri 240, i due hanno recuperato 9 punti ciascuno.
Molto spettacolare la gara della Superstock che ha aperto la giornata. Il duello previsto, tra la Ducati e la BMW, si e’ risolto a favore della Casa tedesca. Per la Ducati e’ stata fatale l’uscita di scena, per caduta, di Danilo Petrucci quando era gia’ nettamente in testa alla corsa. Un duro colpo per le ambizioni di successo finale per il pilota del Team Italia. Ci ha provato il romano Davide Giugliano ad assumere il ruolo del ternano, ma l’accerchiamento delle moto tedesche ha avuto successo. Sylvain Barrier ha vinto passato in testa a pochi giri dalla conclusione, rilevando Giugliano battuto per soli 70 centesimi, forse ha pensato alla classifica e si e’ accontentato del secondo posto tentando solo un rush finale. Sul podio Lorenzo Zanetti (BMW) che nelle fasi iniziali era parso poter essere il piu’ tenace avversario per Petrucci; ai piedi del Markus Reiterberger, altra BMW, wild card proveniente dall’IDM Superbike. Dei molti gli italiani in gara sono andati punti tra i quali Niccolo’ Canepa (Ducati) quinto, Fabio Massei (BMW) sesto e Lorenzo Baroni (Ducati) settimo, impegnato nella consueta rincorsa dopo una pessima partenza. Ancora in zona punti Antonelli (9), Savadori (10), Lamborghini (12) per un esordio senza particolari sprazzi, Bussolotti (13) che continua a navigare lontano dai primi, poi Verdini (15). Nella FIM Cup, Davide Giugliano resta al comando testa con 115 punti davanti a Zanetti (84), Petrucci (69), Barrier (65) e Canepa (48).
Tags: Aprilia, Badovini, Biaggi, BMW, Brno, Coppa FIM Superstock 1000, Ducati, Fabrizio, Giugliano, Roccoli, Scassa, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
Brno: Nella repubblica Ceca la gara clou del fine settimana 08/10 luglio. Le attese italiane …
6 lug 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La Superbike, con il corredo delle manifestazioni che ne completano il programma (Supersport mondiale – Stock 1000 per la FIM CUP – Stock 600 per l’Europeo), occupera’ la scena degli eventi motociclistici in programma durante il fine settimana 08/10 luglio p.v.. Si corre sulla pista di Brno della Repubblica. Il circuito e’ da tempo inserito nel calendario del motomondiale, prima nella configurazione di un impianto con derivazione stradale poi come struttura fissa. Un tracciato molto spettacolare e che privilegia molto le qualita’ di guida dei piloti.
– Il campionato vive un passaggio importantissimo per selezionare ulteriormente i piloti che potranno ambire alla conquista del titolo. Lo spagnolo Carlos Ceca (Ducati) nell’ultima gara ha concesso a Max Biaggi (Aprilia) un’insperata rimonta parziale, e l’italiano puo’ continuare a risalire la classifica gareggiando su una pista dove in passato si e’ aggiudicato tre vittorie ed un totale di sette podi su otto gare disputate. Da non dimenticare le tre vittorie in 500/MotoGP e le quattro in 250 GP. Ovvio che sia dato favorito per le due prossime manche. Checa dovra’ dare il meglio di se’ per cercare di conservare il suo vantaggio (43 punti) nella classifica iridata, che vanta nei confronti del Campione del Mondo. Lo spagnolo e’ salito una sola volta sul podio in gara 1 del 2009 (secondo posto) nelle sei presenze in Repubblica Ceca, ma quest’anno e’ riuscito finora a sovvertire numerosi pronostici. A Brno, con la Superbike, non ha mai girato Marco Melandri (Yamaha), conosce pero’ la pista dove ha gareggiato con la MotoGp ed ha vinto la gara della 250 GP nel 2002. Anche lui non puo’ piu’ perdere punti, pena la fuga dei primi due. Outsider in grado di lottare per il podio saranno certamente, Eugene Laverty (Yamaha), Leon Camier (Aprilia) e Leon Haslam (BMW) che sono nella parte alta della classifica. Interesse, per ragioni diverse per Tom Sykes (Kawasaki e Noriyuki Haga (Aprilia). Prestazioni positive sono attese per due piloti: Michel Fabrizio (Suzuki) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia). Il primo ha conquistato sette volte il podio su dieci gare, il secondo ha vinto due volte in Superstock, nel 2006 e nel 2010. Non saranno in gara il britannico Jonathan Rea, infortunato, sara’ sostituito sulla Honda da Alex Lowes e manchera’ anche Troy Corser (BMW) fresco d’operazione e non sara’ sostituito. In gara anche Roberto Rolfo (Kawasaki) e Matteo Baiocco (Ducati), schierato come wild card.
– A Brno il pilota australiano Chaz Davies, con la Yamaha ufficiale, ha la possibilita’ di consolidare il primato in classifica conquistatati anche grazie ad una serie d’eventi fortunati dopo un inizio da zero punti in Australia. In particolare si e’ giovata dell’intoppo regolamentare che ha messo fuori gioco il compagno di squadra Luca Scassa e della caduta di Parkers nell’ultima gara. La classifica, con sei gare da disputare, concede speranze a diversi avversari che pero’ non dovranno piu’ avere battute a vuoto, a cominciare da Scassa. Il pilota italiano aveva acceso molte speranze per una conquista di un titolo di cui non si e’ mai fregiato nessuno dei nostri, Con ogni probabilita’ la gara di domenica ci offrira’ una gara molto combattuta, con altri due piloti italiani che potrebbero recitare un ruolo da protagonisti. Roberto Tamburini e’ considerato uno degli outsider. In sella alla Yamaha del Bike Service Racing Team e’ stato un protagonista della gara del CIV sulla pista di Misano. Aveva destato perplessita’ la sua prestazione nella gara mondiale, dopo due settimane ha offerto prestazioni record, migliorandosi di due secondi e scendendo nettamente sotto i tempi della gara iridata. Il Campione d’Italia 2011 stava dando l’impressione di avere sacrificato a Silverstone una straordinaria parabola ascendente, nelle ultime due gare, Aragon e Misano, ho fornito ottime prestazioni: Commentando la sua stagione sul sito SBK ha concluso: “ ….E’ stato un inizio di stagione un po’ difficile, ma siamo in netto miglioramento. La vittoria cancella tutte le nubi. Potevo fare doppietta ma sabato ho rotto il motore ed essere considerato vincitore morale non bastava. Vado a Brno con molte speranze. In questa mia prima stagione Mondiale completa l’obiettivo e’ conquistare un posto fisso tra i primi sei-sette piloti. Ma se viene qualcosa in piu’, meglio!” Sarebbe gia’ nella top ten senza la “beffa” patita in Olanda. Molta attesa anche per l’altro pilota riminese, Massimo Roccoli, anche lui molto efficace nelle ultime gare in sella alla Kawasaki del team Lorenzini by Leoni. Vederlo lottare per le prime posizioni e’ piu’ che una speranza.
- Sono solo 4 le gare gia’ disputate, ne restano 5 per completare il calendario, ma gia’ a Brno i piloti italiani si presentano da candidati per riconfermare la scorsa vittoria finale di Ayrton Badovini. Davide Giugliano (Ducati), forte di tre vittorie e un secondo posto, e di un vantaggio, rispettivamente, di 26 punti su Danilo Petrucci (Ducati) e 27 su Lorenzo Zanetti (BMW) evidenzia con i collegi una superiorita’ espressa anche dalla quindicina di nostri piloti in gara. A tutti questi si unira’ Ferruccio Lamborghini, con la Honda del Ten Kate lasciata temporaneamente libera da Luca Verdini infortunato. E’ rientrato in occasione della recente gara del CIV dopo una lunga pausa per infortunio. Il talentuoso pilota bolognese, ha effettuato una notevole girandola di cambio categoria e moto, forse per esprimersi al meglio sarebbe il caso di fare scelte piu’ mirare e perseguire obiettivi ambiziosi. Non gli mancano i mezzi tecnici e, con molte probabilita’, neppure economici.
– Difficilmente vedremo un pilota italiano sul podio finale, Dino Lombardi , il migliore dei nostri e’ terzo e’ gia’ rilevante. Il distacco e’ salito a 35 punti dal leader, il francese Romain Lanusse. Anche le gare del CIV, confermando valori noti, non ha acceso molte speranze, ma a Brno. Circuito molto tecnico Lombardi e Russo potrebbero fare molto bene. Lo speriamo!
Tags: Aprilia, Badovini, Biaggi, Bike Service Racing Team, Brno, Campionato Europeo Superstock 600, Coppa FIM Superstock 1000, Ducati, Fabrizio, Roccoli, Scassa, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
IDM: 4° round del campionato tedesco, i risultati delle tre classi.
20 giu 2011 Campionati Nazionali Esteri
Dario Giuseppetti con la Ducati e’ stato il dominatore del quarto round, vincendo le due manche della Superbike IDM corsi al Sachsenring. Il Campionato della Germania presenta la “internazionalita’” piu’ numerosa e qualificata fra le compezioni nazionali titolate dell’Europa.
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati e le classifiche.
Superbike – Gara1: 1. Dario Giuseppetti (Ducati) 2. Martin Bauer (AUT/KTM) 3. Matej Smrz (CZE/KTM) 4. Damian Cudlin (AUS/BMW) 5. Karl Muggeridge (AUS/Honda).
Superbike – Gara2: 1. Dario Giuseppetti (Ducati, 2. Karl Muggeridge (AUS/Honda) 3. Damian Cudlin (AUS/BMW) 4. Jorg Teuchert (Yamaha) 5. Gareth Jones (AUS/BMW)
Classifica: 1. Muggeridge 122, 2. Smrz 114, 3. Bauer 113, 4. Cudlin 98, 5. Giuseppetti 90, 6. Ranseder 84.
Supersport- Gara1: 1. Marc Moser (Yamaha) 2. G�nther Knobloch (AUT/Yamaha) 3. Jesco Gunther (Yamaha) 4. Stefan Kerschbaumer (AUT/alle Yamaha) 5. Daniel Sutter (SUI/Kawasaki)
Supersport – Gara2: 1. Sarah Heide (Suzuki) 2. Thomas Walther (Suzuki) 3. Sergei Krapukhin (RUS/Yamaha) 4. Marc Moser (Yamaha) 5. Didier van Keymeulen (BEL/Suzuki)
Classifica: 1. Gunther 157, 2. Sutter 128, 2. Knobloch 121, 4. Walther 71, 5 David Linortner71
125 Gran Prix: 1. Sandro Cortese (Aprilia) 2. Luca Amato (Aprilia) 3. Jack Miller (AUS/Aprilia) 4. Maximilian Eckner (Aprilia) 5. Luca Gronwald (KTM).
Classifica: 1. Miller 85, 2. Amato 79, 3. Alexander Kristiansson (SWE/KTM) 52, 4. Eckner 44, 5. Finsterbusch 36
Prossima gara il Salisburgo 1/3 luglio.
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