Superbike & Supersport: mondiali in crescita per quantità e qualità delle partecipazioni.
19 gen 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
A ridosso della pubblicazione dei calendari della MotoGP la Federazione Internazionale Motociclistica e la Infront Motor Sports hanno reso note liste provvisorie degli iscritti ai campionati del mondo Superbike e Supersport.
Balza evidente l’incremento del numero dei partenti in tutte le classi, un segnale positivo in un contesto mondiale che sul piano economico desta molte perplessità.
Analizzando le due liste si evidenziano alcune novità interessanti o curiose.
- Ventiquattro i piloti che si sono già iscritti con otto italiani: Max Biaggi, Marco Meandri, Davide Giugliano, Raffaele De Rosa (a sorpresa), Nicolo’ Canepa, Lorenzo Zanetti, Michel Fabbrizio e Ayrtom Badovini. Un gruppo nutrito, sul piano nazionale il più numeroso. Molte conferme e qualche assenza importante come quelle di Noriyuki Haga che non ha ancora trovato un ingaggio ed i ritirati Troy Corser, James Toseland.
Numeri di gara: non vedremo il numero 1 del campione del mondo perché Ceca sulla sua Ducati conserverà il 7. Biaggio, ovviamente lascia il numero 1 e torna al 3. Hopkins avrà il 21, il numero ritirato nel in onore di Bayliss (?); Rea ritorna al vecchio numero 65 e Aoyama si prende il 4, in ogni caso ci potranno essere ripensamenti prima della gara d’esordio.
Le case: prenderanno parte al prossimo mondiale le moto prodotte da Aprilia (3), BMW (5), Ducati (7), Kawasaki (4), Honda (3) e Suzuki (2).
Le squadre: balza evidente l’assenza del team Alstare di Battà sostituito, con le Suzuki, dal Crescent. Debutta il ParkinkGo con il campione del mondo Supersport 2012 Chaz Davies. Perde lo sponsor l’Aprilia – Alitalia non ha rinnovato – e la squadra assume il nome di Aprilia Racing Team.
Molti spinti per una lista che sarà oggetto di considerazioni dettagliate in attesa della gara d’esordio fissata al 26 febbraio in Australia. La lista provvisoria:
3- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
7- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1098R
17- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
19- Chaz Davies – ParkinGO Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
21- John Hopkins – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
33- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R
35- Raffaele De Rosa – Pro Ride Motorsports – Honda CBR 1000RR
36- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
44- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
50- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
59- Niccolò Canepa – Team Ducati Roma – Ducati 1098R
65- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
78- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1098R
84- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
86- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
91- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
96- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
121- Maxime Berger – Liberty Racing Team Effenbert – Ducati 1098R
TBA- Leon Camier – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
TBA- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR
- Cresce notevolmente il numero dei piloti già iscritti al Campionato del mondo Supersport 2012. Con 32 piloti la classe raggiunge livelli inusitati da molte stagioni. Anche in questa classe la presenza di piloti italiani torna a numeri di rilievo, saranno 7 i nostri piloti in gara: Antonelli, Iannuzzo, Lombardi, Manghi, Micheli, Roccoli e Tamburini.
L’ex pilotta del Bike Service, passato al team Larini e Massimo Roccoli ne ha ripreso il posto sulle Yamaha della squadra riminese, sono attesi fra i protagonisti della stagione.
Una classe che presenta un mix fra piloti “ e giovani esordienti con piloti provenienti da 14 diverse nazioni. Possibili ritrovare conferme e nuovi volti alla ribalta. Nuovo ritorno del turco Sofuoglu in sella alle Kawasaki; scambio di sella le verdone dove rientra Foret che lascia il posto sulla Honda a Parkers.
Non figura ancora fra i partenti Luca Scassa, dovrebbe aggiungersi, con il supporto del Team Alstare, in sella ad una inedita MV Agusta, un progetto ancora da scoprire. Cero è che la classe presenta molti spunti interessanti, meritevoli di grande attenzione. La lista provvisoria dei partenti:
3- Jed Metcher – Team RivaMoto – Yamaha YZF R6
8- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 600RR
9- PJ Jacobsen – PTR Honda – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
13- Dino Lombardi – Team PATA by Martini – Yamaha YZF R6
19- Pawel Szkopek – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
20- Mathew Scholtz – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
22- Roberto Tamburini – Team Lorini – Honda CBR 600RR
23- Broc Parkes – Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR
24- Eduard Blokhin – RivaMoto – Yamaha YZF R6
27- Thomas Caiani – Kuja Racing – Honda CBR 600RR
28- Giacomo Micheli – VFT Racing – Yamaha YZF R6
31- Vittorio Iannuzzo – Suriano Racing Team – Triumph Daytona 675
32- Sheridan Morais – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
33- Yves Polzer – Team MRC Austria – Yamaha YZF R6
34- Ronan Quarmby – PTR Honda – Honda CBR 600RR
40- Martin Jessopp – Riders PTR Honda – Honda CBR 600RR
52- Lukas Pesek – PRORACE – Honda CBR 600RR
54- Kenan Sofuoglu – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
55- Massimo Roccoli – Bike Service by WTR Ten10 – Yamaha YZF R6
61- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Joshua Day – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
69- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR
71- Thomas Berghammer – Team Berghammer – Honda CBR 600RR
73- Oleg Pozdneev – RivaMoto – Yamaha YZF R6
95- Robert Muresan – East European Racing – Honda CBR 600RR
98- Romain Lanusse – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
99- Fabien Foret – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
119- Jason Chrobak – East European Racing – Honda CBR 600RR
Tags: Biaggi, Bike Service, Roccoli, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
Max Biaggi: cambiamenti forzati, per abbandono, nel pool di supporto. Via Francesco Guidotti e Giovanni Sandi e colleghi.
30 nov 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
La stagione 2012 per Max Biaggi, il pilota che ha regalato all’Italia, dopo oltre 20 anni, il titolo iridato Superbike 2010, si sta prospettando con alcuni interrogativi che non possono certo lasciare tranquillo il pilota romano. Max si trova in questi giorni a Portimao per l’ultima tornata di test stagionali.
Max Biaggi non ha cambiato Team e moto, ma dovrà fare i conti con diverse novità importanti. Il suo gruppo “di lavoro” ha abbandonato l’Aprilia, ma parrebbe aver voluto abbondonare proprio lui.
Francesco Guidotti, uno dei fedelissimi della casa di Noale, è passato a dirigere il Team Pramac Racing in Moto1.
Giovanni Sandi, capo-tecnico, ed il suo gruppo di lavoro passano al Team Ioda per curare La CRT della squadra con moto equipaggiate da motori BMW. Il pilota si è detto deluso dal tecnico, ma sa benissimo il processo che ha “bruciato” il suo rapporto fiduciario ha preso avvio ad inizio della scorsa stagione quando, forse per un suo intervento, Aprilia ha negato al Federico Sandi (figlio del suo tecnico) la moto andata poi al pilota Mandatori (Federico Biaggi) nipote del pilota. Il giovane Sandi, che nel 2010 aveva corso con Aprilia, è passato alla Ducati, ha surclassato Mandatori, ma è anche arrivando terzo nel CIV, risultando uno dei migliori giovani. Pare abbia richiesto un’Aprilia ufficiale per il 2012 raccogliendo un nuovo rifiuto. A quel punto la rottura è diventata inevitabile, ma è significativo che sia stato tutto il pool tecnico ad abbandonare Max. Forse le code polemiche, stando alle prime dichiarazioni, potrebbero essere molto piccate.
Eugene Laverty, il pilota inglese che aveva “infastidito” in Yamaha il compagno Marco Meandri, ha subito dimostrato di non nutrire timori reverenziali, non sarà certo un compagno di team “accomodante” come lo è stato Camier. Tutti sanno che nelle corse il primo avversario è proprio il compagno di squadra e Laverty …..
Nuovi e vecchi avversari, potrebbe essersi alzato di molto il livello della concorrenza. Ducati, Honda e Kawasaki e le rinnovare e velocissime BMW paiono disporre di mezzi e piloti in grado di lottare per la vittoria, mancherà la Yamaha, ma forse non saranno in molti ad accorgersene. Biaggi, un signor over 40, dovrà trovare motivazioni e grinta per rimediare, prima, ai cambiamenti fatti in casa, poi per fronteggiare la concorrenza dovrà anche trovare stimoli per lottare strenuamente, gara by gara, con un nutrito ruolo di giovani leoni.
Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).
14 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.
Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti. Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).
Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.
Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.
Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.
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Portimao: SBK e collegati, round conclusivo con poco da decidere, ma resta interessante, si discuterà molto di futuro.
12 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Festa di commiato! Sulla pista portoghese di Portiamo, il prossimo fine settimana, si disputerà il round conclusivo del Campionato del Mondo 2011 per le classi Superbike e Supersport, della Coppa FIM Superstock 1000 e Campionato Europeo Superstock 600. Con i titoli tutti assegnati, tranne quello del campionato europeo il GP portoghese perde molta della sua attrattiva, pur trattandosi di un bell’impianto con un tracciato che valorizza mezzi e piloti. Oltre all’occasione per festeggiamenti e saluti conclusivi, si assisterà an un supermarket per la formazione delle squadre 2012, e se si temono addii.
Con l’assegnazione dei Titoli di Campione del Mondo Superbike 2011, con una gara d’anticipo, piloti a Carlos Checa e marche alla Ducati; con Marco Meandri, alla gara conclusiva con la Yamaha (passerà alla BMW) e già matematicamente secondo, resta da seguire la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra Eugene Laverty ed il campione uscente Max Biaggi rientrante dopo tre gare di assenza per infortunio, I due sono divisi da un punto e sono dati per compagni di squadra nel rinnovato team ufficiale Aprilia. Il italiano potrebe pensare di chiudere con una grande prestazione per dimostrare che lui resta ancora il migliore fra i piloti di categoria., che il confronto con lo spagnolo è solo rimandato all’anno prossimo. Ovvio il tentativo che tutti i piloti vogliano cogliere l’ultima occasione per cercare di supportare al meglio il rafforzamento nelle squadre o di trovarne di nuove, il mercato e’ in piena ebolizione. Fra i piloti dovranno traslocare c’è anche il nostro Michel Fabrizio, al termine di una stagione piuttosto opaca per colpa da condividere con la moto e qualche errore di troppo. Merita attenzione anche il debutto di Davide Giugliano, fresco del trionfo nel campionato STK 1000, in pista come wildcard, un premio per la sua bella stagione da parte della squadra. Altro pilota italiano in gara Ayrton Badovini (BMW) mentre sarà assente Roberto Rolfo infortunato. L’ultimo appuntamento vedrà il ritorno del team Yoshimura Suzuki Racing 1000, con il pilota Josh Waters, senza destare particolare entusiasmi.
Sarà la gara per l’uscita di scena della Yamaha a dispetto del titolo piloti con l’inglese Chaz Davies, a meno che il ParkingGo non rilanci se non troverà una buona combinazione i Superbike. Alla casa di Iwata resta da conquistare il titolo marche, in Portogallo parte con 12 punti di vantaggio sulla Honda. Lotta accesa per il secondo e terzo posto, interessa due “veterani” come Foret (Honda) p. 144 e Parckers (Kawasaki) p. 136, con un possibile inserimento di Lowes (Honda) e Salom (Kawasaki) che partono da 129 punti. Il primo dei delusi, il nostro Luca Scassa si prepara per una chiusura vincente, dopo il risultato di Magny-Cours. Un campionato che era iniziato bene e che potrebbe finire bene, peccato che sia dtato deciso da un lungo “oscuramento” nella fase centrale. Anche Luca pare non rientrare nei piani della squadra per il 2012, dovrà trovare una sistemazione, come pare debbano fare Massimo Roccoli e Roberto Tamburini che hanno offerto buone prove ed hanno l’ultima opportunità per puntare al podio. Da capiere anche le scelte delle squadre, dal quasi annuncio di un ritorno Suzuki (Alstare) resta molto incerta la presenza Yamaha; la Kawasaki affiderà al team Lorenzini by Leoni la gestione della sqiadra di riferimento.
– Titlo piloti e marche assegnati a Davide Giugliano ed alla Ducati e il fresco vincitore migra per la gara conclusiva in Superbike e lascia che la definizione delle due posizioni sul podio al fianco del vincitore, lotta circoscritta a Danilo Petrucci (Ducati) p. 144 e Lorenzo Zanetti (BMW) p. 137. Il campionato, ancor una volta, è stato caratterizzato dalla presenza di piloti italiani. I due protagonisti – Giugliano e Petrucci – di questa edizione si preparano a passare i Superbike, un premio ampiamente meritato.
– Domenica scorsa sono stati assegnati i titolo europei – gara unica – sulla pista di Albacete per le classi 125gp (titolo all’italiano Romano Fenati), Supersport e Suspersport 1000 dove a brillare è stata la totale assenza di piloti italiani. A dispetto dei trionfalismi della FMI e di alcuni commentaroti la formula e la collocazione fissa sulla pista spagnola sono un escamotage utile a poche e di poco conto per i piloti. La storia sportiva delle precedenti edizioni lo testominiano. A portiamo, nel solo campionato assegnato col la formula “multipare” se lo contenderanno un pilota australiano Jed Metcher (Yamaha) e l’americano Jashua Day, il primo posto, potrebbe essere pareggiato dall’olandese Michael VD Masrck. Italiani malinconicamente fuori dal podio iridato con Dino Lombardi (5°) ed il giovane Riccardo Russo (6°). In questa classe “ondata” di partecipanti (42) ma anche in Supersport le Wild card sono particolarmente numerose.
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Imola: Entusiasmante la prima giornata di prove al Dino ed Enzo Ferrati. Pole per Rea, Scassa, Petrucci e Gregorini
23 set 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La festa di Imola: sole e temperatura (25°) perfetta per una gara di moto, hanno contribuito a realizzare l’habitat ideale per alimentare le attese di risultati importanti. In pista mancherà Max Biaggi, un’assenza grave per l’Aprilia, a secondo forfait del pilota romano che non ha recuperato i postumi della frattura al piede conseguente all’incidente patito al Nurburgring. Mancherà ai tifosi ed a ad ogni appassionato che sarà sul tracciato dell’Autodromo Dino & Enzo Ferrari. In ogni caso non sono mancati spunti interessanti che, classe by classe, si possono trarre dalle prestazioni dei singoli piloti dopo il primo turno prove libere ed ufficiali.
POKER D’ASSI INTALIANO NELLE PRIMA FILA PROVVISORIA.
Giuliano Gregorini ha ottenuto la pole con un ottimo tempo 1’56,394, ha migliorato di quasi due decimi la sua pole del 2011 ed è molto vicino al tempo record di Danilo Peducci del 2009. Lo segue, ad oltre tre decimi Dino Lombardi molto più incisivo rispetto alla prova incolore disputata a Vallelunga nella del CIV. A seguire Nicola Morentino e Riccardo Russo, un quartetto racchiuso in meno di mezzo secondo. Tutta la prima fila con piloti in sella alle Yamaha R6. Sono al momento in seconda fila i due piloti che paiono avere dalla loro tutti i favori del pronostico per la conquista del titolo di Campioni d’Europa, l’australiano Metcher ed il francese Lanusse, con il nostro Francesco Cocco 8°, Bravi anche Franco Morbidelli (9°) e Luca Vitali (10°. Solo i primi 5 piloti sono scesi sotto il limite di 1’57.000. Altri italiani in gara: Monti (12°), Dittati (16°), Cecchini (18°), Gamarino (21°), Benini (27°) D’Andrea (30°) e Paratore (31°).
LUCA SCASSA SCATENATO, BENE ROBERTO TAMBURINI
Le prove del mattino sono state utilizzate per la messa a punto per posi scatenarsi nel turno di qualifiche, l’indiscusso protagonista è stato indubbiamente Luca Scassa che, in selle alle Yamaha che furono di Cal Cratchlow ha fatto segnare un buon 1’52375m molto distante dal campione inglese, ma in linea con la pole della scorsa stagione che fu appannaggio di Michele Pirro. Griglia molto compatta per quanto concerne la top ten con l’australiano della Kawasaki Brock Parkers, l’inglese leader del mondiale Chaz Davies (Yamaha) e la francese Fabian Foret con la Honda. In seconda fila lo svedese Lundh, caduto dopo aver concluso il suo giro “importante”, poi il francese Marino (Honda), settimo posto per Roberto Tamburini, anche oggi tra i migliori in assoluto ed al vertice fra quelli privati in sella alla Yamaha R6 del Bike Service Racing Team; in ottava posizione Salom ufficiale Kawasaki, marca che oggi ha ufficializzato di avere riconosciuto al Team Lorenzini by Leoni il mandato di squadre ufficiale per la prossima stagione. Potrebbe giovarsi di questa collaborazione Massimo Roccoli oggi 11° con la moto del team mantovano, ultimo fra i piloti scesi sotto al 1’53.00. Altri piloti italiani in gara: Vittorio Iannuzzo (13°), Stefano Cruciani (18°), Fabio Menghi (23°). Dopo aver provato in mattinata non preso parte alle prove ufficiali Luca Marconi non ancora ristabilito completamente dall’infortunio patito al Nurburgring.
TANTA ITALIA, COME SEMPRE, CON I DUE PIU’ FORTI DAVANTI A TUTTI.
Finale “quasi” giallo per la conquista della pole (1’51.046). Danilo Petrucci (Ducati) che ha scalzato il francese Silvani Barrier (BMW), rimasto al comando per tutto il turno (più veloce anche al mattino), a pochi minuti dalla conclusione del turno. Il transalpino è incorso anche in uno svarione nel giro finale quando tentava la replica ed è finito terzo. Danilo Giugliano (Ducati) è passato pochi istanti prima che la Direzione Gara esponesse la bandiera che decretava la conclusione del turno, così ha potuto percorre un nuovo giro a “bocce ferme”, con tanti rossi nei controlli intermedi e solo nel tratto finale a perso le frazioni di tempo che hanno regalato il primato al ternano, ed il secondo posto al romano, per solo 0.158s. I primi tre hanno fatto segnare tempi Migliori di quelli fatti segnare in prova e gara da Ayrton Badovini che sono record ufficiali per la categoria. A conferma dell’italianità di questa classe, tanto da poter essere scambiata per una gara tricolore bis, un seconda fila composta tutta dai nostri Lorenzo Zanetti (BMW), Lorenzo Baroni (BMW), Andrea Antonelli (Honda) e Michele Magnoni (BMW); otto italiani nella top ten! Bene anche Massei (11°), La Marra (12°), Savadori (13); più indietro Lamborghini (16) e Rosso (23°). Sono scesi in pista 29 piloti.
REA (HONDA) BEFFA, NEI MINUTI FINALI, CHECA E LA DUCATI.
Carlos Checa (Ducati) pareva potesse dominare il turno di qualifiche, Jonathan Rea (Honda) a sei minuti dalla conclusione lo ha scalzato dal primo posto. Lo spagnolo ha replicato, sempre a suon di tempi record, controreplica dell’inglese a meno di tre minuti dal termine, due giri rabbiosi con piccoli cedimenti nel tratto finale non hanno consentito al leader della classifica di fare sua la pole provvisoria. Una gran bella prestazione per festeggiare il rientro da parte del pilota inglese. Un turno molto bello da parte dei sei piloti, tutti con una diversa (è mancata l’Aprilia) che sono scesi sotto il tempo fatto segnare in prova da Checa nel 2011. Grandi protagonisti, classificati nell’ordine, Leon Haslam (BMW), Michel Fabrizio (Suzuki), bravo e sfortunato perché ha potuto disputare più o meno, solo metà turno, Marco Meandri (Yamaha) che è tornato oggi, dopo molti anni, sul tracciato imolese, e sul vecchio limite Tom Sykes (Kawasaki) tutti racchiusi in meno di 8 decimi. Buone le prestazioni dei nostri: 11° Federico Sandi (Ducati), 12° Alessandro Polita (Ducati), 14° Ayrton Badovini. Più indietro 20° Matteo Baiocco e 21° Roberto Rolfo. Piuttosto deludenti Lascorz, Xaus, Laverty e Corser che sono sul finiti sul fondo della classifica.
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Imola: e la festa va! Tanti i motivi d’interesse per due mondiali. Assente Biaggi. Previsto il bel tempo.
22 set 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Ha preso avvio la “festa” per il Campionato Mondiale Superbike 2011 in programma, durante il prossimo fine settimana, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, uno dei circuiti più ricchi di fascino e di atmosfera della storia del motociclismo. Piloti molto motivati, come tutto l’ambiente di questo circus alla vigilia di gare che assegneranno i titoli stagionali e per alcuni piloti team o case potrebbero rappresentare la passerella finale prima dell’uscita di scena. Numerosi gli eventi che caratterizzeranno l’evento, ma l’attesa più è mirata su alcuni aspetti ben definiti. Le condizioni meteo stanno dando una mano agli organizzatori ed il bel tempo dovrebbe durare tutta la settimana
Verso il l’assegnazione del del 24° titolo.
Carlos Checa (Althea Racing Ducati) parte con i favori del pronostico, memore della doppietta realizzata lo scorso anno nel giorno nel giorno che vide Max Biaggi festeggiare il primo titolo iridato un Superbike, il primo anche per un pilota italiano e per l’Aprilia. Con un vantaggio di 74 punti di vantaggio sul secondo pare che sia lui ad avere molte possibilità di festeggiare quest’anno per la prima conquista mondiale, il primo personale e per la Spagna.
Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) che si può pensare possa ancora credere di impedire la conquista iridata anticipata a Checa. Per il pilota italiano, che ha corso sul tracciato sul vecchio tracciato imolese nel 1999 con la 125 GP (vinse la gara), il principale obiettivo potrebbe essere quello della difesa del secondo posto finale. Confermandosi grande protagonista potrebbe poi decidere che scelta fra Yamaha e BMW per il prossimo campionato.
Max Biaggi (Aprilia – Alitalia Racing Team) e’ di questa mattina la conferma Campione del Mondo , infortunatosi al Nurburgring, non potrà prendere parte alla gara di Imola. Peccato, si complica la sua eventuale ricorsa al secondo posto, ma dovrebbe poter difendere il tezo nelle quattro manche finali.
Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare), vorrà certo fare di tutto per regalare al suo team la prima vittoria stagionale, che può vantare solo podio (3°) ottenuto a Monza, la potrebbe cogliere sulla pista dove nel 2009 conquistò un primo ed un terzo posto. Non ha ancora certezze per quanto riguarda la prossima stagione e tutto ciò che potrà fare di buono potrebbe giovargli molto.
Jonathan Rea (Castrol Honda) che ha vissuto una stagione sfortunata dopo la trionfale giornata di Assen, sarà impegnato, l’ennesima variazione regolamentare chi consentirà di utilizzare il dispositivo “ride by wire” sulla CBR 1000 RR, una novità dovrebbe garantire alle moto del Ten Kate essere un potenziale maggiorato.
Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsports) sul tracciato imolese ha sempre disputato ottime gare, magari è stato poco fortunato, come capitò la scorsa stagione. Corre in un team che non si può dire soddisfatto dei risultati di questa stagione, e per questo circolano molte voci di cambiamenti. Si dice che sia in corso una trattativa con Melandri, accompagnato dal possibile rientro (sarebbe clamoroso) del team manager Davide Tardozzi. Un bel finale di stagione, a cominciare da domenica, potrebbe essere il modo migliore per … cominciare la stagione 2012.
Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team) ha vinto la gara di Superstock 1000 nel 2010, con BMW della squadra italiana, dalla quale si aspetta la conferma con la speranza che le competitività del mzzo sia portata a livello delle moto vincenti.
La grande festa che potrebbe essere l’ultima volta a Imola per diversi protagonisti di questo mondiale. Dopo l’abbandono di Toseland, potrebbe toccare Corser per il quale si parla di un ruolo da collaudatore in BMW, a Xaus ed a qualche altro piloto “minore”. Dopo il team Supersonic anche per qualche altro team la presenza nel paddock di Imola, almeno in SBK, potrebbe essere l’ultima
Verso l’assegnazione del 13° titolo
A tre round dalla conclusione della stagione e la gara di Imola ha molte probabilità di essere decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale di categoria. Un dato certo, non piacevole per i tifosi italiani deriva dalla certezza che anche questa stagione non regalerà il primo titolo iridato ad un pilota italiano. Da Imola, anche questa classe, potrebbe essere interessata da modifiche regolamentari concesse che potrebbero favorire molte marche, non la Yamaha.
Chaz Davies (Yamaha ParkinGO Team) con un vantaggio di 59 punti può tranquillamente controllare la situazione nelle prossime tre gare. Ma già dalla gara di Imola vincendo potrebbe avere combinazioni favorevoli per conquistare il titolo in anticipo. Certo che la Yamaha, investendo poco, sta per cogliere un risultato molto importante con il pilota inglese inserito nel team Italiano.
Luca Scassa (Yamaha ParkinGO Team) con la bruciante partenza aveva acceso speranze ed entusiasmi, fra gl’appassionati italiani, poi, per ragioni diverse, è arrivato un declino per certi versi inspiegabile ed il differenziale fra lui in compagno di squadra, sempre in sella alle Yamaha ufficiali, è diventato incolmabile. Il pilota di Arezzo arriva a Imola con diverse possibilità di tentare la conquista di un posto sul podio finale del Campionato del Mondo. Non sarà facile, ma se non tentasse la sua stagione si concluderebbe in modo molto deludente.
David Salom (Kawasaki Motocard.com) a punti in tutte le gare ha conquistato solo due podi, per conservare il secondo posto in classifica insidiato dal francese Fabien Foret (Hannspree Ten Kate Honda) e Brock Parkers (Kawasaki Motocard.com) terzi e quarti nella classifica mondiale, due grandi delusi perché partiti con l’intento di conquistare il titolo.
Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki) il pilota romano, entrato fra i partenti quasi alla vigilia delle prima gara, sta ottenendo buoni risultati e punterà certamente ad una conclusione con un gran finale di stagione, incominciando con il migliorare il sesto posto della scorsa stagione ottenuto a Imola.
Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) partito con l’intento di conquistare un posto nella top ten iridata e, magari un podio nel corso della stagione, ha avuto alti e bassi ed ha patito una squalifica ad Assen piuttosto discutibile, al momento è decimo, ma fa parte di un pacchetto di “assatanati”. Il pilota in 7° posizione ha 62 punti mentre il 12° ne ha 58, dunque sei piloti racchiusi 5 punti per tre posti nella top ten. Per il ragazzo riminese un grande finale di stagione potrebbe risultare decisivo per gli sviluppi della sua carriera.
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Imola: una pista, che da sempre, non lesina emozioni. Meeting mondiale in riva al Santerno.
20 set 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
L’Autodromo Dino & Enzo Ferrari di Imola ospiterà i round mondiali n° 11 del Campionato del Mondo Superbike, cui sono abbinati il n° 10° per la Supersport, il n° 8 per della FIM Cup Stock 1000 e il n°7 per il Campionato Europeo della Stock 600. In ogni caso sarà la terzultima prova stagionale per tutti.
La pista di Imola è stata reinserita nel calendario iridato Superbike dal 2009, dopo due anni di “trasferimento” a Vallelunga. Tracciato costruito a ridosso, a ridosso del fiume Santerno, negli ultimi anni è stata oggetto di molte modiche, non tutte considerate positive dai motociclisti, recentemente c’è stato un intervento sull’asfalto che dovrebbe aver posto un parziale rimedio al fondo molto ondulato. Le prestazioni sui 4959 metri potrebbero decidere l’assegnazione dei titoli anticipatamente, le previsioni meteo danno cielo sereno venerdì e sabato con qualche rischio di pioggia per la domenica.
Carlos Checa, è fuor di dubbio il pilota che merita il titolo, solo 3 punti lo dividono dalla conquista matematica. Il suo vantaggio costruito in particolare attraverso 16 podi, primo per 11 volte e cinque volte 4° è tale che solo Marco Melandri, sempre matematicamente potrebbe coltivare speranze di rimonta … miracolosa. Per lo spagnolo ci sono tutte le possibilità di festeggiare la conquista sulla pista più vicina alla sede della Ducati, che difficilmente conquisterà il vantaggio decisivo per aggiudicarsi il titolo marche. Per le posizioni da podio probabilmente mancherà il confronto Melandri contro Biaggi perché il romano non pare si sia ripreso dall’infortunio del Nurburgring; potrebbe favorire un inserimento di Laverty. A Imola si parlerà molto di 2012, le squadre stanno predisponendo cambiamenti “generazionali” e rilancio e molti piloti sono in bilico. E la crisi economica non aiuta …
A Chaz Davies potrebbe bastare un terzo posto per festeggiare in anticipo la conquista del titolo che, in ogni caso pare essere saldamente nelle sue mani. Prevedibile una lotta serrata per la conquista dei posti del podio iridato a fianco dell’inglese della Yamaha, in coda a quel gruppetto c’è anche Luca Scassa che ha vanificato, dopo le due vittorie iniziali, le speranze italiane di vedere finalmente un pilota italiano conquistare il primo titolo di categoria. Lotteranno per restare e possibilmente risalire nella top ten anche Massimo Roccoli e Roberto Tamburini. Per il campionato Marche la Yamaha è in vantaggio, rischia di poter festeggiare solo nella gara conclusiva il ritorno alla vittoria del titolo marche.
Lotta tutta italiana per il titolo che non dovrebbe sfuggire al pilota romano Davide Giugliano che corre con la Ducati del Team Altea. Non ha un vantaggio di tutta sicurezza, 23 punti sono una buona dote, un qualsiasi errore del leader riaccenderebbe le speranze di Loranto Zanetti (BMW) capace di conquistare punti in tutte le gare. Difficile un recupero da parte del neo Campione d’Italia Danilo Petrucci, i due risultati nulli che la classifica evidenzia penalizzano gravemente il pilota ternano. Giugliano merita il titolo, che si avvia a coronare una stagione straordinaria che nelle 7 gare disputate ha lo visto vincere 4 volte e in due arrivare al secondo, con solo risultato nullo (caduta) a Silverstone mentre lottava per vincere anche quella gara. La classifica della FIM CUP evidenzia chiaramente la straripante presenza dei piloti italiani, sono 10 presenti nelle prime 15 posizioni. Sperabile che alcuni dei migliori possano trovare posto nella Superbike, possibilmente con moto in grado di supportali adeguatamente. E 23 sono i punti che dividono la Ducati, leader della classifica per le marche, dalla BMW che insegue. Sono le due marche delle moto utilizzate dai primi sette piloti in classifica.
Il Campionato Europeo, l’unico assegnato al termine di un ciclo di gare, tutti gl’altri saranno assegnati in gara unica il 9 ottobre sulla pista di Albacete. Per la conquista di questo titolo sussistono le maggiori incertezze. Il francese Romain Lanusse pareva avviato ad aggiudicarsi il titolo, ma nelle ultime tre gare ha bruciato tutto il vantaggio incappando in due risultati nulli ed un piazzamento in 4° posizione. Ne hanno tratto profitto alcuni avversari, primo fra tutti l’australiano Jed Metcher che ha conquistato la testa della classifica con un vantaggio di 7 punti che con tre risultati da conquistare sono davvero pochi. Non hanno colto l’occasione per avvicinare i primi due l’americano Joshua Day ed il nostro Dino Lombardi che nelle ultime due gare ha messo insieme solo 6 punti. Un atteggiamento poco incisivo messo in evidenza anche nel CIV dove rischia di non ci farsi sfuggire il titolo tricolore nella gara finale. In questa categoria non si assegnano titoli per marche, anche questa rapprenda un’occasione sprecata dalla dirigenza UEM.
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Nurburgring: 1° posti per Checa (Sbk g.1), Davies (Supersport), Giugliano (Stk100). Con pista allagata Syckes (Sbk g.2) con pista
5 set 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Il tracciato della pista tedesca, che solo in piccola parte utilizza il vecchio e leggendario tracciato stradale, ha riservato ai piloti della Superbike la sgradita sorpresa di una pioggia torrenziale durante la 2° gara, peccato perché n’è uscita una lotteria per una classe che doveva già fare i conti con l’assenza di Max Biaggi, impossibilitato a gareggiare in conseguenza della caduta capitagli venerdì quando un detrito scagliato dalla moto di un pilota che lo precedeva procurandogli il danno che lo ha indotto a dare forfait. Il pilota dell’Aprilia, in condizioni di normalità, sarebbe stato il solo a poter creare pensieri al sempre più leader del mondiale .
SUPERBIKE:
GARA 1 – Carlos Checa (Ducati) è stato implacabile, ha preso un margine di sicurezza ed ha imposto il suo ritmo tagliando il traguardo con un buon margine su Marco Melandri (Yamaha) e Noriyuki Haga (Aprilia), che ha fatto ritorno sul podio gareggiando su una pista dove già in passato è stato protagonista. Quarto posto di Eugene Laverty (Yamaha) e buon quinto Leon Haslam (BMW) a Sylvain Guintoli (Ducati). Ayrton Badovini (BMW) a dispetto di prove sofferte ha concluso in nona posizione, mentre Michel Fabrizio (Suzuki), a lungo quinto, è scivolato alla fine in sedicesima posizione alle spalle di Roberto Rolfo (Kawasaki).
SUPERBIKE GARA 2 – Nurburgring quasi allagato fin dalla partenza, situazione che è andata peggiorando con il passare dei giri ed i continui scrosci di pioggia. La Direzione Gara ha atteso che fosse superato il limite del 75% dei giri previsti, poi è stata esposta la bandiera rossa, con la classifica valida al tredicesimo giro quando era in testa Tom Sykes (Kawasaki) che ha vinto davanti ai due piloti del team Effenbert – Liberty Racing, Sylvain Guintoli e Jakub Smrz. Peccato per Noriyuki Haga, in testa fin dai primi giri, è caduto mentre viaggiava con un notevolissimo vantaggio verso una vittoria quasi certa. Marco Melandri non si è rivelato molto efficace sul tracciato inondato d’acqua è stato prudente, è giunto 6°, preceduto anche dal compagno di team Laverty. Carlos Checa (Althea Racing) ha guidato con prudenza senza prendere rischi, è arrivato ottavo limitando il recupero di Melandri nel giorno che Biaggi deve incasellare due risultati nulli. In fondo a Imola si può giocare, come la Ducati, i match point per la conquista matematica del titolo, allora perché prendere rischi. Per Ayrton Badovini settimo posto mentre e per Roberto Rolfo è l’arrivo in zona punti 13°. Nella classifica generale Cecha sale a 376 punti, seguito da Melandri con p.302 e Max Biaggi fermo a p.181. Sono solo loro che, virtualmente (molto) tengono ancora viva la lotta per il titolo, almeno fino a Imola …
SUPERSPORT – La nona prova del Campionato Mondiale Supersport, disputata prima che Giove Pluvio si scatenasse sul tracciato del Nurburgring, è stata caratterizzata dai sorpassi fra Chaz Davies (Yamaha) e James Ellison (Honda), lotta che si è conclusa con la vittoria in volata a favore di Chaz. La quinta vittoria stagionale consegna, in pratica, a Davies un vantaggio nella classifica di campionato che lo rende irraggiungibile. Terzo sul podio del GP tedesco Sam Lowes (Honda). Luca Scassa (Yamaha) con una brutta partenza ha vanificato la possibilità di salire sul podio, invece è stato costretto prima a rimontare poi a lottare Massimo Roccoli (Kawasaki) 5° per difendere la posizione. A punti anche Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) 11° che è stato si penalizzato da molte traversie, ma francamente la posizione appare “anomala”. Per Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) un 13° posto dignitoso. La classifica del Mondiale vede Davies con p. 171 seguito da David Salom p. 112 e Fabien Foret p. 111. Scassa 5° con p.96, Roccoli 9° con p.22, Tamburini 10° con p. 61.
FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – Davide Giugliano (Ducati) è prontamente preso la rivincita sulla fortuna e gli avversari che lo avevano penalizzato a Silverstone. Ha vinto con grande autorità il GP della Germania al Nurburgring e, considerato lo stop imposto a Danilo Petrucci dal cedimento del motore della Sua Ducati, ha ristabilito distanze di tutto rispetto in classifica. Sylvain Barrier ha portato la BMW sul secondo gradino del podio, mancato dal compagno di team Lorenzo Zanetti che non è riuscito a superare nei giri finali, dopo una bella rimonta, il coriaceo Niccolò Canepa (Ducati). Molto sfortunata la gara di Danilo Petrucci mentre si trovava in seconda posizione, ma in questa gara pareva non poter insidiare Giugliano. Nell’ordine d’arrivo sono entrati nella top ten altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (Ducati) quinto, Andrea Antonelli (Honda) settimo e Marco Bussolotti (Kawasaki) nono. Nella classifica di FIM Cup guida Giugliano con p. 140 seguito da Zanetti p.117, Petrucci p.94, Barrier p.85 e Canepa p.80.
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Nurburgring: Q1 per Biaggi (Sbk), Lowes (Supersport), Giugliano (Stk1000), Egea /Stk600)
2 set 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Al risveglio i protagonisti dell’evento mondiale in corso al Nurburgring hanno trovato la pioggia che ha condizionato gran parte delle prestazioni di molti piloti, con scivolate “eccellenti”. Come di consueto turno di prove libere al mattino e primo turno di prove ufficiali a partire dal primo pomeriggio. Un incredibile incidente mette fuori dalle prove i piloti del Bike Service Racing Team (Supersport). Roberto Tamburini incolume, frattura della Clavicola destra ler Luca Marconi.
Scontro fra giganti fino a che il direttore di gara non ha sventolato la bandiera a scacchi, solo allora è stata sancita la pole provvisoria di Max Biaggi (Aprilia) per soli 126 centesimi sul leader del campionato lo spagnolo Carlos Cecha (Ducati). Poi ancora due piloti italiani con performance eccellenti: Marco Melandri (Yamaha) e Michel Fabrizio (Suzuki). Piloti divisi da frazioni di tempo minime, sono la premessa per pensare di poter assistere due grandi gare. In seconda fila (7°) si è piazzato un ottimo Rea con la Honda. Oggi il migliore con le BMW è stato Haslam (10°), seguito da Corser 14°, Toseland 15° e Ayrton Badovini è solo 18°. Troppo poco per la BMW tedesca che corre su un circuito di casa. Roberto Rolfo (18°) precede il lentissimo “rientrante” Makodo Tamada con l’altra Honda del Ten Kate, sostituto di Xaus.
Pista bagnata, non il miglior approccio con il tracciato, e sono numerose le scivolate fra le quali quella di Luca Scassa e Roberto Tamburini al 7° giro e non più ripartito. Miglior tempo del mattino 2’17:167 di Lowes. Le prove ufficiali hanno preso avvio con il primo colpo di scena dopo due giri Tamburini finisce ancora a terra e fa da spettatore ai box fino alla conclusione del turno. Il turno di prove ufficiali ha confermato che questa è una giornata no per Bike Service Racing Team, al secondo giro delle prove ufficiali, i due piloti della squadra riminese sono rimasti vittime di un singolare incidente. Marconi era scia a Roccoli e nell’operazione di sorpasso è arrivato lungo ed ha tamponato violentemente il suo compagno di squadra Tamburini che stava percorrendo il tornantino. Entrambi i piloti sono finiti a terra con Luca che ha avuto la peggio con una clavicola rotta destra.. Roberto, avendo avuto la moto danneggiata, non ha potuto riprendere le prove. In questo campionato i piloti possono avere a disposizione solo una moto. Prestazioni eccellenti a fine turno fatte segnare da Sam Lowes (Honda) con il tempo di 1’59:771 a pochi decimi dal tempo fatto segnare nel primo turno della Q1 da Sofuoglu la scorsa stagione. A seguire il leader del mondiale Davies (Yamaha), Salom (Kawasaki) e Harms (Honda). Al 10° posto Massimo Roccoli (Kawasaki) il primo dei piloti italiani , 11° Luca Scassa (Yamaha), caduto in mattinata e distanziato nettamente dal compagno di squadra. Vittorio Iannuzzo 18° e Danilo Dell’Omo 25° altri piazzamenti dei nostri.
Sfida al calor bianco fra i nostri Davide Giugliano (Ducati) e Danilo Petrucci (Ducati) per la conquista di questo trofeo. Nelle prime qualifiche al Nurburgring il migliore è stato il romano Giugliano grazie ad uno strepitoso ultimo giro portando la pole provvisoria sotto il limite dei due minuti, ma Danilo lo incalza distanziato da soli 31 millesimi. Alla copia italiana della Ducati ha cercato di rispondere quella BMW con il francese Sylvain Barrier (3°) e l’italiano Lorenzo Zanetti (4°). Ottima la prestazione dell’idolo di casa Markus Reiterberger (BMW). Nella Topo list provvisoria sono entrati Niccolò Canepa (Ducati) 6°, Andrea Antonelli (Honda) 7° e Marco bussolotti 10°. Ancora: Massei 11°, Baroni12°, La Marra 16°, Savadori 20°, Lamborghini (con la Honda del Ten Kate) 21° e Rosso 28°.
Un francese in pole position, Stéphane Egea (Yamaha) che ha preceduto il connazionale e leader del campionato Romain Lanusse (Yamaha); 3° l’olandese Michael van der Mark (Honda). Non bene i piloti italiani con 7° Daniele Beretta (Yamaha), ma era il più veloce nelle libere con pista bagnata. Ancora 9° Francesco Cocco (Yamaha) , 11° Giugliano Gregorini (Yamaha); 13° Riccardo Cecchini (Triumph), 15° Riccardo Russo (Yamaha) solo 17° Dino Lombardi (Yamaha) apparso in difficoltà , e 18° Gamarino.
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Nurburgring : si riparte dalla Germania per la “corsa” ai titoli Superbike e Supersport.
31 ago 2011 Campionati Italiani Velocità
Dopo una pausa durata quasi un mese, ed a meno di 50 giorni dalla conclusione, riprende il cammino de i Campionati Mondiali Superbike e Supersport 2011, con il corredo della FMI Cup Stk 1000 ed il Campionato Europeo Stk 600 entrano in dirittura d’arrivo. Sono quattro gare che concluderanno la stagione con l’assegnazione dei titoli e trofei: Nurburgring, Imola, Magny-Cours e Portimao. Prima gara “di rientro” domenica 04 settembre, si comincia in Germania, su un tracciato che riecheggia il nome di una pista “stradale” che sta nella storia degli sport del motore. Un tracciato che misura 5.137 metri piuttosto impegnativo. Se il maltempo non scompaginerà i valori, potremo assistere a gare molto “tirate”, considerando l’influenza che si può attribuire ad alcuni eventi verificati nelle ultime settimane. In particolare l’annuncio del ritiro di Yamaha che, di conseguenza, “libera” due piloti di primo piano come Melandri e Laverty oltre al probabile avvio di un forte rimescolamento futuro delle squadre. Tante voci, inclusa quella del cambio della società di controllo di questo campionato, con zero commenti dall’attuale controllante.
Non ha mai vinto sul tracciato tedesco Carlos Checa (Ducati) il leader del mondiale che si appresta a far fruttare i 62 punti di vantaggio che ha accumulato. Anche Max Biaggi (Aprilia), il primo degli inseguitori distanziato di 62 punti non stato un vincente in passato. Marco Melandri, terzo con un ritardo di 71 punti, gareggia per il titolo e pensando a come sistemarsi per il futuro, tornato incerto a seguito dell’imprevista decisione presa dai vertici Yamaha. Tutti gl’altri paiono tagliati fuori, anche se la matematica ancora non lo sancisce, ma in diversi sono determinati a concludere il campionato in crescendo, squadre comprese. Devono provarci Fabrizio e l’Alstare, o il Ten Kate che riprende affidando le sue Honda a Jonathan Rea e Makoto Tamada in sostituzione di Xaus. E che dire della BMW, ad inizio stagione ha sostituito Davide Tardozzi, ma ci si sta avviando a concludere un’altra stagione con pochi risultati significativi. La coppia Leon Haslam e Troy Corser (primo in gara 2 nel 1999) potrebbero essere messi in discussione, magari perché incalzati da nostro bravo Ayrton Badovini. Per Noriyuki Haga (Aprilia), già tre volte primo sul Nurburgring compresa gara 2 della scorsa stagione vinta di forza davanti a Jonathan Rea. Anche per Nori c’è l’esigenza di fare chiarezza per la stagione a venire. Come di consueto per Roberto Rolfo e Matteo Baiocco, altri due dei nostri, solo un ruolo marginale. La gara tedesca propone molti motivi d’interesse, anche se manca una KTM, la Casa che domina il campionato nazionale tedesco; bello ci fosse stata almeno con una delle wild card.
Chaz Davies (Yamaha) è stato fino a questo momento il migliore, ha colto tutte le opportunità capitate vincendo cinque gare e accumulando un buon margine di punti di vantaggio sulla terna di avversari che potrebbe contrastarlo con successo. Lo spagnolo David Salom (Kawasaki) distanziato di 42 punti seguito dal francese Fabien (Honda) a 45 e l’australiano Broc Parkes (Kawasaki) a 51. Relegati al ruolo di outsider alcuni piloti che cullavano ambizioni da primato e fra questi c’è il nostro mentre Luca Scassa, compagno di marca e squadra del leader era partito forte si è poi perso ed è stato molto deludente nelle ultime gare, per salvare la stagione deve produrre un finale di stagione da protagonista vincente. brillante protagonista delle prime gare. La classe ha ritrovato in questa stagione i partecipanti, saranno 34 in questa occasione, wild card comprese. Offre un ottimo spettacolo anche se le prestazioni non sono ai limiti dei due precedenti campionati. Detto di scassa si deve evidenziare l’ottimo comportamento di due piloti italiani in sella a moto private. La loro stagione stava andando in crescendo prima della pausa, ora non nascondo di avere come obiettivo, almeno un podio. Possono nutrire tale ambizione fin dalla prossima gara Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki): Altri italiani in gara Vittorio Iannuzzo (Kawasaki), Danilo Dell’Omo (Triumph) e Luca Marconi (Yamaha del Bike Service Racing Team).
Stando alla classifica a 4 gare dal termine la conquista del trofeo appare “una questione italiana” con Davide Giugliano (Althea Racing Ducati) leader con 11 punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW Motorrad Italia Superstock Team) e 21 su Danilo Petrucci (Barni Racing Team Ducati). La caduta di Silverstone incide molto ed il pilota romano punterà certo ad un’immediata rivincita. Per la vittoria nella gara attenzione 17enne tedesco Markus Reiterberger protagonista nella SBK dell’IDM. Da non trascurare il francese Sylvain Barrier (BMW) ed un nutrito gruppo dei nostri: Niccolò Canepa (Ducati), Andrea Antonelli (Honda), Lorenzo Baroni (Ducati). Attese prestazioni di maggior rilievo da Bussolotti, Massei, La Marra e Magnoni. In gara anche Savadori, Lamborghini e Fanelli.
Per l’unico titolo europeo della velocità assegnato dopo un ciclo di gare, la lotta per il titolo vede in lotta un gran numero di piloti. Guida i francese Romain Lanusse (Yamaha), che dopo il nullo di Brno si è difeso a Brno con un buon 4° posto, ma ormai è incalzato dall’australiano Jed Metcher (Yamaha) a –13, dallo statunitense Joshua Day (Kawasaki) a –18 e dal nostro Dino Lombardi (Yamaha) a – 40. Più indietro altri, potenzialmente ancora in lizza, guidati dal nostro Riccardo Russo a – 40 punti. Altri Italiani in gara, con possibilità di ben figurare sono anche le prove di Francesco Cocco (Yamaha), Daniele Beretta (Yamaha), Christian Gamarino, Riccardo Cecchini e la wild card Giuliano Gregorini.
Soliti orari e solita copertura TV, poca fatta salva la SMB. Importanti il ricorso alle immagini in streaming sul sito ufficiale o La.7; collegamenti live con il servizio cronometraggio. Peccato per le sovrapposizioni con la MotoGp in corso a Misano.
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