Bike Service Racing Team: verso il WSS con Massimo Roccoli (Yamaha) e WTR Ten 10.

La squadra riminese, che nella stagione 2011 si è confermata leader in Italia e nel mondiale Supersport, aveva preso già da qualche tempo la decisione di operare un reimpostazione della propria struttura. Portato al successo il rilancio di un concittadino Roberto Tamburini e visto crescere Luca Marconi le intenzioni del gruppo era quella di costruire un progetto per ridare chance di primato ad un campione che proprio in sella a moto del Bike Service Racing Team aveva spiccato il volo verso le competizioni iridate.

L’operazione è andata in porto ed è arrivata la conferma che il Bike Service Racing Team sarà al via del mondiale Supersport 2012 in sella alle Yamaha R6 bianco-azzurre. Il progetto si è completato anche attraverso un rinnovo di collaborazione, cui è andata la preferenza fra le diverse buone opportunità considerate, con il WTR Ten 10, squadra che nella scorsa stagione era presente nel motomondiale e gruppo che con il Bike Service aveva già collaborato nelle precedenti stagioni.

Definito il “progetto guida” ora la squadra potrà dare spazio a iniziative che potrebbero coinvolgere alcuni giovani promettenti da lanciare attraverso CIV o Trofeo Yamaha R6. Il tutto con il supporto della squadra di tecnici che si sono distinti nelle scorse stagioni e le aziende che assicurano collaborazione tecnica o sponsorizzazione.

Il comunicato stampa Bike Service

WTR Ten 10 e Bike Service Racing Team ancora insieme!

 Lavoreranno di nuovo assieme, nella stagione 2012, le due compagini italiane che hanno dimostrato, anni orsono, di saper mettere insieme una compagine in grado di garantire prestazioni di rilievo assoluto. L’accordo della squadra è già definitivo, eccone i dettagli tecnici: il team “Bike Service WTR Ten 10″ parteciperà al WSS 2012 con la Yahama R6 che nel 2011 il Bike Service ha dimostrato di aver portato ad elevati livelli di competitività, con l’esordiente Roberto Tamburini, e che sarà affidata alla grande abilità di Massimo Roccoli, che può vantare livelli di esperienza, maturità e grinta per confermarsi ai massimi livelli della categoria.

Stefano Morri (Team Manager): “Siamo felici di essere riusciti a trovare il modo di partecipare al Mondiale Supersport grazie anche alla collaborazione con WTR Ten 10. Dopo 8 anni, torna in squadra con noi Massimo Roccoli con cui abbiamo condiviso le nostre prime esperienze e conquistato i nostri primi successi. Oggi Massimo è un pilota maturo, esperto e molto veloce. Siamo sicuri di poter disputare un campionato da protagonisti e di portare questo binomio riminese in giro per il mondo. Non è facile, ma stiamo lavorando anche per avere un secondo pilota”.

Massimo Roccoli: “Per me è importante essere presente nel Mondiale Supersport ed è bellissimo essere ritornato al Bike Service, il team con cui ho iniziato la mia carriera nel 2001. Sono molto felice anche di tornare a gareggiare su una Yamaha, casa con cui ho vinto il Trofeo R6 Cup nel 2003, ho conquistato 3 titoli italiani ed importanti risultati nel Mondiale. Al Bike Service ritrovo le persone ed i tecnici che mi hanno cresciuto, è un po’ come tornare a casa. Ci sono grandi prospettive, incrocio e dita e garantisco il massimo per fare un buon campionato”.   

L’ Ufficio Stampa  c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Verso il 2012: conclusa la nuova stagione case, team e piloti preparano la stagione. Il Bike Service Racing Team valuta nuove opportunità.

Non è stagione di corse, ma di test e definizione dei programmi per la stagione 2012.

Sarà una stagione che registrerà diverse novità. Notizie non tutte positive, sono stati annunciati ritiri eccellenti: nella MotoGp la Suzuki; in Superbike la Yamaha e Team Alstare e in Supersport la Yamaha.

Sempre più evidente che sono in calo le risorse economiche che sono disponibili per le squadre, come per i piloti “costretti” a dare un contributo alla formazione dei budget.

La squadra riminese che nella stagione appena conclusa ha brillato maggiormente, il Bike Service Racing Team sta predisponendo un rinnovamento dei programmi, conseguente sono prevedibili novità anche per quanto concerne i piloti che cui saranno affidate le moto della squadra riminese. In archivio è andata la stagione che ha visto il team presente, con due piloti, in tutti i round del mondiale Supersport, un campionato che onorati gl’impegni di partecipazione è stato esaltato da molte prestazioni sportive di rilievo con Roberto Tamburini, in alcune occasioni vicino al podio.  Peccato non aver centrato la riconferma nel CIV, al Mugello, a dispetto di due gare nulle “Tambu” ha avuto l’occasione per centrare l’obiettivo, risultato forse vanificato da un’amnesia nel convulso finale di gare.  Luca Marconi, new entry nel settore delle moto 4T, è stato molto più bravo ad inserirsi rispetto a colleghi anch’essi provenienti dal mondiale 125gp, con i primi punti iridati della sua carriera e alcune prestazione positive nel CIV ha valorizzato la sua stagione. Per ragioni riconducibili ad esigenze dei piloti c’è stato turn over fra i piloti delle Superstock, ma il potenziale messo in mostra è stato di assoluto rilievo. Il team si è piazzato al 7° posto nel mondiale ed al 2° nel tricolore nelle classifiche riservate ai campionati per le squadre.  Squadra che ha onorato le decennali collaborazioni con Yamaha, Metzeler/Pirelli e Andreani Group e tutte i partner che lo affiancano.

Come accade durante la fase di preparazione di ogni nuova stagione il periodo autunnale si trasforma nel “tempo delle voci”, alimentate dagli indispensabili contatti; un fiorire di “si dice” che si trasformeranno in “notizie” quando saranno diffusi i comunicati ufficiali.

CIV: una svista (del pilota) compromette un campionato corso ad alti livelli.

Non tutte le favole hanno un lieto fine. Il Bike Service Racing Team e Roberto Tamburini quest’anno erano stati protagonisti di una stagione straordinaria nel Campionato Italiano Supersport. Il week-end era stato perfetto. Il giovane pilota riminese aveva conquistato un’ottima pole position e in gara aveva lottato per le primissime posizioni. Purtroppo però nel finale ha sbagliato a  contare i giri e la sua svista è stata decisiva per il campionato. Tamburini, in lotta con Cruciani, era convinto di essere all’ultimo giro, di essersi classificato secondo e di avere perso dunque per pochi millesimi vittoria e titolo, invece mancava ancora un giro. Si è voltato e in quel momento è stato sorpassato dai suoi avversari. Appena si è accorto dell’errore ha tentato di recuperare, ha passato Dionisi e si è classificato quarto. Roberto Tamburini, visibilmente affranto, si è poi scusato con il team e con quanti hanno supportato lui e la squadra durante il campionato. Roberto Tamburini e il Bike Service hanno comunque terminato il campionato al secondo posto e vinto il titolo italiano “Under 21” .

Nella Stock 600 ancora una buona prestazione di Emanuele Viglieno, 16° ad un soffio dalla zona punti.

Stefano Morri  (Team Manager) nella foto: “E’ un vero peccato per il pilota e per team non essere riusciti nell’impresa di vincere questo campionato. La delusione è forte ma è grande anche la soddisfazione di avere vinto 4 gare, di avere conquistato 3 pole position e di avere terminato il campionato al 2° posto. Ottima anche la gara di Viglieno, un ragazzo molto promettente”.  

Il team ha appreso la notizia della tragica scomparsa di Simoncelli nel paddock del Mugello ed è stato molto difficile lavorare e correre con tanto dolore nel cuore. La squadra si stringe con affetto alla  famiglia del pilota e al team Gresini in questo drammatico momento.  R.I.P.

Ufficio Stampa Bike Service Racing Team : c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

 

Mugello: CIV senza gioia pensando a Sepang. I Campioni d’Italia del 2011

Una giornata conclusiva del CIV 2011 vissuta con mestizia, in conseguenza della tragedia che si è consumata a Sepang, con la tragica scomparsa di Marco Simoncelli. Telecronache e commenti hanno risentito fortemente dell’emozione del momento, facendo passare in second’ordine l’evento che si è dipanato sulla pista toscana. Annullate anche tutte le cerimonie di premiazione.

I podi dell’ultima gara:

SUPERBIKE: 1° Alessandro Polita (Ducati) – 2° Federico Sandi (Ducati) – 3° Luca Conforti (Ducati)

SUPERSPORT: 1° Stefano Cruciani (Kawasaki) – 2° Alessio Velini (Honda) – 3° Mirko Giansanti (Kawasaki

MOTO2: 1° Alessandro Andreozzi (FTR) – 2° Massimo Roccoli – 3° Alex Baldolini (Rossi)

STOCK 1000: 1° Danilo Petrucci (Ducati) – 2° Lorenzo Savadori (Ducati) – 3° Leandro Mercado (Kawasaki)

STOCK 600: 1° Dino Lombardi (Yamaha) – 2° Riccardo Russo (Yamaha) – 3° Nicola Morentino (Yamaha).

125 GRAN PRIX: 1° Nicolò Antonelli (Aprilia) – 2° Romano Fenati (Aprilia) – 3° Kewin Calia (Aprilia)

I Campioni d’Italia ed i podi tricolori, classe by classe, campioni d’Italia 2011:

SUPERBIKE: Matteo Baiocco (Campione d’Italia 2011) Ducati – 2° Alessandro Polita – 3° Federico Sandi.

SUPERSPORT: Ilario Dionisi (Campione d’Italia 2011) Honda – 2° Roberto Tamburini  – 3° Alessio Velini

MOTO2: Alessandro Andreozzi (Campione d’Italia 2011)  FTR – 2° Mattia Tarozzi – 3° Danilo Marrancone.

STOCK 600: Dino Lombardi (Campione d’Italia 2011) Yamaha – 2° Riccardo Russo – 3° Vladimir Leonov

STOCK 1000: Danilo Petrucci  (Campione d’Italia 2011) Ducati – 2° Ivan Clementi – 3° Frabrizio Perotti

125 GRAN PRIX: Nicolò Antonelli (Campione d’Italia 2011) Aprilia – 2° Romano Fenati – 3° Kewin Calia.

Nei perossimi giorni i commenti dettagliati.

Mugello: Il Bike Service Racing Team al Mugello per l’ultimo appuntamento stagionale dell’italiano Supersport. Tamburini 2° è in lotta per il titolo.

“Prima dobbiamo credere di poter vincere, poi non ci resta che combattere.” E’ una massima di Bonaparte che rispecchia le emozioni che si vivono in casa Bike Service Racin Team alla vigilia dell’ ultimo appuntamento stagionale. Nel week-end, al Mugello, si chiude il Campionato Italiano Velocità. L’imperativo è vincere la gara e possibilmente anche il titolo tricolore. Tamburini ha conquistato 4 vittorie ed un 2° posto su 7 gare, anzi, su 6 perché alla prima non ha partecipato per motivi regolamentari legati al Mondiale. Partito con l’handicap di una gara in meno, si è subito lanciato in una tenace rimonta rosicchiando punto dopo punto il vantaggio accumulato dal leader del campionato Dionisi. Ora è matematicamente secondo inampionato ad 11 punti dal pilota romano e domenica tenterà dunque l’impresa di conquistare la sua quinta vittoria consecutiva confermando le sue qualità, mostrate del Campionato Italiano ed anche nel Mondiale, concluso pochi giorni fa al 9° posto in classifica generale.  Il Bike Service quest’anno si è confermato un team di riferimento a livello nazionale ed è stato il team rivelazione del Mondiale ottenendo un fantastico 7° posto nella classifica finale a squadre.

A Mugello la squadra riminese sarà presente anche nella Stock 600 con il giovane romano Emanuele Viglieno che cercherà di conquistare un nuovo piazzamento in zona punti dopo l’ottimo risultato ottenuto nella gara di Vallelunga.

Stefano Morri (Team Manager): “Siamo giunti al gran finale di una stagione entusiasmante per tutti noi. Il nostro obbiettivo è vincere la gara con Roberto Tamburini poi vedremo chi sarà il Campione Italiano. Quest’anno abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un top team a livello italiano e Tamburini ha onorato il “numero 1” presente sulla carena. A Mugello combatteremo con ogni forza, sappiamo che sarà difficile rivincere il titolo ma ci proveremo. La speranza è l’ultima a morire e noi vogliamo farla vivere fino alla fine”.

La gara sarà trasmessa in diretta TV domenica pomeriggio su Sportitalia, canale  225 Sky e Digitale Terrestre. Sarà possibile seguirla anche via internet, in live streaming sul sito Sportube.tv.

Ufficio Stampa Bike Service Racing Team

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Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).

Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.

Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti.  Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).

Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra  Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.

Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.

Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità  dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta  che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.

Bike Service Racing Team: Stefano e Roberto in cammino verso la fase conclusiva della stagione …

Il Bike Service Racing Team, al completo, si trova nel paddock del grande impianto di Portimao, nel sud del Portogallo. Ultimo appuntamento “internazionale” del 2011 dove la squadra sarà presente con i piloti Roberto Tamburini (20 anni) e Luca Marconi (19 anni) nel mondiale Supersport;sarà Federico Monti (19 anni), sostituto Luca Salvadori (18 anni) che, dopo un infortunio, ha ritenuto di non portare  della stagione di non tornare in pista, a prendere il via nella gara europea della Stock 600. La squadra riminese è attesa da una settimana importante dopo le gare di Portiamo arriverà subito la gara conclusiva del CIV sulla pista del Mugello. Nel mondiale Supersport i piloti della squadra riminese hanno obiettivi significativi da conquistare.

Roberto Tamburini sta lottando per fare parte della “top ten” iridata, attualmente si trova in 9° posizione con 72 punti, preceduto da Eleison p. 83 e Marino 78, seguito da Rea p.67, Roccoli, 62 3 Harms 59. Una posizione che potrebbe difendere con successo se la corsa non produrrà colpi di scena imprevisti;  potrebbe essere impegnato da Rea, ma potrebbe anche agguantare uno dei due che lo precedono. Per il pilota romagnolo la gara portoghese potrebbe rafforzare il convincimento di poter lottare domenica 23 ottobre per riconfermarsi Campione d’Italia; non gli basterà vincere sylla pista del Mugello, ma abdicare con una vittoria conquistando la 5° vittoria + un secondo posto nelle sei gare concluse sarebbe un modo per lasciare un bel segno!

Luca Marconi  si proponeva di trovare un buon feeling con le moto 4T, provenendo da campionati disputati in sella alle 2T nel mondiale 125gp. Partito con cautela superando rapidamente  il gap che lo divideva dalla zona punti raggiunta dopo 4 gare. Peccato che il procedere dell’affiatamento sia stato interrotto dalla caduta al Nurburgring, tanto da fargli perdere le ultime tre gare; conquistare punti anche nella gara conclusiva a rientro metterebbe un bel sigillo alla sua incoraggiante stagione.

Nella competizione europea Federico Monti è appena entrato a far parte della squadra, centrando all’esordio la zona punti del campionato europeo, gode della fiducia e della stima del team e può fare bene, la conquista di altri punti gratificherebbe pilota e squadra.  Francesco sostituisce Salvadori, un ragazzo con delle doti, molte irruente tanto da vanificare prestazioni che potevano inserirlo fra i protagonisti della categoria. Infortunato nella primavera ha faticato per ritrovare la piena efficienza ed ha preso la decisone di non completare la stagione.

Una squadra giovane, quella del Bike Service Racing Team, che avendo optato fin dall’ingresso nel mondo delle corse. più di 10 anni addietro, può manifestare soddisfazione  per  contribuito dato al pieno rilancio di Roberto e avviare quello di Luca, investendo anche su ragazzi come Luca Salvadori e Federico. Ragazzi che, a prescindere dalle scelte che saranno fatte per il futuro, hanno potuto arricchire il loro palmares con esperienze molto qualificanti.

Il week-end in arrivo non sarà di routine per nessuno dei piloti, più numerosi del solito, come le squadre, che saranno in gara nel round di chiusura. Meno che mai dovrebbe eserlo per i ragazzi della squadra riminese dove, con la serenità di sempre, ci si prepara a dare il massimo e, se possibile, magari un tantino oltre ….

Buon fine settimana ragazzi!

Portimao: SBK e collegati, round conclusivo con poco da decidere, ma resta interessante, si discuterà molto di futuro.

Festa di commiato! Sulla pista portoghese di Portiamo, il prossimo fine settimana, si disputerà il round conclusivo del Campionato del Mondo 2011 per le classi Superbike e Supersport, della Coppa FIM Superstock 1000 e Campionato Europeo Superstock 600. Con i titoli tutti assegnati, tranne quello del campionato europeo il GP portoghese perde molta della sua attrattiva, pur trattandosi di un bell’impianto con un tracciato che valorizza mezzi e piloti. Oltre all’occasione per festeggiamenti e saluti conclusivi, si  assisterà an un supermarket per la formazione delle squadre 2012, e se si temono addii.

Con l’assegnazione dei Titoli di Campione del Mondo Superbike 2011, con una gara d’anticipo, piloti a Carlos Checa e marche alla Ducati; con Marco Meandri, alla gara conclusiva con la Yamaha (passerà alla BMW) e già matematicamente secondo, resta da seguire la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra Eugene Laverty ed il campione uscente Max Biaggi rientrante dopo tre gare di assenza per infortunio, I due sono divisi da un punto e sono dati per compagni di squadra nel rinnovato team  ufficiale Aprilia. Il italiano  potrebe pensare di chiudere con una grande prestazione per dimostrare che lui resta ancora il migliore fra i piloti di categoria., che il confronto con lo spagnolo è solo rimandato all’anno prossimo. Ovvio il tentativo che tutti i piloti vogliano cogliere l’ultima occasione per cercare di supportare al meglio il rafforzamento nelle squadre o di trovarne di nuove, il mercato e’ in piena ebolizione. Fra i piloti dovranno traslocare c’è anche il nostro Michel Fabrizio, al termine di una stagione piuttosto opaca per colpa da condividere con la moto e qualche errore di troppo. Merita attenzione anche il debutto di Davide Giugliano, fresco del trionfo nel campionato STK 1000, in pista come  wildcard, un premio per la sua bella stagione da parte della squadra. Altro pilota italiano in gara  Ayrton Badovini (BMW) mentre sarà assente Roberto Rolfo infortunato. L’ultimo appuntamento vedrà il ritorno del team  Yoshimura Suzuki Racing 1000, con il pilota Josh Waters, senza destare particolare entusiasmi.

Sarà la gara per l’uscita di scena della Yamaha a dispetto del titolo piloti con l’inglese Chaz Davies, a meno che il ParkingGo non rilanci se non troverà una buona combinazione i Superbike. Alla casa di Iwata  resta da conquistare il titolo marche, in Portogallo parte con 12 punti di vantaggio sulla Honda.  Lotta accesa per il secondo e terzo posto, interessa due “veterani” come Foret (Honda) p. 144 e Parckers (Kawasaki) p. 136, con un possibile inserimento di Lowes (Honda) e Salom (Kawasaki) che partono da 129 punti.  Il primo dei delusi, il nostro Luca Scassa si prepara per una chiusura vincente, dopo il risultato di Magny-Cours.  Un campionato che era iniziato bene e che potrebbe finire bene, peccato che sia dtato deciso da un lungo “oscuramento” nella fase centrale. Anche Luca pare non rientrare nei piani della squadra per il 2012, dovrà trovare una sistemazione, come pare debbano fare Massimo Roccoli e Roberto Tamburini che hanno offerto buone prove ed hanno l’ultima opportunità per puntare al podio. Da capiere anche le scelte delle squadre, dal quasi annuncio di un ritorno Suzuki (Alstare) resta molto incerta la presenza Yamaha; la Kawasaki affiderà al team Lorenzini by Leoni la gestione della sqiadra di riferimento.

– Titlo piloti e marche assegnati a Davide Giugliano ed alla Ducati e il fresco vincitore migra per la gara conclusiva in Superbike e lascia che la definizione delle due posizioni sul podio al fianco del vincitore, lotta  circoscritta a Danilo Petrucci (Ducati) p. 144 e Lorenzo Zanetti (BMW) p. 137. Il campionato, ancor una volta, è stato caratterizzato dalla presenza di piloti italiani. I due protagonisti – Giugliano e Petrucci –  di questa edizione si preparano a passare i Superbike, un premio ampiamente meritato.

– Domenica scorsa sono stati assegnati i titolo europei – gara unica – sulla pista di Albacete per le classi 125gp (titolo all’italiano Romano Fenati), Supersport e Suspersport 1000 dove a brillare è stata la totale assenza di piloti italiani. A dispetto dei trionfalismi della FMI e di alcuni commentaroti la formula e la collocazione fissa sulla pista spagnola sono un escamotage utile a poche e di poco conto per i piloti. La storia sportiva delle precedenti edizioni lo testominiano. A portiamo, nel solo campionato assegnato col la formula “multipare” se lo contenderanno un pilota australiano Jed Metcher (Yamaha) e l’americano Jashua Day, il primo posto, potrebbe essere pareggiato dall’olandese Michael VD Masrck.  Italiani malinconicamente fuori dal podio iridato con Dino Lombardi (5°) ed il giovane Riccardo Russo (6°). In  questa classe “ondata” di partecipanti (42) ma anche in Supersport le Wild card sono particolarmente numerose.

Bike Service Racing Team: Ottimo 7° posto per Tamburini a Magny-Cours

Bellissima prestazione di Roberto Tamburini sul circuito francese di Magny Cours. Il forte pilota del Bike Service Racing Team è stato autore di una fantastica rimonta con una serie di splendidi sorpassi. Ha duellato a lungo con i due piloti della Honda Ten Kate, entrambi francesi e idoli del pubblico di casa. Prima ha passato il più giovane poi Foret, pluri-campione del mondo di questa categoria. Tamburini ha concluso dunque la gara settimo, subito alle spalle di Davis che proprio oggi si è laureato Campione del Mondo in sella alla Yamaha ufficiale. Grazie a questo piazzamento ha conquistato punti molto importanti per la classifica iridata: è tornato al nono posto e nell’ultima gara stagionale, in programma tra 2 settimane, può ulteriormente migliorare. Molto buona anche la prestazione offerta da Danilo Marrancone che si è classificato 19° ed ha contribuito allo sviluppo della moto.

Stefano Morri (Team Manager) “Sono molto soddisfatto del lavoro svolto da tutta la squadra, ancora una volta all’altezza dei top team della categoria. Roberto Tamburini è stato protagonista di un’ottima gara, terminata, come di consueto, a pochissimi secondi dal podio. Chissà che a Portimao…”.

Ufficio Stampa Bike Service Racing Team : c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Magny-Cours: Tanti i titoli assegnati, le gare a Checa (Sbk gare 1 e 2), Scassa (Supersport) e Petrucci (Stk1000).

Penultimo round del mondiale Superbike sulla pista francese di Magny-Cours con una pioggia di lauree mondiali.

Ancora una giornata di fine estate gratifica tutto l’ambiente ed il buon pubblico che è accorso nell’impianto transalpino.

Ottime prestazioni dei piloti italiani, che con un titolo e diversi podi.

SUPERBIKE – GARA 1 – CHECA IMPLACABILE SI PRENDE GARA E TITOLO.

Carlos Checa (Ducati) non ha fatto calcoli, ma ha voluto vincere anche in Francia per celebrare con tutti gli onori il suo primo titolo mondiale conquistato con una prova di anticipo. Partito con cautele lo spagnolo ha prima raggiunto poi controllato, infine ha superato Eugene Laverty (Yamaha) superato poi da altri avversari in rimonta. Sul secondo gradino del podio è salito un arrembante Marco Melandri (Yamaha) non condizionato più di tanto da alcune incertezze. Bel terzo posto per Leon Haslam (BMW), mentre ha ceduto Leon Camier (Aprilia) autore di una buona partenza, seguito da Laverty calato nel finale. Tredici piloti al traguardo, e sarebbe ora anche in questo campionato di assegnare punti solo ai primi dieci classificati. Michel Fabrizio (Suzuki) dodicesimo davanti a Roberto Rolfo (Kawasaki) i piazzamenti degli altri italiani con Badovini fuori  gara dopo pochi giri. In classifica Cecha accumula i punti che lo rendono irraggiungibile e con 442 può festeggiare il titolo iridato. Seguito da Meandri, sempre più candidato al secondo posto con 34° punti e Biaggi sempre fermo a 281. Per il titolo marche alla Ducati mancano ancora 29 punti per prevalere sulla Yamaha.

SUPERBIKE – GARA 2 – DUCATI CAMPIONE DEL MONDO MARCHE E RECORD DI VITTORIE (14) PER CECHA.

Carlos Checa implacabile, vince con grande autorevolezza anche gara2, conquista la 14° gara stagionale (un record) e regala alla Ducati l’ennesimo titolo di Campione del Mondo Marche. Gara in rimonta per lo spagnolo, che a metà gara supera il pilota della Yamaha Eugene Laverty, il quale nel giro finale sarà poi superato anche da Marco Meandri ancora secondo in gara e, matematicamente. In campionato. Rea, pilota di punta della Honda. Dopo la caduta in gara 1 si ferma per noie meccaniche in gara 2, non una giornata molto fortunata per la squadra olandese in terra francese. Buon quarto posto per la BMW con Haslam, Deludenti il sesto e decimo posto per le Aprilia, mentre Sykes con la Kawasaki cade durante la prima parte di gara; a terra anche Fabrio e Rolfo. I piloti qualificati sono stati solo 12; potrebbe essere il grande problema da risolvere in vista della stagione 2012, troppo lo strapotere ed i costi di moto ufficiali o in leasing. Ottavo Ayrton Bovini. Nella classifica generale Checa sale a 465 punti seguito da Meandri 360, Laverty 363 e Biaggi 281, con gl’ultimi due che si giocheranno il terzo posto sul podio finale. Per quanto riguarda il campionato marche Ducati è matematicamente titolata con 491 punti davanti a Yamaha punti 415. Fra due settimane la gara di Portiamo servirà per fare la festa finale, cercare nuovi record e discutere di contratti perché sono molti i piloti e tecnici sul mercato, a cominciare da tutto lo squadrone Yamaha

SUPERSPORT – DAVIES SI ACCONTENTA DEL TITOLO E SCASSA TORNA ALLA VITTORIA.

Chaz Davies ha controllato la gara, rinunciando alla lotta per il podio per mettere al sicuro il titolo mondiale. Operazione riuscita con successo. La coppia dei piloti Yamaha ha lasciato che fossero Parkers e, solo per pochi giri, Roccoli a controllare la corsa, poi ritirato il riminese per rottura del motore l’australiano ha condotto senza saper costruire il margine di sicurezza e quando il nostro Luca Scassa ha cessato di fare lo scudiero a Divise e si ha lanciato verso la testa della gara nessuno lo ha potuto seguire. UN ottimo luca scassa quanto uno sfortunato Massimo Roccoli che è stato ancora tradito dalla sua Kawasaki. Sul podio con l’arestino sono saliti Lowes (Honda) e Parkers. Sesto posto per il neo Campione del mondo arrivato davanti a Roberto Tamburini in sella alla Yamaha privata del Bike Service Racing Team che, in rimonta ha umiliato le Honda del Ten Kate di Foret e Marino. Peccato che il ragazzo riminese per quasi mezza gara si sia limitato a controllare Quarnby con Triumph, quando lo ha superato è parso inarrestabile, uno tra i più veloci in pista, ma il ritmo andava cambiato molto prima. Iannuzzo 12° e Marrancone 19° o piazzamenti degli altri piloti italiani classificati. Ritirato Dell’Omo. In classifica Davies con 181 punti ha messo in cassaforte il titolo, mentre Foret 144, Parkers e Salom 136 e Lowes 129 e Scassa 121 lottano per altre due posizioni del podio finale. Tamburini con 70 rientra nella topo ten al 9° posto. Per il titolo marche lotta ancora viva fra Yamaha p226. e Honda p.216..

FIM CUP SUPERSTOCK 1000- DOMINIO ITALIANO CON GIUGLIANO E LA DUCATI. GARA A PETRUCCI.

A Davide Giugliano (Ducati) bastava un piazzamento nella top five per aggiudicarsi matematicamente il prestigioso trofeo FIM CUP Superstock 1000, ed ha centrato perfettamente l’obiettivo. Il pilota romano ha dato il la alla festa del Team Altea proseguita con la vittoria di Checa.  La gara è stata vinta da Danilo Petrucci (Ducati) che nell’ultimo giro ha accusato un problema tecnico, un inconveniente che per fortuna non gli ha impedito di tagliare il traguardo in prima posizione. Bella e furiosa la lotta la conquista delle migliori posizioni sul podio che ah impegnato due compagni di squadra della BMW, il nostro Lorenzo Zanetti, il francese  Sylvain Barrier e l’altro italiano Niccolò Canepa (Ducati), classificati nell’ordine.  Detto di Giugliano 5°, gl’altri italiani in gara sono entrati tutti nella top ten: &à Massei, 7° Savadori, 9° Bussolotti e Savadori 10°. Ritirato Baroni. La classifica della FIM Cup vede Giugliano leader con 27 punti di vantaggio su Danilo Petrucci si trova Zanetti che, a sua volta, vanta 25 punti su Barrier, possibile un podio tutto italiano. Titolo marche per la Ducati non più raggiungibile ad una gara dal termine.