Phillip Island: Lista dei piloti iscritti al 1° round iridato Superbike & Supersport – 24/26 febbraio

Il ciclo di gare dei campionati del mondo Superbike e Supersport prenderà avvio  nell’ultimo week-end di febbraio (24-26) sulla pista di Phillip Island (Australia) dove i protagonisti troveranno quel caldo che è una chi di questi tempi in Europa è una chimera. Il programma prevede le due classi iridate, assenti FIM Cup 1000 e le Stock 600 dell’europeo. I test saranno preceduti dalla due gioni di tst in programma nei gioni 20-21 febbraio. Al round australiano è abbinata una prova del campionato nazionale australiano. Come primo atto è stato ufficializzato l’entry list dei piloti iscritti per il primo round della stagionale delle due classi.

– Poche le modifiche rispetto alla lista provvisoria comunicata a gennaio; due wild-card per David Johnson, in gara con una BMW S1000RR e un altro australiano, Bryan Staring, che al rientro in Europa gareggerà nella FIM Cup con la Kawasaki del Team Pedercini, sostituirà  l’infortunato Leandro Mercado. Cambio di denominazione per alcuni team: il Team  Roma Ducati diventa Team Red Devils Roma Ducati; il Team Crescent diventa Crescent Fixi Suzuki e il ParkinGO diventa e ParkinGO MTC Racing. Un cambio anche di numeri gara: Leon Camier (2) e per Mark Aitchison (18). Confermata la presenza italiana con 8 piloti con alcuni favoriti per la conquista del titolo

L’entry list del 1° round

2- Leon Camier – Crescent Fixi Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
3- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
7- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198
17- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
18- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR
19- Chaz Davies – ParkinGO MTC Racing – Aprilia RSV4 Factory
20- David Johnson – Rossair AEP Racing – BMW S1000RR
21- John Hopkins – Crescent Fixi Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
33- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
34- Davide GiuglianoAlthea Racing – Ducati 1198
35- Raffaele De RosaPro Ride Motorsports – Honda CBR 1000RR
44- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
50- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
59- Niccolò CanepaRed Devils Roma – Ducati 1198
65- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
67- Bryan Staring – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
84- Michel FabrizioBMW Motorrad Italia GoldBet SBK Team – BMW S1000RR
86- Ayrton BadoviniBMW Motorrad Italia GoldBet SBK Team – BMW S1000RR
87- Lorenzo ZanettiPATA Racing Team – Ducati 1198
91- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
96- Jakub Smrz – Liberty Racing Team Effenbert – Ducati 1198
121- Maxime Berger – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198

– Boom confermato, da anni la griglia di partenza del mondiale Supersport non faceva registrare un numero così alto di iscritti; saranno già 31 a contendersi i primi punti del Mondiale Supersport 2012 a Phillip Island. Qualche variazione rispetto alla entry list ufficiosa divulgata a gennaio.  Qualche cambio con Jules Cluzel entrato PTR Honda, come PJ Jacobsen nella squadra Bogdanka Racing; per quanto riguarda la presenza italiana saranno 8 i piloti nel 1° round.  Entra il team Power Team by  Suriano con Alex Baldolini e Vittorio Iannuzzo, ritorna Luca Marconi con VFT Racing cher in questa occasione non schiera Giacomo Micheli. Previsti alcuni spostamenti fra piloti non di primo piano di provenienza Est Europa. Cambio della titolazione del team Ten Kate Honda diventato Ten Kate Racing Products

L’entry list del 1° round

3- Jed Metcher – RivaMoto Junior Team – Yamaha YZF R6
8- Andrea AntonelliTeam Lorini – Honda CBR 600RR
9- PJ Jacobsen – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
10- Imre Toth – Racing Team Toth – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
13- Dino LombardiTeam PATA by Martini – Yamaha YZF R6
16- Jules Cluzel – PTR Honda – Honda CBR 600RR
19- Pawel Szkopek – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
20- Mathew Scholtz – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
22- Roberto TamburiniTeam Lorini – Honda CBR 600RR
23- Broc Parkes – Ten Kate Racing Products – Honda CBR 600RR
24- Eduard Blokhin – RivaMoto – Yamaha YZF R6
25- Alex BaldoliniPower Team by Suriano – Triumph Daytona 675
27- Thomas Caiani – Kuja Racing – Honda CBR 600RR
31- Vittorio IannuzzoPower Team by Suriano – Triumph Daytona 675
32- Sheridan Morais – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
33- Yves Polzer – Team MRC Austria – Yamaha YZF R6
34- Ronan Quarmby – PTR Honda – Honda CBR 600RR
38- Balazs Nemeth – Racing Team Toth – Honda CBR 600RR
40- Martin Jessopp – Riders PTR Honda – Honda CBR 600RR
52- Lukas Pesek – Prorace – Honda CBR 600RR
54- Kenan Sofuoglu – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
55- Massimo RoccoliBike Service – WTR Ten10 – Yamaha YZF R6
61- Fabio MenghiVFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Joshua Day – Team Goeleven – Kawasaki ZX-6R
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
69- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR
73- Oleg Pozdneev – RivaMoto – Yamaha YZF R6
87- Luca MarconiVFT Racing – Yamaha YZF R6
98- Romain Lanusse – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
99- Fabien Foret – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX

Motomondiali: curiosando fra le partecipazioni italiane.

Più squadre che piloti in gara nel 2012.

Nell’attesa che le start list mondiali, rese note come provvisorie, diventino definitive può essere interessante analizzare la rappresentanza italiana nelle 5 classi che assegnano titoli iridati. Prevedibile che al via dei due differenti campionati sia circa 150 piloti iscritti e 150, fra i last minute ci potrebbero essere alcuni italiani.

Intanto al momento i piloti italiani che hanno già formalizzato l’iscrizione a verie categorie iridate sono 26.

Analizzando la situazione italiana, su base regionale, si nota che sono 11 le regioni dalle quali risiedono i nostri piloti. Il numero maggiore appartiene alla Romagna con sei piloti, davanti al Lazio con quattro, poi Marche e Campania con tre. Più in dettaglio sono:

Romagna (6) – Andrea Dovizioso (MotoGp), Marco Melandri (Sbk), Massimo Roccoli, Fabio Menghi, Roberto Tamburini (Supersport)

Lazio (4) – Max Biaggi, Davide Giugliano (Sbk), Simone Corsi (Moto2), Luigi Marciano (Moto3)

Marche (3) – Valentino Rossi (MotoGp), Romano Fenati, Alessandro Tonucci (Moto3)

Campania (3) – Raffaele De Rosa (Sbk). Andrea Iannone (Moto2) Dino Lombardi (Supersport)

Umbria (2) – Danilo Petrucci (MotoGp-CRT), Andrea Antonellini (Supersport)

Lombardia (2) – Lorenzo Zanetti (Sbk), Claudio Corti (Moto2)

Piemonte (2) – Ayrton Badovini (Sbk), Roberto Rolfo (Moto2)

Abruzzo (1) – Andrea Iannone (Moto2)

Liguria (1) – Nicolò Canepa (Sbk)

Puglia (1) – Michele Pirro (MotoGp-CRT)

Toscana (1) – Giacomo Micheli (Supersport).

Evidente l’assenza di piloti dell’area nord est, una regione che non è protagonista di primo piano anche nel CIV; anche la Toscana non brilla, presente con un giovane proveniente dal Trofeo Yamaha R6 ammesso sulla scena mondiale in deroga al vincolo che prevede la preventiva partecipazione al CIV.

Le squadre italiane presenti nelle competizioni iridate sono:

Superbike (9): Aprilia Racing, Althea Racing, Pro Ride Motorsport, Team Pedercini, Team Ducati Roma, Pata Racing Team, Grillini Progea Superbike Team, BMW Motorrad Italia

Supersport (8): Bike Service by VTR Team 10, Kawasaki DeltaFin Lorenzini, Kuja Racing, Suriano Racing Team, Team Lorini, Team GoEleven,Team PATA by Martini, VFT Racing

MotoGP (3) : Ducati Team, Honda Gresini, Ioda Racing Project

Moto2 (5)  – Gresini Racing Moto2, Ioda Racing Project, Italtrans Racing Team, Speed Master, Technomag CIP

Moto3 (4) : Gresini Racing, Ioda Racing Project, Ongetta-Centro seta, Team Italia FMI,

Molte le squadre italiane, in particolare nella, in numero maggiore rispetto ai piloti, ne deriva che molti team hanno in organico piloti esteri, al contrario sono pochi i piloti italiani inseriti nelle squadre extranazionali.

Superbike & Supersport: mondiali in crescita per quantità e qualità delle partecipazioni.

A ridosso della pubblicazione dei calendari della MotoGP la Federazione Internazionale Motociclistica e la Infront Motor Sports hanno reso note liste provvisorie  degli iscritti ai campionati del mondo Superbike e Supersport.

Balza evidente l’incremento del numero dei partenti in tutte le classi, un segnale positivo in un contesto mondiale che sul piano economico desta molte perplessità.

Analizzando le due liste si evidenziano alcune novità interessanti o curiose.

- Ventiquattro i piloti che si sono già iscritti con otto italiani: Max Biaggi, Marco Meandri, Davide Giugliano, Raffaele De Rosa (a sorpresa), Nicolo’ Canepa, Lorenzo Zanetti, Michel Fabbrizio e Ayrtom Badovini. Un gruppo nutrito, sul piano nazionale il più numeroso. Molte conferme e qualche assenza importante come quelle di Noriyuki Haga che non ha ancora trovato un ingaggio ed i ritirati Troy Corser, James Toseland.

Numeri di gara: non vedremo il numero 1 del campione del mondo perché Ceca sulla sua Ducati conserverà il 7. Biaggio, ovviamente lascia il numero 1 e torna al 3. Hopkins avrà il 21, il numero ritirato nel in onore di Bayliss (?); Rea ritorna al vecchio numero 65 e Aoyama si prende il 4, in ogni caso ci potranno essere ripensamenti prima della gara d’esordio.

Le case: prenderanno parte al prossimo mondiale le moto prodotte da Aprilia (3), BMW (5), Ducati (7), Kawasaki (4), Honda (3) e Suzuki (2).

Le squadre: balza evidente l’assenza del team Alstare di Battà sostituito, con le Suzuki, dal Crescent. Debutta il ParkinkGo con il campione del mondo Supersport 2012 Chaz Davies. Perde lo sponsor l’Aprilia – Alitalia non ha rinnovato – e la squadra assume il nome di Aprilia Racing Team.

Molti spinti per una lista che sarà oggetto di considerazioni dettagliate in attesa della gara d’esordio fissata al 26 febbraio in Australia. La lista provvisoria:

3- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
7- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1098R
17- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
19- Chaz Davies – ParkinGO Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
21- John Hopkins – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
33- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R
35- Raffaele De Rosa – Pro Ride Motorsports – Honda CBR 1000RR
36- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
44- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
50- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
59- Niccolò Canepa – Team Ducati Roma – Ducati 1098R
65- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
78- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1098R
84- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
86- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
91- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
96- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
121- Maxime Berger – Liberty Racing Team Effenbert – Ducati 1098R
TBA- Leon Camier – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
TBA- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR

- Cresce notevolmente il numero dei piloti già iscritti al Campionato del mondo Supersport 2012.  Con 32 piloti la classe raggiunge livelli inusitati da molte stagioni. Anche in questa classe la presenza di piloti italiani torna a numeri di rilievo, saranno 7 i nostri piloti in gara: Antonelli, Iannuzzo, Lombardi, Manghi, Micheli,  Roccoli e Tamburini.

L’ex pilotta del Bike Service, passato al team Larini e Massimo Roccoli ne ha ripreso il posto sulle Yamaha della squadra riminese, sono attesi fra i protagonisti della stagione.

Una classe che presenta un mix fra piloti “ e giovani esordienti con piloti provenienti da 14 diverse nazioni. Possibili ritrovare conferme e nuovi volti alla ribalta. Nuovo ritorno del turco Sofuoglu in sella alle Kawasaki; scambio di sella le verdone dove rientra Foret che lascia il posto sulla Honda a Parkers.

Non figura ancora fra i partenti Luca Scassa, dovrebbe aggiungersi, con il supporto del Team Alstare, in sella ad una inedita MV Agusta, un progetto ancora da scoprire.  Cero è che la classe presenta molti spunti interessanti, meritevoli di grande attenzione. La lista provvisoria dei partenti:

3- Jed Metcher – Team RivaMoto – Yamaha YZF R6
8- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 600RR
9- PJ Jacobsen – PTR Honda – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
13- Dino Lombardi – Team PATA by Martini – Yamaha YZF R6
19- Pawel Szkopek – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
20- Mathew Scholtz – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
22- Roberto Tamburini – Team Lorini – Honda CBR 600RR
23- Broc Parkes – Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR
24- Eduard Blokhin – RivaMoto – Yamaha YZF R6
27- Thomas Caiani – Kuja Racing – Honda CBR 600RR
28- Giacomo Micheli – VFT Racing – Yamaha YZF R6
31- Vittorio Iannuzzo – Suriano Racing Team – Triumph Daytona 675
32- Sheridan Morais – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
33- Yves Polzer – Team MRC Austria – Yamaha YZF R6
34- Ronan Quarmby – PTR Honda – Honda CBR 600RR
40- Martin Jessopp – Riders PTR Honda – Honda CBR 600RR
52- Lukas Pesek – PRORACE – Honda CBR 600RR
54- Kenan Sofuoglu – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
55- Massimo Roccoli – Bike Service by WTR Ten10 – Yamaha YZF R6
61- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Joshua Day – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
69- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR
71- Thomas Berghammer – Team Berghammer – Honda CBR 600RR
73- Oleg Pozdneev – RivaMoto – Yamaha YZF R6
95- Robert Muresan – East European Racing – Honda CBR 600RR
98- Romain Lanusse – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
99- Fabien Foret – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
119- Jason Chrobak – East European Racing – Honda CBR 600RR

Imola: una pista, che da sempre, non lesina emozioni. Meeting mondiale in riva al Santerno.

L’Autodromo Dino & Enzo Ferrari di Imola ospiterà i round mondiali n° 11 del Campionato del Mondo Superbike, cui sono abbinati il n° 10° per la Supersport, il n° 8 per della FIM Cup Stock 1000 e il n°7 per il Campionato Europeo della Stock 600. In ogni caso sarà la terzultima prova stagionale per tutti.

La pista di Imola è stata reinserita nel calendario iridato Superbike dal 2009, dopo due anni di “trasferimento” a Vallelunga. Tracciato costruito a ridosso, a ridosso del fiume Santerno, negli ultimi anni è stata oggetto di molte modiche, non tutte considerate positive dai motociclisti, recentemente c’è stato un intervento sull’asfalto che dovrebbe aver posto un parziale rimedio al fondo molto ondulato. Le prestazioni sui 4959 metri potrebbero decidere l’assegnazione dei titoli anticipatamente, le previsioni meteo danno cielo sereno venerdì e sabato con qualche rischio di pioggia per la domenica.

 Carlos Checa, è fuor di dubbio il pilota che merita il titolo, solo 3 punti lo dividono dalla conquista matematica. Il suo vantaggio costruito in particolare attraverso 16 podi, primo per 11 volte e cinque volte 4° è tale che solo Marco Melandri, sempre matematicamente potrebbe coltivare speranze di rimonta … miracolosa.  Per lo spagnolo ci sono tutte le possibilità di festeggiare la conquista sulla pista più vicina alla sede della Ducati, che difficilmente conquisterà il vantaggio decisivo per aggiudicarsi il titolo marche. Per le posizioni da podio probabilmente mancherà il confronto Melandri contro Biaggi perché il romano non pare si sia ripreso dall’infortunio del Nurburgring; potrebbe favorire un inserimento di Laverty. A Imola si parlerà molto di 2012, le squadre stanno predisponendo cambiamenti “generazionali” e rilancio e molti piloti sono in bilico. E la crisi economica non aiuta …

A Chaz Davies potrebbe bastare un terzo posto per festeggiare in anticipo la conquista del titolo che, in ogni caso pare essere saldamente nelle sue mani. Prevedibile una lotta serrata per la conquista dei posti del podio iridato a fianco dell’inglese della Yamaha, in coda a quel gruppetto c’è anche Luca Scassa che ha vanificato, dopo le due vittorie iniziali, le speranze italiane di vedere finalmente un pilota italiano conquistare il primo titolo di categoria.  Lotteranno per restare e possibilmente risalire nella top ten anche Massimo Roccoli e Roberto Tamburini. Per il campionato Marche la Yamaha è in vantaggio, rischia di poter festeggiare solo nella gara conclusiva il ritorno alla vittoria del titolo marche.

Lotta tutta italiana per il titolo che non dovrebbe sfuggire al pilota romano Davide Giugliano che corre con la Ducati del Team Altea. Non ha un vantaggio di tutta sicurezza, 23 punti sono una buona dote, un qualsiasi errore del leader riaccenderebbe le speranze di Loranto Zanetti (BMW) capace di conquistare punti in tutte le gare. Difficile un recupero da parte del neo Campione d’Italia Danilo Petrucci, i due risultati nulli che la classifica evidenzia penalizzano gravemente il pilota ternano. Giugliano merita il titolo, che si avvia a coronare una stagione straordinaria che nelle 7 gare disputate ha lo visto vincere 4 volte e in due arrivare al secondo, con solo risultato nullo (caduta) a Silverstone mentre lottava per vincere anche quella gara. La classifica della FIM CUP evidenzia chiaramente la straripante presenza dei piloti italiani, sono 10 presenti nelle prime 15 posizioni. Sperabile che alcuni dei migliori possano trovare posto nella Superbike, possibilmente con moto in grado di supportali adeguatamente. E 23 sono i punti che dividono la Ducati, leader della classifica per le marche, dalla BMW che insegue. Sono le due marche delle moto utilizzate dai primi sette piloti in classifica.

Il Campionato Europeo, l’unico assegnato al termine di un ciclo di gare, tutti gl’altri saranno assegnati in gara unica il 9 ottobre sulla pista di Albacete.  Per la conquista di questo titolo sussistono le maggiori incertezze. Il francese Romain Lanusse pareva avviato ad aggiudicarsi il titolo, ma nelle ultime tre gare ha bruciato tutto il vantaggio incappando in due risultati nulli ed un piazzamento in 4° posizione. Ne hanno tratto profitto alcuni avversari, primo fra tutti l’australiano Jed Metcher che ha conquistato la testa della classifica con un vantaggio di 7 punti che con tre risultati da conquistare sono davvero pochi. Non hanno colto l’occasione per avvicinare i primi due l’americano Joshua Day ed il nostro Dino Lombardi che nelle ultime due gare ha messo insieme solo 6 punti. Un atteggiamento poco incisivo messo in evidenza anche nel CIV dove rischia di non ci farsi sfuggire il titolo tricolore nella gara finale. In questa categoria non si assegnano titoli per marche, anche questa rapprenda un’occasione sprecata dalla dirigenza UEM.

Vallelunga: i verdetti del 7° round. Danilo Petrucci campione in anticipo

Vallelunga ha emesso i suoi verdetti di giornata, Dei leader delle classifiche tricolori ha vinto solo Danilo Petrucci che si è aggiudicato il titolo con una giornata d’anticipo.  Il settimo e penultimo round del Campionato Italiano Velocità, disputato in una calda giornata, da estate piena, ha proposto delle belle gare che hanno gratificato i coraggiosi che hanno sfidato la canicola per applaudire i 140 piloti che hanno gareggiato nelle 7 classi previste dal CIV. Il commento in sintesi per tutte le classi, i dettagli sul sito http://civ.perugiatiming.com/risultati/-

STOCK 600 – Si ripete il pilota russo 26enne russo Vladimir Leonov ha centrato i suoi due obiettivi del week-end di Vallelunga, portando a casa 25 punti preziosi per la classifica generale. Migliore in pista nelle prove si è confermato in gara restando al comando dall’inizio alla fine. Ha recuperato tanti punti a Dino Lombardi (sesto) autore di una corsa opaca , “recuperato da molti piloti dopo una partenza in quarta posizione. Buon per lui che è stato penalizzato il suo compagno di squadra che lo aveva preceduto Cocco che lo aveva preceduto sul traguardo. In scia al russo è rimasto solo il concittadino di Valentino Rossi (Tavullia) Franco Morbidelli, un esordiente nel CIV e al primo podio assoluto. Terzo per Riccardo Russo che dopo la vittoria nel primo round è salito, per la quarta volta consecutiva, altro esordiente che dimostrando una crescente maturità. Detto di Cocco retrocesso, ma esaltato dai commentatori TV Giovanni Di Pillo e Luca Scassa per un gesto da grande equilibrista messo in mostra ad inizio gara, e per la rimonta che ha fatto seguire. Ottime le prestazioni Joey Pascarella e Nicola Morrentino. Ancora poco incisivo Gregorini mentre Luca Vitali è caduto al quarto giro. Per l’assegnazione del titolo sarà decisiva l’ultima gara, dove Lombardi dovrà difendere il vantaggio di 10 punti con il russo sperare che la casualità giochi a suo favore perché all’italiano basterebbe anche il terzo posto.

STOCK 1000Danilo Petrucci ha dominato prove e gara, confermandosi di gran lunga il migliore, non a caso sta lottando per la conquista della FIM Cup con il romano Giugliano, che non partecipa al CIV. Il pilota umbro, alfiere Ducati del Team Italia Barni partiva con 21 punti di vantaggio sul più diretta avversario nella corsa al titolo, ma non ha corso di rimessa, troppo nella la superiorità ed ha conquistato la vittoria di giornata aggiudicandosi il titolo di Campione d’Italia 2011 con una gara di anticipo.  Secondo posto per un veterano delle piste, Ivan Clementi (BMW), per il pilota marchigiano è il secondo podio della stagione Altro pilota umbro sul podio, terzo Andrea Antonelli (Honda) che ha preceduto Fabrizio Perotti (BMW), quinto posto Marco Bussolotti (Kawasaki), che dopo una partenza in sordina è riuscito a rimontare fino alla top five.

SUPERBIKE Federico Sandi scala il podio e dopo quattro presenza sui gradini inferiori centra la prima posizione, prima vittoria del 2011. In sella alla Ducati del Team Althea Racing, ha confermato le buone impressioni che aveva alimentato in prova, tenendo lontani gl’inseguitori giunti ad oltre 6 secondi.   Al secondo posto Matteo Baiocco, che ha così rafforzato il primato in classifica aggiungendo 4 al suo primato ai danni di Alessandro Polita oggi terzo per un podio tutto Ducati. Ora il vantaggio con il quale prenderà il via al Mugello è salito a 16 punti, considerati i valori in campo dovrebbero essere ampiamente sufficienti per assegnare il titolo a Matteo. Buona la prova dell’intramontabile Luca Conforti, fuori dal podio per pochi decimi, tutti gl’altri più lontani.

125 GRAN PRIXRomano Fenati, pilota del Team Italia (Aprilia del Team Gabrielli) , si è aggiudicato il round di Vallelunga, con grande autorità; prove eccellenti e dimostrazione di chiara superiorità in gara. Con questo risultato a rosicchiato 5 punti in classifica, ora sono tre quelli da recuperare, all’avversario salito sul secondo gradino del podio Niccolò Antonelli (Aprilia). Poteva essere un trio dei nostri Kevin Calia, altro giovane in crescita. È stato squalificato per irregolarità tecniche riscontrate alla sua moto in sede di verifiche.  Ad avvantaggiarsi della squalifica di Kevin è stato il giapponese Hiroki Ono (Rumi), cui non era riuscita la rimonta finale favorita dalla crisi del motore di Calia. Bella la prestazione Michael Ruben Rinaldi (titolare della Coppa Italia 125 Sport 2011) concludendo la gara al 4° posto, anche Lorenzo Baldassarri (7°) ha festeggiato adeguatamente la sua recente conquista della Red Bull Cup 2011. Miroslav Popov, il pilota ceco di cui molto si parla è incorso ancora in una disavventura finendo fuori pista mentre lottava per il podio, ma non è cosa nuova. Sarà emozionante l’ultima gara perché i tre punti che dividono Antonelli leader da Fenati, primo degli inseguitori, non consentiranno ai due di gareggiare in difesa; tutti gl’atri sono esclusi, compreso Calia che se non avesse perso i 16 punti di oggi sarebbe stato nel vivo della contesa per il titolo 2011.

SUPERSPORTRoberto Tamburini (Yamaha) ha vinto la gara ed ha tenuto aperto il discorso relativo all’assegnazione del titolo 2001. Ilario Dionisi (Honda) ed il suo entourage mal celavano la convinzione di poter festeggiare la conquista anticipata del titolo tricolore, ma le cose sono andate diversamente e tutto resta in discussione fino alla gara conclusiva al Mugello. Il pilota riminese ha centrato la quarta vittoria consecutiva, dopo il secondo posto di Monza. Una vittoria “alla Tamburini” che durante questa stagione ha spesso deciso di vincere con guizzi finali. Del resto non ha interesse a imporre ritmi maggiori, avrebbe avuto tutta la convenienza a che si formato un gruppetto in testa per provare, nel finale a far sì che qualche pilota arrivasse davanti al suo diretto avversario e leader della classifica. In ogni caso, come riporta la cronaca del sito CIV, è stata un’altra prestazione degna del numero uno che porta sulla carena, per il pilota Yamaha del Team Bike Service, un ragazzo che con Scassa e Roccoli è certamente il piu’ forte dei piloti italiani in Supersport. In proposito l’ordine d’arrivo di Vallelunga è sufficientemente esplicativo.  Dionisi al Mugello potrà difendere 11 punti di vantaggio un buon punto di partenza; Tamburini, per il gap che lo penalizza, può imprecare per la gara iniziale “vietata” dalla FIM e per il cedimento del motore in gara 1 del secondo evento a Misano. Il “maturo” Alessandro Gramigni (Yamaha) grazie al motore della Honda di Alessio palombo (4°) che nei giri finali ha rallentato gravemente il pilota siciliano. In ogni caso resta un chiaro messaggio alla compagnia della Supersport italiana. Classificati dopo il podio delle Moto2 Giansanti, Cruciani, Velini, Vivarelli, Erbacci e Bugatti.

MOTO 2 – Le performance delle Moto2 stanno crescendo, non sono ancora all’altezza dei migliori della supersport, ma sono transitati a fine gara in sequenza dopo il 4° della Supersport, per un podio completata da: 1° Alessandro Andreozzi (FTR), 2° Danilo Marrancone (Bimota) e 3° Mattia Tarozzi (marca moto oscurata). Solo sette piloti in gara Con il veterano Zerbo 5° di categoria. Il titolo sarà “cosa” da dirimere fra il leader Tarozzi ed il rimontante Andreozzi, il quale deve recuperare 6 punti e non gli basterà vincere al Mugello, se l’avversario si piazzerà al secondo posto.

A metà giornata sfilata di ex Campioni d’Italia per festeggiare i 100° anni della FMI, va detto subito, senza mancare di rispetto a presenti, che leggendo in nomi di chi ha sfilato si presto a pensare ai tanti assenti, più che ai 15 presenti. In ogni caso bene il memorial.

Nurburgring: due romagnoli se la giocano sul circuito tedesco

Due piloti romagnoli, riminesi, sono al Nurburgring per disputare la gara del Campionato del Mondo Supesport: Massimo Roccoli e Roberto Tamburi. Due ragazzi diversi per carattere e con carriere che hanno seguito percorsi diversi per poi incontrarsi nella competizione più importante della categoria. Condividono il passaggio, forse decisivo per la loro carriera, nella squadra riminese del Bike Service Racing Team. Entrambi sono partiti dalle minimoto, dove sono stati grandi protagonisti vincenti, poi hanno fatto scelte diverse.

Massimo Roccoli era uno “scricciolo” quando s presentò per gareggiare nel Challenge Aprilia 125RS. Un passo decisivo lo fece passando alla classe 250 con il Bike Service Racing Team dove si aggiudico il trofeo come miglior esordiente e “praticò”il podio a ripetizione. Poi il passaggio al monomarca Yamaha R6 Cup, vinto brillantemente, un evento che segnò l’inizio della collaborazione, sue e della squadra con la casa dei tre Diapason. Arrivò in Supersport sempre con il team dei concittadini Stefano e Damiano, con una stagione in crescendo, in qualche modo trionfale, si impose all’attenzione del settore, fu richiesto dal Team Lorenzini By Leoni ed i suoi amici del Bike Service favorirono il suo passaggio alla squadra che era titolata “Team Italia” e con la quale ha vinto tre titoli italiani e si è ben comportato nel mondiale vincendo una gara e mettendosi sempre il luce. Negli anni 2009 e 2010 ha gareggiato con una squadra estera, ha sofferto molto, ma ha anche offerto alcuni sprazzi interessanti. Da questa stagione e’ rientrato nella squadra mantovana in sella ad una Kawasaki e sta facendo ottime cose. Massimo e’ un ragazzo estroverso, un romagnolo autentico, che non ha peli sulla lingua.

Roberto Tamburini ha subito optato per la 125 GP, incominciando a gareggiare, 13cenne in Spagna, per passa a 14 anni nel motomondiale della classe nel team del riminese Massimo Matteoni. Due anni difficili, con risultati non eclatanti, forse senza neanche il supporto umano opportuno per un ragazzo timido fino ad apparire introverso. Nella fase finale di quella stagione incontrò Stefano Morri  che gli mise a disposizione una Yamaha R6 perché potesse prendere confidenza con le più potenti 4T, L’anno successivo  fu iscritto alla R6 Cup, stagione che conclusa con prestazioni in crescendo. Per la stagione successiva il team lo iscrisse al CIV nella classe Stock 600, impatto non facile ma ancora una stagione di miglioramenti. Una crescita favorita anche dall’adozione di una preparazione atletica ormai indispensabili per ogni atleta. Poi nel 2010 il passaggio alla Supersport, la conquista del titolo tricolore, le belle prestazioni come wild card nel mondiale e il terribile incidente di Silverstone causato dalla caduta di Lascorz. Prove che gli hanno fatto meritare la chance mondiale che il Bike Service Racing Team  gli ha offerto pur tra varie vicissitudini. Una sfida che sta conducendo in sella ad una moto privata, resa vincente – come dimostrato nelle gare del CIV e a suon di prestazioni nel mondiale – dallo staff tecnico della squadra riminese. Non e’ casuale il fatto che sia stato quasi colmato il gap con le due Yamaha ufficiali.

Due Romagnoli caratterialmente diversi, ma amici fra loro e con la persona che più di ogni altro ha creduto in loro ed ha fatto sacrifici per dare l’aiuto nella misura che era possibile. Per qualche mese, durante una particolare trattativa con Yamaha, era stata coltivata l’idea di fare parte entrambi della squadra riminese, poi le cose hanno preso un’altra piega. Oggi sono uomini campioni di punta di due squadre e sono in competizione fra loro per la conquista del primo posto fra i privati nel mondiale in corso. I loro risultati sono migliorati durante la stagione ed ora si trovano frequentemente, in prova e gara, a vivere confronti ravvicinati. C’è stata un’appendice anche in due gare del CIV a Misano.

Meritano d’essere seguiti con simpatia. Massimo Roccoli, perché molto realisticamente, non ha ancora goduto delle condizioni che possono consentire di puntare dritti ai vertici mondiali. Roberto Tamburini perché è tornato ad assaporare l’atmosfera mondiale da protagonista, come non era accaduto nel motomondiale 125gp. Lo sta facendo con una piccola squadra che gli chiede soltanto di dare il meglio di se stesso: tutto!

Entrambi si giocano una parte importante del loro futuro sportivo, la congiuntura economica non è delle più facile ed è indispensabile  dare il meglio di se stessi per non rischiare di avere rimpianti nella stagione futura. Ad Malora ragazzi!

Supersport: il comunicato del Bike Service Racing Team

Sarebbe potuto essere un week-end indimenticabile per il Bike Service Racing Team ma la sorte ha fatto un brutto scherzo e la squadra riminese torna a casa dall’Australia a mani vuote. Durante le prove, sia libere che ufficiali, Roberto Tamburini e’ stato costantemente tra i piu’ veloci qualificandosi in seconda fila in griglia di partenza con il sesto tempo. In gara e’ scattato abbastanza bene e nei primi dure giri e’ rimasto incollato al gruppo di testa ma gia’ alla terza tornata ha iniziato ad accusare dei problemi alla moto che lo hanno costretto poi a rientrare ai box. Si e’ rotto infatti un sensore dell’impianto elettrico della sua Yamaha, subito sistemato dal suo team. Tamburini e’ tornato in pista ma ormai aveva perso due giri e la sua gara si e’ trasformata in un test per verificare la corretta funzionalita’ della moto dopo l’intervento al sensore. Il pilota riminese ha terminato quindi la gara al ventesimo posto subito dietro al suo compagno di squadra Luca Marconi, 19esimo all’esordio assoluto in sella ad una Supersport.

“Luca era al debutto assoluto su una moto 4 Tempi – ricorda il Team Manager Stefano Morri – durante le prove e’ migliorato notevolmente, turno dopo turno, e la gara stata un ottimo test, utilissimo per il proseguo della stagione. Marconi sta crescendo rapidamente, prende sempre piu’ confidenza con la moto e questo fa ben sperare per il futuro. Mi dispiace molto per Tamburini. Nella trasferta australiana il team ha lavorato in modo splendido, Roberto si e’ espresso ad altissimi livelli dimostrando di poter competere con i migliori ed aver compromesso tutto per un banale sensore lascia una forte amarezza. Purtroppo sono cose che possono succedere, voltiamo pagina e ci prepariamo per il secondo appuntamento stagionale, in programma il 27 marzo sul circuito inglese di Donington”.

Ufficio Stampa Bike Service Racing Team

13° Campionato del Mondo Supersport 2011: fino ad ora “zero” titoli per l’Italia!

A Phillip Island prendera’ il via anche il Campionato del Mondo Supersport, giunto al 13cesima edizione. Una competizione dove gl’italiani non hanno mai vinto, il palmares evidenzia due secondi posti (2000 e 2001) con Paolo Casoli ed un terzo posto (1999) con Piergiorgio Bontempi, entrambi a sella a Yamaha. Unica Casa italiana presente la Ducati con un bicilindrico maggiorato nel tempo fino a 748cc.

L’edizione 2011 registra nella entry list (29 piloti) 7 ragazzi italiani, stando agli esperti solo Luca Scassa potrebbe nutrire ambizioni di vittoria, ma non sara’ facile.

I piloti in gara sono affiliati a molte federazioni, anche emergenti: Australia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Sudafrica, Ucraina, Ungheria, un campionato dimostra una certa crescita del respiro internazionale della categoria, peccato per l’assenza di piloti giapponesi. Da segnalare che fra i favoriti si reinseriscono due piloti di lunga militanza e grande esperienza (dati per favoriti), una situazione che non contribuisce a dare credibilita’ di classe formativa per i giovani alla Supersport. Campionato anche da un circuito di gare prevalentemente europeo, con la sola prova extra in Australia. I test invernali, in ogni caso, hanno fornito indicazioni contraddittorie ma interessanti, che fanno sperare in un campionato entusiasmante. La classe meriterebbe piu’ attenzione da parte di tutti, comprese le riviste di settore.

-Ovviamente merita subito attenzione a Casa che domina il mondiale da 8 anni, con la solo interruzione del titolo individuale nel 2009 con Cal Crutchlow. E’ stata confermata la collaborazione con la squadra olandese del Ten Kate che schiera un ex campione del mondo (2002) 38 anni francese, Fabian Foret affiancato da un giovane connazionale Florian Marino. Honda e’ la moto preferita dal 50% dei piloti (15) e fra quelli di primo piano ci sono: Gino Rea, Sam Lowes, James Ellison, Vladimir Ivanov, Miguel Praia e Robbin Harms.

-La Casa che ha “tolto” a Honda il titolo per una stagione, per poi ritirarsi, e’ rientrata collaborando con il team ParkingGo ed i piloti Luca Scassa e Chaz Davies. La squadra che nella scorsa stagione si era “sdoppiata” per gestire 4 Triumph ha optato per la gestione delle Yamaha messe a disposizione dalla squadra ufficiale: le moto che aveva utilizzato Crutchlow nel 2009. I primi test di Phillip Island paiono confermare che la squadra dovra’ fare un grande sforzo per non deludere il partner giapponese. Ci sono altre due Yamaha in gara, quelle squadra riminese del Bike Service Racing Team, che schiera due giovani piloti romagnoli Roberto Tamburini e Luca Marconi. Tamburini ha portato la R6 preparato dallo staff della squadra alla conquista del titolo italiano e ad assicurare alcune partecipazioni importanti nelle gare iridate. Ad un certo punto e’ parso possibile che gli fosse riconosciuto un aiuto, ma non e’ stata trovata un’intesa ed ora il team prosegue in via del tutto autonoma ad assicura supporto ad un pilota fra i piu’ promettenti e ad un giovane che. Lasciata la 125go iridata, si calato in una classe molto competitiva cercando di fare conoscenza rapidamente con il motore 4T. L’obiettivo della squadra pare essere quello di occupare in pianta stabile una posizione nelle due prime file in griglia e il resto arrivera’ di conseguenza. Yamaha sara utilizzata anche per i piloti Russi Eduard Blokhin e Oleg Posdneev, ma con poche possibilita’ di fare punti.

-Dopo le brillanti prestazioni del 2010 la Casa delle “verdone” pare votata alla conquista del titolo, non ha esitato ad ingaggiare un pilota quarantenne, molto determinato ed in passato per tre volte vicino alla grande vittoria. Lo affianca lo spagnolo David Salom (27 anni). In gara anche il team Lorenzini by Leoni con il duo italiano Massimo Roccoli e Vittorio Iannuzzo. Una squadra ben strutturata in grado di supportare adeguatamente ragazzi in aspirano ad un significativo rilancio.

-Le vicende che hanno determinato il passaggio a Yamaha del ParkinGo hanno “isolato” la squadra affidata al preparatore romano Suriano, che potrebbe usufruire della tecnologia patrimonio della squadra di riferimento e del materiale che era gia’ stato predisposto per Scassa e Davies. Difenderanno i colori del Suriano Racing il nostro Danilo Dell’Omo ed il sudafricano Ronan Quarmby. Altro pilota in gara con 675cc inglese Marko Jerman.

Assente, come nella passata stagione, la Suzuki.

La copertura TV della Supersport pare essere affidata ad Eurosport (payTv), per gl’appassionati a dispostone il materiale internet.

Il Bike Service Racing Team in viaggio verso l’Australia.

Nella terra dei canguri, il Bike Service Racing Team salta a tempo pieno nel Mondiale Supersport. Dopo oltre dieci anni di attivita’, la squadra riminese ha deciso di partecipare alla serie iridata in pianta stabile. Nelle ultime stagioni il team era stato costantemente ai vertici in ambito italiano e continentale. Nel 2006, lo ricordiamo, ha vinto il Campionato Europeo con Diego Giugovaz e lo scorso anno il Campionato Italiano con Roberto Tamburini, oggi promosso nel Mondiale. Il Bike Service Racing Team ha consolidato il suo rapporto di collaborazione con 2 grandi aziende a cui e’ legato dal 2003: Yamaha ed Andreani Group. I piloti prescelti per il Mondiale Supersport sono entrambi giovani, promettenti e romagnoli doc: il riminese Roberto Tamburini e il savignanese Luca Marconi. Il primo, pilota rivelazione del 2010, cerchera’ di confermare le sue grandi qualita’ e di lottare per importanti piazzamenti. Marconi e’ alla sua prima stagione in Supersport dopo due anni nel Mondiale 125 ed in primis dovra’ fare esperienza per poi tentare di conquistare qualche punto iridato in un campionato difficile e di altissimo livello. La prima gara e’ il programma il 27 febbraio a Phillip Island, in Australia. Quest’anno il Bike Service Racing Team partecipera’ anche al Campionato Europeo Superstock 600 con il giovane e promettente milanese Luca Salvadori che debuttera’ il 17 aprile sulla pista di Assen (Olanda).

“Il 2011�e’ un anno fondamentale per la nostra squadra – afferma il team manager Stefano Morri – Abbiamo avuto l’opportunita’ di partecipare al Mondiale e l’abbiamo colta al volo. Stiamo realizzando un sogno ma dobbiamo rimanere ancorati alla realta’, non possiamo fantasticare perche’ sara’ un campionato difficilissimo, dovremo impegnarci sempre al massimo e lottare con ogni nostra forza. Approdiamo al Mondiale dopo oltre dieci anni di attivita’ e non vogliamo fare le comparse, anzi… cercheremo di essere protagonisti in ogni gara! Partiamo per l’Australia carichi di entusiasmo. Tamburini, Campione Italiano in carica, ha gia’ mostrato il suo talento anche nelle gare iridate a cui ha partecipato nel 2010 e quest’anno dovra’ confermarsi ad alti livelli mentre Marconi dovra’ fare esperienza e tentare di entrare nella difficilissima zona punti. Da Assen in poi scendera’ in pista anche Luca Salvadori, pronto al grande salto in un campionato selettivo come l’ Europeo Superstock 600. Crediamo molto nei nostri ragazzi e siamo certi che ci regaleranno grandi soddisfazioni”.

Ufficio Stampa – Bike Service Racing Team

Il Bike Service Racing Team “Internazionale” con R. Tamburini e L. Salvadori.

Ritorna “mondiale” il Bike Service Racing Team, manca l’ufficializzazione, ma la partecipazione di Roberto Tamburini al round del mondiale Supersport in programma sul Misano World Circuit e’ data per certa. Il giovane e sempre piu’ promettente pilota riminese sara’ in gara con le Yamaha R6 della squadra riminese, avra’ l’opportunita’ di cercare un buon piazzamento con la moto campione in carica, ma presente solo in alcune gare con piloti non competitivi. Prima della sfida iridata del 25/27 giugno Roberto dovra’ cercare punti importanti per la classifica tricolore. Durante il week-end 19/20 p.v. sono in programma Gara 3 e 4 del CIV in sulla pista del Mugello. Punti che potrebbero influenzare scelte importanti per prossimi eventi iridati.

Il Bike Service Racing Team si schierera’ al via del Campionato Europeo Stock 600 con l’emergente Luca Salvadori, protagonista del Trofeo Aprilia Challenge. Potrebbe conquistare i suoi primi punti “internazionali”.