IDM: ad Assen il penultimo round del campionato tedesco della velocità.

Il fine settimana 21/22 agosto non presenta molti eventi agonistici, e la copertina non puo’ che essere per il prestigioso IDM, ol campionato tedesco che vede schierate per numero di Case e qualita’ dei piloti quasi un “mundialito”. In occasione della gara in programma sulla pista di Assen prendera’ il via anche il pilota ufficiale Suzuki Max NeuKirchener. Il campionato e’ giunto al settimo round che prevede la disputa di due gare per la Superbike ed una solo gara per Supersport, 125gp e sidecar.

Nella classe Superbike la lotta per il titolo, con un max di 100 punti possono, almeno matematicamente potrebbero puntare al podio l’australiano Karl Muggeridge (Honda) p. 195, il belga Verner Daemen (BMW) 172, l’austriaco Martin Bauer (KTM) p. 163, el primo dei tedeschi Stefan Nebel (KTM) p. 146, Dario Giuseppetti (Ducati) p. 130 e Barry Veneman (BMW) 125. Lontano dai primi il campione uscente Jorg Teuchert (Yamaha). Interessante la classifica marche che vede al comando l’austriaca KTM p. 322, la tedesca BMW p. 313, poi le giapponesi con Honda p. 297, Yamaha p. 220 e Suzuki p.182.

Nella classe Supersport guida la classifica
un tris di Yamaha affidate ai piloti austriaci Damian Cudlin p. 159. Michael Ranseder p. 148 e Gunther Knobloch p. 121, poi il tedesco Kevin Wahr (Honda) p. 92.

Nella classe 125GP guida la classifica il tedesco Luca Grunwald (Seel125) p. 217 davanti a alle KTM del connazionale Toni Finsterbusch p. 159 e dello svizzero Damien Raemy p. 117 poi il sudafricano dell’Aprilia Mathew Roy Scholtz p. 111.

Ayrton Badovini

Ayrton Badovini e’ uno dei migliori piloti italiani che ha sempre dovuto “guadagnarsi” il risultato a prezzo di rilevanti sacrifici, e la cui vita sportiva e’ stata determinata da eventi o incontri casuali. Per le qualita’ che possiede avrebbe meritato il successo che sta conquistando nel 2010 molto prima. Come tanti molti ragazzi ha incontrato la moto da bambino, con quelle minimoto che troppo spesso sono sottovalutate da chi (FMI) dovrebbe avere tutto l’interesse a curarle con attenzione e passione. A sette anni Ayrtom ha conquistato il titolo di Campione d’Italia poi, egli anni successivi, resto’ in vetta alle classifiche diventando, diverse volte, vice campione nazionale e dividendo vittorie con piloti come Simoncelli, Dovizioso, Corsi e Pasini.

Nel 2001 approdo’ alle ruote alte partecipando all’Aprilia Challenge, un campionato che in quest’ultimo decennio e’ mancato molto al motociclismo italiano. Il ragazzo di Biella, dove e’ nato nel 1986, ha gareggiato nella classe 125, terminando al quinto posto assoluto e terzo miglior esordiente. Un buon risultato utile per fargli guadagnare, nel 2002, la guida di una Ducati 748 nell’omonimo monomarca. Una stagione coronata da quattro pole position e due vittorie e conclusa con terzo assoluto e primo Under 23, pur potendo partecipare alla prima gara essendo ancora sedicenne, di pochi mesi sotto l’eta’ minima per gareggiare.

Nel 2003-2004 fece esperienza sui tracciati internazionali partecipando al Campionato Europeo Superstock 1000 in sella alla Ducati 999s, fino al 2005 dove ha guidato la MV Agusta F4 1000, partecipando Coppa del FIM chiudendo la stagione 12cesima posizione.

La stagione 2006 cambio’ team, ma sresto’ empre in sella alla MV Agusta F4 1000r per partecipare ancora alle gare della Coppa FIM Superstock 1000. Una stagione ottima, con sei podi consecutivi nelle prime sei gare ed un ottimo quarto posto finale.

Il 2007 fu una stagione poco fortunata; partito per 8 volte in prima fila e con diverse pole position, non gli riusci di conquistare nessuna vittoria, fu costretto sempre a “litigare con la malasorte “, con ritiri per guasti meccanici, oppure cadute senza colpa.., purtroppo fu una stagione da dimenticare.

Nel 2008, il passaggio al Campionato del Mondo Superbike in sella ad una Kawaski. L’inserimento, per 5 volte, fra i piloti partecipanti alla superpole ed i piazzamenti ripetuti in zona a punti, spesso anche come primo delle Kawasaki al traguardo, gli fece guadagnare buona considerazione. La migliore prestazione a Monza; in gara uno, dove per noie meccaniche dovette ritirarsi a pochi giri dal termine mentre si trovava nella top ten della corsa. Rivincita immediata in gara due con un ottimo nono posto conquistato davanti al pilota ufficiale della Kawasaki.

La stogione 2009, preparata con entusiasmo non ha corrisposto alle attese. Difficolta’ di budget del team non hanno consentito di effettuare i test precampionato. A seguire, nella sola giornata prove organizzata in Italia, su un tracciato di 1700m una caduta e la frattura di una spalla hanno imposto uno stop. Alla prima gara, ancora una caduta, forse figlia della scarsa preparazione, con la rottura del malleolo esterno del piede sinistro e l’impossibilita’ di gareggiare. Alle seconda gara due ritiri per noie tecniche. A Valencia ancora una caduta sulla parte dove gia’ si era procurato due fratture in via di guarigione. Ma il colpo basso lo ricevette dal team con sospensione dalla squadra a causa delle difficolta’ economiche team. Il fermo in Superbike fu superato con la partecipazione al Campionato del Mondo Endurance, un’esperienza coronata da uno splendido secondo in Germania. Il desiderio di rientrare nelle gare di velocita’ era prevalente, riusci di coronarlo grazie all’offerta per guidare un Aprilia ufficiale nelle gare finali della Coppa FIM Superstock 1000 di Imola e Magny Cours. La fiducia fu ripagata con la pole position, giro veloce in gara, nonche’ record della pista di categoria, e vittoria sono stati i risultati del gran premio a Imola, vittoria poi pero’ cancellata per un’irregolarita’ tecnica alla bulloneria di sostegno della carenature della moto. Un’ingenuita’ del team, poco influente sul risultato ma vietata dal regolamento. A Magny Cours, conquisto’ la prima fila, purtroppo non concluse la gara per una scivolata ad un giro dalla fine, mentre era in lotta per la terza posizione. Ma aveva dato ampie dimostrazioni delle sue capacita’.

Nel 2010 e’ storia di oggi, la sua ennesima partecipazione alla Coppa del Mondo FIM Superstock 1000 e’ stata favolosa, coronata da una cavalcata straordinaria in sella alla BMW ufficiale. Sette pole position, sette vittorie, giri veloci e punteggio pieno, Titolo conquistato con tre gare d’anticipo. Ora e’�sarebbe tempo che a questo straordinario pilota fosse data la possibilita’ di gareggiare in Superbike con una squadra ed una moto in grado di assecondare le sue qualita’ e le aspirazioni che cova

IDM (campionato tedesco): da Schleizer Dreick i risultati delle gare.

- Dario Giuseppetti, pilota di chiara origine italiana e gia’ protagonista della 125gp mondiale ha conquistato, con la Ducati, sulla pista di Schleizer Dreick le due manche in programma dell’IDM SUPERBIKE. Due vittorie abbastanza nette in quest’interessante campionato che mette a confronto le quattro case giapponesi con BMW, Ducati, e KTM. Peccato che non sia coinvolta l’Aprilia. In Germania la Superbike disputa due gare per round come nel mondiale, per le altre classi c’e’ una certa alternanza. Il leader del Campionato e l’australiano Karl Muggeride (Honda) una vecchia conoscenza dei mondiali Sbk e Supesport. E’ incalzato da vicino da Werner Daemen (BMW) e Martin Bauer (KTM). La corsa al titolo e’ tuttora molto aperta:; il pilota tagliato fuori e’ il campione Uscente Jorg Teuchert (Yamaha). I due podi di giornata; Gara 1 (11cesima della stagione) 1. Dario Giuseppetti (Ducati), 2. Stefan Nebel (KTM), 3. Karl Muggeridge (Honda), 4. Martin Bauer (KTM), 5. Gareth Jones (Honda), 6. Jorg Teuchert (Yamaha). Gara 2 (12cesima) 1. Dario Giuseppetti, 2. Bauer (KTM), 3. Nebel (KTM), 4. Werner Daemen (BMW), 5. Muggeridge (Honda), 6. Teuchert (Yamaha.
Classifica Piloti a 4 manche dalla conclusione: 1. Muggeridge 195, 2. Daemen 172, 3. Bauer 163, 4. Nebel 146, 5. Giuseppetti 130, 6. Barry Veneman 125. Classifica marche: 1. KTM 322, 2. BMW 313, 3. Honda 297, 4. Yamaha 220, 5. Suzuki 182

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Germania: Risultati interessanti nell’IDM, in SBK vince la KTM.

Sul tracciato del Sachsenring si sono disputate le gare del campionato tedesco e il fatto piu’ eclatante, data per probabile la conferma della superiorita’ Karl Muggeridge e’ rappresentato dal ritorno alla vittoria, nella seconda manche, della KTM. Il campionato tedesco Superbike, con questa gara, ha completato il 50% del programma previsto.

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SUPERBIKE – Il Campionato Superbike che presenta l’IDM e’ concorrenziale con la il BSB inglese, certamente lo supera per la qualita’ della partecipazione delle Case, ma anche qualita’ dei piloti, di molte nazionalita’, e’ di tutto rilievo.

Gara 1: Quinta vittoria per Karl Muggeridge (Honda) che pare avviato a disputare una stagione trionfale nell’IDM. Per poco piu’ di un secondo ha preceduto il pilota ufficiale BMW Werner Daemen, KTM Stefan Nebel e Dario Giuseppetti con la Ducati. Davvero un bel poker di piloti e moto, rafforzato dal quinto posto del campione in carica Jorg Teuchert con la Yamaha.

Gara 2: Aveva gia’ vinto una manche a Oschersleben la KTM che con la vittoria odierna di Martin Bauer,conquista la testa nella classifica del campionato per le Case. Il pilota austriaco ha preceduto di soli 45 millesimi Dario Giuseppettie di oltre 3s Werner Daemen, poi Stefan Nebel, Didier Van Kemeulen (Yamaha) E Gabbro Rizmaier (Suzuki).

Classifica generale piloti dopo 8 gare delle 16 previste: 1. Muggeridge 148, 2. Bauer 112, 3. Daemen 109, 4. Nebel 100, 5. Veneman 90, 6. Teuchert 87

Classifica generale Case: KTM 222, 2. Honda 210, 3. BMW 204, 4. Yamaha 170, 5. Suzuki 130

SUPERSPORT- Due manche anche per questo campionato che a livello di campionato del mondo registra una forte crisi per quantita’ e qualita’ die partecipanti,

Gara 1: Si e’ aggiudicato la la gara l’australiano Damian Cudlin (Yamaha) davanti al tedesco Kevin Wahr (Honda) e terzo posto per Gunther Knobloch (Yamaha): un pilota del mondiale 2009il ceco Patrik Vosterek, al quarti posto.

Gara2 : Ancora un pilota estero sul gradino piu’ alto del podio, l’austriaco Michael Ranseder (Yama) davanti al vincitore di gara 1 Damian Cudlin per 0,188s e terzo posto Gunther Knobloch. Da segnalare le prestazioni di due piloti svizzeri: Raphael Chevre (5) e Thomas Walther (6).

Classifica generale piloti dopo 6 gare delle 12 previste: 1. Cudlin 119, 2. Knobloch 108, 3. Ranseder 98, 4. Gunther 72, 5. Wahr 69, 6. Kerschbaumer 38

125 GRAN PRIX – Doppia gara anche per le ottavo di litro che con questa gara sono giunte a 7 mache disputarte. Da notate che fra le moto partecipanti c’e’ l’artigianale Seel che si sta ben comportando.

Gara1: Vittoria per un ragazzo di chiara discendenza italiana, ma licenziato per la federazione tedesca, Luca Amato (Aprilia), podio tutto tedesco con al secondo posto una Seel guidata da Luca Gronwald e al terzo Toni Finsterbusch (KTM), Al quarto il sudafricano Mathew Scholtz a seguire gli svizzeri Damien Raemy e Patrick Meile.
Gara 2: E’ il sudafricano Scholtz ad aggiudicarsi la vittoria distanziando nettamente Amato, Gronwald. Finsterbusch e Raemy giunti nell’ordine..
Classifica generale dopo 7 delle 12 gare previste 1. Gronwald 147, 2. Scholtz 111, 3. Finsterbusch 94, 4. Raemy 77, 5. Kartheininger 73, 6. Ottl 69.

Prossima tappa dell’IDM Superbike il 4 luglio al Salzburgring.

Monza:Il 2° Round del CIV sulla pista lombarda dal 29/0a al 02/05

L’autodromo internazionale di Monza sara’, per due settimane, al centro delle attenzioni degli appassionati di motociclismo. Si comincia il prossimo fine settimana con il CIV e si passa a Mondiale Superbike, Supersport, le due Stock 1000 e 600 in pista dal 07 al 09 maggio. La pista brianzola vanta una storia eccezionale, la piu’ gloriosa in campo nazionale, ha ospitato gare straordinarie con moto e auto. Il suo velocissimo tracciato rallentato, ma non snaturato, dall’introduzione delle chicane e dall’eliminazione della sopraelevata, ha offerto emozioni straordinarie. Episodi molto dolorosi, qualcuno provera’ dei brividi, se la mente dovesse andare al maggio del 1973 quando sull’asfalto di Monza si concluse la vita di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen.

CLICCARE sul logo del CIV per visionare il programma.

Nell’affascinante scenario del Parco Monza, dal 29 aprile al 02 maggio, saranno impegnati i piloti che si contendono i 5 titoli tricolori 2010. Alla vigilia era stata ventilata la possibilita’ che le griglie potessero essere “inflazionate” da piloti delle gare della Superbike, presenze mirate alla preparazione delle gare della domenica successiva. Non sara’ cosi, anche se la classifica di qualche classe sara’ “segnata” da presenze non interessate al campionato italiano. Dopo la d’apertura disputata a Vallelunga, che ha regalato risultati molto interessanti, a Monza si andra’ alla ricerca di conferme su una pista velocissima dove le potenze del mezzo possono incidere maggiormente. Analizzando la situazione classe by classe si puo’ provare ad individuare gli aspetti piu’ significativi.

SUPERBIKE – Hanno dominato i piloti della Ducati, con tre moto – Stefano Cruciani (1), Alessandro Polita (2) e Marco Borciani (4) – nel poker di testa, nonostante il ritiro di Gentile e l’assenza di Conforti (rientra a Monza) ha dato una bella dimostrazione di forza. L’Aprilia, con il giovane Federico Sandi (4) e la Honda di Norino Brignola (5), campione in carica e della Kawasaki con Danilo Petrucci (6), altro giovane interessante possono sul veloce tracciato cercare una rivincita immediata. Qualche giovane, ma sono i tanti gentlemens presenti a caratterizzare la gara che non ha esercitato nessuna “attrazione” sui piloti esteri, neppure per presenze occasionali. In ogni caso i nostri ragazzi e non, sapranno regalare al pubblico (atteso numeroso) un ottimo spettacolo.

125 GRAN PRIX – E’ la classe dove i giovani della JuniorGp hanno (quasi) l’obbligo di conquistare il titolo, a coronamento di una lunga fase del progetto. La�1/4 di litro ha un bisogno evidente di talenti. Qualche dubbio che sia anche la qualita’ dei materiali a condizionare l’affermazione dei ragazzi italiani. A contrastare Alessandro Tonucci e compagni facile prevedere che si riproporra’ il ritrovato Mattia Tarozzi. A Monza saranno assenti i due ragazzi che gareggiano nella Red Bull Cup, tanto che la rientrante Rumi ha iscritto, in sostituzione di Calia, la wild card giapponese Hiroki Ono, fara’ il paio con il 25enne Gondo.

SUPERSPORTIlario Dionisi, un ragazzo che in molti anni di attivita’ a vissuto passaggi difficili, sulla pista romana (di casa) ha vissuto una giornata straordinaria vincendo la sua prima gara del CIV, nell’occasione solo Roberto Tamburini e’ parso avere il suo passo, sulla pista lombarda, entrambi, sono chiamati a riconfermarsi, non sara’ facile, in particolare se alcuni degli inconvenienti lamentati dagli avversari avessero davvero inciso sul primo risultato stagionale. Prevedibile una corsa guidata da un gruppetto compatto con i primi due insieme a�Ciavattini, Migliorati, Lamborghini, Velini, Giansanti e Vizziello. Atteso l’esordio del francese Florian Marino, protagonista della Stock 600 europea. Wild card richieste anche da Dell’Omo (lascia la 1000 e la Suzuki?) e D’Annunzio, ottimo quarto nell’ultima gara del campionato continentale Stk 600.

STOCK 600 – Rientrato dalla lunga vacanza in australiana Andrea Boscoscuro ha visto sfumare i progetti che aveva per tempo annunciato, ora il suo ritorno riguarda il rientro nel CIV e nella classe dove e’ campione in carica. Si difende attribuendo a Fabio Massei, il dominatore della prima gara, i favori del pronostico. Posizione condivisibile, ma il campione, se non e’ un parcheggio provvisorio il suo, potrebbe difendere strenuamente la targa con il numero 1. Sono attese conferme da Lorenzo Zanetti, Stefano Casalotti caduto ma bravo, Dino Lombardi e Riccardo Russo, sono loro che potrebbero comporre, con Massei e Boscoscuro, il gruppo dei migliori.

STOCK 1000 – Questa classe accogliera’ il maggior numero di wild card, Ivan Goi ritornato alla vittoria in sella all’Aprilia, si dovra’ confrontare con Ayrtom Badovini con la BMW, binomio leader della Coppa FMI con tre vittorie in altrettante gare. Facile pronosticare che a Monza Ayrtom (uno dei migliori piloti italiani) ci sara’ per preparare la prossima gara … con una vittoria. Occasionalmente in gara anche Michele Magnoni (Yamaha) che attraversa un buon momento, Daniele Beretta (BMW) che deve ritrovarsi dopo le deludenti prove in Coppa FIM; infine l’austriaco Rene’ Maher con la Suzuki. Tutti clienti ostici per Marco Bussolotti, Marco Muzio ed Emanuele �Russo il quale ha contestato la squalifica di Vallelunga. Sempre interessante la presenza di Holland con la KTM e di Conti con la BMW.

R SERIES CUP – Il monomarca Yamaha, come d’abitudine, completa il programma della giornata con due gare riservate alla R6 Cup, prima gara A vinta sa un ottimo Ricardo Russo. Nella R1 Cup fa notizia la sconfitta (quarto posto) per Nuccio Zerbo che pare non essere n piena forma in quest’inizio di stagione. Due volte “solo” secondo anche domenica scorsa al Mugello. In ogni caso Pratichizzo, vincitore della prima gara, risultera’ un avversario ostico per il siciliano se vuole puntare al terzo successo consecutivo con la 1000.

Francia: Trionfo BMW nella SBK transalpina.

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Secondo round del Campionato Francese disputato sulla pista di Nogaro, Impostazione del campionato du due gare come nel mondiale. Presente un buon numero di piloti. Prove su pista bagnata e gare con il sole. Nella Superbike stupefance successo BMW che conquista in entrambe le gare le prime due posizioni. Nella Supersport un poker di piloti si e’ diviso il podio con Gines (Yamaha) sempre primo.

Superbike – Gara1: 1.NIGON Erwan (BMW), 2. GIMBERT Sebastien (BMW), 3. DA COSTA Julien ( KAWASAKI), 4. NAPOLEONE Loc (BMW), 5.PHILIPPE Vincent (SUZUKI)

Superbike – Gara2 : 1.NIGON Erwan (BMW), 2. GIMBERT Sebastien (BMW). 3. DA COSTA Julien( KAWASKI), 4. FORAY Freddy (SUZUKI), 5 PHILIPPE Vincent (SUZUKI).

Classifica generale dopo 4 gare: 1. NIGON Erwan p.87, 2. GIMBERT Sebastien p.71, 3. DA COSTA Julien p. 68, 4. PHILIPPE Vincent p.60.

Supersport – Gara1: 1.GINES Mathieu (YAMAHA), 2. LEBLANC Gregory (KAWASAKI), 3. ENJOLRAS Julien (TRIUMPH), 4. PERRET David (YAMAHA)

Supersport – Gara2: 1.GINES Mathieu (YAMAHA), 2. LEBLANC Gregory (KAWASAKI), 3. PERRET David (YAMAHA), ENJOLRAS Julien (TRIUMPH).

Classifica generale dopo 4 gare: 1. LEBLANC Gregory p.76, 2. GINES Mathieu p. 68. 3 ENJOLRAS Julien p. 67, 4 POLESSO Peter p.41, 5. PERRET David p.40.

125 gran Prix – Gara1: 1.DI CARLO Gregory (HONDA), 2. PETIT Jimmy (HONDA), 3. SZALAI Kevin (HONDA, 4. GINIEYS Pierre (KTM) .

Classifica generale dopo 2 gare: 1.DI CARLO Gregory p. 41, 2. PETIT Jimmy p.40, 3. SZALAI Kevin p.27, 4. TECHER Alan (APRILIA) p.25.

IDM: Karl Muggeridge (AUS/Honda), raddoppia in Superbike. Full Yamaha in Supersport

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Il campionato nazionale tedesco ha preso avvio sulla pista EuroSpeedway Lausitz Un campionato importante per la partecipazione massiccia di molti piloti proveniente ad un gran numero di federazioni non tedesche. Risultati interessanti, nella SBK c’e’ stata la doppia vittoria dell’australiano Karl Muggeridge con la Honda e un podio ciascuno per BMW e KTM. Dominio Yamaha nella Supersport e una vittoria ciascuno per Seel e Aprilia nella 125gp.

Superbike – Gara1: 1. Karl Muggeridge (AUS/Honda), 2. Gabor Rizmayer (HUN/Suzuki) 5,039s, 3. Barry Veneman (NED/BMW) 5,418s, 4. Stefan Nebel (KTM) 6,381s, 5. Didier van Keymeulen (BEL/Yamaha) 7,158s, 6. Sebastien Diss (FRA/Kawasaki) 23,743s.

Superbike -Gara2: 1. Muggeridge , 2. Jorg Teuchert (Yamaha) 3,443s, 3. Martin Bauer (AUT/KTM) 6,434s, 4. Nebel 7,232s, 5. Andreas Meklau (AUT/Suzuki) 15,603s, 6. Veneman 18,851s.

La classifica generale dopo 2 gare: 1. Muggeridge 50, 2. Veneman 26, 3. Nebel 26, 4. Teuchert 20, 5. Rizmayer 20, 6. Meklau 17, 7. Diss 17.

Supersport – Gara1: 1. Damian Cudlin (AUS/Yamaha), 2. Gunther Knobloch (AUT/Yamaha) 4,733s, 3. Jesco G�nther (Yamaha) 10,281s, 4. Georg Frohlich (Wechselburg/Yamaha) 10,769s, 5. Rico Penzkofer (Yamaha) 12,399s, 6. Raphael Chevre (SUI/Yamaha) 12,857s.

La classifica generale dopo 1 gara: 1. Cudlin 25, 2. Knobloch 20, 3. Gunther 16, 4. Frohlich 13, 5. Penzkofer 11, 6. Chevre 10.

125 Gran Prix – Gara1: 1. Luca Grnwald (Seel 125), 2. Mathew Scholtz (RSA/Aprilia) 0,835s, 3. Toni Finsterbusch (KTM) 0,972s., 4. Florian Alt (Aprilia) 1,124s, 5. Philipp Ottl (Ainring) 6,060s, 6. Daniel Kartheininger (KTM) 8,268s.

125 Gran Prix – Gara2: 1. Scholtz , 2. Finsterbusch 0,046s, 3. Damien Raemy (SUI/KTM) 0,072s, 4. Alt 0,352s, 5. Grunwald 0,495s, 6. �ttl 9,892s.

La classifica generale dopo 2 gare: 1. Scholtz 45, 2. Grunwald 36, 3. Finsterbusch 36, 4. Alt 26, 5. Ottl 21, 6. Kartheininger 19.

Endurance World Championship 2010: 1° gara il 17/18 Aprile, 24 ore di Le Mans.

Il prossimo fine settimana prendera’ avvio il Campionato del Mondo Endurance, articolato in due categorie: Endurance World Campionship (EWC) e Formula Endurance World Cup (Formula EWC) Superstock. Concorrono team inseriti in una Entry List permanente, ed altri che intervengono come wild card.In Francia le partecipazioni sono sempre da record.

Il Campionato 2010 prevede la disputa di 5 gare; 17/18 aprile Le Mans (24 ore); 23 maggio Albacete (8 ore); 25 Luglio Suzuka (8 ore); 10/11 settembre Magny Cours (24 ore – Bol d’Or) 14 novembre Dhoa (8 ore).

Per la 24 ore di Le Mans sono state accettate le istrioni di 64 team e fra questi figurano diverse squadre italiane (con equipaggi anche di soli piloti esteri).

Per la EWC sono 23 le squadre della quali 15 sono permanenti, un solo team italiano R.T. Motovirius Racing (Suzuki) con l’equipaggio: C. Mariottini ed i francesi Trarre, Jond eGuyot.

Per la Formula EWC Superstock concorrono 41 squadre, delle quali 16 sono permanenti. Le squadre italiane sono 3: Team X-One (Yamaha) con l’equipaggio L. Bono e E. Bellucci; No Limits Motor Team (Suzuki) con l’equipaggio A. Aldrovandi, lo spagnolo Casas e l’austriaco Kaiser; MCS Racing – Ipone (Suzuki) con l’equipaggio A. Fanotto, lo spagnolo Planas e gli sloveni Prosenjc e Rozman. In generale una rappresentanza italiana molto ridotta.

La moto utilizzata dal maggior numero di squadre nella EWC e’ la Yamaha, presente una sola extra giapponese, la BMW affidata al team BMW Michelin – Witec Motorsport. Nella Supersport e’ preponderante la presenza delle Suzuki Con una sola Aprilia e tre BMW. Non ci sono Ducati o KTM. Il campionato endurance e le due 24 ore francesi�si trasformano in una lotta fra i costruttori di pneumatici. Michelin schiera alcune squadre ufficiali come il BMW Michelin e Honda Michelin Power Racing Team, Bridgestone sara’ con Yamaha France GMT 94 Ipone, Pirelli il team GSR Kawasaki e il Kawasaki Bolliger Team Switzerland e il Suzuki RT Racing Team; della partita sara’ anche Dunlop. Il campionato di durata e’ rimasta una delle poche comptezioni iridate che consente in confronto fra “gommisti”.

Campioni in carica Yamaha Austria Racing Team (piloti: Jerman,Martin,Gabbani), ma per riconfermarsi dovranno vincere la concorrenza delle squadre (semiufficiali) di Suzuki (Philippe,Dietrich,Foray), Kawasaki (Saiger,Muff, Stamm), BMW (Gimbert,Nigon,Charpentier), Yamaha France (D. Checa,Foray,Lavilla,Guyot), Honda (Costes, Marchand,Mong,Stey).

Per seguire l’andamento del campionato e della 24 ore di Le Mans ciccare sul logo

Valencia: Gara1 Superbike 1° Haslam (Suzuki). Gara2 1° Haga. Sorride la Ducati.

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GARA1Leon Haslam si e’ aggiudicato la prima manche della gara di Valencia del Mondiale Superbike. Il britannico della Suzuki ha corso con giudizio, favorito dalla caduta di Checa, ha preceduto Max Biaggi. Il pilota romano dell’Aprilia ha lottato a lungo don James Toseland (Yamaha) giunto terzo. Molto positivo il quarto posto della BMW con un brillante Troy Corser. Numerose cadute hanno inciso sul risultato finale, dopo Cecha e’ caduto Michel Fabrizio , poi Shina Byrne. Pauroso il volo di Camier quando era ancora con i primi. Quinto Jonathan Rea con la Honda del Ten Kate che ha preceduto Cal Crutchlow e un ottimo Lorenzo Lanzi, ottavo. Punti iridati per Scassa, quattordicesimo con la Ducati. Matteo Baiocco (17) e Vittorio Iannuzzo (rit.) i piazzamenti degli altri italiani.

GARA2 - Al via pare impostata come quella precedente, ma l’imprevisto e’ in agguato. La rottura del motore della Honda di Vittorio Iannuzzoche spande olio di olio sulla pista determina la caduta Andrews (in gara per sostituire l’infortunato Vermeulen) nel rettilineo davanti ai box. Fortunatamente poche conseguenze per i piloti, ma gara sospesta e partenza per completare i 20 giri mancanti. Spettacolare l’impatto della Kawasaki sul muretto dei box ma molto limitate le conseguenze per i due piloti. Schieramento formata come da classifica valida al momento dell’esposizione delle bandiere rosse. Carlos Checa davanti a Rea e Biaggi si giocheranno la vittoria sul filo dei centesimi, ma in gioco entra il terzo incomodo che con una gara di rincorsa riprende Checa e Biaggi (Camier che guidava e’ uscito per caduta) viato sospeso fin sotto la bandiera a scacchi,vince (e riporta il sorriso in casa Ducati) N. Haga per soli0,025s su Checa e su Biaggi 0,299s. Con il quarto posto Haslam difende il primato in classifica. Per la Ducati la gioa del successo di Haga e la rabbia per il doppio risultato nullo di Michel Fabrizio che vede sempre piu’ irraggiungibile il vertice della classifica. Anche in gara 2 ottime le prestazioni di Lorenzo Lanzi (13) e Luca Scassa (14) ancora in zona punti, colpo che non e’ riuscito a Matteo Baiocco (20). Non partito Vittorio Iannuzzo.

Classifica Generale dopo 6 manche: Haslam p.123, Biaggi p.105, Checa p.80, Haga p.79.

La gara del ParkinGo Eurepeans Series e’ sta vinta da Fabrizio Perotti con + 8,690s su G. Rovelli e + 12.902s su Torcolacci. Quarto Marzotto e sesta la De Nardi.

Valencia: FIM Cup Stock 1000, super Badovini & BMW

Seconda gara e seconda vittoria per il pilota italiano Ayrtom Badovini con la BMW. A Riccardo toremo di Valencia il pilota italiano non ha avuto rivali, ha dominato tutti i turni di prove ed ha vinto dando l’impressione di non ha fatto ricorso a tutte le risorse di cui dispone. Che errore ha fatto l’Aprilia a non investire su questo “campioncino” nazionale. Ayrtomoha preceduto il connazionale Davide Giuliano (Suzuki) un geniaccio che non ha domostrato continuita’ fin ad ora, ma e’ tempo di scelte definitive anche per il ragazzo romano. Fuori dai giochi il leader francese della Honda Berger, scivolata mentre tentatava un dispertato recupero, il pilota italiano della BMW puo’ consolidare il suo primato in clasasifica. Anche il terzo gradino del podio va alla Casa tedesca con il francese Barrier. Buone prestazione di una parte dei numerosi piloti italiani in gara: Michele Magnoni (Honda) coglie un ottimo quarto posto davanti a Baz con l’unica Yamaha� “credibile”. Andrea Antonili, meno efficace in gara rispetto alle prove e’ sesto, e nella topo ten si classificano anche Marco Bussolotti (9) e Lorenzo Barono (10). Danilo Petrucci e solo 13cesimo con la Kawasaki, Roberto Lacalendola (18) e Rossini (21) i qualificati, Fuori gara Beretta dal primo giro, poi Vivarelli e La Marra. Da segnalare il buon piazzamento della KTM con Tutusaus ottavo. Per verificare tutti i risultati cliccare sulla foto del pilota Badovini.

Classifica del campionato dopo due gare: Badovini p.50, Giugliano e Barrier 29.