Magny-Cours: Europeo Stk 600, gara all’olandese VD Mark, titolo in palio fra Metcher e Day.

Gara vinta VD Mark con la Honda, a terra i leader italiani.

Consueta gara sempre molto combattuta, fra i ragazzi che si stanno contendendo il solo titolo europeo cdella velocità cui si può riconoscerà una reale validità sportiva.   La gara odierna e’ stata una piccola debacle italiana a causa delle cadute di Dino Lombardi dopo due giri; poi di Roberto Russo finito a terra a pochi giri dalla fine, mentre era in quarta posizione, ma in calo, dopo essere stato per diversi giri in seconda posizione, La vittoria è andata all’olandese Michael VD Mark con la Honda, seguito dal leader della classifica, l’australiano Jed Metcher (Yamaha) e dall’americano Jashua Day (un europeo?) con la Kawasaki.  Deludente il francese Lanusse che è stato un candidato al titolo, ma nelle ultime gare non ha brillato ed oggi è franato in 20° posizione. Primo dei piloti italiani Danilo Beretta (6°), poi Daniele Beretta (8°), Federico Monti (13°) partito dalle retrovie ed autore di una bella rimonta. Fra i piloti caduto anche Cecchini, una cosa che è già capitata più volte. In classifica l’australiano Metcher che rafforza la sua posizione di leader salendo a 137 punti, seguita da Day a 19 punti, e VD Mark a 25. Tagliati fuori tutti gl’altri, con in nostri Che hanno perso anche la possibilità di lottare per il podio; Lombardi con 86 punti e Russo con 83; per la seconda volta, dopo Imola a punti anche Monti esordiente sulla Yamaha del Bike Service Racing Team di Rimini.

 

Silverstone: in scena la “nona” del mondiale SBK. Nel programma anche mondiale Supersport, e Stock 1000 e 600.

Il weekend del 29, 30 e 31 luglio, prima del “rompete le righe” per la pausa estiva (piu’o meno lunga a seconda dei campionati) la moto-velocita’ propone il nono round campionato mondiale Superbike e l’ottavo della Supersport, con l’abbinamento della sesta gara riservata ai piloti di FIM Cup Stock 1000 ed Europeo Stock 600. Si gareggera’ sul piatto e velocissimo circuito di Silverstone ricavato da quello che in origine era un campo d’aviazione. L’impianto e’ stato oggetto di molte modifiche e migliorie; oggi presenta una struttura il linea con gli standard richiesti per i grandi eventi mondiali. Silverstone si snoda su un tracciato di Km 5.780 corredato da 10 curve a sx e 8 a dx. Per quanto riguarda gl’orari da tenere in considerazione la differenza di un’ora per il fuso orario. E ultima annotazione generale relativa al meteo per il quale ci sono previsioni incerte per tutto il fine settimana.

Cliccare sul logo della pista per vedere tutte le info relative all’evento inglese.

– La sfida di vertice sara’ esaltante perche’ si fara’ pressante l’attacco dei nostri Max Biaggi (Aprilia –punti 263) e Marco Melandri (Yamaha – punti 240) al leader spagnolo del campionato Carlos Checa (Ducati – punti 293). Troveranno molti incomodi sulla loro strada, tagliati fuori dalla lotto per il titolo ma molto motivati, a cominciare dall’altro italiano, ufficiale Suzuki, Miche Fabrizio. Ma le “interferenze” piu’ serie potrebbero arrivare dai rider inglesi, sempre molto aggressivi sulle piste di casa. Da tenere in particolare considerazione il compagno di Biaggi (gia’ campione nazionale) Leon Camier, poi Eugene Laverty, il rooky della Yamaha seppe “legnare” i nostri a (Monza) ed infine il pilota di punta Kawasaki Tom Sykes. In una classe dove i valori sono livellati, potrebbero essere molte le sorprese, ad esempio dal nostro Ayrtom Badovini in costante crescita in sella alla BMW. In gara anche due “ospiti” Suzuki, l’americano John Hopkins e l’inglese Jon Kirkham.

– La conclusione anticipa di due giri che c’e’ stata a Brno certamente ha favorito l’australiano della Chaz Davies (Yamaha – punti 121), il quale, dopo il ritiro della prima gara ha inanellato sei risultati positivi vincendo tre gare. L’esposizione della bandiera rossa ha impedito il rush finale ai tre avversari che lo incalzavano, avversari diretti per la rincorsa al titolo. Broc Parkers (Kawasaki – punti 85), Fabian Foret (Honda – punti 85 ), David Salom (Kawasaki – punti 84) dovranno batterlo, magari rilegandolo il piu’ indietro possibile, se vogliono, nelle successive quattro gare completare una rimonta che la matematica non esclude. Non e’ tagliato fuori neppure il nostro Luca Scassa (Yamaha – punti 79), ma presto potrebbero arrivare anche ordini di scuderia. Guastafeste potrebbe essere il veloce Sam Lowes (Honda). Per gli altri piloti italiani la possibilita’ di coltivare progetti da posizioni di testa, per due in particolare la possibilita’ di coltivare il sogno del podio. Massimo Roccoli e’ ormai un “veterano” di questo campionato, se la sua Kawasaki (team Lorenzini by Leoni) sara’ all’altezza certo potra’ cullare una tale aspirazione. Un sogno che puo’ condividere con Roberto Tamburini (Yamaha R6 – Bike Service Racing Team) che arriva sulla pista dove un anno fa parti in prima fila con Laverty, Sofuoglu e Lascorz, ma in gara fu coinvolto da Lascorz in un terribile quanto spettacolare incidente. Il ragazzo italiano arrivera’ in Inghilterra con il bel ruolino di marcia dell’ultimo mese caratterizzato da due quinti posti nelle gare mondiale e tre vittorie nel CIV, la quarta mancata per rottura del motore. Lo scorso fine settimana e’ stato protagonista di primo piano dimostrando un ottimo stato di forma, come la sua velocissima Yamaha che ha spinto un cronista a chiedere … se avevano ricevuto pezzi speciali. Difficile credere che anche uno staff tecnico possa realizzare ottimi prodotti? Tante’, certo e’ che ora Tamburini dovrebbe trovarsi nelle condizioni ideali per compiere l’impresa. Senza sottovalutare gl’altri ragazzi in gara, per loro il traguardo ottimale potrebbe essere quello di centrare la top ten. Tutto ovviamente in condizioni di normalita’, poi se piove tante situazioni cambieranno. In gara anche 4 wild card, piloti non noti a livello internazionale.
– Il trofeo, che nelle entry list circa il 50% di piloti italiani, e con 8 nostri connazionali nella top ten del campionato, si presenta sul tracciato i cui natali ricorda le imprese della RAF, con le credenziali per rioccupare il gradino piu’ alto del podio che a Brno e’ stato ceduto per la prima al francese Sylvain Barrier (BMW – punti 65). Per la conquista del trofeo i nostri paiono in condizioni di difendere il posto virtuale composto da Davide Giugliano (Ducati – punti 115), Lorenzo Zanetti (BMW – punti 84) e Danilo Petrucci (Ducati – punti 69) che con la caduta di Brno (guidava la gara) ha forse pregiudicato la possibile conquista del titolo. Ma fino a che la matematica …. Si usa dire! Nella lotta per il podio della gara potrebbero inserirsi anche altri italiani a cominciare da Andrea Antonelli autorevole vincitore di gara 2 del CIV al Mugello. Con il miglioramento delle condizioni fisiche e’ molto atteso Ferruccio Lamborghini che disporra’ di una Honda del Ten Kate. In gara anche 4 wild card.

– La competizione che assegna il titolo continentale, unica classe a sfuggire all’assegnazione del titolo in gara unica, si presenta al via della gare inglese con un marcato equilibrio nella classifica generale. A Brno due eventi hanno inciso sui piazzamenti attuali, la caduta e, di conseguenza, il primo risultato nullo del francese Romain Larusse (Yamaha – punti 81) e la prima vittoria nel campionato in corso di Dino Lombardi (Yamaha – punti 71) ha ravvivato le speranze italiane di riconquistare il titolo dono diverse stagioni non brillanti dei nostri ragazzi. All’inseguimento dei primi due un “peloton” di piloti molto agguerriti: l’austriaco Jed Metcher (Yamaha – Punti 61) ritirato a c Brno, poi con 51 punti l’olandese Michael Vd Marck (Yamaha), l’americano Joshua Day (Kawasaki) il belga Gauthier Duwelz (Yamaha. Al via anche alla nostra wild card Daniele Beretta “sceso” di categoria, il quale insieme con Riccardo Russo, che dovrebbe cominciare a farsi valere, potrebbero puntare alle prime posizioni.

Come di consueto buona la copertura de La7 per la SBK, per le altre classi situazione ideale seguendole attraverso il sito ufficiale SBK.

Brno: Pole per Biaggi (Sbk), Foret (Supersport), Petrucci (Stk1000) e Lombardi (Stk600) che si aggiudica anche la gara.

Cliccare sul logo pe visionare i tempi di tutte le classi. In generale oggi rimonta italiana pero’ … da confermare domani.

Max Biaggi (Aprilia) ha dato il meglio di se nella Superpole 3 conquistato il primo posto in griglia davanti ad Marco Melandri (Yamaha) cui non e’ riuscito di “fotocopiare” , per pochi decimi, il campione del mondo. Terzo, ma autorevole tutte le volte che e’ sceso in pista Carlos Checa (Ducati) che pare determinato a non concedere reciperi in classifica ai due italiani. Completa la prima fila un brillante Eugene Laverty (Yamaha). Alla Superpole 3 ha preso parte anche Michel Fabrizio (Suzuki) ed il suo sesto posto e’ molto buono. E’ rimasto escluso dalla kermesse finale, migliore degli esclusi, Ayrton Badovini (BMW) per un soffio, causato da una valutazione non ideale per il rientro di un cambio gomma; partira’ dalla terza fila, ma si conferma il migliore dei piloti in sella alla BMW. In Superpole1 ( i migliori 16 tempi in qualifica, erano entrati, anche Lorenzo Lanzi e Matteo Baiocco, eliminati insieme ai due grandi delusi si giornata: Haslam e Haga. Rolfo partira’ dalla 18 posizione.

Sam Lowes ottiene, dopo quella conquistata a Misano Adriatico, la seconda pole position della stagione per la Honda. L’ha realizzata Fabien Foret precedendo Kawasaki ufficiali di Broc Parkes e David Salom. Prima fila completata dal sempre piu’ convincente Gino Rea (Honda). Ottima la prestazione di Massimo Roccoli (Kawasaki) nel finale ha migliorato di una posizione la posizioni, prima di scivolare nel giro finale. Weekend difficile per le due Yamaha ParkinGO ufficiali, con Chaz Davies che partira’ dalla seconda fila con il settimo posto; mentre Luca Scassa, che appare meno brillante rispetto all’inizio di stagione, patira’ dalla 12 con il dodicesimo tempo. Fra i due piloti ufficiali si e’ Roberto Tamburini con la Yamaha Bike Service Racing Team, nono, dopo un turno di prove piuttosto “svagato”. La sua moto ha fatto segnare il top della velocita’ con 258,4. In ogni caso i tempi, in generale restano di gran lunga piu’ altri rispetto a quelli delle ultime due stagioni. Il grande equilibrio autorizza a crede che domani vedremo una gara molto combattuta.

Serrato in confronto fra Ducati e BMW con la Casa italiana che occupa i primi due posti in griglia con Danilo Petrucci e Davide Giugliano, e quella bavarese che affianca il francese Barrier ed il tedesco Reitemberger. Seconda fila fotocopia della prima per quanto riguarda le moto mentre i piloti hanno confermato il poker della Q1: Baroni e Canepa (Ducati) poi Zanetti e Massei (BMW. Con 12 piloti nelle prime 16 piazza nella FMI CUP 2011 c’e’ davvero tanta Italia,

Dino Lombardi (Yama) si era conquistato la pole nella Q2 ed ha completato la giornata vicendo nettamente la gara. Sul podo con l’italiano sono saliti l’americano Day ed il ceco Krajci. Vittoria importa perche, grazie al suicidio psportivo del francese Lanusse caduto, dopo un giro di gara e’ rimato a 81 mentre il pilota italiano e’ risali a 71. Fuori gara anche il terzo che prima della gara precedeva Dino. Russo (7), poi Cocco (9) altri due dei nostri nella top ten, a punti anche Cecchini (13), Fuori gara Beretta e Gamarino.

Brno: Nella repubblica Ceca la gara clou del fine settimana 08/10 luglio. Le attese italiane …

La Superbike, con il corredo delle manifestazioni che ne completano il programma (Supersport mondiale – Stock 1000 per la FIM CUP – Stock 600 per l’Europeo), occupera’ la scena degli eventi motociclistici in programma durante il fine settimana 08/10 luglio p.v.. Si corre sulla pista di Brno della Repubblica. Il circuito e’ da tempo inserito nel calendario del motomondiale, prima nella configurazione di un impianto con derivazione stradale poi come struttura fissa. Un tracciato molto spettacolare e che privilegia molto le qualita’ di guida dei piloti.

– Il campionato vive un passaggio importantissimo per selezionare ulteriormente i piloti che potranno ambire alla conquista del titolo. Lo spagnolo Carlos Ceca (Ducati) nell’ultima gara ha concesso a Max Biaggi (Aprilia) un’insperata rimonta parziale, e l’italiano puo’ continuare a risalire la classifica gareggiando su una pista dove in passato si e’ aggiudicato tre vittorie ed un totale di sette podi su otto gare disputate. Da non dimenticare le tre vittorie in 500/MotoGP e le quattro in 250 GP. Ovvio che sia dato favorito per le due prossime manche. Checa dovra’ dare il meglio di se’ per cercare di conservare il suo vantaggio (43 punti) nella classifica iridata, che vanta nei confronti del Campione del Mondo. Lo spagnolo e’ salito una sola volta sul podio in gara 1 del 2009 (secondo posto) nelle sei presenze in Repubblica Ceca, ma quest’anno e’ riuscito finora a sovvertire numerosi pronostici. A Brno, con la Superbike, non ha mai girato Marco Melandri (Yamaha), conosce pero’ la pista dove ha gareggiato con la MotoGp ed ha vinto la gara della 250 GP nel 2002. Anche lui non puo’ piu’ perdere punti, pena la fuga dei primi due. Outsider in grado di lottare per il podio saranno certamente, Eugene Laverty (Yamaha), Leon Camier (Aprilia) e Leon Haslam (BMW) che sono nella parte alta della classifica. Interesse, per ragioni diverse per Tom Sykes (Kawasaki e Noriyuki Haga (Aprilia). Prestazioni positive sono attese per due piloti: Michel Fabrizio (Suzuki) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia). Il primo ha conquistato sette volte il podio su dieci gare, il secondo ha vinto due volte in Superstock, nel 2006 e nel 2010. Non saranno in gara il britannico Jonathan Rea, infortunato, sara’ sostituito sulla Honda da Alex Lowes e manchera’ anche Troy Corser (BMW) fresco d’operazione e non sara’ sostituito. In gara anche Roberto Rolfo (Kawasaki) e Matteo Baiocco (Ducati), schierato come wild card.

– A Brno il pilota australiano Chaz Davies, con la Yamaha ufficiale, ha la possibilita’ di consolidare il primato in classifica conquistatati anche grazie ad una serie d’eventi fortunati dopo un inizio da zero punti in Australia. In particolare si e’ giovata dell’intoppo regolamentare che ha messo fuori gioco il compagno di squadra Luca Scassa e della caduta di Parkers nell’ultima gara. La classifica, con sei gare da disputare, concede speranze a diversi avversari che pero’ non dovranno piu’ avere battute a vuoto, a cominciare da Scassa. Il pilota italiano aveva acceso molte speranze per una conquista di un titolo di cui non si e’ mai fregiato nessuno dei nostri, Con ogni probabilita’ la gara di domenica ci offrira’ una gara molto combattuta, con altri due piloti italiani che potrebbero recitare un ruolo da protagonisti. Roberto Tamburini e’ considerato uno degli outsider. In sella alla Yamaha del Bike Service Racing Team e’ stato un protagonista della gara del CIV sulla pista di Misano. Aveva destato perplessita’ la sua prestazione nella gara mondiale, dopo due settimane ha offerto prestazioni record, migliorandosi di due secondi e scendendo nettamente sotto i tempi della gara iridata. Il Campione d’Italia 2011 stava dando l’impressione di avere sacrificato a Silverstone una straordinaria parabola ascendente, nelle ultime due gare, Aragon e Misano, ho fornito ottime prestazioni: Commentando la sua stagione sul sito SBK ha concluso: “ ….E’ stato un inizio di stagione un po’ difficile, ma siamo in netto miglioramento. La vittoria cancella tutte le nubi. Potevo fare doppietta ma sabato ho rotto il motore ed essere considerato vincitore morale non bastava. Vado a Brno con molte speranze. In questa mia prima stagione Mondiale completa l’obiettivo e’ conquistare un posto fisso tra i primi sei-sette piloti. Ma se viene qualcosa in piu’, meglio!” Sarebbe gia’ nella top ten senza la “beffa” patita in Olanda. Molta attesa anche per l’altro pilota riminese, Massimo Roccoli, anche lui molto efficace nelle ultime gare in sella alla Kawasaki del team Lorenzini by Leoni. Vederlo lottare per le prime posizioni e’ piu’ che una speranza.

- Sono solo 4 le gare gia’ disputate, ne restano 5 per completare il calendario, ma gia’ a Brno i piloti italiani si presentano da candidati per riconfermare la scorsa vittoria finale di Ayrton Badovini. Davide Giugliano (Ducati), forte di tre vittorie e un secondo posto, e di un vantaggio, rispettivamente, di 26 punti su Danilo Petrucci (Ducati) e 27 su Lorenzo Zanetti (BMW) evidenzia con i collegi una superiorita’ espressa anche dalla quindicina di nostri piloti in gara. A tutti questi si unira’ Ferruccio Lamborghini, con la Honda del Ten Kate lasciata temporaneamente libera da Luca Verdini infortunato. E’ rientrato in occasione della recente gara del CIV dopo una lunga pausa per infortunio. Il talentuoso pilota bolognese, ha effettuato una notevole girandola di cambio categoria e moto, forse per esprimersi al meglio sarebbe il caso di fare scelte piu’ mirare e perseguire obiettivi ambiziosi. Non gli mancano i mezzi tecnici e, con molte probabilita’, neppure economici.

– Difficilmente vedremo un pilota italiano sul podio finale, Dino Lombardi , il migliore dei nostri e’ terzo e’ gia’ rilevante. Il distacco e’ salito a 35 punti dal leader, il francese Romain Lanusse. Anche le gare del CIV, confermando valori noti, non ha acceso molte speranze, ma a Brno. Circuito molto tecnico Lombardi e Russo potrebbero fare molto bene. Lo speriamo!

Aragon: nella gara europea del sabato vince un australiano. Jed Metcher 4° vincitore della serie.

Il Campionato Europeo Superstock 600 si conferma di altissima spettacolarita’. L’australiano Jed Metcher (MTM-RT Motorsports Team Yamaha) e’ il quarto vincitore in quattro gare e con questa affermazione ha consolidato il secondo posto nella classifica continentale. Alle sue spalle si e’ piazzato il leader provvisorio Romain Lanusse (MRS Yamaha Racing France) che mantiene un margine di 20 punti sullo stesso Metcher. Ha completato il podio odierno il belga Gauthier Duwelz (Team MTM-RT Motorsports Yamaha) che ha regolato un gruppetto capeggiato da Dino Lombardi (Martini Corse Yamaha), giunto quarto. Dopo la fiammata di Misano poca gloria per i pochi piloti italiani in gara. Riccardo Russo (Team Trasimeno Yamaha) ha finito in settima posizione, mentre in undicesima si e’ piazzato Francesco Cocco (Martini Corse Yamaha), quattordicesimo Christian Gamarino (Goeleven Kawasaki) e diciassettesimo Luca Salvadori (Bike Service Racing Team Yamaha) scivolato fuori dalla zona pounti neo giri finali per un evidente calo fisico.

Spagna: dal Motorland Aragon i tempi delle Q1 per formare le griglia delle gare del fine settimana.

Prima giornata di riscontri cronometrici sulla pista del Motorland Argon, e’la prima volta che il circus della Infront Motorsport approda sul nuovo impianto iberico. Pista e tempi migliori vicine ai 2 minuto, oltre per tutte le altre classi. Condizioni meteo buone.

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- Dopo la gara di Misano, sparite le tante Wild card tricolori, il campionato europeo rientra nella suo ordinaria mediocrita’. Ha fatto segnare il miglior tempo francese Egea Stephane, con la prima delle sei Yamaha vhe hanno monopolizzato la griglia. Ottima prestazione di Riccardo Russo (2), che deve riprendersi dopo la poco felice gara di casa e terzo posto per il francese leader della classifica Romain Lanusse. Dagli altri piloti italiani in gara la sorpresa e’ arrivata da Luca Salvadori, non con la Yamaha del Bike Service Racing Team. Poi Dino Lombardi (10), Francesco Cocco (14) e Christan Gamarino (16).

- Le Kawasaki si sono proposte fn dal mattino, dopo il turno di prove libere, come le moto da battere. Al contrario sono parse in difficolta’ le Yamaha, come era capitato nella gara di Misano. Parkers leader (e’ anche scivolato) e Salom in sella alla verdone sono stati i migliori in entrambi i turni. Alle loro spalle si e’ piazzato il piu’ incisivo dei piloti Honda l’inglese Lowes. Chiede la prima fila provvisoria Davies con la migliore delle Yamaha, ma distanziano do oltre un secondo. Luca Scassa e’ caduto e rimasto a lungo nel box, entrato a sei minuti dalla conclusione del turno ha agguantato con rabbia la quinta posizione restando a pochi centesimi dal compagno di team. In ottava Posizione Massimo Roccoli (Kawasaki) e Roberto Tamburini (Yamaha), i due ragazzi romagnoli aggrediscono la pista con un diverso approccio, Massimo, a dispetto degli inconvenienti cerca subito la prestazione; Roberto pare avere una carburazione (personale) lenta e solo nei minuti finali offre la prestazione migliore … lasciando spesso il senso dell’incompiuta. Entrambi sono a meno di un secondo dalle due Yamaha Ufficiali e, su una pista nuova e lunga, e’ gia’ una buona cosa, domani potrebbero fare meglio. Piu’ indietro agli altri tre piloti in gara: Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) 19esimo, Danilo Dell’Omo (Triumph) 20esimo e Luca Marconi (Yamaha) 22esimo, forse il piu’ soddisfatto dei tre perche’ ha evidenziato un ulteriore miglioramento da rookies della 4T.

- Straordinari Danilo Petrucci e Davide Giugliano capaci di piazzare davanti a tutti le loro Ducati, i soli a scendere sotto il tempo di 2’03”, con l’umbro che ha preceduto il laziale di mezzo secondo. Le BMW, uniche a bucare, ripetutamente, il limite dei 300 km hanno piazzato una sola moto in prima fila con Barrier (3) Poi la Kawasaki di un altro francese, Morais. Ottime le prestazioni di altri piloti Italia, a conferma che in questa classe davanti si parla molto l’italiano. Baroni (5) e Canepa (6) con la ducati, Poi Zanetti (8) con la BMW, La Marra (9) e Antonelli (10) con le Honda, ancora Massei (11), Bussolotti (12). Tutti gl’altri oltre la 15cesima posizione.

- La classe regina registra il ritorno al vertice di Marco Melandri e della Yamaha, il solo a bucare i 2 minuti, come aveva fatto Checa nelle libere del mattino; non si e’ ripetuto nel pomeriggio ma ha ottenuto comunque il secondo posto nella griglia provvisoria. Terzo Haga (Aprilia) che e’ caduto durante un “giro a vita persa” che lo stava portando al primo posto. Ha riportato la moto al box e prima che fosse esposta la bandiera a scacchi ha trovato il tempo per fare un giro molto efficace. Camier quarto ed a seguire una seconda fila con molti italiani, dietro a Sykes (Kawasaki) si sono piazzati Max Biaggi (piuttosto in ombra), Michel Fabrizio (Suzuki) e Badovini, il migliore dei piloti BMW. Lanzi (16) e Rolfo (18) i piazzamenti degli altri due italiani in gara, 20 piloti in griglia.

Misano: Europeo Stk 600, vince Gregorini, pista bagnata e … tanti giù per terra.

Poteva essere l’occasione per vedere un podio con tanto tricolore italiano, ma la pioggia ed una condotta di gara poco prudente sulla pista infida di Misano non ha consentito che il progetto si completasse. A molti dei ragazzi in pista la pista poteva offrire l’occasione centrare ottimi risultati, ma l’irruenza e forse poca attitudine a gareggiare in simili condizione hanno vanificato molte aspirazioni; sono caduti in 13 ed in 19 non hanno concluso la gara! Ci vuole piu’ coraggio (e buonsenso …), in alcune situazioni per chiudere il gas piu’ che per tenerlo aperto. Ha vinto la gara il pesarese Giuliano Gregorini e sul podio si e’ ritrovato accanto l’australiano Jed Metcher e il francese Romain Lanusse, il candidato piu’ accreditato per la conquista del titolo di Campione d’Europa. Ottima la prestazione di Nicola Morentino (4) che ha avuto un buon finale di gara ed fatto segnare nel giro finale il miglior tempo, complice anche un modesto miglioramento delle condizioni dell’asfalto. Tutti questi piloti in sella alle Yamaha R6. Nella top ten il regolare Riccardo Cecchini (6), Christian Gamarino (9) e Gennaro Romano (12). Fra i piloti delusi i alcuni ragazzi molto attesi come Casalotti (16) e Ravaioli (17) . Alla ecatombe di cadute hanno dato il loro contributo Lombardi, Russo, Salvadori, Vitali, Morbidelli, Diddati e Cocco.

Sempre leader del campionato il francese La russe, avviato a confermare una supremazia transalpina in questa classe, che con 61 punti sta prendendo il largo sui rivali guidati da Metcher p.36, a seguire i nostri Gregorini p.35 e Lombardi p.33.

Prossima gara il 19 giugno ad Argon (Spagna).

Monza: 2 volte Laverty (SBK), Davies (Supersport), Zanetti (Stk100), Lanisse (Stk600. Bicchire mezzo pieno o mezzo vuoto?

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Molta gente sulle tribune dell’Autodromo Nazionale di Monza per il Gran Premio d’Italia Superbike, il tutto gratificato da una bella giornata di sole. Gare belle! Non sono mancati episodi che meriterebbero racconti dettagliati, ma, di fatto, alla fine della giornata a far parlare e’ stata l’ennesimo episodio prodotto da Biaggi che entrato, ancora una volta in conflitto con il regolamento e per questo penalizzato. Doveva essere una cavalcata vincente quella di Max Biaggi e della sua velocissima Aprilia; invece la Superbike ha regalato una giornata straordinaria alla squadra della Yamaha. Correva in “casa” il team bianco e blu, stante la vicinanza di Monza con la sede italiana e del team giapponese. Esaltanti le prestazioni di Eugene Laverty. In difficolta’, come da previsioni, Carlos Checa che alla penalizzazione di una Ducati poco performante (mal comune delle moto di Borgo Panigale) ha dovuto fare i conti anche con una rottura nel giro finale di gara, Eppure esce da Monza meno Tartassata di quanto poteva temere visto l’esito delle prove.

GARA 1: Eugene Laverty (Yamaha) ha dato il primo dispiacere a Max Biaggi (Aprilia), il pilota italiano non e’ parso che disponesse di una moto a posto, ha faticato anche a contenere Leon Haslam (BMW) e Marco Melandri (Yamaha) che hanno concluso nell’ordine alle sue spalle. Ottimo il quinto posto di Michel Fabrizio (Suzuki), capace di precedere Jonathan Rea (Honda) e Troy Corser (BMW). Carlos Checa (Ducati) nono, superato all’ultimo giro da Leon Camier (Aprilia). Bene anche Badovini, undicesimo.

GARA 2: Max Biaggi non voleva lasciare Monza senza una vittoria ed e’ partito con la determinazione giusta ed in breve tempo ha fatto il vuoto, dopo una partenza che aveva registrato una caduta alla prima variante coinvolgendo Rea, Haslam e Smrz. In agguato c’era il “fattaccio”, all’inizio del 12cesimo giro Max e’ arrivato lungo prima variante, e’ entrato nella via di fuga (asfaltata) rientrando senza seguire il percorso tracciato nella variante, previsto per questi casi. La Direzione di Gara non ha potuto fare altro che penalizzarlo con un ride-through che, pur cercando una rabbiosa rimonta, lo ha relegato in ottava posizione. Intanto Eugene Laverty (Yamaha) con una bellissima rimonta, dopo alcune incertezze iniziali ha raggiunto il compagno di Squadra Marco Melandri e lo ha infilato entrando per l’ultima volta alla parabolica. Marco ha raccolto molti punti, ma non ha dato l’impressione di essere completamente a suo gio. Con un grande finale Michel Fabrizio (Suzuki) ha concluso una bella gara ed una buona giornata, precedendo di un soffio e Noriyuki Haga (Aprilia). Da applausi anche il sesto posto conquistato da Ayrton Badovini (BMW). Solo Decimo Checa a causa dei guai al motore lamentati nel giro conclusivo. Nella classifica del mondiale, dopo le gare di Monza, resta leader Carlos Checa con 145 punti, poi Melandri (118), Biaggi (117), Jonathan Rea (89) e Laverty (85).

- NOTA: Della nuova vicenda che riguarda Max Biaggi e delle regole si parlera’, speriamo per poco, perche’ non contano gli attestati da tifosi o richiami a valori sportivi del tutto fuori luogo. Il provvedimento adottato nei confronti del pilota romano era stato chiaramente spiegato nel briefing – cui i piloti sono obbligati a presenziare – del giovedi. Max pare che non ci sia andato. Se una responsabilita’ si puo’ attribuire alla Direzione Gara e’ di non aver applicato la regola che esclude i piloti assenti dal primo turno di prove libere del venerdi. Le regole devono essere applicate non interpretate perche’ in tal caso sarebbero DUE gli errori commessi. In ogni caso l’assenza non giustifica il fatto di ignorare conoscenza della regola. Nello specifico applicata perche’ la variante di Monza consente, a dispetto della gran parte di tutte le chicane degli altri circuiti di non essere ritarda di 20/25 secondo o, peggio, di restare arenati. Dunque le proteste di Biaggi, Dall’Igna (ancor meno comprensibili) e quelle degli speaker de La7 o di parte dei giornalisti del settore. Inoltre, visti i numerosi precedenti non e’ il caso di alimentare polemiche che possono essere “sposate” da tifosi o spettatori che le regole le ignorano totalmente. Nell’interesse del pilota e della Superbike.

- Altra “doppietta” Yamaha con i due piloti del team PakinGO, moto che non dei mezzi recuperate, ma materiali efficienti e ufficiali. L’australiano Chaz Davies, partendo dalla pole ha preso subito la testa ed ha percorso i 16 giri in solitario, vanamente inseguito dal nostro Luca Scassa. Questo risultato, potrebbe essere indicativo per il seguito del campionato. Davies ha recuperato il gap dello zero in classificata relativo alla prima gara. Se alcune voci dovessero trovare conferma, a Misano potrebbe andare in fuga nel caso non sia concesso di gareggiare a Luca in conseguenza di un utilizzo della pista adriatica in contrasto con il regolamento. Alle spalle dei due principali protagonisti del campionato si sono piazzati du “nonni” della classe: Fabian Foret (terzo) con l’Honda e Broc Parkers quarto, n sella alla Kawasaki. I due hanno avuto ragione del trio di ventenni che davanti alla bandiera a scacchi e’ sfilato, nell’ordine, Lowes (5) Honda, Roberto Tamburini (6) Yamaha del Bike Service Racing Team e Marino (Honda) Molto bella la rimonta di Tamburini attardato nei primi giri da un atteggiamento prudente, ma pare proprio che abbia ritrovato una buona forma. Buona prestazione anche da parte di Massimo Roccoli (9), Daniele Dell’Omo (11) e Mirko Giansanti e Luca Marconi entrato in zona punti “iridati” per la prima volta.

- Lorenzo Zanetti (BMW) si e’ aggiudicato in volata la “mini gara” precedendo Davide Giugliano (Ducati) e, leggermente staccato, Michele Magnoni (BMW). Nella five ten della gara anche Danilo Petrucci (Ducati) e Fabio Massei (BMW). La perdita di liquido dalla BMW di Barrier, nel corso del quinto passaggio, costretto la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa, vista anche la caduta di ben quattro piloti. Gara ridotta cosi a cinque giri. Al momento della sospensione al comando c’era Zanetti, seguito da Barrier e Giugliano. Nella classifica generale, dopo due gare, guida Giugliano con 45 punti, seguito da Petrucci (33) e Zanetti (32).

– La gara del Campionato d’Europa, disputata sabato sera in chiusura di programma, e’ stata dal francese Romain Lanusse (Yamaha) con netta superiorita’, come le prove lasciavano intendere. Alle sue spalle c’e’ stata bagarre per i piazzamenti da podio. Il fotofinish ha decretato Bernardino Lombardi (Yamaha) secondo davanti all’americano Joshua Day (Kawasaki), Franco Morbidelli (Yamaha), Riccardo Russo (Yamaha) e Giuliano Gregorini (Yamaha). In classifica, dopo due gare conduce Lanusse con 45 punti, seguito da Lombardi (33) e dall’olandese Michael v.d. Mark (31).

La prossima gara del Mondiale SBK e’ in programma il 30 maggio sulla pista americana Miller Motorsports Park, mentre le altre tre classi riprenderanno il 12 giugno a Misano.

Monza: Le pole iridate per Larusse (Stk600), Biaggi (Sbk), Davies (Supersport) e Giugliano (Stk1000).

Il sole “sveglia” il circus della Superbike che si e’ dato appuntamento sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza, che la retorica porta a definire “tempio” della velocita’, affermazione che ha puo’ avere un fondamento, considerate le velocita’ toccate dall’Aprilia di Max Biaggi – 334.8 hm/h in Sbk – e dalla Honda di Florian Marino Florian – 292 Km/h nelle Supersport (600cc). Prestazioni da brivido, che si realizzano in un contesto che ha gia’ vissuto tragedie, Monza e’ la pista italiana con la storia piu’ dolorosa per quanto riguarda gli incidenti gravi. L’impianto e’ stato oggetto di molte modifiche ed oggi gli standard sono migliorati. Una pista martoriata anche dal problema del taglio delle chiane, un fattore negativo che potrebbe anche incidere domani sul risultato delle gare.

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Dopo due turni di provesi conferma poleman, migliorando il suo tempo ieri, il francese Romain Larusse con una prestazione interessante: 1’51:647 media di km 186,276. In seconda posizione e’ risalito Riccardo Russo +0.274 e scala in terza Giuliano Gregorini, chiude la prima fila Dino Lombardi. Bene anche Francesco Cocco con la prestazione registrata ieri. I piloti della top five sono tutti in sella a Yamaha R6. Dunque italiani che dovrebbero fronteggiare un solo pilota straniero per regalare, questa sera alle ore 18, la prima vittoria di questo weekend ai tifosi italiani.

Clamorosa prestazione del “set italiano” che ha dimostrato su questa pista una superiorita’ imbarazzante, con una serie di prestazioni interessanti durante tutta la giornata fa registrare il record della massima velocita’ di una moto in Superbike facendo salire il tachimetro a 344,8 km/h. Poi frantuma il record assoluto della pista per le moto con un giro percorso in 1’41;745! Semplicemente fantastico. Tutto cio’ sta accadendo proprio nel giorno che vede la Ducati in difficolta’, deve fare i conti con un gap di oltre 16 Km e Checa ledere del mondiale, se non ci saranno fatti straordinari, dovra’ subire una prepotente rimonta da parte del Campione del Mondo in carica. Restando ad oltre 4 decimi, si sono “difesi” Laverty Yamaha e Rea (Honda); meglio Corser (4) rispetto ad Haslam che, come Melandri partira’ in seconda fila. Poco ha potuto Fabrizio con la Suzuki, anche se il suo piazzamento e frutto di un’ottima prestazione. Sono parse fuorigioco le Kawasaki.

L’australiano Chaz Davies con la Yamaha Ufficiale conquista la pole, unico fra 32 piloti in pista a “bucare” il limite di 1’47” con un buon 1’47:809. Non c’e stata l’accoppiata perche’ in seconda posizione si e’ piazzato Sam Loves (Honda), che si dice non essere nelle migliori condizioni fisiche. Due “veterani” completano la prima fila: Parkers con la Kawasaki e Foret con la Honda. A seguire il primo dei piloti italiani, in ventenne riminese Massimo Roccoli con la Yamaha del Bike Service Racing Team, con Luca Scassa (Yamaha) al suo fianco; nella top ten anche Massimo Roccoli (10).Questo fine settimana pare aver restituito il Roberto Tamburini in forma come lo era stato prima della paurosa caduta (casata da Lascorz) di Donington. L’equilibrio in questa classe appare ha dell’incredibile e domani in casa sono possibili molte sorprese.

Aveva impressionato la BMW, ed ha continuato a farlo, anche oggi per la velocita’ che sta mettendo in evidenza sl veloce tracciato di Monza, superando i 313 km/h con oltre 10 km di differenza sui piu’ diretti contendenti. Nonostante cio’ uno straordinario Davide Giugliano in sella alla Ducati ha conquistato con merito la pole, con un vantaggio di oltre 2 decimi, con il tempo 1’46:044. Mettendosi alle spalle un trio con le moto della Casa tedesca: Salvai Barrier, Michele Magnoni e Lorenzo Zanetti. Il sempre piu’ bravo Staring (Kawasaki) ha preceduto un trio italiano Baroni e Petrucci con la Ducati e Bussolotti con la Kawasaki, Nella lista di piloti e case si nota l’assenza di Aprilia, la moto che oggi in Superbike ha strabiliato, ma assente dalla gara riservata alle moto strettamente di serie.

Monza: primi responsi del cronometro, pole-position per Lanusse (Stk600), Davies (Supersport), Zanetti (Stk1000), Haslam (Sbk).

Una splendida giornata di primavera inoltrata ha accolto in circus della Superbike e collegati, sul nell’Autodromo Nazionale di Monza, croce e delizia di chi conosce il Parco della Villa Reale. Giornata avviata con il rimo turno di prove libere per la prima parte e pomeriggio riservato al primo turno di prove ufficiali.

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Pole provvisoria per un pilota non italiano, uno dei pochi (tre) che si sono piazzati fra i monti (9) piloti che occupano le primetre file della griglia. Il francese Romain Lanusse ha fermato il cronometro sul tempo di 1’51.859. Lo braccano Giuliano Gregorini, Dino Lombardi e Francesco Cocco, sono l’avanguardia di una compagnia di 11 piloti nel gruppo dei 29 che oggi hanno provato. Quinto posto per Riccardo Russo e sesto Christian

Un turno di prove ufficiali che si dovrebbe definire “interlocutorio”, tempi che in generale sono piu’ alti rispetto alla stagione scorsa, ma interessanti. La pole e’ stata conquistata dall’australiano Chaz Davies con un decimo di vantaggio su Luca Scassa, entrambi sulle Yamaha ufficiali, prestazione interessante quella di Gino Rea con la prima delle Honda, meglio delle Honda del Ten Kate … particolarmente veloci nel “dritto”. Prestazione di rilievo da parte di Roberto Tamburini, sesto con Yamaha del Bike Service Racing Team, parso in crescita rispetto alla gara CIV di domenica scorsa, per un piccolo errore nella fase finale ha perso il quarto posto, la prima fila sara’ difficile da conquistare ma se sara’ in “palla” domani potrebbe provarci. Altre due piloti italiani nelle posizione avanzate, entrambi in sella alla Kawasaki:Massimo Roccoli 12simo e Mirko Giansanti 14simo. Seguendo il servizio cronometraggio ha fatto impressione vedere l’enormita’ di tempi cancellati … per taglio di chicane.

La classe che fa registra una partecipazione di piloti italiani del 50% ci regala la prima pole di giornata. Turno dominato dai piloti che lo scorso avevano fine settimana avevano messo a punto le moto partecipando al secondo round del CIV. Dominano i piloti in sella alla BMW, con Lorenzo Zanetti che ferma il cronometro sul tempo di 1’46.381 (migliore di oltre 4 decimi del tempo stabilito da Badovini la scorsa stagione), ha preceduto il francese Sylvain Barrier 1’46.588. A seguire Danilo Petrucci (Ducati) e Michele Magnoni (BMW) a completare il poker dei piloti scesi sotto il limite di 1’46”. Sette piloti italiani nella top ten, con le “intromissioni” delle Kawasaki del Team Lorenzini: l’australiano Bryan Staring, un pilota che si fara’ “sentire” nel corso della stagione e Sheridan Morais. In generale, per questa classe si nota un rilevante miglioramento delle prestazioni generali.Che tempi! Una pole di prove ufficiali incredibili, tempi che cancellano in toto le migliori prestazioni della scorsa stagione. Per lungo tempo e’ rimasto al comando Leon Haslam con la BMW, poi a meno di dieci minuti dalla conclusione, con una prestazione super Max Biaggi ha portato la sua Aprilia sul tempo di 1’42”, da superpole 2010. Haslam superato anche dal compagno di marca Ayrton Badovini ha avuto una reazione rabbiosa e con un eccezionale ultimo giro, per soli 17 centesimi, ha “bruciato” il campione del mondo in carica. Terzo posto per Laverty (Yamaha) davanti al bravissimo Badovini. A seguire Rea (Honda), Haga (Aprilia) e solo settimo Melandri Yamaha. In grossa difficolta’ , con un deficit di almeno 15 km per la velocita’ di punta, il migliore con le moto di Borgo Panigale e’ stato Beger (9) mentre il leader del mondiale 2011, lo spagnolo Checa, e’ soltanto 14cesimo, ai limiti della zona punti. Per Max Biaggi pare prospettarsi una grande occasione. Michel Fabrizio si e’ fermato in 11cesima posizione.