Il ritiro dei numeri gara? Per l’onore, ma … a rischio business
9 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, MotorCuriosity
Ultimo “ritiro” del numero di gara per l’onore è il “65” di Loris Capirossi giunto al termine della carriera. Il numero di gara che i piloti portano sulla moto è sempre stato un elemento particolarmente caratterizzante per dare visibilità all’atleta ed ha perso nel tempo la primaria la funzionalità dell’individuazione ai fini del controllo gara. Con l’adozione dei trasponder, controllo elettronico del pilota in pista, il numero di gara ha assunto, ai fini del cronometraggio una modesta valenza, i cronometristi per interventi di “recupero” possono anche contare su immagini filmate “puntate sulle linea del traguardo. Il numero resta utile per gli operatori di servizio in pista per facilitare la individuazione dei piloti da segnalare alla direzione gara, in particolare per eventuali irregolarità di comportamento. Il numero gara ha una importanza maggiore nelle gare minori dove gareggiano ragazzi che non sono noti per la loro caratterizzazione moto/abbigliamento, cosa che accade per i piloti partecipanti ai campionati maggiori. Per le gare minori anche la disponibilità delle immagini e più limitata, spesso ridotta alle immagini del circuito interno predisposto dai vari impianti. In passato aveva una grande valenza il numero 1, assegnato ai piloti campioni un carica per la stagione, con le accresciute necessità di visibilità i piloti, con il supporto dei vari consulenti, in particolare per i campioni che fanno tendenza, è stata fatta la scelta del numero fisso per la vita. Si è rinunciato anche al prestigio attributo alla presenza del numero sulla carena o sulla tuta (Giacomo Agostini ne fu un fautore). La FMI ne ha ripristinato l’uso obbligatorio nel CIV da parte del Campione in carica. Il numero è diventato occasione di business, chi non individua il “46” con Valentino Rossi? Un elemento, il numero di gara, da merchandising, forse i numeri dei campioni sono diventati elementi registrati con registrazioni di proprietà. La personalizzazione del numero di gara si è affermata anche in altre discipline sportive, anche negli sport di squadra dove costituiva più una indicazione di ruolo che di persona.
Restando al mondo della moto la forte caratterizzazione ha alcune federazioni ad attribuire ai numeri una valenza che tende a rafforzare il concetto di “appartenenza” del numero al pilota che se lo e’ attribuito per larga parte della carriera. Il “ritiro del numero di gara per piloti vittime di incidenti o per carriere particolarmente significative si sta affermando e con ogni probabilità la tendenza si incrementerà. Ovviamente il ritiro si limita alla squadra o campionato con il quale di identifica l’atleta. Cosi capita che un campione del mondo 2011 della Moto2 Stefan Bradl, passa di categoria, nella Moto2 con la Honda LCR e del vecchio numero, stante il ritiro del numero 65 deciso da FIM e Dorna del vecchio numero potrà mantenere solo il 6. Forse nel futuro ci saranno dispute per i numeri … e potrebbe non essere originate da interessi sportivi.
Valencia: gara conclusiva con poche emozioni per i tre nuovi Campioni del Mondo.
7 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
I Campioni del Mondo 2011: Stefan Bradl (Moto2), Casey Stoner (MotoGp) e Nicolàs Terol (125gp).
Valencia, ultima gara del Motomondiale, ha salutato il motomondiale nel modo più controverso che si potesse immaginare. A parte il clima triste, che ciascuno voleva sottolineare, uno stato d’animo vissuto o meno intensamente da tutti i presenti: piloti, addetti ai lavori e il pubblico ha fatto flop la parte sportiva. Passi per la MotoGp che con diversi piloti assenti (sostituiti con delle comparse) o imitati da acciacchi vari ed il titolo già assegnato aveva ben poco da dire, ma a deludere sono state la Moto2 e la 125GP che, tra l’altro, era al canto del cigno perché eliminata dal campionato fin dalla prossima stagione. I due titoli delle classi chiamate a fare da comparsa intorno alla classe regina, sono stati assegnati per forfait dell’avversario. Nella Moto2 Stefan Bradl ha preso il via sapendo d’ avere già conquistato il titolo iridato perché Marc Marquez non aveva preso parte alle qualifiche rinunciando alla gara. Il guaio all’occhio destro è serio: vede doppio. Nella 125gp al via era parso di poter assistere ad una gara tattica del favorito Nicolas Terol, invece il francese Johann Zarco ha pensato bene di ruzzolare a terra al primo tentativo d’attacco dando allo spagnolo la possibilità di liberare la tensione che lo attanaglia e di tentare di chiudere il campionato con una vittoria. Prima del via si è svolta una cerimonia d’addio a Marco Simoncelli, con il “minuto di casino” indicato dal padre culminato con la parata di tutte le moto delle tre categorie scese in pista dietro a Kevin Schwantz che ha guidato la sua moto numero 58 nel giro d’onore.
I motovisalienti delle tre gare sono stati:
MotoGP – L’ennesima vittoria di Casey Stoner (Honda) che ha regolato per pochi millesimi l’americano Ben Spies (Yamaha), terzo gradino del podio conquistato da Andrea Dovizioso, terzo anche nella classifica finale, l’italiano ha disputato la gara d’addio alla Honda dopo una decina d’anni di fedeltà. Se non avesse già firmato con la Yamaha avrebbe potuto riconquistare il posto tragicamente lasciato libero da Simonceli. Ultima uscita anche per Loris Capirossi, 38 anni, 21 dei quali trascorsi in sella a gareggiare, una carriera impreziosita da 99 podi.
MOTO2 – Francamente inattesa è arrivata la vittoria di Michele Pirro, che partiva dalla pole, ma le qualifiche erano state pesante condizionate dalle condizioni meteo. Il pilota alla sue seconda gara vittoria in una gara iridata, la prima in Supersport e fu una vittoria rocambolesca, fa del team di Gresini che aveva Tomizawa, altro pilota della squadra di Simoncelli, in seconda posizione, poi finito pesantemente a terra. Anche in questa classe un italiano, Andrea Iannone, si è piazzato al terzo posto nella classifica finale del mondiale.
125 GRAN PRIX – Si è conclusa ieri la storia sportiva della ¼ di litro, la classe sempre presente nel motomondiale fin dalla prima edizione disputata nel 1949. Va in archivio la 125 gp e con lei si chiude l’era dei motori a DUE TEMPI che contribuito a scrivere tante belle vicende nella storia del motomondiale. Nell’animo chi ha vissuto quelle stagione non può non essere presente una punta di malinconia. Dalla prossima stagione la categoria sarà rimpiazzata dalla Moto3, tutta da scoprire e per la quale più d’uno nutre forti perplessità. Intanto per i costi che fin d’ora appaiono drammaticamente elevati per un mezzo che dovrebbe avere una funzione di promozione e preparazione. Negli annali della classe resterà a chiusura del palmares iridato lo spagnolo Nicolas Terol, a testimoniate la supremazia di una scuola che ha dominato per tante stagioni, fa piacere che a tagliare l’ultimo traguardo sia stato un diciassettenne e, guarda caso, l’iberico Maweric Vinales.
Archiviata la stagione che ha regalato tanti momenti tristi, con brutti incidenti, culminata con la tragedia che ha causato la morte di Simoncelli, si comincia subito, da Valencia a lavorare intensamente per la stagione 2012, quella che riporterà nella MotoGp i motori da 1000cc di cilindrata e la cilindra assumerà il nome di Moto1 e avrà, nelle sue fila, anche le Crt, moto derivate dalla serie – anziché prototipi come le attuali, e affidate a team privati. Una decisione evidentemente figlia di una crisi che non sarà certo bandita con una tale decisione.
Particolarmente attesa la Ducati che ha portato a Valencia la Desmosedici 2012 con il nuovo telaio, sul quale aleggia ancora il mistero: portante, in carbonio, come quello di quest’anno, oppure perimetrale in alluminio (o ancora in carbonio) come quello delle giapponesi? IN ogni caso dovrebbe segnare il punto di partenza per la riscossa di Valentino Rossi, il nove volte campione del modo non potrebbe più sopportare una stagione come quella appena conclusa e finta con l’ennesima caduta, anche senza sua colpa. Cuiriosità anche per capire chi potrebbe sostituire Simoncelli nel team di Grasini: si vocifera che la scelta potrebbe essere fatta fra Iannone, Bautista, o Bradl; la logica farebbe pensare che sarà fatto il possibile per inserire un pilota italiano.
Tags: 125gp, Bradl, Capirossi, Dovizioso, Iannone, Pirro, Rossi, Valencia
Valencia: aleggia il ricordo di Simoncelli, in pista si assegnano i titoli della Moto2 e 125gp. Gara d’addio per la 1/4 di litro.
3 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Ultimo week-end con l’evento conclusivo del motomondiale 2011, si corre sul tracciato di Valencia (ennesima corsa iridata organizzata sul territorio iberico) e gare che non paiono destare grande interesse.
Per il pubblico spagnolo la possibilità per tifare per il premio di consolazione: il titolo della 125 gp.
MOTOGP – Poco da dire per quanto concerne la classe “regina”, l’evento spagnolo quasi certamente si trasformerà nella prosecuzione di una celebrazione di Marco Simoncelli, con la probabile collocazione in second’ordine delle vicende sportive. Operazione peraltro facile tante le assenze ed in sostituti convocati dell’ultimo momento inseriti per mettere insieme una griglia da minimo storico. La gara dovrebbe celebrare la superiorità della Honda, casa campione del mondo, con la nuova occupazione di tutto il podio. Potrebbe esserci lotta fra Pedrosa e Dovizioso, quest’ultimo alla sua ultima gara con le moto della casa cui ha regalato una decina d’anni di carriera. Un aspetto “romantico” potrebbe essere vissuto celebrando l’ultima gara di Loris Capirossi, un tributo che dovrebbe essere avvertito come “dovuto” a questo nostro Campione.
MOTO2 – Il titolo se lo aggiudicherà il tedesco Stefan Bradl, a prescindere dai responsi che pista potrebbe emettere, perché Marc Marquez non potrà prendere il via anche in questa gara. Una conclusione che non “premia” la classe che ha offerto una stagione con tante belle gare e che, purtroppo, non ha sciolto i nodi che tutt’ora non permettono a questo monomarca di affascinare.
125 GRAN PRIX – Maggiori emozioni le dovrebbe procurare la lotta per l’assegnazione del il titolo iridato della 125cc- Incertezza più teoriche che reali, per l’eventuale lotta fra il leader Nicolàs Terol ed il francese Jonathan Zarco. Il primo, forte dei 20 punti di vantaggio, non dovrebbe fare harakiri. La vera emozione sta nel fatto questa sarà l’ultima gara iridata riservata alle 125cc, un evento che segnerà anche la scomparsa dei motori a due tempi nel motomondiale. Doverosi alcuni accenni per una storia lunga e costellata di tante giornate storiche per il motociclismo italiano.
La classe 125 la più longeva fra quelle che figurano nell’albo d’oro iridato, ha fatto parte del motomondiale fin dalla prima edizione nel dal 1949 fino d oggi, senza interruzioni; pertanto è la classe con il maggior numero di gran premi disputati e di titoli assegnati. I piloti italiani che si sono aggiudicati 23 titoli iridati, alcuni più d’uno: Nello Pagani, Bruno Ruffo, Carlo Ubbiali (5), Tarquinio Provini, Paolo Pileri, Pier Paolo Bianchi (3), Eugenio Lazzaroni, Fausto Gresini (2), Luca Cadalora, Alex Gramigni, Roberto Locatelli; fra i piloti ancora in attività ci sono Valentino Rossi, Loris Capirossi, Andrea Dovizioso. Per 23 i nostri piloti hanno ottenuto il titolo di Vice Campione del Mondo: Renato Magi, Carlo Ubbiali (3), Guido Leoni, Romolo Ferri, Alberto Gandossi, Pier Paolo Bianchi (2), Eugenio Lazzarini (3), Maurizio Massimiani, Loris Reggiani, Fausto Gresini (3), Bruno Casanova, Ezio Gianola, Marco Meandri e Simone Corsi. Sul podio, terzo gradino, anche: Umberto Masetti, Emilio Mendogni, Carlo Ubbiali (2), Remo Venturi, Paolo Pileri, Pier Paolo Bianchi (2), Eugenio Lazzarini, Fausto Gresini, Domenico Brigaglia, Paolo Casoli, Ezio Gianola, Marco Melandri e Roberto Locatelli. Le Case costruttrici italiane Campioni del mondo nella 125cc sono state: Mondial (4), MV Agusta (7), Morbidelli (3), Minarelli (3), Garelli (4), MBA (2) e Aprilia (10). Dal 2012 spazio alla Moto3, una classe tutta da scoprire, con la speranza di ritrovare anche piloti italiano bravi quanto serve per lottare per il podio iridato.
Ma il pensiero deve restare a Valencia, giusto che lo sia per rendere merito a quanti sono stati protagonisti della “controversa” stagione 2011.
Tags: Capirossi, Dovizioso, Palmares motomondiale., Rossi, Valencia
Sepang: titoli più vicini all’assegnazione per le “cadute” degli inseguitori. Pole per Pedrosa, Luthi e Terol.
22 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Molti i colpi di scena che si sono succeduti nei due turni prove del Malaysian Motorcycle Grand Prix, seconda giornata del 16° round mondiale a Sepang. Nella MotoGp per una caduta non sarà al via dell’ennesima gara della svolta per la sua carriera, mentre nelle prove ufficiali Valentino rossi ha collezionato la 12 caduta stagionale. In Moto2 altra corsa ad handicap per Marc Maequez che, per le conseguenze debella caduta nella FP1 non pare essere in condizione di guidare, solo pochi giri per lui per guadagnarsi la qualifica in ultima fila. Nella 125GP cade al primo giro il francese Johann Zarco, riprende ma non trova il bandolo della matassa e prenderà il via dalla 15° posizione.
Sempre più incombente l’ombra di Terol sul titolo che chiuderà il palmares di categoria.
Lo spagnolo Nicolas Terol (Aprilia) conquista la prima posizione in griglia per giocarsi e pare avere sempre più in mano la conquista del titolo, l’ultimo della storia di questa categoria. Problemi per l’unico rivale che potrebbe mettere in discussione il suo trionfo dello spagnolo, Johann Zarco (Derbi), prenderà il via dalla quinta fila. Accanto al leader ci sarà il compagno di team Hector Faubel e il tedesco Sandro Cortese. A Terol sarà sufficiente concludere la gara davanti a Zarco, indipendentemente dalla posizione, per conquistare il titolo con una gara d’anticipo. Solo la terza fila, peraltro interamente spagnola, per il leader dei rookes Maverick Viñales affiancato da Alberto Moncayo e Adrian Martin. Peggiorano rispetto ai risultati delle prove libere, le prestazioni dei piloti italiani: Alessandro Tonucci (21°), Luigi Marciano (25°), Manuel Tatasciore (3ì29°) e Marco Colandrea 32° e ultimo a chiudere lo schieramento.
Tutta arancione/nera la prima fila rigorosamente Honda Repsol. Nono Rossi che riduce il Gap e colleziona la 12° caduta stagionale.
Dani Pedrosa (Honda) si conferma velocissimo sul tracciato malese, chiude con la seconda pole stagionale, restando però molto lontano dalla prestazione record di Valentino Rossi fatta segnare nel 2009. L’australiano Casey Stoner, evidentemente non appagato dalla conquista anticipata del titolo prova fino allo scadere del tempo ad aggiudicarsi la pole position, ma fallisce l’obiettivo per 29 millesimi. Veloce Andrea Dovizioso alla fine terzo, ma con un passo di gara molto interessante, a prescindere dal gap di +0.204s. Sorprendente Colin Edwards (Yamaha) che con il quarto tempo realizza il miglior piazzamento personale della stagione. Assente Jorge Lorenzo (a rischio anche la presenza a Valencia), in crisi Ben Spies (caduto due volte anche in questo turno) e nullo il collaudatore giapponese sostituto dello spagnolo campione mondiale uscente, è toccato all’americano, che a fine stagione passerà in un team CRT, tenere alti i valori della casa di Iwata. In seconda (5°) prenderà il via Marco Simoncelli (Honda) che non ha dato la sensazione di potersi inserire nella lotta per le prime posizioni. A chiudere la seconda fila è Nicky Hayden (Ducati) con un gap di +0,710s. Dall’ultima posizione (9°) della terza fila partirà Valentino Rossi (Ducati), caduto a un quarto d’ora dal termine, rientrato in pista a tentato di migliorare in modo deciso, prendendo dei rischi, ma non ha pouto fare meglio dell’americano suo compagno di squadra. In quarta fila coppia si è piazzato Loris Capirossi. A chiudere lo schieramento Ben Spies il giapponese Katsuyuki Nakasuga, una accoppiata Yamaha (ufficiale) che sorprende.
Le condizioni di salute di Marquez, uno dei due piloti in corsa per il titolo, decisive per l’esito delle prove ufficiali e (forse) della gara.
Lo spagnolo Marc Marquez, caduto ieri durante il primo turno di libere del GP di Sepang, pur essendo in via di miglioramento, lo hanno pesantemente condizionato. Il Campione del Mondo 125gp della scorsa stagione è sceso in pista al solo scopo di qualificarsi per la gara, purtroppo solo dall’ultima fila dello schieramento. Difficile che possa ripetere la miracolosa rimonta di Phillip Island, anche a causa delle precarie condizioni fisiche e su un tracciato che non favorisce i recuperi. Certo farà il possibile per non consentire al rivale tedesco, che prenderà il via dalla seconda posizione, di aggiudicarsi il titolo prima della gara finale di Valencia. Per Stefan Bradl, leader con soli 3 punti, l’infortunio al pilota spagnolo può rappresentare una liberazione nella rincorsa al titolo, ma non dovrà perdere la testa in una gara che potrebbe risultare più difficile di quanto le condizioni generali potrebbero far credere. Per la cronaca la pole è stata conquistata dal pilota svizzero Thomas Luthi, che si è aggiudicato la prima pole position in carriera in Moto2. Partenza dalla prima fila, con il terzo posto, per un ottimo Michele Pirro, nonostante sia incorso in una doppia caduta nel corso della sessione. Non tutti i piloti italiani hanno dato corpo alle premesse evidenziate nei turni di prove libere; Claudio Corti 8° e Mattia Pasini 10° hanno migliorato, mentre non hanno brillato Alex De Angelis (11°), Andrea Iannone (13°), Simone Corsi (14°) e Raffaele De Rosa (22°).
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Phillip Island: pochi piloti italiani protagonisti in Australia. A Stoner (MotoGp), De Angelis (Moto2) e Zarco (125gp) le pole.
15 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
MOTOGP: Implacabile Stoner, incomprensibile Rossi.
Le prove ufficiali di Phillp Island hanno confermato la netta superiorità di Casey Stoner e della Honda; l’australiano ha conquistato, la pole position del Gp d’Australia classe MotoGp con il tempo 1.29.975. Secondo tempo per Jorge Lorenzo (Yamaha), a + 0.473s, poi Marco Simoncelli (Honda) terzo a + 0,624s completa la prima fila. Il romagnolo, in tutti i turni, è sempre stato nelle prime posizioni e potrebbe mettere il podio nel mirino. Nota a margine per il “Sic”: sarebbe proprio il caso che assumesse un aspetto migliore …! Note dolenti: Valentino Rossi sta portando a termine un’altra stazione di una via crucis imbarazzante. Il nove volte campione del mondo pare essere allo sbando, è pesante il ritardo da Stoner, oltre due secondi, come lo è la conseguente – tredicesima – posizione in griglia. Risultato incomprensibile se confrontato a quello del suo compagno di squadra Niky Hayden, nono tempo, e più veloce di oltre un secondo, superato anche da Loris Capirossi. Impossibile non pensare che il pilota, come la stessa Ducati, non stia prendendo in considerazione soluzioni estreme. Prenderà il via dalla seconda fila Andrea Dovizioso (5° tempo) e dalla quarta Loris Capirossi (10° tempo) molte le cadute, per fortuna senza conseguenze.
MOTO2:Pasticcia Marquez, pasticcia il meteo con la pioggia, e Alex De Angelis si conferma il più veloce.
La moto 2 è quella che sulla pista australiana offre le maggiori incertezze, L’incidente che ha coinvolto ieri Marc Marquez, che nel giro di rallentamento ha tamponato Wilairot, potrebbe diventare l’evento decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale. Lo spagnolo è stato penalizzato di un minuto e partirà dall’ultima posizione. Dovrà impegnarsi per compiere una rimonta che sa tanto impresa difficile. Se non ci riuscirà darà tedesco Stefan Bradl, che prenderà il via dalla seconda fila (8° tempo), la possibilità non solo di riprendersi la testa della classifica, ma di conquistare anche un buon margine di punti. Forse non vivremo le fasi emozionanti che il finale di campionato della Moto2 ci avrebbe potuto offrire. La pioggia ci ha messo lo zampino condizionando le prove ufficiali con la griglia partenza decisa nei minuti finali. Condizioni che non hanno impedito Alex De Angelis (tempo 1.34.574) di fare sua la pole e di confermarsi particolarmente veloce su un tracciato che lo già visto vincere nella scorsa stagione. Il pilota sammarinese ha preceduto francese Mike Di Meglio (Tech3) e il giapponese Yuki Takahashi. Non esaltanti le prestazioni dei piloti italiani, sperabile un rovesciamento di prestazioni in gara com’è accaduto in Giappone. Mattia Pasini è stato il migliore con decimo tempo. Michele Pirro (dodicesimo e Andrea Iannone addirittura sedicesimo. Poi Raffale Della Rosa diciannovesimo e Claudio Corti ventesimo, Simone Corsi addirittura ventiduesimo. Appare sempre più probabile un grande rimescolamento di team e piloti in questa classe, tanti sono quelli in uscita e fra loro pare ci siano molti italiani; in diversi si giocheranno il posto nelle ultime tre gare.
125 GRAN PRIX: Il francese Zarco non demorde, bene il nostro Marciano.
Johann Zarco (Derbi), votato all’inseguimento dello spagnolo Nicolas Terol, leader di classe, pare determinato a rendere la vita difficile al candidato più votato per la conquista del titolo. Il transalpino è davvero in grande crescita e la pole conquistata anche in Australia conferma gl’ultimi risultati esaltati dalla vittoria in Giappone. E’ alla quarta pole position, ha fermato il cronometro a 1.39.207, in prima fila troverà schierati i tedeschi Sandro Cortese (Aprilia) e Jonas Folger (Derbi). Partirà dalla seconda fila Terol (Aprilia) distanziato di quasi mezzo secondo, ma determinato a conservare quel vantaggio che lo metterebbero al riparo dell’arrembate avversario francese. Belle la prestazione di Luigi Marciano (11°) che dopo il buono messo in mostra in Giappone, da una conferma della crescente maturazione. Lodevoli anche le prestazioni di Alessandro Tonucci (1&°) e Manuel Tatasciore (22°) in particolare per i tempi fatti segnare. Qualificato in 31° posizione l’esordiente wild card Marco Colandrea.
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Phillip Island: cambia il teatro ma la musica resta invariata con Stoner e la Honda. In moto 2 Bradl e Cortese nella 125gp.
14 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
A Phillip Island, sulla pista di casa l’australiano Casey Stoner (Honda) dal al week-end casalingo facendo segnare la migliore prestazione nei due turni di prove libere che caratterizzano l’attività dei venerdì del motomondiale, Alle sue spalle il secondo tempo di giornata lo fa segnare Marco Simoncelli (Honda), terzo nel primo turno, nonostante sia scivolato due volte. Buona difesa delle Yamaha con Jorge Lorenzo (2° e 3°) poi Ben Spies. Dunque l’Iveco Australian Grand Prix, il 16º appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011, perpetua una caratterista che è stata primaria per tutta la stagione: la netta superiorità della Honda e di Stoner. Impressionano i distacchi inflitti agli avversari. Non brillante Dani Pedrosa (Honda), quinto ma con un gap di oltre un secondo da recuperare. Peggio ha fatto Andrea Dovizioso, il peggiore dei piloti in sella alle Honda (10°) a +1.290s). I primi riscontri spengano anche le speranze di “emergere” dalle posizioni anonime de centro e bassa classifica; la 13esima piazza Valentino Rossi (Ducati) è impietosa. Su di un tracciato dove solo in un’occasione non ha messo piede sul podio il pilota italiano ancora con un ritardo di +1.479s, l’abituale gap. Migliore solo di qualche decimo del rientrante Loris Capirossi. Il nove campione del mondo è preceduto nettamente dalle le Ducati di De Puniet (7°) e del compagno di team Hayden. Di gara in gara l’aria intorno a Vale pare farsi sempre più pesante e i timori per sviluppi in prospettiva si stanno rafforzando. Da una pista considerata “Amica” delle moto bolognesi erano e sono, attesi ben altri segnali.
Il miglior tempo di giornata lo ha fatto segnare il tedesco Stefan Bradl nel corso del primo turno di prove libere. Nel secondo turno il più veloce è stato Alex De Angelis, ma più lento (4 decimi) del tedesco. Buone prestazioni da parte di Andrea Iannone (6° e 2°) alla fine terzo assoluto. A stupire è un altro italiano, che ha vissuto una stagione piuttosto opaca ed era assente a Motegi. Claudio Corti che in entrambi i turni fa segnare un ottimo quarto tempo. In grande difficoltà il neoleader del Campionato Marc Marquez (17° e 20° nei due turni) incappato in un pericoloso incidente durante le FP1, coinvolto nella caduta il tailandese Wilairot (spesso a terra). Il pilota spagnolo si è sottoposto a TAC all’Alfred Hospital di Melbourne e attende il responso medico che dirà se potrà continuare o meno il weekend di gara. Un evento che segnerebbe una svolta forse decisiva per l’assegnazione del titolo. Gl’altri italiani in gara: Mattia Pasini ( 5° e 9°), Michele Pirro (10° e 14°), Raffaele De Rosa (26° e 23°). Solo il primo turno (24°) per simone Corsi.
Tra i due litiganti in terzo gode! Il tedesco Sandro Cortese (Aprilia) è stato il più veloce nel corso dei due turni di prove, dunque il più brava di giornata. Alle sue spalle si sono piazzati i due piloti in lotta per la conquista del titolo iridato: secondo il leader del Campionato Nicolas Terol (Aprilia), terzo Johann Zarco (Derbi). Top five completata da altri due piloti spagnoli Adrian Martin quarto e Alberto Moncayo quinto. Per giovane Maverick Viñales il secondo turno si è chiuso dopo sei giri a causa di una cauta, fortunatamente senza conseguenze negative. Prestazioni interessanti per i piloti italiani Luigi Marciano (15°) w Manuel Tatasciore (17°), più indietro Alessandro Tonucci (25°) e Marco Colandrea (33°) con tempi a rischio di non qualificazione.
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Aragon: trionfano i “soliti” Stoner (MotoGp), Marquez (Moto2) e Terol (125gp).
19 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Casey Stoner (Honda) domina nel Gp di Aragon e vede sempre più vicino il secondo trionfo iridato. L’australiano della Honda, partito dalla pole position, non ha concesso chance ai rivali, con un’impressionante serie di giri veloci. Dietro al binomio Honda/Stoner il compagno di squadra Daniel Pedrosa e il titolato uscente Jorge Lorenzo (Yamaha) che vede il suo gap in classifica a 44 punti, che quattro gare dalla fine ha indotto tutti gl’avversari, impressionati da tanta superiorità, a riconoscere il suo merito di fregiarsi del titolo. Non riesce di conquistare il podio a Marco Simoncelli anche a causa di un dritto, quando seguiva – con il fiatone – Lorenzo; quinto posto per Ben Spies. Caduto ad inizio gara Andrea Dovizioso durante il primo giro; Loris Capirossi conclude con una caduta (investito) ed una guaio alla spalla che gli impedirà di prendere parte alla gara di Motegi. Valentino Rossi, che parte dai box penalizzato di 10” per l’omologazione del settimo motore. Recupera qualche posizione, nel finale (dirà per un cedimento grave delle coperture) e chiude 10°. Francamente la situazione si fa facendo imbarazzante.
MOTO2 – INNO SPAGNOLO PER IL 1°; PODIO CON PAGGI ITALIANI
Marc Marquez ha scritto un altro capitolo vincente nella storia di questo mondiale, lo spagnolo vince anche ad Aragon con autorità e recupera punti preziosi al tedesco Stefan Bradl, arrivato solo sesto, che ora può vantare solo 6 punti di vantaggio e vede sbiadirsi il sogno iridato. Marc ha ritrovato sul podio la coppia italiana Andrea Iannone (2°), e Simone Corsi che si sono giocati il piazzamento in volata con Alex De Angelis in sia. Dopo prove incerte il piazzamento è molto positivo, anche in vista dei piazzamenti finali nella classifica iridata. Detto dei meglio il commento relativo alle prestazioni degli altri piloti italiani è piuttosto deludente, nessuno in zona punti; 19° Claudio Corti, 22° Alex Baldolini; ritirati Michele Pirro e De Rosa. Ultima classifica la ragazza spagnola Elena Rossel.
125 GRAN PRIX – APRILIA CONQUISTA L’ULTIMO TITOLO IRIDATO DELLA CLASSE CHE SARA’ PENSIONATA A FINE STAGIONE.
Nicolas Terol vince la gara e rafforza la sua posizione di leader in classifica, un risultato che consegna all’Aprila il titolo che figurerà come ultimo della categoria che dalla prossima stagione sarà sostituita dalla Moto3. Ha preceduto il rivale che gli contende il titolo, il francese Johann Zarco, lo o spagnolo vola verso il mondiale 125, forte di un vantaggio salito a 36 punti. Sul terzo gradino del podio il giovanissimo e sempre più convincente Maverick Viñales. Bene i due ragazzi del Team Italia FMI entrati in area punti con Luigi Marciano 12° e Alessandro Tonucci 14°; operazione che non riesce per poco a Manuel Tatasciore (17°) ed a Maurilllo ritirato. Classificati solo venti piloti
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Aragon: Straripanti Stoner (Motogp) e Marquez (Moto2), sorpresa Faubel (125gp). Poca Italia fra i protagonisti.
17 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
MOTO GP – STONER NON DELUDE …. ROSSI E LA DUCATI SI!
Implacabile Casey Stoner, partirà anche domani con la pole position nel Gp di Argon con il tempo di 1’58.451, unico a tentare una difesa è stato Dani Pedrosa distanziato solo di +0.296s grazie ad un rabbioso finale di turno. Terzo Ben Spies, staccato di +0.704s. Poi l’apparentemente scoraggiato Jorge Lorenzo, che lamenta un ritardo di +0.819s. In seconda fila, accanto al Campione del Mondo uscente, partiranno i nostri Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli. Ancora un deludente approccio, l’ennesimo, alla gara per Valentino Rossi, tredicesimo, staccato di un secondo e mezzo dal poleman e di tre decimi dal compagno Hayden, settimo. De Punite, decimo, sfugge al gruppo dei piloti Ducati relegati sul fondo dello schieramento. Loris Capirossi, ancora penultimo, si avvia a chiudere la sua carriera nell’oblio più assoluto. Ogni illusione collegata alle modifiche che dovevano invertire il corso di una stagione ormai chiaramente fallimentare e’ svanita. Forse è già tempo di fare delle considerazioni molto serie perché si stanno sbriciolando due patrimoni italiani – ducati e Rossi, e sarebbe bene evitarlo, anche attraverso una separazione consensuale. Durante il turno di prove ufficiali sono scivolati Stoner e Rossi senza conseguenze
MOTO2 – MARQUEZ, IL PILOTA PIU’ FORTE DELLA CATEGORIA, SI CONFERMA. POCO BRILLANTI I PILOTI ITALIANI.
Secondo acuto spagnolo sulla pista di Argon con Marc Marquez che, dimostrando una superiorità disarmante, ha fatto sua la pole con il tempo di 1’53.296, davanti al connazionale Julian Simon a +0.684s, ed al britannico Scott Redding +0.708s. Quinto posto per il sammarinese Alex De Angelis seguito da leader della classifica iridata Stefan Bradl. Con un ritardo di oltre un secondo solo 10° il primo dei piloti italiani: Andrea Iannone. Poi Simone Corsi 12° seguito da Michele Pirro 13°; più indietro Claudio Corti 16°, Mattia Pasini 18°, Alex Baldolini 27 e Raffaele De Rosa 29°. In gara anche la spagnola Elena Rosel, ultima con un distacco di 5,510s.
125 GRAN PRIX – SORPRESA FAUBEL, TEROL TERZO. I RAGAZZI ITALIANI NELLE POSIZIONI SOLITE.
Hector Faubel (Aprilia), nel Gp di casa, vince il derby delle qualifiche con i connazionali Maverick Viñales e il leader del mondiale Nicolas Terol, con il tempo di 1’59.222. Apre la seconda fila il francese Johann Zarco (4°) in lotta per il titolo con Terol. Seguono L’inglese Danny Kent, lo spagnolo Luis Salon e il tedesco Sandro Cortese; i primi 7 racchiusi nello spazio di un secondo. Il migliore tra i piloti italiani è stato nel turno di prove ufficiale, è stato Luigi Morciano (Aprilia) che ha chiuso in 19° posizione a +2.842s. Seguono Alessandro Tonucci (22°), Francesco Mauriello (25°) e Manuel Tatasciore in gara con la moto di Grotzkyj, in fortunato e, corrono voci, con problemi di budget.
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Misano World Circuit: tris spagnolo con Lorenzo (MotoGp), Marquez (Moto2) e Terol (125gp)
5 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Lo spagnolo Jorge Lorenzo, Campione del Mondo e la Yamaha dominano la MotoGp nel Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini; in un solo colpo tengono vivo il mondiale e mandano chiaro segnale a Stoner, e tutta l’armata Honda. Regola anche il conto aperto da qualche gara con Ben Spies. L’avere interrotto, in modo tanto “prepotente”, la striscia di successi di Casey Stoner fa capire che la corsa al mondiale resta tuttora aperta, anche l’australiano conserva tutti i favori del pronostico. Nella sua rincorsa al rivale australiano è stato aiutato da un alleato inatteso, quel Dani Pedrosa che si lamenta (giustamente) delle disgrazie patite che lo hanno estromesso dalla corsa per il titolo; che recrimina anche perché Stoner ha trovato pronta e vincente (meno convincente) la Honda con la quale stava per affondare il mondiale. Ora con i 9 punti persi in un sol colpo si sono riaccese molte speranza nel clan Yamaha, ma sarà in ogni caso dura recuperare 35 punti, servirebbe un finale di campionato da “tempesta perfetta” per spazzare via il sogno di Casey e della Honda di tornare primi nella MotoGP. Sorprendente, per franchezza e contenuto, la dichiarazione rilasciata da Stoner per spiegare il suo calo: stanchezza! Passeggera o frutto di mesi vissuti in tensione? Hanno lottato per la medaglia “di legno”, che tocca a chi resta ai piedi del podio, Marco Simoncelli (4°) che ha prevalso dopo due giri finali combattuti all’arma bianca con Andrea Dovizioso (5°) e con uno Spies (6°) meno incisivo del solito. I due italiani hanno lamentato limitazioni di potenza imposte dalla necessità di risparmiare benzina. Ma Pedrosa e Stoner il problema non lo avevano o dispongono di materiale diverso?
Nonostante il campionato deludente Valentino Rossi si è confermato il pilota più atteso dal pubblico di Misano, ad onor del vero meno folto che nelle passate edizioni (anche gli albergatori lamentano una scarsa affluenza): Il giallo ha dominato sui terrapieni e sulle tribune, molto meno evidente il rosso Ducati. Il Dottore ha ripagato i sui fans con una gara dignitosa, girando, pochi lo rilevano, più veloce di quanto non avesse fatto la Ducati la scorsa stagione. Spesso dimentichiamo che il male oscuro della Ducati per gran parte sta nel ridotto sviluppo del mezzo rispetto alla concorrenza. Valentino nei primi giri, mentre cadeva qualche gocce di pioggia, ha perfino illuso di poter competere per il quarto posto, ma alla distanza, dopo che era stato ripreso e superato da Spies, ha ceduto ed è arrivato settimo. In tempi di magna anche questo piazzamento pare fare morale in Yamaha, in fondo Valentino si conferma uomo di punta della squadra in una giornata che ha visto cadere Hayden e ritirarsi Capirossi al passo d’addio con il pubblico italiano. Non hanno brillato molto neppure Barberà (9°), Abraham (12°) e De Puniet (14°). La ducati in settimana, sulla pista del Mugello proverà nuovi materiali, vedremo se servirà per incidere anche sulla moto 2011. In classifica guida Stoner p. 224, seguito da Lorenzo p.224, Dovizioso p.185 che potrebbe dovrà difendere la posizione da Pedrosa p.150, smettendo dichiarare che potrebbe superare Lorenzo palesemente più forte di lui. A seguire Spies p.135 che ha superato Rossi p.133.
MOTO2 – A Misano Stefan Bradl ha provato a scoraggiare Marc Marquez realizzando un gran tempo per aggiudicarsi la pole e lottando nel gruppo di testa per tutta la gara. Nei due giri finali in piccolo e bravissimo, spagnolo ha imposto la sua legge vincendo la sesta gara in Moto2, lui che è un esordiente. Stefan Bradl (2°) ha dovuto difendersi fino alla volata finale da generoso e combattivo Andrea Iannone arrivato terzo. Bella la rimonta di Alex De Angelis (4°), ma arrivato in coda al tre di testa non ha potuto interferire nella loro lotta. Ancora una prova con più ombre che luci da parte di tutti gl’altri piloti italiani. Simone Corsi alla fine ha dovuto fare buon viso al decimo posto che certo non lo soddisfa; peggio ha fatto il suo compagno di team Luca Pasini arrivato 17° e fuori dalla zona punti, dove è finito Michele Pirro 14° e Pasini. Il leader di classe nel CIV, Alessandro Andreozzi, si è piazzato 29°. Nella classifica generale Bradl con p.213 guida ancora con un margine di 23. Non si può sentire al sicuro perché Marquez ha un ritardo di soli 23 punti. A seguire si lotta solo per il terzo posto con i nostri Iannone 3° con p. 112, De Angelis 4° con p.109 e Corsi 6° con p.99.
125 GRAN PRIX – Il francese Johann Zarco partiva in pole con un tempo tale da far seriamente preoccupare Nicolas Terol, e il transalpino ha tenuto sulla corda lo spagnolo fin sulla linea del traguardo tagliata per primo per soli 22 millesimi, favorito forse anche dallo sconsiderato atteggiamento tenuto da Zarco in dirittura d’arrivo dove era entrato per primo. Il leader del Mondiale si è aggiudicato la settima vittoria stagionale, ed il suo vantaggio in classifica è salito 31 punti proprio su Zarco beffato nel finale e apparso, palesemente, meno esperto dell’avversario. Il francesino è la terza “beffa” che subisce e non è ancora riuscito a ad aggiudicarsi una gara che sarebbe anche la prima nel mondiale. A completare il podio ci ha pensato Vazquez, compagno di squadra Zarco, seguito da Cortese e Faubel. Per i piloti un piazzamento in zona punti (14°) di Luigi Morciano preceduto dal ceco Popov. Non distanti tutti, ma con distacchi superiori a 52 secondi a crescere, un gruppetto italiano: Kevin Calia (16°), Alessandro Tonucci (17°), Manuel Tatasciore (18°) e Alex Giorni (19°.Non ha preso parte alla gare, a causa di un infortunio, Simone Grotzkyj. Nella classifica generale i due di testa salgono, rispettivamente: Terol a p.216 e Zarco a p.186 con il primo che allunga di sei punti.
Prossima gara il 18 settembre ad Aragòn.
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Indianapolis: Stoner, la “fiesta” spagnola e il flop italiano.
29 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
12° round del Motomondiale, disputato sulla pista americana di Indianapolis, ha offerto gare che hanno emozionato piu’ per i guai (gomme) capitati ad alcuni piloti che per la lotta per la conquista delle vittorie. I tre vincitori hanno messo in mostra una netta superiorità. Ci sono stati flop clamorosi, considerati anche i responsi delle prove. In ogni caso la pista americana non si è confermata all’altezza dei tracciati europei; poi la desolante visione di quelle immense tribune vuote o pochissimo popolate in alcuni punti …..
MOTOGP – Casey Stoner (Honda) ha vinto, dominando, la gara della classe regina. Il leader della classifica mondiale non ha dovuto faticare più di tanto per superare, distaccare e controllare il compagno di marca e tea, Dani Pedrosa.La lotta per la vittoria è durata meno di sei giri, come facevano intuire i responsi delle qualifiche, l’australiano è stato fenomenale e spettacolare. Bravo anche Dani; il piccolo spagnolo si è migliorato, ma non quanto bastava per insidiare concretamente Casey. Peccato per Ben Spies che buon terzo, ha perso l’occasione di lottare in modo ravvicinato con i primi due a causa di un contatto iniziale con Dovizioso che lo aveva fatto retrocedere in decima posizione. Bella la sua rimonta che nel finale lo ha portato a raggiungere, superare e distanziare Jorge Lorenzo risultando alla fine il più bravo in sella alla Yamaha. Certo ha spento una bella fetta delle speranze che lo spagnolo può coltivare per difendere il titolo iridato. Ancora un piazzamento (5°) per Andrea Dovizioso, non male, ma conferma un suo ruolo non di primo piano, pericoloso per la conferma in seno ala squadra Honda. Anche per Marco Simoncelli la giornata in terra americana è da dimenticare. La sua gara e’ durata 5 giri, poi dopo un’intraversata mentre viaggiava i terza posizione, ha dato avvio ad una rinculo di piazzamenti sconcertante, sino alla 12cesima piazza. Non sarebbe stato meglio fermarsi e cambiare la maledetta gomma anteriore? Forse non sarebbe cambiato il risultato, certo sì i suoi ritmi di gara. Loris Capirossi è stato il primo ad arrendersi, un particolare che ha interessato i piloti Ducati. Ha rinunciato a riparare con una gomma nuova; e parso molto sfiduciato, come Hayden che, dopo aver lottato per qualche giro nelle posizioni a ridosso dei primi è slittato sul fondo. Giornata da dimenticare per le Ducati, fatti salvi De punite e Barberà (caduto nell’ultima curva dell’ultimo giro), i sui piloti sono parsi in balia di problemi tecnici irrisolti ed irrisolvibili. ben due i ritiri per la casa di Borgo Panigale, gettano la spugna in successione Barbera, Abraham, mentre Hayden chiude quattordicesimo. Una situazione che ha evidenziato una situazione di crisi che interessa Valentino Rossi e che ormai pochi negano. Guareschi quando lo intervistano pare arrampicarsi sugli specchi cercando improbabili aspetti positivi nel contesto di prestazioni desolanti. Il pilota rilascia dichiarazioni che trasudano di un ottimismo di facciata, l’atteggiamento, il volto e le mezze parole parlano di grande delusione e di poca fiducia. La sua e’ stata una gara concertante, si è saputo alla fine che è stato penalizzato anche da seri problemi al cambio. Lo si e’ visto vagare per la pista e fuori, destando impressioni tristi e non cambia nulla il 10° poso fra i 17 partiti con 4 che non si sono classificati. Certo il problema è serio, difficile prevedere come andranno le cose a Misano, se si dovesse ripetere Indianapolis dalle tribune della pista adriatica potrebbe ascoltare le prime proteste.Nella classifica generale Stoner prende il largo con 243 punti, 44 in più di Lorenzo e Rossi perde ancora posizioni.
MOTO2 – Marc Marquez (Suter) si è imposto dando una dimostrazione di superiorità e maturità inequivocabili. Peccato che il suo campionato iniziale sia stato segnato da tre risultati nulli, i punti che mancano per agganciare il tedesco Stefan Bradl (bravo a risalire al 6° posto dalla 22sima posizione in griglia. Il piccolo, ma grande talento, spagnolo ha trovato sul podio i connazionali Pol Espargarò e Esteve Rabat, quasi due resuscitati. Il migliore dei piloti italiani è stato Mattia Pasini (FTR) che ha concluso ottavo. Incredibile la prestazione di Simone Corsi che partiva dalla seconda posizione in griglia e che inizialmente per qualche momento ha condotto la corsa e lottato per le posizioni di vertice prima di essere progressivamente inghiottito nel ventre centrale della manifestazione (14°), Tradito da pneumatici com’è accaduto ad Andrea Iannone (Suter) anche lui davanti nella prima parte di gara poi relegato al margine della top ten (11°). Fra i delusi anche Alex De Angelis che ritorna dagli Usa con un punto per il 15cesimo posto finale. Molto più indietro gl’altri piloti italiani a partire da Michele Pirro 20° (c’è forse un problema di motore); poi Claudio Corti 22°, Raffaele De Rosa 23° e al 34° posto Alex Baldolini vittima di una scivolata. In classifica conduce Bradl con 193 punti, recupera Marquez che sale a 165, poi un trio italico con Iannone e De Angelis a 96 e corsi a 93.
125 GRAN PRIX – Nico Terol (Aprilia) ha conquistato, al termine di una gara corsa in solitario, sempre in testa, il sesto successo stagionale nella classe dove ormai pare avviato alla conquista del titolo.Alle sue spalle la nuova promessa spagnola, il sedicenne Maverick Vinales che ha regolato il tedesco Sandro Cortese vincitore della scorsa gara a Brno. Il francese Johan Zarco, il competitor di Terol per il titolo iridato ha visto lo spagnolo allungare in classifica in conseguenza del suo 5° posto. Da notare che nelle prime sette posizioni si sono classificati / piloti spagnoli, facile intuire come a loro possa sorridere il futuro. Il migliore dei piloti italiani è stato, come il solito in questa stagione, Simone Grotzkyj (11°). Ancora un punto iridato per il giovane Luigi Morciano (15°), poi Francesco Mauriello (18°) e Alessandro Tonucci (23°) le altre posizioni. In classifica Terol sale a 191 punti seguito da Zarco a 165 e Vinales con 152.
Prossima gara a Misano Adriatico durante il fine settimana 02/04 settembre p.v
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