MotoGp – Moto2 – Moto3 *2012*: le entry-list con poca Italia.

La Federazione Internazionale Motociclistica, in accordo con la Dorna ha reso pubblica l’entry-list provvisoria per il Campionato del Mondo MotoGP 2012, al via il prossimo 8 aprile in Qatar.

Scorrendo le tre liste si avverte subito la progressiva riduzione della presenza dei piloti italiani in questa importante competizione. E’ vero che le lisate non sono ancora definite “complete” ma allo  stato delle cose è difficile immaginare molti inserimenti nel last minut; vedremo!

Per la Moto GP la lista si può considerare quasi definitiva con 22 piloti in gara suddivisi in due categorie:

MotoGP n° 12 piloti. Solo due piloti italiani in gara: Valentino Rossi e Andrea Dovizioso;

CRT n° 9 piloti. Anche nella nuova ( e discussa) classe i piloti italiani saranno 2: Michele Pirro e Danilo Petrucci.

La lista provvisoria è la seguente:

1 CASEY STONER AUS – HONDA TEAM, HONDA
4 ANDREA DOVIZIOSO ITA – YAMAHA TECH 3, YAMAHA
5 COLIN EDWARDS USA – FORWARD RACING, SUTER*
6 STEFAN BRADL GER – LCR HONDA MotoGP, HONDA
8 HECTOR BARBERA SPA – PRAMAC RACING TEAM, DUCATI
9 DANILO PETRUCCI ITA – IODA RACING PROJECT, IODA*
11 BEN SPIES USA – YAMAHA FACTORY RACING, YAMAHA
13 ANTHONY WEST AUS – SPEED MASTER, ART*
14 RANDY DE PUNIET FRA – ASPAR TEAM MotoGP, ART*
17 KAREL ABRAHAM CZE – CARDION AB MOTORACING, DUCATI
19 ALVARO BAUTISTA SPA – HONDA GRESINI, HONDA
20 ALEIX ESPARGARO SPA – ASPAR TEAM MotoGP, ART*
22 IVAN SILVA SPA – BQR, BQR-FTR*
26 DANI PEDROSA SPA – HONDA TEAM, HONDA
35 CAL CRUTCHLOW GBR – YAMAHA TECH 3, YAMAHA
46 VALENTINO ROSSI ITA – DUCATI TEAM, DUCATI
51 MICHELE PIRRO ITA – HONDA GRESINI, FTR*
68 YONNY HERNANDEZ COL – BQR, BQR-FTR*
69 NICKY HAYDEN USA – DUCATI TEAM, DUCATI
77 JAMES ELLISON GBR – PAUL BIRD RACING, ART*
99 JORGE LORENZO SPA – YAMAHA FACTORY RACING, YAMAH

MOTO2: Diffusa anche la entry-list provvisoria per il Campionato del Mondo Moto2 2012, presenta uno schieramento formato da 32 piloti, se si punterà ai 40 posti coperci ci sarà spazio per nuove aggregazioni. Scorrendo la lista si notano defezioni importanti, anche di piloti italiani. I ragazzi italiani presenti nella lista sono quattro: Simone Corsi, Andrea Iannone, Roberto Rolfo, Claudio Corti, Nella lista figura anche una ragazza spagnola con ogni probabilità sarà sempre impegnata ad agguantare per poco la qualificazione. La lista provvisoria è la seguente:

3 SIMONE CORSI ITA – IODA RACING PROJECT, IODA
4 RANDY KRUMMENACHER SWI – GP TEAM SWITZERLAND, KALEX
5 JOHANN ZARCO FRA – JIR Moto2, MOTOBI
7 ALEXANDER LUNDH SWE – MZ RACING TEAM MZ-RE, HONDA
8 GINO REA GBR – GRESINI RACING Moto2, MORIWAKI
9 KENNY NOYES USA – ARGUIÑANO RACING TEAM, TBA
12 THOMAS LUTHI SWI – INTERWETTEN-PADDOCK Moto2, SUTER
14 RATTHAPARK WILAIROT THA – GRESINI RACING Moto2, MORIWAKI
15 ALEX DE ANGELIS ITA – FORWARD RACING, SUTER
18 NICOLAS TEROL SPA – ASPAR TEAM Moto2, SUTER
19 XAVIER SIMEON BEL – TECH 3 RACING, TECH 3
24 TONI ELIAS SPA – ASPAR TEAM Moto2, SUTER
29 ANDREA IANNONE ITA – SPEED MASTER, FTR
30 TAKAAKI NAKAGAMI JAP – ITALTRANS RACING TEAM, KALEX
36 MIKA KALLIO FIN – MARC VDS RACING TEAM, KALEX
38 BRADLEY SMITH GBR – TECH 3 RACING, TECH 3
40 POL ESPARGARO SPA – PONS RACING PONS, KALEX
44 ROBERTO ROLFO ITA – TECHNOMAG-CIP, SUTER
45 SCOTT REDDING GBR – MARC VDS RACING TEAM, KALEX
47 ANGEL RODRIGUEZ SPA – SAG TEAM, FTR
49 AXEL PONS SPA – PONS RACING PONS, KALEX
57 ERIC GRANADO BRA – JIR Moto2, MOTOBI
60 JULIAN SIMON SPA – BQR, FTR
63 MIKE DI MEGLIO FRA – SPEED UP, FTR
71 CLAUDIO CORTI ITA – ITALTRANS RACING TEAM, KALEX
72 YUKI TAKAHASHI JAP – FORWARD RACING, SUTER
76 MAX NEUKIRCHNER GER – KIEFER RACING, KALEX
77 DOMINIQUE AEGERTER SWI – TECHNOMAG-CIP, SUTER
80 ESTEVE RABAT SPA – PONS RACING PONS, KALEX
82 ELENA ROSELL SPA – QMMF RACING TEAM, MORIWAKI
88 RICKY CARDUS SPA – QMMF RACING TEAM, MORIWAKI
93 MARC MARQUEZ SPA – MONLAU COMPETICION, SUTER

MOTO3: Entry-list provvisoria anche per il Campionato del Mondo Moto3 2012 Lo schieramento che si sta formando per la classe 4/ 2500 che andrà a sostituire la 125 Gran Prix al momento è formato da 32 piloti,; figurano iscritti quattro piloti italiani: Luigi Marciano, Romano Fenati e Alessandro Tonucci tutti del gruppo Ioda di Sacchi ed orbita FMI, Nicolò  Antonelli (Campione d’Italia delle 125gp) gareggerà con una Honda del Team Gresini. Ragazzi giovani molto dotati, purtroppo si troveranno a fare i conti con “marpioni” già presenti da anni nelle cilindrate minime. La lista provvisoria è la seguente:

3 LUIGI MORCIANO ITA – IODA RACING PROJECT, IODA
5 ROMANO FENATI ITA – TEAM ITALIA FMI, IODA
7 EFREN VAZQUEZ SPA – TEAM LAGLISSE, HONDA
8 JACK MILLER AUS – TECHNO RACING, HONDA
9 TONI FINSTERBUSCH GER – RACING TEAM GERMANY, HONDA
10 ALEXIS MASBOU FRA – TECHNO RACING, HONDA
11 SANDRO CORTESE GER – RED BULL KTM AJO, KTM
14 BRAD BINDER RSA – RW RACING GP KALEX, KTM
19 ALESSANDRO TONUCCI ITA – TEAM ITALIA FMI, IODA
23 ALBERTO MONCAYO SPA – ASPAR TEAM, KALEX KTM
25 MAVERICK VIÑALES SPA – BQR, FTR HONDA
26 ADRIAN MARTIN SPA – TEAM LAGLISSE, HONDA
27 NICCOLO ANTONELLI ITA – GRESINI RACING, HONDA
30 GIULIAN PEDONE SWI – PHONICA RACING, ORAL
31 NIKLAS AJO FIN – TT MOTION EVENTS RACING, KTM
32 ISAAC VIÑALES SPA – ONGETTA-CENTRO SETA, HONDA
39 LUIS SALOM SPA – RW RACING GP KALEX, KTM
42 ALEX RINS SPA – MONLAU COMPETICION, HONDA
44 MIGUEL OLIVEIRA POR – MONLAU COMPETICION, HONDA
51 KENTA FUJII JAP – TECHNOMAG-CIP, HONDA
52 DANNY KENT GBR – RED BULL KTM AJO, KTM
53 JASPER IWEMA HOL – MOTO FGR, FGR HONDA
55 HECTOR FAUBEL SPA – ASPAR TEAM, KALEX KTM
61 ARTHUR SISSIS AUS – RED BULL KTM AJO, KTM
63 ZULFAHMI KHAIRUDDIN MAL – AIRASIA-SIC-AJO, KTM
77 MARCEL SCHROTTER GER – MAHINDRA RACING, MAHINDRA
84 JAKUB KORNFEIL CZE – REDOX-ONGETTA-CENTRO SETA, HONDA
89 ALAN TECHER FRA – TECHNOMAG-CIP, HONDA
94 JONAS FOLGER GER – MZ RACING TEAM, MZ
95 MIROSLAV POPOV CZE – PHONICA RACING, ORAL
96 LOUIS ROSSI FRA – RACING TEAM GERY, HONDA
99 DANNY WEBB GBR – MAHINDRA RACING, MAHINDRA

Sepang: il 16° round apre con i crono top di Perdosa, Bradl e Terol. Cade Marquez e ancora un flop Rossi/Ducati.

La prima giornata di prove, disputate sulla pista di Sepang, dai piloti impegnati nel Malaysian Motorcycle Grand Prix sono state disputate con temperature torride ed un elevatissimo tasso di umidità. Le indicazioni più significative si possono individuare, nella MotoGP nella conferma dello strapotere Honda, in assenza di Jorge Lorenzo con la Yamaha, e della riconfermata crisi “italiana” dell’accoppiata Rossi & Ducati, una situazione che ormai consente di immaginari i più disparati scenari. In Moto2 desta preoccupazione la caduta in cui è incorso Marc Maquez nella FP1, non si è presentato in pista per il secondo turno. In ogni caso sono state  prestazioni che, con molte probabilità, saranno ritoccate dalla gran parte dei piloti nei due turni conclusivi.

Solo Honda & Pedrosa accendono interesse per i due turni di prove. Intristisce la situazione di Rossi.

Honda senza argini dilaga e conquista le prime due file della griglia virtuale con, nell’ordine, Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, unico a scendere sotto il 2’02.00 ha fatto meglio del nuovo campione del mondo Casey Stoner, staccato 8 decimi, poi a seguire Dovizioso, un secondo e mezzo, quarto Simoncelli Honda e quinto Aoyama. Valentino Rossi è solo tredicesimo, a quasi due secondi e mezzo, dietro anche ad Hayden e Capirossi.; la situazione si fa sempre insopportabile.

E’ partita la volta per la conquista del titolo, in vantaggio Bradl mentre Marquez cade e diserta i 2° turno di prove.

Il tedesco Stefan Bradl, leader della classifica iridata, pochi decimi lo dividono dalla “muta” degli inseguitori. Ha preceduto Aleix Espargaró e terzo lo svizzero Dominique Aegerter, il migliore nel turno del mattino. Buone prestazioni per Michele (4à) e Simone Corsi (7°) preceduto dal Alex De Angelis, il vincitore di Phillip Island. Si conferma anche Claudio Corti (9°); a seguire Andrea Iannone (12°), De Rosa (18°) e Pasini (23°). Numerose le cadute che hanno interessato l’italiano Iannone, Neukirchner, Di Meglio, Sofuoglu, Rabat, Pol Espargaró, Moreno, Torres e Cardús. Non ha preso parte al secondo turno di prove Marc Marquez, caduto nel primo turno di prove, nella carambola che ha coinvolto anche Smith e Cluzel, rimedia un livido e una contusione al braccio sinistro e pensa bene rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. NoVa peggio all’inglese Bradley Smith costretto a lasciare Sepang con la clavicola sinistra fratturata. La FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva 10, dove si sono verificate le cadute, questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.

Nicolas Terrol, miglior tempo di giornata, corre verso il titolo.

Alla fine lo spagnolo Terol, leader del mondiale di classe, è stato l’autore del crono più rapido dell’intera categoria. Alle sue spalle si ripropone un bravissimo Sandro Cortese, il più veloce della mattinata. Terzo tempo per Efren Vazquez, seguito da Hector Faubel. Il contender del leader, il francese Johann Zarco fa segnare il quinto tempo. Per i ragazzi italiani merita d’essere segnala la prestazione di Luigi Marciano con un tempo a ridosso della top ten, più indietro Alessandro Tonucci (19°); Manuel Tatasciore (26°) ultima posizione per Marco Colandrea.

Sepang: 16° round mondiale, decisivo per i titoli delle classi Moto2 3 125gp?

Pochi giorni di pausa, il tempo di effettuare il trasferimento dei mezzi e delle persone e si torna in pista; ad ospitare il 16° round di questo interminabile campionato del mondo sarà l’impianto di Sepang. Contesto completamente diverso rispetto a quello vissuto all’isola australiana che ha ospitato lo scorso evento. Il circus iridato arriva in Malesia ad assegnazione avvenuta del campione del mondo 2011 della MotoGp. Non ci sarà invece il campione uscente ferito a Phillip Island, già assente domenica scorsa e, lo sarà anche a Valencia. Lo spagnolo sarà sostituito da 30enne Nakasuga, un esperto collaudatore e conoscitore della YZR-M1 e degli pneumatici Bridgestone,  corre nell’All Japan Road Racing Championship, nella classe JSB1000, occupando la terza posizione della classifica. Un puntello per la quantità sempre in bilico della MotoGP. Dunque una classe regina piuttosto dimessa, con poche motivazioni, tutte di secondo piano. Per fortuna la partita per il titolo e vivace nelle due restanti classi, ed in particolare e ci sono possibilità che possano decise proprio domenica. Una situazione che consente di immaginare scenari diversi.

 In cerca di motivi per accendere l’interesse sulla prossima gara.

Casey Stoner può andare a caccia di record, ne ha facoltà, e non sorprenderebbe, assente il suo avversario più coriaceo per gl’avversari poche speranze per il finale di stagione. Ormai si pensa alla stagione per cercare nuovi equilibri per proporre un campionato  con esiti meno predestinati. Simoncelli per Sepang pare prometta sfracelli e proclama di voler vincere la gara, magari fosse, ma di solito sbaglia molto proprio quando è carico a molla. Divertirà la lotta fra Dovizioso e Pedrosa per la conquista del terzo gradino del podio? Speriamo , anche se viene da pensare che in condizioni normali lo spagnolo potrebbe non incontrare grandi problemi per recuperare gli otto punti che lo dividono dall’italiano: Però uno dei nostri sul podio iridato farebbe piacere. Vivremo un altro capitolo della via crucis Rosi / Ducati. Qualcuno è arrivato a suggerire al nove volte campione del mondo di avviare la ricerca di una Honda per la prossima stagione. Senza arrivare a tanto, i contratti stipulati in tempi di vacche grasse possono essere molto convincenti, se Valentino si sta convincendo che il “supplizio” attuale potrebbe prolungarsi anche nella prossima stagione farebbe bene a riflettere molto bene sul rischio di ripetere una stagione come dqulla che si sta concludendo.

Lotta a due sul fino all’ultima bandiera a scacchi?

 La rimonta  effettuata da Marc Marquez domenica scorsa è stata, da diversi equiparata ad una vittoria. Forse lo è certo che la penalità che lo ha obbligato a prendere in via dal fondo dello schieramento avrebbe potuto stroncarlo. Invece la sua determinazione, che fa il paio con la mancata vittoria di Stefan Bradl suo unico  avversario nella corsa al titolo, lo hanno posto nella condizione poter mantenere nel mirino titolo. Il ragazzo spagnolo è, innegabilmente, il più bravo della categoria e il titolo lo meriterebbe più di tutti, ma allo stato, grazie ai tre punti di vantaggio, il match point lo gioca Bradl nel caso  dovesse essere lui  a vincere la gara. I due vanto ottime prestazioni nella gara disputata nel 2010 sul tracciato malese. Il tedesco, inMoto2, prese il via dalla 22° posizione della griglia e si qualificò 7º; lo spagnolo, nella classe 125gp, salì sul gradino più alto del podio partendo dalla pole. Per il terzo gradino del podio la lotta è ristretta al nostro Andrea Iannone ed al sammarinese Alex  De Angelis divisi alla vigilia della penultima a gara da otto punti a favore del primo. Attesa anche una reazione per una chiusura d’annata da protagonisti degli altri piloti italiani, in particolare di Simone Corsi.

Titolo assegnato in Malesia?

La pioggia in Australia avrebbe potuto compromettere seriamente la rincorsa al titolo iridato di Nicolas Terol, lo spagnolo si è difeso bene e, forte del vantaggio di 25 punti che può ancora vantare sul rivale, si prepara a festeggiare l’ultimo titolo posto in palio in questa categoria che, dal prossimo anno sarà sostituita dalla Moto3. L’unico avversario del pilota che corre per il team di Martinez,  è il francese Johann Zarco, domenica prossima dovrà avere in testa una sola idea: vincere, poi fare i conti a fine gara. Titolo a parte, nel prossimo fine settimana Terol potrebbe superare la soglia dei 1000 punti nella sua carriera 125, un obiettivo raggiunto da solo altri cinque piloti prima di lui. Il candidato per terzo posto sul podio iridato è il tedesco Sandro Cortese. Il rookie Maverick Viñales quasi sicuramente concluderà con il 4º posto la straordinaria stagione del debutto, anche se lo spagnolo matematicamente potrebbe ancora recuperare i sette punti che lo dividono dal terzo posto Cortese .Per i ragazzi italiani, fermo da tempo Grotzkyj l’obiettivo di entrare almeno in ua gara nella topo ten. Obbiettivo già sfiorato in due occasioni da Luigi Morciano.

Phillip Island: Casey Stoner Campione del Mondo MotoGp 2011. Il caso lo aiuta, ma a lui non serviva. De Angelis vince in Moto2.

La 16esima prova del MotoGP 2011, l’Australian Grand Prix, disputata sulla pista di Phillip Island ha offerto risultati interessanti e scontati per quanto concerne la MotoGp. Si cerca di glissare per questa classe esiste un problema molto serio prodotto dall’esiguo numero che si possono schierare in griglia. Qualche bizza del meteo ha inciso sul risultato finale, in particolare nella classe 125gp. Assegnato matematicamente il titolo MotoGp sono sempre più incerte le situazioni nelle due classi “minori”. Restano aperti i giochi nella Moto2 con Marquez che lmita i danni derivanti da una penalizzazione; Terol “fregato” dalla pioggia insidiato da Zarco.

Stoner vince e la Honda fa poker, mancano le Yamaha ufficiali (a terra i due piloti nelle prove). Ancora una caduta per Rossi e podio per Simoncelli e Dovizioso.

La classe “regina” ha il nuovo campione del mondo, l’australiano Casey Stoner! Con una griglia di partenza formata da sole 5 file (scarse), formata da 14 piloti, è stata disputata una gara che definire “inutile” equivale al fare una foto dello stato di fatto per questa classe. Intanto tutti i partenti erano certi di andare a punti (?) peccato che, causa anche la pioggia arrivata nei giri finali, i classificati siano stati solo 10 concorrenti. Strana sensazione per l’assenza delle due Yamaha ufficiali, con Lorenzo mezzo fuori gioco, anche per la prossima gara dalle ferite che si è procurato in una mettibile caduta nel giro finale delle prove libere. Spies, caduto nelle prove libere sabato, ha dato forfait per problemi d’equilibrio. E’ mancato anche Cudlin mandato in pista per sostituire l’infortunato Barberà. Casey Stoner, in una giornata perfetta per lui, favorito anche da casualità di cui non ha certo bisogno, ha vinto con una superiorità imbarazzante capeggiando una triade Honda completata dagli italiani Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso. E Valentino Rossi con la Ducati? Un disastro, partito alle spalle dei piloti che contano ha compiuto l’impresa di recuperare il compagno di squadra Niky Hayden per poi provarci con Bautista con la Suzuki, ma l’operazione si è conclusa mestamente nella ghiaia, Guareschi continua rilasciare interviste raccontando sviluppi che non si materializzano, dando sempre più l’impressione di voler scaricare sul pilota tutte le responsabilità; insomma pare che da un momento all’altro possa essere scoperchiata la pentola con effetti che potrebbero diventare dirompenti. Altra passo verso un’uscita di scena piuttosto sbiadita di Loris Capirossi. Merita una segnalazione il 4º (solo) di Dani Pedrosa, poi tutto il resto è riservato alle comparse; un motivo d’interesse per le prossime sarà collegato al confronto fra Dovizioso e Pedrosa per la conquista del 3° posto finale. Classifica generale: Casey Stoner p.325 punti, Lorenzo p.260, Dovizioso p.212, Pedrosa p.208, Spies p.156, Simoncelli e Rossi p.139.

De Angelis torna alla vittoria. Marquez. Campione morale, qualunque possa essere l’esito finale di questo campionato

Una decisione della giuria, che ha imposto al leader della classifica di schierarsi sul fondo della griglia di partenza è stato un ingrediente molto pepato per una gara emozionante fin sotto la bandiera a scacchi. I piccolo pilota spagnolo ha rischiato di vanificare le straordinaria rimonta che lo aveva portato, a suon di risultati, al vertice della classifica. L’incidente capitato nelle prove libere (tamponamento Wilairot) è stato punito dalla Giuria con una penalità che rischia di fare da supporto ad un buon pilota, Stefan Bradel, ma che sta conducendo un campionato tutto di rimessa.  Ieri il tedesco non ha colto l’occasione, per demerito suo perché non ha saputo vincere la gara superando un avversario, il bravo Alex De Angelis, che era in deficit tecnico, ma fornito di maggiore classe e, forse di cuore. Non ha tratto grande vantaggio dalla decisione della giuria perché una grande Marc Marquez è stato capace di rimontare circa 40 piloti per andare a conquistare il terzo posto alle spalle del tedesco. La lotta per il titolo è aperta, ma nella normalità delle cose dovrebbe essere lo spagnolo ad avere maggiori chance rispetto al tedesco. Alex De Angelis ha atteso un anno per ritrovare la vittoria sulla stessa dove aveva vinto la sua prima gara in Moto2. Autore di una buona gara è stato eccezionale nel giro finale. Fra i protagonisti anche un pilota italiano cui none è capitato spesso di mettersi in mostra durante la stagione, Claudio Corti ha disputato una gran gara e fino al giro finale ha conteso il terzi posto al rimontante Marquez. Non è stata una gran giornata per gl’altri piloti italiani, con Andrea Iannone che, dopo essere risalito in 5° posizione è poi retrocesso in 9°. Chiudono14º Michele Pirro, 15º Simone Corsi, 20° Raffaele De Rosa; caduto Mattia Pasini. Classifica generale: Bradl p.254, Marquez p.251, Iannone p.165, De Angelis p.157 e Corsi p. 127.

La pioggia mischia le carte, vince e Zarco accorcia il gap che lo divide da Terol.

Pioggerella al via, sufficiente a far modificare strategia a molti piloti, sulla griglia Zarco in pole decide di mantenere le slick, Terol con altri lo imitano, e nei giri sono molti i piloti che si trovano in grande difficoltà fra loro anche il leader Terol mentre fanno la differenza i piloti con le gomme da bagnato. Poi la pista si asciuga e le prestazioni subiscono variazioni decisive.  A Soffrire maggiormente la situazione è stato proprio lo spagnolo, che nella seconda parte di gara è stato costretto a rimontare una quindicina di piloti per limitare i danni dal francese che, al contrario, stava lottando per il podio. La pioggia riservava un ultimo “scherzo” inumidendo la pista a tre giri dalla fine e la Direzione di Gara decide di chiudere anticipatamente la prova della classe cadetta regalando così la vittoria numero 2 della stagione a Sandro Cortese, sul podio con Luis Salom e Johann Zarco. Sesto posto per Terol. Una decisione non condivisa da molto perché al via la corsa era stata dichiara “gara bagnata”! Cos’ vanno le cose, in questo campionato le regole sovente solo un’opinione: per i piloti italiani a punti solo Luigi Marciano (12°), poi Alessandro Tonucci (16°), Manuel Tatasciore (20°) e Marco Colandrea (24°). Classifica generale: Terol p.271 punti, Zarco p.246, Cortese p.205, Viñales p.198 e Faubel p.148.

Phillip Island: pochi piloti italiani protagonisti in Australia. A Stoner (MotoGp), De Angelis (Moto2) e Zarco (125gp) le pole.

MOTOGP: Implacabile Stoner, incomprensibile Rossi.

Le prove ufficiali di Phillp Island hanno confermato la netta superiorità di Casey Stoner e della Honda; l’australiano ha conquistato, la pole position del Gp d’Australia classe MotoGp con il tempo 1.29.975. Secondo tempo per Jorge Lorenzo (Yamaha), a + 0.473s, poi Marco Simoncelli (Honda) terzo a + 0,624s completa la prima fila. Il romagnolo, in tutti i turni, è sempre stato nelle prime posizioni e potrebbe mettere il podio nel mirino. Nota a margine per il “Sic”: sarebbe proprio il caso che assumesse un aspetto migliore …! Note dolenti: Valentino Rossi sta portando a termine un’altra stazione di una via crucis imbarazzante.  Il nove volte campione del mondo pare essere allo sbando, è pesante il ritardo da Stoner, oltre due secondi, come lo è la conseguente – tredicesima – posizione in griglia.  Risultato incomprensibile se confrontato a quello del suo compagno di squadra Niky Hayden, nono tempo, e più veloce di oltre un secondo, superato anche da Loris Capirossi. Impossibile non pensare che il pilota, come la stessa Ducati, non stia prendendo in considerazione soluzioni estreme. Prenderà il via dalla seconda fila Andrea Dovizioso (5° tempo) e dalla quarta Loris Capirossi (10° tempo) molte le cadute, per fortuna senza conseguenze.

MOTO2:Pasticcia Marquez, pasticcia il meteo con la pioggia, e Alex De Angelis si conferma il più veloce.

La moto 2 è quella che sulla pista australiana offre le maggiori incertezze, L’incidente che ha coinvolto ieri Marc Marquez, che nel giro di rallentamento ha tamponato Wilairot, potrebbe diventare l’evento decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale. Lo spagnolo è stato penalizzato di un minuto e partirà dall’ultima posizione. Dovrà impegnarsi per compiere una rimonta che sa tanto impresa difficile. Se non ci riuscirà darà tedesco Stefan Bradl, che prenderà il via dalla seconda fila (8° tempo), la possibilità non solo di riprendersi la testa della classifica, ma di conquistare anche un buon margine di punti. Forse non vivremo le fasi emozionanti che il finale di campionato della Moto2 ci avrebbe potuto offrire. La pioggia ci ha messo lo zampino condizionando le prove ufficiali con la griglia partenza decisa nei minuti finali. Condizioni che non hanno impedito Alex De Angelis (tempo 1.34.574) di fare sua la pole e di confermarsi particolarmente veloce su un tracciato che lo già visto vincere nella scorsa stagione.  Il pilota sammarinese ha preceduto francese Mike Di Meglio (Tech3) e il giapponese Yuki Takahashi. Non esaltanti le prestazioni dei piloti italiani, sperabile un rovesciamento di prestazioni in gara com’è accaduto in Giappone.  Mattia Pasini è stato il migliore con decimo tempo. Michele Pirro (dodicesimo e Andrea Iannone addirittura sedicesimo. Poi Raffale Della Rosa diciannovesimo e Claudio Corti ventesimo, Simone Corsi addirittura ventiduesimo. Appare sempre più probabile un grande rimescolamento di team e piloti in questa classe, tanti sono quelli in uscita e fra loro pare ci siano molti italiani; in diversi si giocheranno il posto nelle ultime tre gare.

125 GRAN PRIX: Il francese Zarco non demorde, bene il nostro Marciano.

Johann Zarco (Derbi), votato all’inseguimento dello spagnolo Nicolas Terol, leader di classe, pare determinato a rendere la vita difficile al candidato più votato per la conquista del titolo.  Il transalpino è davvero in grande crescita e la pole conquistata anche in Australia conferma gl’ultimi risultati esaltati dalla vittoria in Giappone.  E’ alla quarta pole position, ha fermato il cronometro a 1.39.207, in prima fila troverà schierati i tedeschi Sandro Cortese (Aprilia) e Jonas Folger (Derbi). Partirà dalla seconda fila Terol (Aprilia) distanziato di quasi mezzo secondo, ma determinato a conservare quel vantaggio che lo metterebbero al riparo dell’arrembate avversario francese. Belle la prestazione di Luigi Marciano (11°) che dopo il buono messo in mostra in Giappone, da una conferma della crescente maturazione. Lodevoli anche le prestazioni di Alessandro Tonucci (1&°) e Manuel Tatasciore (22°) in particolare per i tempi fatti segnare. Qualificato in 31° posizione l’esordiente wild card Marco Colandrea.

Phillip Island: – 3 dalla conclusione, tempo di match ball per MotoGp e 125gp.

A meno tre gare dalla calata del sipario sull’edizione 2011 del Motomondiale, si stanno approssimando anche i momenti “topici” per la consacrazione dei campioni del mondo.  Il primo match ball è affidato al tracciato australiano di Phillip Island. La primavera australe farà offrirà lo scenario ideale per tre ragazzi, dal grande potenziale, di puntare alla conquista di un risultato che fa entrare nella storia del motociclismo. Detto dell’aspettativa principale non mancheranno motivi d’interesse anche per noi italiani, ovviamente nelle classi MotoGp e Moto2.  Sarà ancora una domenica che fin dalle prime ore ci regalerà emozioni.

La Honda ha schierato in questa stagione un autentico squadrone, non ha stravinto perché la Yamaha con Jorge Lorenzo ha opposto una tenace resistenza e, in parte, perché il suo secondo leader – Dani Pedrosa – è stato limitato da un infortunio.  Sta di fatto che Casey Stoner sulla pista di Phillip Island, dove si è sempre trovato bene, forte del vantaggio di 40 punti nella classifica generale, gli basteranno conquistare 10 punti in più di Jorge Lorenzo, il solo rivale che ancora lo può impensierire. Non potrà festeggiare vincendo se Lorenzo conquisterà un posto sul podio. Purtroppo per lui, come Motegi ha dimostrato, non basta essere il più forte per vincere e lo è un campione molto tenace.  Lotteranno per conquistare il terzo gradino del podio due piloti ufficiali Honda: il nostro Andrea Dovizioso e lo spagnolo Dani Pedrosa, divisi da un solo punto, con il primo che ha completato la rimonta del gap originato dalle sue assenze per infortunio. Dovizioso ha già annunciato che nella prossima stagione salirà sulla Yamaha del Tech 3. Attesi anche i piloti della squadra ufficiale Ducati che a Motegi, caduta a parte di Valentino Rossi sono parsi in fase di miglioramento. Valentino ha l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista, offrendo prove meno altalenanti e deludenti di quelle che hanno caratterizzato la sua prima stagione sulle moto di Borgo Panigale. Speranze? Poche, ma tanta voglia d’essere smentiti. Obiettivi similari anche per Marco Simoncelli, fresco di riconferma dalla Honda, ma che non può certo dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti fino a questo momento, gli restano tre esami di riparazione. Intanto non mancano le voci relative ad alcuni cambi di casacca.

Più il tifo che la ragione, può far pendere il pronostico a favore dello spagnolo Marc Marquez o del tedesco Stefan Bradl, divisi da un solo punto a tre gare dal termine. Certo che la rimonta dello spagnolo qualcosa dovrebbe pur dire, senza i quattro risultati nulli d’inizio stagione, forse avrebbe già il titolo in tasca, dovendo fare un pronostico secco Marc si fa preferire. Entrambi i piloti sono scattati dalla pole position in sette occasioni quest’anno, ma è Marquez colui che può vantare risultati importanti in tempi recenti avendo chiuso sempre fra le prime due posizioni nelle ultime otto gare, sei delle quali come vincitore. Sarà lotta accesa e forse decisa anche dall’inserimento di “terzi” fra i quali potrebbero figurare anche alcuni piloti italiani.  Andrea Iannonne vuole il terzo posto finale, non riconosce la superiorità dei due in lotta per il titolo, sta disputando in crescendo la parte finale del campionato con tre podi nelle ultime cinque gare, compresa l’ultima vittoria in Giappone. Molto incisivi anche Alex De Angelis e Simone Corsi, però senza produrre le impressioni vincenti di Andrea. Ancora tre opportunità per un “lampo” da parte di Michele Pirro che non ha vissuto una stagione molto positiva. Molte le voci relative ai cambiamenti che riguardano piloti e squadre, in entrata ed in uscita, purtroppo non troppo buone per i piloti italiani che potrebbero vedere un calo di presenze.

A Motegi il francese Johann Zarco ha vinto la sua prima gara, sfatando quella che sembrava una maledizione, ha potuto limare il vantaggio del leader spagnolo Nico Terol cui sono 31 punti a tre round alla conclusione. Una serie di combinazioni potrebbero regala all’iberico la certezza del titolo, ma il pilota francese arriva in Australia in condizione di giocarsi al meglio tutte le residue possibilità di arrivare ad una miracolosa rimonta. Lo spagnolo è stato, per quanto ha fatto vedere fino ad ora, il più forte, ma ha commesso anche alcuni errori ed è rimasto vittima di qualche situazione sfortunata, dovrà stare in campana per non perdere un titolo che fin dalle prime gare è parso destinato a lui. Alle spalle dei due si è istallato una delle più belle realtà del vivaio spagnolo; Maverick Viñales che con un piazzamento fra i primi 4 nella gara del fine settimana, potrebbe stabilire un nuovo record di punti per un rookie nella classe 125. Il giovane talento spagnolo è a quota 190 punti, e attualmente il record è detenuto da Marco Melandri (202 punti nel 1998). La partecipazione italiana. Confermati i piloti del Team Italia Lugi Marciano ed Alessandro Tonucci, fa registrare la presenza di Marco Colandrea che sostituirà Francesco Mauriello per la restante parte della stagione. Si tratta di un ragazzo con poca esperienza e pochi risultati a supporto delle chance mondiale. Dopo la partecipazione di Luca Fabrizio un’altra operazione poco comprensibile. Manuel Tatasciore resta al posto dell’infortunato Simone Grotzkyj.

Motegi: Il GP del Giappone, disertato dal pubblico, a Pedrosa (MotoGp), Iannone (Moto2) e Zarco (125). A terra Rossi.

Al Twin Ring di Motegi solito cielo imbronciato, davvero poco pubblico a conferma che non può essere il gran premio a stimolare più di tanto un popolo provato tanto duramente. In qualche modo è parsa stonata anche la cerimonia della consegna di 104.000 euro da parte di miliardario circuì mondiale, una maggiore discrezione avrebbe evitato il sospetto di una trasformazione in evento “promozionale” più che benefico. Non si può numero evitare di segnalare il fastidio condiviso con cari amici, per commenti sulle reti Mediaste sempre meno appropriati, un diluvio di parole che paio dette per “ascoltarsi” più che per informare con stupidaggine e storpiature delle parole degne di un’osteria, forse di un asilo. Raccomandabile poi la risata che con frequenza ossessiva regala un commentatore dei Premium. Le gare sono state belle, hanno portato alla ribalta di giornata alcuni protagonisti meno fortunati durante la stagione anche se a prezzo di eventi straordinari. Ci sono state delle piccole rimonte, importantissima quella in moto2 che visto Marquez recuperare 89 punti a tedesco Bradl, da oggi nuovo leader della categoria. Ottima anche vittoria italiana, meno gratificante la giornata “storta” dei nostri piloti nella MotoGp dove, in modo sempre più evidente, come in Superbike, bisognerebbe assegnare i punti solo ai primi 10 piloti classificati. Il numero limitato dei partenti giustificherebbe ampiamente una modifica del regolamento.

HONDA CENTRA LA VITTORIA STORICA CON LA 800CC GRAZIE A DANI PEDROSA. FLOP DI ROSSI CADUTO al 1° GIRO.

Dani Pedrosa che non era stato particolarmente brillante in prova ha vinto il Grand Prix of Japan, 15esima prova della stagione, terza vittoria personale di questa stagione. Dani ha regalato alla Honda la prima vittoria sulla sua pista.  Sul podio è salito insieme a Jorge Lorenzo, che mai lo ha impensierito, ed a Casey Stoner, che ha pensato bene di fare un dritto per ravvivare il già frizzante contesto che la gara aveva proposto fin dal primo giro.. La rimonta dell’australiano si è fermato al conseguimento della terza posizione. In virtù di questo risultato Lorenzo recupera in classifica 4 punti, un’inezia per sperare nel possibile ricongiungimento al vertice attraverso le prossime tre gare.  La gara ho offerto il primo colpo di scena, mettendo subito fuori gara un Valentino Rossi, partito determinato come raramente si era intuito nel corso di questa stagione. Purtroppo alla prima staccata, nella “ressa” Rossi, toccato da Spies e poi fino contro Lorenzo e finito in terra, fortunatamente travolto solo di striscio, ma corsa finita e spente le luci per la Ducati. Nell’incidente è cambiata anche la gara di Spies finito fuori pista e costretto ad un affannoso recupero. Al via si sono “macchiati” dell’irregolarità per partenza anticipata a Marco Simoncelli (poi giunto quarto) e Andrea Dovizioso, quinto e superato nel giro finale dal corregionale insieme, puniti con la penalità. Stessa penalità anche a Cal Crutchlow. Sono finiti a terra Alvaro Bautista, Toni Elias. Niky Hayden, nonostante sia incorso in un dritto si è classificato al settimo posto. Ciò che balza con evidenza, per una considerazione finale, è il fatto che nella gara dove Honda aveva inserito anche due wild card i classificati sono solo 13. In classifica Stoner conserva 40 punti su Lorenzo, il solo che. almeno matematicamente, potrebbe insidiarlo. Il terzo posto di Dovizioso punti 196 è insidiato da Pedrosa salito a 195.

VITTORIA ITALIANA CON IANNONE DIMOSTRANDO IL SUO GRANDE POTENZIALE, NON SEMPRE MESSO VALORIZZATO AL MEGLIO. MARQUEZ NUOVO LEADER.

Andrea Iannone (Suter) a vinto con grande autorità una gara difficile regolando Marc Marquez, che ha riconosciuto la superiorità dell’italiano, e lo svizzero Thomas Luthi. Simone Corsi potuto alimentare il sogno del podio per oltre metà corsa, poi ha dovuto lottare con Stefan Bradl per cercare la migliore posizione dopo il trio di testa, cosa non riuscita ad Alex De Angelis per la manifesta inferiorità delle prestazioni che il motore della sua moto gli consente. Con il risultato odierno Marquez, Campione del Mondo 125 uscente al debutto in Moto2, ha conquista i punti necessari per coronare uno straordinario inseguimento, recuperando gli ottatanove punti di ritardo accumulati con la disastrata fase d’avvio del suo campionato. Sarà un finale di stagione molto emozionante quello che ci potranno offrire i due rivali, magari con il costante inserimento nelle posizioni di testa dei nostri Iannone e Corsi.  Fuori dalla top ten Michele Pirro (13°) e Mattia Pasini (14°), ritirato De Rosa. Nella classifica balza comando Marquez con 235 punti, seguito da Bradl a 234, Iannone a 157,  De Angelis a 132 eCorsi a 126.

LA MALEDIZIONE DEI SECONDI POSTI CADE E IL FRANCESE ZANCO VINCE, RECUPERANDO SU TEROL.

Johann Zarco (Derbi) questa volta centra l’obbiettivo vincendo e sfatando l’incubo di una maledizione. Regola nettamente Nicolas Terol ed  Hector Faubel. i due con l’Aprila Campione del Mondo marche Un risultato che consente al francese di recuperare 5 punti sullo spagnolo portando a 31 i punti da recuperare nelle prossime tre gare, non sarà facile. Poco fortunato il giovane Maverick Viñales fermato dalla rottura della catena durante giro di ricognizione (?) e costretto a partire dal fondo dello schieramento. Buona prova di Alessandro Tonucci, classifica in decima posizione, mentre Luigi Morciano si è ritirato e l’esordiente Luca Fabrizio in ultima posizione è stato doppiato. Nella classifica generale si conferma leader Terol con 261 punti, seguito da Zarco a 230, Viñales a 190,  Cortese a 180.

Motegi: il 15° round mondiale regala le prime emozioni. Poca Italia.

Twin Ring Motegi, costruito nel 1997, è l’impianto che dal 1999 ospita Grand Prix of Japan, sul tracciato di 4.801 metri, hanno vinto molto spesso I piloti italiani: cin 550 e MotogpLoris Capirossi (3), Valentino Rossi (2) e Max Biaggi (1); con la 250gp Simoncelli (1); con la 125gp Locatelli, Pasini e Iannone una volta ciascuno. Durante questo week-end ospita il 15º appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011. Oggi primo giorno di prove libere sul circuito di proprietà della Honda. Asfalto nuovo per Twin Ring e piloti che, accantonate le polemiche, lasciano parlare sia la pista con prestazioni abbastanza significative.

In Motogp a  farla da padrone è stata la Honda (c’erano dubbi?) nei due turni di prove libere del Grand Prix of Japan, 15º appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011. Nel primo turno il migliore è stato Casey Stoner, con Dovizioso e la “sorpresa” di Hayden in terza posizione. Nel secondo, il più veloce, ristabiliti i valori con un poker di piloti Honda davanti a tutti. Il più veloce è stato Dani Pedrosa (1:46.790) poi Casey Stoner a +0.054s, terzo Andrea Dovizioso a +0.162s e quarto Marco Simoncelli a+0.398s. Quinto tempo per il Campione del Mondo Jorge Lorenzo (Yamaha) con un distacco di mezzo secondo. La prima Ducati è quella dell’americano Nicky Hayden, in sesta posizione a +0.591s; Valentino Rossi ottavo a 1.185s resta sugli standard abituali a differenza del compagno di squadra. Kousuke Akiyoshi (LCR Honda), Shinichi Ito (Honda Racing), e Damian Cudlin (Pramac Racing). A chiudere la lesta, com’era prevedibile le wild card, due giapponesi Akyoshi e Ito con la Honda e una australiana, Cudlin, che sostituisce Capirossi.

Thomas Luthi ,nel pomeriggio, fa segnare la migliore prestazione in Moto2 con il crono di 1:53.302, nuovo record ufficiale per la classe sulla pista di Motegi, migliorato di oltre mezzo secondo. Stefan Bradl si aggiudica il secondo tempo, era stato il migliore nel primo turno, a +0.180s. Terza posizione per Yuki Takahashi a +0.352s. Marc Marquez, che in questa gara potrebbe coronare il suo inseguimento a Bradl, si ferma in ottava posizione a +0.598s, evidente che è ancora alla ricerca del feeling più redditizio affrontare il Twin Ring. Nessun pilota italiano nella top ten, giornata grigia per il tricolore, con Iannone (11°) che è stato il migliore dei nostri seguito da Pirro (16°), Corsi (!8°) Pasini (21°) e De Rosa (32°).

Ancora un pilota spagnolo in testa alla lista di giornata di questa classe, giunta alla quart’ultima gara della sua storia, è la giovane rivelazione di stagione: Maverick Viñales (Aprilia) che ha fermato il cronometro sull’1:59.273. Lontani dai tempi record di Kallio e Pasini di oltre due secondi. Seconda prestazione di giornata per un determinato francese Johann Zarco (Derbi) che accusa un ritardo di 0.246. Nicolas Terol (Aprila), il migliore nelle libere del mattino si piazza in terza posizione a +0.320s. Ancora assente Grotzkyj piloti italiani dalla top ten posizioni con Luigi Marciano (23°) +0.796s, Alessandro Tonucci a +0.4.865 e la wild card Luca Fabrizio ultimo a +0.8.259.

Motegi: superati i timori si pensa alla corsa. Tanti i motivi d’interesse.

Domenica 02 ottobre si disputa il Gran Premio, gara iniziale del poker che concluderà il Motomondiale 2011: si corre a Motegi. Le molte polemiche di questi mesi, per discutere se fosse il caso di andare in Giappone, paese colpito da un terribile terremoto, non hanno prodotto l’effetto “rifiuto di partecipare” ad una gara temuta per timori delle radiazioni. Alla fine a vincere sono state le realtà giapponesi convergenti con Dorna e FIM. A perdere, come sempre i team ed i piloti, ma questa non è una novità; il coltello dalla parte del manico quasi mai è stato nelle loro mani. Non sono i problemi di solidarietà ad essere in discussione, ma quelli economici capaci di spianare ogni e qualsiasi sentimento o timore. Evitata la sovrapposizione con la Superbike a causa del fuso orario in Giappone si gareggerà di prima mattina.

IL CANGURO PER I SALTI FINALI. ROSSI PER UNA RISCOSSA SPERATA DA MOLTI, MA Cui POCHI CREDONO.

Casey Stoner arriva sul circuito di proprietà della Honda con una leadership rafforzata nella classifica generale, vantaggio salito a 44 punti sul Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo. L’australiano che aveva vinto la scorsa stagione a Motegi punterà a vincere? Vorrà farlo perché suo obiettivo abituale, ma anche perché vincendo in questa si potrà poi laureare campione sulla pista casalinga di Phillip Island. Ha tutti i pronostici dalla sua, ma deve temere gli spunti del compagno di squadra Dani Pedrosa e non demorderà lo spagnolo campione in uscita. Salvo imprevisti saranno ancora loro sui quali scommettere per la vittoria. Il gruppo “degli spero che almeno uno si fermi” per fare spazio sul podio a vari Dovizioso e Spies e forse Simoncelli. Poco speranze per il duo Ducati, difficile, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, che si possano vedere, già da questa gara, miglioramenti tecnici sostanziali delle moto che ha tanto deluso. Le 4 gare finali saranno utilizzate da molti piloti per conquistare meriti per accasamenti interessanti per la stagione 2012. Solo per questa gara la Honda schiera due piloti HRC “domestici”:  Kousuke Akiyoshi e Shinichi Itoh, tester della casa giapponese. Il primo, già in pista ad Assen quest’anno, correrà con i colori LCR Honda, mentre Itoh  salirà in sella ad una RC212V per il team Honda Racing. A Motegi mancherà Loris Capirossi causa di una lussazione alla spalla destra rimediata nella gara di Aragón. Una assenza che ha alimentato voci circa un anticipo del ritiro definitivo dalle corse previsto per fine stagione. Le voci che lo vorrebbero in SBK non si sono del tutto zittite, chissà.

MARQUEZ PER NON FERMARSI E BRADL PER ARGINARE IL “CICLONE” SPAGNOLO

Quattro gare per difendere il primato (Bradl), quattro gare per agguantare la testa della classifica (Marquez). Sarà il leit motiv del ciclo di gare che concluderanno il secondo campionato di questa categoria. I sei punti che dividono i due unici piloti rimasti in corsa per il titolo sono una inezia. Nel dopo gara di Aragón Bradl si è detto  penalizzato da un problema alla gomma posteriore, vero o no che sia  il tedesco avrà 4 occasioni per dimostrarsi migliore dello spagnolo  Campione del Mondo in carica della 125. Ricordiamo che Marquez, al debutto in Moto2 ha collezionato 4 risultati nulli ad inizio stagione, diversamente il campionato si sarebbe potuto chiudere in anticipo. Entrambi possono contare vittorie sulla pista giapponese in 125, Bradl nel 2008 e Marquez nella passata stagione. Non sarà meno accesa la lotta  per la conquista del terzo posto sul podio iridato; ne sono cinque: Andrea Iannone, Alex De Angelis, Simone Corsi, Bradley Smith e Thomas Lüthi, certamente procureranno emozioni nelle restanti gare. Su una pista di casa probabilmente saranno  protagonisti anche Yuki Takahashi, Tomoyoshi Koyama, e la wild card Takaaki Nakagami. E’ previsto anche il rientro del pilota turco Kenan Sofuoglu campione del Mondo Supersport in carica. Attese sorprese da qualche pilota italiano, anche se poco probabili.

TEROL / ZARCO VERSO LA RESA DEI CONTI FINALE. IL FRANCESE DOPO 7 SECONDI POSTI CERCA LA PRIMA VITTORIA.

Il 14º round parte con Nicolas Terol  saldamente in leader della classifica, il quale arriva avendo dato  l’ennesima dimostrazione di efficienza con la vittoria nella gara di casa.  Johann Zarco deve recuperare un gap di 36 punti per insidiare lo spagnolo, cosa non facile senza interventi casuali.  Saranno le ultime 4 gare che completeranno la storia di questa cilindra prima della sua definitiva uscita di scena, e dei motori a 2 Tempi. Tutti i piloti ne sono consapevoli e daranno il massimo per lasciare il “segno”, a cominciare dal 16cenne rookie Maverick Viñales che ha messo la barra sul terzo posto finale terzo posto finale, ma per centrare l’obiettivo dovrà controllare i tedeschi  Sandro Cortese e Jonas Folger e gli spagnoli con Efren Vazquez, Luis Salom. Parteciperanno alla gara anche cinque i giovani talenti giapponesi: Takehiro Yamamoto, Kikari Ookubo, Jun Ohnishi, Hyuga Watanabe e Syunya Mori, che sostituirà l’infortunato italiano Simone Grotzkyj. Accanto ai piloti del Team Italiana ci sarà il giovane Luca Fabrizio, fratello di Michel impegnato in SBK, passa dalla gara con la Moriwaki 250 (4° posto) disputata domenica scorsa a Imola al motomondiale, non sarà un salto azzardato? 

Aragon: trionfano i “soliti” Stoner (MotoGp), Marquez (Moto2) e Terol (125gp).

MOTOGP -  LEADER IMPLACABILE!

Casey Stoner (Honda) domina nel Gp di Aragon e vede sempre più vicino il secondo trionfo iridato. L’australiano della Honda, partito dalla pole position, non ha concesso chance ai rivali, con un’impressionante serie di giri veloci. Dietro al binomio Honda/Stoner  il compagno di squadra Daniel Pedrosa e il titolato uscente Jorge Lorenzo (Yamaha) che vede il suo gap in classifica a 44 punti, che quattro gare dalla fine ha indotto tutti gl’avversari, impressionati da tanta superiorità, a riconoscere il suo merito di fregiarsi del titolo. Non riesce di conquistare il podio a Marco Simoncelli anche a causa di un dritto, quando seguiva – con il fiatone – Lorenzo; quinto posto per Ben Spies. Caduto ad inizio gara Andrea Dovizioso durante il primo giro; Loris Capirossi conclude con una caduta (investito) ed una guaio alla spalla che gli impedirà di prendere parte alla gara di Motegi. Valentino Rossi, che parte dai box penalizzato di 10” per l’omologazione del settimo motore. Recupera qualche posizione, nel finale (dirà per un cedimento grave delle coperture) e chiude 10°. Francamente la situazione si fa facendo imbarazzante.

MOTO2 – INNO SPAGNOLO PER IL 1°; PODIO CON PAGGI ITALIANI

Marc Marquez  ha scritto un altro capitolo vincente nella storia di questo mondiale, lo  spagnolo vince anche ad Aragon con autorità e recupera punti preziosi al tedesco Stefan Bradl, arrivato solo sesto,  che ora può vantare solo 6 punti di vantaggio e vede sbiadirsi il sogno iridato. Marc ha ritrovato sul podio la coppia italiana Andrea Iannone (2°), e Simone Corsi che si sono giocati il piazzamento in volata con Alex De Angelis in sia. Dopo prove incerte il piazzamento è molto positivo, anche in vista dei piazzamenti finali nella classifica iridata. Detto dei meglio il commento relativo alle prestazioni degli altri piloti italiani è piuttosto deludente, nessuno in zona punti; 19° Claudio Corti, 22° Alex Baldolini; ritirati Michele Pirro e De Rosa. Ultima classifica la ragazza spagnola Elena Rossel.

125 GRAN PRIX – APRILIA CONQUISTA L’ULTIMO TITOLO IRIDATO DELLA CLASSE CHE SARA’ PENSIONATA A FINE STAGIONE.

Nicolas Terol vince la gara e rafforza la sua posizione di leader in classifica, un risultato che  consegna all’Aprila il titolo che figurerà come ultimo della categoria che dalla prossima stagione sarà sostituita dalla Moto3. Ha preceduto il rivale che gli contende il titolo, il francese Johann Zarco, lo o spagnolo vola verso il mondiale 125, forte di un vantaggio salito a 36 punti. Sul terzo gradino del podio il giovanissimo e sempre più convincente Maverick Viñales. Bene i due ragazzi del Team Italia FMI entrati in area punti con Luigi Marciano 12° e Alessandro Tonucci 14°; operazione che non riesce per poco a Manuel Tatasciore (17°) ed a Maurilllo ritirato. Classificati solo venti piloti