Sepang: titoli più vicini all’assegnazione per le “cadute” degli inseguitori. Pole per Pedrosa, Luthi e Terol.
22 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Molti i colpi di scena che si sono succeduti nei due turni prove del Malaysian Motorcycle Grand Prix, seconda giornata del 16° round mondiale a Sepang. Nella MotoGp per una caduta non sarà al via dell’ennesima gara della svolta per la sua carriera, mentre nelle prove ufficiali Valentino rossi ha collezionato la 12 caduta stagionale. In Moto2 altra corsa ad handicap per Marc Maequez che, per le conseguenze debella caduta nella FP1 non pare essere in condizione di guidare, solo pochi giri per lui per guadagnarsi la qualifica in ultima fila. Nella 125GP cade al primo giro il francese Johann Zarco, riprende ma non trova il bandolo della matassa e prenderà il via dalla 15° posizione.
Sempre più incombente l’ombra di Terol sul titolo che chiuderà il palmares di categoria.
Lo spagnolo Nicolas Terol (Aprilia) conquista la prima posizione in griglia per giocarsi e pare avere sempre più in mano la conquista del titolo, l’ultimo della storia di questa categoria. Problemi per l’unico rivale che potrebbe mettere in discussione il suo trionfo dello spagnolo, Johann Zarco (Derbi), prenderà il via dalla quinta fila. Accanto al leader ci sarà il compagno di team Hector Faubel e il tedesco Sandro Cortese. A Terol sarà sufficiente concludere la gara davanti a Zarco, indipendentemente dalla posizione, per conquistare il titolo con una gara d’anticipo. Solo la terza fila, peraltro interamente spagnola, per il leader dei rookes Maverick Viñales affiancato da Alberto Moncayo e Adrian Martin. Peggiorano rispetto ai risultati delle prove libere, le prestazioni dei piloti italiani: Alessandro Tonucci (21°), Luigi Marciano (25°), Manuel Tatasciore (3ì29°) e Marco Colandrea 32° e ultimo a chiudere lo schieramento.
Tutta arancione/nera la prima fila rigorosamente Honda Repsol. Nono Rossi che riduce il Gap e colleziona la 12° caduta stagionale.
Dani Pedrosa (Honda) si conferma velocissimo sul tracciato malese, chiude con la seconda pole stagionale, restando però molto lontano dalla prestazione record di Valentino Rossi fatta segnare nel 2009. L’australiano Casey Stoner, evidentemente non appagato dalla conquista anticipata del titolo prova fino allo scadere del tempo ad aggiudicarsi la pole position, ma fallisce l’obiettivo per 29 millesimi. Veloce Andrea Dovizioso alla fine terzo, ma con un passo di gara molto interessante, a prescindere dal gap di +0.204s. Sorprendente Colin Edwards (Yamaha) che con il quarto tempo realizza il miglior piazzamento personale della stagione. Assente Jorge Lorenzo (a rischio anche la presenza a Valencia), in crisi Ben Spies (caduto due volte anche in questo turno) e nullo il collaudatore giapponese sostituto dello spagnolo campione mondiale uscente, è toccato all’americano, che a fine stagione passerà in un team CRT, tenere alti i valori della casa di Iwata. In seconda (5°) prenderà il via Marco Simoncelli (Honda) che non ha dato la sensazione di potersi inserire nella lotta per le prime posizioni. A chiudere la seconda fila è Nicky Hayden (Ducati) con un gap di +0,710s. Dall’ultima posizione (9°) della terza fila partirà Valentino Rossi (Ducati), caduto a un quarto d’ora dal termine, rientrato in pista a tentato di migliorare in modo deciso, prendendo dei rischi, ma non ha pouto fare meglio dell’americano suo compagno di squadra. In quarta fila coppia si è piazzato Loris Capirossi. A chiudere lo schieramento Ben Spies il giapponese Katsuyuki Nakasuga, una accoppiata Yamaha (ufficiale) che sorprende.
Le condizioni di salute di Marquez, uno dei due piloti in corsa per il titolo, decisive per l’esito delle prove ufficiali e (forse) della gara.
Lo spagnolo Marc Marquez, caduto ieri durante il primo turno di libere del GP di Sepang, pur essendo in via di miglioramento, lo hanno pesantemente condizionato. Il Campione del Mondo 125gp della scorsa stagione è sceso in pista al solo scopo di qualificarsi per la gara, purtroppo solo dall’ultima fila dello schieramento. Difficile che possa ripetere la miracolosa rimonta di Phillip Island, anche a causa delle precarie condizioni fisiche e su un tracciato che non favorisce i recuperi. Certo farà il possibile per non consentire al rivale tedesco, che prenderà il via dalla seconda posizione, di aggiudicarsi il titolo prima della gara finale di Valencia. Per Stefan Bradl, leader con soli 3 punti, l’infortunio al pilota spagnolo può rappresentare una liberazione nella rincorsa al titolo, ma non dovrà perdere la testa in una gara che potrebbe risultare più difficile di quanto le condizioni generali potrebbero far credere. Per la cronaca la pole è stata conquistata dal pilota svizzero Thomas Luthi, che si è aggiudicato la prima pole position in carriera in Moto2. Partenza dalla prima fila, con il terzo posto, per un ottimo Michele Pirro, nonostante sia incorso in una doppia caduta nel corso della sessione. Non tutti i piloti italiani hanno dato corpo alle premesse evidenziate nei turni di prove libere; Claudio Corti 8° e Mattia Pasini 10° hanno migliorato, mentre non hanno brillato Alex De Angelis (11°), Andrea Iannone (13°), Simone Corsi (14°) e Raffaele De Rosa (22°).
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Sepang: il 16° round apre con i crono top di Perdosa, Bradl e Terol. Cade Marquez e ancora un flop Rossi/Ducati.
21 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La prima giornata di prove, disputate sulla pista di Sepang, dai piloti impegnati nel Malaysian Motorcycle Grand Prix sono state disputate con temperature torride ed un elevatissimo tasso di umidità. Le indicazioni più significative si possono individuare, nella MotoGP nella conferma dello strapotere Honda, in assenza di Jorge Lorenzo con la Yamaha, e della riconfermata crisi “italiana” dell’accoppiata Rossi & Ducati, una situazione che ormai consente di immaginari i più disparati scenari. In Moto2 desta preoccupazione la caduta in cui è incorso Marc Maquez nella FP1, non si è presentato in pista per il secondo turno. In ogni caso sono state prestazioni che, con molte probabilità, saranno ritoccate dalla gran parte dei piloti nei due turni conclusivi.
Solo Honda & Pedrosa accendono interesse per i due turni di prove. Intristisce la situazione di Rossi.
Honda senza argini dilaga e conquista le prime due file della griglia virtuale con, nell’ordine, Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, unico a scendere sotto il 2’02.00 ha fatto meglio del nuovo campione del mondo Casey Stoner, staccato 8 decimi, poi a seguire Dovizioso, un secondo e mezzo, quarto Simoncelli Honda e quinto Aoyama. Valentino Rossi è solo tredicesimo, a quasi due secondi e mezzo, dietro anche ad Hayden e Capirossi.; la situazione si fa sempre insopportabile.
E’ partita la volta per la conquista del titolo, in vantaggio Bradl mentre Marquez cade e diserta i 2° turno di prove.
Il tedesco Stefan Bradl, leader della classifica iridata, pochi decimi lo dividono dalla “muta” degli inseguitori. Ha preceduto Aleix Espargaró e terzo lo svizzero Dominique Aegerter, il migliore nel turno del mattino. Buone prestazioni per Michele (4à) e Simone Corsi (7°) preceduto dal Alex De Angelis, il vincitore di Phillip Island. Si conferma anche Claudio Corti (9°); a seguire Andrea Iannone (12°), De Rosa (18°) e Pasini (23°). Numerose le cadute che hanno interessato l’italiano Iannone, Neukirchner, Di Meglio, Sofuoglu, Rabat, Pol Espargaró, Moreno, Torres e Cardús. Non ha preso parte al secondo turno di prove Marc Marquez, caduto nel primo turno di prove, nella carambola che ha coinvolto anche Smith e Cluzel, rimedia un livido e una contusione al braccio sinistro e pensa bene rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. NoVa peggio all’inglese Bradley Smith costretto a lasciare Sepang con la clavicola sinistra fratturata. La FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva 10, dove si sono verificate le cadute, questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.
Nicolas Terrol, miglior tempo di giornata, corre verso il titolo.
Alla fine lo spagnolo Terol, leader del mondiale di classe, è stato l’autore del crono più rapido dell’intera categoria. Alle sue spalle si ripropone un bravissimo Sandro Cortese, il più veloce della mattinata. Terzo tempo per Efren Vazquez, seguito da Hector Faubel. Il contender del leader, il francese Johann Zarco fa segnare il quinto tempo. Per i ragazzi italiani merita d’essere segnala la prestazione di Luigi Marciano con un tempo a ridosso della top ten, più indietro Alessandro Tonucci (19°); Manuel Tatasciore (26°) ultima posizione per Marco Colandrea.
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Phillip Island: – 3 dalla conclusione, tempo di match ball per MotoGp e 125gp.
12 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
A meno tre gare dalla calata del sipario sull’edizione 2011 del Motomondiale, si stanno approssimando anche i momenti “topici” per la consacrazione dei campioni del mondo. Il primo match ball è affidato al tracciato australiano di Phillip Island. La primavera australe farà offrirà lo scenario ideale per tre ragazzi, dal grande potenziale, di puntare alla conquista di un risultato che fa entrare nella storia del motociclismo. Detto dell’aspettativa principale non mancheranno motivi d’interesse anche per noi italiani, ovviamente nelle classi MotoGp e Moto2. Sarà ancora una domenica che fin dalle prime ore ci regalerà emozioni.
La Honda ha schierato in questa stagione un autentico squadrone, non ha stravinto perché la Yamaha con Jorge Lorenzo ha opposto una tenace resistenza e, in parte, perché il suo secondo leader – Dani Pedrosa – è stato limitato da un infortunio. Sta di fatto che Casey Stoner sulla pista di Phillip Island, dove si è sempre trovato bene, forte del vantaggio di 40 punti nella classifica generale, gli basteranno conquistare 10 punti in più di Jorge Lorenzo, il solo rivale che ancora lo può impensierire. Non potrà festeggiare vincendo se Lorenzo conquisterà un posto sul podio. Purtroppo per lui, come Motegi ha dimostrato, non basta essere il più forte per vincere e lo è un campione molto tenace. Lotteranno per conquistare il terzo gradino del podio due piloti ufficiali Honda: il nostro Andrea Dovizioso e lo spagnolo Dani Pedrosa, divisi da un solo punto, con il primo che ha completato la rimonta del gap originato dalle sue assenze per infortunio. Dovizioso ha già annunciato che nella prossima stagione salirà sulla Yamaha del Tech 3. Attesi anche i piloti della squadra ufficiale Ducati che a Motegi, caduta a parte di Valentino Rossi sono parsi in fase di miglioramento. Valentino ha l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista, offrendo prove meno altalenanti e deludenti di quelle che hanno caratterizzato la sua prima stagione sulle moto di Borgo Panigale. Speranze? Poche, ma tanta voglia d’essere smentiti. Obiettivi similari anche per Marco Simoncelli, fresco di riconferma dalla Honda, ma che non può certo dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti fino a questo momento, gli restano tre esami di riparazione. Intanto non mancano le voci relative ad alcuni cambi di casacca.
Più il tifo che la ragione, può far pendere il pronostico a favore dello spagnolo Marc Marquez o del tedesco Stefan Bradl, divisi da un solo punto a tre gare dal termine. Certo che la rimonta dello spagnolo qualcosa dovrebbe pur dire, senza i quattro risultati nulli d’inizio stagione, forse avrebbe già il titolo in tasca, dovendo fare un pronostico secco Marc si fa preferire. Entrambi i piloti sono scattati dalla pole position in sette occasioni quest’anno, ma è Marquez colui che può vantare risultati importanti in tempi recenti avendo chiuso sempre fra le prime due posizioni nelle ultime otto gare, sei delle quali come vincitore. Sarà lotta accesa e forse decisa anche dall’inserimento di “terzi” fra i quali potrebbero figurare anche alcuni piloti italiani. Andrea Iannonne vuole il terzo posto finale, non riconosce la superiorità dei due in lotta per il titolo, sta disputando in crescendo la parte finale del campionato con tre podi nelle ultime cinque gare, compresa l’ultima vittoria in Giappone. Molto incisivi anche Alex De Angelis e Simone Corsi, però senza produrre le impressioni vincenti di Andrea. Ancora tre opportunità per un “lampo” da parte di Michele Pirro che non ha vissuto una stagione molto positiva. Molte le voci relative ai cambiamenti che riguardano piloti e squadre, in entrata ed in uscita, purtroppo non troppo buone per i piloti italiani che potrebbero vedere un calo di presenze.
A Motegi il francese Johann Zarco ha vinto la sua prima gara, sfatando quella che sembrava una maledizione, ha potuto limare il vantaggio del leader spagnolo Nico Terol cui sono 31 punti a tre round alla conclusione. Una serie di combinazioni potrebbero regala all’iberico la certezza del titolo, ma il pilota francese arriva in Australia in condizione di giocarsi al meglio tutte le residue possibilità di arrivare ad una miracolosa rimonta. Lo spagnolo è stato, per quanto ha fatto vedere fino ad ora, il più forte, ma ha commesso anche alcuni errori ed è rimasto vittima di qualche situazione sfortunata, dovrà stare in campana per non perdere un titolo che fin dalle prime gare è parso destinato a lui. Alle spalle dei due si è istallato una delle più belle realtà del vivaio spagnolo; Maverick Viñales che con un piazzamento fra i primi 4 nella gara del fine settimana, potrebbe stabilire un nuovo record di punti per un rookie nella classe 125. Il giovane talento spagnolo è a quota 190 punti, e attualmente il record è detenuto da Marco Melandri (202 punti nel 1998). La partecipazione italiana. Confermati i piloti del Team Italia Lugi Marciano ed Alessandro Tonucci, fa registrare la presenza di Marco Colandrea che sostituirà Francesco Mauriello per la restante parte della stagione. Si tratta di un ragazzo con poca esperienza e pochi risultati a supporto delle chance mondiale. Dopo la partecipazione di Luca Fabrizio un’altra operazione poco comprensibile. Manuel Tatasciore resta al posto dell’infortunato Simone Grotzkyj.
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Indianapolis: ieri 2 turni di prove libere, Corsi limita l’abituale normalita’ deei risultati. In serata le qualifiche.
27 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Prima giornata di test sull’impianto di Indianapolis, nell’immaginario collettivo vista come tempio della velocita’, in ragione dei trascorsi storici forse, per le condizioni della pista e gli imprevisti organizzativi, meno carismatica. Piloti che sono partiti con estrema cautela proprio a causa dello stato del tracciato. Dopo il primo turno l’aderenza e’ migliorata e tempi sono si sono allineati con prestazioni gia’ offerte nelle scorse stagione. Pertanto le prime analisi fondate su dati comparabili sono solo quelli del secondo turno di prove libere.
125 GRAN PRIX - Autorevole pole virtuali dello spagnolo, leader del mondiale, Nicolas Terol che ha inflitto al suo diretto avversario nella corsa al titolo, il francese Johan Zarco lasciato a circa otto decimi di Morciano, poi ancora tanti spagnoli, nell’ordine Alberto Moncayo, Sergio Gadea e Efren Vazquez. Sesto il vincitore di Silverstone Sandro Cortese. Il migliore dei piloti italiani e’ stato Luigi Morciano, 17esimo a +3”613, poi Simone Grotzkyj 18esimo +3”700. 26esimo Alessandro Tonucci + 5”597, 27ettesimo Francesco Mauriello a +5”.805.
MOTO2 – Dopo due turni sempre ai vertici i piloti dello Ioda Racing Proget con Simone Corsi in pole virtuale, Il centauro romano s’è lasciato alle spalle Marc Marquez per 65 centesimi pi il romagnolo Mattia Pasini che continua a dare segnali di ripresa dopo una prima parte di stagione molto sofferta. Decimo tempo per Michele Pirro con la Moriwaki del Team Gresini, e buon 13cesima posizione per Claudio Corti (Suter). Piuttosto indietro il sammarinese Alex De Angelis 17esimo seguito, a 36 centesimi, da Andrea Innanone. Nelle posizioni di coda Raffaele De Rosa (28) Alex Baldolini (31). Sfortunato Il campione del Mondo Supersport Kenan Sofuoglu che si e’ fratturato cadendo verso la fine del primo turno di libere.
MOTOGP - Dura lex quella che il leader australiano della classe regina pare voler imporre al gruppo dei piloti che provano ad insidiarlo nella corsa al titolo 2011. Ieri Casey Stoner (Honda) e’ stato bravo e fortunato nel secondo turno di prove restando in piedi dopo sbandate mozzafiato, comunque capace di replicare giro su giro ai miglioramenti del gruppo dei migliori. Hanno lottato con determinazione i due della Yamaha Ben Spies, al momento secondo e Jorge Lorenzo quarto, ma con un ritardo rispetto al leader di circa 0tt0 decimi. Bene Dani Pedrosa, che si era “nascosto” nel primo turno alimentando subito dubbi sul suo stato di forma, spazzati via con un secondo turno da protagonista. I migliori dei nostri sono stati, come sempre in questa stagione, Andrea Dovizioso (quinto) e Marco Simoncelli (settimo) ad oltre un secondo. Marco si e’ lamentato molto dello stato dell’asfalto che presenta tre differenti manti e molte buche, condizioni che sono uguali per tutti …. I due piloti romagnoli alle prese con rinnovi del contratto complicati e per alcuni versi anche con l’eventuale necessita’ di un cambio di squadra, hanno assoluta necessita’ di conquistare un buon risultato in vista della conclusione delle trattative prima di Misano. Ducati, salvo sorprese nei turno di libere e nelle qualifiche del sabato possono consolarsi con un ottava posizione conquistata da Niky Hayden che nel giro a vita persa ha rimediato solo 1”o18 di ritardo da Stoner ed e’ stato il migliore dei piloti in gara con le moto italiane. Peggio Valentino Rossi, che accusa un ritardo di 1”681 ed e’ 11cesimo preceduto anche da De Punniet. Evidente che i progressi attesi non ci sono stati, con la speranza di essere smenti in qualifica e nella gara. Loris Capirossi e’ 14cesimo, fa parte dei piloti che poco incidono sull’esito del campionato, fanno punti considerato l’esiguo numero dei partenti (sempre urgente rivedere il criterio di assegnazione, sarebbe opportuno limitare l’assegnazione alle prime 10 posizioni.
Oggi sara’ possibile seguire prove libere e gare anche su Mediaste Premium (gratis per chi ha il pacchetto calcio) e domani warm up e gare; certo bisogna sopportare commenti soporiferi e un dei commentatore che regale risate assurde. Un dettaglio? Si ma quanto fa irritare… Senza calcio ci possiamo regalare in TV una fine settimana a tutto motori,m prima con la F1 poi con il motociclismo.
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Brno: niente “fiesta” spagnola nel GP della Repubblica Ceca. Ritrova il gradino più alto del podio Andrea Iannone.
15 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Il Gran Premio della Repubblica Ceca, disputato sulla pista di Brno, ha offerto un’alternanza di emozioni interessanti con due gare (125gp e Moto2) che hanno offerto emozioni fin davanti alla bandiera a scacchi a dispetto di una MotoGp decisa da alcune cadute e sorpassi pi� accademici che sostanziali. Diversi piazzamenti sono stati decisi da eventi imprevisti: una gomma sbagliata (Lorenzo), una caduta di Pedrosa, entrambi pro Stoner e dalla caduta di Bautista pro Rossi. Importante il ritorno alla vittoria di Andrea Iannone che ci ha fatto risentire, dopo molto tempo l’inno nazionale italiano per un primo posto dei nostri. Batosta per i piloti spagnoli, che avevano monopolizzato le pole; nessun primo posto e pochi sul podio: un secondo ed un terzo posto soltanto, niente marcia reale. Quasi incredibile. Primo punto iridato per il rinato team Italia con Luigi Morciano – undicesimo – ed autore di un rabbioso finale.
MOTOGP - Honda padrona del podio, stecca l’uomo della pole Dani Pedrosa finito a terra durante il terzo giro, ma Casey Stoner, Andra Dovizioso e Marco Simoncelli non lo fanno rimpiangere piu’ di tanto. Stoner approfitta delle difficolta’ dei due fatti contingenti che sono a suo favore; la caduta del compagno di squadra e il marchiano errore del pilota della Yamaha, gli spianano la strada verso la vittoria ed il rafforzamento della sua posizione da leader. Corsa senza colpi di scena eclatanti in termini di lotta, qualcosa dai nostri Dovizioso e Simoncelli, ma non piu’ di tanto. Ritmo sostenuto con un ritocco del tempo globale di oltre 9 secondi, a conferma che le Honda, ma non solo, hanno sono migliorare tecnicamente in modo rimarchevole. I nostri due ufficiali Honda hanno gareggiato con l’ansia della definizione dei progetti 2012. Andrea e’ apparso veloce, ma ha confermato di non avere il passo dell’australiano, Simoncelli piuttosto timoroso, cercava il podio, ultima fiche per convincere Honda, fosse caduto sarebbe stata finita? Lorenzo ha commesso un grave errore, ora di gap da recuperare per conquistare la testa del campionato e’ di 32 punti. Tutto possibile, ma sempre piu’ difficile e ieri e’ parso che nel finale Spies non si sia dannato per superarlo. Valentino Rossi, nelle dichiarazioni di fine gara, si e’ detto, come da copione, soddisfatto per aver ridotto il gap dai primi … perche’ li ha visti davanti a se per tutta la gara. Ha salvato il sesto posto insidiato da Bautista con la Suzuki, per lo spagnolo e’ caduto, ma aveva dato l’impressione di avere un passo piu’ lesto del pilota Ducati. Rossi ha percorso la distanza della gara con un tempo migliore rispetto a quel fatto segnare la scorsa stagione da Stoner. Sapersi accontentare …. Poi Loris Capirossi, ha detto di non avere ancora deciso di appendere il casco al chiodo; ha anche confermato di non essere insensibile ai richiami della Superbike (approdo per i veterani?). per rispetto alla sua carriera forse sarebbe meglio chiudere con questa stagione.La classifica generale vede Casey Stoner salire a quota 218 punti, poi Jorge Lorenzo a 186, Andrea Dovizioso a 163, Valentino Rossi a 118 e Dani Pedrosa a 110.
MOTO2 – Il decimo appuntamento del Campionato del Mondo Moto2 2011 segna il ritorno sul gradino piu’ alto del podio di Andrea Iannone, seguito sul podio dai due piu’ diretti interessati alla lotta per il titolo: Marc Marquez e Stefan Bradl. I due, con ogni probabilita’ lotteranno fino alla fine e potrebbero risultare decisivi eventuali errori. Medaglia di legno per il bravo Alex De Angelis che ha lottato come un leone contro avversari agguerriti con una moto decisamente meno veloce. Piu’ indietro, ma Giampiero Sacchi si e’ detto soddisfatto, si sono classificati i suoi piloti: Simone Corsi (9) e Mattia Pasini (11). Piu’ indietro e Claudio Corti (149 e fuori della zona punti Pirro (18); ritirati Baldolini e Lorenzetti. Si fa interessante la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra il sammarinese De Angelis ed i nostri Iannone e Corsi. La classifica generale dellaMoto2 dopo 10 round: in testa Stefan Bradl con 183 punti, Marc Marquez 140, Alex De Angelis a 95 e Andrea Iannone e Simone Corsi a 91.
125 GRAN PRIX – Apre la giornata la “minicilindrata” offrendo una gara molto combattuta, con il leader della classifica, lo spagnolo Terol che pare trattare con sufficienza gl’avversari in attesa di “matarli” nel finale, ma a 9 giri dalla conclusione il motore della sua moto ammutolisce e la gara assume tutt’altra valenza. Volano verso il traguardo il tedesco Sandro Cortese e il francese Johann Zarco, con quest’ultimo che commette un errore entrando nella curva finale spalancando la porta all’avversario. Zarco deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria e perde 5 punti preziosi in classifica, una regalo a Terol che potrebbe costare anche caro a fine stagione. Sono loro i due candidati piu’ probabili per la conquista del titolo 2011, sono ora divisi da 12 punti, mentre il primo degli inseguitori, Vinales, oggi non capitalizzato al massimo il nullo che e’ toccato al connazionale. Migliore dei piloti italiani, come di consueto, il pesarese Simone Grotkyj, ottavo, ma a 40secondi. Buona la prestazione, premiata da 5 punti, da parte di Luigi Morciano che ha permesso al Team Italia di gratificarsi del suo 11cesimo posto; Alessandro Tonucci (19) a Francesco Mauriello (20). Ritirato Manuel Tatasciore. Nella classifica Nicolas Terol si conferma leader pur restando a 166 punti, ora braccato Johann Zarco a 154, Maverick Vinales a 132 e Sandro Cortese a 131.
TEST – Ferragosto di lavoro per team e Piloti con i test che fanno seguito alla gara del GP della Repubblica Ceca, poi tuttad Indianapolis a fine agosto.
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Brno: dominio spagnolo, dalla pole partiranno Pedrosa (MotoGp), Marquez (Moto2) eTerol (125gp).
13 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Prove ufficiali sulla pista Brno, dove si sta disputando il Gran Premio della Pepubblica Ceca, gara di meta’ agosto del motomondiale. Appuntamento dunque su una pista tradizionale per questa competizione iridata. Dopo la giornata estiva di ieri nella notte e di primo mattino, c’e’ stata pioggia intensa. A pagare il prezzo piu’ elevato l’americano Hopkins che cadendo si e’ fratturato un dito della mano sinistra. Caduto senza danni anche Casey Stoner. La pole si e’ rivalata come l’ennesimo “festival” spagnolo.
MOTOGP - Daniel Pedrosa si dimostra ancora una volta il piu’ forte, si e’ aggiudicato la pole con il piglio del piu’ forte della classe MotoGp, alla fine di un veek-end perfetto. Il pilota spagnolo della Honda ha regolato, nell’ordine, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo (Yamaha) e il leader del l’australiano Casey Stoner, suo compagno di marca di team. Per i piloti italiani quinto tempo per Marco Simoncelli (Honda), sesto un Valentino Rossi (Ducati), in lento ma costante miglioramento, dopo aver chiuso le libere di venerdi gia’ con un discreto settimo riscontro cronometrico, e subito davanti ad Andrea Dovizioso (Honda) e in sedicesima posizione Loris Capirossi (Ducati). Il romagnolo ha dato segnali, nell’intervista post prove di essere intenzionato a lascare … magari se capita una buona moto, anche SBK, anche no. Per la Casa italiana la situazione e’ migliorata nei minuti finali, con tutti i piloti. Escluso Rossi (decimo) allineati sul fondo classifica. Piccoli miglioramenti come a piu’ riprese prometteva Vittoriano Guareschi.
MOTO2 – Marc Marquez ha fatto sua la pole rispondendo, giro su giro nell’acceso finale, al tedesco Stefan Bradl (secondo) leader del campionato. Il piccolo spagnolo sta crescendo a vista d’occhio e peccato per la falsa partenza, sta pagando caro quelle caduto senza le quali sarebbe in piena bagarre per il titolo, ma non pere aver perso tutte le speranze, anzi. Completa la prima fila Alex De Angelis; il sammarinese pare aver trovato il passo giusto per il podio. Torna nelle prime posizioni, quinto, Andrea Iannone, che nella prossima stagione sara’ in MotoGp con il team Pramac. Altri italiani in gara partiranno nell’ordine, Simone Corsi (7) che deve difendere il terzo posto in classifica; Mattia Pasini (8) che oggi compie gl’anni e pare abbiano ricevuto una prposta per partecipare al mondiale Moto3; Claudio Corti (9) per tutti una buona in terza fila. Male Michele Pirro (22), Alex Baldolini (31) e Tommaso Lorenzetti (38) scivolato ad inizio.
125GP - Lo spagnolo Nico Terol (Aprilia), strappa il pole position nella classe 125, in 2’08″118, in programma domani sul circuito di Brno. Al suo fianco Johann Zarco (Derbi), Nico Cortese (Aprilia) e Hector Faubel (Aprilia). Decimo il migliore degli italiani, Simone Grotzkyj (Aprilia). Gli altri ragazzi italiani sono tutti piuttosto indietro, con Luigi Morciano (18) +2”653; Francesco Mauriello (24) +3”510; Alessandro Tonucci (25) +3”622; Manuel Tatasciore (32) +5.108. Piu’ che i piazzamenti sono i distacchi e fare nettamente le differenze. In mattinata, nella terza sessione di prove libere, lo stesso Terol aveva girato in 2’19″026, sempre davanti a Zarco (Derbi) e all’inglese Danny Kent (Aprilia), per tutti tempi alti per la costante e abbondante pioggia.
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Bike Service Racing Team: Squadra al completo per la gara di Misano
16 set 2010 Campionati Italiani Velocità, Trofei nazionali
La sfida per il titolo tricolore tra Roberto Tamburini e Ferruccio Lamborghini e’ uno dei temi dominanti della penultima tappa del Campionato Italiano Velocita’, in programma questo week-end a Misano. Il Bike Service Racing Team tre anni fa aveva deciso di scommettere su Tamburini e la scommessa si e’ rivelata vincente. Quest’anno doveva essere un anno di apprendistato per il giovane talento riminese ma lui si e’ espresso al di sopra di ogni piu’ rosea aspettativa ed ora e’ secondo nella classifica del tricolore supersport ad appena 10 punti dal leader Lamborghini. In queste settimane Tamburini ha cercato di guarire piu’ velocemente possibile dall’infortunio di Silverstone ed ora e’ quasi in forma anche se non e’ al top. Con il suo talento ed il suo carattere pero’ cerchero’ di supplire ad una condizione fisica non ottimale, daro’ il massimo per recuperare il distacco su Lamborghini ed incrementare il suo vantaggio sugli altri pretendenti al titolo.
In Superbike Enrico Pasini punta ad un buon piazzamento in sella alla Yamaha R1 sviluppata in collaborazione con l’ Officina Patrick. Durante l’estate il pilota mantovano ha svolto numerosi test con ottimi riscontri. Nella Stock 600 Marco Colandrea torna in pista dopo due mesi di stop perche’ essendo ancora minorenne non ha potuto svolgere i test estivi a Misano e Mugello e quindi dovro’ cercare di recuperare il feeling con la moto nel piu’ breve tempo possibile
Per quanto riguarda la R6 Cup, a Misano torna in sella il giovane talento milanese Luca Salvadori, reduce da un serio infortunio a Mugello con frattura dello scafoide. Nei giorni scorsi ha svolto una serie di test ed e’ apparso in gran forma. Nella R1 Cup scendera’ in pista il gentleman ligure Alessandro Zuccarino, deciso a rafforzare la terza posizione nella classifica Over 35.
Stefano Morri (Team Manager Bike Service Racing Team): “Siamo molto felici di gareggiare a Misano, su una pista che consideriamo ormai di casa. Per noi sara’ un appuntamento molto importante e speriamo di poter contare sull’ affetto e sull’incitamento di tutti i nostri tifosi. Stiamo lavorando con grande intensita’ e ci auguriamo di raccoglierne i frutti”.
Press Office Bike Service Racing Team – Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011
Tags: CIV, Misano World Circuit, Pasini, R Series Cup, Salvadori, Supersport, Superstock 600
Bike Service Racing Team: Definiti i programmi – esordio in SBK – a Cartagena primi test
19 gen 2010 Campionati Italiani Velocità, Team & Piloti: News, Trofei nazionali
Il Bike Service Racing Team ha definito i suoi progetti per la stagione 2010. In attesa della presentazione ufficiale, in calendario nel mese di marzo, la squadra di Stefano Morri ha pianificato un programma di base che potrebbe essere ulteriormente ampliato con l’arrivo di nuovi piloti. Il Bike Service Racing Team, nato nel 2000, celebra il suo decennale confermandosi tra le realta’ piu’ qualificate a livello nazionale, partecipando al alcune gare del mondiale ed approdando per la prima volta al prestigioso Campionato Italiano Superbike. La squadra riminese esordira’ nella “classe regina” con un pilota giovane, veloce e motivatissimo: Enrico Pasini. Il rider mantovano e’ alla sua seconda stagione con questo team ed ambisce alla consacrazione. Nel 2009 e’ stato tra i principali protagonisti del campionato R1 Cup lottando per il titolo tricolore fino all’ultima curva dell’ultima gara e si e’ arreso solo di fronte all’esperto Nuccio Zerbo, il pilota italiano che ha vinto piu’ monomarca in assoluto. Enrico Pasini, cosi come tutta la squadra, rimane fedele alla Yamaha e gareggera’ dunque su una potentissima R1 preparata in collaborazione con Officina Partick che ne curera’ la parte tecnica e lo sviluppo assieme al resto del team. Il Bike Service esplora dunque nuovi orizzonti ma non rinnega le sue origini e la sua filosofia che e’ quella di crescere e valorizzare i giovani talenti. Dal 2004 partecipa al Campionato Italiano Supersport e anche quest’anno si presenta in questa affascinante categoria con un pilota di alto livello: Roberto Tamburini. Il giovane talento riminese e’ di fatto la piu’ bella scommessa vinta dal team negli ultimi anni. La squadra lo ha ingaggiato a fine 2007, nel periodo piu’ buio della sua carriera. Ha creduto in lui, lo ha rilanciato, lo scorso anno ha conquistato splendidi risultati nell’Italiano Stock 600 e a dicembre ha debuttato in Supersport dominando l’ultima prova del Trofeo di Natale. Nel 2010 il suo obbiettivo principale e’ fare esperienza in una classe difficile e con piloti molto esperti ma puo’ essere comunque competitivo. Il Bike Service Racing Team anche quest’anno cerchera’ di lanciare una nuova giovane promessa nel Campionato Yamaha R6 Cup e il pilota scelto e’ il diciassettenne milanese Luca Salvadori, un ragazzo veloce, simpatico, determinato, serio e professionale. A fine 2009 ha gia’ partecipato ad alcune gare con il Bike Service Racing Team mostrando ottime potenzialita’, gli manca solo un po’ di esperienza e quest’anno cerchera’ di accumularne il piu’ possibile.
Nel 2010 il team prosegue la sua storica collaborazione con due grandi aziende: Metzeler per le coperture ed Andreani Group per le sospensioni. La squadra riminese prevede di partecipare anche ad alcune gare del Mondiale con le wild card che verranno concesse. I primi test stagionali sono in programma il 23 e 24 gennaio sul circuito spagnolo di Cartagena, lo stesso su cui nel 2006 vinse suo primo titolo europeo Supersport.
Stefano Morri – Team Manager
“Il 2010 e’ un anno molto importante per noi che affronteremo sfide difficili ma entusiasmanti. Per la prima volta approdiamo nella classe regina e lo facciamo con Pasini, un pilota tanto veloce quanto determinato. In Supersport schieriamo Roberto Tamburini, una giovane stella che con noi e’ tornata brillare. Nella R6 Cup puntiamo su Luca Savadori, un ragazzo molto promettente. Pensiamo di poter essere protagonisti in tutti i campionati con tre piloti competitivi, giovani, seri e determinati. Durante l’anno confidiamo di partecipare anche ad alcune gare del Mondiale con l’obbiettivo di farci onore. Non vorrei fare pronostici perche’ abbiamo piloti che approdano per la prima volta nella loro nuova categoria e l’apprendistato non e’ mai facile ma sono certo che raccoglieremo grandi soddisfazioni.
Ufficio Stampa Bike Service Racing Team
Agenzia Impronte – Marianna Giannoni
Tags: Bike Service, Pasini, R6 Cup, Salvadori, Sbk, Supersport
Il Wcr Team Bike Service Vice-Campione Italiano R1 Cup e terzo nella classifica finale STK 600
13 ott 2009 Campionati Italiani Velocità, Team & Piloti: News, Trofei nazionali
Il WCR team BIKE SERVICE ha terminato il Campionato Italiano Velocita’ e l’ R1 Cup ad alti livelli. A Mugello sono mancate le vittorie ma non le soddisfazioni per la squadra che anche quest’anno si e’ confermata tra le principali realta’ del motociclismo nazionale.
Nella classe Stock 600 Roberto Tamburini e’ stato il piu’ veloce fin dalle prove girando su tempi eccezionali. Sabato ha conquistato una perentoria pole position fermando in cronometro sul tempo di 1.56.446, il nuovo record della pista per questa categoria. In gara e’ partito bene ed ha duellato con i tre piloti di punta. Roberto ha offerto una prestazione straordinaria nonostante una scelta di gomme prudente ma non troppo efficace. La gara si e’ conclusa al photofinish e Tamburini ha mancato il podio di appena un millesimo di secondo. Grazie al quarto posto ha conservato comunque la terza posizione nella classifica generale del campionato. “Mi dispiace aver perso il podio per un millesimo – ha commentato il diciottenne riminese – ma sono molto soddisfatto della moto e del lavoro di tutta la squadra. A Mugello l’obbiettivo principale era conquistare i punti necessari per terminare il campionato sul podio e l’abbiamo raggiunto”.
Nel Campionato Yamaha R1 Cup Enrico Pasini ambiva al titolo e ci e’ andato vicinissimo. In qualifica ha conquistato una splendida pole position, in gara ha lottato per il successo ma nel duello tra il forte pilota mantovano e l’esperto siciliano Zerbo si e’ inserito Valsecchi. La gara e’ stata combattutissima, Pasini ha dato il 110% ma Zerbo ha fatto prevalere la sua esperienza. Enrico si e’ classificato terzo ad appena 2 decimi da Zerbo ed ha terminato il campionato al secondo posto “E’ un podio agrodolce – ha commentato – ho fatto una bella gara ma e’ sfuggito il titolo tricolore. Sono a posto con la mia coscienza perche’ ho dato tutto me stesso. Il Bike Service e’ un bel gruppo: spero di gareggiare in questo team anche il prossimo anno in un campionato ancora piu’ importante”.
In Supersport Alessandro Brannetti non e’ riuscito a lottare per il podio. La sua moto era al top, ha avuto la velocita’ di punta piu’ elevata di tutta la gara, ma e’ stato frenato da un problema terminando la gara al nono posto. Peccato perche’ Brannetti, come ha dimostrato lo scorso anno, ha il talento per ottenere risultati ancor piu’ prestigiosi dell’ottavo posto finale in campionato.
Nella classe Stock 1000 grande prestazione di Ivan Goi che con una tenace rimonta e’ risalito dal diciottesimo al nono posto cocludendo il campionato nella top ten. Il pilota di Viadana si ha compiuto numerosi sorpassi dimostrando una forte determinazione.
“Cala il sipario sul Campionato Italiano Velocita’ e sul Yamaha R1 Cup – commenta il team manager riminese Stefano Morri – a Mugello la nostra squadra ha conquistato due importanti pole position, ha terminato il Campionato Italiano Superstock 600 al terzo posto ed il monomarca giapponese al secondo dietro a Zerbo, un pilota che ha vinto oltre 500 gare in carriera. Puntavamo ancora piu’ in alto, non lo posso negare, ma sono molto soddisfatto: i piloti, i tecnici, tutti hanno dato il massimo unendo passione e professionalita’. Il bilancio e’ positivo, magari non siamo completamente appagati dai risultati ma estremamente soddisfatti dal lavoro di questo grande gruppo”.
L’ufficio stampa WCR team BIKE SERVICE (Marianna Giannoni)
Tags: Branetti, Pasini, Wcr Team Bike Service
R Series Cup – Misano 23/08: Vittorie per Casalotti (R6) e Pasini (R1)
23 ago 2009 Trofei nazionali
R SERIES CUP – Si corre a Misano la quinta prova del trofeo abbinato al CIV. Il monomarca Yamaha, che denota segnali sui quali riflettere, innanzi tutto perche’ l’investimento per acquisire il privilegio dell’abbinamento con il CIV e’ piuttosto oneroso, e la “difesa” del numero max degli iscritti e’ un elemento non trascurabile.
Non sono ancora tutti ufficialii cambiamenti in seno all’organigramma Yamaha, che sono comunque molto importanti. Lascia Adiletta (pensione), il suo posto sarebbe stato assegnato a Consonni che, in ogni caso, non si occupera’ piu’ della gestione delle attivita’ sportive di Yamaha Italia,che saranno gestite dal settore marketing guidato dal dinamico Pavesio. Certo al monomarca non puo’ aver giovato il ritorno a vecchi impostazioni superate da diverse stagioni.
R6 CUP METZELER – Gara A e’ stata vinta dal ventenne Stefano Casalotti accompagnato sul podio, nell’ordine, dagli over 35 Roberto Miele e Giampiero Avanzi. Ai piedi del podio la piu’ veloce delle ragazze italiane, Paola Cazzola. Gara sospesa al primo giro con bandiera rossa, si riprende con Stefano sempre al comando. Casalotti, con i punti conquistati nella gara odierna, si aggiudica il prestigioso trofeo e la fiammante R6. un bel colpo, il diciassettenne ragazzo bresciano iscrive il suo nome nel palmares che vede incisi i nomi di prestigiosi piloti. Resta aperta la lotta per le restanti 4 posizioni sul podio finale e la lotta e’ aperta fra i molto over “ente”.
Gara B e’ stata vinta da Pasina davanti a Castello, Renzetti, Melas e Diana.
R1 CUP LEO VINCE – Enrico Pasini non aveva, nelle prove ufficiali, messo in evidenza la netta superiorita’ che poteva mettere in campo su questa pista. Il portacolori del Wcr team Bike Service e’ partito in testa, ha accumulato subito circa 2 secondi di vantaggio ed ha controllato la gara fin sul traguardo. Lo seguono Roberto Antonello (2), Nicola Campedelli , Lorenzo Segoni e Nuccio Zerbo. Il piota siciliano pare vivere con molta sofferenza questa stagione. I piloti al via sono stati SOLO 20, tredicesima Samuela De Nardi e Roberto Antonellini (16). Nella classifica generale a Zerbo (p.101) restano due punti di vantaggio su Enrico Pasini (99), sara’ decisivo l’esito della gara finale al Mugello. Matematicamente non e’ escluso dalla lotta per il titolo Campedelli (82). Tagliati fuori tutti gl’altri. Prossima gara al Mugello 11 ottobre.










