Da Sepang prime indicazioni per la Moto1 “2012″. Tutto ok? Quasi per tutti … stando ai commenti finali.
3 feb 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Dai tre giorni di prove, sulla pista di Sepang (Malesia), che hanno aperto la stagione 2012, sono arrivate diverse indicazioni, ed un verdetto incontrovertibile: con i motori 1000cc saranno spazzati via la gran parte dei record d’ogni pista. La prestazione di Casey Stoner lo certifica anche a dispetto di alcuni problemi cronici e del pensiero che lo portava in Svizzera, accanto alla moglie vicina al parto della prima figlia. Il campione del mondo ha fatto segnare un tempo di sei centesimi più veloce del record fatto registrare lo scorso febbraio con la 800, ma altri piloti hanno migliorato le loro vecchie prestazioni. Tanto lavoro per il gruppo Ducati che ha portato in pista la nuova moto per i due piloti ufficiali ed il collaudatore Battaini. Verificati in concreto i possibili problemi che CRT potranno evidenziare, con l’americano Colin Edwards con la sua Suter-Bmw più lento di cinque secondi rispetto a Stoner, ma per tutti gl’altri del gruppo (Silva, Pietri e Torres) il gap è stato di gran lunga molto più pesante. Sostanzialmente i test hanno confermato che al momento il poker più forte è ancora composto dal duo Honda Stoner /Pedrosa e da quello Yamaha Lorenzo/Spies, con i due ex iridati di classe grandi favoriti. Il duo Ducati Rossi/Hayden più indietro, con il primo a un secondo dal leader, un gap pesante ma recuperabile, a giudiziose del pilota e dello staff.
A fine test i piloti hanno rilasciato per testimoniare soddisfazione e speranze per la nuova stagione, pur con ragioni diverse.
Test Sepang, i tempi finali
1 Casey Stoner Honda 1:59.607 – 2 Jorge Lorenzo Yamaha 2:00.198 +0.591 – 3 Dani Pedrosa 2:00.256 +0.649 – 4 Ben Spies Yamaha 2:00.495 +0.888 – 5 Valentino Ducati 2:00.824 +1.217 – 6 Hector Barbera Ducati 2:00.929 +1.322 – 7 Cal Crutchlow Yamaha 2:01.108 +1.501 – 8 Andrea Dovizioso Yamaha 3 2:01.257 +1.650 – 9 Alvaro Bautista Honda 2:01.384 +1.777 – 10 Nicky Hayden Ducati 2:01.729 +2.122 – 11 Stefan Bradl Honda 2:01.894 +2.287 – 12 Karel Abraham Ducati 2:02.218 +2.611 – 13 Katsuyuki Nakasuga Yamaha 2:02.334 +2.727 – 14 Franco Battaini Ducati 2:03.033 +3.426 – (poi le CRT) 15 Colin Edwards BMW-Suter 2:04.722 +5.115 – 16 Ivan Silva 2:08.225 +8.618 – 17 Robertino Pietri 2:09.640 +10.033 – 18 Jordi Torres 2:10.184 +10.577
E le CRT? Le moto che dovrebbero essere le proposte del futuro accusano ritardi che partono da 5″.115 a salire. Responsi sportivamente implacabili, ma difficilmente accettabili anche per la pericolosità. Si parla tanto di sicurezza e queste moto potrebbero davvero diventare un elemento di elevata pericolosità in questo 2012!
In sintesi i commenti dei protagonisti più attesi:
Valentino Rossi: soddisfatto dei riscontri avuti a Sepang, con la nuova Ducati GP12 con telaio perimetrale crede dio avere capito che moto si può andar forte e soprattutto ha ritrovato il feeling con l’avantreno che gli mancava dai tempi della Yamaha. Le Honda e Yamaha ufficiali sono apparse ancora nettamente superiori, ma la Ducati al primo test rappresenta un bel punto di partenza. Si dovrà lavorare per migliorare il comportamento della moto in accelerazione per fare un decisivo avvicinamento alle posizioni di vertice.
Casey Stoner: Il miglior tempo ed il nuovo record di Sepang, non si è certo sorpreso, ha utilizzato solo due dei tre giorni a disposizione, ed è saltato subito veloce. Dice di non sentirsi fisicamente a posto e di avere il pensiero rivolto a sua moglie Adriana volendo assistere alla nascita di sua figlia, Contento della moto e pensa che ulteriormente migliorare eliminando il chattering adottando alcune modifiche al setting dell’ammortizzatore.
Dani Pedrosa: Alla fine si preso il terzo miglior tempo, con il team ha lavorato principalmente sulla frenata e sull’elettronica. Una tre giorni molto stancante, ma test molto interessanti per motore, telaio e gomme, le prove più complete fatto su questa moto fino ad oggi. Sono stati acquisti dati interessanti che saranno analizzati in vista del secondo test della stagione. Fra le altre cose da sistemare c’è ancora del chattering, difficile da risolvere, ma Honda sta lavorando sodo. In ogni caso ho trovato questa moto fisicamente più impegnativa, si sente maggiormente la potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate violente e anche il maggior peso.
Jorge Lorenzo: Soddisfatto di test che lo hanno conclusi con la sua Yamaha che si è aggiudicata il secondo tempo. Ha migliorato il suo record sulla pista di Sepang. Ha avuto la possibilità di provare molte innovazioni apportate alla sua moto, alcune hanno prodotto importanti miglioramenti. Sa che si dovrà migliorare ancora, in particolare l’elettronica che non è ancora perfetta; la moto ha molto potenziale e c’è ottimismo.
Ben Spies: Il quarto tempo Sepang ha soddisfatto il texano della Yamaha, una buona tre giorni, per fortuna non ci sono state conseguenze per la caduta, con la moto del tester, che gli ha fatto chiudere in anticipo i test. Ha comunque avuto buone sensazioni e raccolto ottime indicazioni. Si conferma impaziente di tornare per la prossima tornata di test per vedere cosa ci sarà di nuovo.
Nicky Hayden: Ha dovuto concludere in anticipo i test , dopo aver tentato di guidare con una fasciatura molto stretta della spalla sinistra dolorante, quella operata. Non avendo la forza necessaria per spingere forte, d’accordo con la squadra, ha preferito smettere in anticipo. Sarà però in sella a Jerez prima di tornare a Sepang a fine mese. A lui il microfono. Pur non girando in condizioni ottimali ha provato delle buone sensazioni con la nuova Ducati una moto realizzati in tempi tanto ridotti da avere dell’incredibile. Buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire, ma si deve trovare il modo di migliorare la trazione posteriore
Andrea Dovizioso. Reduce dalla frattura alla clavicola ha dovuto stingere i denti, lo ha fatto perché non perdere l’occasione di prendere confidenza con la M1, una moto per lui totalmente nuova. Alla fine seppur provato si è detto soddisfatto. Per il suo stato fisico ed ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato nel recupero in Italia rendendo possibile la sua presenza a Sepang. Nonostante le condizioni fisiche si è detto soddisfatto della crescita di confidenza la moto considerando che deve cambiare lo stile di guida. Resta impaziente di provare ancora quando sarà quasi al meglio delle forze.
Colin Edwards: E’ stato nettamente il migliore delle CRT, ma il gap è stato enorme, anche nei confronti degli altri tre piloti in pista per la stessa categoria. Incertezze e perplessità si stanno accentuando per l’inserimento di queste moto nella griglia della Moto1, Le differenze rispetto ai prototipo MotoGp sono rilevanti, poi ci sono da verificare le differenze fra le stesse CRT e, infine, le diversità fra esperienze e qualità dei piloti. Un bel salto nel buio! Il pilota texano che vanta grande esperienza in Superbike e MotoGP è in grado di fare ragionevoli considerazioni, guidando la Suter BMW CRT, sul potenziale di queste moto ibride. Un mezzo che non ha consentito di raggiungere buone prestazioni buone , ma lui pensa di poter migliorare controllando meglio il chattering e altri componenti. Pensavo che al termine dei tre giorni di tempo fosse possibile essere più veloce di un paio di secondi. Il lavoro da fare è tanto a cominciare dall’elettronica. Considera una bella avventura la stagione che si appresta affrontare in sella ad una CRT.
Tags: CRT, Dovizioso, Ducati, Edwards, Honda, Lorenzo, Moto1, MotoGp, Rossi, Spies, Stoner, Yamaha
Moto3: una “giovane Italia” in pista nel mondiale 2012.
18 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Nella lista dei piloti già ammessi nella start list del Campionato 2012 della classe Moto3 figurano 4 piloti italiani. La Moto3 sostituisce la 125 Gran Prix “pensionata” nel 2011 con la vittoria dello spagnolo Nicolas Terol, un risultato che ha quasi sancito il dominio messo in atto dai piloti iberici nella classe considerata d’accesso al motomondiale, dove sono transitati, restando ai piloti italiani delle più recenti stati: Rossi, Dovizioso, Melandri, Copirossi, Biaggi, Corsi, Iannone ecc. Era diventata, di fatto, dopo il ritiro di Honda e KTM, quasi un monomarca Aprilia; il disimpegno di Honda e KTM ne ha accelerato la fine.
Sarà sostituita da moto con motori monocilindrici 4T con cilindrata da 250cc, un progetto che a livello di Case pare essere stato sposato solo da Honda e KTM. Aperta all’intervento di molti “artigiani” del settore, in particolare si può evidenziare quello della Ioda guidata da Giampiero Sacchi ex DS di Case portate all’iride.
Nella lista pubblicata dalla FIM figurano quattro piloti italiani fra i 32 complessivi, sono: Luigi Morciano, 18enne laziale, ufficiale del Team Ioda Racing Project, il 15enne riminese Niccolò Antonelli sarà in sella ad una Honda gestita dal Gresini Racing. Iscritti anche due piloti del Team Italia allestito dalla Federazione Italiana Moto, per supportare il 19enne di fanese, Alessandro Tonucci e il 16enneascolano Romano Fenati, avranno a disposizione moto costruite da Ioda e si avvarranno dell’assistenza diretta del produttore per una prosecuzione della collaborazione che dura da anni.
Dei quattro ragazzi in due, Marciano e Tonucci, hanno già disputato tutto il mondiale 2011, mentre il giovane Campione d’Italia 125gp 2011 Antonelli ed il promettente Fenati si preparano per la prima stagione iridata completa.
Una stagione che si prospetta con molte incognite perché mancano riferimenti precise alle valenze tecniche dei mezzi, ed anche perché dovranno fronteggiare un gruppo di 8 piloti spagnoli per la gran parte molto esperti, tra gl’altri Salom, Vasquez, Moncayo, Faubel, ed un tedesco, Sandro Cortese, da considerare fra i candidati al primo titolo di classe.
Potranno ancora aggiungersi alcuni piloti in stand by, pare in ogni caso certa l’assenza dei nostri Manuel Tatasciore, Francesco Mauriello ed in particolare Simone Grotzkyj. Avrebbe dichiarato forfait anche un team storico come quello del riminese Massimo Matteoni che sarebbe in procinto di passare al mondiale Supersport.
Sarà dunque una “giovane Italia” quella che difenderà il prestigio italiano nella classe considerata nel motomondiale “la poverella” e, se non si rivelerà tecnicamente credibile, potrebbe avere vita breve, considerando i costi, spropositati per l’acquisto dei mezzi e troppo onerosi a causa del ciclo di gare molto impegnativo per squadre poco supportate dall’organizzazione.
All’orizzonte si profila una possibile ristrutturazione di tutto il contesto “campionati del mondo della velocità”. Un salvagente per questa classe, che se fosse seriamente liberalizzata potrebbe arrivare da un serio campionato europeo, ma la UEM sembra boccheggiare anch’essa. In bocca al lupo ai ragazzi italiani: forza Giovane Italia!
Tags: 125gp, Antonelli, Fenati, FIM, FMI, Honda, Ioda, Morciano, Moto3, motomondiale, Tonucci
Mototrofei Nazionali: i monomarca Yamaha, Honda e Kawasaki.
16 dic 2011 Trofei nazionali
Alla pari con le “potenze” motociclistiche mondiali l’Italia farà registrare anche nel 2012 un’intensa attività organizzativa nel settore della velocità in pista. Pur registrando un piccolo calo relativo al numero di trofei e partenze la Federazione Motociclistica Italiana si conferma leader, con la maggior parte delle manifestazioni bloccate sulle classi 600 e 1000 derivate di serie. Per tutti “promoter” questo è il periodo delle presentazioni; prende avvio l’attesa delle adesioni, perché diversi trofei conquistare il numero minimo degli iscritti è vitale.
Volendo presentare tutte le iniziative pare giusto riservare la precedenza ai monomarca organizzati dalle Case motociclistiche, nelle diverse forme che ciascuna di loro a reputato essere la più efficace o conveniente.
Nell’ultimo decennio sono state diverse le case che sono comparse nei paddock italiani. Molte di queste hanno dato forfait, alcune al termine della scorsa stagione.
Aprilia grande protagonista sul fine degli anni ’90, ha rinunciato all’iniziativa che con tanto impegno aveva portato a livelli di eccellenza.
KTM dopo un solo tentativo, ad onor del vero non riuscito molto bene, ha evitato di riproporsi.
Triumph ha cercato, affidando il mandato ad un promoter esterno, di fare presa sul settore, ma ha desistito, anche se il consenso ottenuto non era disprezzabile.
Suzuki, dopo tante stagioni concluse con una certa confusione, ha ripreso affidando l’organizzazione del “Gladius” alla FMI, ma i risultati non sono variati e, stando all’assenza di comunicazioni, potrebbe aver tirato i remi in barca.
Ducati è da diversi anni sulla scena, con alterni risultati, ma non ha ufficializzato l’uscita di scena o la riconferma del progetto, però ci ha abituato, in barba alle norme FMI, ad entrare fuori tempo massimo; potrebbe accadere anche in questa stagione.
E’ comunque diffusa l’abitudine di lasciare il palcoscenico senza commenti e neppure un saluto, almeno a quanti sono stati protagonisti o hanno prestato attenzione.
Sulla scena sono rimasti i monomarca di tre case, prestigiose e due con una lunga tradizione, per alcuni versi tutte sulla difensiva, con una revisione dei progetti per quanto concerne il numero delle partenze o l’incremento delle classi “comprese”. In ogni caso da giudicare estremamente positiva la loro presenza al via della stagione 2012.
Cliccare sui loghi per visitare i siti di riferimento.
- Il monomarca YAMAHA è stato, nello scorso decennio, il trofeo monomarca di riferimento, raggiungendo livelli partecipazione da primato (sfiorate le 200 adesioni) e presentando con innovazioni nella formula di assoluto rilievo. Nelle tre ultime edizioni ha conosciuto un progressivo declino, e pur attraversando una congiuntura di crisi, come tutto il settore, Yamaha Motor Italia accantona, dopo quattro stagioni R1 Cup, e ritorna alle origini, con la YZF-R6 unica protagonista del monomarca ufficiale abbinato al Campionato Italiano Velocità. Obiettivo raccogliere l’iscrizione di 80 piloti per organizzare due griglie di partenti; obiettivo non facile da conseguire, nella scorsa stagione il numero fu di 70. Le YZF-R6 riprenderanno i colori, apprezzati, riportati sulle moto del 2011 da Jorge Lorenzo e Ben Spies per celebrare 50esimo Anniversario di Yamaha nel mondo dei GP. Il programma prevede le consuete sei gare in abbinamento agli eventi del CIV, costo del Kit+iscrizione € 5.300 + IVA.
I monomarca HONDA, presenti da lungo tempo nel panorama delle manifestazioni nazionali, fanno registrare l’importante novità dell’introduzione della nuova moto da250cc 4T, moto testata, con poco successo di partecipazione, nelle due precedenti stagioni attraverso il trofeo Moriwaki. L’introduzione della Moto3 nella MotoGP in sostituzione della 125GP dovrebbe dare assicurare un buon impulso alla categoria. Sostanzialmente saranno 5 i modelli di moto che saranno ammessi nelle tre categoria che il monomarca prevede. Il calendario si articola su 5 gare, abbinate al pacchetto FMI – Coppa Italia.
- Il futuro è a 4 tempi e Honda, da sempre leader per innovazione e performance, ha per questo creato la nuovissima NSF250R Moto3, la moto utilizzata dalla prossima stagione come prodotto base per la cilindrata minima dei suoi monomarca. . Moto da utilizzare in configurazione standard. E’ previsto il prossimo anno un abbinamento di classe con la storica RS125GP a 2 tempi per un apposito RS 125GP Trophy. Classifiche e premi separati, una scelta che desta qualche perplessità stante la diversità dei mezzi e le performance degli stessi. Forse una scelta più radicale avrebbe costretto Honda a scontare qualche malumore e qualche partecipante in meno, certamente sul piano estetico e promozionale ne avrebbe sicuramente guadagnato. Il calendario prevede la disputa di 5 gare. Costo iscrizioni per la NSF250R kit compreso € 3.500 e per la RS 125GP € 2.750, per entrambe IVA compresa.
- La Honda Hornet 600 è la moto più venduta negli ultimi anni in tutta Europa, per la quale in Italia è organizzato, da 12 anni, la “Hornet Cup”. Costruita in Italia, questa naked é capace di prestazioni sorprendenti in pista, grazie all’ottima base tecnica ed al kit di preparazione fornito da Honda Italia. Lo stile di guida spettacolare utilizzato dai piloti per portare al limite questa moto contribuisce a rendere uniche ed appassionanti le gare di questo trofeo, dove l’equilibrio é garantito dall’agonismo dei piloti e dalle severe verifiche tecniche del dopo gara. I ridotti costi di partecipazione, unitamente ad un ottimo montepremi ha richiamato sempre l’attenzione di un buon numero di partecipanti; piloti dall’elevato tasso tecnico accanto a gentlemen riders convivono in perfetta armonia nel paddock ed in pista, con duelli al top dell’agonismo e della lealtà! Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 3.750 IVA compresa.
- Con l’ultima nata nella famiglia delle “Supersport” Honda, nell’anno suo lancio sul mercato, si vuole che la nuova moto diventi subito protagonista in pista, obiettivo affidato al trofeo monomarca ad essa intitolato. La CBR600F Cup punta a divenire l’anello di congiunzione tra le gare per i giovanissimi con moto di piccola cilindrata e le categorie superiori con moto di peso e prestazioni nettamente più elevate. La nuova CBR600F, progettata nella sede italiana di Honda R & D e costruita nella fabbrica di Atessa per le sue doti di facilità di guida trattabilità del motore e robustezza potrà essere negli anni futuri il cavallo di battaglia di una nuova generazione di giovani piloti Honda. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 4.700 IVA compresa.
C- La moto più titolata del Mondiale Supersport. Per anni è stata l’indiscussa dominatrice del Campionato Mondiale Supersport riservato alle 600cc. derivate di serie; dal 2005 è protagonista dell’attività nazionale con il trofeo nazionale “CBR600RR Cup”. Un trofeo caratterizzato dal notevole agonismo e dall’elevato livello dei piloti, sempre protagonisti di gare appassionanti e spettacolari. Il successo di questo trofeo monomarca è sottolineato anche dall’equilibrio nelle prestazioni delle moto, per via di un regolamento tecnico che non intende esasperare le modifiche consentite ed il conseguente aumento ingiustificato dei costi. Ricco il montepremi, mentre il kit tecnico fornito ai partecipanti ha dei costi decisamente contenuti, per permettere a tutti di preparare una CBR600RR pronta all’uso agonistico sui più bei circuiti italiani. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 5.250 IVA compresa.
La KAWASAKI prone l’assegnazione di due trofei,m utilizzando formule diverse, per uno utilizza la partecipazione in abbinamento al Trofeo Italia (250) mentre per la 600cc organizza in proprio. Una scelta la prima, dettata dalla scarsa partecipazione di piloti alle scorse edizioni.
“CHALLENGE 250 NINJA JUNIOR TROPHY” – riservate alle NINJA 250 R partecipanti al Trofeo Italia Sport Production cui potranno essere ammesse moto diverse di pari cilindrata 4T e le 125 Sport 2T. Potranno concorrere all’assegnazione del trofeo, le cui classifiche saranno estrapolate dalla classifica generale del Trofeo Italia SP, solo i piloti che utilizzeranno moto importante da Kawasaki Italia e commercializzate dalla sua rete di vendita. Le gare previste sono 6 (quelle della Coppa Italia) dalle quali saranno estrapolati i risultati per la classifica avulsa.
- Monomarca che riconferma, anche per il 2012, la presenza nel programma delle gare della Coppa Italia. Si propone con una formula rivista e con delle novità. Prezzi competitivi, sconti riservati e ricche premiazioni. Un programma articolato su 6 da disputare nei principali autodromi italiani. Possono partecipare i possessori della Kawasaki ZX6R modello 2009-2012. Oltre al kit, nella quota d’iscrizione sono previsti 2 turni di prove libere il venerdì pre-gara e l’iscrizione a tutte le 6 gare. E’ la premiazione per i protagonisti delle classifiche: Under 20, Under 30, Over 30, Over 40, Pole Position, Fast Lap Race, Best Team e Assoluta. La novità è rappresentata dalla categoria All Model Years, riservata ai possessori di Kawasaki Ninja ZX-6r dal 2003 al 2008, cui sarà riservata una premiazione ad hoc. Un modo per gratificare i propri clienti e per infoltire la griglia limitata ad un massimo di 40 piloti. Il costo dell’iscrizione è di € 3.500 + IVA.
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Valencia: conclusa la due giorni di test MotoGp, al vertice la Honda con Pedrosa,Yamaha migliora, Ducati conferma (il gap abituale) e Rossi ottimista (d’obbligo?). CRT … altro mondo.
10 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Trascorsi i due giorni di test ufficiali MotoGP sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, si possono trarre le prime indicazioni in proiezione 2012, perché, a prescindere dal carattere di provvisorietà di prove cha hanno la finalità di sviluppare i mezzi, resta il fatto che l’esordio delle moto equipaggiate dai motori 1000cc fanno già comprendere le potenzialità che potremmo ritrovare in Qatar all’esordio stagionale.
HONDA – La moto più avanti di tutte, ha ribadito la superiorità tecnica già messa in mostra sui mezzi equipaggiati con i motori da 800cc. Il pilota più veloce è stato lo spagnolo Dani Pedrosa con il tempo di cronometro 1’31.807, il compagno di squadra Casey Stoner si è “fermato” a 1’31.968, Honda si è avvalso anche del collaudatore Kousuke Akiyoshi. Intanto hanno ingaggiato Alvaro Bautista, affidandogli la moto che era destinata a Marco Simoncelli, lo spagnolo non ha perso tempo realizzando il primo contatto con la nuova moto. Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
YAMAHA – Non ha potuto avvalersi del prezioso supporto di Jorge Lorenzo, ha lavorato intensamente con Ben Spies che ha compiuto 75 giri (quasi il doppio dei piloti Honda) che ha ridotto, nelle fasi finali, il gap a 531 millesimi. Confortanti, da considerare sorprendenti, le prestazioni del team esterno Tech 3 con Cal Crutchlow che sorprende con il quarto tempo accusando un gap di 743 millesimi, e con Andrea Dovizioso, in quinta posizione, in fase di miglioramento ma distante 1”.449.
DUCATI – Assente Niky Hayden per infortunio, sostituito da Franco Battaini (molto lento e forse poco utile come tester) e, di fatto, casa bolognese ha affidato a Valentino Rossi il peso dei collaudi con poco supporto dai privati. E’ stato portato avanti il lavoro di adattamento al nuovo telaio della Desmosedici, una base di partenza in vista dei prossimi test di Sepang. Rossi compiuto 62 giri ed il suo miglior un crono è stato di 1’33.332; un ritardo di 1”525. Il team Pramac Racing ha familiarizzato con lo spagnolo Hector Barberá, che è rimasto fedele a Ducati cambiando squadra.
Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
CRT – Il “migliore” in sella alle debuttanti moto derivate dalla serie ed accodate alla MotoGp, è stato lo spagnolo Carmelo Morales in sella combinato – telaio Suter e motore BMW. Migliore prestazione fissata a 1’35.981, +4”.104. altro iberico Ivan Silva in con la Inmotec (1’36.695). Con la Gapam c’era anche Federico Sandi, alla fine il più lento, incorso in una scivolata che ha portato la Direzione prove ad esporre la bandiera rossa, ma il pilota non ha riportato infortuni seri. In pista anche un pilota della Moto2, Yonny Hernandez con la FTR/Kawasaki con tempi da …CRT. La sessione è stata brevemente interrotta da una bandiera rossa, quando Federico Sandi, pilota Gapam, è finito sull’asfalto fortunatamente senza conseguenze fisiche.
Tutti i piloti impegnati nei test di Valencia hanno potuto testare le nuove mescole Bridgestone per il 2012.
VALENTINO ROSSI – In chiusura della sessione di test posto fine mondiale 2011 “Vale” ha rilasciato commenti tendenzialmente positivi a dispetto della conferma di un gap nei confronti di Honda che lo sta perseguitando. Ha assicurato che il motore gli piace e che si guida meglio della precedente. Test importanti perché hanno consentito di raccogliere molti dati per il lavoro dei prossimi mesi, che saranno cruciali”.
Il Presidente della Ducati Del Torchio, intervistato da Sportal, ha definito un’annata sfortunata quella che si è conclusa, e confida nel 2012 con Valentino si possa fare meglio. Alcune cose non sono andate per il verso giusto, non lo si può negare, anche poca fortuna, come testimonia l’incolpevole caduta di tre piloti Ducati fin dal primo giro dell’ultimo Gp di Valencia. Dopo un anno di conoscenza reciproca, ci sono le condizioni per mettere a punto una moto che nel 2012 riporterà pilota e moto ad ottenere buoni risultati. Le voci che tendono ad avvalorare un divorzio anticipato fra Rossi e la Ducati sono state fermamente smentite, l’impegno è biennale, la stampa ricamato ci ricama sopra perché il pilota è deluso, si aspettava altri risultati, ma non è stato minato rapporto che resta solido e non ci sono problemi di sorta. Dichiarazioni molto precise, ma che difficilmente metteranno fine alla circolazione di rumors contrari.
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MotoGp: prima giornata di test fra conferme (Honda), perplessità (Ducati) e delusione (CRT).
8 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Prima giornata di test della MotoGp, in pista a Valencia con i motori da 1000cc, un cambio non pare aver scalfito la supremazia della Honda, se vogliamo cercare una sorpresa la possiamo trovare che al termine della prima giornata il più veloce è stato Dani Pedrosa con Casey Stoner al secondo posto. I test collettivi di Valencia sono dedicati allo sviluppo, ma e le prime indicazioni paiono confermare che le RC213V potrebbero essere le moto da battere nella prossima stagione. Vero è che l’assenza di Jorge Lorenzo sulla Yamaha lascia qualche speranza di competitività a qualcuno della concorrenza. Pedrosa ha messo a frutto il lavoro svolto nella prima giornata stabilendo, nel finale. il giro veloce con il tempo di 1’32″186. pochi centesimi di vantaggio sul Campione del Mondo australiano. I due “Honda” hanno compiuto circa 40 giri, molto meno degli altri piloti scesi in pista. La Yamaha paga l’assenza Lorenzo e pare aver perso il contatto con la Honda, Ben Spies pur risultando terzo ha concesso un secondo dal duo spagnolo / australiano. Non male il primo contatto del duo Tech 3 con la nuova M1 con Cal Crutchlow quinto a +1″4 e il nuovo arrivo in Yamaha, Andrea Dovizioso, impegnato a fare la conoscenza con il nuovo mezzo. Durante la mattinata ha fatto qualche giro con la M1 800 Melissa Paris, moglie Josh Hayes – sostituto di Lorenzo- giunto settimo nella gara di domenica scorsa.
Valentino Rossi, sesto posto a fine giornata, ha beccato 1″6s da Pedrosa, confermando il trend stagionale. Invertendo i fattori il prodotto non pare cambiare. Ha testato un modello sperimentale della GP12, dotato di telaio perimetrale, percorrendo 38 giri in mattinata. La nuova Ducati adotta una nuova ciclistica, realizzata con sue specifiche, dal telaista inglese FTR, il motore e’ il nuovo V4 da 1000cc. Nota stonata per la Ducati la frattura rimediata nella caduta di domenica scorsa da Niky Hayden, la fratturina allo scafoide della mano destra non pare richieda interventi operatori. Karel Abraham e Hector Barbera’ provano in sella alla nuova moto. Dovrebbe essere Battaini a prendere il suo posto domani; il lavoro da fare sia ancora tanto.
Randy De Puniet ha provato Suzuki GSV-R 800 per valutarne il potenziale ed è parso ben impressionato, potrebbe essere lui a sostituire Alvaro Bautista se questi dovesse passare sulla Honda ufficiale del team di Gresini.
In pista anche le prime CRT, la Inmotec affidata Ivan Silva che ha concluso con un gap superiore ai 5″ dalla vetta, 7” li ha beccati la Suter-BMW di Carmelo Morales e ancora più indietro la Gapam-BMW del team Grillini affidate Gianluca Nannelli e Federico Sandi. Non sono subito belle sensazioni quelle che procura questo primo contatto della categoria che dovrebbe rappresentare il divenire della classe regina.
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Phillip Island: pochi piloti italiani protagonisti in Australia. A Stoner (MotoGp), De Angelis (Moto2) e Zarco (125gp) le pole.
15 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
MOTOGP: Implacabile Stoner, incomprensibile Rossi.
Le prove ufficiali di Phillp Island hanno confermato la netta superiorità di Casey Stoner e della Honda; l’australiano ha conquistato, la pole position del Gp d’Australia classe MotoGp con il tempo 1.29.975. Secondo tempo per Jorge Lorenzo (Yamaha), a + 0.473s, poi Marco Simoncelli (Honda) terzo a + 0,624s completa la prima fila. Il romagnolo, in tutti i turni, è sempre stato nelle prime posizioni e potrebbe mettere il podio nel mirino. Nota a margine per il “Sic”: sarebbe proprio il caso che assumesse un aspetto migliore …! Note dolenti: Valentino Rossi sta portando a termine un’altra stazione di una via crucis imbarazzante. Il nove volte campione del mondo pare essere allo sbando, è pesante il ritardo da Stoner, oltre due secondi, come lo è la conseguente – tredicesima – posizione in griglia. Risultato incomprensibile se confrontato a quello del suo compagno di squadra Niky Hayden, nono tempo, e più veloce di oltre un secondo, superato anche da Loris Capirossi. Impossibile non pensare che il pilota, come la stessa Ducati, non stia prendendo in considerazione soluzioni estreme. Prenderà il via dalla seconda fila Andrea Dovizioso (5° tempo) e dalla quarta Loris Capirossi (10° tempo) molte le cadute, per fortuna senza conseguenze.
MOTO2:Pasticcia Marquez, pasticcia il meteo con la pioggia, e Alex De Angelis si conferma il più veloce.
La moto 2 è quella che sulla pista australiana offre le maggiori incertezze, L’incidente che ha coinvolto ieri Marc Marquez, che nel giro di rallentamento ha tamponato Wilairot, potrebbe diventare l’evento decisivo per l’assegnazione del titolo mondiale. Lo spagnolo è stato penalizzato di un minuto e partirà dall’ultima posizione. Dovrà impegnarsi per compiere una rimonta che sa tanto impresa difficile. Se non ci riuscirà darà tedesco Stefan Bradl, che prenderà il via dalla seconda fila (8° tempo), la possibilità non solo di riprendersi la testa della classifica, ma di conquistare anche un buon margine di punti. Forse non vivremo le fasi emozionanti che il finale di campionato della Moto2 ci avrebbe potuto offrire. La pioggia ci ha messo lo zampino condizionando le prove ufficiali con la griglia partenza decisa nei minuti finali. Condizioni che non hanno impedito Alex De Angelis (tempo 1.34.574) di fare sua la pole e di confermarsi particolarmente veloce su un tracciato che lo già visto vincere nella scorsa stagione. Il pilota sammarinese ha preceduto francese Mike Di Meglio (Tech3) e il giapponese Yuki Takahashi. Non esaltanti le prestazioni dei piloti italiani, sperabile un rovesciamento di prestazioni in gara com’è accaduto in Giappone. Mattia Pasini è stato il migliore con decimo tempo. Michele Pirro (dodicesimo e Andrea Iannone addirittura sedicesimo. Poi Raffale Della Rosa diciannovesimo e Claudio Corti ventesimo, Simone Corsi addirittura ventiduesimo. Appare sempre più probabile un grande rimescolamento di team e piloti in questa classe, tanti sono quelli in uscita e fra loro pare ci siano molti italiani; in diversi si giocheranno il posto nelle ultime tre gare.
125 GRAN PRIX: Il francese Zarco non demorde, bene il nostro Marciano.
Johann Zarco (Derbi), votato all’inseguimento dello spagnolo Nicolas Terol, leader di classe, pare determinato a rendere la vita difficile al candidato più votato per la conquista del titolo. Il transalpino è davvero in grande crescita e la pole conquistata anche in Australia conferma gl’ultimi risultati esaltati dalla vittoria in Giappone. E’ alla quarta pole position, ha fermato il cronometro a 1.39.207, in prima fila troverà schierati i tedeschi Sandro Cortese (Aprilia) e Jonas Folger (Derbi). Partirà dalla seconda fila Terol (Aprilia) distanziato di quasi mezzo secondo, ma determinato a conservare quel vantaggio che lo metterebbero al riparo dell’arrembate avversario francese. Belle la prestazione di Luigi Marciano (11°) che dopo il buono messo in mostra in Giappone, da una conferma della crescente maturazione. Lodevoli anche le prestazioni di Alessandro Tonucci (1&°) e Manuel Tatasciore (22°) in particolare per i tempi fatti segnare. Qualificato in 31° posizione l’esordiente wild card Marco Colandrea.
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Phillip Island: cambia il teatro ma la musica resta invariata con Stoner e la Honda. In moto 2 Bradl e Cortese nella 125gp.
14 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
A Phillip Island, sulla pista di casa l’australiano Casey Stoner (Honda) dal al week-end casalingo facendo segnare la migliore prestazione nei due turni di prove libere che caratterizzano l’attività dei venerdì del motomondiale, Alle sue spalle il secondo tempo di giornata lo fa segnare Marco Simoncelli (Honda), terzo nel primo turno, nonostante sia scivolato due volte. Buona difesa delle Yamaha con Jorge Lorenzo (2° e 3°) poi Ben Spies. Dunque l’Iveco Australian Grand Prix, il 16º appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011, perpetua una caratterista che è stata primaria per tutta la stagione: la netta superiorità della Honda e di Stoner. Impressionano i distacchi inflitti agli avversari. Non brillante Dani Pedrosa (Honda), quinto ma con un gap di oltre un secondo da recuperare. Peggio ha fatto Andrea Dovizioso, il peggiore dei piloti in sella alle Honda (10°) a +1.290s). I primi riscontri spengano anche le speranze di “emergere” dalle posizioni anonime de centro e bassa classifica; la 13esima piazza Valentino Rossi (Ducati) è impietosa. Su di un tracciato dove solo in un’occasione non ha messo piede sul podio il pilota italiano ancora con un ritardo di +1.479s, l’abituale gap. Migliore solo di qualche decimo del rientrante Loris Capirossi. Il nove campione del mondo è preceduto nettamente dalle le Ducati di De Puniet (7°) e del compagno di team Hayden. Di gara in gara l’aria intorno a Vale pare farsi sempre più pesante e i timori per sviluppi in prospettiva si stanno rafforzando. Da una pista considerata “Amica” delle moto bolognesi erano e sono, attesi ben altri segnali.
Il miglior tempo di giornata lo ha fatto segnare il tedesco Stefan Bradl nel corso del primo turno di prove libere. Nel secondo turno il più veloce è stato Alex De Angelis, ma più lento (4 decimi) del tedesco. Buone prestazioni da parte di Andrea Iannone (6° e 2°) alla fine terzo assoluto. A stupire è un altro italiano, che ha vissuto una stagione piuttosto opaca ed era assente a Motegi. Claudio Corti che in entrambi i turni fa segnare un ottimo quarto tempo. In grande difficoltà il neoleader del Campionato Marc Marquez (17° e 20° nei due turni) incappato in un pericoloso incidente durante le FP1, coinvolto nella caduta il tailandese Wilairot (spesso a terra). Il pilota spagnolo si è sottoposto a TAC all’Alfred Hospital di Melbourne e attende il responso medico che dirà se potrà continuare o meno il weekend di gara. Un evento che segnerebbe una svolta forse decisiva per l’assegnazione del titolo. Gl’altri italiani in gara: Mattia Pasini ( 5° e 9°), Michele Pirro (10° e 14°), Raffaele De Rosa (26° e 23°). Solo il primo turno (24°) per simone Corsi.
Tra i due litiganti in terzo gode! Il tedesco Sandro Cortese (Aprilia) è stato il più veloce nel corso dei due turni di prove, dunque il più brava di giornata. Alle sue spalle si sono piazzati i due piloti in lotta per la conquista del titolo iridato: secondo il leader del Campionato Nicolas Terol (Aprilia), terzo Johann Zarco (Derbi). Top five completata da altri due piloti spagnoli Adrian Martin quarto e Alberto Moncayo quinto. Per giovane Maverick Viñales il secondo turno si è chiuso dopo sei giri a causa di una cauta, fortunatamente senza conseguenze negative. Prestazioni interessanti per i piloti italiani Luigi Marciano (15°) w Manuel Tatasciore (17°), più indietro Alessandro Tonucci (25°) e Marco Colandrea (33°) con tempi a rischio di non qualificazione.
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Phillip Island: – 3 dalla conclusione, tempo di match ball per MotoGp e 125gp.
12 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
A meno tre gare dalla calata del sipario sull’edizione 2011 del Motomondiale, si stanno approssimando anche i momenti “topici” per la consacrazione dei campioni del mondo. Il primo match ball è affidato al tracciato australiano di Phillip Island. La primavera australe farà offrirà lo scenario ideale per tre ragazzi, dal grande potenziale, di puntare alla conquista di un risultato che fa entrare nella storia del motociclismo. Detto dell’aspettativa principale non mancheranno motivi d’interesse anche per noi italiani, ovviamente nelle classi MotoGp e Moto2. Sarà ancora una domenica che fin dalle prime ore ci regalerà emozioni.
La Honda ha schierato in questa stagione un autentico squadrone, non ha stravinto perché la Yamaha con Jorge Lorenzo ha opposto una tenace resistenza e, in parte, perché il suo secondo leader – Dani Pedrosa – è stato limitato da un infortunio. Sta di fatto che Casey Stoner sulla pista di Phillip Island, dove si è sempre trovato bene, forte del vantaggio di 40 punti nella classifica generale, gli basteranno conquistare 10 punti in più di Jorge Lorenzo, il solo rivale che ancora lo può impensierire. Non potrà festeggiare vincendo se Lorenzo conquisterà un posto sul podio. Purtroppo per lui, come Motegi ha dimostrato, non basta essere il più forte per vincere e lo è un campione molto tenace. Lotteranno per conquistare il terzo gradino del podio due piloti ufficiali Honda: il nostro Andrea Dovizioso e lo spagnolo Dani Pedrosa, divisi da un solo punto, con il primo che ha completato la rimonta del gap originato dalle sue assenze per infortunio. Dovizioso ha già annunciato che nella prossima stagione salirà sulla Yamaha del Tech 3. Attesi anche i piloti della squadra ufficiale Ducati che a Motegi, caduta a parte di Valentino Rossi sono parsi in fase di miglioramento. Valentino ha l’obiettivo di chiudere la stagione da protagonista, offrendo prove meno altalenanti e deludenti di quelle che hanno caratterizzato la sua prima stagione sulle moto di Borgo Panigale. Speranze? Poche, ma tanta voglia d’essere smentiti. Obiettivi similari anche per Marco Simoncelli, fresco di riconferma dalla Honda, ma che non può certo dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti fino a questo momento, gli restano tre esami di riparazione. Intanto non mancano le voci relative ad alcuni cambi di casacca.
Più il tifo che la ragione, può far pendere il pronostico a favore dello spagnolo Marc Marquez o del tedesco Stefan Bradl, divisi da un solo punto a tre gare dal termine. Certo che la rimonta dello spagnolo qualcosa dovrebbe pur dire, senza i quattro risultati nulli d’inizio stagione, forse avrebbe già il titolo in tasca, dovendo fare un pronostico secco Marc si fa preferire. Entrambi i piloti sono scattati dalla pole position in sette occasioni quest’anno, ma è Marquez colui che può vantare risultati importanti in tempi recenti avendo chiuso sempre fra le prime due posizioni nelle ultime otto gare, sei delle quali come vincitore. Sarà lotta accesa e forse decisa anche dall’inserimento di “terzi” fra i quali potrebbero figurare anche alcuni piloti italiani. Andrea Iannonne vuole il terzo posto finale, non riconosce la superiorità dei due in lotta per il titolo, sta disputando in crescendo la parte finale del campionato con tre podi nelle ultime cinque gare, compresa l’ultima vittoria in Giappone. Molto incisivi anche Alex De Angelis e Simone Corsi, però senza produrre le impressioni vincenti di Andrea. Ancora tre opportunità per un “lampo” da parte di Michele Pirro che non ha vissuto una stagione molto positiva. Molte le voci relative ai cambiamenti che riguardano piloti e squadre, in entrata ed in uscita, purtroppo non troppo buone per i piloti italiani che potrebbero vedere un calo di presenze.
A Motegi il francese Johann Zarco ha vinto la sua prima gara, sfatando quella che sembrava una maledizione, ha potuto limare il vantaggio del leader spagnolo Nico Terol cui sono 31 punti a tre round alla conclusione. Una serie di combinazioni potrebbero regala all’iberico la certezza del titolo, ma il pilota francese arriva in Australia in condizione di giocarsi al meglio tutte le residue possibilità di arrivare ad una miracolosa rimonta. Lo spagnolo è stato, per quanto ha fatto vedere fino ad ora, il più forte, ma ha commesso anche alcuni errori ed è rimasto vittima di qualche situazione sfortunata, dovrà stare in campana per non perdere un titolo che fin dalle prime gare è parso destinato a lui. Alle spalle dei due si è istallato una delle più belle realtà del vivaio spagnolo; Maverick Viñales che con un piazzamento fra i primi 4 nella gara del fine settimana, potrebbe stabilire un nuovo record di punti per un rookie nella classe 125. Il giovane talento spagnolo è a quota 190 punti, e attualmente il record è detenuto da Marco Melandri (202 punti nel 1998). La partecipazione italiana. Confermati i piloti del Team Italia Lugi Marciano ed Alessandro Tonucci, fa registrare la presenza di Marco Colandrea che sostituirà Francesco Mauriello per la restante parte della stagione. Si tratta di un ragazzo con poca esperienza e pochi risultati a supporto delle chance mondiale. Dopo la partecipazione di Luca Fabrizio un’altra operazione poco comprensibile. Manuel Tatasciore resta al posto dell’infortunato Simone Grotzkyj.
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Motegi: Il GP del Giappone, disertato dal pubblico, a Pedrosa (MotoGp), Iannone (Moto2) e Zarco (125). A terra Rossi.
2 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Al Twin Ring di Motegi solito cielo imbronciato, davvero poco pubblico a conferma che non può essere il gran premio a stimolare più di tanto un popolo provato tanto duramente. In qualche modo è parsa stonata anche la cerimonia della consegna di 104.000 euro da parte di miliardario circuì mondiale, una maggiore discrezione avrebbe evitato il sospetto di una trasformazione in evento “promozionale” più che benefico. Non si può numero evitare di segnalare il fastidio condiviso con cari amici, per commenti sulle reti Mediaste sempre meno appropriati, un diluvio di parole che paio dette per “ascoltarsi” più che per informare con stupidaggine e storpiature delle parole degne di un’osteria, forse di un asilo. Raccomandabile poi la risata che con frequenza ossessiva regala un commentatore dei Premium. Le gare sono state belle, hanno portato alla ribalta di giornata alcuni protagonisti meno fortunati durante la stagione anche se a prezzo di eventi straordinari. Ci sono state delle piccole rimonte, importantissima quella in moto2 che visto Marquez recuperare 89 punti a tedesco Bradl, da oggi nuovo leader della categoria. Ottima anche vittoria italiana, meno gratificante la giornata “storta” dei nostri piloti nella MotoGp dove, in modo sempre più evidente, come in Superbike, bisognerebbe assegnare i punti solo ai primi 10 piloti classificati. Il numero limitato dei partenti giustificherebbe ampiamente una modifica del regolamento.
HONDA CENTRA LA VITTORIA STORICA CON LA 800CC GRAZIE A DANI PEDROSA. FLOP DI ROSSI CADUTO al 1° GIRO.
Dani Pedrosa che non era stato particolarmente brillante in prova ha vinto il Grand Prix of Japan, 15esima prova della stagione, terza vittoria personale di questa stagione. Dani ha regalato alla Honda la prima vittoria sulla sua pista. Sul podio è salito insieme a Jorge Lorenzo, che mai lo ha impensierito, ed a Casey Stoner, che ha pensato bene di fare un dritto per ravvivare il già frizzante contesto che la gara aveva proposto fin dal primo giro.. La rimonta dell’australiano si è fermato al conseguimento della terza posizione. In virtù di questo risultato Lorenzo recupera in classifica 4 punti, un’inezia per sperare nel possibile ricongiungimento al vertice attraverso le prossime tre gare. La gara ho offerto il primo colpo di scena, mettendo subito fuori gara un Valentino Rossi, partito determinato come raramente si era intuito nel corso di questa stagione. Purtroppo alla prima staccata, nella “ressa” Rossi, toccato da Spies e poi fino contro Lorenzo e finito in terra, fortunatamente travolto solo di striscio, ma corsa finita e spente le luci per la Ducati. Nell’incidente è cambiata anche la gara di Spies finito fuori pista e costretto ad un affannoso recupero. Al via si sono “macchiati” dell’irregolarità per partenza anticipata a Marco Simoncelli (poi giunto quarto) e Andrea Dovizioso, quinto e superato nel giro finale dal corregionale insieme, puniti con la penalità. Stessa penalità anche a Cal Crutchlow. Sono finiti a terra Alvaro Bautista, Toni Elias. Niky Hayden, nonostante sia incorso in un dritto si è classificato al settimo posto. Ciò che balza con evidenza, per una considerazione finale, è il fatto che nella gara dove Honda aveva inserito anche due wild card i classificati sono solo 13. In classifica Stoner conserva 40 punti su Lorenzo, il solo che. almeno matematicamente, potrebbe insidiarlo. Il terzo posto di Dovizioso punti 196 è insidiato da Pedrosa salito a 195.
VITTORIA ITALIANA CON IANNONE DIMOSTRANDO IL SUO GRANDE POTENZIALE, NON SEMPRE MESSO VALORIZZATO AL MEGLIO. MARQUEZ NUOVO LEADER.
Andrea Iannone (Suter) a vinto con grande autorità una gara difficile regolando Marc Marquez, che ha riconosciuto la superiorità dell’italiano, e lo svizzero Thomas Luthi. Simone Corsi potuto alimentare il sogno del podio per oltre metà corsa, poi ha dovuto lottare con Stefan Bradl per cercare la migliore posizione dopo il trio di testa, cosa non riuscita ad Alex De Angelis per la manifesta inferiorità delle prestazioni che il motore della sua moto gli consente. Con il risultato odierno Marquez, Campione del Mondo 125 uscente al debutto in Moto2, ha conquista i punti necessari per coronare uno straordinario inseguimento, recuperando gli ottatanove punti di ritardo accumulati con la disastrata fase d’avvio del suo campionato. Sarà un finale di stagione molto emozionante quello che ci potranno offrire i due rivali, magari con il costante inserimento nelle posizioni di testa dei nostri Iannone e Corsi. Fuori dalla top ten Michele Pirro (13°) e Mattia Pasini (14°), ritirato De Rosa. Nella classifica balza comando Marquez con 235 punti, seguito da Bradl a 234, Iannone a 157, De Angelis a 132 eCorsi a 126.
LA MALEDIZIONE DEI SECONDI POSTI CADE E IL FRANCESE ZANCO VINCE, RECUPERANDO SU TEROL.
Johann Zarco (Derbi) questa volta centra l’obbiettivo vincendo e sfatando l’incubo di una maledizione. Regola nettamente Nicolas Terol ed Hector Faubel. i due con l’Aprila Campione del Mondo marche Un risultato che consente al francese di recuperare 5 punti sullo spagnolo portando a 31 i punti da recuperare nelle prossime tre gare, non sarà facile. Poco fortunato il giovane Maverick Viñales fermato dalla rottura della catena durante giro di ricognizione (?) e costretto a partire dal fondo dello schieramento. Buona prova di Alessandro Tonucci, classifica in decima posizione, mentre Luigi Morciano si è ritirato e l’esordiente Luca Fabrizio in ultima posizione è stato doppiato. Nella classifica generale si conferma leader Terol con 261 punti, seguito da Zarco a 230, Viñales a 190, Cortese a 180.
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Motegi: Pole per Stoner (MotoGp) e Marquez (Moto2) implacabili; Zarco (125gp) minaccia Terol.
1 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Finita la messa a punto è arrivato il momento dei tempi che contano, e il confronto è stato serrato in tutte le classi sulla pista del Twin Ring di Motegi per il Prix of Japan, 15º round del Campionato del Mondo MotoGP 2011.
Cielo coperto, ma senza minaccia di pioggia durante i turni prove.
L’attuale leader del Campionato Casey Stoner (Honda) non lascia scampo ai suoi avversari, con il tempo di 1’45.267, decima pole di questa stagione, straccia il record della pista che apparteneva a Lorenzo. Stabilisce così il nuovo numero record di pole conseguite da un pilota in una singola stagione nell’era dei motori quattro tempi. Il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo (Yamaha) cerca di replicare con un tempo, che per qualche decimo migliora il suo vecchio record, ma deve accusare un ritardo dall’australiano di 256 millesimi. Partirà dalla prima fila anche Andrea Dovizioso (Honda), distanziato di 524 millesimi dal compagno di squadra. A sorpresa non va oltre la seconda fila Dani Pedrosa con quasi 7 decimi di ritardo, incalzato dal sempre positivo Ben Spies (Yamaha). Conquista l’ultima piazza della seconda fila Marco Simoncelli (Honda) con ultimo giro rabbioso, dopo due cadute e scalza dalla importante piazza Valentino Rossi (Ducati) scalato al settimo posto dello schieramento. Valentino può sognare, con qualche caso favorevole, si salire sul podio di Motegi già calpestato per nove occasioni nella massima categoria. Il suo gap (+1.200s) resta comunque in linea con i valori abituali in questa stagione, con un mix con qualche peggioramento degli altri; risulta il migliore, come dovrebbe essere sempre, il migliore con la Ducati.
Marc Marquez conquista l’ennesima pole position. Il Campione del Mondo 125cc spagnolo ha superato 193 millesimo lo svizzero Thomas Luthi, ma la piacevole sorpresa, che inverte la tendenza delle prove del venerdì, arriva dal nostro Andrea Iannone che ha accusato un ritardo di 356 millesimi. In seconda fila, dopo Bradley Smith (4°), e il giapponese Yuki Takahashi (5°) si è piazzato Simone Corsi con un ritardo di poco più di sei decimi. Alex De Angelis, settima posizione apre la terza fila dalla quale prenderà il via il leader attuale della classifica: Stefan Bradl. L’inglese innegabilmente soffre la straordinaria rimonta del campione spagnolo. Buona anche la decima posizione di Mattia Pasini, che su questa pista ha già vinto con la 125gp. Michele Pirro, 14° accusa un distacco di 1”015 pare essere nella condizione di fare una buona gara; evidente anche il miglioramento di Raffaele De rosa (20°) rispetto ai primi turni di libere. Le qualifiche hanno fatto registrare le cadute di Randy Krummenacher, Pol Espargaro, Max Neukirchner e Sergio Gadea.
Il francese Johann Zarco (Derbi) coltiva il sogno di poter conquistare il titolo iridato e mostra le sue intenzioni con un gran bel primo tempo in prova (1’57.888) che gli assegna la terza pole stagionale e il primo posto in griglia. Al suo fianco non ci sarà il leader della classifica, suo avversario diretto ma il compagno di squadra dell’avversario: Hector Faubel (Aprilia), distanziato di 242 millesimi. Nicolas Terol, maggiore indiziato per la conquista del titolo 2011 per gran parte del turno pare poter fare sua l’ennesima pole, ma alla conclusione deve difendere il terzo posto, comunque in prima fila della griglia, con un gap di 360 millesimi dal rivale che gli contende il titolo..Il giovane Maverick Viñales (Aprilia), il migliore nelle prove del venerdì e matematicamente Rookie of the Year, partirà dalla seconda fila tutta spagnola, Alberto Moncayo ed Efren. I due giovani piloti italiani del Team Italia FMI Alessandro Tonucci e Luigi Morciano, realizzano due belle prestazioni e prenderanno il quarta fila della griglia di partenza. Ennesima caduta, fortunatamente senza conseguenze, per lo spagnolo Luis Salom.
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