Imola no CIV!!!! Il 19 Settembre si va a Misano!
26 ago 2010 Campionati Italiani Velocità
Pole … Pole ….
Ricascati!!!!”
Il comunicato Ufficiale
L’AUTODROMO DI IMOLA E LA FMI ANNULLANO DI COMUNE ACCORDO LA GARA DEL CIV DEL 19 SETTEMBRE. IL ROUND 6 SI CORRE A MISANO.
La Direzione dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari e la Federazione Motociclistica Italiana comunicano congiuntamente la decisione di non far effettuare la tappa del Campionato Italiano Velocita’, in programma sul tracciato imolese dal 17 al 19 settembre prossimi. Alla base, il mancato raggiungimento di un accordo economico tra la Curatela Fallimentare, che gestisce fino al 22 ottobre p.v. (data in cui la Societa’ di gestione dell’autodromo, Formula Imola S.p.A., sara’ riconsegnata ai Soci) l’Autodromo Enzo e Dino e Ferrari, e la Federmoto. La decisione di annullare la gara non pregiudica la volonta’ delle parti di lavorare insieme, tanto che e’ gia’ stato concordato di incontrarsi nei prossimi mesi per impostare la collaborazione per la stagione 2011.Il round 6 del CIV previsto a Imola, andra’ regolarmente in scena nella data fissata (17-19 settembre) al Misano World Circuit, a cui va il ringraziamento della FMI per la pronta disponibilita’ offerta.
Il commento
Ci risiamo, Imola tradisce ancora il CIV. Era gia’ capitato durante la gestione della Sport Promotion della quale ho fatto parte. Allora fu l’amministrazione comunale, rappresentata dl sindaco Massimo Marchignoli a mettersi di traverso prendendo a pretesto un vizio di comunicazione della Direzione dell’autodromo allora in carica, in prossimita’ delle data stabilita per la gara. Conosco a fondo la questione avendo trattato quella questione, anche con un mandato FMI. Trattai con una persona che apprezzai per le modalita’ con le quali volle trattare. Personalmente ho sempre avuto molto rispetto con quanti ho potuto affrontate a fronte alta. risultato fu un NO irremovibile e non difficolta’ ad esternare il mio convincimento d’aver tratto contro una decisione gia’ presa. La responsabilita’ contrattuali erano addebitabili al Moto Club Ruggeri cui la FMI aveva assegnato la titolarita’ della gara e che aveva sottoscritto il contratto,e la FMI intervenne per evitare un contenzioso legale.
Ora la storia pare ripetersi, pur con qualche soggetto diverso, oggi la querelle coinvolge FMI e Societa’ cui e’ affidata temporraneamente, dal Tribunale di Bologna, la gestione dell’Autodromo. Se l’inserimento della gara sulla pista imolese e’ stato conseguente alla stipula di accordi contrattuali, che avrebbo dovuto risultare congrui con le condizioni imposte dal Tribunale, sarebbe il caso di indicare chiaramente chi ha deciso di non onorare gl’impegni assunti. Il comunicato lascia spazio a molti interrogativi, sostanzilmente�pare non ci fosse un contratto in essere quando e’ stata data per certa l’effettuazione della gara inserendola e confermandola nel calendario. Solo cosi si spiegherebbe l’auspicio affinche’ la gara possa essere riproposta nel 2011. Se ci sosse stata un’inapienza contrattuale l’auspicio sarebbe fuori luogo. Allo stato delle cose e sperabile che, stante le vicissitudini che hanno intralciato al CIV, evidentemente considerato figlio di un Dio minore (il soldo), e le perplesita’ non ignorabili in termini di sicurezza, sarebbe il caso di cancellare in via definitiva il tracciato dai programmi FMI. Revocando, se del caso le omologazioni nazionali gia’ concesse. Per l’emergere della “questione finanziaria” nessuno si strapperebbe piu’ i capelli, mentre rischiamo d’essere costretti a farlo se ci saranno altre eventi�luttuosi in prova o in gara. Personalmente non solidarizzo con gli “struzzi” interessati (per ragioni diverse) a tenere in vita, costi quel che costi, un impianto affascinante quanto anacronistico,fortemente deturpato nella sua fisionomia con gli ultimi interventi di … modernizzazione.
Giuseppe
Tags: CIV, FMI, Imola, Misano World Circuit
Imola: Al Dino ed Enzo Ferrari muore un motociclista.
13 apr 2010 Enti & Aziende
A 16 anni di distanza dalla morte di Ayrtom Senna, dopo le molte vicissitudini che sta attraversando l’impianto imolese, ieri mattina si e’ rivissuto un dramma mortale. Un motociclista trentacinquenne di Faenza, in sella ad una Honda Vtr 1000, del gruppo impegnato in sessioni di prove libere ha perso la vita a seguito di un incidente. E’ caduto, da solo, alla Variante bassa andando dritto lungo il vecchio tracciato anziche’ seguire la nuova chicane. Una modifica che era stata apportata la scorsa estate per ottenere l’omologazione della pista per organizzare la gara iridata della Superbike. Il pilota deceduto aveva gia’ girato sul tracciato di Imola, stavolta e’ caduto senza neppure completare un giro, in quel momento in pista c’erano solo in tre moto. Lascia la moglie e due bimbe in tenera eta’. Del fatto si sta occupando la Polizia stradale di Imola. Per espletare le formalita’ di legge Imola Race , la socita’ che organizzava le prove e Formula Imola gestore dell’impianto hanno sospeso le prove per tutta la giornata. Il fascicolo realivo all’incedente e’ stato trasmesso alla Procura.
L’autodromo dovrebbe ospitare la quinta gara del CIV il 19 settembre, mentre il 26 settembre e’ in programma una gara dei campionati del mondo Superbike e Supersport.
CIV: Presentato a Monza il “decennale” del rilanciato motocampionato tricolore velocita’
20 mar 2010 Campionati Italiani Velocità
Nella sala stampa dell’autodromo di Monza, venerdi’ 19 marzo, e’ stato presentata l’edizione del decennale del CIV (Campionato Italiano Velocita’), organizzata, da due anni, direttamente dallo staff della Federazione. Un rito di routine, ma necessario, coronato anche in questo caso da una folta presenza di addetti ai lavori. Dieci anni di vita per un progetto ideato ed impostato in piena emergenza, che oggi si propone con una sostanziale continuita’, ma “fortificato” da un recupero di professionalita’ e creativita’ che nella fase centrale erano mancate completamente. Doveroso dare atto che il gruppo costruito da Alfredo Mastropasqua, uomo di fiducia del Presidente Paolo Sesti ha fatto spiccare un salto di qualita’ alla manifestazione. La scorsa stagione, primo anno di gestione, sono stati commessi alcuni errori, prontamente corretti anche grazie alla spinta al controllo dei costi che la congiuntura economica richiede.
Forse e’ esagerato definire il CIV “tricolore mondiale”, ma e’ sicuramente una buona manifestazione, con standard organizzativi da vertici internazionali, con un’ottima copertura mediatica, meno qualificante la partecipazione (prevedibile in calo per quantita’ nella prossima stagione) in particolare per alcune classi.
Uno stato di difficolta’ testimoniato anche dalla scarsa partecipazione ai test che, per la prima giornata, erano gia’ compresi nel costo iscrizione.
Analizzando quanto e’ stato comunicato, peraltro gia’ anticipato a piu’ riprese, merita considerazione l’apertura per il doppio evento in occasione di uni round, quella del Mugello il 20 giugno. Si accende una speranza per seguire l’esempio di altri Campionati, almeno per le due/tre classi piu’ significative, potrebbe risultare un incentivo a crescere. Confermati i sei round con sette gare per tutte le classi, tutti i punteggi validi per la classifica generale.
Il chiarimento relativo alla copertura TV di tutti gl’eventi puo‘ essere considerato un elemento di novita’. L’esperienza 2009 ha “rotto” il ghiaccio, ma non merita un voto di sufficienza, al contrario merita attenzione il progetto 2009. Le gare saranno trasmesse in diretta da due emittenti con palinsesti che si integrano in modo interessante.
Sportitalia, visibile sia sul digitale terrestre che su satellite, che mandera’ in onda Superbike (gara d’apertura del pomeriggio CIV), Supersport e 125 GP. Il giorno seguente mandera’ in onda le due classi Stock 600 e Stock 1000.
Nuvolari, Visibile sul satellitare, piattaforma Sky, mandera’ in onda le due classi Stock 600 e Stock 1000. Il giorno seguente mandera’ in onda le classi Superbike, Supersport e 125 Gp.
MotoTV, mandera’ in differita, il giorno seguente di ogni evento, le cinque gare del previste dal campionato italiano.
RAI TV, proporra’ una sintesi di 26 minuti il martedi sera successivo agli eventi.
VARIE, notizie sull’esito delle gare, dei preparativi e delle novita’ anche da parte di un bel numero di emittenti radio, locali e nazionali. La copertura media, che vantera’ inoltre anche i maggiori giornali del settore ed extra settore, sara’ ancor piu’ massiccia e questo dara’ maggior visibilita’ a piloti, industrie, team e sponsor impegnati nel CIV.
Confermata l’adozione della monogomma per due classi: Dunlop per la Stock 600 e Pirelli per la Stock 1000. Quest’ultima favorira’ il passaggio alla Coppa FIM Superstock 1000, attraverso una “borsa di studio” assegnata al vincitore del campionato Stock 1000.
A seguire e’ stata presenta l’edizione 2010 delle R Series Cup, confermate tre partenze, due riservate alla R6 Cup dove figurano iscritti al momento 62 piloti ed una alla R1 dove gli iscritti dichiarati sono 21. Le gare previste sono sei, tutte valide per l’assegnazione dei punti per la classifica. Il grande sforzo economico della Yamaha, deciso ad inizio 2009, per sostenere il progetto non pare essere stato premiato da un’adeguata partecipazione, colpa certamente della congiuntura economica, ma non si puo’ ignorare il sostanziale immobilismo della formula.
Calendario CIV 2010: 18 aprile Vallelunga; 2 maggio Monza; 19 giugno Mugello; 20 giugno Mugello; 4 luglio Misano; 19 settembre Imola; 17 ottobre Mugello.
Tags: 125gp, FMI, Imola, Misano World Circuit, Monza, Mugello, Sbk, Supersport, Superstock 600 e 1000, Vallelunga
Imola: L’autodromo Enzo e Dino Ferrari sempre nella bufera (fallimentare)
10 mar 2010 Enti & Aziende, MotorCuriosity
Sul sito 422race.com e’ riportate due interessanti interviste attraverso le quali si cerca di fare chiarezza sullo stato della per una vicenda che ha portato al fallimento di Formula Imola e condizionera’ il futuro dell’autodromo, forse la sua esistenza.
Imola, parla il curatore fallimentare (cliccare sul logo)
Intervista al dott. Fabrizio Carbone; estrapolando alcuni commenti emerge che alla domanda sull’entita’ dei debiti la risposta e’ stata molto precisa :“Il debito della societa’ e’ di molto superiore a quello uscito sui giornali. Solo verso i fornitori supera i 4 milioni…”Un’affermazione cui fanno seguito dettagliate spiegazioni su una facenda che si presenta con molte sfaccettature. In chiusura la domanda che tiene in ansia il mondo dei motori: “Quante possibilita’ pensa realisticamente che avra’ la societa’ di sopravvivere“? La risposta: “Non lo so. Il mio interesse e’ salvare l’azienda e la gestione a tutela dei creditori. Sulla societa’ non mi esprimo, non e’ affar mio e non e’ il mio compito, nel senso che la societa’ e’ attualmente fallita e cosi ci stiamo comportando. Io utilizzo le risorse che reputo indispensabili per proseguire, che consistono fondamentalmente nei dipendenti che c’erano prima, confermati tutti alle stesse condizioni – e questo e’ anche doveroso – e confermato il direttore (Walter Sciacca, ndr) che era da pochissimo in carica e sta lavorando molto bene, perche’ ha riempito di eventi, in modo ancora migliorabile, e di giornate di lavoro, tutto il 2010. E’ una persona che sta lavorando nel migliore dei modi e con il quale ci interfacciamo quotidianamente. Io ho interesse a tutelare i creditori e a tenere in vita l’autodromo al fine poi di cedere questa concessione al soggetto che, in base a un’asta competitiva, potra’ essere aggiudicatario”.
All’intervista rilasciata dal curatore fallimentare di Formula Imola hanno fatto seguito i commenti del curatore della Mis Mas dott. Gianluca Caimi.
Imola, la versione della Mis Mas (cliccare sul logo)
Per chi e’ interessato la lettura dell’intervista conferma lo stato confusionale (?) che ha alimentato e, purtroppo, pare accompagnare la vicenda, Proponiamo domana e risposta che hanno concluso l’intervista. “La fattura di un milione di euro presentata all’epoca da Mis Mas per l’inaugurazione di Imola non fu di entita’ eccessiva? Risposta: “Francamente, come ho detto piu’ volte ad altri suoi colleghi, questa societa’ non la conoscevo minimamente prima del 2 giugno, quando ho accettato quest’incarico. Per me e’ un incarico professionale, di portare – si spera – a compimento una liquidazione. Non so che tipo di inaugurazione abbiano fatto ne’ so dirle i costi normali di un concerto di Renga o di uno spettacolo del Cirque du Soleil, perche’ non me ne sono mai interessato. Fatto sta che questa prestazione c’e’ stata. I giudici, anche qua a Milano, quando noi abbiamo fatto la richiesta di decreto ingiuntivo, nel quale e’ stata fatta una richiesta di sospensione da parte di Formula Imola, la dott.ssa Barberis ha rigettato la provvisoria esecuzione e l’istanza di sospensione. Stessa cosa quando noi abbiamo fatto il pignoramento presso terzi, sempre davanti a un giudice di Milano, il dott. Blumetti: sono intervenuti i legali di Formula Imola e il giudice ha sostenuto che non ci fosse fondamento per cui lui non potesse dare esecuzione al pignoramento.” Ancora – La cosa curiosa e’ che la Norman 95, che all’epoca gestiva Formula Imola, fosse proprietaria anche del 40% di Mis Mas.
“Io le rendo noto anche che Mis Mas ha chiesto il fallimento di Norman 95 nonche’ di Gladstone S.p.A., societa’ controllata da Norman 95. Questo giusto per chiarire che non ci sono rapporti di sudditanza. Mi sono mosso esattamente nello stesso modo nei confronti dei tre crediti che la societa’ in liquidazione vantava: Norman 95, Gladstone e Formula Imola.”
Una brutta vicenda che, stranamente, si sta trascinando con una evidente disattenzione dall’ambiente motoristico nazionale.













