Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).
14 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.
Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti. Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).
Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.
Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.
Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.
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Portimao: SBK e collegati, round conclusivo con poco da decidere, ma resta interessante, si discuterà molto di futuro.
12 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Festa di commiato! Sulla pista portoghese di Portiamo, il prossimo fine settimana, si disputerà il round conclusivo del Campionato del Mondo 2011 per le classi Superbike e Supersport, della Coppa FIM Superstock 1000 e Campionato Europeo Superstock 600. Con i titoli tutti assegnati, tranne quello del campionato europeo il GP portoghese perde molta della sua attrattiva, pur trattandosi di un bell’impianto con un tracciato che valorizza mezzi e piloti. Oltre all’occasione per festeggiamenti e saluti conclusivi, si assisterà an un supermarket per la formazione delle squadre 2012, e se si temono addii.
Con l’assegnazione dei Titoli di Campione del Mondo Superbike 2011, con una gara d’anticipo, piloti a Carlos Checa e marche alla Ducati; con Marco Meandri, alla gara conclusiva con la Yamaha (passerà alla BMW) e già matematicamente secondo, resta da seguire la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra Eugene Laverty ed il campione uscente Max Biaggi rientrante dopo tre gare di assenza per infortunio, I due sono divisi da un punto e sono dati per compagni di squadra nel rinnovato team ufficiale Aprilia. Il italiano potrebe pensare di chiudere con una grande prestazione per dimostrare che lui resta ancora il migliore fra i piloti di categoria., che il confronto con lo spagnolo è solo rimandato all’anno prossimo. Ovvio il tentativo che tutti i piloti vogliano cogliere l’ultima occasione per cercare di supportare al meglio il rafforzamento nelle squadre o di trovarne di nuove, il mercato e’ in piena ebolizione. Fra i piloti dovranno traslocare c’è anche il nostro Michel Fabrizio, al termine di una stagione piuttosto opaca per colpa da condividere con la moto e qualche errore di troppo. Merita attenzione anche il debutto di Davide Giugliano, fresco del trionfo nel campionato STK 1000, in pista come wildcard, un premio per la sua bella stagione da parte della squadra. Altro pilota italiano in gara Ayrton Badovini (BMW) mentre sarà assente Roberto Rolfo infortunato. L’ultimo appuntamento vedrà il ritorno del team Yoshimura Suzuki Racing 1000, con il pilota Josh Waters, senza destare particolare entusiasmi.
Sarà la gara per l’uscita di scena della Yamaha a dispetto del titolo piloti con l’inglese Chaz Davies, a meno che il ParkingGo non rilanci se non troverà una buona combinazione i Superbike. Alla casa di Iwata resta da conquistare il titolo marche, in Portogallo parte con 12 punti di vantaggio sulla Honda. Lotta accesa per il secondo e terzo posto, interessa due “veterani” come Foret (Honda) p. 144 e Parckers (Kawasaki) p. 136, con un possibile inserimento di Lowes (Honda) e Salom (Kawasaki) che partono da 129 punti. Il primo dei delusi, il nostro Luca Scassa si prepara per una chiusura vincente, dopo il risultato di Magny-Cours. Un campionato che era iniziato bene e che potrebbe finire bene, peccato che sia dtato deciso da un lungo “oscuramento” nella fase centrale. Anche Luca pare non rientrare nei piani della squadra per il 2012, dovrà trovare una sistemazione, come pare debbano fare Massimo Roccoli e Roberto Tamburini che hanno offerto buone prove ed hanno l’ultima opportunità per puntare al podio. Da capiere anche le scelte delle squadre, dal quasi annuncio di un ritorno Suzuki (Alstare) resta molto incerta la presenza Yamaha; la Kawasaki affiderà al team Lorenzini by Leoni la gestione della sqiadra di riferimento.
– Titlo piloti e marche assegnati a Davide Giugliano ed alla Ducati e il fresco vincitore migra per la gara conclusiva in Superbike e lascia che la definizione delle due posizioni sul podio al fianco del vincitore, lotta circoscritta a Danilo Petrucci (Ducati) p. 144 e Lorenzo Zanetti (BMW) p. 137. Il campionato, ancor una volta, è stato caratterizzato dalla presenza di piloti italiani. I due protagonisti – Giugliano e Petrucci – di questa edizione si preparano a passare i Superbike, un premio ampiamente meritato.
– Domenica scorsa sono stati assegnati i titolo europei – gara unica – sulla pista di Albacete per le classi 125gp (titolo all’italiano Romano Fenati), Supersport e Suspersport 1000 dove a brillare è stata la totale assenza di piloti italiani. A dispetto dei trionfalismi della FMI e di alcuni commentaroti la formula e la collocazione fissa sulla pista spagnola sono un escamotage utile a poche e di poco conto per i piloti. La storia sportiva delle precedenti edizioni lo testominiano. A portiamo, nel solo campionato assegnato col la formula “multipare” se lo contenderanno un pilota australiano Jed Metcher (Yamaha) e l’americano Jashua Day, il primo posto, potrebbe essere pareggiato dall’olandese Michael VD Masrck. Italiani malinconicamente fuori dal podio iridato con Dino Lombardi (5°) ed il giovane Riccardo Russo (6°). In questa classe “ondata” di partecipanti (42) ma anche in Supersport le Wild card sono particolarmente numerose.
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Magny-Cours: Tanti i titoli assegnati, le gare a Checa (Sbk gare 1 e 2), Scassa (Supersport) e Petrucci (Stk1000).
2 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Penultimo round del mondiale Superbike sulla pista francese di Magny-Cours con una pioggia di lauree mondiali.
Ancora una giornata di fine estate gratifica tutto l’ambiente ed il buon pubblico che è accorso nell’impianto transalpino.
Ottime prestazioni dei piloti italiani, che con un titolo e diversi podi.
SUPERBIKE – GARA 1 – CHECA IMPLACABILE SI PRENDE GARA E TITOLO.
Carlos Checa (Ducati) non ha fatto calcoli, ma ha voluto vincere anche in Francia per celebrare con tutti gli onori il suo primo titolo mondiale conquistato con una prova di anticipo. Partito con cautele lo spagnolo ha prima raggiunto poi controllato, infine ha superato Eugene Laverty (Yamaha) superato poi da altri avversari in rimonta. Sul secondo gradino del podio è salito un arrembante Marco Melandri (Yamaha) non condizionato più di tanto da alcune incertezze. Bel terzo posto per Leon Haslam (BMW), mentre ha ceduto Leon Camier (Aprilia) autore di una buona partenza, seguito da Laverty calato nel finale. Tredici piloti al traguardo, e sarebbe ora anche in questo campionato di assegnare punti solo ai primi dieci classificati. Michel Fabrizio (Suzuki) dodicesimo davanti a Roberto Rolfo (Kawasaki) i piazzamenti degli altri italiani con Badovini fuori gara dopo pochi giri. In classifica Cecha accumula i punti che lo rendono irraggiungibile e con 442 può festeggiare il titolo iridato. Seguito da Meandri, sempre più candidato al secondo posto con 34° punti e Biaggi sempre fermo a 281. Per il titolo marche alla Ducati mancano ancora 29 punti per prevalere sulla Yamaha.
SUPERBIKE – GARA 2 – DUCATI CAMPIONE DEL MONDO MARCHE E RECORD DI VITTORIE (14) PER CECHA.
Carlos Checa implacabile, vince con grande autorevolezza anche gara2, conquista la 14° gara stagionale (un record) e regala alla Ducati l’ennesimo titolo di Campione del Mondo Marche. Gara in rimonta per lo spagnolo, che a metà gara supera il pilota della Yamaha Eugene Laverty, il quale nel giro finale sarà poi superato anche da Marco Meandri ancora secondo in gara e, matematicamente. In campionato. Rea, pilota di punta della Honda. Dopo la caduta in gara 1 si ferma per noie meccaniche in gara 2, non una giornata molto fortunata per la squadra olandese in terra francese. Buon quarto posto per la BMW con Haslam, Deludenti il sesto e decimo posto per le Aprilia, mentre Sykes con la Kawasaki cade durante la prima parte di gara; a terra anche Fabrio e Rolfo. I piloti qualificati sono stati solo 12; potrebbe essere il grande problema da risolvere in vista della stagione 2012, troppo lo strapotere ed i costi di moto ufficiali o in leasing. Ottavo Ayrton Bovini. Nella classifica generale Checa sale a 465 punti seguito da Meandri 360, Laverty 363 e Biaggi 281, con gl’ultimi due che si giocheranno il terzo posto sul podio finale. Per quanto riguarda il campionato marche Ducati è matematicamente titolata con 491 punti davanti a Yamaha punti 415. Fra due settimane la gara di Portiamo servirà per fare la festa finale, cercare nuovi record e discutere di contratti perché sono molti i piloti e tecnici sul mercato, a cominciare da tutto lo squadrone Yamaha
SUPERSPORT – DAVIES SI ACCONTENTA DEL TITOLO E SCASSA TORNA ALLA VITTORIA.
Chaz Davies ha controllato la gara, rinunciando alla lotta per il podio per mettere al sicuro il titolo mondiale. Operazione riuscita con successo. La coppia dei piloti Yamaha ha lasciato che fossero Parkers e, solo per pochi giri, Roccoli a controllare la corsa, poi ritirato il riminese per rottura del motore l’australiano ha condotto senza saper costruire il margine di sicurezza e quando il nostro Luca Scassa ha cessato di fare lo scudiero a Divise e si ha lanciato verso la testa della gara nessuno lo ha potuto seguire. UN ottimo luca scassa quanto uno sfortunato Massimo Roccoli che è stato ancora tradito dalla sua Kawasaki. Sul podio con l’arestino sono saliti Lowes (Honda) e Parkers. Sesto posto per il neo Campione del mondo arrivato davanti a Roberto Tamburini in sella alla Yamaha privata del Bike Service Racing Team che, in rimonta ha umiliato le Honda del Ten Kate di Foret e Marino. Peccato che il ragazzo riminese per quasi mezza gara si sia limitato a controllare Quarnby con Triumph, quando lo ha superato è parso inarrestabile, uno tra i più veloci in pista, ma il ritmo andava cambiato molto prima. Iannuzzo 12° e Marrancone 19° o piazzamenti degli altri piloti italiani classificati. Ritirato Dell’Omo. In classifica Davies con 181 punti ha messo in cassaforte il titolo, mentre Foret 144, Parkers e Salom 136 e Lowes 129 e Scassa 121 lottano per altre due posizioni del podio finale. Tamburini con 70 rientra nella topo ten al 9° posto. Per il titolo marche lotta ancora viva fra Yamaha p226. e Honda p.216..
FIM CUP SUPERSTOCK 1000- DOMINIO ITALIANO CON GIUGLIANO E LA DUCATI. GARA A PETRUCCI.
A Davide Giugliano (Ducati) bastava un piazzamento nella top five per aggiudicarsi matematicamente il prestigioso trofeo FIM CUP Superstock 1000, ed ha centrato perfettamente l’obiettivo. Il pilota romano ha dato il la alla festa del Team Altea proseguita con la vittoria di Checa. La gara è stata vinta da Danilo Petrucci (Ducati) che nell’ultimo giro ha accusato un problema tecnico, un inconveniente che per fortuna non gli ha impedito di tagliare il traguardo in prima posizione. Bella e furiosa la lotta la conquista delle migliori posizioni sul podio che ah impegnato due compagni di squadra della BMW, il nostro Lorenzo Zanetti, il francese Sylvain Barrier e l’altro italiano Niccolò Canepa (Ducati), classificati nell’ordine. Detto di Giugliano 5°, gl’altri italiani in gara sono entrati tutti nella top ten: &à Massei, 7° Savadori, 9° Bussolotti e Savadori 10°. Ritirato Baroni. La classifica della FIM Cup vede Giugliano leader con 27 punti di vantaggio su Danilo Petrucci si trova Zanetti che, a sua volta, vanta 25 punti su Barrier, possibile un podio tutto italiano. Titolo marche per la Ducati non più raggiungibile ad una gara dal termine.
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Magny-Cours: Prestazioni da record per Rea (Sbk), Parkers (Supersport) e Petrucci (Superstock1000).
1 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Circuit de Nevers – Magny Cours – Sole e temperatura ancora estiva per il primo week-end di ottobre allietano piloti, paddock ed il folto pubblico. Bella giornata, segnata da prestazioni di rilievo, in preparazione alla festa, che potrebbe scattare domani già alla conclusione di gara 1, per la conquista del titolo Superbike 2011 da parte di Carlos Checa, il primo con i colori spagnoli.
Superpole per Rea e la Honda, a tempo di record: 1’37.780.
Il pilota britannico Jonathan Rea ha preceduto per poco più di un decimo Eugene Laverty (Yamaha) e lasciando più indietro il leader della classifica Carlos Checa (Ducati) piazzato in terza posizione con un distacco di oltre quattro decimi; oltre cinque decimi il gap accusato da Leon Camier (Aprilia), il pilota che completa la prima fila. Superpole dominata dai due piloti che si sono classificati per la fase 3 risparmiando due gomme da tempo. In realtà la seconda manche più emozionante è stata la seconda che ha presentato una lista di tempi eccezionale. Nella fase finale ha giocato un ruolo decisivo il materiale rimasto a disposizione. Dalla seconda fila partiranno, invece, Sylvain Guintoli (Ducati), Tom Sykes (Kawasaki), Leon Haslam (BMW) e Marco Melandri (Yamaha) piuttosto corrucciato. A sorpresa non è entrato fra otto migliori tempo Haga, (9°) ha “bruciato” la gomma da tempo trovando traffico com’era capitato nella prima fase a Ayton Badovini (BMW) sedicesimo e “vittima” di un lungo di Giuntoli. Molto deluso anche Michel Fabrizio (14°) in crisi con la moto, in ultima fila prenderà il via Roberto Rolfo con la Kawasaki. I tempi durante i due gioni sono sempre stati molto ravvicinati e domeni dovremmo assiste a due belle gare.
Pole per Parkers e la Kawasaki che resistono, per soli 2 millesimi all’assalto di Scassa e della Yamaha: 1’41.395.
Il bravissimo Roccoli non ha potuto difendere la pole conquista ieri, non ha potuto migliorare il suo tempo di eri ed è stato rimontatp da Broc Parkers che regala alla Kawsaki, ieri dominatrice, la prima posizione in griglia. I due piloti italiani meritano, in ogni modo, un grande applauso; Luca Scassa perché con la Yamaha ufficiale ha fallito l’obiettivo “pole” per un’inezia e Massimo Roccoli perchè ha confermato una gran bella prima fila con il terzo tempo. A completare la prima fila ci sarà l’inglese Lowes con la Honda. I primi 9 piloti sono compresi nello spazio di un secondo. Con il leader della classifica Chaz Davies (Yamaha) in ottava posizione, precede Roberto Tamburini con la R6 del Bike Service Racing Team. Con poche aggiunte, questo dovrebbe risultare il gruppo che lotterà per il podio. Forse Davies terrà anche conto dell’andamento complessivo della gara e della sua posizione, per cercare di liquidare la pratica “conquista del titolo 2011” già sulla pista francese. Gl’altri piloti italiani si sono piazzati nelle posizioni di centro dello schieramento: 14° Vittorio Iannuzzo (Kawasaki); 17° Danilo Dell’Omo (Triumph) e Danilo Marrancone 23° (Yamaha) rientrante nel mondiale dopo tre stagioni.
Pole per Petrucci e la Ducati, a tempo di record: 1’41.335.
Danilo Petrucci, non vincerà il titolo, ma sta dimostrando di essere bravo come il probabile vincitore Davide Giuliano, il leader romano della classifica ha ceduto la pole al ternano per soli 37 millesimi. Al terzo posto ancora Nicolò Canepa a completare un trio di Ducati. Il poker italiano in prima fila è formato da Lorenzo Zanetti (BMW). Partiranno in seconda fila Lorenzo Baroni (Ducati) e Lorenzo Savadori (Kawasaki), bella la prestazione dell’ex campione d’Italia della 125gp. Nella top ten Anche Andrea Antonelli con la Honda. Bene anche Fabio Masse (11°9 e Marco Bussolotti (12°)
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Magny-Cours: sfide finali, favoriti Checa (Sbk), Davies (Supersport), Giugliano (FIM Cup), Metcher (Europeo Stk 600).
28 set 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Primo fine settimana d’ottobre e altra infornata di grandi eventi motociclisti in pista; il fuso orario ci aiuta a “sfalsare” la programmazione TV evitando accavallamenti. Si va verso la conclusione dei campionati e le gare si trasformeranno progressivamente in eventi con grandi feste per i nuovi titolati del 2011. Sulla pista francese di Magny-Cours sono molte le probabilità che più d’uno poossa festeggiare il “grande” risultato a coronamento di una stagione da consegnare alla storia del motociclismo.
A CHECA MANCANO 3 PUNTI, LOTTA PIU’ SERRATA PER 2° E 3° POSTO SUL PODIO IRIDATO E PER IL TITOLO MARCHE.
A Carlos Checa, in sella alla Ducati, mancano solo 3 punti per regalarsi e regalare alla Spagna il primo titolo iridato in questa categoria. La matematica non gli ha permesso di uscire da Imola con il titolo in tasca, ma francamente non si vede come Meandri possa concretamente superalo, dovrebbe vincere le prossime 4 manche e lo spagnolo fare 4 nulli. Un poco più incerta la lotta per definire il podio iridato con Meandri che a Imola ha costruito un discreto vantaggio, 39 punti, meno di quanto avrebbe potuto, sull’assente Max Biaggi, forse gli basteranno per conservare la piazza d’onore. Max, campione uscente, dovrà guardarsi da Eugene Laverty che deve recuperare 25 punti per strappargli in 3° posto finale. Per quanto riguarda il Campionato Marche è la Ducati la candidata al titolo, per la certezza matematica sulla pista francese dovrebbe portare il vantaggio a 101 punti, poco probabile pertanto si farà festa a Portiamo. Bello in confronto per il secondo posto fra Aprilia e Yamaha divise da un punto dopo Imola, merito delle due belle prestazioni di Haga.
LA CADUTA DI DAVIES A IMOLA MANTIENE VIVA LA SOUSPANCE.
Il “cataclisma” che si è verificato al Dino & Enzo Ferrari domenica scorsa ha dato un forte scossone alla classifica. In particolare ha stupito il contemporaneo sto per le tre Yamaha, due ufficiali ed una di un team privato, tutte protagoniste della stagione. Chaz Davies poteva chiudere la partita in Romagna ma il suo motore lo ha appiedato a 4 giri dalla conclusione quanto era nettamente al comando così com’era capitata a quella di Luca Scassa introno a metà corsa quando si trovava in terza posizione. Il britannico potrà comunque liquidare la pratica per il titolo piazzandosi in una delle prime 4 posizioni a prescindere da quello che faranno Fabian Foret distanziato di 35 punti e Salom di 48. Per il podio è ancora corsa anche Parkers. Un discorso a parte lo meritano Massimo Roccoli e Roberto Tamburini. Il primo, che a Imola si è complicato la vita con 2 cadute, deve fare punti per restare nella top ten, ma più ancora deve realizzare due grandi prestazioni per non perdere definitivamente il posto in una squadra che è stata da poco indicata come referente ufficiale della Kawasaki per la prossima stagione. Roberto Tamburini è stato tradito dal cambio della sua Yamaha mentre faceva parte del gruppo di testa, uno stop che di fatto vanificato, complici anche gli arresti e infortuni vari capitati ai diretti avversari, la possibilità di lottare per la vittoria. Il responsabile del team a fine gara si è detto lieto per la confermata competitività della moto e del pilota, ma l’affidabilità è affidata alla casualità ed alla capacità di attuare un riciclo rapido delle parti meccaniche, operazione piuttosto complessa con team privati che non possono disporre delle risorse economiche dei team ufficiali. L’arresto contemporaneo delle tre Yamaha che potevano postare punti alla casa dei tre Diapason ha consentito un recupero di 25 punti alla Honda, ora le due case sono divise da soli 7 punti, terza la Kawasaki che dovrebbe recuperare 37 punti, difficile da farsi. Fra le novità, in terra di Francia, ci sarà il ritorno nel mondiale di Danilo Marrancone per sostituire l’infortunato Luca Marconi sulla Yamaha del Bike Service Racing Team.
IN OGNI CASO SARA’ UN PILOTA ITALIANO AD AGGIUDICARSI LA FIM CUP.
Davide Giugliano, in sella alla Ducati, 4 volte primo e 3 volte secondo, e un solo risultato nullo, merita ampiamente di aggiudicarsi il trofeo. Si presenta al via della penultima gara con 41 punti sul più diretto avversario, Danilo Petrucci; gli basterà un 6 posto per festeggiare il 1° posto finale anche in caso di vittoria del ternano, l’unico che potrebbe, matematicamente, insidiarlo. Sono ancora ampiamente i giochi per le altre posizioni sul podio finale, cui possono puntare Lorenzo Zanetti, Silvani Barrier e Nicolò Canepa. Nel Campionato Marche BMW dove recuperare 37 punti a Ducati, l’andamento del campionato parrebbe non concedere ai piloti della Casa tedesca molte chance.
SEMPRE PIU’ PROBABILE UN CAMPIONE D’EUROPA NON EUROPEO.
Dopo la gara di Imola, dove il francese Lanusse si è difeso, dovendo però concedere punti ai più diretti avversari, il pronostico si orienta a favore del pilota australiano Jed Metcher. Il leader del campionato ha un vantaggio di 15 punti sull’americano Joshua Day e 16 sul francese che, almeno fino a qualche gara addietro, pareva avere tutte le possibilità di aggiudicarsi il titolo. Pare difficile un rientro nella lotta per il podio iridato i nostri Dino Lombardi a 34 punti e Riccardo Russo a 31. In questa classe non sono assegnati titolo per le marche, in ogni caso è Yamaha ad avere dominato la scena avendo consesso solo due vittoria alla Kawasaki.
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Imola: grandi emozioni, in pole Checa (Sbk), Parkers (Supersport) e Giugliano (FIm Cup)
24 set 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Una bella giornata ha favorito i piloti impegnati nei mondiali Superbike e Supersport, FIM Cup Stock 1000 e Campionato Europeo Stock 600.Imola in gran spolvero regala emozioni all’avanguardia degli appassionati che hanno visto sfide al calor bianco con una pioggia di record, favoriti anche dal rifacimento del manto stradale per larga parte del tracciato.
Tutti i tempi cliccando sul logo: http://sbk.perugiatiming.com/pdf_frame.asp?p_Round=ROUND&p_Anno=2011&p_Manifestazione=11&p_Gara=01
Carlos Checa ha disputato una Superpole straordinaria, il pilota spagnolo del team Althea Racing Ducati ha fatto segnare un tempo straordinario, tenendo conto lo ha realizzato utilizzando una gomma posteriore da gara. Ha dimostrato inequivocabilmente che senza imprevisti domani sera conquisterà il suo primo titolo iridato in Superbike. Sarà il primo anche per la Spagna. Carlos ha preceduto di 0.078 millesimi un grande Jonathan Rea (Castrol Honda) e l’altrettanto grande Noriyuki Haga (PATA Racing Team Aprilia), tornato tra i migliori su un circuito che lo ha visto vincitore nel 2009. A completare la prima fila c’è Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Il migliore degli italiani è stato Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike team) che partirà dalla seconda fila; da quella successiva si muoveranno Marco Melandri (Yamaha) non a suo agio sul tracciato imolese e Michel Fabrizio (team Suzuki Alstare) che ha lamentato problemi di assetto inaspettati dopo i riscontri realizzati nei turni di prova. Quarta fila, invece, per le wild card Federico Sandi (Althea Racing Ducati) e Alessandro Polita (Barni Racing Team Ducati), più indietro Matteo Baicco (19°) e Roberto Rolfo (21°)
Luca Scassa (team Yamaha ParkinGO) nei due turni odierni è andato fortissimo e solo nei minuti finali ha ceduto per 0.075 millesimi la pole Broc Parkes (Kawasaki Morocard.com) che negato la soddisfazione di partire dalla pole position davanti al pubblico di casa. E’ stato un turno convulso, fermato due volte con bandiera rossa, poi nei giri finali i piloti hanno tirato fuori l’anima, e si sono capovolte situazioni e esperienza di partenze in prima fila. Alle spalle dei primi due, in prima fila si sono pezzati, Florian Marino (Hannspree Ten Kate Honda) e Chaz Davies (team Yamaha ParkinGO). In seconda fila prenderanno il via Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki) partiranno dalla seconda fila. Due dei piloti che a tre minuti dal termine era in prima fila. Per Vittorio Iannuzzo 11° posizione, Stefano Cruciali 17°, Danilo Dell’Omo 18° e Fabio Manghi 25°. Fra i piloti caduti anche Foret con la Honda.
Alla fine a spuntarla è stato il leader della classifica della FIM Cup Davide Giugliano (Altea Racing Ducati) relegando a quasi 4 decimi l’altro portacolori della Ducati, Danilo Petrucci. Poi la BMW Di Silvani Barrier e il bravo Lorenzo Baroni che inflaziona la prima fila con la terza Ducati. Seconda fila con Lorenzo Zanetti, Nicolò Canepa e Andrea Antonelli. Altri italiani nella top ten Edi La Marra e Michele Magnoni decimo. Altri piloti italiani: Lamborghini 11°, Savadori 13°, Massei 14°, Bussolotti 15°.
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Imola: Entusiasmante la prima giornata di prove al Dino ed Enzo Ferrati. Pole per Rea, Scassa, Petrucci e Gregorini
23 set 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La festa di Imola: sole e temperatura (25°) perfetta per una gara di moto, hanno contribuito a realizzare l’habitat ideale per alimentare le attese di risultati importanti. In pista mancherà Max Biaggi, un’assenza grave per l’Aprilia, a secondo forfait del pilota romano che non ha recuperato i postumi della frattura al piede conseguente all’incidente patito al Nurburgring. Mancherà ai tifosi ed a ad ogni appassionato che sarà sul tracciato dell’Autodromo Dino & Enzo Ferrari. In ogni caso non sono mancati spunti interessanti che, classe by classe, si possono trarre dalle prestazioni dei singoli piloti dopo il primo turno prove libere ed ufficiali.
POKER D’ASSI INTALIANO NELLE PRIMA FILA PROVVISORIA.
Giuliano Gregorini ha ottenuto la pole con un ottimo tempo 1’56,394, ha migliorato di quasi due decimi la sua pole del 2011 ed è molto vicino al tempo record di Danilo Peducci del 2009. Lo segue, ad oltre tre decimi Dino Lombardi molto più incisivo rispetto alla prova incolore disputata a Vallelunga nella del CIV. A seguire Nicola Morentino e Riccardo Russo, un quartetto racchiuso in meno di mezzo secondo. Tutta la prima fila con piloti in sella alle Yamaha R6. Sono al momento in seconda fila i due piloti che paiono avere dalla loro tutti i favori del pronostico per la conquista del titolo di Campioni d’Europa, l’australiano Metcher ed il francese Lanusse, con il nostro Francesco Cocco 8°, Bravi anche Franco Morbidelli (9°) e Luca Vitali (10°. Solo i primi 5 piloti sono scesi sotto il limite di 1’57.000. Altri italiani in gara: Monti (12°), Dittati (16°), Cecchini (18°), Gamarino (21°), Benini (27°) D’Andrea (30°) e Paratore (31°).
LUCA SCASSA SCATENATO, BENE ROBERTO TAMBURINI
Le prove del mattino sono state utilizzate per la messa a punto per posi scatenarsi nel turno di qualifiche, l’indiscusso protagonista è stato indubbiamente Luca Scassa che, in selle alle Yamaha che furono di Cal Cratchlow ha fatto segnare un buon 1’52375m molto distante dal campione inglese, ma in linea con la pole della scorsa stagione che fu appannaggio di Michele Pirro. Griglia molto compatta per quanto concerne la top ten con l’australiano della Kawasaki Brock Parkers, l’inglese leader del mondiale Chaz Davies (Yamaha) e la francese Fabian Foret con la Honda. In seconda fila lo svedese Lundh, caduto dopo aver concluso il suo giro “importante”, poi il francese Marino (Honda), settimo posto per Roberto Tamburini, anche oggi tra i migliori in assoluto ed al vertice fra quelli privati in sella alla Yamaha R6 del Bike Service Racing Team; in ottava posizione Salom ufficiale Kawasaki, marca che oggi ha ufficializzato di avere riconosciuto al Team Lorenzini by Leoni il mandato di squadre ufficiale per la prossima stagione. Potrebbe giovarsi di questa collaborazione Massimo Roccoli oggi 11° con la moto del team mantovano, ultimo fra i piloti scesi sotto al 1’53.00. Altri piloti italiani in gara: Vittorio Iannuzzo (13°), Stefano Cruciani (18°), Fabio Menghi (23°). Dopo aver provato in mattinata non preso parte alle prove ufficiali Luca Marconi non ancora ristabilito completamente dall’infortunio patito al Nurburgring.
TANTA ITALIA, COME SEMPRE, CON I DUE PIU’ FORTI DAVANTI A TUTTI.
Finale “quasi” giallo per la conquista della pole (1’51.046). Danilo Petrucci (Ducati) che ha scalzato il francese Silvani Barrier (BMW), rimasto al comando per tutto il turno (più veloce anche al mattino), a pochi minuti dalla conclusione del turno. Il transalpino è incorso anche in uno svarione nel giro finale quando tentava la replica ed è finito terzo. Danilo Giugliano (Ducati) è passato pochi istanti prima che la Direzione Gara esponesse la bandiera che decretava la conclusione del turno, così ha potuto percorre un nuovo giro a “bocce ferme”, con tanti rossi nei controlli intermedi e solo nel tratto finale a perso le frazioni di tempo che hanno regalato il primato al ternano, ed il secondo posto al romano, per solo 0.158s. I primi tre hanno fatto segnare tempi Migliori di quelli fatti segnare in prova e gara da Ayrton Badovini che sono record ufficiali per la categoria. A conferma dell’italianità di questa classe, tanto da poter essere scambiata per una gara tricolore bis, un seconda fila composta tutta dai nostri Lorenzo Zanetti (BMW), Lorenzo Baroni (BMW), Andrea Antonelli (Honda) e Michele Magnoni (BMW); otto italiani nella top ten! Bene anche Massei (11°), La Marra (12°), Savadori (13); più indietro Lamborghini (16) e Rosso (23°). Sono scesi in pista 29 piloti.
REA (HONDA) BEFFA, NEI MINUTI FINALI, CHECA E LA DUCATI.
Carlos Checa (Ducati) pareva potesse dominare il turno di qualifiche, Jonathan Rea (Honda) a sei minuti dalla conclusione lo ha scalzato dal primo posto. Lo spagnolo ha replicato, sempre a suon di tempi record, controreplica dell’inglese a meno di tre minuti dal termine, due giri rabbiosi con piccoli cedimenti nel tratto finale non hanno consentito al leader della classifica di fare sua la pole provvisoria. Una gran bella prestazione per festeggiare il rientro da parte del pilota inglese. Un turno molto bello da parte dei sei piloti, tutti con una diversa (è mancata l’Aprilia) che sono scesi sotto il tempo fatto segnare in prova da Checa nel 2011. Grandi protagonisti, classificati nell’ordine, Leon Haslam (BMW), Michel Fabrizio (Suzuki), bravo e sfortunato perché ha potuto disputare più o meno, solo metà turno, Marco Meandri (Yamaha) che è tornato oggi, dopo molti anni, sul tracciato imolese, e sul vecchio limite Tom Sykes (Kawasaki) tutti racchiusi in meno di 8 decimi. Buone le prestazioni dei nostri: 11° Federico Sandi (Ducati), 12° Alessandro Polita (Ducati), 14° Ayrton Badovini. Più indietro 20° Matteo Baiocco e 21° Roberto Rolfo. Piuttosto deludenti Lascorz, Xaus, Laverty e Corser che sono sul finiti sul fondo della classifica.
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Imola: e la festa va! Tanti i motivi d’interesse per due mondiali. Assente Biaggi. Previsto il bel tempo.
22 set 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Ha preso avvio la “festa” per il Campionato Mondiale Superbike 2011 in programma, durante il prossimo fine settimana, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, uno dei circuiti più ricchi di fascino e di atmosfera della storia del motociclismo. Piloti molto motivati, come tutto l’ambiente di questo circus alla vigilia di gare che assegneranno i titoli stagionali e per alcuni piloti team o case potrebbero rappresentare la passerella finale prima dell’uscita di scena. Numerosi gli eventi che caratterizzeranno l’evento, ma l’attesa più è mirata su alcuni aspetti ben definiti. Le condizioni meteo stanno dando una mano agli organizzatori ed il bel tempo dovrebbe durare tutta la settimana
Verso il l’assegnazione del del 24° titolo.
Carlos Checa (Althea Racing Ducati) parte con i favori del pronostico, memore della doppietta realizzata lo scorso anno nel giorno nel giorno che vide Max Biaggi festeggiare il primo titolo iridato un Superbike, il primo anche per un pilota italiano e per l’Aprilia. Con un vantaggio di 74 punti di vantaggio sul secondo pare che sia lui ad avere molte possibilità di festeggiare quest’anno per la prima conquista mondiale, il primo personale e per la Spagna.
Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) che si può pensare possa ancora credere di impedire la conquista iridata anticipata a Checa. Per il pilota italiano, che ha corso sul tracciato sul vecchio tracciato imolese nel 1999 con la 125 GP (vinse la gara), il principale obiettivo potrebbe essere quello della difesa del secondo posto finale. Confermandosi grande protagonista potrebbe poi decidere che scelta fra Yamaha e BMW per il prossimo campionato.
Max Biaggi (Aprilia – Alitalia Racing Team) e’ di questa mattina la conferma Campione del Mondo , infortunatosi al Nurburgring, non potrà prendere parte alla gara di Imola. Peccato, si complica la sua eventuale ricorsa al secondo posto, ma dovrebbe poter difendere il tezo nelle quattro manche finali.
Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare), vorrà certo fare di tutto per regalare al suo team la prima vittoria stagionale, che può vantare solo podio (3°) ottenuto a Monza, la potrebbe cogliere sulla pista dove nel 2009 conquistò un primo ed un terzo posto. Non ha ancora certezze per quanto riguarda la prossima stagione e tutto ciò che potrà fare di buono potrebbe giovargli molto.
Jonathan Rea (Castrol Honda) che ha vissuto una stagione sfortunata dopo la trionfale giornata di Assen, sarà impegnato, l’ennesima variazione regolamentare chi consentirà di utilizzare il dispositivo “ride by wire” sulla CBR 1000 RR, una novità dovrebbe garantire alle moto del Ten Kate essere un potenziale maggiorato.
Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsports) sul tracciato imolese ha sempre disputato ottime gare, magari è stato poco fortunato, come capitò la scorsa stagione. Corre in un team che non si può dire soddisfatto dei risultati di questa stagione, e per questo circolano molte voci di cambiamenti. Si dice che sia in corso una trattativa con Melandri, accompagnato dal possibile rientro (sarebbe clamoroso) del team manager Davide Tardozzi. Un bel finale di stagione, a cominciare da domenica, potrebbe essere il modo migliore per … cominciare la stagione 2012.
Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK Team) ha vinto la gara di Superstock 1000 nel 2010, con BMW della squadra italiana, dalla quale si aspetta la conferma con la speranza che le competitività del mzzo sia portata a livello delle moto vincenti.
La grande festa che potrebbe essere l’ultima volta a Imola per diversi protagonisti di questo mondiale. Dopo l’abbandono di Toseland, potrebbe toccare Corser per il quale si parla di un ruolo da collaudatore in BMW, a Xaus ed a qualche altro piloto “minore”. Dopo il team Supersonic anche per qualche altro team la presenza nel paddock di Imola, almeno in SBK, potrebbe essere l’ultima
Verso l’assegnazione del 13° titolo
A tre round dalla conclusione della stagione e la gara di Imola ha molte probabilità di essere decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale di categoria. Un dato certo, non piacevole per i tifosi italiani deriva dalla certezza che anche questa stagione non regalerà il primo titolo iridato ad un pilota italiano. Da Imola, anche questa classe, potrebbe essere interessata da modifiche regolamentari concesse che potrebbero favorire molte marche, non la Yamaha.
Chaz Davies (Yamaha ParkinGO Team) con un vantaggio di 59 punti può tranquillamente controllare la situazione nelle prossime tre gare. Ma già dalla gara di Imola vincendo potrebbe avere combinazioni favorevoli per conquistare il titolo in anticipo. Certo che la Yamaha, investendo poco, sta per cogliere un risultato molto importante con il pilota inglese inserito nel team Italiano.
Luca Scassa (Yamaha ParkinGO Team) con la bruciante partenza aveva acceso speranze ed entusiasmi, fra gl’appassionati italiani, poi, per ragioni diverse, è arrivato un declino per certi versi inspiegabile ed il differenziale fra lui in compagno di squadra, sempre in sella alle Yamaha ufficiali, è diventato incolmabile. Il pilota di Arezzo arriva a Imola con diverse possibilità di tentare la conquista di un posto sul podio finale del Campionato del Mondo. Non sarà facile, ma se non tentasse la sua stagione si concluderebbe in modo molto deludente.
David Salom (Kawasaki Motocard.com) a punti in tutte le gare ha conquistato solo due podi, per conservare il secondo posto in classifica insidiato dal francese Fabien Foret (Hannspree Ten Kate Honda) e Brock Parkers (Kawasaki Motocard.com) terzi e quarti nella classifica mondiale, due grandi delusi perché partiti con l’intento di conquistare il titolo.
Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki) il pilota romano, entrato fra i partenti quasi alla vigilia delle prima gara, sta ottenendo buoni risultati e punterà certamente ad una conclusione con un gran finale di stagione, incominciando con il migliorare il sesto posto della scorsa stagione ottenuto a Imola.
Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) partito con l’intento di conquistare un posto nella top ten iridata e, magari un podio nel corso della stagione, ha avuto alti e bassi ed ha patito una squalifica ad Assen piuttosto discutibile, al momento è decimo, ma fa parte di un pacchetto di “assatanati”. Il pilota in 7° posizione ha 62 punti mentre il 12° ne ha 58, dunque sei piloti racchiusi 5 punti per tre posti nella top ten. Per il ragazzo riminese un grande finale di stagione potrebbe risultare decisivo per gli sviluppi della sua carriera.
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Silverstone: doppietta per Checa (SBK), poi Davies (Supersport), Petrucci (stk 1000) e Day (Stk600).
31 lug 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati e le classifiche.
GARA 1 – Non ha lasciato scampo agli avversari Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e passato in testa al settimo giro ha aumentato progressivamente il suo vantaggio fino a portarlo ad oltre tre secondi. Insieme a lui sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue Yamaha) che hanno concluso alle spalle del leader, ma distanziati fra loro. Sfortunato Leon Camier (Aprilia) costretto al ritiro a pochi giri dal termine quando era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW) che ha preceduto John Hopkins (Suzuki).Max Biaggi (Aprilia) era in evidenti difficolta’ di grip ed ha concluso mestamente in undicesima posizione. Davanti a lui Ayrton Badovini (BMW); a punti anche Roberto Rolfo (13). Sfortunato Michel Fabrizio (Alstare) uscito di scena al primo giro per una caduta come Fabrizio Lai caduto nel finale. Classificati 15 piloti … tutti a punti. Nella classifica mondiale Carlos Checa e’ sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256
GARA 2 – Podio replicato per una gara quasi fotocopia, nell’ordine Carlos Checa (Ducati), Eugene Laverty e Marco Melandri (Yamaha), al quarto posto Max Biaggi, che ha lottato con Marco per il podio ed ha ottenuto il buon piazzamento a danno del compagno di squadra Aprilia Leon Camier. Gara discreta di Michel Fabrizio (9) e Ayrton Badovini (10), Fabrizio Lai (16) e Roberto Rolfo ritirato. Giornata importante per la classifica generale perche’ lo spagnolo della Ducati ha incrementato il suo vantaggio in modo rilevante e la sua condotta di gara molto autorevole, portandosi a quota 343 punti, Biaggi sale a 281 e Melandri a 272, pare che il titolo possa essere giocato solo da questo trio.
Davanti al pubblico di casa Chaz Davies (Yamaha) ha conquistato la sua quarta vittoria della stagione aumentando il suo vantaggio nella classifica di campionato che oggi di 42 punti su David Salom (Kawasaki) giunto alle spalle del britannico. Fabien Foret (Honda) terzo sul ha conservando il terzo posto anche in campionato. Dal canto suo Rea e’ incappato in una caduta proprio nelle ultime curve, ha perso un posto sul podio, ma ripartendo ha chiuso undicesimo. Bella gara di Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha), migliore dei piloti italiani, che si e’ piazzato al quarto posto dopo aver battagliato per qualche giro con Massimo Roccoli (Kawasaki), giunto quinto, staccato. In crisi Luca Scassa (Yamaha) sempre fuori dalla top ten fin dal via e finito 12esimo.A punti (15) anche Vittorio Iannuzzo (15) e ritirato Danilo Dell’Omo. Nella classifica mondiale Davies ha 146 punti contro i 104 di Salom ed i 101 di Foret. Parkes (Kawasaki Motocard.com), oggi sesto in gara, e’ quarto nell’assoluta con 95 punti davanti a Scassa (83). Nono posto per Tamburini (56) e decimo per Roccoli (51).
Danilo Petrucci (Ducati) ha agguantato la prima vittoria in questa categoria dopo quattro pole position consecutive. Il pilota ternano ha duellato per meta’ gara con Davide Giugliano (Ducati) caduto a due giri dalla fine che pareva pensare piu’ al traguardo parziale che a quello finale. Il romano conserva la prima posizione nella FIM Cup con undici punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW), oggi secondo dopo un bel duello con Niccolo’ Canepa (Ducati) che completa il podio. Altri italiani nella top ten Lorenzo Baroni (Ducati) ha concluso al quarto posto, Andrea Antonelli (7) e Eddi La Marra (9), ambedue con le Honda. In zona punti anche Bussolotti (11) e Massei (13), Piu’ indietro Lamborghini (17), Verdini (1) e Savadori (26). Grazie alla vittoria di oggi ed al contemporaneo risultato nullo del leader, Petrucci si ritrova a portata la testa della classifica guidata sempre con Giugliano (115 punti) davanti a Zanetti (114) e Petrucci (94).
Il pilota americano Joshua Day si e’ aggiudicato il round inglese del campionato europeo in sella ad una Kawasaki, mettendo fine ad un lungo dominio Yamaha. La gara era partita con Ricordo Russo (Yamaha) al comando poi rimontato dal pilota australiano Jed Metcher (Yamaha), alla fine secondo, mentre il nostro pilota ha difeso la terza posizione. Un bel risultato per il giovane pilota del Team Italia. Al quarto posto il francese Romain Larusse che ha rafforzato la sua classifica,dopo lo scivolone di Brno, approfittando dell’opaca prestazione di Dino Lombardi arrivato solo 13esimo. Bene Daniele Beretta (Yamaha) quinto, piu’ indietro, ma punti, Francesco Cocco (Yamaha) 12essimo. Caduto Gamarino come il pilota della Pole VD Mark. In classifica ora Lanusse conduce con 94 punti seguito da Metcher 81, Day 76 e Lombardi 74.
Per tutti prossimo appuntamento al Nurburgring il 4 settembre!
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Silverstone: partiranno in pole Hopkins (Sbk), Salom (Supersport), Petrucci (Stock1000) e VD Mark (Stock 600).
30 lug 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
- Temperatura ancora “autunnale” sul veloce tracciato inglese di Silverstone (GB) dove sono in gara i piloti impegnati nel nono round Superbike e ottavo Supersport con la consueta aggiunta di FIM Cup ed Europeo 600. Solo 17 i gradi, una condizione che certo incide sui rendimenti dei piloti … ma pare non piu’ di tanto stando alle prestazioni che stanno fornendo.
Cliccare sulla foto della pista per vedere in dettaglio i tempi di tutti i turni e di tulle le classi, piu’ le griglie di partenza.
- Straordinaria serie di prestazioni fino al colpo d’ala finale di un pilota che nelle due giorni di prove e’ stato, con Carlos Checa un mattatore. Per restare di serie in resie in corsa per la Superpole sino giocati quasi tutte le gomme “tenere” e in diversi sono giunti con le gomme da gara alla Superale 3. Allora pole position da record per la wild card americana John Hopkins (Suzuki) con il tempo 2’04.041 seguito a 23 centesimi da Laverty (Yamaha) ed a 93 centesimi Camier (Aprilia), dalla quarta posizione partira’ Checa con Marco Melandri (8) apparso non completamente a suo agio su questo tracciato. Partiranno dalla seconda fila i due piloti caduti al secondo giro della Superale 1, Ayrton Badovini (BMW) decimo e Max Biaggi (Aprilia) undicesimo. Ottima la prestazione di Aitchison con la Kawasaki del Team Pedercini, il migliore delle verdone dato che Sykes caduto nelle prove libere pre Superpole non ha preso parte alla kermesse finale e, se prendera’ il via, partira’ dalla 12esima posizione. Qualificati a fondo griglia Roberto Rolfo (20) e Fabrizio Lai (21).
– David Salom ha dettato legge con la sua Kawasaki realizzando una pole che e’ anche il miglior tempo di sempre per la classe su questa pista: 2’08.527. Cinque Honda lo braccano, nell’ordine: Lowes, Marino, Rea, Harms e Foret. Il folto gruppo di piloti che hanno girato in 2’09 vede in terza fila tre piloti italiani, apre Massimo Roccoli (Kawasaki) , poi Roberto Tamburini (Yamaha – Bike Service Rimini) ha avuto una incertezza nelle curve finali dell’ultimo giro, quando il crono gli assegnava la sesta posizione a seguire Luca Scassa (Yamaha) preceduto anche dal compagno di squadra Davies (ottavo). Buone le prestazioni di Danilo Dell’Omo (Triumph) 14esimo e di Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) 15esimo. Luca Marconi partira’ dalla sesta fila e dovra’ fare una gara in rimonta se vorra’ marcare la zona punti. Gara domani alle ore 14.30.
– Confronto fra Ducati e ad avere la meglio e’ stato Danilo Petrucci con il tempo di 2’08,582 seguito da Davide Giugliano e Nicolo’ Canepa, poi a completare la prima fila un altro pilota italiano, Lorenzo Zanetti, in sella alla BMW. Nella top ten si sono qualificati altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (7), Edi La Marra (8) e Lorenzo Savadori (10) piu’ indietro tutti gl’altri. Una curiosita’ potrebbe essere trovata nel fatto che Petrucci ha stabilito una pole di qualche decimo piu’ lenta di Salom leader della Supersport, ma nel complesso sono stati tutti i piloti questa classe ad essere piu’ lenti.
– Ad aggiudicarsi la pole e’ l’olandese Michael vn Mark con la Honda del Ten Kate, non vedere una Yamaha in testa e’ una novita’, anche se poi occupano le successive sette piazze con lo spagnolo Calero Perez in seconda piazza, poi il poleman di Ieri l’inglese Elliott ed il francese Egea a chiudere la prima fila. In seconda fila (7) il leader della classifica con il nostro Riccardo Russo che la chiude in ottava posizione. Il migliore dei nostri in questa gara poche e, per ora, poco incisivi con Christian Gamarino nono ed il nostro miglior piazzato in classifica, Dino Lombardi solo decimo. Piu’ indietro Daniele Beretta 11esimo e Francesco Cocco 13esimo. In questa gara la Stock 600 non gareggia di sabato, ma chiudera’ domani il programma con partenza alle 17,30 italiane.
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