Marco Simoncelli: celebrata a Rimini, con grande partecipazione, la ricorrenza della nascita del campione

La “festa”  per il campione che non c’è più. E’  stata celebrata la data di nascita di Marco Simoncelli, deceduto il 23 ottobre scorso sul circuito malese di Sepang, nel gremitissimo 105 Stadium di Rimini con una serata all’insegna del sorriso presentata dal comico Sergio Sgrilli.
hanno contribuito all’intrattenimento della folla di tifosi gli artisti di  Zelig,  il ricavato della manifestazione sarà interamente devoluto alla Fondazione Marco Simoncelli   costituita dai suoi genitori, avente lo scopo di ricordare il pilota e fare beneficenza attraverso il suo nome. Alla serata hanno presenziato anche Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Mattia Pasini e tanti altri piloti e addetti ai lavori del settore. Il paese di Marco  ha intitolato al pilota il Palazzetto dello sport, già l’autodromo Santamonica aveva assunto il suo nome. L’immagine del pilota sarà riportata abreve sulle pareti della palestra con grande murales realizzata dallo street artis “Eron” (Davide Salvadei). Fra i tributi più disparati che hanno caratterizzato la giornata a memoria  di Sic anche la decisione di numerare il Tram che da Riccione conduce a Coriano con il numero ’58′. NelDato il via anche alla raccolta di fondi per la realizzazione della statua in bronzo, da collocare in uno dei giardini del centro di Coriano, dedicata al centauro.

Marco Simoncelli

Marco Simoncelli oggi – 20 gennaio - avrebbe compiuto 25 anni.

Il genetliaco del ragazzo di Coriano, che ha perso la vita sulla pista di Sepang a fine ottobre scorso, lo si sta  celebrando in modi diversi. In  parte con eventi  che assicurano grande visibilità a seguito di iniziative con forte valenza mediatica, altri con riservatezza, magari solo con un pensiero affettuoso per il pilota ed il ragazzo che ha perso la vita facendo la cosa che più amava: correre in moto.

La titolazione del Palazzetto dello Sport di Coriano o la serata al 105 Stadium di Rimini, in compagnia di un nutrito gruppo di artisti comici, serata con finalità benefiche, sono testimonianze che onorano la memoria di Marco e accendere la passione dei tifosi del pilota e non solo.

Personalmente propendo per forme più riservate a misura d’uomo e prendo a prestito un pensiero pubblicato da Paolo Bologna su Facebook ; le condivido con partecipazione: “Oggi non farò gli Auguri a Marco, non ce n’è bisogno. Lo ricorderò ancora di più, mi mancherà ancora di più, e mi ricorderà gli altri amici che non ci sono più, vittime di quella passione che ho anche io sono gli angeli che abbiamo accanto”.

Marco Simoncelli: Il ricordo non sia velato da polemiche

Domenica 25 dicembre, giorno di Natale, nel corso della rubrica dedicata a personaggi dello sport che Rai Uno propone settimanalmente, nel dopo TG1 della 20, ha messo in onda una intervista al padre di Paolo Simoncelli, il Campione motociclista deceduto da due mesi.

Ai più è apparsa come un’iniziativa a supporto della neonata Fondazione destinata a ricordare il ragazzo di Coriano. Ma la conversazione, nella coda, ha destato qualche stupore per un commento rivolto all’atteggiamento tenuto da Valentino Rossi nei confronti della famiglia Simoncelli. Parve un accenno polemico, ma i fatti ed il contesto evidentemente non aveva portato a riflettere sulla frase. Poi la frase è stata ripresa da La Stampa come dichiarazione facente parte di una intervista, a seguire è stati pubblicati diversi commenti. Molto equilibrato quello trovato sul blog di Yahoo Sport di Eurosport perché, in effetti, se le parole contano qualcosa, quelle pronunciate da Paolo Simoncelli “pesano”. Possono essere lette come accenno polemico.

L’esposizione mediatica che ha interessato la tragica vicenda conseguente al tremendo incidente di Sepang dell’ottobre scorso è stata inusuale, per quantità ed intensità; a contribuito ad alimentare un tributo di massa che in qualche modo ha stupito appassionati e non. Un fiume di parole ed immagini che ha contribuito, con piacere di tanti, ad alimentare l’omaggio rivolto al Campione. Un contesto che ha anche destato qualche perplessità in altri che, pur nutrendo dolore sincero, non si capacitavano bene per le dimensioni e l’intensità che si era impadronita del fatto luttuoso. Si è pianto in diretta, non solo durante i funerali e fra gl’addetti ai lavori più vicini al pilota o allo sport che praticava, ma perfino nelle trasmissioni più dispare di tutte le reti, anche in quelle caratterizzate da gossip.

La vita è corsa inarrestabile che, fatalmente, obbliga o soste brevi e ci costringe alla rincorsa di nuove vicende, spingendo per la consegna del ricordo di fatti vissuti anche se sono stati vissuti con grande intensità. Non l’oblio, ma il ricordo sereno, anche se ammantato dalla malinconia dovrebbe accompagnare questi processi

Con il passare delle settimane il clamore è sceso di livello, non cessato, perché ad onor del vero è tenuto vivo da iniziative diverse: libri, calendari, interviste, foto immagini sul web e da ultima la fondazione, ed altro.

La morte in diretta TV di una ragazzo poco più che ventenne, un corridore in moto, sport che più di altri accende la fantasia, un personaggio già molto noto nell’ambiente e non solo è stato gestito e fatto con “intensità” dai media. Certo il mancato contatto (neppure a Natale?) con la famiglia dell’amico, sia pure in presenza di tante dichiarazioni ammantate di amicizia e rimpianto e, fatto importante, l’inserimento della ragazza che stava con Marco nello staff della sua organizzazione, si dice all’insaputa della famiglia del pilota, potrebbero essere motivo sufficiente per alimentare qualche rammarico. Retorica, passione, umanità espressa con qualche eccesso, senza escludere qualche interesse, non suscitato polemiche, ecco perché l’accenno, sia pure molto soft, del padre di Marco nei confronti di Valentino può avere sorpreso chi queste vicende le ha vissute e continua farlo con grande serenità. Forse è già tempo che tutti rientrino nel loro ruolo abituale, rifuggendo dall’esposizione mediatica nel e per nome dello sfortunato pilota deceduto su una pista della lontana Malesia.

Il “pezzo” pubblicato sul blog:

Una dichiarazione di Paolo Simoncelli al quotidiano la Stampa getta qualche ombra sul rapporto idilliaco fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”.

Da quel maledetto 23 ottobre quando sul circuito di Sepang un destino crudele e beffardo si è portato via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico in pista del Sic con il quale condivideva passioni e tanti momenti dentro e fuori dalla pista, non ha smesso mai di ricordare il campione corianese.

In tutte le interviste rilasciate e anche negli innumerevoli messaggi lanciati attraverso Twitter il Dottore ha sempre ricordato quanto senta la mancanza dell’amico. Una recente intervista rilasciata alla Stampa da Paolo Simoncelli però mette un po’ indubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic.

Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione breve ma che lascia un po’ interdetti soprattutto alla luce anche del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la fidanzata del Sic, che dall’inizio del nuovo anno lavorerà nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo la VR46.  Dove sta la verità? Difficile dirlo sicuramente la speranza è che queste scaramucce vengano presto lasciate dietro alle spalle. Il Sic non ne sarebbe andato fiero.

Eurosport

Misano World Circuit: forte la pressione mediatica affinchè assuma il nome del pilota romagnolo.

Misano World Circuit – Marco Simoncelli?

Tarda a rallentare la presa mediatica calata sulla triste vicenda che ha preso il via dopo il tragico incidente di Sepang, nel quale ha perso la vita Marco Simoncelli. Intanto in Romagna emergono delle perplessità per alcune iniziative che hanno preso spunto dalla carica emotiva che la vicenda ha generato. In particolare stanno emergendo pareri diversi dalla proposta di “dedicare” al pilota di Coriano il circuito di Misano Adriatico. Stando a quanto riporta Il Resto del Carlino sulla pagina locale, l’iniziativa incontrerebbe il favore del Nuovo Moto Club Renzo Pasolini di Rimini, sodalizio ricostituito nella città di “Paso” all’indomani della tragica caduta di Monza nel 1973, che coinvolse una decina di piloti e dove perse la vita anche Jarno Saarinen. Il Club riminese, che in origine contava più di mille soci, è stato presieduto a lungo da papà Massimo Pasolini e per un periodo anche dal fratello Paolo. Fra soci sempre molti piloti tesserati, tutti i migliori del riminese, fatto salvo il tre volte Campione del Mondo e pluri titolato Campione d’Italia Pier Paolo Bianchi, mentre era socio Marco Simoncelli. Paolo Pisolini,  interpellato sull’argomento “titolazione dell’autodromo” a Simoncelli, avrebbe commentato: “Intitolare il circuito di Misano a Simoncelli? Se credono sia la cosa giusta lo facciano. Io non ne sarei geloso. Mi avrebbe fatto piacere se in passato avessero accolto la richiesta di intitolazione a Renzo. Oggi non voglio intromettermi. Se chi deve prendere questa decisione ritiene che sia la cosa giusta allora lo faccia, ma non segua l’emotività di questi giorni, rifletta serenamente sulla decisione da prendere. Renzo correva il altri tempi. Qui era un eroe che dava la paga a tutti, anche ad Agostini” Un eroe cui solo dopo molti anni dalla sua morte e grazie anche all’incessante pressione del compianto Alberto Fantini, il comune della sua città ha titolato una via a suo nome. Non paiono avere dubbi gli amici del sodalizio riminese che esprimono il loro punto di vista con un esplicito commento del Presidente: “Anche noi spingeremo per l’intitolazione del circuito a Marco. Non sarà una cosa facile, ma ci proveremo. Certo è che Marco rimarrà nella storia, e quanto sta accadendo a Coriano in questi ultimi giorni ha dell’incredibile. Non avrei pensato a nulla di simile”.

Stando a questa testimonianze si potrebbe  pensare che, ove fosse impossibile titolare l’autodromo, il moto club riminese potrebbe decidere  di  onorare alla pari  i due piloti ai quali legato per ragioni diverse? Renzo Pasolini, del quale ha assunto il nome da 38 anni, ed il cui ricordo è vivo più che mai  nel cuore di tanti riminesi e non solo accostato a quello di Marco Simoncelli per il quale è stato detto “Marco era il futuro. Sarebbe diventato senz’ombra di dubbio campione del mondo”?  Con queste certezza, considerata la grande vicinanza, testimoniata durante l’ultima settimana, anche attraverso la costante presenza davanti alle telecamere, parrebbe decisione conseguente. Difficile dire se condivisa all’unanimità. Certo è che i questi giorni abbiamo vissuto una vicenda tragica dal punto di vista umano, sulla quale, fatti salvi nuovi eventi eclatanti, i media non pare vogliano far scendere l’oblio. Una lettera al Direttore,  pubblicata domenica scorsa, ha proposto una considerazione del vissuto di questa vicenda piuttosto controcorrente, certamente minoritaria, ma non per questo priva di argomenti fondati.

Marco Simoncelli: consegnato alla storia del motociclismo …

Ieri a Cesena (Rimini non dispone di un impianto) è stata cremata la salma di Marco Simoncelli nel cimitero di Tipano. Presenti i familiari, che hanno la conclusione, dell’operazione, con la partecipazione anche di alcuni tifosi che hanno voluto dare l’ultimo saluto al campione. Giovedì, nel tardo pomeriggio, l’arrivo del feretro da Coriano, scortato da un folto gruppo di motociclisti, era stato accolto da alcune centinaia di cesenati per un ultimo omaggio a Marco. Non è stata ufficializzata la destinazione finale delle ceneri del pilota. Intanto si è saputo che il rito funebre, diffuso da tre differenti reti televisive, ha fatto registrare un ascolto superiore ai 6 milioni. L’evento, molto sostenuto dai media, è stato vissuto con intensità. Intanto trova un certo sostegno l’idea di titolare con il nome del pilota di Coriano il Misano World Circuit, ricordando che è già stata titolata a Daijiro Kato la via d’accesso all’impianto milanese.  Si tratta di un altro pilota, un ragazzo giapponese deceduto a seguito di una a Suzuka, purtroppo sempre su una Honda della squadra di Fausto Gresini. L’emozione dei giorni scorsi, come si evidenzia sui siti presente sul web si sta riducendo, importante che il sacrificio del ragazzo romagnolo non finisca archiviato come semplice fatalità, e il ricordo non diventi semplice routine.

Marco Simoncelli: oggi (26/10) la camera ardente, domani (27/10) il rito funebre e la tumulazione.

Marco Simoncelli ha trascorso le ultime ore in famiglia, chiuso nella bara arrivata dalla Malesia, i genitori lo hanno voluto ancora nella loro casa al centro della sala.

Da oggi prendono avvio i riti che accompagneranno Marco alla tomba nel cimitero di Coriano.

Oggi 26 ottobre, camera ardente allestita nella biblioteca del Comune; aperta dalle ore 09,00 alle 22,00.

Domani, 27 ottobre, funerale religioso – ore 15,00 – nella Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta.
Per il rito funebre sarà attivata la diretta televisiva da Sky e da Italia1.

La trasmissione televisiva potrebbe limitare l’affluenza, considerando anche le difficoltà ambientali che si potrebbero presentasi per accedere al piccolo paese situato sulle colline dalle quali si vede il mare di Rimini.

Prevedibile che la gran parte delle persone in arrivo possa essere fermata molto prima di arrivare al paese, con le auto indirizzate a parcheggi provvisori.

Nella chiesa, che può contenere alcune centinaia di persone, ad assistere al rito funebre celebrato dal Vescovo di Rimini, saranno ammessi i parenti stretti, autorità sportive e civili, colleghi e persone del suo entourage.

All’esterno della chiesa saranno allestiti dei maxischermi, e non sarà facile neppure dare l’ultimo saluto al feretro durante il percorso che porta al cimitero che si trova a poche centinaia di metri dall’uscita della chiesa.

Alla commozione e dolore profondo degli amici e di molti addetti ai lavori, come quello di tanti appassionati, si è aggiunto un trascinamento mediatico che ha interessato tutti gli organi d’informazione nazionale, con interventi di commentatori e tecnici “neofiti” che raramente si sono interessati alle vicende del mondo della moto.

Molti tifosi di Marco, sportivi ed appassionati di motociclismo, che volendo rifuggire dalla prevedibile calca, potrebbero optare per un omaggio da rendere oggi nella camera ardente o nei giorni successivi alla tumulazione, quando la galassia dei media lascerà Coriano e nel piccolo cimitero sarà possibile raccogliersi in silenzio per recitare una preghiera o per fare una carezza alla lapide che dividerà il campione dalla vita terrena.

Simoncelli è tornato a casa …..

COMUNICATO STAMPA

 Federazione Motociclistica Italiana

La salma di Marco Simoncelli, accompagnata dal padre Paolo e dalla fidanzata Kate, è giunta a Roma Fiumicino poco prima delle 6.30 di questa mattina, martedi 25 ottobre, accolta dal Presidente del Coni Gianni Petrucci, dal Segretario Generale Raffaele Pagnozzi, dal Presidente della FMI Paolo Sesti e dal Segretario Generale Alberto Rinaldelli. Nello stesso volo erano presenti anche Valentino Rossi e Casey Stoner, oltre a Carlo Pernat ed altri componenti del Team del povero Marco. Intensa la partecipazione di tutte le autorità e dei lavoratori dello scalo romano, che hanno applaudito il feretro riuniti accanto all’aereo. Ad attendere l’arrivo della salma anche un nutrito gruppo di amici del pilota e della famiglia, giunti appositamente. Intorno alle 7.30 la bara è stata caricata sulla vettura che l’ha portata a Coriano, in Provincia di Rimini, dove domani, mercoledi 26, verrà allestita una Camera Ardente presso la sede del Comune. Il funerale è previsto per le ore 15 di giovedi 27, nella chiesa di Santa Maria di Coriano.

La Federazione Motociclistica Italiana, mentre rinnova le più sentite condoglianze alla Famiglia Simoncelli ed al Team Gresini, desidera ringraziare i massimi vertici del Coni intervenuti e rivolgere un sentito ringraziamento al Questore Del Greco, responsabile dei servizi di Polizia dell’Aeroporto di Fiumicino, ed a tutto il personale, sia della Polizia di Stato che della Guardia di Finanza, per la straordinaria assistenza prestata nel corso di tutte le operazioni di sbarco della salma e di espletamento delle pratiche burocratiche, oltre che per la sensibilità dimostrata nell’accoglienza alle persone presenti in Aeroporto in questa triste evenienza.

Il Presidente Sesti ha presentato, in un lungo e commosso abbraccio con il papà Paolo, le condoglianze di tutto il movimento motociclistico italiano.

Roma, 25 ottobre 2011

Addio Campione!

Il comunicato dell’organizzazione MotoGP:

Domenica 23 ottobre, durante la gara MotoGP dello Shell Advance Malaysian Motorcycle Grand Prix disputata sull’International Circuit di Sepang, il pilota Marco Simoncelli è rimasto coinvolto in un drammatico incidente dopo appena due giri dal via. L’italiano è deceduto alle ore 16:56 locali per le gravi ferite riportate.

La gara è stata immediatamente interrotta con la bandiera rossa e Simoncelli è stato trasportato d’urgenza al centro medico del circuito dove lo staff ha tentato disperatamente di rianimarlo.

Nonostante gli sforzi impiegati dalla squadra di soccorso, Marco non ce l’ha fatta ed è tristemente deceduto alle ore 16:56 di Sepang.

Tutte le persone coinvolte nel mondo della MotoGP estendono le più sentite condoglianze alla famiglia di Marco, ai suoi amici, e alla squadra.

Nostra nota: Al dolore unanime desideriamp aggiungere la testimoniaza del inostro dolore, per il presente, ma certi che non dimenticheremo in futuro il ragazzo romagnolo, il Campione!

Sepang: titoli più vicini all’assegnazione per le “cadute” degli inseguitori. Pole per Pedrosa, Luthi e Terol.

Molti i colpi di scena che si sono succeduti nei due turni prove del Malaysian Motorcycle Grand Prix, seconda giornata del 16° round mondiale a Sepang. Nella MotoGp per una caduta non sarà al via dell’ennesima gara della svolta per la sua carriera, mentre nelle prove ufficiali Valentino rossi ha collezionato la 12 caduta stagionale. In Moto2 altra corsa ad handicap per Marc Maequez che, per le conseguenze debella caduta nella FP1 non pare essere in condizione di guidare, solo pochi giri per lui per guadagnarsi la qualifica in ultima fila. Nella 125GP cade al primo giro il francese Johann Zarco, riprende ma non trova il bandolo della matassa e prenderà il via dalla 15° posizione.

Sempre più incombente l’ombra di Terol sul titolo che chiuderà il palmares di categoria.

Lo spagnolo Nicolas Terol (Aprilia) conquista la prima posizione in griglia per giocarsi e pare avere sempre più in mano la conquista del titolo, l’ultimo della storia di questa categoria. Problemi per l’unico rivale che potrebbe mettere in discussione il suo trionfo dello spagnolo, Johann Zarco (Derbi), prenderà il via dalla quinta fila. Accanto al leader ci sarà il compagno di team Hector Faubel e il tedesco Sandro Cortese. A Terol sarà sufficiente concludere la gara davanti a Zarco, indipendentemente dalla posizione, per conquistare il titolo con una gara d’anticipo. Solo la terza fila, peraltro interamente spagnola, per il leader dei rookes Maverick Viñales affiancato da Alberto Moncayo e Adrian Martin. Peggiorano rispetto ai risultati delle prove libere, le prestazioni dei piloti italiani: Alessandro Tonucci (21°), Luigi Marciano (25°), Manuel Tatasciore (3ì29°) e Marco Colandrea 32° e ultimo a chiudere lo schieramento.

Tutta arancione/nera la prima fila rigorosamente Honda Repsol. Nono Rossi che riduce il Gap e colleziona la 12° caduta stagionale.

Dani Pedrosa (Honda) si conferma velocissimo sul tracciato malese, chiude con la seconda pole stagionale, restando però molto lontano dalla prestazione record di Valentino Rossi fatta segnare nel 2009.  L’australiano Casey Stoner, evidentemente non appagato dalla conquista anticipata del titolo prova fino allo scadere del tempo ad aggiudicarsi la pole position, ma fallisce l’obiettivo per 29 millesimi. Veloce Andrea Dovizioso alla fine terzo, ma con un passo di gara molto interessante, a prescindere dal gap di +0.204s. Sorprendente Colin Edwards (Yamaha) che con il quarto tempo realizza il miglior piazzamento personale della stagione. Assente Jorge Lorenzo (a rischio anche la presenza a Valencia), in crisi Ben Spies (caduto due volte anche in questo turno) e nullo il collaudatore giapponese sostituto dello spagnolo campione mondiale uscente, è toccato all’americano, che a fine stagione passerà in un team CRT, tenere alti i valori della casa di Iwata.  In seconda (5°) prenderà il via Marco Simoncelli (Honda) che non ha dato la sensazione di potersi inserire nella lotta per le prime posizioni. A chiudere la seconda fila è Nicky Hayden (Ducati) con un gap di +0,710s. Dall’ultima posizione (9°) della terza fila partirà Valentino Rossi (Ducati), caduto a un quarto d’ora dal termine, rientrato in pista a tentato di migliorare in modo deciso, prendendo dei rischi, ma non ha pouto fare meglio dell’americano suo compagno di squadra. In quarta fila coppia si è piazzato Loris Capirossi. A chiudere lo schieramento Ben Spies il giapponese Katsuyuki Nakasuga, una accoppiata Yamaha (ufficiale) che sorprende.

Le condizioni di salute di Marquez, uno dei due piloti in corsa per il titolo, decisive per l’esito delle prove ufficiali e (forse) della gara.

Lo spagnolo Marc Marquez, caduto ieri durante il primo turno di libere del GP di Sepang, pur essendo in via di miglioramento, lo hanno pesantemente condizionato. Il Campione del Mondo 125gp della scorsa stagione è sceso in pista al solo scopo di qualificarsi per la gara, purtroppo solo dall’ultima fila dello schieramento. Difficile che possa ripetere la miracolosa rimonta di Phillip Island, anche a causa delle precarie condizioni fisiche e su un tracciato che non favorisce i recuperi. Certo farà il possibile per non consentire al rivale tedesco, che prenderà il via dalla seconda posizione, di aggiudicarsi il titolo prima della gara finale di Valencia. Per Stefan Bradl, leader con soli 3 punti, l’infortunio al pilota spagnolo può rappresentare una liberazione nella rincorsa al titolo, ma non dovrà perdere la testa in una gara che potrebbe risultare più difficile di quanto le condizioni generali potrebbero far credere. Per la cronaca la pole è stata conquistata dal pilota svizzero Thomas Luthi, che si è aggiudicato la prima pole position in carriera in Moto2. Partenza dalla prima fila, con il terzo posto, per un ottimo Michele Pirro, nonostante sia incorso in una doppia caduta nel corso della sessione. Non tutti i piloti italiani hanno dato corpo alle premesse evidenziate nei turni di prove libere; Claudio Corti 8° e Mattia Pasini 10° hanno migliorato, mentre non hanno brillato Alex De Angelis (11°), Andrea Iannone (13°), Simone Corsi (14°) e Raffaele De Rosa (22°).

Sepang: il 16° round apre con i crono top di Perdosa, Bradl e Terol. Cade Marquez e ancora un flop Rossi/Ducati.

La prima giornata di prove, disputate sulla pista di Sepang, dai piloti impegnati nel Malaysian Motorcycle Grand Prix sono state disputate con temperature torride ed un elevatissimo tasso di umidità. Le indicazioni più significative si possono individuare, nella MotoGP nella conferma dello strapotere Honda, in assenza di Jorge Lorenzo con la Yamaha, e della riconfermata crisi “italiana” dell’accoppiata Rossi & Ducati, una situazione che ormai consente di immaginari i più disparati scenari. In Moto2 desta preoccupazione la caduta in cui è incorso Marc Maquez nella FP1, non si è presentato in pista per il secondo turno. In ogni caso sono state  prestazioni che, con molte probabilità, saranno ritoccate dalla gran parte dei piloti nei due turni conclusivi.

Solo Honda & Pedrosa accendono interesse per i due turni di prove. Intristisce la situazione di Rossi.

Honda senza argini dilaga e conquista le prime due file della griglia virtuale con, nell’ordine, Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, unico a scendere sotto il 2’02.00 ha fatto meglio del nuovo campione del mondo Casey Stoner, staccato 8 decimi, poi a seguire Dovizioso, un secondo e mezzo, quarto Simoncelli Honda e quinto Aoyama. Valentino Rossi è solo tredicesimo, a quasi due secondi e mezzo, dietro anche ad Hayden e Capirossi.; la situazione si fa sempre insopportabile.

E’ partita la volta per la conquista del titolo, in vantaggio Bradl mentre Marquez cade e diserta i 2° turno di prove.

Il tedesco Stefan Bradl, leader della classifica iridata, pochi decimi lo dividono dalla “muta” degli inseguitori. Ha preceduto Aleix Espargaró e terzo lo svizzero Dominique Aegerter, il migliore nel turno del mattino. Buone prestazioni per Michele (4à) e Simone Corsi (7°) preceduto dal Alex De Angelis, il vincitore di Phillip Island. Si conferma anche Claudio Corti (9°); a seguire Andrea Iannone (12°), De Rosa (18°) e Pasini (23°). Numerose le cadute che hanno interessato l’italiano Iannone, Neukirchner, Di Meglio, Sofuoglu, Rabat, Pol Espargaró, Moreno, Torres e Cardús. Non ha preso parte al secondo turno di prove Marc Marquez, caduto nel primo turno di prove, nella carambola che ha coinvolto anche Smith e Cluzel, rimedia un livido e una contusione al braccio sinistro e pensa bene rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. NoVa peggio all’inglese Bradley Smith costretto a lasciare Sepang con la clavicola sinistra fratturata. La FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva 10, dove si sono verificate le cadute, questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.

Nicolas Terrol, miglior tempo di giornata, corre verso il titolo.

Alla fine lo spagnolo Terol, leader del mondiale di classe, è stato l’autore del crono più rapido dell’intera categoria. Alle sue spalle si ripropone un bravissimo Sandro Cortese, il più veloce della mattinata. Terzo tempo per Efren Vazquez, seguito da Hector Faubel. Il contender del leader, il francese Johann Zarco fa segnare il quinto tempo. Per i ragazzi italiani merita d’essere segnala la prestazione di Luigi Marciano con un tempo a ridosso della top ten, più indietro Alessandro Tonucci (19°); Manuel Tatasciore (26°) ultima posizione per Marco Colandrea.