Da Sepang prime indicazioni per la Moto1 “2012″. Tutto ok? Quasi per tutti … stando ai commenti finali.

Dai tre giorni di prove, sulla pista di Sepang (Malesia), che hanno aperto la stagione 2012, sono arrivate diverse indicazioni, ed un verdetto incontrovertibile: con i motori 1000cc saranno spazzati via la gran parte dei record d’ogni pista.  La prestazione di Casey Stoner lo certifica anche a dispetto di alcuni problemi cronici e del pensiero che lo portava in Svizzera, accanto alla moglie vicina al parto della prima figlia. Il campione del mondo ha fatto segnare un tempo di sei centesimi più veloce del record fatto registrare lo scorso febbraio con la 800, ma altri piloti hanno migliorato le loro vecchie prestazioni. Tanto lavoro per il gruppo Ducati che ha portato in pista la nuova moto per i due piloti ufficiali ed il collaudatore Battaini. Verificati in concreto i possibili problemi che CRT potranno evidenziare, con l’americano Colin Edwards con la sua Suter-Bmw più lento di cinque secondi rispetto a Stoner, ma per tutti gl’altri del gruppo (Silva, Pietri e Torres) il gap è stato di gran lunga molto più pesante. Sostanzialmente i test hanno confermato che al momento il poker più forte è ancora composto dal duo Honda Stoner /Pedrosa e da quello Yamaha Lorenzo/Spies, con i due ex iridati di classe grandi favoriti. Il duo Ducati Rossi/Hayden più indietro, con il primo a un secondo dal leader, un gap pesante ma recuperabile, a giudiziose del pilota e dello staff.

A fine test i piloti hanno rilasciato per testimoniare soddisfazione e speranze per la nuova stagione, pur con ragioni diverse.

Test Sepang, i tempi finali

1 Casey Stoner Honda 1:59.607 – 2 Jorge Lorenzo Yamaha 2:00.198 +0.591 – 3 Dani  Pedrosa 2:00.256 +0.649 – 4 Ben Spies Yamaha 2:00.495 +0.888 – 5 Valentino Ducati 2:00.824 +1.217 – 6 Hector Barbera Ducati 2:00.929 +1.322 – 7  Cal Crutchlow Yamaha  2:01.108 +1.501 – 8 Andrea Dovizioso Yamaha 3 2:01.257 +1.650 – 9 Alvaro Bautista Honda 2:01.384 +1.777 – 10 Nicky Hayden Ducati 2:01.729 +2.122 – 11 Stefan Bradl Honda 2:01.894 +2.287 – 12 Karel Abraham Ducati 2:02.218 +2.611 – 13 Katsuyuki Nakasuga Yamaha 2:02.334 +2.727 – 14 Franco Battaini Ducati 2:03.033 +3.426 – (poi le CRT) 15 Colin Edwards BMW-Suter 2:04.722 +5.115  – 16 Ivan Silva 2:08.225 +8.618 – 17 Robertino Pietri 2:09.640 +10.033 – 18 Jordi Torres 2:10.184 +10.577

E le CRT? Le moto che dovrebbero essere le proposte del futuro accusano ritardi  che partono da 5″.115  a salire. Responsi  sportivamente implacabili, ma difficilmente accettabili anche per la pericolosità. Si parla tanto di sicurezza e queste moto potrebbero davvero diventare un elemento di elevata pericolosità in questo 2012!

In sintesi i commenti dei protagonisti più attesi:

Valentino Rossi: soddisfatto dei riscontri avuti a Sepang, con la nuova Ducati GP12 con telaio perimetrale crede dio avere capito che moto si può andar forte e soprattutto ha ritrovato il feeling con l’avantreno che gli mancava dai tempi della Yamaha. Le Honda e Yamaha ufficiali sono apparse ancora  nettamente superiori,  ma la Ducati al primo test  rappresenta un bel punto di partenza.  Si dovrà lavorare per migliorare il comportamento della moto in accelerazione per fare un decisivo avvicinamento alle posizioni di vertice.

Casey Stoner: Il miglior tempo ed il nuovo record di Sepang, non si è certo sorpreso, ha utilizzato solo due dei tre giorni a disposizione, ed è saltato subito veloce. Dice di non sentirsi fisicamente a posto e di avere il pensiero  rivolto a sua moglie Adriana volendo assistere alla nascita di sua figlia, Contento della moto e pensa che ulteriormente migliorare eliminando il chattering adottando alcune modifiche al setting dell’ammortizzatore.

Dani Pedrosa: Alla fine si preso il terzo miglior tempo, con il team ha lavorato principalmente sulla frenata e sull’elettronica. Una tre giorni molto stancante, ma test molto interessanti per motore, telaio e gomme, le prove più complete fatto su questa moto fino ad oggi. Sono stati acquisti dati interessanti che saranno analizzati in vista del secondo test della stagione. Fra le altre cose da sistemare c’è ancora del chattering, difficile da risolvere, ma Honda sta lavorando sodo.  In ogni caso ho trovato questa moto fisicamente più impegnativa, si sente maggiormente la potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate violente e anche il maggior peso.

Jorge Lorenzo: Soddisfatto di test che lo hanno conclusi con la sua Yamaha che si è aggiudicata il secondo tempo. Ha migliorato il suo record sulla pista di Sepang. Ha avuto la possibilità di provare molte innovazioni apportate alla sua moto, alcune hanno prodotto importanti miglioramenti. Sa che si dovrà migliorare ancora, in particolare l’elettronica che non è ancora perfetta; la moto ha molto potenziale e c’è ottimismo.

Ben Spies: Il quarto tempo Sepang ha soddisfatto il texano della Yamaha, una buona tre giorni, per fortuna non ci sono state conseguenze per la caduta, con la moto del tester, che gli ha fatto chiudere in anticipo i test.  Ha comunque avuto buone sensazioni e raccolto ottime indicazioni. Si conferma impaziente di tornare per la prossima tornata di test per vedere cosa ci sarà di nuovo.

Nicky Hayden: Ha dovuto concludere  in anticipo i test , dopo aver tentato di guidare con una fasciatura molto stretta della spalla sinistra dolorante, quella operata. Non avendo la forza necessaria per spingere forte, d’accordo con la squadra, ha preferito smettere in anticipo. Sarà però in sella a Jerez prima di tornare a Sepang a fine mese. A lui il microfono. Pur non girando in condizioni ottimali ha provato delle buone sensazioni con la nuova Ducati una moto realizzati in tempi tanto ridotti da avere  dell’incredibile. Buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire, ma si deve trovare il modo di migliorare la trazione posteriore

Andrea Dovizioso. Reduce dalla frattura alla clavicola ha dovuto stingere i denti, lo ha fatto perché non perdere l’occasione di prendere confidenza con la M1, una moto per lui totalmente nuova. Alla fine seppur provato si è detto soddisfatto. Per il suo stato fisico ed ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato nel recupero in Italia rendendo possibile la sua presenza a Sepang. Nonostante le condizioni fisiche si è detto soddisfatto della crescita di confidenza  la moto considerando che deve cambiare lo stile di guida. Resta impaziente di provare ancora quando sarà quasi al meglio delle forze.

Colin Edwards: E’ stato nettamente il migliore delle CRT, ma il gap è stato enorme, anche nei confronti degli altri tre piloti in pista per la stessa categoria. Incertezze e perplessità si stanno accentuando per l’inserimento di queste moto nella griglia della Moto1, Le differenze rispetto ai prototipo MotoGp sono rilevanti, poi ci sono da verificare le differenze fra le stesse CRT e, infine, le diversità fra esperienze e qualità dei piloti. Un bel salto nel buio! Il pilota texano  che vanta grande esperienza in Superbike e MotoGP è in grado di fare ragionevoli considerazioni, guidando la Suter BMW CRT, sul potenziale di queste moto ibride. Un mezzo che non ha consentito di raggiungere buone prestazioni buone , ma lui pensa di poter migliorare controllando meglio il chattering e  altri componenti. Pensavo che al termine dei tre giorni di tempo fosse possibile essere più veloce di un paio di secondi. Il lavoro da fare è tanto  a cominciare dall’elettronica. Considera una bella avventura la stagione che si appresta affrontare in sella ad una CRT.

Motorcycle Rumors: spulciando fra le tante voci.

Nell’attesa che siano i test poi le gare, sono le voci a far fremere molti appassionati della motovelocità. Tante voci, fondate o meno, ma curiose, che ci possono stare e riportale è un modo per restare sull’argomento che appassiona molti motociclisti. Ci sono piloti ancora in “caccia” per trovare una sistemazione, oppure team la cui stagione è ancora condizionata dal reperimento delle risorse minime per programma un campionato, nazionale o mondiale che sia. Tiene banco il presente, ma non si può trascurare di prestare voce a cioò che riguarda il medio termine.

-  Fra poco più di una settimana le casse con le moto Superbike e Supersport dovranno essere imbarcate sugli aerei destinazione Australia doive sono in programma giornate di test e la ed il primo round stagionale (26 febbraio). Sono stati indicati i piloti che compongono la Entry List delle due classi, con i relativi numeri di gara ed i giochi per l’apertura paiono essere definiti, magari con qualche defezione da recuperare con la al secondo round previsto in Europa. Confermati 24 iscritti nella SBK, mentre nella Supersport potrebbero essere 34 i partenti, con un inserimento anche italiano,

BIMOTA – Ruben Xaus, da qualche mese entrato nello staff dirigente della Bimota, ha rilasciato una lunga intervista a MotoBlog.It, trattando molti argomenti. Premesso di essere molto impegnato con le sue scuole di pilotaggio in Spagna, Francia e Russia, ha deciso di impegnarsi per realizzare i progetti dell’azienda riminese, in particolare del settore sportivo. In particolare sta lavorando sulla Moto2, è stata avviata una Joint Venture con Edo Racing per ampliare l’azione a diversi campionati. Nel programma “corse” dell’azienda per il 2012 figura la partecipazione al CIV, magari con qualche wild card nel con mondiale, per preparare un ingresso a tutto campo nella manifestazione iridata; dipenderà da come andrà la moto. Zaus ha anche anticipato che Bimota ha un programma “Superbike”, sarebbe in corso lo sviluppo di una moto per il 2013, quando dovrebbero cambiare i regolamenti con specifiche più stock. Deve essere presa una decisione circa la fase d’avvio: partire subito con l’iscrizione o fare qualche wild card nel 2013 in vista di un impegno completo nel 2014. Tralasciando i molti aspetti che un programma tanto ambizioso e importante per la crescita societaria, dando per certa la competitività, l’aspetto più critico del progetto lo si può individuare nell’omologazione FIM, a causa dei volumi che sono imposti per avere il nulla osta di partecipazione. Forse sarebbe più realistico un progetto CRT. In casa Bimota pare che l’attenzione resti rivolta alla meraviglie (?) di Gobert autore di una fortunosa vittoria in una manche, la vera storia sportiva dell’azienda è stata scritta in altri tempi e con ben altri risultati. L’augurio che si puoi fare alla Bimota ed allo staff, Ruben compreso, è di poter riprendere con la scrittura di altri capitoli, racconto ancora storie da protagonisti vincenti.

– Sono molti i fatti che stanno testimoniando la decadenza dell’Europa, in particolare per la progressiva perdita di grandi eventi, e la frana pare sia sul punto di interessare fortemente il motociclismo. Si stanno moltiplicando voci e illazioni, tutte lasciano intendere ci sarebbero difficoltà, da parte di alcuni impianti per dare seguito ai contratti relativi all’organizzazione dei gran prix della MotoGP o altri eventi motoristici. Voci che recentemente hanno interessato anche il circuito tedesco del Sachsenring e in ultimo caso l’Estoril. Paiono essere già a rischio alcuni GP anche della stagione 2012, magari non sarà un gran danno considerato il numero raggiunto dagli eventi iridati. Le difficoltà europee potrebbero favorire una evidente tendenza per lo spostamento verso est. La SBK apre con la Russia, la MotoGp inaugura un impianto in India con Jorge Lorenzo, tutto fa credere che dopo il GP di F1, il secondo paese più popoloso del mondo (con una economia i forte crescita), possa ospitare una gara del circuito proposta dalla Dorna. Dorna che a breve potrebbe anche assumere il controllo dei motomondiali velocità nel loro insieme grazie alle fusioni societarie maturate nel 2011. Il PIL in crescita potrebbe favorire, dopo la Cina, non solo Russia e India, questioni di “grana” che in Europa sono di grande attualità. Novità potrebbero esserci anche per quanto concerne la produzione di motocicli con alcune svolte tecniche favorevoli. Più difficile sarà far nascere ed alimentare la passione fra popoli ai primi approcci dei “rombi di tuono”.

– Il sogno di vedere una moto italiana, di gran nome, al via del mondiale Supersport 2012 so è rivelato non attuabile. A prescindere da problematiche interne all’azienda, è di tutta evidenza che sarebbero mancati i requisiti per ottenere l’omologazione FIM per essere ammessi alla competizione iridata. IN gare nazionali sono ammesse deroghe, come accadde con la Bimota Tesi che gareggio con il numero e fuori dalla classifica ufficiale, ma a livello mondiale non sarebbe ipotizzabile una tale eventualità. Poter contare sull’attenzione di un team come l’Alstare è molto importante e si può credere in un possibile esordio nel campionato 2013. E’ un augurio fatto alla casa di Schiranna ed al motociclismo italiano.

  Si è da poco conclusa la Kermesse veronese del Motor Bike Expo ed è gia tempo di pensare alla manifestazione che si svolgerà dal 3 al 4 marzo a Padova: Passione Moto giunta alla seconda grande edizione, evento nato dalla costola della rassegna veronese. Gli organizzatori manifestano grande fiducia: “In controtendenza rispetto al depresso e depressivo clima generale” afferma Mario Baccaglini “qui si respira effervescenza, voglia di riscattarsi dalla negatività, di guardare avanti e perché no, di divertirti. Per questo chi ha fatto della moto uno stile di vita sta già scaldando i motori per non perdersi Passione Moto 2012, la manifestazione che segna l’avvio della stagione”. Nell’edizione 2010 furono 25 visitatori ospitati nei ventimila metri quadri di superficie espositiva, dove si erano appuntamento commercianti, preparatori e restauratori, club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom e il settore dei privati. Per un totale di 250 espositori, mentre le moto erano 750; previsto un significativo incremento per la prossima edizione. Passione Moto è una proposta di Intermeeting, gruppo che la organizza e che propone anche, per il prossimo autunno, il salone internazionale Auto e Moto d’Epoca.

MotoGP: Ducati in pista, tre giorni per svezzare la nuova moto di Valentino Rossi.

Test blindatissimo per  la Ducati sul tracciato spagnolo di Jerez de la Frontiera, assenza di informazioni, e mnai velo fu più impenetrabile per un test di questo tipo. A fare commenti, davvero poco significativi, è stato l’amministratore delegato della Ducati  Gabriele, il quale ha tenuto a sottolineare che il lavoro di Checa e Battaini è volto principalmente alla messa a punto della moto che dovrebbe riportare Valentino Rossi stabilmente in zona podio. Ha parlato di segnali che sono confortanti, ma insufficienti per fare previsioni. Sostanzialmente non ha detto nulla e l’impressione è quella che il progetto sia in una fase interlocutoria, pertanto solo in occasione dei ai test di fine mese in Malesia sarà possibile fare le prime valutazioni sulla riuscita del nuovo mezzo. Certo è che la moto nuova è rimasta molto più tempo nel box che in pista dove ha girato a lungo la moto Superbike. Nei test in programma a Sepang, al caldo (a Jerez in questi giorni ha fatto freddo) saranno Rossi e Hayden a dover  portare al limite la moto e lo faranno con il confronto diretto con i mezzi dei concorrenti più diretti. La temperatura sarà importante perché influisce sul rendimento delle gomme e notoriamente, le Bridgestone montate sulle Ducati soffrono particolarmente condizioni non ottimali del clima. L’attesa è grande, per vedere in concreto i cambiamenti che sono stati apportati e per misurarne il poi il rendimento; la nuova 1000cc della Ducati è stata realizzata a tempo di record adottando  elettronica supercomplessa, tante cose nuove e la fase della messa a punto potrebbe risultare molto impegnativa, forse decisiva per l’andamento della nuova stagione per la casa di Borgo Panigale e per Valentino Rossi.

Ogni interpretazione sarebbe, al momento, figlia solo di sensazioni e lo stato di incertezza alimenta  speranze … e timori di delusioni.

Marco Simoncelli: Il ricordo non sia velato da polemiche

Domenica 25 dicembre, giorno di Natale, nel corso della rubrica dedicata a personaggi dello sport che Rai Uno propone settimanalmente, nel dopo TG1 della 20, ha messo in onda una intervista al padre di Paolo Simoncelli, il Campione motociclista deceduto da due mesi.

Ai più è apparsa come un’iniziativa a supporto della neonata Fondazione destinata a ricordare il ragazzo di Coriano. Ma la conversazione, nella coda, ha destato qualche stupore per un commento rivolto all’atteggiamento tenuto da Valentino Rossi nei confronti della famiglia Simoncelli. Parve un accenno polemico, ma i fatti ed il contesto evidentemente non aveva portato a riflettere sulla frase. Poi la frase è stata ripresa da La Stampa come dichiarazione facente parte di una intervista, a seguire è stati pubblicati diversi commenti. Molto equilibrato quello trovato sul blog di Yahoo Sport di Eurosport perché, in effetti, se le parole contano qualcosa, quelle pronunciate da Paolo Simoncelli “pesano”. Possono essere lette come accenno polemico.

L’esposizione mediatica che ha interessato la tragica vicenda conseguente al tremendo incidente di Sepang dell’ottobre scorso è stata inusuale, per quantità ed intensità; a contribuito ad alimentare un tributo di massa che in qualche modo ha stupito appassionati e non. Un fiume di parole ed immagini che ha contribuito, con piacere di tanti, ad alimentare l’omaggio rivolto al Campione. Un contesto che ha anche destato qualche perplessità in altri che, pur nutrendo dolore sincero, non si capacitavano bene per le dimensioni e l’intensità che si era impadronita del fatto luttuoso. Si è pianto in diretta, non solo durante i funerali e fra gl’addetti ai lavori più vicini al pilota o allo sport che praticava, ma perfino nelle trasmissioni più dispare di tutte le reti, anche in quelle caratterizzate da gossip.

La vita è corsa inarrestabile che, fatalmente, obbliga o soste brevi e ci costringe alla rincorsa di nuove vicende, spingendo per la consegna del ricordo di fatti vissuti anche se sono stati vissuti con grande intensità. Non l’oblio, ma il ricordo sereno, anche se ammantato dalla malinconia dovrebbe accompagnare questi processi

Con il passare delle settimane il clamore è sceso di livello, non cessato, perché ad onor del vero è tenuto vivo da iniziative diverse: libri, calendari, interviste, foto immagini sul web e da ultima la fondazione, ed altro.

La morte in diretta TV di una ragazzo poco più che ventenne, un corridore in moto, sport che più di altri accende la fantasia, un personaggio già molto noto nell’ambiente e non solo è stato gestito e fatto con “intensità” dai media. Certo il mancato contatto (neppure a Natale?) con la famiglia dell’amico, sia pure in presenza di tante dichiarazioni ammantate di amicizia e rimpianto e, fatto importante, l’inserimento della ragazza che stava con Marco nello staff della sua organizzazione, si dice all’insaputa della famiglia del pilota, potrebbero essere motivo sufficiente per alimentare qualche rammarico. Retorica, passione, umanità espressa con qualche eccesso, senza escludere qualche interesse, non suscitato polemiche, ecco perché l’accenno, sia pure molto soft, del padre di Marco nei confronti di Valentino può avere sorpreso chi queste vicende le ha vissute e continua farlo con grande serenità. Forse è già tempo che tutti rientrino nel loro ruolo abituale, rifuggendo dall’esposizione mediatica nel e per nome dello sfortunato pilota deceduto su una pista della lontana Malesia.

Il “pezzo” pubblicato sul blog:

Una dichiarazione di Paolo Simoncelli al quotidiano la Stampa getta qualche ombra sul rapporto idilliaco fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”.

Da quel maledetto 23 ottobre quando sul circuito di Sepang un destino crudele e beffardo si è portato via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico in pista del Sic con il quale condivideva passioni e tanti momenti dentro e fuori dalla pista, non ha smesso mai di ricordare il campione corianese.

In tutte le interviste rilasciate e anche negli innumerevoli messaggi lanciati attraverso Twitter il Dottore ha sempre ricordato quanto senta la mancanza dell’amico. Una recente intervista rilasciata alla Stampa da Paolo Simoncelli però mette un po’ indubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic.

Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione breve ma che lascia un po’ interdetti soprattutto alla luce anche del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la fidanzata del Sic, che dall’inizio del nuovo anno lavorerà nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo la VR46.  Dove sta la verità? Difficile dirlo sicuramente la speranza è che queste scaramucce vengano presto lasciate dietro alle spalle. Il Sic non ne sarebbe andato fiero.

Eurosport

Riccardo Tormo

Ricorre oggi – 27 dicembre – l’anniversario della scomparsa di Ricardo Tormo Blaya pilota protagonista, a cavallo degli anni 70/80, delle gare iridate riservate alle minicilindrate. Nato nel 1852 è deceduto nel 1998 a colpito da un’inesorabile leucemia. Aveva chiuso nel 1984 la sua brillante carriera, coronata da 2 titoli iridati nella classe 50GP e conquistato 19 vittorie nel Gran Prix 50 e 125 cc, a seguito di gravissimo incidente che gli procurò ferite alle gambe, Stava testando una moto in un’area industriale vicino alla fabbrica della Derbi a Barcellona. Dopo la sua scomparsa fu titolato con il suo nome l’autodromo di Valencia.

MotorCalendari 2012: Le date delle motocorse in pista.

Cliccare sul logo per accedere ai calendari gare 2012.

Le date esposte potrebbero subire variazioni, possibili in particolare per i trofei nazionali, dove non sono da eludere inserimenti ritardati, è un classico.

Con l’inizio di dicembre sono stati comunicati i calendari dei campionati motoristici mondiali, settore velocità e di gran parte dei più importanti campionati nazionali di motociclismo.

A dispetto della crisi che incombe sul mondo, l’attività pare aver risentito poco della sfavorevole congiuntura ed il numero delle manifestazioni, in alcuni case è stato incrementato, per altre la situazione pare stabilizzata.

Ora non resta che la verifica del numero degli iscritti alle varie manifestazioni.

ITALIA – Stagione di conferme per il CIV che opta per la conferma della composizione ibrida, Supersport + Moto2 (con classifiche separate) estendendo la formula alla 125Gp + Moto3. Non tutti sono favorevoli, ma necessità che derivano dalle programmazioni degli eventi e dalla di ricercare formazioni nutrite per griglie.

Riconosciuta la qualifica di “campionato italiano” per le classi PreGp e SP.

Per quanto concerne i trofei, C’è una sostanziale conferma della situazione delle presenze registrate nella scorsa stagione. Non pare essere più della patita il monomarca Suzuki, peraltro poco “vissuto” nelle passate due edizioni, non ci sarà la Mototemporada, che i club Pisolini di Rimini E tordi di Cesena hanno pare abbiano sostituito con un trofeo dedicato ai due piloti di cui portano il nome. Tutte le gare sono previste a Misano. Cresce, per numero di gare (5), il trofeo riservato alle ragazze; disputeranno anche una gara abbinate al CIV (Vallelunga), e non sarà il solo evento abbinato. Con la Yamaha che punta solo sulla R6 Cup, forse con l’obiettivo di superare i 40 iscritti (2 gare) si libera molto spazio.

– Tornano le moto equipaggiate con motori da 1000cc. Altre novità: l’inserimento delle CRT in gara con la MotoGP (1), e la Moto3 che sostituirà la 125 Gp. Dunque sarà un campionato a tutto 4 Tempi, e con punte di avvicinamento alla Superbike per quanto riguarda la CRT, il cui regolamento è affine alla F1 degli anni ’80. La MotoGp deve fare i conti con la defezione della Suzuki e con una cronica scarsità di piloti, cui si aggiungerà la presenza sella CRT con moto che appaiono decisamente molto lente. Griglie piene per le altre due classi, il tutto esaurito lo si da per scontato.

– Anche la classe regina delle derivate di serie ha perso una Casa importante, la Yamaha, ma pare abbia trovato il modo di restare vicina ai 20 partenti. Ci sono le premesse per vivere un grande campionato. Attesa per vedere la lista degli inscritti in Supersport, solito abbinamento con Superstock 1000 e 600 e riproposizione della Junior Cup riservata alle 250 cc Kawasaki.

Per qwuanto concerne il Campionato del Mondo Endurance saranno solo 4 le gare valide, alle due tradionali 24 francesi se ne aggiunge un tedesca; confermata la 8 ore di Suzuke, cancellate le gare di Albacete e Dubai.

Da completare il programma europeo, per la stock 600 confermato l’abbinamento alla Superbike.

Hanno già comunicato i calendari dei campionati nazionali: Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.

In ogni caso i tabulati di motogames.it saranno aggiornati settimanalmente.

Valencia: conclusa la due giorni di test MotoGp, al vertice la Honda con Pedrosa,Yamaha migliora, Ducati conferma (il gap abituale) e Rossi ottimista (d’obbligo?). CRT … altro mondo.

Trascorsi i due giorni di test ufficiali MotoGP sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, si possono trarre le prime indicazioni in proiezione 2012, perché, a prescindere dal carattere di provvisorietà di prove cha hanno la finalità di sviluppare i mezzi, resta il fatto che l’esordio delle moto equipaggiate dai motori 1000cc fanno già comprendere le potenzialità che potremmo ritrovare in Qatar all’esordio stagionale. 

HONDA – La moto più avanti di tutte, ha ribadito la superiorità tecnica già messa in mostra sui mezzi equipaggiati con i motori da 800cc. Il pilota più veloce è stato lo spagnolo Dani Pedrosa con il tempo di cronometro 1’31.807, il compagno di squadra Casey Stoner si è “fermato” a 1’31.968, Honda si è avvalso anche del collaudatore Kousuke Akiyoshi. Intanto hanno ingaggiato Alvaro Bautista, affidandogli la moto che era destinata a Marco Simoncelli, lo spagnolo non ha perso tempo realizzando il primo contatto con la nuova moto. Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).

YAMAHA – Non ha potuto avvalersi del prezioso supporto di Jorge Lorenzo, ha lavorato intensamente con Ben Spies che ha compiuto 75 giri (quasi il doppio dei piloti Honda) che ha ridotto, nelle fasi finali, il gap a 531 millesimi. Confortanti, da considerare sorprendenti, le prestazioni del team esterno Tech 3 con Cal Crutchlow che sorprende con il quarto tempo accusando un gap di 743 millesimi, e con Andrea Dovizioso, in quinta posizione, in fase di miglioramento ma distante 1”.449.

DUCATI – Assente Niky Hayden per infortunio, sostituito da Franco Battaini (molto lento e forse poco utile come tester) e, di fatto, casa bolognese ha affidato a Valentino Rossi il peso dei collaudi con poco supporto dai privati.  E’ stato portato avanti il lavoro di adattamento al nuovo telaio della Desmosedici, una base di partenza in vista dei prossimi test di Sepang. Rossi compiuto 62 giri ed il suo miglior un crono è stato di 1’33.332; un ritardo di 1”525. Il team Pramac Racing ha familiarizzato con lo spagnolo Hector Barberá, che è rimasto fedele a Ducati cambiando squadra.

Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).

CRT – Il “migliore” in sella alle debuttanti moto derivate dalla serie ed accodate alla MotoGp, è stato lo spagnolo Carmelo Morales in sella combinato – telaio Suter e motore BMW. Migliore prestazione fissata a 1’35.981, +4”.104. altro iberico Ivan Silva in con la Inmotec (1’36.695). Con la Gapam c’era anche Federico Sandi, alla fine il più lento, incorso in una scivolata che ha portato la Direzione prove ad esporre la bandiera rossa, ma il pilota non ha riportato infortuni seri.  In pista anche un pilota della Moto2, Yonny Hernandez con la FTR/Kawasaki con tempi da …CRT. La sessione è stata brevemente interrotta da una bandiera rossa, quando Federico Sandi, pilota Gapam, è finito sull’asfalto fortunatamente senza conseguenze fisiche.

Tutti i piloti impegnati nei test di Valencia hanno potuto testare le nuove mescole Bridgestone per il 2012.

VALENTINO ROSSI – In chiusura della sessione di test posto fine mondiale 2011 “Vale” ha rilasciato commenti tendenzialmente positivi a dispetto della conferma di un gap nei confronti di Honda che lo sta perseguitando. Ha assicurato che il motore gli piace e che si guida meglio della precedente. Test importanti perché hanno consentito di raccogliere molti dati per il lavoro dei prossimi mesi, che saranno cruciali”.

Il Presidente della Ducati Del Torchio, intervistato da Sportal, ha definito un’annata sfortunata quella che si è conclusa, e confida nel 2012 con Valentino si possa fare meglio. Alcune cose non sono andate per il verso giusto, non lo si può negare, anche poca fortuna, come testimonia l’incolpevole caduta di tre piloti Ducati fin dal primo giro dell’ultimo Gp di Valencia. Dopo un anno di conoscenza reciproca, ci sono le condizioni per mettere a punto una moto che nel 2012 riporterà pilota e moto ad ottenere buoni risultati. Le voci che tendono ad avvalorare un divorzio anticipato fra Rossi e la Ducati sono state fermamente smentite, l’impegno è biennale, la stampa ricamato ci ricama sopra perché il pilota è deluso, si aspettava altri risultati, ma non è stato minato rapporto che resta solido e non ci sono problemi di sorta. Dichiarazioni molto precise, ma che difficilmente metteranno fine alla circolazione di rumors contrari.

MotoGp: prima giornata di test fra conferme (Honda), perplessità (Ducati) e delusione (CRT).

Prima giornata di test della MotoGp, in pista a Valencia con i motori da 1000cc, un cambio non pare aver scalfito la supremazia della Honda, se vogliamo cercare una sorpresa la possiamo trovare che al termine della prima giornata il più veloce è stato Dani Pedrosa con Casey Stoner al secondo posto. I test collettivi di Valencia sono dedicati allo sviluppo, ma e le prime indicazioni paiono confermare che le RC213V potrebbero essere le moto da battere nella prossima stagione. Vero è che l’assenza di Jorge Lorenzo sulla Yamaha lascia qualche speranza di competitività a qualcuno della concorrenza. Pedrosa ha messo a frutto il lavoro svolto nella prima giornata stabilendo, nel finale. il giro veloce con il tempo di 1’32″186. pochi centesimi di vantaggio sul Campione del Mondo australiano. I due “Honda” hanno compiuto circa 40 giri, molto meno degli altri piloti scesi in pista. La Yamaha paga l’assenza Lorenzo e pare aver perso il contatto con la Honda, Ben Spies pur risultando terzo ha concesso un secondo dal duo spagnolo / australiano. Non male il primo contatto del duo Tech 3 con la nuova  M1 con Cal Crutchlow quinto a +1″4 e il nuovo arrivo in Yamaha, Andrea Dovizioso, impegnato a fare la conoscenza con il nuovo mezzo. Durante la mattinata ha fatto qualche giro con la M1 800 Melissa Paris, moglie Josh Hayes – sostituto di Lorenzo-  giunto settimo nella gara di domenica scorsa.

Valentino Rossi, sesto posto a fine giornata, ha beccato  1″6s da Pedrosa, confermando il trend stagionale. Invertendo i fattori il prodotto non pare cambiare. Ha testato un modello sperimentale della GP12, dotato di telaio perimetrale, percorrendo 38 giri in mattinata. La nuova Ducati adotta una nuova ciclistica, realizzata con sue specifiche, dal telaista inglese FTR, il motore e’ il nuovo V4 da 1000cc. Nota stonata per la Ducati la frattura rimediata nella caduta di domenica scorsa da Niky Hayden, la fratturina allo scafoide della mano destra non pare richieda interventi operatori.   Karel Abraham e Hector Barbera’ provano in sella alla nuova moto. Dovrebbe essere Battaini a prendere il suo posto domani; il lavoro da fare sia ancora tanto.

Randy De Puniet ha provato Suzuki GSV-R 800 per valutarne il potenziale ed è parso ben impressionato, potrebbe essere lui a sostituire Alvaro Bautista se questi dovesse passare sulla Honda ufficiale del team di Gresini.

In pista anche le prime CRT,  la Inmotec affidata Ivan Silva che ha concluso con un gap superiore ai 5″ dalla vetta, 7” li ha beccati la Suter-BMW di Carmelo Morales e ancora più indietro la Gapam-BMW del team Grillini affidate Gianluca Nannelli e Federico Sandi.  Non sono  subito belle sensazioni quelle che procura questo primo contatto della categoria che dovrebbe rappresentare il divenire della classe regina.

Valencia: pista bagnata e niente test per Moto2 e Moto3. Oggi e domani in pista la Moto1.

La sessione dei test programmata a Valencia, post conclusione delle kermesse mondiale 2011, era riservata alle Moto2 e alle Moto3, non ha offerto spunti interessanti perché il maltempo, pioggia durante la mattinata e pista bagnata nel pomeriggio, ha vanificato i programmi dei team parcheggiati nel paddock. Dunque nessuna indicazione tecnica interessante.

E’ stato però possibile avere conferma di un forte rimescolamento nella entry list delle Moto2 per la prossima stagione. Sono molti gl’arrivi dalla cancellata 125gp, poco interessati alla Moto3. In questo contesto potrebbero esserci problemi per diversi piloti italiani. E’ sempre stato importante per ciascun pilota proporsi alle squadre con il “conforto” di una corredo economico di rilievo.

Fra i protagonisti della classe di mezzo ci sarà sicuramente il neo campione del mondo 125gp Nicolàs Terol, disporrà di una Setter messagli a disposizione dal team di Martinez. Due new entry saranno i francesi del team JiR, Johann Zarco e Eric Granado, guideranno delle MotoBi. I tedeschi Jonas Folger e Toni Finsterbusch, pronti a provare con le MZ Racing. Presente Toni Elias per testare il prototipo Moto2 del team Gresini insieme all’inglese Gino Rea proveniente dalla Supesport.

La Moto3 è un cantiere aperto con proposta diversamente qualificate ed uno schieramento di piloti per la gran parte nuovi per la scena iridata, pochi i piloti in pista anche perché sono poche le moto pronte, a dispetto delle “presentazioni ufficiali” di facciata.  La Honda, scontato, è gia pronta e sulla NSF250 hanno effettuato alcuni giri Maverick Vinales mentre  Miguel Oliveira ha preferito non girare con la moto del team Monlau Competición, Louis Solomon, ha fatto un’apparizione con una RW Racing, presente anche il giapponese Kenta Fujii, che gareggerà con una Technomag-Cip

Intanto la Geo Technology propone l’evoluzione della moto standard fornendo un kit “regolamentare, con costi che contraddicono nettamente i propositi di chi ha sostenuto l’introduzione della classe promozionale: se le cifre che stanno circolando, mediamente intorno a 100mila euro.

La credibilità della formula dipenderà molto dalle prestazioni, i primi tentativi effettuati in  Italia sono stati disastrosi, certo che se i tempi restassero molto lontani da quelli della 125gp servirà un grande sforzo per rendere credibile la classe per trattenere piloti di classe e potenzialmente pronti per la Moto2. Non sono esenti perplessità neppure per quanto riguarda la MotoGp con l’inserimento delle “derivate” di serie. Il travaglio in corso è evidente e la stagione 2012 potrebbe essere partorita con qualche dolore di troppo.

Valencia: La cerimonia di premiazione FIM chiude la stagione 2011

Domenica sera, durante il tradizionale galà di fine stagione tenutosi presso l’”Auditori Mar Rojo de L’Oceanogràfic” nella “Ciutat de les Arts i les Ciencies” di Valencia, Casey Stoner ha ricevuto il trofeo FIM MotoGP World Championship 2011

Nel finale della serata il pilota Repsol Honda si è spostato al centro della scena per il momento culmine dell’evento, con appassionati e tifosi collegati da tutto il mondo per assistere alla diretta.

I presentatori Gavin Emmett e Izaskun Ruiz sono stati raggiunti sul palco dal Presidente della Generalitat Valenciana Alberto Fabra, dal sindaco di Valencia Rita Barberá, e dal CEO di Dorna Sports Carmelo Ezpeleta. Presenti anche il presidente FIM Vito Ippolito, il presidente IRTA Hervé Poncharal, e il direttore FIM CCR Rezsö Bulcsu, impegnati a consegnare i trofei durante la serata.

Prima della parte conclusiva dedicata a Stoner, sono stati premiati anche gli altri due grandi protagonisti della stagione 2011, il Campione del Mondo Moto2 Stefan Bradl e l’ultimo Campione del Mondo 125cc Nicolas Terol.

Numerosi gli altri riconoscimenti di rilievo assegnati nel corso della serata, il titolo di Rookie of the Year in ogni categoria del Campionato del Mondo, il BMW M Awards per la miglior serie di risultati in qualifica nella classe regina, il premio Tissot, il miglior GP della stagione, i titoli Costruttori e Squadra, il trofeo Michel Metraux Trophy (Moto2 e 125cc), lo Shoya Tomizawa Fair Play Award, e la Red Bull MotoGP Rookies Cup.