Moto3: una “giovane Italia” in pista nel mondiale 2012.

Nella lista dei piloti già ammessi nella start list del Campionato 2012 della classe Moto3 figurano 4 piloti italiani. La Moto3 sostituisce la 125 Gran Prix “pensionata” nel 2011 con la vittoria dello spagnolo Nicolas Terol, un risultato che ha quasi sancito il dominio messo in atto dai piloti iberici nella classe considerata d’accesso al motomondiale, dove sono transitati, restando ai piloti italiani delle più recenti stati: Rossi, Dovizioso, Melandri, Copirossi, Biaggi, Corsi, Iannone ecc. Era diventata, di fatto, dopo il ritiro di Honda e KTM, quasi un monomarca Aprilia; il disimpegno di Honda e KTM ne ha accelerato la fine.

Sarà sostituita da moto con motori monocilindrici 4T con cilindrata da 250cc, un progetto che a livello di Case pare essere stato sposato solo da Honda e KTM. Aperta all’intervento di molti “artigiani” del settore, in particolare si può evidenziare quello della Ioda guidata da Giampiero Sacchi ex DS di Case portate all’iride.

Nella lista pubblicata dalla FIM figurano quattro piloti italiani fra i 32 complessivi, sono: Luigi Morciano, 18enne laziale, ufficiale del Team Ioda Racing Project, il 15enne riminese Niccolò Antonelli sarà in sella ad una Honda gestita dal Gresini Racing. Iscritti anche due piloti del Team Italia allestito dalla Federazione Italiana Moto, per supportare il 19enne di fanese, Alessandro Tonucci e il 16enneascolano Romano Fenati, avranno a disposizione moto costruite da Ioda e si avvarranno dell’assistenza diretta del produttore per una prosecuzione della collaborazione che dura da anni.

Dei quattro ragazzi in due, Marciano e Tonucci, hanno già disputato tutto il mondiale 2011, mentre il giovane Campione d’Italia 125gp 2011 Antonelli ed il promettente Fenati si preparano per la prima stagione iridata completa.

Una stagione che si prospetta con molte incognite perché mancano riferimenti precise alle valenze tecniche dei mezzi, ed anche perché dovranno fronteggiare un gruppo di 8 piloti spagnoli per la gran parte molto esperti, tra gl’altri Salom, Vasquez, Moncayo, Faubel, ed un tedesco, Sandro Cortese, da considerare fra i candidati al primo titolo di classe.

Potranno ancora aggiungersi alcuni piloti in stand by, pare in ogni caso certa l’assenza dei nostri Manuel Tatasciore, Francesco Mauriello ed in particolare Simone Grotzkyj. Avrebbe dichiarato forfait anche un team storico come quello del riminese Massimo Matteoni che sarebbe in procinto di passare al mondiale Supersport.

Sarà dunque una “giovane Italia” quella che difenderà il prestigio italiano nella classe considerata nel motomondiale “la poverella” e, se non si rivelerà tecnicamente credibile, potrebbe avere vita breve, considerando i costi, spropositati per l’acquisto dei mezzi e troppo onerosi a causa del ciclo di gare molto impegnativo per squadre poco supportate dall’organizzazione.

All’orizzonte si profila una possibile ristrutturazione di tutto il contesto “campionati del mondo della velocità”. Un salvagente per questa classe, che se fosse seriamente liberalizzata potrebbe arrivare da un serio campionato europeo, ma la UEM sembra boccheggiare anch’essa. In bocca al lupo ai ragazzi italiani: forza Giovane Italia!

Riccardo Tormo

Ricorre oggi – 27 dicembre – l’anniversario della scomparsa di Ricardo Tormo Blaya pilota protagonista, a cavallo degli anni 70/80, delle gare iridate riservate alle minicilindrate. Nato nel 1852 è deceduto nel 1998 a colpito da un’inesorabile leucemia. Aveva chiuso nel 1984 la sua brillante carriera, coronata da 2 titoli iridati nella classe 50GP e conquistato 19 vittorie nel Gran Prix 50 e 125 cc, a seguito di gravissimo incidente che gli procurò ferite alle gambe, Stava testando una moto in un’area industriale vicino alla fabbrica della Derbi a Barcellona. Dopo la sua scomparsa fu titolato con il suo nome l’autodromo di Valencia.

MotorCalendari 2012: Le date delle motocorse in pista.

Cliccare sul logo per accedere ai calendari gare 2012.

Le date esposte potrebbero subire variazioni, possibili in particolare per i trofei nazionali, dove non sono da eludere inserimenti ritardati, è un classico.

Con l’inizio di dicembre sono stati comunicati i calendari dei campionati motoristici mondiali, settore velocità e di gran parte dei più importanti campionati nazionali di motociclismo.

A dispetto della crisi che incombe sul mondo, l’attività pare aver risentito poco della sfavorevole congiuntura ed il numero delle manifestazioni, in alcuni case è stato incrementato, per altre la situazione pare stabilizzata.

Ora non resta che la verifica del numero degli iscritti alle varie manifestazioni.

ITALIA – Stagione di conferme per il CIV che opta per la conferma della composizione ibrida, Supersport + Moto2 (con classifiche separate) estendendo la formula alla 125Gp + Moto3. Non tutti sono favorevoli, ma necessità che derivano dalle programmazioni degli eventi e dalla di ricercare formazioni nutrite per griglie.

Riconosciuta la qualifica di “campionato italiano” per le classi PreGp e SP.

Per quanto concerne i trofei, C’è una sostanziale conferma della situazione delle presenze registrate nella scorsa stagione. Non pare essere più della patita il monomarca Suzuki, peraltro poco “vissuto” nelle passate due edizioni, non ci sarà la Mototemporada, che i club Pisolini di Rimini E tordi di Cesena hanno pare abbiano sostituito con un trofeo dedicato ai due piloti di cui portano il nome. Tutte le gare sono previste a Misano. Cresce, per numero di gare (5), il trofeo riservato alle ragazze; disputeranno anche una gara abbinate al CIV (Vallelunga), e non sarà il solo evento abbinato. Con la Yamaha che punta solo sulla R6 Cup, forse con l’obiettivo di superare i 40 iscritti (2 gare) si libera molto spazio.

– Tornano le moto equipaggiate con motori da 1000cc. Altre novità: l’inserimento delle CRT in gara con la MotoGP (1), e la Moto3 che sostituirà la 125 Gp. Dunque sarà un campionato a tutto 4 Tempi, e con punte di avvicinamento alla Superbike per quanto riguarda la CRT, il cui regolamento è affine alla F1 degli anni ’80. La MotoGp deve fare i conti con la defezione della Suzuki e con una cronica scarsità di piloti, cui si aggiungerà la presenza sella CRT con moto che appaiono decisamente molto lente. Griglie piene per le altre due classi, il tutto esaurito lo si da per scontato.

– Anche la classe regina delle derivate di serie ha perso una Casa importante, la Yamaha, ma pare abbia trovato il modo di restare vicina ai 20 partenti. Ci sono le premesse per vivere un grande campionato. Attesa per vedere la lista degli inscritti in Supersport, solito abbinamento con Superstock 1000 e 600 e riproposizione della Junior Cup riservata alle 250 cc Kawasaki.

Per qwuanto concerne il Campionato del Mondo Endurance saranno solo 4 le gare valide, alle due tradionali 24 francesi se ne aggiunge un tedesca; confermata la 8 ore di Suzuke, cancellate le gare di Albacete e Dubai.

Da completare il programma europeo, per la stock 600 confermato l’abbinamento alla Superbike.

Hanno già comunicato i calendari dei campionati nazionali: Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.

In ogni caso i tabulati di motogames.it saranno aggiornati settimanalmente.

“Lazzarini. Storie di uomini, pensieri, vittorie, emozioni” di Enzo Lazzarini

Fra le e-mail che ricevute oggi, ho trovato quella di Enzo Lazzarini, ex pilota, fratello del tre volte Campione del Mondo Eugenio: 1978, 1979 e 980. Mi ha cortesemente segnalato il libro che ha scritto e per raccontare la storia di una famiglia e dei primi anni della carriera agonistica di Eugenio, visto che tutti conoscono le gesta sportive e la sua carriera mondiale, ma pochi sanno come tutto è cominciato. Il libro racconta i primissimi anni dell’avventura che ha portato Eugenio ad una fulgida carriera agonistica, con la conquista, tra l’altro, dei tre titoli mondiali, otto secondi posti e quattro titoli italiani. Una grande vicenda sportiva, iniziata dopo che la carriera di Enzo in veste di pilota s’interruppe all’improvviso a causa di un drammatico incidente.

Enzo Lazzarini, che ha scritto un libro che è un simbolo della voglia di vincere anche a dispetto della sfortuna.

Nato nel novembre del ’49, nel ’68, seguendo l’esempio del fratello Eugenio, inizia l’attività in sportiva in moto con una Morbidelli 60 cc, un esordio incoraggiante coronato due ottimi piazzamentI: un 3° e 4° posto. Nel 1969 entrò a far parte del team ufficiale della MotoBi; nel campionato italiano vinse le prime due gare, Per scivolate o rotture del motore nelle altre gare fu costretto al ritiro, ma ebbe la soddisfazione di partire sempre in pole position. Alla fine colse il terzo posto nel tricolore di categoria. Il destino purtroppo era in agguato, capitò a fine stagione, mentre stava effettuando delle prove a Vallelunga. A tradirlo fu una frenata, Enzo malauguratamente finì contro il guard-rail, con esiti devastanti: amputazione di un arto ed impossibilità di salvare anche l’altro. Oggi, con due protesi, Enzo riesce a fare l’impossibile; l’aiuto principale gli viene lo trova nell’attività professionale. Un modo per blandire i rimpianti per quanto accaduto e per quanto non si è potuto realizzare, avendo memoria dei piacevoli ricordi per quelle imprese iniziali. Ovvio che una condizione così drammatica può portare a credere che sia il mondo addosso caderti addosso; ma a vincere fu il suo carattere di Enzo, che lo spinse a reagire, lo portò a prendersi la rivincita sul destino ingrato; a dare esempio e a stimolare altri, perché “ogni cosa che fai è un rapporto con te stesso”, purché la faccia. Così un campione si trasforma e continua.

Con i fratelli ha aperto una Concessionaria di moto, di notte trasformata in piccolo reparto corse dalla quale sono uscite, nei primissimi anni ’70, prima la prodigiosa Lazzarini\Piovaticci125 monocilindrica, ed a seguire la sorprendente Piovaticci bicilindrica 250.

Insieme i ”Lazzarini” hanno superato i problemi economici e le difficoltà tecniche, il tutto affrontato con sana “follia”, passo dopo passo, senza mai fermarsi, fino ad ottenere una splendida vittoria nel Gran Premio d’Olanda 125 del 1973.  Nel mezzo: il dolore, le preoccupazioni, i dubbi, le delusioni, il tormento, ma anche le gioie, i successi e le conquiste. In altre parole, la dimostrazione che con la volontà “giusta” nessun traguardo è impossibile.

Scrive Enzo: questo libro è avente voluto e creato per trasmettere questo messaggio: raccontare lo spirito di sacrificio in un motociclismo molto diverso da quello di oggi anche attraverso riflessioni personali che non pretendono di insegnare niente a nessuno, ma che per altri possono essere messaggi di speranza e di esempio per chiunque abbia nella vita problemi a prima vista impossibili da superare…

Una mia nota: personalmente ho conosciuto abbastanza bene Eugenio, meno Enzo, mentre ho avuto fra i miei piloti Giancarlo, purtroppo anche fermato fa una rovinosa caduta al Curvane di Misano mentre era in sella ad una Bimota KB2. Conoscendo questa famiglia, avendo visto quanto hanno realizzato nello sport e come operatori del settore, pur non avendo ancora letto il libro (che mi affetterò per comprarlo). Sono certo che sia una storia di vite “Straordinarie”. Grazie ad Enzo, Eugenio e Giancarlo.

Specifiche Tecniche del Volume: “LAZZARINI. Storie di uomini, pensieri, vittorie, emozioni” di Enzo Lazzarini

Formato: 14×22 cm – Pagine: 96 – Foto: 90 in b/n – Rilegato con sovraccoperta – Testo: italiano

Prezzo: € 18,00

In vendita presso Libreria dell’Automobile, Milano; oppure

Valentino Rossi “fratturato”, ma sarà in gara nel GP dell’Australia.

Il 2011 pare essere proprio l’ annus horribilis per il nove volte Campione del Mondo Valentino Rossi a cui pare non ne va da bene una.  Nella caduta a Motegi di domenica scorsa si fratturato il dito mignolo  della mano sinistra. Ne ha dato notizia la Ducati: “La caduta nel Gp del Giappone di domenica scorsa non è stata priva di conseguenze per Valentino Rossi, al contrario di quello che un primo controllo aveva diagnosticato: visto l’intensificarsi del dolore e del gonfiore alla mano sinistra, infatti, il pilota italiano martedì scorso si è sottoposto ad una ulteriore radiografia, che ha evidenziato un’infrazione all’altezza dell’artrodesi della prima e della seconda falange (effettuata in conseguenza alla caduta di Assen nel 1995) del quinto dito della mano sinistra. Non è in dubbio la partecipazione di Valentino Rossi al Gran Premio d’Australia del prossimo 16 ottobre“. L’intensificarsi del dolore e del gonfiore alla mano sinistra ha indotto il pilota a sottoporsi ad un’ulteriore radiografia, che ha evidenziato l’infrazione. Ennesimo inconveniente che non dovrebbe compromettere la sua presenza al GP d’Australia del 16 ottobre. Rossi riposerà per recuperare in vista  del round iridato di Phillip Island, intanto giovedì 6 ottobre Nicky Hayden proverà la GP12 a Jerez de La Frontera utilizzando l’ultimo degli otto giorni di test a disposizione.

E’ scomparso “Gibì”, Giovanbattista Marcheggiani.

Questa mattina, ho trovato su Motosprint una notizia che mi ha rattristato molto.

LA SCOMPARSA DI G.B. MARCHEGGIANI.

Giovanbattista Marcheggiani, un giornalista che ha tanto amato il motociclismo, una persona che ho tanto stimato, è deceduto ed il suo funerale si svolgerà oggi, 20 settembre 2011, alle ore 15,30 presso la Parrocchia di San Severino a Bologna. E’ stato, per lunghi anni, inviato del quotidiano sportivo “Stadio”, testata a cui era rimasto legato per tutta la carriera professionale, anche dopo la fusione col Corriere dello Sport. “Gibì”, com’era da tutti conosciuto, era nato a Corinaldo il 25 luglio 1925. Ha vissuto nell’era dei grandi giornalisti sportivi e con De Deo Ceccarelli, fu l’ideatore della pagina dei motori del quotidiano bolognese, una pagina che mi ha portato ad amare quel mondo.  Un grande della “vecchia guardia” che aveva girato il mondo al seguito del motomondiale, senza mai trascurare le gare nazionali, considerate minori. Aveva raccontato l’epopea dei grandi campioni metà secolo scorso, gioito dei trionfi e sofferto per le grandi tragedie molto più frequenti a quel tempo. Ho avuto l’onore ed il piacere di poter godere della sua amicizia, di essere illuminato dalle sue considerazioni sempre attente e ragionevoli; sempre sobrio e propositivo. Fu lui a trasmettere da Rijeka, dalla reception del mitico motel posto in cima al circuito, il primo commento per la prima partecipazione della Bimota al motomondiale con “Kocis” Elementi. Quanti ricordi, quante conversazioni senza fine, nei paddock, o in un ristorante di qualche albergo, come a Magione nell’Hotel Le Vele in una serata trascorsa insieme a Stefano, alle prime esperienze in pista. Spesso ci siamo trovati allo stesso tavolo nelle serate invernali, ospiti in particolare dei Moto Club che sono stati protagonisti di quella grande epopea che fu la “Mototemporada romagnola”. Ho avuto la fortuna di condividere con “Gibì”, Pirazzini e Pizzo un’epoca indimenticabile; quando amicizia, rispetto e sano agonismo erano valori imprescindibili. E’ stato un grande amico anche di Renzo Pisolini e di Alberto Fantini. Tutti amici che spero di ritrovare, nel paddock celeste, magari per ricordare la passione condivisa nel passaggio terreno. Vicinanza e profondo cordoglio sono i sentimenti che desidero esternare alla moglie Milena e alle figlie Cinzia e Susi. Con commozione ….. ,un’affettuoso arrivederci all’amico ed al maestro di vita.

Giuseppe

Aragon: Straripanti Stoner (Motogp) e Marquez (Moto2), sorpresa Faubel (125gp). Poca Italia fra i protagonisti.

MOTO GP – STONER NON DELUDE …. ROSSI E LA DUCATI SI!

Implacabile Casey Stoner, partirà anche domani con la pole position nel Gp di Argon con il tempo di 1’58.451, unico a tentare una difesa è stato Dani Pedrosa distanziato solo di +0.296s grazie ad un rabbioso finale di turno. Terzo Ben Spies, staccato di +0.704s. Poi l’apparentemente scoraggiato Jorge Lorenzo, che lamenta un ritardo di +0.819s. In seconda fila, accanto al Campione del Mondo uscente, partiranno i nostri Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli. Ancora un deludente approccio, l’ennesimo, alla gara per Valentino Rossi, tredicesimo, staccato di un secondo e mezzo dal poleman e di tre decimi dal compagno Hayden, settimo. De Punite, decimo, sfugge al gruppo dei piloti Ducati relegati sul fondo dello schieramento. Loris Capirossi, ancora penultimo, si avvia a chiudere la sua carriera nell’oblio più assoluto.  Ogni illusione collegata alle modifiche che dovevano invertire il corso di una stagione ormai chiaramente fallimentare e’ svanita. Forse è già tempo di fare delle considerazioni molto serie perché si stanno sbriciolando due patrimoni italiani – ducati e Rossi, e sarebbe bene evitarlo, anche attraverso una separazione consensuale. Durante il turno di prove ufficiali sono scivolati Stoner e Rossi senza conseguenze

MOTO2 – MARQUEZ, IL PILOTA PIU’ FORTE DELLA CATEGORIA, SI CONFERMA. POCO BRILLANTI I PILOTI ITALIANI.

Secondo acuto spagnolo sulla pista di Argon con Marc Marquez che, dimostrando una superiorità disarmante, ha fatto sua la pole con il tempo di 1’53.296, davanti al connazionale Julian Simon a +0.684s, ed al britannico Scott Redding +0.708s. Quinto posto per il sammarinese Alex De Angelis seguito da leader della classifica iridata Stefan Bradl. Con un ritardo di oltre un secondo solo 10° il primo dei piloti italiani: Andrea Iannone. Poi Simone Corsi 12° seguito da Michele Pirro 13°; più indietro Claudio Corti 16°, Mattia Pasini 18°, Alex Baldolini 27 e Raffaele De Rosa 29°. In gara anche la spagnola Elena Rosel, ultima con un distacco di 5,510s.

125 GRAN PRIX – SORPRESA FAUBEL, TEROL TERZO. I RAGAZZI ITALIANI NELLE POSIZIONI SOLITE.

Hector Faubel (Aprilia), nel Gp di casa, vince il derby delle qualifiche con i connazionali Maverick Viñales e il leader del mondiale Nicolas Terol, con il tempo di 1’59.222. Apre la seconda fila il francese Johann Zarco (4°) in lotta per il titolo con Terol. Seguono L’inglese Danny Kent, lo spagnolo Luis Salon e il tedesco Sandro Cortese; i primi 7 racchiusi nello spazio di un secondo.  Il migliore tra i piloti italiani è stato nel turno di prove ufficiale, è stato Luigi Morciano (Aprilia) che ha chiuso in 19° posizione a +2.842s. Seguono Alessandro Tonucci (22°), Francesco Mauriello (25°) e Manuel Tatasciore in gara con la moto di Grotzkyj, in fortunato e, corrono voci, con problemi di budget.

Degner Ernst: Transfuga dalla Germania Est verso la Suzuki.

Ernst Degner, deceduto a 52 anni il 10 settembre 1983 ad Arona, stato un pilota bravo, ma la sua celebrità la deve più che all’intensa attività a livello mondiale, ad una vicenda di spionaggio industriale. Fu Campione del Mondo della classe 50cc nel 1962. Prese parte a 57 gran premi, ne vinse 15 e per 36 volte salì sul podio iridato. Degner fu accusato di avere sottratto casa con la quale aveva iniziato la carriera fuggendo dalla Germania Est, i progetti delle nuove camere di espansione e delle migliorie al disco rotante ideate da Kaaden per la MZ. Documentazione che, si dice, sia finita in Suzuki, per la quale divenne pilota tedesco fu ufficiale gareggiando (nelle classi 50 e 125 cc) fino alla conclusione della carriera, intercorra nel 1966 a seguito di un grave incidente nel quale incorse gareggiando sulla pista di Suzuka. Anche la sua morte, come la vita, è stata un thriller; fu trovato esanime nel suo appartamento dal figlio, il decesso fu attributo ad overdose di medicinali e calmanti che dei quali faceva uso per combattere la depressione. Molte fonti giornalistiche hanno attribuito la morte ad un intervento dei servizi segreti della Germania Est, che non avrebbero perdonato a Degner “la beffa” della fuga oltre cortina e il trafugamento dei progetti MZ. Il pilota tedesco fece una visita alla Bimota sul finire degli anni ’80

Leoni Gianni

Il 15 agosto 1951 moriva Gianni Leoni, pilota ufficiale della Guzzi, aseguito di un incidente durante le prove del Gran Premio dell’Ulster sul Circuito Clady (Belfast) nell’Irlanda del Nord. Aveva 35 anni il pilota comasco che nel 1950 si era classificato 2° nel Campionato Mondiale classe 125cc nel 1950 in sella ad una FB-Mondial 125, conquistando tre vittorie. Era sposato e aveva una figlia. L’incidente tragico, che costò la vita anche al suo compagno di squadra Sante Geminiani avvenne per sua responsabilità, aveva invertito il senso di marcia, preoccupato di non vedere piu’ arrivare in scia Sante ed Enrico Lorenzetti, pensava fossero caduti. Una decisione tragica. Una decisione d’istinto, ma fatale per due piloti.

Brno: nella Red Bull MotoGP Rookies Cup Baldassarri conserva la testa; dovrà essere “super” il 03/09 a Misano.

Due le gare della Red Bull MotoGP Rookies Cup abbinate al Gran Premio della Repubblica Ceca in programma a Brno.

Cliccare sul logo per vedere le classifiche

GARA 1 – Devono i fare i conti con la pioggia i ragazzi Red Bull MotoGP Rookies Cup, un elemeto che produce incertezza e fornisce un contributo al successo del ragazzo americano Joe Roberts. Un esordiente che prima di Brno come miglior risultato poteva vantare il quinto posto in gara 2 all’Estoril. La gara e’ stata fermata al sesto giro e l’americanino si e’ fatto trovare per pronto al restart (dopo una lunga pausa) per la gara “sprint” che ne e’ seguita (5 giri), Roberts ha resistito, sul tracciato bagnato, a tutti gl’attacchi beffando l’australiano Arthur Sissis, beffato al fotofinish per 30 millesimi. Secondo, ma tornato in testa alla classifica, grazie anche alla sesta posizione del nostro Lorenzo Baldassari. Terzo posto per il pilota di casa Tomas Vavrous. Ai piedi del podio, per pochi centesimi (58) Stefano Valtulini, un altro dei nostri ragazzi. Al decimo posto si e’ piazzato Kevin Argin ed al quindicesimo Andrea Migno 15.

GARA 2 – Offre un inatteso colpo di scena a curve dalla linea del traguardo, un evento che rivoluziona, in modo inatteso rispetto all’andamento della gara, l’ordine d’arrivo e la classifica generale in Red Bull MotoGP Rookies Cup. Caduta del leader della classifica Arthur Sissis, posizione appena riconquistata in gara 1, stava conducendo da solo, senza alcuna insidia se non quella di commettere un errore che sarebbe risultato inspiegabile. Cosa accaduta con un insperato regalo della vittoria di gara e la testa della classifica agli avversari. Primo posto per il francese Alan Techer, e ancora un secondo posto per il ceco Tomas Vavrous, distanziato di 34 centesimi. Terzo l’olandese Scott Deroue a 2 decimi; da notare che i primi 10 sono arrivati nello spazio di un secondo, con Stefano Valtulini quinto a + 0.603 e Lorenzo Baldassarri sesto a + 0.638. A punti anche Andrea Migno (13) e Kevin Argino’ (14). Lorenzo, grazie all’errore di Sissis, riconquista la testa della classifica, un risultato che a pochi istanti della gara non era preventivabile perche’ con la vittoria, l’australiano avrebbe potuto mettere una seria ipoteca sulla conquista del trofeo. Sono solo 6 i punti di vantaggio, perche’ due piazzamenti lontano dal podio non hanno favorito piu’ di tanto Baldassari. Sara’ una partita a due da disputare sulla pista di casa per il marchigiano Lorenzo sul tracciato del Misano World Circuit il 03 settembre. Un campioncino in piu’ per tifate dagli spalti del circuito adriatico.