Pininfarina: un altro mito del motorismo italiano spegne i motori.
12 ott 2011 I think, pole… pole …, MotorMemory
La trasformazione del mercato, in mondo che fa i conti con una pesante crisi economica e con trasformazioni epocali in corso, pare non esserci più molto spazio per le piccole realtà imprenditoriali del motorismo italiano. E’ di ieri l’annuncio della chiusura definitiva della Motomalaguti ed oggi tocca ad un simbolo dell’automobilismo. Cessa l’attività la storica Pinifarina, sempre più azienda di design e sempre meno industria manifatturiera. Messa in mobilità per i 127 lavoratori dello stabilimento di San Giorgio Canadese e, in parte, del quartier generale di Cambiano. Cessate le produzioni delle Alfa Brera e di Spider non sono più arrivate commesse. In precedenza lo stabilimento di Grugliasco (900 dipendenti) era stato ceduto alla De Tommaso, Altre unità minori, compresa la produzione di auto elettriche, cedute ad altre aziende. Potrebbe essere l’inizio di una vera e propria emorragia.
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35° Motoraduno Internazionale dello Stelvio, punti di vista divergenti!
6 lug 2011 Federazioni Sportive
All’indomani del 35esimo Motoraduno Internazionale dello Stelvio
Diversita’ d’opinioni!
Il comunicato ufficiale FMI, ed il commento di una partecipante, frequentatrice di molti raduni internazionali e gran viaggiatrice in moto.
LA FMI: La 35esima edizione del Motoraduno Internazionale dello Stelvio si e’ conclusa, domenica scorsa, con un sonante successo di presenze e di iscrizioni: quest’ultime arrivate a quota 6681, tra italiani e stranieri. Ovviamente almeno un paio di migliaia in piu’ le presenze,anche se non certificate.
La nuova direzione del Moto Club Stelvio International, guidata da un ottimo Presidente ex sindaco di Sondalo ai tempi d’oro dello Stelvio, il dott. Muscetti, ha messo in campo una forza lavoro di 250 persone, a disposizione dei partecipanti, che sono stati ospitati, sfamati e dissetati alla grande. Ottimo il programma di intrattenimento, e buona l’atmosfera generale di grande festa che si e’ creata nel paese di Sondalo, coinvolgendo tutti i paesi limitrofi e l’intera vallata . E’ stato evidente che la sensazione che gia’ lo scorso anno avevamo respirato, e cioe’ che la gente della Valtellina voleva il ritorno del motoraduno della Stelvio, era vera e palpabile. Ottimo lavoro della comunicazione, stampa e TV, che certamente non sono mancati,anche a cura della FMI.
MARIANNA: La Federazione Motociclistica Italiana esalta il successo del raduno internazionale dello Stelvio. I numeri ufficiali sono inconfutabili: 6681 iscrizioni. I numeri dei litri di birra venduti pero’ non sono ufficiali. Non voglio fare la moralista: e’ normale bere una birra in piu’ ad un motoraduno se si dorme li in campeggio e non si utilizza la moto fino al mattino ma al Raduno dello Stelvio si e’ superato ogni limite. Era la prima volta che andavo a quel raduno e sapendo che era un evento FMI non pensavo di assistere a scene di pericolo e di assoluto degrado: motociclisti ubriachi che facevano i burn out in mezzo alla gente, che tiravano motorini tra gli altri appassionati, ubriachi che lanciavano inconsapevolmente brocche piene di birra sopra i passanti, numerose piccole risse tra persone in assoluto stato di ebbrezza … Al raduno hanno lavorato 250 addetti ma a mio avviso ne servivano di piu’ o quanto meno servivano maggiori controlli. Non sono successi incidenti, non si e’ fatto male nessuno e tutto e’ bene quel che finisce bene ma ritengo che la FMI dovrebbe disincentivare l’abuso di bevande alcoliche e promuovere un divertimento piu’ sano. Con cio’ non dico di vietare la birra e il vino ai motoraduni ma non andrebbe neppure promosso con le simpatiche brocche da un litro di birra vendute a basso costo e diventate quasi un oggetto di culto tra motociclisti che a fine serata ne sfoggiavano 6 o 7 legate in vita. Se si vuole consentire agli appassionati di fare dei burn out andrebbero predisposte apposite aree transennate, andrebbe potenziata la presenza della “security”, ecc. Ho partecipato a
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