Valencia: conclusa la due giorni di test MotoGp, al vertice la Honda con Pedrosa,Yamaha migliora, Ducati conferma (il gap abituale) e Rossi ottimista (d’obbligo?). CRT … altro mondo.
10 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Trascorsi i due giorni di test ufficiali MotoGP sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, si possono trarre le prime indicazioni in proiezione 2012, perché, a prescindere dal carattere di provvisorietà di prove cha hanno la finalità di sviluppare i mezzi, resta il fatto che l’esordio delle moto equipaggiate dai motori 1000cc fanno già comprendere le potenzialità che potremmo ritrovare in Qatar all’esordio stagionale.
HONDA – La moto più avanti di tutte, ha ribadito la superiorità tecnica già messa in mostra sui mezzi equipaggiati con i motori da 800cc. Il pilota più veloce è stato lo spagnolo Dani Pedrosa con il tempo di cronometro 1’31.807, il compagno di squadra Casey Stoner si è “fermato” a 1’31.968, Honda si è avvalso anche del collaudatore Kousuke Akiyoshi. Intanto hanno ingaggiato Alvaro Bautista, affidandogli la moto che era destinata a Marco Simoncelli, lo spagnolo non ha perso tempo realizzando il primo contatto con la nuova moto. Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
YAMAHA – Non ha potuto avvalersi del prezioso supporto di Jorge Lorenzo, ha lavorato intensamente con Ben Spies che ha compiuto 75 giri (quasi il doppio dei piloti Honda) che ha ridotto, nelle fasi finali, il gap a 531 millesimi. Confortanti, da considerare sorprendenti, le prestazioni del team esterno Tech 3 con Cal Crutchlow che sorprende con il quarto tempo accusando un gap di 743 millesimi, e con Andrea Dovizioso, in quinta posizione, in fase di miglioramento ma distante 1”.449.
DUCATI – Assente Niky Hayden per infortunio, sostituito da Franco Battaini (molto lento e forse poco utile come tester) e, di fatto, casa bolognese ha affidato a Valentino Rossi il peso dei collaudi con poco supporto dai privati. E’ stato portato avanti il lavoro di adattamento al nuovo telaio della Desmosedici, una base di partenza in vista dei prossimi test di Sepang. Rossi compiuto 62 giri ed il suo miglior un crono è stato di 1’33.332; un ritardo di 1”525. Il team Pramac Racing ha familiarizzato con lo spagnolo Hector Barberá, che è rimasto fedele a Ducati cambiando squadra.
Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
CRT – Il “migliore” in sella alle debuttanti moto derivate dalla serie ed accodate alla MotoGp, è stato lo spagnolo Carmelo Morales in sella combinato – telaio Suter e motore BMW. Migliore prestazione fissata a 1’35.981, +4”.104. altro iberico Ivan Silva in con la Inmotec (1’36.695). Con la Gapam c’era anche Federico Sandi, alla fine il più lento, incorso in una scivolata che ha portato la Direzione prove ad esporre la bandiera rossa, ma il pilota non ha riportato infortuni seri. In pista anche un pilota della Moto2, Yonny Hernandez con la FTR/Kawasaki con tempi da …CRT. La sessione è stata brevemente interrotta da una bandiera rossa, quando Federico Sandi, pilota Gapam, è finito sull’asfalto fortunatamente senza conseguenze fisiche.
Tutti i piloti impegnati nei test di Valencia hanno potuto testare le nuove mescole Bridgestone per il 2012.
VALENTINO ROSSI – In chiusura della sessione di test posto fine mondiale 2011 “Vale” ha rilasciato commenti tendenzialmente positivi a dispetto della conferma di un gap nei confronti di Honda che lo sta perseguitando. Ha assicurato che il motore gli piace e che si guida meglio della precedente. Test importanti perché hanno consentito di raccogliere molti dati per il lavoro dei prossimi mesi, che saranno cruciali”.
Il Presidente della Ducati Del Torchio, intervistato da Sportal, ha definito un’annata sfortunata quella che si è conclusa, e confida nel 2012 con Valentino si possa fare meglio. Alcune cose non sono andate per il verso giusto, non lo si può negare, anche poca fortuna, come testimonia l’incolpevole caduta di tre piloti Ducati fin dal primo giro dell’ultimo Gp di Valencia. Dopo un anno di conoscenza reciproca, ci sono le condizioni per mettere a punto una moto che nel 2012 riporterà pilota e moto ad ottenere buoni risultati. Le voci che tendono ad avvalorare un divorzio anticipato fra Rossi e la Ducati sono state fermamente smentite, l’impegno è biennale, la stampa ricamato ci ricama sopra perché il pilota è deluso, si aspettava altri risultati, ma non è stato minato rapporto che resta solido e non ci sono problemi di sorta. Dichiarazioni molto precise, ma che difficilmente metteranno fine alla circolazione di rumors contrari.
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Sepang: il 16° round apre con i crono top di Perdosa, Bradl e Terol. Cade Marquez e ancora un flop Rossi/Ducati.
21 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La prima giornata di prove, disputate sulla pista di Sepang, dai piloti impegnati nel Malaysian Motorcycle Grand Prix sono state disputate con temperature torride ed un elevatissimo tasso di umidità. Le indicazioni più significative si possono individuare, nella MotoGP nella conferma dello strapotere Honda, in assenza di Jorge Lorenzo con la Yamaha, e della riconfermata crisi “italiana” dell’accoppiata Rossi & Ducati, una situazione che ormai consente di immaginari i più disparati scenari. In Moto2 desta preoccupazione la caduta in cui è incorso Marc Maquez nella FP1, non si è presentato in pista per il secondo turno. In ogni caso sono state prestazioni che, con molte probabilità, saranno ritoccate dalla gran parte dei piloti nei due turni conclusivi.
Solo Honda & Pedrosa accendono interesse per i due turni di prove. Intristisce la situazione di Rossi.
Honda senza argini dilaga e conquista le prime due file della griglia virtuale con, nell’ordine, Dani Pedrosa. Lo spagnolo della Honda, unico a scendere sotto il 2’02.00 ha fatto meglio del nuovo campione del mondo Casey Stoner, staccato 8 decimi, poi a seguire Dovizioso, un secondo e mezzo, quarto Simoncelli Honda e quinto Aoyama. Valentino Rossi è solo tredicesimo, a quasi due secondi e mezzo, dietro anche ad Hayden e Capirossi.; la situazione si fa sempre insopportabile.
E’ partita la volta per la conquista del titolo, in vantaggio Bradl mentre Marquez cade e diserta i 2° turno di prove.
Il tedesco Stefan Bradl, leader della classifica iridata, pochi decimi lo dividono dalla “muta” degli inseguitori. Ha preceduto Aleix Espargaró e terzo lo svizzero Dominique Aegerter, il migliore nel turno del mattino. Buone prestazioni per Michele (4à) e Simone Corsi (7°) preceduto dal Alex De Angelis, il vincitore di Phillip Island. Si conferma anche Claudio Corti (9°); a seguire Andrea Iannone (12°), De Rosa (18°) e Pasini (23°). Numerose le cadute che hanno interessato l’italiano Iannone, Neukirchner, Di Meglio, Sofuoglu, Rabat, Pol Espargaró, Moreno, Torres e Cardús. Non ha preso parte al secondo turno di prove Marc Marquez, caduto nel primo turno di prove, nella carambola che ha coinvolto anche Smith e Cluzel, rimedia un livido e una contusione al braccio sinistro e pensa bene rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. NoVa peggio all’inglese Bradley Smith costretto a lasciare Sepang con la clavicola sinistra fratturata. La FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva 10, dove si sono verificate le cadute, questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.
Nicolas Terrol, miglior tempo di giornata, corre verso il titolo.
Alla fine lo spagnolo Terol, leader del mondiale di classe, è stato l’autore del crono più rapido dell’intera categoria. Alle sue spalle si ripropone un bravissimo Sandro Cortese, il più veloce della mattinata. Terzo tempo per Efren Vazquez, seguito da Hector Faubel. Il contender del leader, il francese Johann Zarco fa segnare il quinto tempo. Per i ragazzi italiani merita d’essere segnala la prestazione di Luigi Marciano con un tempo a ridosso della top ten, più indietro Alessandro Tonucci (19°); Manuel Tatasciore (26°) ultima posizione per Marco Colandrea.
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Motegi: Pole per Stoner (MotoGp) e Marquez (Moto2) implacabili; Zarco (125gp) minaccia Terol.
1 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Finita la messa a punto è arrivato il momento dei tempi che contano, e il confronto è stato serrato in tutte le classi sulla pista del Twin Ring di Motegi per il Prix of Japan, 15º round del Campionato del Mondo MotoGP 2011.
Cielo coperto, ma senza minaccia di pioggia durante i turni prove.
L’attuale leader del Campionato Casey Stoner (Honda) non lascia scampo ai suoi avversari, con il tempo di 1’45.267, decima pole di questa stagione, straccia il record della pista che apparteneva a Lorenzo. Stabilisce così il nuovo numero record di pole conseguite da un pilota in una singola stagione nell’era dei motori quattro tempi. Il Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo (Yamaha) cerca di replicare con un tempo, che per qualche decimo migliora il suo vecchio record, ma deve accusare un ritardo dall’australiano di 256 millesimi. Partirà dalla prima fila anche Andrea Dovizioso (Honda), distanziato di 524 millesimi dal compagno di squadra. A sorpresa non va oltre la seconda fila Dani Pedrosa con quasi 7 decimi di ritardo, incalzato dal sempre positivo Ben Spies (Yamaha). Conquista l’ultima piazza della seconda fila Marco Simoncelli (Honda) con ultimo giro rabbioso, dopo due cadute e scalza dalla importante piazza Valentino Rossi (Ducati) scalato al settimo posto dello schieramento. Valentino può sognare, con qualche caso favorevole, si salire sul podio di Motegi già calpestato per nove occasioni nella massima categoria. Il suo gap (+1.200s) resta comunque in linea con i valori abituali in questa stagione, con un mix con qualche peggioramento degli altri; risulta il migliore, come dovrebbe essere sempre, il migliore con la Ducati.
Marc Marquez conquista l’ennesima pole position. Il Campione del Mondo 125cc spagnolo ha superato 193 millesimo lo svizzero Thomas Luthi, ma la piacevole sorpresa, che inverte la tendenza delle prove del venerdì, arriva dal nostro Andrea Iannone che ha accusato un ritardo di 356 millesimi. In seconda fila, dopo Bradley Smith (4°), e il giapponese Yuki Takahashi (5°) si è piazzato Simone Corsi con un ritardo di poco più di sei decimi. Alex De Angelis, settima posizione apre la terza fila dalla quale prenderà il via il leader attuale della classifica: Stefan Bradl. L’inglese innegabilmente soffre la straordinaria rimonta del campione spagnolo. Buona anche la decima posizione di Mattia Pasini, che su questa pista ha già vinto con la 125gp. Michele Pirro, 14° accusa un distacco di 1”015 pare essere nella condizione di fare una buona gara; evidente anche il miglioramento di Raffaele De rosa (20°) rispetto ai primi turni di libere. Le qualifiche hanno fatto registrare le cadute di Randy Krummenacher, Pol Espargaro, Max Neukirchner e Sergio Gadea.
Il francese Johann Zarco (Derbi) coltiva il sogno di poter conquistare il titolo iridato e mostra le sue intenzioni con un gran bel primo tempo in prova (1’57.888) che gli assegna la terza pole stagionale e il primo posto in griglia. Al suo fianco non ci sarà il leader della classifica, suo avversario diretto ma il compagno di squadra dell’avversario: Hector Faubel (Aprilia), distanziato di 242 millesimi. Nicolas Terol, maggiore indiziato per la conquista del titolo 2011 per gran parte del turno pare poter fare sua l’ennesima pole, ma alla conclusione deve difendere il terzo posto, comunque in prima fila della griglia, con un gap di 360 millesimi dal rivale che gli contende il titolo..Il giovane Maverick Viñales (Aprilia), il migliore nelle prove del venerdì e matematicamente Rookie of the Year, partirà dalla seconda fila tutta spagnola, Alberto Moncayo ed Efren. I due giovani piloti italiani del Team Italia FMI Alessandro Tonucci e Luigi Morciano, realizzano due belle prestazioni e prenderanno il quarta fila della griglia di partenza. Ennesima caduta, fortunatamente senza conseguenze, per lo spagnolo Luis Salom.
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Motegi: superati i timori si pensa alla corsa. Tanti i motivi d’interesse.
28 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Domenica 02 ottobre si disputa il Gran Premio, gara iniziale del poker che concluderà il Motomondiale 2011: si corre a Motegi. Le molte polemiche di questi mesi, per discutere se fosse il caso di andare in Giappone, paese colpito da un terribile terremoto, non hanno prodotto l’effetto “rifiuto di partecipare” ad una gara temuta per timori delle radiazioni. Alla fine a vincere sono state le realtà giapponesi convergenti con Dorna e FIM. A perdere, come sempre i team ed i piloti, ma questa non è una novità; il coltello dalla parte del manico quasi mai è stato nelle loro mani. Non sono i problemi di solidarietà ad essere in discussione, ma quelli economici capaci di spianare ogni e qualsiasi sentimento o timore. Evitata la sovrapposizione con la Superbike a causa del fuso orario in Giappone si gareggerà di prima mattina.
IL CANGURO PER I SALTI FINALI. ROSSI PER UNA RISCOSSA SPERATA DA MOLTI, MA Cui POCHI CREDONO.
Casey Stoner arriva sul circuito di proprietà della Honda con una leadership rafforzata nella classifica generale, vantaggio salito a 44 punti sul Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo. L’australiano che aveva vinto la scorsa stagione a Motegi punterà a vincere? Vorrà farlo perché suo obiettivo abituale, ma anche perché vincendo in questa si potrà poi laureare campione sulla pista casalinga di Phillip Island. Ha tutti i pronostici dalla sua, ma deve temere gli spunti del compagno di squadra Dani Pedrosa e non demorderà lo spagnolo campione in uscita. Salvo imprevisti saranno ancora loro sui quali scommettere per la vittoria. Il gruppo “degli spero che almeno uno si fermi” per fare spazio sul podio a vari Dovizioso e Spies e forse Simoncelli. Poco speranze per il duo Ducati, difficile, anche se la speranza è sempre l’ultima a morire, che si possano vedere, già da questa gara, miglioramenti tecnici sostanziali delle moto che ha tanto deluso. Le 4 gare finali saranno utilizzate da molti piloti per conquistare meriti per accasamenti interessanti per la stagione 2012. Solo per questa gara la Honda schiera due piloti HRC “domestici”: Kousuke Akiyoshi e Shinichi Itoh, tester della casa giapponese. Il primo, già in pista ad Assen quest’anno, correrà con i colori LCR Honda, mentre Itoh salirà in sella ad una RC212V per il team Honda Racing. A Motegi mancherà Loris Capirossi causa di una lussazione alla spalla destra rimediata nella gara di Aragón. Una assenza che ha alimentato voci circa un anticipo del ritiro definitivo dalle corse previsto per fine stagione. Le voci che lo vorrebbero in SBK non si sono del tutto zittite, chissà.
MARQUEZ PER NON FERMARSI E BRADL PER ARGINARE IL “CICLONE” SPAGNOLO
Quattro gare per difendere il primato (Bradl), quattro gare per agguantare la testa della classifica (Marquez). Sarà il leit motiv del ciclo di gare che concluderanno il secondo campionato di questa categoria. I sei punti che dividono i due unici piloti rimasti in corsa per il titolo sono una inezia. Nel dopo gara di Aragón Bradl si è detto penalizzato da un problema alla gomma posteriore, vero o no che sia il tedesco avrà 4 occasioni per dimostrarsi migliore dello spagnolo Campione del Mondo in carica della 125. Ricordiamo che Marquez, al debutto in Moto2 ha collezionato 4 risultati nulli ad inizio stagione, diversamente il campionato si sarebbe potuto chiudere in anticipo. Entrambi possono contare vittorie sulla pista giapponese in 125, Bradl nel 2008 e Marquez nella passata stagione. Non sarà meno accesa la lotta per la conquista del terzo posto sul podio iridato; ne sono cinque: Andrea Iannone, Alex De Angelis, Simone Corsi, Bradley Smith e Thomas Lüthi, certamente procureranno emozioni nelle restanti gare. Su una pista di casa probabilmente saranno protagonisti anche Yuki Takahashi, Tomoyoshi Koyama, e la wild card Takaaki Nakagami. E’ previsto anche il rientro del pilota turco Kenan Sofuoglu campione del Mondo Supersport in carica. Attese sorprese da qualche pilota italiano, anche se poco probabili.
TEROL / ZARCO VERSO LA RESA DEI CONTI FINALE. IL FRANCESE DOPO 7 SECONDI POSTI CERCA LA PRIMA VITTORIA.
Il 14º round parte con Nicolas Terol saldamente in leader della classifica, il quale arriva avendo dato l’ennesima dimostrazione di efficienza con la vittoria nella gara di casa. Johann Zarco deve recuperare un gap di 36 punti per insidiare lo spagnolo, cosa non facile senza interventi casuali. Saranno le ultime 4 gare che completeranno la storia di questa cilindra prima della sua definitiva uscita di scena, e dei motori a 2 Tempi. Tutti i piloti ne sono consapevoli e daranno il massimo per lasciare il “segno”, a cominciare dal 16cenne rookie Maverick Viñales che ha messo la barra sul terzo posto finale terzo posto finale, ma per centrare l’obiettivo dovrà controllare i tedeschi Sandro Cortese e Jonas Folger e gli spagnoli con Efren Vazquez, Luis Salom. Parteciperanno alla gara anche cinque i giovani talenti giapponesi: Takehiro Yamamoto, Kikari Ookubo, Jun Ohnishi, Hyuga Watanabe e Syunya Mori, che sostituirà l’infortunato italiano Simone Grotzkyj. Accanto ai piloti del Team Italiana ci sarà il giovane Luca Fabrizio, fratello di Michel impegnato in SBK, passa dalla gara con la Moriwaki 250 (4° posto) disputata domenica scorsa a Imola al motomondiale, non sarà un salto azzardato?
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Aragon: trionfano i “soliti” Stoner (MotoGp), Marquez (Moto2) e Terol (125gp).
19 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Casey Stoner (Honda) domina nel Gp di Aragon e vede sempre più vicino il secondo trionfo iridato. L’australiano della Honda, partito dalla pole position, non ha concesso chance ai rivali, con un’impressionante serie di giri veloci. Dietro al binomio Honda/Stoner il compagno di squadra Daniel Pedrosa e il titolato uscente Jorge Lorenzo (Yamaha) che vede il suo gap in classifica a 44 punti, che quattro gare dalla fine ha indotto tutti gl’avversari, impressionati da tanta superiorità, a riconoscere il suo merito di fregiarsi del titolo. Non riesce di conquistare il podio a Marco Simoncelli anche a causa di un dritto, quando seguiva – con il fiatone – Lorenzo; quinto posto per Ben Spies. Caduto ad inizio gara Andrea Dovizioso durante il primo giro; Loris Capirossi conclude con una caduta (investito) ed una guaio alla spalla che gli impedirà di prendere parte alla gara di Motegi. Valentino Rossi, che parte dai box penalizzato di 10” per l’omologazione del settimo motore. Recupera qualche posizione, nel finale (dirà per un cedimento grave delle coperture) e chiude 10°. Francamente la situazione si fa facendo imbarazzante.
MOTO2 – INNO SPAGNOLO PER IL 1°; PODIO CON PAGGI ITALIANI
Marc Marquez ha scritto un altro capitolo vincente nella storia di questo mondiale, lo spagnolo vince anche ad Aragon con autorità e recupera punti preziosi al tedesco Stefan Bradl, arrivato solo sesto, che ora può vantare solo 6 punti di vantaggio e vede sbiadirsi il sogno iridato. Marc ha ritrovato sul podio la coppia italiana Andrea Iannone (2°), e Simone Corsi che si sono giocati il piazzamento in volata con Alex De Angelis in sia. Dopo prove incerte il piazzamento è molto positivo, anche in vista dei piazzamenti finali nella classifica iridata. Detto dei meglio il commento relativo alle prestazioni degli altri piloti italiani è piuttosto deludente, nessuno in zona punti; 19° Claudio Corti, 22° Alex Baldolini; ritirati Michele Pirro e De Rosa. Ultima classifica la ragazza spagnola Elena Rossel.
125 GRAN PRIX – APRILIA CONQUISTA L’ULTIMO TITOLO IRIDATO DELLA CLASSE CHE SARA’ PENSIONATA A FINE STAGIONE.
Nicolas Terol vince la gara e rafforza la sua posizione di leader in classifica, un risultato che consegna all’Aprila il titolo che figurerà come ultimo della categoria che dalla prossima stagione sarà sostituita dalla Moto3. Ha preceduto il rivale che gli contende il titolo, il francese Johann Zarco, lo o spagnolo vola verso il mondiale 125, forte di un vantaggio salito a 36 punti. Sul terzo gradino del podio il giovanissimo e sempre più convincente Maverick Viñales. Bene i due ragazzi del Team Italia FMI entrati in area punti con Luigi Marciano 12° e Alessandro Tonucci 14°; operazione che non riesce per poco a Manuel Tatasciore (17°) ed a Maurilllo ritirato. Classificati solo venti piloti
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Aragon: Straripanti Stoner (Motogp) e Marquez (Moto2), sorpresa Faubel (125gp). Poca Italia fra i protagonisti.
17 set 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
MOTO GP – STONER NON DELUDE …. ROSSI E LA DUCATI SI!
Implacabile Casey Stoner, partirà anche domani con la pole position nel Gp di Argon con il tempo di 1’58.451, unico a tentare una difesa è stato Dani Pedrosa distanziato solo di +0.296s grazie ad un rabbioso finale di turno. Terzo Ben Spies, staccato di +0.704s. Poi l’apparentemente scoraggiato Jorge Lorenzo, che lamenta un ritardo di +0.819s. In seconda fila, accanto al Campione del Mondo uscente, partiranno i nostri Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli. Ancora un deludente approccio, l’ennesimo, alla gara per Valentino Rossi, tredicesimo, staccato di un secondo e mezzo dal poleman e di tre decimi dal compagno Hayden, settimo. De Punite, decimo, sfugge al gruppo dei piloti Ducati relegati sul fondo dello schieramento. Loris Capirossi, ancora penultimo, si avvia a chiudere la sua carriera nell’oblio più assoluto. Ogni illusione collegata alle modifiche che dovevano invertire il corso di una stagione ormai chiaramente fallimentare e’ svanita. Forse è già tempo di fare delle considerazioni molto serie perché si stanno sbriciolando due patrimoni italiani – ducati e Rossi, e sarebbe bene evitarlo, anche attraverso una separazione consensuale. Durante il turno di prove ufficiali sono scivolati Stoner e Rossi senza conseguenze
MOTO2 – MARQUEZ, IL PILOTA PIU’ FORTE DELLA CATEGORIA, SI CONFERMA. POCO BRILLANTI I PILOTI ITALIANI.
Secondo acuto spagnolo sulla pista di Argon con Marc Marquez che, dimostrando una superiorità disarmante, ha fatto sua la pole con il tempo di 1’53.296, davanti al connazionale Julian Simon a +0.684s, ed al britannico Scott Redding +0.708s. Quinto posto per il sammarinese Alex De Angelis seguito da leader della classifica iridata Stefan Bradl. Con un ritardo di oltre un secondo solo 10° il primo dei piloti italiani: Andrea Iannone. Poi Simone Corsi 12° seguito da Michele Pirro 13°; più indietro Claudio Corti 16°, Mattia Pasini 18°, Alex Baldolini 27 e Raffaele De Rosa 29°. In gara anche la spagnola Elena Rosel, ultima con un distacco di 5,510s.
125 GRAN PRIX – SORPRESA FAUBEL, TEROL TERZO. I RAGAZZI ITALIANI NELLE POSIZIONI SOLITE.
Hector Faubel (Aprilia), nel Gp di casa, vince il derby delle qualifiche con i connazionali Maverick Viñales e il leader del mondiale Nicolas Terol, con il tempo di 1’59.222. Apre la seconda fila il francese Johann Zarco (4°) in lotta per il titolo con Terol. Seguono L’inglese Danny Kent, lo spagnolo Luis Salon e il tedesco Sandro Cortese; i primi 7 racchiusi nello spazio di un secondo. Il migliore tra i piloti italiani è stato nel turno di prove ufficiale, è stato Luigi Morciano (Aprilia) che ha chiuso in 19° posizione a +2.842s. Seguono Alessandro Tonucci (22°), Francesco Mauriello (25°) e Manuel Tatasciore in gara con la moto di Grotzkyj, in fortunato e, corrono voci, con problemi di budget.
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Indianapolis: Stoner, la “fiesta” spagnola e il flop italiano.
29 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
12° round del Motomondiale, disputato sulla pista americana di Indianapolis, ha offerto gare che hanno emozionato piu’ per i guai (gomme) capitati ad alcuni piloti che per la lotta per la conquista delle vittorie. I tre vincitori hanno messo in mostra una netta superiorità. Ci sono stati flop clamorosi, considerati anche i responsi delle prove. In ogni caso la pista americana non si è confermata all’altezza dei tracciati europei; poi la desolante visione di quelle immense tribune vuote o pochissimo popolate in alcuni punti …..
MOTOGP – Casey Stoner (Honda) ha vinto, dominando, la gara della classe regina. Il leader della classifica mondiale non ha dovuto faticare più di tanto per superare, distaccare e controllare il compagno di marca e tea, Dani Pedrosa.La lotta per la vittoria è durata meno di sei giri, come facevano intuire i responsi delle qualifiche, l’australiano è stato fenomenale e spettacolare. Bravo anche Dani; il piccolo spagnolo si è migliorato, ma non quanto bastava per insidiare concretamente Casey. Peccato per Ben Spies che buon terzo, ha perso l’occasione di lottare in modo ravvicinato con i primi due a causa di un contatto iniziale con Dovizioso che lo aveva fatto retrocedere in decima posizione. Bella la sua rimonta che nel finale lo ha portato a raggiungere, superare e distanziare Jorge Lorenzo risultando alla fine il più bravo in sella alla Yamaha. Certo ha spento una bella fetta delle speranze che lo spagnolo può coltivare per difendere il titolo iridato. Ancora un piazzamento (5°) per Andrea Dovizioso, non male, ma conferma un suo ruolo non di primo piano, pericoloso per la conferma in seno ala squadra Honda. Anche per Marco Simoncelli la giornata in terra americana è da dimenticare. La sua gara e’ durata 5 giri, poi dopo un’intraversata mentre viaggiava i terza posizione, ha dato avvio ad una rinculo di piazzamenti sconcertante, sino alla 12cesima piazza. Non sarebbe stato meglio fermarsi e cambiare la maledetta gomma anteriore? Forse non sarebbe cambiato il risultato, certo sì i suoi ritmi di gara. Loris Capirossi è stato il primo ad arrendersi, un particolare che ha interessato i piloti Ducati. Ha rinunciato a riparare con una gomma nuova; e parso molto sfiduciato, come Hayden che, dopo aver lottato per qualche giro nelle posizioni a ridosso dei primi è slittato sul fondo. Giornata da dimenticare per le Ducati, fatti salvi De punite e Barberà (caduto nell’ultima curva dell’ultimo giro), i sui piloti sono parsi in balia di problemi tecnici irrisolti ed irrisolvibili. ben due i ritiri per la casa di Borgo Panigale, gettano la spugna in successione Barbera, Abraham, mentre Hayden chiude quattordicesimo. Una situazione che ha evidenziato una situazione di crisi che interessa Valentino Rossi e che ormai pochi negano. Guareschi quando lo intervistano pare arrampicarsi sugli specchi cercando improbabili aspetti positivi nel contesto di prestazioni desolanti. Il pilota rilascia dichiarazioni che trasudano di un ottimismo di facciata, l’atteggiamento, il volto e le mezze parole parlano di grande delusione e di poca fiducia. La sua e’ stata una gara concertante, si è saputo alla fine che è stato penalizzato anche da seri problemi al cambio. Lo si e’ visto vagare per la pista e fuori, destando impressioni tristi e non cambia nulla il 10° poso fra i 17 partiti con 4 che non si sono classificati. Certo il problema è serio, difficile prevedere come andranno le cose a Misano, se si dovesse ripetere Indianapolis dalle tribune della pista adriatica potrebbe ascoltare le prime proteste.Nella classifica generale Stoner prende il largo con 243 punti, 44 in più di Lorenzo e Rossi perde ancora posizioni.
MOTO2 – Marc Marquez (Suter) si è imposto dando una dimostrazione di superiorità e maturità inequivocabili. Peccato che il suo campionato iniziale sia stato segnato da tre risultati nulli, i punti che mancano per agganciare il tedesco Stefan Bradl (bravo a risalire al 6° posto dalla 22sima posizione in griglia. Il piccolo, ma grande talento, spagnolo ha trovato sul podio i connazionali Pol Espargarò e Esteve Rabat, quasi due resuscitati. Il migliore dei piloti italiani è stato Mattia Pasini (FTR) che ha concluso ottavo. Incredibile la prestazione di Simone Corsi che partiva dalla seconda posizione in griglia e che inizialmente per qualche momento ha condotto la corsa e lottato per le posizioni di vertice prima di essere progressivamente inghiottito nel ventre centrale della manifestazione (14°), Tradito da pneumatici com’è accaduto ad Andrea Iannone (Suter) anche lui davanti nella prima parte di gara poi relegato al margine della top ten (11°). Fra i delusi anche Alex De Angelis che ritorna dagli Usa con un punto per il 15cesimo posto finale. Molto più indietro gl’altri piloti italiani a partire da Michele Pirro 20° (c’è forse un problema di motore); poi Claudio Corti 22°, Raffaele De Rosa 23° e al 34° posto Alex Baldolini vittima di una scivolata. In classifica conduce Bradl con 193 punti, recupera Marquez che sale a 165, poi un trio italico con Iannone e De Angelis a 96 e corsi a 93.
125 GRAN PRIX – Nico Terol (Aprilia) ha conquistato, al termine di una gara corsa in solitario, sempre in testa, il sesto successo stagionale nella classe dove ormai pare avviato alla conquista del titolo.Alle sue spalle la nuova promessa spagnola, il sedicenne Maverick Vinales che ha regolato il tedesco Sandro Cortese vincitore della scorsa gara a Brno. Il francese Johan Zarco, il competitor di Terol per il titolo iridato ha visto lo spagnolo allungare in classifica in conseguenza del suo 5° posto. Da notare che nelle prime sette posizioni si sono classificati / piloti spagnoli, facile intuire come a loro possa sorridere il futuro. Il migliore dei piloti italiani è stato, come il solito in questa stagione, Simone Grotzkyj (11°). Ancora un punto iridato per il giovane Luigi Morciano (15°), poi Francesco Mauriello (18°) e Alessandro Tonucci (23°) le altre posizioni. In classifica Terol sale a 191 punti seguito da Zarco a 165 e Vinales con 152.
Prossima gara a Misano Adriatico durante il fine settimana 02/04 settembre p.v
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Brno: i test della MotoGp
16 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Giornata “lavorativa” quella di ferragosto per i team ed i piloti della MotoGP sulla pista di Brno, all’indomani della disputa del Gran Premio della Repubblica Ceca. Honda e Yamaha hanno testato le “Mille” che useranno la prossima stagione, altri, Ducati in primi hanno lavorato per cercare di sviluppare le “ottocento” attuali. Le condizioni del tempo sono state favorevoli ed il lavoro molto intenso con un cronometraggio che non ha “coperto” tutte le tornate, pertanto tempi indicativi, eppure indicativi. Il miglior tempo fatto segnare durante il week-end era stato, nelle 1’56.328 di Dani Pedrosa (Honda). Jorge Lorenzo realizzando il sui migliori crono 1:56.253 (1000) e 1:56.727 (800). Il suo compagno di squadra Ben Spies ha realizzato 1:56.306 (1000) e 1:57.184 (800). I due piloti si sono concentrati molto sulla M1 che stanno utilizzando in campionato testando nuove parti del motore, una nuova carenatura e alcune componenti del telaio. A confermarsi mattatore e’ stato ancora il leader del campionato Casey Stoner che in sella alla Honda ha fatto segnare il miglior crono dell’intera sessione di test: 1:56.168 (1000). Meno efficace di lui Dani Pedrosa che sul prototipo ha testato differenti set-up, e dopo 37 giri il suo miglior crono e’ stato 1:57.264. Giornata intensa per Valentino Rossi e il suo team per tentare di portare la Desmosedici GP11.1 a livello delle vincenti Honda e Yamaha. Ha compiuto in totale 74 giri con il crono migliore fissato a 1:58.266, non eccezionale. Rossi ha testato differenti set-up e sperimentato nuove posture di guida. Anche il compagno di team Nicky Hayden si e’ dedicato prima alla GP11 per poi riservare attenzione alla GP11.1 per lui un buon crono: 1:57.533. Presente anche il team Marc VDS, occupato a portare avanti il lavoro sul prototipo Suter per il 2012. Mika Kallio ha fatto registrare un tempo sul giro di 2:00.144, raccogliendo informazioni utili al prosieguo dello sviluppo.
Tutti i migliori tempi indicativi della giornata: Casey Stoner Honda 1000 – 1:56.168; Jorge Lorenzo Yamaha 1000 – 1:56.253; Ben Spies Yamaha 1000 – 1:56.306; Dani Pedrosa Honda 1000�1:57.264; Nicky Hayden Ducati 1:57.533; Cal Crutchlow Yamaha Tech 3 1:57.591; Toni Elias Honda 1:57.903; Valentino Rossi Ducati 1:58.266; Loris Capirossi Ducati Pramac 1:58.387; Colin Edwards Yamaha Tech 1:58.492; Mika Kallio Sutter-BMW 2:00.144.
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Brno: dominio spagnolo, dalla pole partiranno Pedrosa (MotoGp), Marquez (Moto2) eTerol (125gp).
13 ago 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Prove ufficiali sulla pista Brno, dove si sta disputando il Gran Premio della Pepubblica Ceca, gara di meta’ agosto del motomondiale. Appuntamento dunque su una pista tradizionale per questa competizione iridata. Dopo la giornata estiva di ieri nella notte e di primo mattino, c’e’ stata pioggia intensa. A pagare il prezzo piu’ elevato l’americano Hopkins che cadendo si e’ fratturato un dito della mano sinistra. Caduto senza danni anche Casey Stoner. La pole si e’ rivalata come l’ennesimo “festival” spagnolo.
MOTOGP - Daniel Pedrosa si dimostra ancora una volta il piu’ forte, si e’ aggiudicato la pole con il piglio del piu’ forte della classe MotoGp, alla fine di un veek-end perfetto. Il pilota spagnolo della Honda ha regolato, nell’ordine, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo (Yamaha) e il leader del l’australiano Casey Stoner, suo compagno di marca di team. Per i piloti italiani quinto tempo per Marco Simoncelli (Honda), sesto un Valentino Rossi (Ducati), in lento ma costante miglioramento, dopo aver chiuso le libere di venerdi gia’ con un discreto settimo riscontro cronometrico, e subito davanti ad Andrea Dovizioso (Honda) e in sedicesima posizione Loris Capirossi (Ducati). Il romagnolo ha dato segnali, nell’intervista post prove di essere intenzionato a lascare … magari se capita una buona moto, anche SBK, anche no. Per la Casa italiana la situazione e’ migliorata nei minuti finali, con tutti i piloti. Escluso Rossi (decimo) allineati sul fondo classifica. Piccoli miglioramenti come a piu’ riprese prometteva Vittoriano Guareschi.
MOTO2 – Marc Marquez ha fatto sua la pole rispondendo, giro su giro nell’acceso finale, al tedesco Stefan Bradl (secondo) leader del campionato. Il piccolo spagnolo sta crescendo a vista d’occhio e peccato per la falsa partenza, sta pagando caro quelle caduto senza le quali sarebbe in piena bagarre per il titolo, ma non pere aver perso tutte le speranze, anzi. Completa la prima fila Alex De Angelis; il sammarinese pare aver trovato il passo giusto per il podio. Torna nelle prime posizioni, quinto, Andrea Iannone, che nella prossima stagione sara’ in MotoGp con il team Pramac. Altri italiani in gara partiranno nell’ordine, Simone Corsi (7) che deve difendere il terzo posto in classifica; Mattia Pasini (8) che oggi compie gl’anni e pare abbiano ricevuto una prposta per partecipare al mondiale Moto3; Claudio Corti (9) per tutti una buona in terza fila. Male Michele Pirro (22), Alex Baldolini (31) e Tommaso Lorenzetti (38) scivolato ad inizio.
125GP - Lo spagnolo Nico Terol (Aprilia), strappa il pole position nella classe 125, in 2’08″118, in programma domani sul circuito di Brno. Al suo fianco Johann Zarco (Derbi), Nico Cortese (Aprilia) e Hector Faubel (Aprilia). Decimo il migliore degli italiani, Simone Grotzkyj (Aprilia). Gli altri ragazzi italiani sono tutti piuttosto indietro, con Luigi Morciano (18) +2”653; Francesco Mauriello (24) +3”510; Alessandro Tonucci (25) +3”622; Manuel Tatasciore (32) +5.108. Piu’ che i piazzamenti sono i distacchi e fare nettamente le differenze. In mattinata, nella terza sessione di prove libere, lo stesso Terol aveva girato in 2’19″026, sempre davanti a Zarco (Derbi) e all’inglese Danny Kent (Aprilia), per tutti tempi alti per la costante e abbondante pioggia.
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MotoGP: Stoner entusiasma e vince a Laguna Seca.
25 lug 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Casey Stoner vince il GP degli Stati Uniti corso sul tracciato di Laguna Seca. L’australiano della Honda ha costruito il risultato vincente superando poleman Jorge Lorenzo (Yamaha), con uno straordinario sorpasso all’esterno in fondo al rettilineo di partenza. Podio completato da Dani Pedrosa (Honda), quarto posto per Ben Spies (Yamaha) che nei giri finali scavalca Andrea Dovizioso ( Honda). A seguire la coppia Ducati con Valentino Rossi (sesto) e Niky Hayden, (settimo). Ancora una caduta , la quinta in gara, per Marco Simoncelli (Honda). Nella classifica iridata allunga Stoner salito a 193 davanti a Lorenzo 173. La gara ha messo in evidenza la superiorita’ del trio piu’ forte di questo momento: Lorenzo, partito a razzo, di Pedrosa per lungo tempo in scia al portacolori Yamaha prima d’essere superato da Stoner. Alle loro spalle la lotta per le posizioni di “rincalzo” ha visto prevalere Spies che, partito male, ha rimontato prima le Ducati poi Dovizioso, ma e’ rimasto lontano dai primi tre. Simoncelli continua ad offrire prove contraddittorie, la caduta di ieri pare rispecchiare il periodo di generale offuscamento, sperabile che il periodo “no” sia superato durante la pausa estiva. In gioco c’e’ la conferma in Honda, la stessa che rincorre il regolare (troppo?) Dovizioso. Per le Ducati le prove di Rossi e Hayden non hanno gran che per sorridere, i dati che il cronometro fornisce sono impietosi nell’evidenziare il gap che divide la moto italiana dalle giapponesi che stanno dominando. Difficile pensare ad un recupero a breve, ma sperare in un sostanziale miglioramento e d’obbligo. Presenza per onor di firma per alcuni piloti fra i quali il nostro Capirossi, non ristabilito fisicamente, e il pilota di casa Bostrom. Fra le cose belle che queso gp consegna ci sono i sorpassi di Stoner; al Cavatappi a Pedrosa (calato nel finale per le precarie condizioni fisiche) e quello ai danni di Lorenzo per il coraggio messo in mostra, anche se lo spagnolo ha poi detto d’essere in difficolta’ con le gomme e di risentire dei guai fisici causati dalla inopinata caduta di sabato a prove libere praticamente concluse. Ira ci si ferma al 14 agosto, per riprendere a Brno, con la conferma che puo’ arrivare dagli USA che la lotta per il titolo sara’ una faccenda che riguardera’ Stoner e Lorenzo. Difficile pensare ad un exploit di Dovizioso terzo a 143 punti, anche di Pedrosa che ha scavalcato Rossi dalla quarta piazza, precedendolo di soli 2 punti. Rossi che, senza miglioramenti, rischia d’essere superato anche da Spies.
La MotoGP tornera’ in pista il 14 di agosto a Brno.
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