Motomondiali: curiosando fra le partecipazioni italiane.

Più squadre che piloti in gara nel 2012.

Nell’attesa che le start list mondiali, rese note come provvisorie, diventino definitive può essere interessante analizzare la rappresentanza italiana nelle 5 classi che assegnano titoli iridati. Prevedibile che al via dei due differenti campionati sia circa 150 piloti iscritti e 150, fra i last minute ci potrebbero essere alcuni italiani.

Intanto al momento i piloti italiani che hanno già formalizzato l’iscrizione a verie categorie iridate sono 26.

Analizzando la situazione italiana, su base regionale, si nota che sono 11 le regioni dalle quali risiedono i nostri piloti. Il numero maggiore appartiene alla Romagna con sei piloti, davanti al Lazio con quattro, poi Marche e Campania con tre. Più in dettaglio sono:

Romagna (6) – Andrea Dovizioso (MotoGp), Marco Melandri (Sbk), Massimo Roccoli, Fabio Menghi, Roberto Tamburini (Supersport)

Lazio (4) – Max Biaggi, Davide Giugliano (Sbk), Simone Corsi (Moto2), Luigi Marciano (Moto3)

Marche (3) – Valentino Rossi (MotoGp), Romano Fenati, Alessandro Tonucci (Moto3)

Campania (3) – Raffaele De Rosa (Sbk). Andrea Iannone (Moto2) Dino Lombardi (Supersport)

Umbria (2) – Danilo Petrucci (MotoGp-CRT), Andrea Antonellini (Supersport)

Lombardia (2) – Lorenzo Zanetti (Sbk), Claudio Corti (Moto2)

Piemonte (2) – Ayrton Badovini (Sbk), Roberto Rolfo (Moto2)

Abruzzo (1) – Andrea Iannone (Moto2)

Liguria (1) – Nicolò Canepa (Sbk)

Puglia (1) – Michele Pirro (MotoGp-CRT)

Toscana (1) – Giacomo Micheli (Supersport).

Evidente l’assenza di piloti dell’area nord est, una regione che non è protagonista di primo piano anche nel CIV; anche la Toscana non brilla, presente con un giovane proveniente dal Trofeo Yamaha R6 ammesso sulla scena mondiale in deroga al vincolo che prevede la preventiva partecipazione al CIV.

Le squadre italiane presenti nelle competizioni iridate sono:

Superbike (9): Aprilia Racing, Althea Racing, Pro Ride Motorsport, Team Pedercini, Team Ducati Roma, Pata Racing Team, Grillini Progea Superbike Team, BMW Motorrad Italia

Supersport (8): Bike Service by VTR Team 10, Kawasaki DeltaFin Lorenzini, Kuja Racing, Suriano Racing Team, Team Lorini, Team GoEleven,Team PATA by Martini, VFT Racing

MotoGP (3) : Ducati Team, Honda Gresini, Ioda Racing Project

Moto2 (5)  – Gresini Racing Moto2, Ioda Racing Project, Italtrans Racing Team, Speed Master, Technomag CIP

Moto3 (4) : Gresini Racing, Ioda Racing Project, Ongetta-Centro seta, Team Italia FMI,

Molte le squadre italiane, in particolare nella, in numero maggiore rispetto ai piloti, ne deriva che molti team hanno in organico piloti esteri, al contrario sono pochi i piloti italiani inseriti nelle squadre extranazionali.

Test mondiali: Portimao e Valencia in pista i team ufficiali. A Mosca la presentazione del Gran Premio Mondiale di Superbike russo.

Per il mondo della Superbike sono in corso movimenti di fine anno condizionati anche dal  nuovo regolamento che proibisce lo svolgimento di test da parte delle squadre ufficiali mentre  potranno continuare a farli team privati. Chissà quante chiacchiere  alimenteranno, intanto  la norma ha costretto alcune squadre ufficiali iscritte  Campionato Mondiale Superbike ad accelerare i tempi. Il nuovo appuntamento è fissato sulla pista di Portiamo p per una nuova “tre giorni”  A Jerez, nei giorni scorsi, aveva  già provato la BME ed in piloti Meandri e Haslam si sono detti soddisfatti, considerato che la nuova moto è stata totalmente reimpostata come ciclistica e motore. Ora torneranno in pista in compagnia di Troy Corser con funzioni di collaudatore. La casa tedesca appare molto impegnata e determinata.  In pista con le BMW della formazione italiana anche Ayrton Badovini e Michel Fabrizio.

Sul tracciato portoghese sarà presente anche il Team ufficiale Aprilia con Max Biaggi ed il nuovo arrivato Eugene Laverty. Primi test per i due nuovi compagni di una squadra che sarà anch’essa profondamente rinnnovata.  In uscita Giovanni Sandi,  il Caposquadra  della formazione di Biaggi e tutto nuovo il gruppo di Laverty data la messa in libertà di tutto il gruppo che curava le moto di Camier. Cambio di squadraanche per Francesco Guidotti che passa da Aprilia a BMW. Probabilmente in pista con le Aprilia anche il Campione del Mondo Supersport  Chaz Davies .

Suzuki in pista con il team  Crescent Suzuki affidate Leon Camier in attesa dll’americano John Hopkins in convalescenza dopo l’intervento chirurgico, forse sostituito per lo sviluppo da un pilota inglese.

Kawasaki torna in pista con il team ufficiale e con i piloti della squadra di Pedercini, ma si ritroveranno a Valrncia, dopo la sfortunatata (Meteo) trasferta al Motorland Aragon, la squadra ufficiale Kawasaki.

Saranno disponibili nei prossimi giorni primi riscontri, comunque tutti da valutare con riserva, perché non saranno disponibili cronometraggi ufficiali.

Intanto a Mosca, in uno dei migliori hotel situati a due passi dal Cremlino, c’è stata la presentazione ufficiale del Gran Premio Mondiale di Superbike che si disputerà presso il Moscow Raceway, nel fine settimana del 26 agosto 2012. Si tratterà del primo evento motoristico di rilievo internazionale che si svolgerà sul suolo russo.  Alexander Yakhnich, CEO della YMS Promotion dell’azienda che ha firmato con Infront Motor Sports accordo decennale,  ha illustrato in una conferenza stampa l’evento, alla presenza dei media nazionali ed internazionali. 

Il CEO di In front Motor Sports, Paolo Flamini, ha così commentato: “E’ un momento davvero speciale qui a Mosca. Questa avventura è iniziata nel giorno in cui abbiamo conosciuto per la prima volta Alexander ed appreso del suo desiderio di far emergere la cultura del motociclismo in  Russia. Ora, dopo meno di un anno dal nostro primo incontro, siamo pronti a presentare l’evento 2012. Si tratta di un grande risultato per noi ed arriva in occasione di altri eventi importanti. Il prossimo anno infatti rappresenterà il 25° anniversario del Mondiale Superbike e questo andrà di pari passo con una nuova Championship identity, che è stata presentata e proposta nelle scorse settimane e che sarà di ulteriore ispirazione per il prossimo futuro.” 

Paolo Ciabatti, General Manager SBK, ha fatto il punto della situazione per quanto concerne i lavori di completamento del circuito, che si trova nella periferia della capitale, a circa 70km dal centro di Mosca. “Ieri abbiamo visitato il circuito assieme a Jorge Viegas, vice presidente GIM. Nonostante il tracciato sia al momento coperto dalla neve, il primo strato di asfalto è stato posto ed i lavori riguardanti le infrastrutture stanno procedendo regolarmente. Siamo davvero lieti di aver potuto osservare gli sviluppi fino a questo punto e siamo certi che i nostri piloti apprezzeranno questa pista molto tecnica.”

Week-end 11/13 novembre: si corre in Qatar (Endurance), Spagna (CEV) e Australia (ASBK).

Week di fine stazione, con alcuni eventi abbastanza importanti.  La stagione volge al termine e le poche gare ancora in programma, pur avendo una certa importanza non destano più grandi interessi, magari sono importanti solo per gl’addetti ai lavori e per i più appassionati. In ogni caso domenica 13 novembre si gareggerà su tre piste, una nella lontana Australia. In gara una competizione mondiale e due eventi che concorrono ad assegnare i titoli nazionali di Spagna e Australia.

– Sul tracciato di Dhoa (Qatar) si disputerà sabato 12 novembre, una 8 Ore, gara che concluderà il ciclo delle 5 gare previste per questa competizione.  Si contendono il titolo due squadre francesi, lo “storico” SERT (Suzuki Endurance Racing Team) leader provvisorio con 90 punti e il BMW Motorrad France 99 che insegue partendo dagli attuali 81; il team SRC Kawasaki fermo a 63 punti può solo confermarsi al terzo posto. Confronto acceso anche di gomme con Suzuki che usa Dunlop e BMW che usa Michelin. In palio anche il titolo delle Case con la Suzuki a 106 punti e la BMW a 81.

Il trofeo riservato ai piloti in gara con moto configurate Superstock se lo è aggiudicato in anticipo il francese Team Motors Events Bodygard AMT . squadra che ha regalato alla Suzuki anche l’Endurance World Cup. In questa categoria si trova in 7° posizione il team italiano No Limits Suzuki Motor, nella cui squadra figura Alessio Aldrovandi. Hanno la possibilità di puntare al 5°, nelle prove si sono comportati molto bene.

La 8 ORE DI DHOA si può seguire dal vivo con “live timing” da Sabato 10:00 attraverso il link della FIM-LIVE.COM

Un servizio di 52 minuti relativo alla 8 Ore di Doha sarà trasmessi la prossima settimana su diversi canali televisivi di tutto il mondo: Speed ​​Channel – Australia; Meridiano TV – Venezuela; Sport TV – Portogallo; Moto TV – Italia; ESPN – EMEA Eurosport; FIM TV

Penultima gara stagionale, quella che si disputerà il prossimo fine settimana sulla pista di Valencia, il circuito Ricardo Tormo che ha ospitato la gara conclusiva del motomondiale ed i primi test per preparare la stagione iridata 2012.  Un evento che vedrà scendere in pista 153 piloti di cieca 12 nazionalità diverse. Tre le categorie e tutti i titoli sono ancora da assegnare. Dopo questa gara l’evento di conclusivo è in programma il 20 novembre sulla pista di Jerez.
125GP & MOTO3. Con 46 piloti iscritti, presenta una griglia da record, 7 appartengono alla categoria di Moto3, anche in questo caso possiamo parlare di partecipazione record, ricordiamo che nel CIV i piloti appartenenti alla nuova classe erano tre.  Alcune partecipazioni sono effettuate in funzione di collaudo dei mezzi in previsione 2012.  La partecipazione italiana è ristretta alla 125GP dove stanno lottando per la conquista del titolo i piloti indigeni Navarro Rins p. 86 e Alex Marquez p. 70, poi l’italiano Francesco Bagnaia p. 63; per tutti gl’altri è esclusa la possibilità di rimontare il leader. In gara anche altri ragazzi italiani, a cominciare dal Campione d’Italia Nicolò Antonelli, Massimo Parziani, Anbdrea Migno e Alessandro Giorni.

MOTO2 – Sono i 42 piloti, un gran bel successo, lotteranno per il titolo Fernandez Torres p.115 e Gomez Morales p. 110, terzo il giapponese Tomosyoshi Koyama p. 62. Fra gl’iscritti figura un solo pilota italiano, Mattia Tarozzi, piuttosto arretrato in classifica.Iscritti con moto Bimota anche due piloti spagnoli.

STOCK EXTREME – Figurano 38 piloti iscritti, con nessun italiano in gara. Si contendono le Kawasaki con   Iván Silva p.99 e il veterano Santiago Barragan p. 95. Al terzo posto, di fatto ormai fuori dalla lotta per il primato Enrique Ferrer p.66.

Domenica le gare, per ogni dettaglio ciccare sul link www.rfme.net.

– Il penultimo evento stagionale è in programma sulla pista di Symmons Plains dove si disputeranno 2 manche. Il leader della classe Superbike è Glenn Allerton che sta dominando in sella alla BMW, guida la classifica con 263 punti; alle sue spalle lotta un serrato gruppo di piloti per le posizioni di testa sella classifica Jamie Stauffer (Honda) e Ben Attard (Aprilia) p. 196 poi Troy Herfoss (Suzuki) p. 185, Craig Coxhell (Honda) p.181 e Wayne Maxwell (Honda) p.177

Nella classe Supersport guida Kevin Curtain p.155 davanti a Brodie Waters p. 134, Christian Casella p. 132, Gobert Aaron p. 131 e Rick Olson 125. Dunque una lotta molto serrata anche se Curtain appare come il favorito.

Magny-Cours: Prestazioni da record per Rea (Sbk), Parkers (Supersport) e Petrucci (Superstock1000).

Circuit de Nevers – Magny Cours – Sole e temperatura ancora estiva per il primo week-end di ottobre allietano piloti, paddock ed il folto pubblico. Bella giornata, segnata da prestazioni di rilievo, in preparazione alla festa, che potrebbe scattare domani già alla conclusione di gara 1, per la conquista del titolo Superbike 2011 da parte di Carlos Checa, il primo con i colori spagnoli.

Superpole per Rea e la Honda, a tempo di record: 1’37.780.

Il pilota britannico Jonathan Rea  ha preceduto per poco più di un decimo Eugene Laverty (Yamaha) e lasciando più indietro il leader della classifica Carlos Checa (Ducati) piazzato in terza posizione con un distacco di oltre quattro decimi; oltre cinque decimi il gap accusato da Leon Camier (Aprilia), il pilota che completa la prima fila. Superpole dominata dai due piloti che si sono classificati per la fase 3 risparmiando due gomme da tempo. In realtà la seconda manche più emozionante è stata la seconda che ha presentato una lista di tempi eccezionale. Nella fase finale ha giocato un ruolo decisivo il materiale rimasto a disposizione. Dalla seconda fila partiranno, invece, Sylvain Guintoli (Ducati), Tom Sykes (Kawasaki), Leon Haslam (BMW) e Marco Melandri (Yamaha) piuttosto corrucciato. A sorpresa non è entrato fra otto migliori tempo Haga, (9°) ha “bruciato” la gomma da tempo trovando traffico com’era capitato nella prima fase a Ayton Badovini (BMW) sedicesimo e “vittima” di un lungo di Giuntoli. Molto deluso anche Michel Fabrizio (14°) in crisi con la moto, in ultima fila prenderà il via Roberto Rolfo con la Kawasaki. I tempi  durante i due gioni sono sempre stati molto ravvicinati e domeni dovremmo assiste a due belle gare.

Pole per Parkers e la Kawasaki che resistono, per soli 2 millesimi all’assalto di Scassa e della Yamaha: 1’41.395.

Il bravissimo Roccoli non ha potuto difendere la pole conquista ieri, non ha potuto migliorare il suo tempo di eri ed è stato rimontatp da Broc Parkers che regala alla Kawsaki, ieri dominatrice, la prima posizione in griglia. I due piloti italiani meritano, in ogni modo, un grande applauso; Luca Scassa perché con la Yamaha ufficiale ha fallito l’obiettivo “pole” per un’inezia e Massimo Roccoli perchè ha confermato una gran bella  prima fila con il terzo tempo. A completare la prima fila ci sarà l’inglese Lowes con la Honda. I primi 9 piloti sono compresi nello spazio di un secondo. Con il leader della classifica Chaz Davies (Yamaha) in ottava posizione, precede Roberto Tamburini con la R6 del Bike Service Racing Team. Con poche aggiunte, questo dovrebbe risultare il gruppo che lotterà per il podio. Forse Davies terrà anche conto dell’andamento complessivo della gara e della sua posizione, per cercare di liquidare la pratica “conquista del titolo 2011” già sulla pista francese.  Gl’altri piloti italiani si sono piazzati nelle posizioni di centro dello schieramento: 14° Vittorio Iannuzzo (Kawasaki); 17° Danilo Dell’Omo (Triumph) e Danilo Marrancone 23° (Yamaha) rientrante nel mondiale dopo tre stagioni.

Pole per Petrucci e la Ducati, a tempo di record: 1’41.335.

Danilo Petrucci, non vincerà il titolo, ma sta dimostrando di essere bravo come il probabile vincitore Davide Giuliano, il leader romano della classifica ha ceduto la pole al ternano per soli 37 millesimi. Al terzo posto ancora Nicolò Canepa a completare un trio di Ducati. Il poker italiano in prima fila è formato da Lorenzo Zanetti (BMW). Partiranno in seconda fila Lorenzo Baroni (Ducati) e Lorenzo Savadori (Kawasaki), bella la prestazione dell’ex campione d’Italia della 125gp. Nella top ten Anche Andrea Antonelli con la Honda. Bene anche Fabio Masse (11°9 e Marco Bussolotti (12°)

Imola: sorridono Ducati (Sbk gara 2 + Stock 1000) e Honda (Sbkgara1 + Supersport). Poca fortuna per molti piloti italiani.

Bella giornata di sole a Imola dove si e’  vissuto il round numero 11 della kermesse iridata della Superbike e decimo Supersport e collegati. Le gare sono state caratterizzate da molti colpi di scena, con la Ducati che ha potuto festeggiare l’approssimarsi della vittoria in SBK e la vittoria nella FIM Cup, dove a vincere è stato uno dei nostri giovani più promettenti, primo di un poker Ducati e italiano. Nelle due classi iridate è riemersa la Honda, favorita da vicende di gara favorevoli (Supersport) dalla concessione di adeguamenti regolamentari (Sbk). Se i valori risulteranno modificati anche nelle prossime due gare Ducati farebbe bene a preoccuparsi.

COLPI DI SCENA, CHECHA SENZA VITTORIA BIS RIMANDA I FESTEGGIAMENTI PER IL TITOLO.

GARA 1 – Gara animata da un acceso confronto fra Jonathan Rea (Honda) e Noriyuki Haga (Aprilia), spettacolo che alla fine ha visto prevalere britannico sul giapponese. Carlos Checa (Ducati) è parso non dannarsi l’anima, favorito anche dal fatto che Marco Meandri non impensieriva viaggiando largamente alle sue spalle. Ha concluso ontano dai primi Marco Melandri (Yamaha), ottavo, davanti ad buon Ayrton Badovini (BMW), nono, è stato il migliore per la casa tedesca. Caduto dopo un giro Michel Fabrizio (Suzuki); a punti le nostro wild card Federico Sandi (Ducati) e Alessandro Polita (Ducati) cosa non riuscita a Roberto Rolfo e Marco Baiocco. Dunque una manche che ha rafforzato la posizione di leader Carlos Checa portato a 82 punti.

GARA 2 – Un colpo di scena a 4 giri dal termine ha favorito la vittoria di Carlos Checa (Ducati), dovuto al ritiro di Jonathan Rea (Honda) saldamente al comando, ma tradito dal motore della sua moto. Una vittoria, la 12° stagionale, che non gli ha comunque consentito di festeggiare sulla pista italiana il primo titolo spagnolo in Superbike. A Carlos mancano tre punti   pertanto festeggerà il titolo 2011 domenica prossima a Magny Cours. Al contrario di gara 1 lo spagnolo ha disputato una gara più aggressiva rimontando posizioni importanti per fino a raggiungere il secondo posto, poi diventato il primo.  Alle spalle di Checa ancora un bel secondo di  Noriyuki Haga che oggi ha portato 40 punti all’Aprilia, mantenendo aperta anche la lotta per il campionato marche, terzo per Leon Camier (Aprilia) che ha così riscattato un week-end fino a quel momento piuttosto opaco.  Marco Melandri (Yamaha) ha mantenuto, matematicamente, vivo il confronto per la conquista del titolo, concludendo  sesta posizione, un piazzamento certamente inferiore alle sue attese.  Per  Ayrton Badovini (BMW) un decimo posto al termine di una gara che alla fine ha registrato il ritiro di ben 8 piloti (fra i quali Alessandro Polita, Michel Fabrizio, Matteo Baiocco e Roberto Rolfo) mentre è arrivato ancora in zona punti Federico Sandi (Ducati) dodicesimo. Dopo questo round Checa sale a 417 punti seguito da Meandri 320, Biaggi 281 e Laverty 256, lotta aperta per le posizioni al fianco dello spagnolo sul podio iridato. Nel Campionato marche Ducati e leader con 441 punti seguita  Aprilia 376 e Yamaha 375.

SUPERSPORT – DEBACLE ITALIANA (E YAMAHA) SULLA PISTA IMOLESE

Corsa caratterizzata da molti colpi di scena, con tanti ritiri (11)  che hanno prodotto emozioni ed inciso fortemente sul risultato finale.  La svolta decisiva per la vittoria parziale e per la conquista del titolo quando a 44 giri dalla conclusione si è ammutolito il motore della Yamaha di Chaz Davies  a quel punto leader con quasi 10 secondi di margine e, virtualmente, campione del mondo della categoria.  La gara è stata segnata da una ecatombe di cadute e guasti al motore da pare dei migliori piloti del lotto. La peggio è toccata ai piloti Yamaha con Roberto Tamburini che ha rotto il cambio della R6 del Bike Service Racing Team dopo 3 giri quanto faceva parte del gruppetto formatosi in testa molto rapidamente. Dopo 7 giri è Luca Scassa appoggiare la moto a bordo pista mentre viaggiava in terza posizione. Nel convulso  finale è emerso un rimontante  Fabian Foret (Honda) che nel testa a testa ha sopravanzato a Sam Lowes  Honda) per soli 166/1000. Podio completato il podio Broc Parkes (Kawasaki). La sfortuna che ha infierito sui piloti italiani non ha risparmiato l’ottimo Massimo Roccoli (Kawasaki) è caduto ed ha ripreso rendendosi autore di una bella rimonta, ma quando era settimo è ricaduto ed ha chiuso malinconicamente la gara. Oggi i tre piloti italiani di punta hanno visto sfumare, tutti, posizioni da podio.  Il primo italiano classificato è Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) giunto settimo. La classifica mondiale vede Davies sempre primo con 171 punti ora inseguito da Foret 136 e da Salom 123; primo degli italiani Luca Scassa sesto mentre Roccoli 10°  e Tamburini 11° sono scalati di una posizione. Per il campionato marche Yamaha resta leader con 201 punti, minacciata da Honda salita a 194.

STOCK 1000 – POKER DUCATI  CON LA CERTEZZA CHE SARA’ UN SUO PILOTA A CONQUISTARE IL TROFEO. GIA’ SUO IL TROFEO MARCHE.

Gara molto bella, conclusa con un podio tutto italiano, anzi con un poker di piloti davanti a tutti. Ha vinto la gara Danilo Petrucci precedendo Davide Giugliano e Niccolò Canepa; quarto posto per Lorenzo Baroni, tutti in sella alla Ducati.  Il francese Sylvain Barrier (5°)  ed il  tedesco Markus Reiterberger (6°) sono stati i migliori in sella alla BMW. Altri piloti Italiani nella top ten sono Michele Magnoni (8°), Fabio Massei (9°), Lorenzo Savadori (10°), Andrea Antonelli (11°), Marco Bussolotti (13°) e Ferruccio Lamborghini (15°). Solo due piloti ritirati, i nostri Lorenzo Zanetti e Edi La Marra. Davide Giugliano con 41 po’ aggiudicarsi domenica prossima il trofeo,  mentre si fa serrata la lotta per altre due posizioni sul podio con Danilo Petrucci punti 119,  Lorenzo Zanetti  117, Barrier e  Canepa 96. Per il trofeo marche Ducati ha già vinto con due gare d’anticipo.

Imola: Entusiasmante la prima giornata di prove al Dino ed Enzo Ferrati. Pole per Rea, Scassa, Petrucci e Gregorini

La festa di Imola: sole e temperatura (25°) perfetta per una gara di moto, hanno contribuito a realizzare l’habitat ideale per alimentare le attese di risultati importanti. In pista mancherà Max Biaggi, un’assenza grave per l’Aprilia, a secondo forfait del pilota romano che non ha recuperato i postumi della frattura al piede conseguente all’incidente patito al Nurburgring. Mancherà ai tifosi ed a ad ogni appassionato che sarà sul tracciato dell’Autodromo Dino & Enzo Ferrari. In ogni caso non sono mancati spunti interessanti che, classe by classe, si possono trarre dalle prestazioni dei singoli piloti dopo il primo turno prove libere ed ufficiali.

POKER D’ASSI INTALIANO NELLE PRIMA FILA PROVVISORIA.

Giuliano Gregorini ha ottenuto la pole con un ottimo tempo 1’56,394, ha migliorato di quasi due decimi la sua pole del 2011 ed è molto vicino al tempo record di Danilo Peducci del 2009. Lo segue, ad oltre tre decimi Dino Lombardi molto più incisivo rispetto alla prova incolore disputata a Vallelunga nella del CIV. A seguire Nicola Morentino e Riccardo Russo, un quartetto racchiuso in meno di mezzo secondo. Tutta la prima fila con piloti in sella alle Yamaha R6. Sono al momento in seconda fila i due piloti che paiono avere dalla loro tutti i favori del pronostico per la conquista del titolo di Campioni d’Europa, l’australiano Metcher ed il francese Lanusse, con il nostro Francesco Cocco 8°, Bravi anche Franco Morbidelli (9°) e Luca Vitali (10°. Solo i primi 5 piloti sono scesi sotto il limite di 1’57.000. Altri italiani in gara: Monti (12°), Dittati (16°), Cecchini (18°), Gamarino (21°), Benini (27°) D’Andrea (30°) e Paratore (31°).

LUCA SCASSA SCATENATO, BENE ROBERTO TAMBURINI

Le prove del mattino sono state utilizzate per la messa a punto per posi scatenarsi nel turno di qualifiche, l’indiscusso protagonista è stato indubbiamente Luca Scassa che, in selle alle Yamaha che furono di Cal Cratchlow ha fatto segnare un buon 1’52375m molto distante dal campione inglese, ma in linea con la pole della scorsa stagione che fu appannaggio di Michele Pirro. Griglia molto compatta per quanto concerne la top ten con l’australiano della Kawasaki Brock Parkers, l’inglese leader del mondiale Chaz Davies (Yamaha) e la francese Fabian Foret con la Honda. In seconda fila lo svedese Lundh, caduto dopo aver concluso il suo giro “importante”, poi il francese Marino (Honda), settimo posto per Roberto Tamburini, anche oggi tra i migliori in assoluto ed al vertice fra quelli privati in sella alla Yamaha R6 del Bike Service Racing Team; in ottava posizione Salom ufficiale Kawasaki, marca che oggi ha ufficializzato di avere riconosciuto al Team Lorenzini by Leoni il mandato di squadre ufficiale per la prossima stagione. Potrebbe giovarsi di questa collaborazione Massimo Roccoli oggi 11° con la moto del team mantovano, ultimo fra i piloti scesi sotto al 1’53.00. Altri piloti italiani in gara: Vittorio Iannuzzo (13°), Stefano Cruciani (18°), Fabio Menghi (23°). Dopo aver provato in mattinata non preso parte alle prove ufficiali Luca Marconi non ancora ristabilito completamente dall’infortunio patito al Nurburgring.

TANTA ITALIA, COME SEMPRE, CON I DUE PIU’ FORTI DAVANTI A TUTTI.

Finale “quasi” giallo per la conquista della pole (1’51.046). Danilo Petrucci (Ducati) che ha scalzato il francese Silvani Barrier (BMW), rimasto al comando per tutto il turno (più veloce anche al mattino), a pochi minuti dalla conclusione del turno. Il transalpino è incorso anche in uno svarione nel giro finale quando tentava la replica ed è finito terzo.  Danilo Giugliano (Ducati) è passato pochi istanti prima che la Direzione Gara esponesse la bandiera che decretava la conclusione del turno, così ha potuto percorre un nuovo giro a “bocce ferme”, con tanti rossi nei controlli intermedi e solo nel tratto finale a perso le frazioni di tempo che hanno regalato il primato al ternano, ed il secondo posto al romano, per solo 0.158s. I primi tre hanno fatto segnare tempi Migliori di quelli fatti segnare in prova e gara da Ayrton Badovini che sono record ufficiali per la categoria. A conferma dell’italianità di questa classe, tanto da poter essere scambiata per una gara tricolore bis, un seconda fila composta tutta dai nostri Lorenzo Zanetti (BMW), Lorenzo Baroni (BMW), Andrea Antonelli (Honda) e Michele Magnoni (BMW); otto italiani nella top ten! Bene anche Massei (11°), La Marra (12°), Savadori (13); più indietro Lamborghini (16) e Rosso (23°). Sono scesi in pista 29 piloti.

REA (HONDA) BEFFA, NEI MINUTI FINALI, CHECA E LA DUCATI.

Carlos Checa (Ducati) pareva potesse dominare il turno di qualifiche, Jonathan Rea (Honda) a sei minuti dalla conclusione lo ha scalzato dal primo posto. Lo spagnolo ha replicato, sempre a suon di tempi record, controreplica dell’inglese a meno di tre minuti dal termine, due giri rabbiosi con piccoli cedimenti nel tratto finale non hanno consentito al leader della classifica di fare sua la pole provvisoria. Una gran bella prestazione per festeggiare il rientro da parte del pilota inglese. Un turno molto bello da parte dei sei piloti, tutti con una diversa (è mancata l’Aprilia) che sono scesi sotto il tempo fatto segnare in prova da Checa nel 2011. Grandi protagonisti, classificati nell’ordine, Leon Haslam (BMW), Michel Fabrizio (Suzuki), bravo e sfortunato perché ha potuto disputare più o meno, solo metà turno, Marco Meandri (Yamaha) che è tornato oggi, dopo molti anni, sul tracciato imolese, e sul vecchio limite Tom Sykes (Kawasaki) tutti racchiusi in meno di 8 decimi. Buone le prestazioni dei nostri: 11° Federico Sandi (Ducati), 12° Alessandro Polita (Ducati), 14° Ayrton Badovini. Più indietro 20° Matteo Baiocco e 21° Roberto Rolfo. Piuttosto deludenti Lascorz, Xaus, Laverty e Corser che sono sul finiti sul fondo della classifica.

Imola: le wild card italiane per il meeting di domenica 25 settembre

In occasione dell’evento, in programma a Imola dal 23 al 25 settembre, sono state accettate molte iscrizioni occasionali come wild card oppure one event. Nutrito il gruppo di piloti italiani, alcuni dei quali non paiono aver meritato, attraverso la partecipazione al CIV, il merito per chance mondiali; la norma appare molto “interpretata”. Non vantano palmares significativi neppure alcuni piloti esteri inseriti nella entry list delle terzultima prova di questa “pacchetto” mondiale. I piloti italiani accreditati, con il numero di gara loro assegnato, sono:

SUPERBIKE: 23 Federico Sandi, Ducati; 15 Matteo Baiocco, Ducati; 53 Alessandro Polita, Ducati.

SUPERSPORT: 61 Fabio Manghi, Yamaha R6; 12 Stefano Cruciali, Kawasaki ZX-6R; 32 Mirko Giansanti. Kawasaki ZX-6R.

STOCK 1000: 119 Michele Magnoni, BMW S1000 RR

STOCK 600: 90 Rosario Paratore, Yamaha YZR R6; Franco Morbidelli, Yamaha YZF R6; 151 Filippo Benini, Honda CBR600RR.

Vallelunga: 6°gara del CIV 09/11 Settembre. Possibili assegnazioni anticipate dei titoli tricolori.

Vallelunga, la pista che si trova alle porte di Roma, incuneata fra uno stretto vallone, fatta oggetto, negli ultimi 15 anni, di molte trasformazioni ha elevato di molto gli standard generali, anche si sono rese necessarie scelte a volte obbligate, ma discutibili. Il paddock, suddiviso in tre frazioni, con l’attraversamento di strade e del sottopasso ad alto rischio a causa di troppi sconsiderati; poi la capienza buona per gare nazionali, non per i grandi eventi. Sono limitazioni strutturali che, forse, non hanno consentito il decollo del progetto Superbike apparso, ma rapidamente scomparso. La pista è rimasta sostanzialmente invariata, con una discreta cura per gli standard di sicurezza. Tracciato difficile e con un suo fascino anche se non è mai stata particolarmente amata dai piloti, in particolare del nord. Eppure a Vallelunga sono state offerte prestazioni importanti anche dai più popolari campioni del nostro motociclismo.

Gran parte dei quali sono stati invitati per partecipare ad una sfilata che si svolgerà domenica, alle ore 13,30, prima che la corsa avanti che siano disputate tre gare molto attese. Nella ripartizione della gare a circuito romano è toccato un solo round, il penultimo, quello che potrebbe già laureare i campioni nazionali 2011.

SUPERBIKE – La matematica fa credere che possano essere ancora tre i piloti in lotta per il titolo, in realtà sono Matteo Baiocco p. 125 e Alex Polita p.113 che possono avere concrete chance, per Federico Sandi sono solo con 79 punti servirebbero 2 vittorie e dei clamorosi flop degli avversari. Vero è che Matteo domenica sera ha tutte le possibilità di sentirsi ufficialmente Campione d’Italia. Tre le gare vinte da Baiocco, una ciascuno da Polita e Conforti. Sulla pista di Casa può essere attesa una prova d’orgoglio da Mandatori (noto per la parentela con Max Biaggi) che ha disputato una stagione piuttosto anonima.

SUPERSPORT – Ilario Dionisi punti 111 pare essere in una botte di ferro, a dispetto del nullo di gara2 al Mugello, anche se matematicamente sono 4 i piloti che potrebbero aspirare alla conquista del titolo, almeno fino al prossimo verdetto. La minaccia più seria potrebbe arrivare da Roberto Tamburini che deve pagare il salto del primo round a Misano gara (imposto da Regolamento del mondiale) e dal cedimento del motore in gara 1 nel secondo round sulla pista adriatica, mentre era al comando. Due nulli che peseranno perché al ragazzo riminese, fermo a 95 punti, non basterebbe arrivare due colte primo nelle prossime due gare, perché se Ilario arrivasse due volte secondo conserverebbe un punto di vantaggio. Ma questa è una storia complicata, meglio attendere il responso della pista, una pista sulla quale il pilota romano è sempre andato forte e già domenica sera potrebbe spodestare Roberto. I due più forti si sono aggiudicati tre vittorie ed un secondo posto ciascuno.Fra tutti quelli che sono piazzati nelle posizioni di testa è prevedibile una lotta serrata per conquistare il podio della gara e finale.

MOTO2 – IL campionato di “assaggio” è stato affrontato, con partecipazioni anche occasionali, da una quindicina di piloti; al vertice della classifica il romagnolo Mattia Tarozzi con 115 punti frutto di una regolarità di piazzamenti che non vede caselle vuote, Alessandro Andreozzi lo segue con 100 punti, ma con un risultato nullo nella gara iniziale e un calo nei due round del Mugello domo che aveva dominato le gare precedenti. Ora anche lui per raggiungere non puo’ solo far conto sui due risultati vincenti perché i gap accumulato può essere recuperato solo se Mattia registrerà a sua volta un nulla. Dunque se la dea bendata non lo tradirà il faentino potrebbe gia festeggiare il primo titolo di categoria già domenica sera. Poche le chance che si possono concedere agli avversari, Magari potrebbe cogliere la prima vittoria parziale Danilo Marrancone che sul tracciato di Vallelunga si è espresso ad altissimo livello nella supersport di qualche stagione fa.

SUPERSTOCK 1000 – Danilo Petrucci che nella FIM CUP si è trovato a fare i conti con uno straordinario Davide Giugliano, al quale probabilmente dovrà concedere la vittoria finale nel prestigioso trofeo internazionale, nella competizione nazionale guida la classifica con 21 punti su Fabrizio Perotti, a dispetto di due risultati inutili. Il passo di Danilo è parso nettamente superiore a tutti i competitor nazionali e, salvo imprevisti, domenica sera, vincendo, si potrà fregiare del suo primo titolo di Campione d’Italia. Con ogni probabilità si potrà assistere ad un finale di campionato emozionate offerto dai piloti che lottano per le piazze del podio al fianco del campione.

SUPERSTOCK 600 – Dino Lombardi, non particolarmente “rampante” nel Campionato Europeo, pare la lanciato ad aggiudicarsi il titolo tricolore di categoria. Con 25 punti di vantaggio sul russo Vladimir Leonov (pilota con molte esperienze a livello iridato) e sul giovanissimo Riccardo Russo. Matematicamente sarebbero loro a doversi contendere il titolo, ma salvo imprevisti domenica sera Lombardi dovrebbe essere il nuovo campione d’Italia. Aperta invece la caccia a Vladimir e Riccardo per un posto sul podio finale.

125 GRAN PRIX – La cilindrata che a fine stagione dovrebbe andare in pensione anche in Italia, a che pro tenerla in vita sen non per rimandare di un anno l’indispensabile affiatamento che i ragazzi devono fare con le moto 4T per emergere già dal 2012, offre il più altro grado d’incertezza. Sono tutti ragazzi molto giovani a guidare la classifica, assenti i piloti del Team Italia ed il campione uscente, è Nicolò Antonelli che partito con qualche difficoltà è andato in crescendo fino ad issarsi in testa alla classifica con 103 punti, inseguito da Kevin Calia p. 97 e da Romano Fenati con 95, costretto ad inseguire pur avendo vinto tre gare e conquistato un secondo posto, anche con due risultati nulli in classifica. Stando alle prestazioni offerte nelle precedenti gare dovrebbero essere Nicolò e Roman a giocarsi il titolo, Ma Kevin arriva dopo una buona gara disputata come wild card al mondiale di Misano. Anche il discontinuo ceco Popov potrebbe dire la sua nella lotta per le vittorie di tappa. In ogni caso è una classe che offrirà spettacolo e, difficilmente, chiuderà a Campagnano la questione titolo tricolore. Al via ci sarà Lorenzo Baldassarri il ragazzo marchigiano che sabato scorso a Misano si è aggiudicato la Red Bull Cup, primo italiano nel corso delle 5 edizioni già disputate.

Per la cronaca esiste anche una classifica per la Moto3, ma senza voler mancare di rispetto ai tre piloti che hanno corso per questo titolo, ma nei regolamenti federali è previsto un numero minimo di partecipanti affinché si possa rendere credibile l’assegnazione di un titolo di Campione d’Italia. Perplessità legittima anche in ragione delle prestazioni che i tre ragazzi hanno potuto esprime in sella a moto con prestazioni inadeguate. Eppure a qualcuno la cosa va molto a genio. Non commentabile al momento ma in sede di commento finale bisognerà pur parlarne.

Intanto Buona domenica a Vallelunga ai piloti ed addetti ai lavori ed a quanti vedranno le gare in TV, non tutte perché Sportitalia in molte zone resta tabù.

Nurburgring: 1° posti per Checa (Sbk g.1), Davies (Supersport), Giugliano (Stk100). Con pista allagata Syckes (Sbk g.2) con pista

Il tracciato della pista tedesca, che solo in piccola parte utilizza il vecchio e leggendario tracciato stradale, ha riservato ai piloti della Superbike la sgradita sorpresa di una pioggia torrenziale durante la 2° gara, peccato perché n’è uscita una lotteria per una classe che doveva già fare i conti con l’assenza di Max Biaggi, impossibilitato a gareggiare in conseguenza della caduta capitagli venerdì quando un detrito scagliato dalla moto di un pilota che lo precedeva procurandogli il danno che lo ha indotto a dare forfait. Il pilota dell’Aprilia, in condizioni di normalità, sarebbe stato il solo a poter creare pensieri al sempre più leader del mondiale .

SUPERBIKE: GARA 1Carlos Checa (Ducati) è stato implacabile, ha preso un margine di sicurezza ed ha imposto il suo ritmo tagliando il traguardo con un buon margine su Marco Melandri (Yamaha) e Noriyuki Haga (Aprilia), che ha fatto ritorno sul podio gareggiando su una pista dove già in passato è stato protagonista. Quarto posto di Eugene Laverty (Yamaha) e buon quinto Leon Haslam (BMW) a Sylvain Guintoli (Ducati). Ayrton Badovini (BMW) a dispetto di prove sofferte ha concluso in nona posizione, mentre Michel Fabrizio (Suzuki), a lungo quinto, è scivolato alla fine in sedicesima posizione alle spalle di Roberto Rolfo (Kawasaki).

SUPERBIKE GARA 2 – Nurburgring quasi allagato fin dalla partenza, situazione che è andata peggiorando con il passare dei giri ed i continui scrosci di pioggia. La Direzione Gara ha atteso che fosse superato il limite del 75% dei giri previsti, poi è stata esposta la bandiera rossa, con la classifica valida al tredicesimo giro quando era in testa Tom Sykes (Kawasaki) che ha vinto davanti ai due piloti del team Effenbert – Liberty Racing, Sylvain Guintoli e Jakub Smrz. Peccato per Noriyuki Haga, in testa fin dai primi giri, è caduto mentre viaggiava con un notevolissimo vantaggio verso una vittoria quasi certa. Marco Melandri non si è rivelato molto efficace sul tracciato inondato d’acqua è stato prudente, è giunto 6°, preceduto anche dal compagno di team Laverty. Carlos Checa (Althea Racing) ha guidato con prudenza senza prendere rischi, è arrivato ottavo limitando il recupero di Melandri nel giorno che Biaggi deve incasellare due risultati nulli. In fondo a Imola si può giocare, come la Ducati, i match point per la conquista matematica del titolo, allora perché prendere rischi. Per Ayrton Badovini settimo posto mentre e per Roberto Rolfo è l’arrivo in zona punti 13°. Nella classifica generale Cecha sale a 376 punti, seguito da Melandri con p.302 e Max Biaggi fermo a p.181. Sono solo loro che, virtualmente (molto) tengono ancora viva la lotta per il titolo, almeno fino a Imola …

SUPERSPORT – La nona prova del Campionato Mondiale Supersport, disputata prima che Giove Pluvio si scatenasse sul tracciato del Nurburgring, è stata caratterizzata dai sorpassi fra Chaz Davies (Yamaha) e James Ellison (Honda), lotta che si è conclusa con la vittoria in volata a favore di Chaz. La quinta vittoria stagionale consegna, in pratica, a Davies un vantaggio nella classifica di campionato che lo rende irraggiungibile. Terzo sul podio del GP tedesco Sam Lowes (Honda). Luca Scassa (Yamaha) con una brutta partenza ha vanificato la possibilità di salire sul podio, invece è stato costretto prima a rimontare poi a lottare Massimo Roccoli (Kawasaki) 5° per difendere la posizione. A punti anche Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) 11° che è stato si penalizzato da molte traversie, ma francamente la posizione appare “anomala”. Per Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) un 13° posto dignitoso. La classifica del Mondiale vede Davies con p. 171 seguito da David Salom p. 112 e Fabien Foret p. 111. Scassa 5° con p.96, Roccoli 9° con p.22, Tamburini 10° con p. 61.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000Davide Giugliano (Ducati) è prontamente preso la rivincita sulla fortuna e gli avversari che lo avevano penalizzato a Silverstone. Ha vinto con grande autorità il GP della Germania al Nurburgring e, considerato lo stop imposto a Danilo Petrucci dal cedimento del motore della Sua Ducati, ha ristabilito distanze di tutto rispetto in classifica. Sylvain Barrier ha portato la BMW sul secondo gradino del podio, mancato dal compagno di team Lorenzo Zanetti che non è riuscito a superare nei giri finali, dopo una bella rimonta, il coriaceo Niccolò Canepa (Ducati). Molto sfortunata la gara di Danilo Petrucci mentre si trovava in seconda posizione, ma in questa gara pareva non poter insidiare Giugliano. Nell’ordine d’arrivo sono entrati nella top ten altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (Ducati) quinto, Andrea Antonelli (Honda) settimo e Marco Bussolotti (Kawasaki) nono. Nella classifica di FIM Cup guida Giugliano con p. 140 seguito da Zanetti p.117, Petrucci p.94, Barrier p.85 e Canepa p.80.

Silverstone: il Team Pedercini verso il 9° round del mondiale Sbk.

I piloti del team Pedercini, Mark Aitchison e Roberto Rolfo, si recano in Inghilterra questo weekend dopo i risultati positivi conseguiti a Brno. Una prova convincente per entrambi nelle due gare in Rep. Ceca.. Rolfo e Aitchison sono ormai pronti per combattere con i top rider della Superbike. In questo fine settimana il loro obiettivo e’ quello di trovare quella consistenza in gara che consenta loro di conquistare i risultati di prestigio che tutti e due sono capaci di ottenere.

Roberto Rolfo :” Silverstone e’ una pista molto particolare che alterna tratti molto veloci a tratti lenti e ci sono diversi cambi di asfalto che non facilitano il feeling e la messa a punto. Ho corso su questa pista in Moto2 lo scorso anno e non e’ stato un bel week end. questa pista in Moto2 lo scorso anno e non e’ stato un bel week end. Ci sara’ quindi bisogno di riscattarsi con la mia Kawasaki e divertirsi nelle lunghe derapate che si possono fare uscendo dalle curve che immettono nella parte dei box vecchi. Alcune curve sono come le staccate dove e’ difficile tenere la ruota dietro attaccata a terra! Sono curioso di vedere le recenti modifiche apportate alla struttura, soprattutto in zona box. E’ sicuramente una pista emozionante con i suoi quasi 6 km di lunghezza e la sua alternanza di curve. Vi aspetto in pista per divertirci e dare tanto Gasss!!”

Mark Aitchison :”Sin da quando sono terminate le gare di Brno ho pensato a questo appuntamento in UK. Lo scorso anno e’ stato molto eccitante correre sul nuovo tracciato di Silverstone e sono certo che su questa pista le gare saranno molto combattute. In Repubblica Ceca la mia squadra ha lavorato molto su di una nuova frizione ed e’ una cosa sulla quale continueremo a lavorare sin da Venerdi, nelle libere. Sono molto motivato e deciso a lavorare sul setting della mia moto per poter raggiungere una maggior consistenza in gara e per sfruttare meglio le gomme. Il circuito di Silverstone ha inoltre dei lunghi rettilinei ed un altro aspetto sul quale dovremo lavorare sara’ quindi la velocita’ massima della nostra moto”.