Mugello: sfide finali per la conquista del Campionato Italiano Velocità 2011. Classifiche premi speciali.

Sulla pista toscana, ad autunno inoltrato, domenica 23 ottobre si deciderà l’assegnazione di cinque dei sei titoli in palio. Solo per la Superstock 1000 è tutto deciso con Danilo Petrucci e la Ducati nuovi campioni d’Italia 2011, Alla vigilia delle gare decisive, passando in rassegna lo stato delle varie classifiche si vede con chiarezza che gli scenari possibili sono diversi. Il pronostico spetta, in forza dei punti di vantaggio accumulati in classifica, ai leader delle varie classi. In ogni caso nulla si può dare per scontato. Il meteo pare promettere una giornata di sole, pertanto saranno e i valori dei contendenti a decidere i risultati finali, non la casualità che la pista bagnata potrebbe determinare.  In ogni caso una disamina, classe by classe, può facilitare la lettura delle possibilità che possono essere accreditate ai vari piloti. Ci sono da definire molte classifiche speciali, purtroppo esposte (a questo momento) in modo incomplete o con imprecisioni, premi non sono molto valorizzati, eppure per qualche pilota o squadra conservano un valore significativo.  

SUPERBIKE – Due piloti che si contendono il titolo: Matteo Baiocco (Kawasaki) p.145 e Alessandro Polita (Polita) p.129. Sono stati i più regolari durante tutta la stagione, non hanno nessuna casella vuota perché sono sempre andati a punti nelle sette gare già disputate. Nelle due gare disputate al Mugello in estate i due si sono divisi una vittoria ed un secondo posto ciascuno. Baiocco ha dalla sua la possibilità di poter difendere la testa della classifica con 6° posto nel caso fosse Polita a vincere la gara. Per il terso gradino del podio l’indiziato non può che essere Federico Sandi. Titolo costruttori moto già conquistato dalla Ducati. Titolo team in corsa Barni p. 156 e Althea Racing p.150. Titolo costruttori pneumatici già conquistato dalla Pirelli.   Trofeo under 25 in corsa Federico Sandi p.145 e Federico Mandatori p.120. Trofeo “giri veloci” in corsa Sandi p.95 e Baiocco p.85. Trofeo “salto in griglia” già conquistato da Matteo Milanese.

SUPERSPORT – Due piloti che si contendono il titolo: Ilario Dionisi (Honda) P.131 e Roberto Tamburini (Yamaha) p.120, sono stati i più bravi e sono in testa con la differenza che Tamburini ha due caselle senza punti, una conseguente al fatto che il regolamento del mondiale supersport lo ha obbligato a non partecipare alla prima gara. Il pilota riminese, in accordo con il team, per questa ingiusta penalità aveva inizialmente deciso di non partecipare al CIV. La decisione è stata rivista in accordo con Yamaha e per il desiderio di onorare il numero 1 che poteva portare sulla carena. Entrambi non hanno concluso una gara. Stando ai punteggi attuali per difendere la testa della classifica a Dionisi basterà ottenere 3° posto nel caso fosse Tamburini a vincere la gara. Potremmo assistere ad una gara molto tattica, decisa come gara 2 scorsa nel finale. Prevedibile una lotta accesa per la conquista del terzo gradino del podio.  Titolo costruttori moto in corsa Honda p.147 e Yamaha p.139. Titolo team in corsa Team Improve p.139, Bike Service Racing Team p.120, Velmotor p.114 e Puccetti Racing p.110. Titolo costruttori pneumatici già conquistato dalla Metzeler. Trofeo under 21 in corsa Tamburini e Simone Bugatti entrambi con p.125. Trofeo “esordienti”  in corsa Fabio Manghi p.125 e Bugatti p.101. Trofeo “giri veloci”  già conquistato da Dionisi.

MOTO2 – Due piloti che si contendono il titolo: Mattia Tarozzi (?) p. 131 e Alessandro Andreozzi (FTR) p.125. Ad Andreozzi potrebbe non bastare vincere la gara se Tarozzi conquisterà il secondo posto. Per il terzo posto il pronostico pende a favore di Danilo Marrancone.  Titolo costruttori moto già conquista dalla FTR. Titolo team in corsa Faenza Racing p. 139 e Andreozzi R.C. p.126. Trofeo “giri veloci” già conquistato da Andreozzi p.85.

SUPERSTOCK 1000 –Titolo già conquistato da Danilo Petrucci con una gara di anticipo. Nella gara finale non resta che prestare attenzione alla lotta per le due posizioni del podio cui concorrono tre piloti molto quotati.  Titolo costruttori moto già conquistato dalla Ducati.  Titolo team già conquistato dal Barni.  Trofeo “esordienti” in corsa Marco Muzio p.100 e Alex Sassaro p.85. Trofeo under 23 in corsa Petrucci p. 130 e Marco Bussolotti p.108. Trofeo “giri veloci” già conquistato da Petrucci.

SUPERSTOCK 600 – Tre piloti che si contendono il titolo: Dino Lombardi p.115, Vladimir Leonov p.105 e Riccardo Russo p.96 tutti in sella alla Yamaha. Per difendere la testa della classifica al primo sarà sufficiente ottenere 3° posto nel caso fosse Leonov a vincere la gara. Titolo costruttori moto già conquistato dalla Yamaha.  Titolo team in corsa Martini Corse p.125, Yachnich p.113 e Trasimeno p.1000. Trofeo under 21 in corsa Lombardi p.123 e Riccardo Russo p.110. Trofeo “esordienti” in corsa Federico Diddati p.107, Luca Vitali p.105, Franco Morbidelli p.89 e Federico Monti p.82. Trofeo “giri veloci” in corsa Leonov p.65, Lombardi p.60 e Cocco p. 50.

125 GRAN PRIX – Tre piloti che si contendono il titolo: Nicolò Antonelli p.123, Romano Fenati p.120 e Kevin Calia p.97. Fra i primi due vincerà, con ogni probabilità, chi riuscirà a attraversare per primo la linea del traguardo. Titolo costruttori moto già conquistato Aprilia.Titolo team già conquistato Gabrielli Racing. Titolo costruttori pneumatici già conquistato dalla Dunlop. Trofeo “esordienti”  in corsa Antonelli p.123 e Fenati p.120. Trofeo “giri veloci”  in corsa Fenati e Antonelli alla pari con punti 85.

Premiazioni – I campioni italiani saranno premiati nella festa post gara, secondi e terzi con tutti i premi speciali sarammo consegnati all’Espo Show di Verona a gennaio. 

Magny-Cours: pole provvisorie per Checa (Sbk), Roccoli (Supersport) traordinaria, Giugliano (Stock1000)

Sole e 26° di temperatura per la prima giornata di prove sulla pista di Magny-Cours. Nella mattinata c’è stato il primo turno di prove libere e dal primo pomeriggio il turno i qualifiche. Il 12° round del campionato Superbike risulterà, con pochi dubbi in proposito, quello decisivo per l’assegnazione del titolo. Il primo della categoria Superbike che un pilota spagnolo inserirà nel suo palmares ed in quello, già ricco, sua federazione: Carlos Checa.

Dino Lombardi (Yamaha) si è aggiudicato la pole position provvisoria con il tempo di 1’45.630, a meno di un secondo dal record della pista, avvicinato solo nei minuti finali dall’americano Joshua Day (Kawsaki) rimasto 62 millesimi. Molto più indietro il leader della classifica, l’australiano Metcher 10° a +0.778s e il francese Romain Lanusse 11° a +0.872s, entrambi in setta alle Yamaha R6. Ottima prestazione di Riccardo Cecchini (Triumph)in ottava posizione, seguito da Riccardo Russo, Cocco 14°, Beretta 15°, Gamarino 17°, e Monti 29° il piazzamento provvisorio degli altri piloti italiani

Massimo Roccoli (Kawasaki), grazie ad uno straordinario giro finale, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’41.498, conquistando la pole provvisoria. Una prestazione che conferma lo straordinario rendimento messo in mostra fin dalla mattinata. Sono le Kawasaki a lottare per le prime posizioni, due le verdone che si piazzano spalle dell’italiano, ma distanziate di oltre mezzo secondo: Broc Parkers e David Salom. La velocità massima delle due Kawasaki è risultata sistematicamente da primato, insidiate saltuariamente dalle Honda. Meno efficaci sulla pista francese sono apparse le Yamaha, anche Luca Scassa con la migliore delle due ufficiali ha conquista un’ottima quarta piazza. Ottavo il leader della classifica, l’inglese Davies con l’altra Yamaha ufficiale, affiancato da Roberto Tamburini in sella alla R6 privata del Bike Service Racing Team di Rimini. Peccato che il ragazzo romagnolo abbia perso tre posizioni ancora negli istanti finali. Gli altri piloti italiani in gara sono al momento fuori dalla top ten: Vittorio Iannuzzo 15°, Danilo Dell’Omo 17° e Danilo Marrancone 27°, il pilota abruzzese ritorna nel mondiale dopo alcuni di attività ridotta.

Davide Giugliano, da laser forte, non controlla, ma impone il suo ritmo e conquista autorevolmente la pole provvisoria. Guida una prima fila tutta Ducati, seguito dal Danilo Petrucci, il ternano distanziato di solo 0.386s si conferma l’avversario più tenace. Terzo posto per il sempre più efficace Lorenzo Baroni a poco più di sei decimi; poi con oltre un secondo si è piazzato Nicolò Canepa. Ancora piloti italiani in seconda fila con Lorenzo Zanetti (5°) e Fabio Massei (6°) entrambi su BMW, Andrea Antonelli è ottavo, preceduto dal promettente tedesco della BMW Reiterberger. I piazzamenti degli altri piloti italiani:   Savadori 11°, Bussolotti 15° e Rosso 25°. Da rilevare chi il pilota francese Silvain Barrier, ufficiale BMW e miglior tempo nelle libere è rimasto senza tempi perché appiedato ad inizio turno come l’olandese Van Napel protagonista dell’IDM con la KMT, in Francia in gara con una Honda.

Carlos Checa Ducati, “il cannibale”, nel frenetico succedersi dei tempi durante i miniti conclusici lo spagnolo a tolto ai tifosi francesi la gioia di ricedere dopo tanto tempo un loro pilota al vertice di una qualifica, sia pure provvisoria, con Silvain Giuntoli. Una pole fatta segnare quando già da tempo sventolava la bandiera a scacchi e cercata con terminazione. Il francese è stato attaccato d un efficace Eugene Laverty (Yamaha) nello stesso giro finale, ma l’assalto e fallito per 12 millesimi, Il transalpino ha conservato il terzo posto con un gap di 89 millesimi. Molto veloci sul tracciato francese le Kawsaki di Sykes 4°. In uno schieramento che vede raggruppati nello spazio di un solo secondo 16 piloti, assente Max Biaggi, non hanno brillato i piloti italiani. Il migliore è stato Ayrton Badovini (BMW) oggi preceduto da Haslam e Corser. Sorprendente il piazzamento di Marco Melandri 14° a circa 7 decimi dalla testa, è stridente il contrasto con il compagno di team piazzato in seconda posizione. Sul fondo dello schieramento provvisorio, con 18 piloti al via, anche Michel Fabrizio 15° seguito da Camier 16° al 18° Roberto Rolfo.

Magny-Cours: sfide finali, favoriti Checa (Sbk), Davies (Supersport), Giugliano (FIM Cup), Metcher (Europeo Stk 600).

Primo fine settimana d’ottobre e altra infornata di grandi eventi motociclisti in pista; il fuso orario ci aiuta a “sfalsare” la programmazione TV evitando accavallamenti. Si va verso la conclusione dei campionati e le gare si trasformeranno progressivamente in eventi con grandi feste per i nuovi titolati del 2011. Sulla pista francese di Magny-Cours sono molte le probabilità che più d’uno poossa  festeggiare il “grande” risultato a coronamento di una stagione da consegnare alla storia del motociclismo.

A CHECA MANCANO 3 PUNTI, LOTTA PIU’ SERRATA PER 2° E 3° POSTO SUL PODIO IRIDATO E PER IL TITOLO MARCHE.

A Carlos Checa, in sella alla Ducati, mancano solo 3 punti per regalarsi e regalare alla Spagna il primo titolo iridato in questa categoria. La matematica non gli ha permesso di uscire da Imola con il titolo in tasca, ma francamente non si vede come Meandri possa concretamente superalo, dovrebbe vincere le prossime 4 manche e lo spagnolo fare 4 nulli. Un poco più incerta la lotta per definire il podio iridato con Meandri che a Imola ha costruito un discreto vantaggio, 39 punti, meno di quanto avrebbe potuto, sull’assente Max Biaggi, forse gli basteranno per conservare la piazza d’onore. Max, campione uscente, dovrà guardarsi da Eugene Laverty che deve recuperare 25 punti per strappargli in 3° posto finale. Per quanto riguarda il Campionato Marche è la Ducati la candidata al titolo, per la certezza matematica sulla pista francese dovrebbe portare il vantaggio a 101 punti, poco probabile pertanto si farà festa a Portiamo. Bello in confronto per il secondo posto fra Aprilia e Yamaha divise da un punto dopo Imola, merito delle due belle prestazioni di Haga.

LA CADUTA DI DAVIES A IMOLA MANTIENE VIVA LA SOUSPANCE.

Il “cataclisma” che si è verificato al Dino & Enzo Ferrari domenica scorsa ha dato un forte scossone alla classifica. In particolare ha stupito il contemporaneo sto per le tre Yamaha, due ufficiali ed una di un team privato, tutte protagoniste della stagione. Chaz Davies poteva chiudere la partita in Romagna ma il suo motore lo ha appiedato a 4 giri dalla conclusione quanto era nettamente al comando così com’era capitata a quella di Luca Scassa introno a metà corsa quando si trovava in terza posizione. Il britannico potrà comunque liquidare la pratica per il titolo piazzandosi in una delle prime 4 posizioni a prescindere da quello che faranno Fabian Foret distanziato di 35 punti e Salom di 48. Per il podio è ancora corsa anche Parkers. Un discorso a parte lo meritano Massimo Roccoli e Roberto Tamburini. Il primo, che a Imola si è complicato la vita con 2 cadute, deve fare punti per restare nella top ten, ma più ancora deve realizzare due grandi prestazioni per non perdere definitivamente il posto in una squadra che è stata da poco indicata come referente ufficiale della Kawasaki per la prossima stagione. Roberto Tamburini è stato tradito dal cambio della sua Yamaha mentre faceva parte del gruppo di testa, uno stop che di fatto vanificato, complici anche gli arresti e infortuni vari capitati ai diretti avversari, la possibilità di lottare per la vittoria. Il responsabile del team a fine gara si è detto lieto per la confermata competitività della moto e del pilota, ma l’affidabilità è affidata alla casualità ed alla capacità di attuare un riciclo rapido delle parti meccaniche, operazione piuttosto complessa con team privati che non possono disporre delle risorse economiche dei team ufficiali. L’arresto contemporaneo delle tre Yamaha che potevano postare punti alla casa dei tre Diapason ha consentito un recupero di 25 punti alla Honda, ora le due case sono divise da soli 7 punti, terza la Kawasaki che dovrebbe recuperare 37 punti, difficile da farsi. Fra le novità, in terra di Francia, ci sarà il ritorno nel mondiale di Danilo Marrancone per sostituire l’infortunato Luca Marconi sulla Yamaha del Bike Service Racing Team.

IN OGNI CASO SARA’ UN PILOTA ITALIANO AD AGGIUDICARSI LA FIM CUP.

Davide Giugliano, in sella alla Ducati, 4 volte primo e 3 volte secondo, e un solo risultato nullo, merita ampiamente di aggiudicarsi il trofeo. Si presenta al via della penultima gara con 41 punti sul più diretto avversario, Danilo Petrucci; gli basterà un 6 posto per festeggiare il 1° posto finale anche in caso di vittoria del ternano, l’unico che potrebbe, matematicamente, insidiarlo. Sono ancora ampiamente i giochi per le altre posizioni sul podio finale, cui possono puntare Lorenzo Zanetti, Silvani Barrier e Nicolò Canepa. Nel Campionato Marche BMW dove recuperare 37 punti a Ducati, l’andamento del campionato parrebbe non concedere ai piloti della Casa tedesca molte chance.

SEMPRE PIU’ PROBABILE UN CAMPIONE D’EUROPA NON EUROPEO.

Dopo la gara di Imola, dove il francese Lanusse si è difeso, dovendo però concedere punti ai più diretti avversari, il pronostico si orienta a favore del pilota australiano Jed Metcher. Il leader del campionato ha un vantaggio di 15 punti sull’americano Joshua Day e 16 sul francese che, almeno fino a qualche gara addietro, pareva avere tutte le possibilità di aggiudicarsi il titolo. Pare difficile un rientro nella lotta per il podio iridato i nostri Dino Lombardi a 34 punti e Riccardo Russo a 31. In questa classe non sono assegnati titolo per le marche, in ogni caso è Yamaha ad avere dominato la scena avendo consesso solo due vittoria alla Kawasaki.

Silverstone: doppietta per Checa (SBK), poi Davies (Supersport), Petrucci (stk 1000) e Day (Stk600).

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GARA 1 – Non ha lasciato scampo agli avversari Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e passato in testa al settimo giro ha aumentato progressivamente il suo vantaggio fino a portarlo ad oltre tre secondi. Insieme a lui sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue Yamaha) che hanno concluso alle spalle del leader, ma distanziati fra loro. Sfortunato Leon Camier (Aprilia) costretto al ritiro a pochi giri dal termine quando era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW) che ha preceduto John Hopkins (Suzuki).Max Biaggi (Aprilia) era in evidenti difficolta’ di grip ed ha concluso mestamente in undicesima posizione. Davanti a lui Ayrton Badovini (BMW); a punti anche Roberto Rolfo (13). Sfortunato Michel Fabrizio (Alstare) uscito di scena al primo giro per una caduta come Fabrizio Lai caduto nel finale. Classificati 15 piloti … tutti a punti. Nella classifica mondiale Carlos Checa e’ sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256

GARA 2 – Podio replicato per una gara quasi fotocopia, nell’ordine Carlos Checa (Ducati), Eugene Laverty e Marco Melandri (Yamaha), al quarto posto Max Biaggi, che ha lottato con Marco per il podio ed ha ottenuto il buon piazzamento a danno del compagno di squadra Aprilia Leon Camier. Gara discreta di Michel Fabrizio (9) e Ayrton Badovini (10), Fabrizio Lai (16) e Roberto Rolfo ritirato. Giornata importante per la classifica generale perche’ lo spagnolo della Ducati ha incrementato il suo vantaggio in modo rilevante e la sua condotta di gara molto autorevole, portandosi a quota 343 punti, Biaggi sale a 281 e Melandri a 272, pare che il titolo possa essere giocato solo da questo trio.

Davanti al pubblico di casa Chaz Davies (Yamaha) ha conquistato la sua quarta vittoria della stagione aumentando il suo vantaggio nella classifica di campionato che oggi di 42 punti su David Salom (Kawasaki) giunto alle spalle del britannico. Fabien Foret (Honda) terzo sul ha conservando il terzo posto anche in campionato. Dal canto suo Rea e’ incappato in una caduta proprio nelle ultime curve, ha perso un posto sul podio, ma ripartendo ha chiuso undicesimo. Bella gara di Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha), migliore dei piloti italiani, che si e’ piazzato al quarto posto dopo aver battagliato per qualche giro con Massimo Roccoli (Kawasaki), giunto quinto, staccato. In crisi Luca Scassa (Yamaha) sempre fuori dalla top ten fin dal via e finito 12esimo.A punti (15) anche Vittorio Iannuzzo (15) e ritirato Danilo Dell’Omo. Nella classifica mondiale Davies ha 146 punti contro i 104 di Salom ed i 101 di Foret. Parkes (Kawasaki Motocard.com), oggi sesto in gara, e’ quarto nell’assoluta con 95 punti davanti a Scassa (83). Nono posto per Tamburini (56) e decimo per Roccoli (51).

Danilo Petrucci (Ducati) ha agguantato la prima vittoria in questa categoria dopo quattro pole position consecutive. Il pilota ternano ha duellato per meta’ gara con Davide Giugliano (Ducati) caduto a due giri dalla fine che pareva pensare piu’ al traguardo parziale che a quello finale. Il romano conserva la prima posizione nella FIM Cup con undici punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW), oggi secondo dopo un bel duello con Niccolo’ Canepa (Ducati) che completa il podio. Altri italiani nella top ten Lorenzo Baroni (Ducati) ha concluso al quarto posto, Andrea Antonelli (7) e Eddi La Marra (9), ambedue con le Honda. In zona punti anche Bussolotti (11) e Massei (13), Piu’ indietro Lamborghini (17), Verdini (1) e Savadori (26). Grazie alla vittoria di oggi ed al contemporaneo risultato nullo del leader, Petrucci si ritrova a portata la testa della classifica guidata sempre con Giugliano (115 punti) davanti a Zanetti (114) e Petrucci (94).

Il pilota americano Joshua Day si e’ aggiudicato il round inglese del campionato europeo in sella ad una Kawasaki, mettendo fine ad un lungo dominio Yamaha. La gara era partita con Ricordo Russo (Yamaha) al comando poi rimontato dal pilota australiano Jed Metcher (Yamaha), alla fine secondo, mentre il nostro pilota ha difeso la terza posizione. Un bel risultato per il giovane pilota del Team Italia. Al quarto posto il francese Romain Larusse che ha rafforzato la sua classifica,dopo lo scivolone di Brno, approfittando dell’opaca prestazione di Dino Lombardi arrivato solo 13esimo. Bene Daniele Beretta (Yamaha) quinto, piu’ indietro, ma punti, Francesco Cocco (Yamaha) 12essimo. Caduto Gamarino come il pilota della Pole VD Mark. In classifica ora Lanusse conduce con 94 punti seguito da Metcher 81, Day 76 e Lombardi 74.

Per tutti prossimo appuntamento al Nurburgring il 4 settembre!

Silverstone: partiranno in pole Hopkins (Sbk), Salom (Supersport), Petrucci (Stock1000) e VD Mark (Stock 600).

- Temperatura ancora “autunnale” sul veloce tracciato inglese di Silverstone (GB) dove sono in gara i piloti impegnati nel nono round Superbike e ottavo Supersport con la consueta aggiunta di FIM Cup ed Europeo 600. Solo 17 i gradi, una condizione che certo incide sui rendimenti dei piloti … ma pare non piu’ di tanto stando alle prestazioni che stanno fornendo.

Cliccare sulla foto della pista per vedere in dettaglio i tempi di tutti i turni e di tulle le classi, piu’ le griglie di partenza.

- Straordinaria serie di prestazioni fino al colpo d’ala finale di un pilota che nelle due giorni di prove e’ stato, con Carlos Checa un mattatore. Per restare di serie in resie in corsa per la Superpole sino giocati quasi tutte le gomme “tenere” e in diversi sono giunti con le gomme da gara alla Superale 3. Allora pole position da record per la wild card americana John Hopkins (Suzuki) con il tempo 2’04.041 seguito a 23 centesimi da Laverty (Yamaha) ed a 93 centesimi Camier (Aprilia), dalla quarta posizione partira’ Checa con Marco Melandri (8) apparso non completamente a suo agio su questo tracciato. Partiranno dalla seconda fila i due piloti caduti al secondo giro della Superale 1, Ayrton Badovini (BMW) decimo e Max Biaggi (Aprilia) undicesimo. Ottima la prestazione di Aitchison con la Kawasaki del Team Pedercini, il migliore delle verdone dato che Sykes caduto nelle prove libere pre Superpole non ha preso parte alla kermesse finale e, se prendera’ il via, partira’ dalla 12esima posizione. Qualificati a fondo griglia Roberto Rolfo (20) e Fabrizio Lai (21).

David Salom ha dettato legge con la sua Kawasaki realizzando una pole che e’ anche il miglior tempo di sempre per la classe su questa pista: 2’08.527. Cinque Honda lo braccano, nell’ordine: Lowes, Marino, Rea, Harms e Foret. Il folto gruppo di piloti che hanno girato in 2’09 vede in terza fila tre piloti italiani, apre Massimo Roccoli (Kawasaki) , poi Roberto Tamburini (Yamaha – Bike Service Rimini) ha avuto una incertezza nelle curve finali dell’ultimo giro, quando il crono gli assegnava la sesta posizione a seguire Luca Scassa (Yamaha) preceduto anche dal compagno di squadra Davies (ottavo). Buone le prestazioni di Danilo Dell’Omo (Triumph) 14esimo e di Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) 15esimo. Luca Marconi partira’ dalla sesta fila e dovra’ fare una gara in rimonta se vorra’ marcare la zona punti. Gara domani alle ore 14.30.

– Confronto fra Ducati e ad avere la meglio e’ stato Danilo Petrucci con il tempo di 2’08,582 seguito da Davide Giugliano e Nicolo’ Canepa, poi a completare la prima fila un altro pilota italiano, Lorenzo Zanetti, in sella alla BMW. Nella top ten si sono qualificati altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (7), Edi La Marra (8) e Lorenzo Savadori (10) piu’ indietro tutti gl’altri. Una curiosita’ potrebbe essere trovata nel fatto che Petrucci ha stabilito una pole di qualche decimo piu’ lenta di Salom leader della Supersport, ma nel complesso sono stati tutti i piloti questa classe ad essere piu’ lenti.– Ad aggiudicarsi la pole e’ l’olandese Michael vn Mark con la Honda del Ten Kate, non vedere una Yamaha in testa e’ una novita’, anche se poi occupano le successive sette piazze con lo spagnolo Calero Perez in seconda piazza, poi il poleman di Ieri l’inglese Elliott ed il francese Egea a chiudere la prima fila. In seconda fila (7) il leader della classifica con il nostro Riccardo Russo che la chiude in ottava posizione. Il migliore dei nostri in questa gara poche e, per ora, poco incisivi con Christian Gamarino nono ed il nostro miglior piazzato in classifica, Dino Lombardi solo decimo. Piu’ indietro Daniele Beretta 11esimo e Francesco Cocco 13esimo. In questa gara la Stock 600 non gareggia di sabato, ma chiudera’ domani il programma con partenza alle 17,30 italiane.

Silverstone: Le pole provvisorie a Checa (Sbk), Rea (Supersport), Petrucci (Stock100) e Eliott (Stock 600).

-Prima giornata del nono round della Superbike slla pista di Silverstone (GB) con i piloti impegnati nel primo turno di prove libere il mattino, ed il primo turno di qualifica nel pomeriggio.

Cielo sereno e soli 16 gradi la temperatura.

Per vedere tutti i tempi cliccare sul logo della pista.

– Che Carlos Checa non sia arrivato in Gran Bretagna con l’intento di assumere un atteggiamento difensivo, lo ha dimostrado con la vigorosa legnata rifilata a tutti nella Q1, stabilendo la migliore prestazione di giornata con la sua Ducati e, sorpresa, precedendo un’altra moto di Borgo Panigale affidata al francese Berger, poi la Kawasaki di Sykes, il migliore dei piloti inglesi. Il gruppo di testa e’ molto compatto. Fra i primi troviamo Jhon Hopkins (5) che in mattinata aveva fatto segnare la pole nelle libere. Il primo dei piloti italiani e’ Michel Fabrizio sesto, Max Biaggi e’ nono ad oltre mezzo secondo da Biaggi. Ancora Ayrton Badovini (BMW) 11cesimo e, infine, Marco Melandri 14cesimo nettamente distanziato, come Biaggi dal compagno di marca, rispettivamente Laverty (Yamaha – 8) e Camier (aprila – 4). Al momento sarebbero fuori dalla Superpole Rolfo e Lai, Preceduti dagli esclusi Haga, Corser e Lascorz.

Prima sessione di qualifiche che si e’ incendiata nella parte finale, unico assente lo spagnolo Salom che ha abbandonato dopo tre giri, ma in tempo per far segnare un buon tempo (8). Si e’ aggiudicato la pole provvisoria il britannico Gino�Rea, il vincitore della gara di Brno i cui effetti aggiunti all’aria di casa si fanno evidentemente sentire. E’ seguito dall’altra Honda di Lowes, poi il nostro Luca Scassa (Yamaha) che con un gap di oltre 4 decimi si e’ issato in terza posizione. E’ parso in forma migliore rispetto alla gara scorsa. Completa la prima fila un’altra Honda con Fabian Foret, Con un rabbioso giro finale si piazzato in seconda file (sesto) Roberto Tamburini con la Yamaha del Bike Service Racing Team, Mentre l’altra Yamaha ufficiale del leader della classifica. Chaz Davies e’ in 10cima posizione, Precede il nostro Massimo Roccoli anche lui autore del miglio tempo personale nel giro finale, era stato molto bravo anche nelle libere. Fra i 31 piloti in gara altri italiani si sono piazzati nella seconda parte della classifica di giornata: Danilo Dell’Omo (21) Triumph, Luca Marconi (23) Yamaha – Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo (25) Kawasaki.

– Classe che, come di consueto fa correre la mente al CIV, tanti sono i piloti italiani in gara. Oggi nella top ten sono pero’ meno del solito. anche se il trio di testa e’ tricolore con Daniele Petrucci leader, Davide Giugliano secondo, entrambi sulla Ducati; poi Lorenzo Zanetti con la BMW. Quarto l’altro pilota ufficiale della casa tedesca Sylvain Barrier, poi ancora tre nostri piloti, nell’ordine Canepa e Baroni (Ducati) e Antonelli (Honda) vincitore di gara 2 del CIV domenica scorsa al Mugello. Tutti gl’altri sono rimasti fuori dalla schiera dei migliori dieci tempi, in particolare ritardo Massei (20), Verdini (21) e Lamborghini (22).

– Solo 23 piloti in pista col il britannico Joshua Eliott (Yamaha) che, dopo aver fatto segnare il miglio tempo nelle libere del mattino si ripete, migliorandosi nettamente, anche nella Q1: 2’13.688 la sua pole provvisoria. Piacevolmente sorpresi dalla seconda posizione di Riccardo Russo (Yamaha) che pero’ ha dovuto concedere oltre mezzo secondo al pilota di casa. Tutti i meglio piazzati della classifica generali sono ammassati nelle prime posizioni, fatto salvo il leader della classifica Romain Larusse (9) e Dino Lombardi addirittura 15cesimo. Per gli italiani meglio di lui Daniele Beretta (11). Piu’ indietro Francesco Cocco (16), In questo evento la pattuglia italiana e’ molto ridotta.

Mugello: i risultati di Gara1 del 4° evento del CIV. Vincono Lombardi (Stk600). Petrucci (Stk1000), Polita (Sbk), Antonelli (125) e Tamburini (Supersport).

Sabato di gare al Mugello per questo quarto evento del CIV impostata sulla disputa due gare per tutte le classi. Giornata ventosa e piu’ fresca del previsto, i timori del maltempo non parevano incombere al via della prima gara.

Cliccare sul logo dell’autodromo per vedere tutti i risultati e le classifiche.

SUPERSTOCK 600 – Bravo Bernardino Lombardi capace di rimettersi alle spalle, anche se per soli 5 millesimi, il russo Vladimir Leonov che lo aveva battuto a Misano in gara 2, poi il pilota estero e’ stato “giustiziato” dai commissari sportivi che lo hanno squalificato. Cosi la seconda posizione e’ andata a Riccardo Russo che trova un bel risultato dopo molte prove altalenanti, Completa il consueto podio Yamaha Federico Monti, piegato nelle fasi finali sa Russo. A seguire una bella lista di giovani molto promettenti: Cocco, Dittadi, Morrentino, Vitali., Casalotti e Fornasari classificati nell’ordine. Ancora una prova opaca con una senza conseguenze nelle fasi iniziali di Gregorini, caduto anche poleman americano Joey Pascarella. Bella prestazione di Alessia Polita giunta tredicesima. Al giro di boa del Campionato Lombardi salito a 103 punti, con Russo a 64 eVitali a 60 il pilota campano potrebbe gia’ fare suo il titolo con due gare d’anticipo. A causa dell’estromissione dalla classifica di gara, Leonov rimane a 55.

SUPERSTOCK 1000 – Danilo Petrucci ha rimediato al risultato nullo di gara2 a Misano, tornando sul gradino piu’ alto del podio in sella alla Ducati. Questa volta il nullo e’ toccato a Magnoni, che aveva fatto della regolarita’ in area podio il cammino del suo campionato. Ha regolato un pilota esperto, riportato in gara dalla modifica regolamentare adottata da questa stagione, Il pilota marchigiano ha portato sul podio la BMW. Terzo posto per l’argentino Leandro Mercado, in sella alla Kawasaki del Team Pedercini. Ai piedi del podio Fabrizio Perotti, efficace da che e’ tornato gare vere dopo le esperienze degli ultimi anni, poi Marco Bussolotti che continua a gestire una stagione con pochi sprazzi significativi. Completano la top ten Antonelli, Muzio, Alfonsi, Vizziello e Sassaro. Piloti che sono sulla scena da tempo. In classifica Petrucci sale a 88 punti e relega, Magnoni a meno 25 poi da Perotti e Bussolotti a 52. La gara di domani assume una grande valenza nella definizione dei valori in proiezione finale.

SUPERBIKE – Podio tutto Ducati con Alessandro Polita sul gradino piu’ alto, al secondo posto a 209 mm Matteo Baiocco con la Kawasaki e il giovane Federico Sandi. Quest’ultimo ha preceduto Federico Mandatori/Biaggi con l’Aprilia cui aspirava Sandi figlio del noto tecnico della Casa di Noale. La classe regina, che non esprime valenze tecniche di gran rilievo, assicura comunque uno spettacolo per l’agonismo che assicurano protagonisti di lunga militanza. La top ten e’ completata da Saltarelli, Conforti, Gentile, Aldrovandi, Lai e Mauri. In classifica Baiocco difende il primato salendo a 100 punti, braccato da Polita che con i cinque punti recuperati oggi sale a 93 punti. Conforti perde terreno arrivando a 74 poi Sandi a 63.

125 GRAN PRIX – Gara agonisticamente entusiasmante. Con una prima meta’ di gara dominata nettamente dal pilotino della Repubblica Ceca Miroslaw Popov che, partito male, e’ stato autore di una straordinaria rimonta, con un passo che dopo sei giri lo ha portato al comando, avendo preso d’infilata la giovane covata di “talenti” italiani. Ma il Mugello pare non portare fortuna a questo pilota che ha abbandonato la gara durate l’ottavo giro. La gara e’ stata cosi animata da un poker di ragazzi di casa che si sono scambiati le posizioni piu’ e piu’ volte. Poi a meno di tre giri dalla conclusione il leader della classifica il leader Romano Fenati della classifica ha tolto il disturbo perche’ si e’ steso in una delle tante mischie che hanno entusiasmato chi era a bordo pista. Alla fine del giro finale si e’ presentato per primo davanti alla bandiera a scacchi Nicolo’ Antonellicon meno di due decimi di vantaggio sul “rientrante” Manuel Tatasciore, terzo posto per Kevin Calia. Buona la gara dei due rimasti ai piedi del podio. Parziani, Balsassarri e Giorni; poi con un gap molto pesante sono arrivati Carpi, Gondo, Migno, Pardo, Vantulini e gli inglesi Mc Phee e Rogers. Nella classifica generale conquista la testa Calia con 8i punti seguito da Antonelli 78, Fenati 75, Parziani 62 e Popov 58. Davvero una bella lotta.

SUPERSPORT – La gara conclusiva ha tenuto con il fiato sospeso fino al centimetro finale. Il mix con la Moto2 aveva subito prodotto una situazione strana, subito in testa Andreozzi, ma Roberto Tamburini, partito bene lo ha passato gia’ al secondo giro con il pilota della Moto2 che e’ finito a terra. Tamburini ha imposto un ritmo sostenuto, non sufficiente per “liberarsi” di Ilario Dionisi. Dopo in ricongiungimento si e’ capito che il portacolori della Bike Service Racing Team lo voleva in testa per “testarlo” nella voltata. Ultimo giro con il riminese che non ha mollato la ruota del romano. Risultato finale con Tamburini (Yamaha) sul gradino piu’ alto, poi Dionisi (Honda) al secondo posto e al terzo Mirko Giansanti che ha regolato Cruciani entrambi in sella alla Kawasaki del team Puccetti. Si e’ difeso Velini arrivato a 10 secondi, poi c’e’ stato una abisso, 30 secondi e oltre, per Manghi, Erbacci, Bonecchi, Vigilucci e Bugatti. Nella classifica generale Dionisi, pur mancando la vittoria, rafforza il vantaggio portando il suo molte punti a11, seguito da Velini a 71 e Tamburini a 70.

MOTO2   Classifica estrapolata dall’arrivo della Supersport con il primo posto assegnato a Mattia Tarozzi, secondo Federico D’Annunzio, poi terzo Ferruccio Lamborghini, Quanto per Danilo Marrancone con la prima delle Bimota. La classe  deve crescere ancora, ancora troppo il gap con la Supersport, nonostante un regolamento ibrido che consente sviluppi importanti. In classifica guida Tarozzi con punti 90 davanti ad Andreozzi punti 83 e Marrancone 79.

Brno: 1° Turno di prove ufficiali, solo un italiano in griglia, Danilo Petrucci (Stock 1000).

Sulla pista dell’impegnativa della Repubblica Ceca, a Brno, primi risultati validi per formare la griglia, fra conferme e sorprese.

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I piloti italiani autori di alcune buone performance, ma complessivamente non entusiasmano.

Carlos Checa (Ducati) non fara’ l’agnello sacrificale, lo dice la determinazione con la quale ha affrontato la Q1, anche se tutti sono rimasti ben sopra dei tempi della scorsa stagione, lui intanto si e’ preso la pole, ed ha preceduto un’altra Ducati, quella del pilota di Jakub Smrz. Hanno preceduto le Yamaha di Marco Melandri e Laverty. Poi, primo della seconda fila, si e’ piazzato Max Biaggi (Aprilia), ultimo dei piloti che hanno girato sotto e 2 minuti.Discrete prestazioni da parte di Michel Fabrizio (Suzuki) ottano e Ayrton Badovini (BMW) decimo. Gl’altri italiani: Lorenzo Lanzi (14) sostituisce ancora Toseland, Roberto Rolfo (17) e Matteo Baiocco (18). In ultima fila le Kawasaki di Lascorz e Vermeulen.

– La Supersport 2011 sulla pista ceca e’ rimasta, nella Q1 terribilmente lontana dalle prestazioni dei migliori del2010 e peggio da quelli del 2009. Eppure la spettacolarita’ della gara e’ assicurata perche’ nello spazio di 2 secondi, nelle posizioni di testa, ci sono 15 piloti. Si e’ aggiudicato la pole Broc Parkes con la Kawasaki (2’03.611), lasciando a 3 secondi la coppa Honda Rea e Foret, quarto Salom compagno di team dell’australiano. Ottima la sesta posizione di Massimo Roccoli (Kawasaki) veloci sia nelle libere che in qualifica. A Misano aveva detto di puntare al podio di Brno, pare deciso a provarci. In seconda fila si e’ piazzato Roberto Tamburini, Il campione d’Italia nelle prove libere e per gran parte delle qualifiche, e’ parso avesse dimenticato a Misano lo smalto del fine settimana dove era stato il migliore nel CIV. Con un guizzo finale si e’ messo alle spalle la coppia Luca Scassa e Chaz Davies, piloti ufficiali Yamaha, che hanno fatto segnare tempi di quasi tre secondi superiori a quelli di Cal Crutchlow cui erano affidate le stesse moto. Per il Bike Service Racing Team la soddisfazione di avere, permesso a Tamburini d’essere il migliore in sella alle moto di Iwata e far registrare la piu’ alta velocita’ di punta della Q1 a 251,2 Km/h.

– Lo scontro Ducati / BMW ha visto primeggiare nella Q1 la Casa italiana Danilo Petrucci, apparso molto determinato. Il pilota ternano ha conquistato la pole con un buon 2’03.625, Lo inseguono, ad oltre 4 decimi le BMW di Barrier e Reitemberger (wild card dall’IDM Sbk); la prima fila e’ completata dal leader della classifica Davide Giugliano (Ducati). In seconda fila un poker di piloti italiani: Baroni (Ducati), Zanetti (BMW), Antonelli (Honda) e Massei (BMW). Bene l’esordiente Ferruccio Lamborghini che, all’esordio, e’ 11esimo con la Honda, ma le sue qualita’ non sono una novita’. Una curiosita’ relativa alla pole, risultata piu’ lenta per 14 centesimi a quella della Supersport.

– Ad appannare il timore che sia dura per i piloti italiani nella Q1 ci ha pensato Christian Gamarino, ha ottenuto un buon secondo posto a poco piu’ di un decimo dal leader americano Jothsua Day, in ogni caso entrambi molto lontani dalla pole 2010.I primi due sono in sella alla Kawasaki, i a conferma che le verdone da 600 cc si trovano particolarmente bene su questo tracciato. Il secondo dei nostri Dino Lombardi, sesto

Le gare dei campionati nazionali d’inizio luglio + Red Bull Cup. I risultati.

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Il Mugello, a corredo del motomondiale, sabato ha ospitato una gara del trofeo giovanile supportato dalla ditta austriaca. Erano molto attese le prestazioni del poker di ragazzi italiani sono iscritti nella entry list della manifestazione. La gara si e’ conclusa con il tipico “volatone” che caratterizza molti finali di gara sul tracciato toscano vince l’australiano Arthur Sissis e il gioco delle scie, mette al secondo posto i ceco Tomas Vavrous e al terzo lo spagnolo Aaron Espana, ai piedi del podio, quarto, il migliore dei nostri Lorenzo Baldassarri; i primi 4 racchiusi in 297 millesimi. Altri risultati ottenuti dai ragazzi italiani, ad onor del vero inferiori alle attese: Stefano Valtulini. Che aveva ottenuto la pole position ha disputato un buon inizio , ma non e’ andato oltre ha concluso in 12esima posizione, Andrea Migno (15) e Kevin Argino’ (20) i loro piazzamenti. Con il risultato di sabato Siss rafforza il primato in classifica mentre il distacco per Baldassari sale a 17 punti. Prossima round al Sachsenring con gare in programma.

Sesto round del campionato inglese sul circuito Snetterton 300 proponendo il consueto programma di doppia gara per la Superbike.

Superbike Gara1- L’americano John Hopkins (Suzuki) si aggiudica sul la gara dopo un serrato confronto con Tommy Hill (Yamaha) che e’ durato fino all’ultimo giro. Sul terzo gradino del podio e’ salito Shane Byrne (Honda), calato vistosamente nella parte finale della gara.

Superbike Gara2 – Gara emozionante, con una della corsa all’inizio del settimo giro, in conseguenza della caduta di Simon Andrews e Steve Brogan allla prima curva dopo il traguardo, causata dell’olio in pista lasciato dalla Kawasaki di Alex Lowes. Risultato incerto fino all’ultimo passaggio tagliato per primo dal giapponese Ryuichi Kiyonari (Honda), un veterano di questo campionato che fa registrare la 43esima nelle 135 manche disputate. A pochi decimi il secondo, Joshua Brookes (Suzuki) e terzo gradino del podio ipotecato da un efficace John Hopkins. Nella classifica generale si cinferma leader Shane Byrne con 201 punti, precede John Hopkins (-19 punti) e Tommy Hill (- 61 punti).

Nelle altre Classi vittorie per Alastair Seeley (Suzuki) nella Supersport, Richard Cooper (BMW) la Stock 1000, Glenn Irwin(Kawasaki) nella Stoc 600 -Wayne Ryan (Honda) nella 125 gp. Prossima gara a meta’ luglio.

Il campionato tedesco ha fatto tappa su una pista cancellata dal motomondiale da anni perche’ considerata senza gli standard di sicurezza oggi richiest, ma una tracciato altamente spettacolare.

Superbike Gara1 – Sulla pista di casa ha vinto l’austriaco Michael Ranseder (BMW), gia’ pilota del Motomondiale tra 125cc e Moto2, “Salzburgring”. Curiosamente Michael e’ il tester della KTM – Moto3. Ancora un austriaco sul secondi gradino del podio, il veterano Martin Bauer (KTM) . Terzo posto l’olandese Ghisbert Van Ginhoven (BMW). Un internazionalita’ di tutta evidenza per questo campionato che vede un inglese Damian Cudlin (4).

Superbike Gara2 – Vittoria per il tedesco Albert Altendorfer (BMW), al secondo posto il vincito di gara Ranseder (BMW) e al terzo Ghisbert Van Ginhoven che ha completato un podio tutto “coperto” dalla Casa Bavarese. In classifica guida guida Bauer p.146 davanti a Karl Muggeridge (Honda) p. 134, Ranseder p,129, Cudlin p.120, Matej Smrz p. 119, Giuseppetti (Ducati) p. 109

Supersport Gara1 – Dominio dei piloti austriaci che occupano i primi due posti sul podio: Gunther Knobloch , David Linortner , terzo il tedesco Jesco Gunther, tutti in sella alle Yamaha R6.

Supersport Gara2 – Concedonp i bis il vincitori della prima gara: Knobloch e la Yamaha, sale di un gradino il terzo della gara precedente Gunther. Terzo gradino per lo svissero Daniel Sutter (Kawasaki). Nella classifica generale guida Gunther p.193 seguito da Knobloch p.171 e Sutter p.154

125 Gran Prix – Promo posto per Luca Amato davanti all’australiano Jack Miller . entrambi in sella alle Aprilia, Finsterbusch (KTM). Nella classifica generale guida Miller p.105 precede Amato p. 104, terzo lo svedese Kristiansson p. 65.

Gara nazionale al Twin Ring di Motegi, la pista che il 3 ottobre dovrebbe ospitare il motomondiale, con perplessita’ non ancora fugate. L’impianto e’ stato dopo le devastazioni causate da terremoto a marzo ed e’ stato bello vedere le gare dell’All Japan Superbike.

Gara1 – Vittoria netta di Kousuke Akiyoshi (Honda) campione in carica, il pilota che ad Assen ha gareggiato nella MotoGp con la Honda di Gresini. Ha preceduto il 21enne talento nascente Takumi Takahashi, (Honda), terzo Katsuyuki Nakasuga (Yamaha R1).

BSB: Risultati e classifiche del campionato inglese, 5° round.

- Tommy Hill e’ stato il protagonista del BSB – campionato inglese della Superbike inglese – vincedo le due manche del quinto round; primo pilota a raddoppiare, in questa, stagione la vittoria nella Insurance British Superbike. Il pilota gia’ protagonista del mondiale, ha vinto le due gare SB sulla ppista di Knokhilh. Hill ha detto a fine gara: “E ‘incredibile aver vinto entrambe le gare oggi per Swan Yamaha e devo ringraziarli per il loro duro lavoro per arrivare lassu’ dove noi abbiamo bisogno di essere. E’ stato fantastico ottenere lo sweep di pole e le due vittorie di oggi. Sapevamo di poter spingere, abbiamo ottenuto il massimo dei punti di oggi, e’ quello che ci serviva e questo e’ quello che abbiamo ottenuto e che si rivelera’ molto importante piu’ avanti nella stagione in vista del Showdown “.

Cliccare sul logo per vere risultati e classifiche.
SUPERBIKE – Gara1
: Tommy Hill (Yamaha); John Hopkins (Suzuki), Shane Byrne (Honda), Gary Mason (Kawasaki), Josh Brookes (Suzuki).

SUPERBIKE – Gara2: Tommy Hill ( Yamaha), Shane Byrne (Honda), Michael Laverty (Yamaha), Ryuichi Kiyonari ( Honda), James Westmoreland (Yamaha

Cassifica Generale: Shane Byrne p.172, John Hopkins p.141, Tommy Hill p.120, Michael Laverty p. 95, Stuart Easton p.89, Ryuichi Kiyonari p. 84.

Come di consueto le attenzioni per la prestigiosa Superbike inglese offusca il corollario di gare e titoli che compongono I programmi dei round inglesi. Ampia documentazione sul sito ufficiale.

Prossima gara a Snetterton il 1/3 luglio p.v.