Motorcycle Rumors: spulciando fra le tante voci.

Nell’attesa che siano i test poi le gare, sono le voci a far fremere molti appassionati della motovelocità. Tante voci, fondate o meno, ma curiose, che ci possono stare e riportale è un modo per restare sull’argomento che appassiona molti motociclisti. Ci sono piloti ancora in “caccia” per trovare una sistemazione, oppure team la cui stagione è ancora condizionata dal reperimento delle risorse minime per programma un campionato, nazionale o mondiale che sia. Tiene banco il presente, ma non si può trascurare di prestare voce a cioò che riguarda il medio termine.

-  Fra poco più di una settimana le casse con le moto Superbike e Supersport dovranno essere imbarcate sugli aerei destinazione Australia doive sono in programma giornate di test e la ed il primo round stagionale (26 febbraio). Sono stati indicati i piloti che compongono la Entry List delle due classi, con i relativi numeri di gara ed i giochi per l’apertura paiono essere definiti, magari con qualche defezione da recuperare con la al secondo round previsto in Europa. Confermati 24 iscritti nella SBK, mentre nella Supersport potrebbero essere 34 i partenti, con un inserimento anche italiano,

BIMOTA – Ruben Xaus, da qualche mese entrato nello staff dirigente della Bimota, ha rilasciato una lunga intervista a MotoBlog.It, trattando molti argomenti. Premesso di essere molto impegnato con le sue scuole di pilotaggio in Spagna, Francia e Russia, ha deciso di impegnarsi per realizzare i progetti dell’azienda riminese, in particolare del settore sportivo. In particolare sta lavorando sulla Moto2, è stata avviata una Joint Venture con Edo Racing per ampliare l’azione a diversi campionati. Nel programma “corse” dell’azienda per il 2012 figura la partecipazione al CIV, magari con qualche wild card nel con mondiale, per preparare un ingresso a tutto campo nella manifestazione iridata; dipenderà da come andrà la moto. Zaus ha anche anticipato che Bimota ha un programma “Superbike”, sarebbe in corso lo sviluppo di una moto per il 2013, quando dovrebbero cambiare i regolamenti con specifiche più stock. Deve essere presa una decisione circa la fase d’avvio: partire subito con l’iscrizione o fare qualche wild card nel 2013 in vista di un impegno completo nel 2014. Tralasciando i molti aspetti che un programma tanto ambizioso e importante per la crescita societaria, dando per certa la competitività, l’aspetto più critico del progetto lo si può individuare nell’omologazione FIM, a causa dei volumi che sono imposti per avere il nulla osta di partecipazione. Forse sarebbe più realistico un progetto CRT. In casa Bimota pare che l’attenzione resti rivolta alla meraviglie (?) di Gobert autore di una fortunosa vittoria in una manche, la vera storia sportiva dell’azienda è stata scritta in altri tempi e con ben altri risultati. L’augurio che si puoi fare alla Bimota ed allo staff, Ruben compreso, è di poter riprendere con la scrittura di altri capitoli, racconto ancora storie da protagonisti vincenti.

– Sono molti i fatti che stanno testimoniando la decadenza dell’Europa, in particolare per la progressiva perdita di grandi eventi, e la frana pare sia sul punto di interessare fortemente il motociclismo. Si stanno moltiplicando voci e illazioni, tutte lasciano intendere ci sarebbero difficoltà, da parte di alcuni impianti per dare seguito ai contratti relativi all’organizzazione dei gran prix della MotoGP o altri eventi motoristici. Voci che recentemente hanno interessato anche il circuito tedesco del Sachsenring e in ultimo caso l’Estoril. Paiono essere già a rischio alcuni GP anche della stagione 2012, magari non sarà un gran danno considerato il numero raggiunto dagli eventi iridati. Le difficoltà europee potrebbero favorire una evidente tendenza per lo spostamento verso est. La SBK apre con la Russia, la MotoGp inaugura un impianto in India con Jorge Lorenzo, tutto fa credere che dopo il GP di F1, il secondo paese più popoloso del mondo (con una economia i forte crescita), possa ospitare una gara del circuito proposta dalla Dorna. Dorna che a breve potrebbe anche assumere il controllo dei motomondiali velocità nel loro insieme grazie alle fusioni societarie maturate nel 2011. Il PIL in crescita potrebbe favorire, dopo la Cina, non solo Russia e India, questioni di “grana” che in Europa sono di grande attualità. Novità potrebbero esserci anche per quanto concerne la produzione di motocicli con alcune svolte tecniche favorevoli. Più difficile sarà far nascere ed alimentare la passione fra popoli ai primi approcci dei “rombi di tuono”.

– Il sogno di vedere una moto italiana, di gran nome, al via del mondiale Supersport 2012 so è rivelato non attuabile. A prescindere da problematiche interne all’azienda, è di tutta evidenza che sarebbero mancati i requisiti per ottenere l’omologazione FIM per essere ammessi alla competizione iridata. IN gare nazionali sono ammesse deroghe, come accadde con la Bimota Tesi che gareggio con il numero e fuori dalla classifica ufficiale, ma a livello mondiale non sarebbe ipotizzabile una tale eventualità. Poter contare sull’attenzione di un team come l’Alstare è molto importante e si può credere in un possibile esordio nel campionato 2013. E’ un augurio fatto alla casa di Schiranna ed al motociclismo italiano.

  Si è da poco conclusa la Kermesse veronese del Motor Bike Expo ed è gia tempo di pensare alla manifestazione che si svolgerà dal 3 al 4 marzo a Padova: Passione Moto giunta alla seconda grande edizione, evento nato dalla costola della rassegna veronese. Gli organizzatori manifestano grande fiducia: “In controtendenza rispetto al depresso e depressivo clima generale” afferma Mario Baccaglini “qui si respira effervescenza, voglia di riscattarsi dalla negatività, di guardare avanti e perché no, di divertirti. Per questo chi ha fatto della moto uno stile di vita sta già scaldando i motori per non perdersi Passione Moto 2012, la manifestazione che segna l’avvio della stagione”. Nell’edizione 2010 furono 25 visitatori ospitati nei ventimila metri quadri di superficie espositiva, dove si erano appuntamento commercianti, preparatori e restauratori, club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom e il settore dei privati. Per un totale di 250 espositori, mentre le moto erano 750; previsto un significativo incremento per la prossima edizione. Passione Moto è una proposta di Intermeeting, gruppo che la organizza e che propone anche, per il prossimo autunno, il salone internazionale Auto e Moto d’Epoca.

European Junior Cup 2012: arriva la KTM con la 690 Duke

La nuova KTM 690 Duke è la moto scelta per la seconda stagione dell’European Junior Cup, monomarca di accesso al mondo del Mondiale Superbike, destinato ai giovani talenti del motociclismo internazionale da 14 a 19 anni.

Seguendo la filosofia “Ready to Race”, KTM metterà a disposizione dei piloti una 690 Duke “pronto gara” curata nei minimi dettagli, l’ideale per scendere in pista su tracciati di fama internazionale come Assen, Monza, Silverstone o Nurburgring. Una partnership tecnica, ma anche sportiva: da quest’anno la categoria assumerà la denominazione di “KTM European Junior Cup” a suggellare un accordo fortemente voluto dalle due parti.

La KTM European Junior Cup potrà inoltre contare sul prezioso e fondamentale apporto del promoter Infront Motor Sports e di Pirelli, con ben 23.000 euro di “borsa di studio” destinato al vincitore per correre, l’anno prossimo, nell’Europeo Superstock 600.

Dunque cambio di marca e cilindrata per l’iniziativa proposta alle giovani leve del motociclismo europeo. 

Per ulteriori informazioni sulla KTM European Junior Cup 2012: www.europeanjuniorcup.com

Superbike & Supersport: mondiali in crescita per quantità e qualità delle partecipazioni.

A ridosso della pubblicazione dei calendari della MotoGP la Federazione Internazionale Motociclistica e la Infront Motor Sports hanno reso note liste provvisorie  degli iscritti ai campionati del mondo Superbike e Supersport.

Balza evidente l’incremento del numero dei partenti in tutte le classi, un segnale positivo in un contesto mondiale che sul piano economico desta molte perplessità.

Analizzando le due liste si evidenziano alcune novità interessanti o curiose.

- Ventiquattro i piloti che si sono già iscritti con otto italiani: Max Biaggi, Marco Meandri, Davide Giugliano, Raffaele De Rosa (a sorpresa), Nicolo’ Canepa, Lorenzo Zanetti, Michel Fabbrizio e Ayrtom Badovini. Un gruppo nutrito, sul piano nazionale il più numeroso. Molte conferme e qualche assenza importante come quelle di Noriyuki Haga che non ha ancora trovato un ingaggio ed i ritirati Troy Corser, James Toseland.

Numeri di gara: non vedremo il numero 1 del campione del mondo perché Ceca sulla sua Ducati conserverà il 7. Biaggio, ovviamente lascia il numero 1 e torna al 3. Hopkins avrà il 21, il numero ritirato nel in onore di Bayliss (?); Rea ritorna al vecchio numero 65 e Aoyama si prende il 4, in ogni caso ci potranno essere ripensamenti prima della gara d’esordio.

Le case: prenderanno parte al prossimo mondiale le moto prodotte da Aprilia (3), BMW (5), Ducati (7), Kawasaki (4), Honda (3) e Suzuki (2).

Le squadre: balza evidente l’assenza del team Alstare di Battà sostituito, con le Suzuki, dal Crescent. Debutta il ParkinkGo con il campione del mondo Supersport 2012 Chaz Davies. Perde lo sponsor l’Aprilia – Alitalia non ha rinnovato – e la squadra assume il nome di Aprilia Racing Team.

Molti spinti per una lista che sarà oggetto di considerazioni dettagliate in attesa della gara d’esordio fissata al 26 febbraio in Australia. La lista provvisoria:

3- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
7- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1098R
17- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
19- Chaz Davies – ParkinGO Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
21- John Hopkins – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
33- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R
35- Raffaele De Rosa – Pro Ride Motorsports – Honda CBR 1000RR
36- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
44- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
50- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
59- Niccolò Canepa – Team Ducati Roma – Ducati 1098R
65- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
78- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1098R
84- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
86- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
91- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
96- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
121- Maxime Berger – Liberty Racing Team Effenbert – Ducati 1098R
TBA- Leon Camier – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
TBA- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR

- Cresce notevolmente il numero dei piloti già iscritti al Campionato del mondo Supersport 2012.  Con 32 piloti la classe raggiunge livelli inusitati da molte stagioni. Anche in questa classe la presenza di piloti italiani torna a numeri di rilievo, saranno 7 i nostri piloti in gara: Antonelli, Iannuzzo, Lombardi, Manghi, Micheli,  Roccoli e Tamburini.

L’ex pilotta del Bike Service, passato al team Larini e Massimo Roccoli ne ha ripreso il posto sulle Yamaha della squadra riminese, sono attesi fra i protagonisti della stagione.

Una classe che presenta un mix fra piloti “ e giovani esordienti con piloti provenienti da 14 diverse nazioni. Possibili ritrovare conferme e nuovi volti alla ribalta. Nuovo ritorno del turco Sofuoglu in sella alle Kawasaki; scambio di sella le verdone dove rientra Foret che lascia il posto sulla Honda a Parkers.

Non figura ancora fra i partenti Luca Scassa, dovrebbe aggiungersi, con il supporto del Team Alstare, in sella ad una inedita MV Agusta, un progetto ancora da scoprire.  Cero è che la classe presenta molti spunti interessanti, meritevoli di grande attenzione. La lista provvisoria dei partenti:

3- Jed Metcher – Team RivaMoto – Yamaha YZF R6
8- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 600RR
9- PJ Jacobsen – PTR Honda – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
13- Dino Lombardi – Team PATA by Martini – Yamaha YZF R6
19- Pawel Szkopek – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
20- Mathew Scholtz – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
22- Roberto Tamburini – Team Lorini – Honda CBR 600RR
23- Broc Parkes – Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR
24- Eduard Blokhin – RivaMoto – Yamaha YZF R6
27- Thomas Caiani – Kuja Racing – Honda CBR 600RR
28- Giacomo Micheli – VFT Racing – Yamaha YZF R6
31- Vittorio Iannuzzo – Suriano Racing Team – Triumph Daytona 675
32- Sheridan Morais – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
33- Yves Polzer – Team MRC Austria – Yamaha YZF R6
34- Ronan Quarmby – PTR Honda – Honda CBR 600RR
40- Martin Jessopp – Riders PTR Honda – Honda CBR 600RR
52- Lukas Pesek – PRORACE – Honda CBR 600RR
54- Kenan Sofuoglu – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
55- Massimo Roccoli – Bike Service by WTR Ten10 – Yamaha YZF R6
61- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Joshua Day – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
69- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR
71- Thomas Berghammer – Team Berghammer – Honda CBR 600RR
73- Oleg Pozdneev – RivaMoto – Yamaha YZF R6
95- Robert Muresan – East European Racing – Honda CBR 600RR
98- Romain Lanusse – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
99- Fabien Foret – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
119- Jason Chrobak – East European Racing – Honda CBR 600RR

Addio vecchio anno 2011 – Benvenuto anno 2012!!!

Il 31 dicembre, idealmente, si volta la pagina 2011 sulla quale ciascuno di noi a scritto i fatti che lo hanno interessato, direttamente o indirettamente. Allo stesso tempo prenderà avvio la scrittura di un altro capitolo, lungo 366 giorni (il nuovo anno è bisestile) sul foglio bianco che si titolo 2012.

Un elemento di continuità che in generale si può facilmente individuare nella contingenza economica e non solo, che attanaglia in mondo e, significativamente la nostra Italia.

Analisi significative sono e saranno offerte da eminenze dei vari settori, certo è che si chiude e si apre questo passaggio con poca euforia, con un’assenza grave di serenità ed ottimismo ed in ogni augurio ci dovrebbe essere l’auspicio che questo disagio possa essere superato al più presto.

Senza allargare troppo l’orizzonte e volendo comunque dare sfogo a preoccupazioni e speranze l’attenzione non può che manifestare punti di vista che scaturiscono possono essere forniti dal settore cui ci si sente più vicini: il settore motociclistico per quanto riguarda produzione, vendite e sport.

LA PRODUZIONE

Il 2011 ci ha costretti a fare i conti una grande crisi dell’industria che nel mezzo secolo trascorso ha dominato; i produttori giapponesi, europei e americani poco hanno fatto per anticipare l’invasione dei produttori di Cina e India forti di mercati domestici enormi e molto ricettivi, e capaci di aggredire i mercati africani e sudamericani.

Le aziende italiane si sono difese, ma il mercato nazionale in pochi anni ha registrato un calo di vendite vicino al 50%.

In Italia abbiamo assistito alla scomparsa di alcune aziende importanti quali Verdicchi e Malaguti, che proprio in questo periodo è in fase di smobilitazione dopo la chiusura. Poi la Yamaha che ha “neutralizzato” il settore produzione che operava a Gerno di Lesmo. Critica la situazione dell’organizzazione che si occupa della distribuzione dei motocicli, lo stato di crisi è serio e molto diffuso.

Il 2012 riporterà sul mercato la Moto Morini, mentre al momento non si intravedono segnali di svolte significative per quanto concerne il mercato europeo ed italiano.

SPORT

Il 2011, per quanto riguarda il settore velocità, quello cui motogames.it presta maggiore attenzione, è stato un anno che ha regalato grandi delusioni sportive, come la crisi di risultati della Ducati e di Valentino Rossi, la perdita del titolo Superbike da parte di Aprilia e Max Biaggi, delusioni in parte compensate dall’impresa della Ducati con il Team Altea. Delusioni da in Moto2 e Supersport, classi dalle quali ci si poteva attendere anche il primo titolo della loro storia.

Una stagione vissuta fra molte polemiche e qualche cattiveria fino a che, sulla pista di Sepang, non è accaduto l’irreparabile con la caduta fatale di Marco Simoncelli. Un eventi tragico, dolorassimo, del quale si sono impossessati i media determinando una cascata di emozioni mai registrate in precedenza, non solo per la scomparsa di un motociclista.

Sul piano prettamente sportivo, a fine stagione, si sono avvertiti gl’effetti della crisi economica che attanaglia il mondo con effetti anche sul mondo delle corse. Il ritiro da Superbike della Yamaha, con la scomparsa dalle moto ufficiali in Supersport, è stato il colpo più clamoroso; quello che potrebbe innescare processi di disimpegno molto seri, al pari di quello del ritiro della Suzuki (presente da 50 anni) dalla MotoGP. La fine d’anno ha portato un ultimo episodio preoccupante con il disimpegno di Petronas, l’ultimo sponsor importante che compariva sulle “spoglie” carenature delle Yamaha M1 di Jorge Lorenzo e Ben Spies. L’impressione che si stiano spegnendo diversi riflettori su questa classe, un effetto che potrebbe essere accentuato, speriamo non accelerato, anche dall’offuscamento della stella più splendente della categoria nell’ultimo decennio: Valentino Rosi.. Fra le notizie negative anche i sintomi le prime crisi finanziare degli autodromo, inclusi alcuni spagnoli. Si chiude anche una stagione che conferma una inadeguatezza di molte strutture che sono depositarie dei diritti e dei destini del settore velocità. Ma più in generale del mondo motociclistico. 

Il 2012 lo incontriamo ricevendo segnali contrastanti, per la velocità mondiale segnerà l’avvio della gestione di MotoGP e Superbike, di fatto. Coordinata fondo Europeo di private equity Bridgepoint che ha stipulato un accordo per l’acquisizione da Jacobs Holding AG,   Junkermann Group e Dr Martin Steinmeyer assicurandosi il controllo del 100% di  Infront Sports & Media AG, uno dei principali operatori mondiali nel settore del marketing sportivo. Con questa operazione Dorna e Infront si ritrovano ad essere parte dello stesso gruppo di controllo. L’acquisizione ha ricevuto nei giorni scorsi l’approvazione della Autorità Antitrust europee, necessario stante l’accentramento che ha determinato. Un evento che potrebbe portare a determinazioni importanti, in particolare ad una possibile ristrutturazione dei campionati del mondo velocità con l’assemblaggio di una convergente miscelazione in solo eventi delle due classi. Al momento chi pare stare peggio, per quanto concerne livelli partecipazione e gestione costi pare essere proprio il mondiale della Dorna. Che per infoltire lo schieramento della MotoGP ha varato, non senza contrasti (poi rientrati …) ha varo la classe CRT, moto che riprendo la vecchia impostazione TT1 e riproducono in parte il progetto SBK, trovando moto di portare, all’esordio 9 moto.  Moto che fin dal primo apparire non hanno convinto e tanto meno emozionato; nei fatti comporteranno solo gestioni confuse degli eventi, con molti doppiaggi e un frazionamento nella comunicazione, peraltro già molto incasinata e piuttosto piatta. Come già detto non ci sarà più la Suzuki, la Ducati se non dovesse ritrovare competitività insieme al pilota più titolato (Rossi) potrebbe andare incontro a decisioni imprevedibili e se dovesse andare in crisi la Yamaha … il processo di compattazione dovrebbe essere accelerato. Poi si dovrà pur risolvere il problema della classe monorotore Moto2 e della nascente Moto3, mezzi realizzati e gestiti da realtà tecniche artigianali.

La Superbike pare avere meno problemi, ha perso la Yamaha, marca in vari modi era sempre stata presente e protagonista del campionato, una marca pluridecorata (74 vittorie, 37 pole position, 251 podi) il cui abbandono potrebbe anche innestare un fattore “domino” se la crisi commerciale del settore dovesse confermarsi ancora per alcune stagioni. Presenta comunque un interessante schieramento della Case con piloti di buon livello. Da segnalare la possibile assenza del Team Alstare di Francesco Batta un team storico della classe, per altri team la prossima stagione potrebbe risultare decisiva per il loro divenire.  Pare confermato il buon livello di partecipazione nella classe Supersport, anche se è di tutta evidenza che ci sarà un significativo scadimento di qualità, con il “secondo rientro” dell’ex campione turco Sofuoglu che si propone come favorito con le Kawasaki.

E il CIV? Conclusa una stagione che ha fornito buoni riscontri, per la nuova, almeno apparentemente, pare non fronteggiare contraccolpi significativi dal contesto economico nazionale, è possibile? Difficile crederlo, la comunicazione non pare recepire le serie lamentazioni del settore. All’indomani della manifestazione fieristica che si terrà a Verona, dove la FMI certamente sarà presente con diverse iniziative e quando, prevedibilmente, molti situazioni relative a team e piloti si paleseranno, si potranno fare delle valutazioni più precise.

Gennaio potrebbe già essere un mese caratterizzato da molte nuove importanti, auguriamoci che siano in maggioranza di segno positivo. E’ l’augurio che, dettato più dalla passione che dai ragionare, si può rivolgere al mondo della moto mondiale ed italiano. BUON 2012.

MotorCalendari 2012: Le date delle motocorse in pista.

Cliccare sul logo per accedere ai calendari gare 2012.

Le date esposte potrebbero subire variazioni, possibili in particolare per i trofei nazionali, dove non sono da eludere inserimenti ritardati, è un classico.

Con l’inizio di dicembre sono stati comunicati i calendari dei campionati motoristici mondiali, settore velocità e di gran parte dei più importanti campionati nazionali di motociclismo.

A dispetto della crisi che incombe sul mondo, l’attività pare aver risentito poco della sfavorevole congiuntura ed il numero delle manifestazioni, in alcuni case è stato incrementato, per altre la situazione pare stabilizzata.

Ora non resta che la verifica del numero degli iscritti alle varie manifestazioni.

ITALIA – Stagione di conferme per il CIV che opta per la conferma della composizione ibrida, Supersport + Moto2 (con classifiche separate) estendendo la formula alla 125Gp + Moto3. Non tutti sono favorevoli, ma necessità che derivano dalle programmazioni degli eventi e dalla di ricercare formazioni nutrite per griglie.

Riconosciuta la qualifica di “campionato italiano” per le classi PreGp e SP.

Per quanto concerne i trofei, C’è una sostanziale conferma della situazione delle presenze registrate nella scorsa stagione. Non pare essere più della patita il monomarca Suzuki, peraltro poco “vissuto” nelle passate due edizioni, non ci sarà la Mototemporada, che i club Pisolini di Rimini E tordi di Cesena hanno pare abbiano sostituito con un trofeo dedicato ai due piloti di cui portano il nome. Tutte le gare sono previste a Misano. Cresce, per numero di gare (5), il trofeo riservato alle ragazze; disputeranno anche una gara abbinate al CIV (Vallelunga), e non sarà il solo evento abbinato. Con la Yamaha che punta solo sulla R6 Cup, forse con l’obiettivo di superare i 40 iscritti (2 gare) si libera molto spazio.

– Tornano le moto equipaggiate con motori da 1000cc. Altre novità: l’inserimento delle CRT in gara con la MotoGP (1), e la Moto3 che sostituirà la 125 Gp. Dunque sarà un campionato a tutto 4 Tempi, e con punte di avvicinamento alla Superbike per quanto riguarda la CRT, il cui regolamento è affine alla F1 degli anni ’80. La MotoGp deve fare i conti con la defezione della Suzuki e con una cronica scarsità di piloti, cui si aggiungerà la presenza sella CRT con moto che appaiono decisamente molto lente. Griglie piene per le altre due classi, il tutto esaurito lo si da per scontato.

– Anche la classe regina delle derivate di serie ha perso una Casa importante, la Yamaha, ma pare abbia trovato il modo di restare vicina ai 20 partenti. Ci sono le premesse per vivere un grande campionato. Attesa per vedere la lista degli inscritti in Supersport, solito abbinamento con Superstock 1000 e 600 e riproposizione della Junior Cup riservata alle 250 cc Kawasaki.

Per qwuanto concerne il Campionato del Mondo Endurance saranno solo 4 le gare valide, alle due tradionali 24 francesi se ne aggiunge un tedesca; confermata la 8 ore di Suzuke, cancellate le gare di Albacete e Dubai.

Da completare il programma europeo, per la stock 600 confermato l’abbinamento alla Superbike.

Hanno già comunicato i calendari dei campionati nazionali: Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.

In ogni caso i tabulati di motogames.it saranno aggiornati settimanalmente.

Max Biaggi: cambiamenti forzati, per abbandono, nel pool di supporto. Via Francesco Guidotti e Giovanni Sandi e colleghi.

La stagione 2012 per Max Biaggi, il pilota che ha regalato all’Italia, dopo oltre 20 anni, il titolo iridato Superbike 2010, si sta prospettando con alcuni interrogativi che non possono certo lasciare tranquillo il pilota romano. Max si trova in questi giorni a Portimao per l’ultima tornata di test stagionali.

Max Biaggi non ha cambiato Team e moto, ma dovrà fare i conti con diverse novità importanti. Il suo gruppo “di lavoro” ha abbandonato l’Aprilia, ma parrebbe aver voluto abbondonare proprio lui.

Francesco Guidotti, uno dei fedelissimi della casa di Noale, è passato a dirigere il Team Pramac Racing in Moto1.

Giovanni Sandi, capo-tecnico, ed il suo gruppo di lavoro passano al Team Ioda per curare La CRT della squadra con moto equipaggiate da motori BMW. Il pilota si è detto deluso dal tecnico, ma sa benissimo il processo che ha “bruciato” il suo rapporto fiduciario ha preso avvio ad inizio della scorsa stagione quando, forse per un suo intervento, Aprilia ha negato al Federico Sandi (figlio del suo tecnico) la moto andata poi al pilota Mandatori (Federico Biaggi) nipote del pilota. Il giovane Sandi, che nel 2010 aveva corso con Aprilia, è passato alla Ducati, ha surclassato Mandatori, ma è anche arrivando terzo nel CIV, risultando uno dei migliori giovani. Pare abbia richiesto un’Aprilia ufficiale per il 2012 raccogliendo un nuovo rifiuto. A quel punto la rottura è diventata inevitabile, ma è significativo che sia stato tutto il pool tecnico ad abbandonare Max. Forse le code polemiche, stando alle prime dichiarazioni, potrebbero essere molto piccate.

Eugene Laverty, il pilota inglese che aveva “infastidito” in Yamaha il compagno Marco Meandri, ha subito dimostrato di non nutrire timori reverenziali, non sarà certo un compagno di team “accomodante” come lo è stato Camier. Tutti sanno che nelle corse il primo avversario è proprio il compagno di squadra e Laverty …..

Nuovi e vecchi avversari,  potrebbe essersi alzato di molto il  livello della concorrenza. Ducati, Honda e Kawasaki e le rinnovare e velocissime BMW paiono disporre di mezzi e piloti in grado di lottare per la vittoria, mancherà la Yamaha, ma forse non saranno in molti ad accorgersene. Biaggi, un signor over 40, dovrà trovare motivazioni e grinta per rimediare, prima, ai cambiamenti fatti in casa, poi per fronteggiare la concorrenza dovrà anche trovare stimoli per lottare strenuamente, gara by gara, con un nutrito ruolo di giovani leoni.

Test mondiali: Portimao e Valencia in pista i team ufficiali. A Mosca la presentazione del Gran Premio Mondiale di Superbike russo.

Per il mondo della Superbike sono in corso movimenti di fine anno condizionati anche dal  nuovo regolamento che proibisce lo svolgimento di test da parte delle squadre ufficiali mentre  potranno continuare a farli team privati. Chissà quante chiacchiere  alimenteranno, intanto  la norma ha costretto alcune squadre ufficiali iscritte  Campionato Mondiale Superbike ad accelerare i tempi. Il nuovo appuntamento è fissato sulla pista di Portiamo p per una nuova “tre giorni”  A Jerez, nei giorni scorsi, aveva  già provato la BME ed in piloti Meandri e Haslam si sono detti soddisfatti, considerato che la nuova moto è stata totalmente reimpostata come ciclistica e motore. Ora torneranno in pista in compagnia di Troy Corser con funzioni di collaudatore. La casa tedesca appare molto impegnata e determinata.  In pista con le BMW della formazione italiana anche Ayrton Badovini e Michel Fabrizio.

Sul tracciato portoghese sarà presente anche il Team ufficiale Aprilia con Max Biaggi ed il nuovo arrivato Eugene Laverty. Primi test per i due nuovi compagni di una squadra che sarà anch’essa profondamente rinnnovata.  In uscita Giovanni Sandi,  il Caposquadra  della formazione di Biaggi e tutto nuovo il gruppo di Laverty data la messa in libertà di tutto il gruppo che curava le moto di Camier. Cambio di squadraanche per Francesco Guidotti che passa da Aprilia a BMW. Probabilmente in pista con le Aprilia anche il Campione del Mondo Supersport  Chaz Davies .

Suzuki in pista con il team  Crescent Suzuki affidate Leon Camier in attesa dll’americano John Hopkins in convalescenza dopo l’intervento chirurgico, forse sostituito per lo sviluppo da un pilota inglese.

Kawasaki torna in pista con il team ufficiale e con i piloti della squadra di Pedercini, ma si ritroveranno a Valrncia, dopo la sfortunatata (Meteo) trasferta al Motorland Aragon, la squadra ufficiale Kawasaki.

Saranno disponibili nei prossimi giorni primi riscontri, comunque tutti da valutare con riserva, perché non saranno disponibili cronometraggi ufficiali.

Intanto a Mosca, in uno dei migliori hotel situati a due passi dal Cremlino, c’è stata la presentazione ufficiale del Gran Premio Mondiale di Superbike che si disputerà presso il Moscow Raceway, nel fine settimana del 26 agosto 2012. Si tratterà del primo evento motoristico di rilievo internazionale che si svolgerà sul suolo russo.  Alexander Yakhnich, CEO della YMS Promotion dell’azienda che ha firmato con Infront Motor Sports accordo decennale,  ha illustrato in una conferenza stampa l’evento, alla presenza dei media nazionali ed internazionali. 

Il CEO di In front Motor Sports, Paolo Flamini, ha così commentato: “E’ un momento davvero speciale qui a Mosca. Questa avventura è iniziata nel giorno in cui abbiamo conosciuto per la prima volta Alexander ed appreso del suo desiderio di far emergere la cultura del motociclismo in  Russia. Ora, dopo meno di un anno dal nostro primo incontro, siamo pronti a presentare l’evento 2012. Si tratta di un grande risultato per noi ed arriva in occasione di altri eventi importanti. Il prossimo anno infatti rappresenterà il 25° anniversario del Mondiale Superbike e questo andrà di pari passo con una nuova Championship identity, che è stata presentata e proposta nelle scorse settimane e che sarà di ulteriore ispirazione per il prossimo futuro.” 

Paolo Ciabatti, General Manager SBK, ha fatto il punto della situazione per quanto concerne i lavori di completamento del circuito, che si trova nella periferia della capitale, a circa 70km dal centro di Mosca. “Ieri abbiamo visitato il circuito assieme a Jorge Viegas, vice presidente GIM. Nonostante il tracciato sia al momento coperto dalla neve, il primo strato di asfalto è stato posto ed i lavori riguardanti le infrastrutture stanno procedendo regolarmente. Siamo davvero lieti di aver potuto osservare gli sviluppi fino a questo punto e siamo certi che i nostri piloti apprezzeranno questa pista molto tecnica.”

Jerez de la Frontera:Ultimi test collettivi del 2011. Latitanti i piloti italiani.

Sulla pista Jerez de la Frontera è proseguita la tornata di “lavori in corso”; si tratta di cogliere l’ultima sessione di test del 2011. Obiettivo la di raccolta dei dati necessari per lo sviluppo di mezzi  che ritroveremo certamente migliorati nei test di gennaio. In particolare sono state seguite le moto che potremmo ritrovare in gara nel 2001 in griglia con le Moto1. Una ventina i piloti che si sono alternati in pista, tutti molto occupati tranne la Ducati priva di Rossi a Monza per un rally, Hayden in fase di guarigione dopo l’intervento chirurgico e con Carlos Checa volato a Mosca per la presentazione della prossime (e prima) gara SBK in programma in Russia, è rimasto il solo Battaini a far girare le nuove moto. Nel mix di moto e prestazioni non ufficiali non è facile raccapezzarsi e dare certezza ai dati che circolano. Prestazioni che non offrono molte indicazioni, la migliore delle CRT è arrivata a sfiorare i tempi delle SBK con  Randy De Puniet (Aprilia) 1’41.5, più lento il duo BMW con  Marco Meandri  1’42.1 e Leon Haslam 1’42.5. Colin Edwards con la Suter-BMW è arrivato a 1’42.06, non male rispetto alle altre del gruppo incapaci di scendere sotto il limite di 1’44s. Il tempo di  Randy de Puniet sarebbe stato di circa tre secondi superiore  al giro veloce, fatto segnare nella scorsa gara iridata, da Jorge Lorenzo.  Più lenti della gran parte di Moto2 che hanno fatto segnare in diversi tempi da 1’43s. Si è messo particolarmente  in luce Scott Redding  che con la Kalex avrebbe fatto segnare un ottimo 1’42″9, seguito da  Pol Espargarò a un decimo e Tito Rabat a quattro. Bene anche l’esordiente Gino Rea (Moriwaki) con 1’43.9. Per la Super il più veloce è stato Alea De Angelis (1’44”0) mentre il campione del mondo della 125gp, Nico Terol (1’44”5), è stato più veloce del compagno di squadra Toni Elias, per il Campione del Mondo 2010 il tempo di 1’44”9.

Fra i piloti in pista si nota la scarsa presenza di piloti italiani, Meandri ed il sammarinese De Agelix e nient’altro, evidente testimonianza delle serie difficoltà che i nostri piloti stanno incontrando per trovare una moto da guidare nella prossima stagione. Una situazione che in generale, proiettata anche sull’attività nazionale, meriterà  d’essere valutata con attenzione.

Cambio di regole importanti per i mondiali Superbike, Supersport e la FMI Cup.

FIM Superbike & Supersport Campionati del Mondo – FIM Superstock Cup
Modifiche ai regolamenti

La Commissione Superbike, composta dal signor Paolo Flammini, Ignacio Verneda, Giulio Bardi nel corso di una conferenza telefonica tenutasi il 27 ottobre, con la partecipazione del Sig. Paolo Ciabatti , Charles Hennekam e Paul Duparc ha deciso all’unanimità di introdurre le seguenti modifiche al Road Racing & Superbike Campionato Mondiale Supersport e Coppa FIM Superstock.

SUPERBIKE

a) Vietate le prove per squadre e piloti iscritti al Mondiale Superbike dal 1 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012

b) Rivisto il sistema per equilibrare il bilanciamento, in materia di peso, tra le varie tipologie di moto da annunciare in un secondo momento. Nel 2012 è stato previsto un peso minimo per le bicilindriche di 171kg, 6kg in più rispetto al 2011. Confermato per le 3 e 4 cilindri il peso minimo di 165kg. Non ci saranno tolleranze.

 Tutti i turni di prove libere e ufficiali pre-Superpole passeranno dalla durata di 60 a 45 minuti

d) Confermato il format Superpole in caso di pista asciutta: alla Superpole-1 saranno ammessi i 16 migliori piloti delle qualifiche ufficiali, al “taglio” della Superpole-2 soltanto i primi 12 della SP1, infine i migliori 8 della SP2 prenderanno parte alla Superpole-3. In caso di pista bagnata, scatterà il format “Wet Superpole”: i migliori 16 delle qualifiche ufficiali nella Superpole-1 da 20′ si contenderanno gli 8 posti disponibili per la Superpole-2, anche qui sempre della durata di 20′.

SUPERBIKE, SUPERSPORT e SUPERSTOCK

a) Ciascun pilota potrà disporre soltanto di 1 moto da presentare alle verifiche tecniche per un numero massimo di 8 motori a stagione (per il Campionato Supersport) e 3 motori per la Superstock 1000 FIM Cup.

b) Non sono più previste gare “flag-to-flag” con il cambio-moto in corsa. Il direttore di gara si riserva la facoltà di interrompere la contesa per consentire ai piloti il cambio-gomme per passare dalle slick alle rain. Le gare su asfalto bagnato non saranno sospese per ragioni climatiche.

c) Tutti i piloti regolarmente in corsa all’interruzione della gara con bandiera rossa saranno ammessi alla successiva ripartenza

d) Oltre alle sanzioni già esistenti, sono state previste nuove possibili penalizzazioni nei confronti dei piloti: dalla perdita di posizioni nell’ordine d’arrivo alla retrocessione in griglia nelle successive gare in calendario

SUPERSTOCK 1000

Dal 1 gennaio 2012, i piloti ammessi al via della FIM Cup dovranno esser nati nel periodo compreso dal 1 gennaio 1986 e 29 marzo 1996
Il regolamento definitivo della stagione 2012 sarà pubblicato successivamente.

Cliccare qui per accedere al comunicato stampa ufficiale FIM:

Mugello: CIV senza gioia pensando a Sepang. I Campioni d’Italia del 2011

Una giornata conclusiva del CIV 2011 vissuta con mestizia, in conseguenza della tragedia che si è consumata a Sepang, con la tragica scomparsa di Marco Simoncelli. Telecronache e commenti hanno risentito fortemente dell’emozione del momento, facendo passare in second’ordine l’evento che si è dipanato sulla pista toscana. Annullate anche tutte le cerimonie di premiazione.

I podi dell’ultima gara:

SUPERBIKE: 1° Alessandro Polita (Ducati) – 2° Federico Sandi (Ducati) – 3° Luca Conforti (Ducati)

SUPERSPORT: 1° Stefano Cruciani (Kawasaki) – 2° Alessio Velini (Honda) – 3° Mirko Giansanti (Kawasaki

MOTO2: 1° Alessandro Andreozzi (FTR) – 2° Massimo Roccoli – 3° Alex Baldolini (Rossi)

STOCK 1000: 1° Danilo Petrucci (Ducati) – 2° Lorenzo Savadori (Ducati) – 3° Leandro Mercado (Kawasaki)

STOCK 600: 1° Dino Lombardi (Yamaha) – 2° Riccardo Russo (Yamaha) – 3° Nicola Morentino (Yamaha).

125 GRAN PRIX: 1° Nicolò Antonelli (Aprilia) – 2° Romano Fenati (Aprilia) – 3° Kewin Calia (Aprilia)

I Campioni d’Italia ed i podi tricolori, classe by classe, campioni d’Italia 2011:

SUPERBIKE: Matteo Baiocco (Campione d’Italia 2011) Ducati – 2° Alessandro Polita – 3° Federico Sandi.

SUPERSPORT: Ilario Dionisi (Campione d’Italia 2011) Honda – 2° Roberto Tamburini  – 3° Alessio Velini

MOTO2: Alessandro Andreozzi (Campione d’Italia 2011)  FTR – 2° Mattia Tarozzi – 3° Danilo Marrancone.

STOCK 600: Dino Lombardi (Campione d’Italia 2011) Yamaha – 2° Riccardo Russo – 3° Vladimir Leonov

STOCK 1000: Danilo Petrucci  (Campione d’Italia 2011) Ducati – 2° Ivan Clementi – 3° Frabrizio Perotti

125 GRAN PRIX: Nicolò Antonelli (Campione d’Italia 2011) Aprilia – 2° Romano Fenati – 3° Kewin Calia.

Nei perossimi giorni i commenti dettagliati.