Albacete: Romano Fenati Campione d’Europa 125gp, 3° Antonelli. Torres (Supersport) e Silva (Stk100), italiani assenti.

Tre i titoli di Campione d’Europa assegnati sulla pista di Albacete (Spagna) con prova unica: le classi interessate sono 125gp, Supersport e Superstock 1000. Il titolo Superstock 600 sarà assegnato domenica prossima sulla pista portoghese di Portiamo, dopo un ciclo di gare abbinate al mondiale Superbike. Una formula, quella in prova unica che, a prescindere da ogni considerazione di convenienza od opportunità, testimonia uno stato di difficoltà della federazione continentale e delle federazioni che la compongono. La FMI ha pompato molto l’avvenimento catalizzando l’attenzione sulla classe 125gp, ignorando l’assenza di piloti italiani nelle classi Supersport e Superstock 1000. Una condizione che non gratifica una federazione importante, con una tradizione ed una storia di successi che meriterebbe un maggiore valorizzazione. Fino ad ora la formula “gara unica” organizzata da Dorna e arrivata alla quarta edizione, aveva regalato un solo successo, conquistato nel 2008 da Lorenzo Savadori nella 125gp.

125 GRAN PRIX – Romano Fenati (Aprilia), uno dei ragazzini che si stanno mettendo maggiormente in evidenza nel corso di questa stagione, ha portato a due i successi tricolori. Il 15enne pilota marchigiano, in corsa anche per il titolo di Campione d’Italia dove si trova, ad una prova dal termine, a tre punti dal leader, ha vinto con merito superandoli pilota di casa Alex Rins capo classifica del CEV2011. L’ottimo comportamento dei piloti italiani trova conferma nel terzo posto conquistato da Niccolò Antonelli, dal quinto di Francesco Bagnaia e dal settimo Kevin Calia. Antonelli e Calia sono anche loro protagonisti del CIV mentre Bagnaia, che svolge attività prevalentemente in Spagna si sta comportando bene nel CEV. Nel gruppo di testa si è inframmezzato fra i piloti italiani anche Alex Marquez (4°) fratello del Campione del Mondo 125gp Marc. In gara una sola Moto3, affidata al nostro Alessio Cappella, che si è classificato in 23esima posizione che, forzatamente, si aggiudica quale unico pilota in gara il titolo di categoria (?). Prestazione da “rivedere” Paolo Giacomini, piazzato 29esima e ultima posizione.

SUPERSPORTJordi Torres (Yamaha), pilota spagnolo, a fatto suo il titolo di categoria mettendo in mostra una chiara superiorità; autore della pole fa inflitto oltre 15″ al secondo qualificato Alex Schaht (Honda) partecipante, in modo piuttosto anonimo, al superstock 600. Si è in ogni modo guadagnato il titolo “junior under 20”. Terzo posto per l’olandese Jos Van Der Aa (Yamaha), un pilota che è al sesto posto nel campionato nazionale. Il vincitore, inserito nell’entry list all’ultimo momento al posto del connazionale Carmelo Morales, è un buon pilota con una discreta esperienza internazionale. Interessante l’utilizzo di gomme Michelin su una pista che in passato ha copiosamente premiato la Dunlop. Il contesto generale presentato da 25 piloti in gara è apparso piuttosto modesto. Peccato che nessun pilota italiano sia stato invogliato a fare in viaggio in Spagna.

 SUPERSTOCKIvan Silva (Kawasaki), pilota esperto già due volte campione di Spagna, si è aggiudicato il titolo di categoria superando il francesino Loris Baz (Kawasaki), già Campione d’Europa Superstock 600, cui è andato il titolo “Junior under 20”. Terzo posto per Javier Forbes (BMW), pilota spagnolo.Anche in questa classi la moto del vincitore era equipaggiata con Gomme Michelin. Solo 23 i piloti in gara, con nessun italiano al via, un quasi “scandalo”.

Nurburgring: 1° posti per Checa (Sbk g.1), Davies (Supersport), Giugliano (Stk100). Con pista allagata Syckes (Sbk g.2) con pista

Il tracciato della pista tedesca, che solo in piccola parte utilizza il vecchio e leggendario tracciato stradale, ha riservato ai piloti della Superbike la sgradita sorpresa di una pioggia torrenziale durante la 2° gara, peccato perché n’è uscita una lotteria per una classe che doveva già fare i conti con l’assenza di Max Biaggi, impossibilitato a gareggiare in conseguenza della caduta capitagli venerdì quando un detrito scagliato dalla moto di un pilota che lo precedeva procurandogli il danno che lo ha indotto a dare forfait. Il pilota dell’Aprilia, in condizioni di normalità, sarebbe stato il solo a poter creare pensieri al sempre più leader del mondiale .

SUPERBIKE: GARA 1Carlos Checa (Ducati) è stato implacabile, ha preso un margine di sicurezza ed ha imposto il suo ritmo tagliando il traguardo con un buon margine su Marco Melandri (Yamaha) e Noriyuki Haga (Aprilia), che ha fatto ritorno sul podio gareggiando su una pista dove già in passato è stato protagonista. Quarto posto di Eugene Laverty (Yamaha) e buon quinto Leon Haslam (BMW) a Sylvain Guintoli (Ducati). Ayrton Badovini (BMW) a dispetto di prove sofferte ha concluso in nona posizione, mentre Michel Fabrizio (Suzuki), a lungo quinto, è scivolato alla fine in sedicesima posizione alle spalle di Roberto Rolfo (Kawasaki).

SUPERBIKE GARA 2 – Nurburgring quasi allagato fin dalla partenza, situazione che è andata peggiorando con il passare dei giri ed i continui scrosci di pioggia. La Direzione Gara ha atteso che fosse superato il limite del 75% dei giri previsti, poi è stata esposta la bandiera rossa, con la classifica valida al tredicesimo giro quando era in testa Tom Sykes (Kawasaki) che ha vinto davanti ai due piloti del team Effenbert – Liberty Racing, Sylvain Guintoli e Jakub Smrz. Peccato per Noriyuki Haga, in testa fin dai primi giri, è caduto mentre viaggiava con un notevolissimo vantaggio verso una vittoria quasi certa. Marco Melandri non si è rivelato molto efficace sul tracciato inondato d’acqua è stato prudente, è giunto 6°, preceduto anche dal compagno di team Laverty. Carlos Checa (Althea Racing) ha guidato con prudenza senza prendere rischi, è arrivato ottavo limitando il recupero di Melandri nel giorno che Biaggi deve incasellare due risultati nulli. In fondo a Imola si può giocare, come la Ducati, i match point per la conquista matematica del titolo, allora perché prendere rischi. Per Ayrton Badovini settimo posto mentre e per Roberto Rolfo è l’arrivo in zona punti 13°. Nella classifica generale Cecha sale a 376 punti, seguito da Melandri con p.302 e Max Biaggi fermo a p.181. Sono solo loro che, virtualmente (molto) tengono ancora viva la lotta per il titolo, almeno fino a Imola …

SUPERSPORT – La nona prova del Campionato Mondiale Supersport, disputata prima che Giove Pluvio si scatenasse sul tracciato del Nurburgring, è stata caratterizzata dai sorpassi fra Chaz Davies (Yamaha) e James Ellison (Honda), lotta che si è conclusa con la vittoria in volata a favore di Chaz. La quinta vittoria stagionale consegna, in pratica, a Davies un vantaggio nella classifica di campionato che lo rende irraggiungibile. Terzo sul podio del GP tedesco Sam Lowes (Honda). Luca Scassa (Yamaha) con una brutta partenza ha vanificato la possibilità di salire sul podio, invece è stato costretto prima a rimontare poi a lottare Massimo Roccoli (Kawasaki) 5° per difendere la posizione. A punti anche Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha) 11° che è stato si penalizzato da molte traversie, ma francamente la posizione appare “anomala”. Per Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) un 13° posto dignitoso. La classifica del Mondiale vede Davies con p. 171 seguito da David Salom p. 112 e Fabien Foret p. 111. Scassa 5° con p.96, Roccoli 9° con p.22, Tamburini 10° con p. 61.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000Davide Giugliano (Ducati) è prontamente preso la rivincita sulla fortuna e gli avversari che lo avevano penalizzato a Silverstone. Ha vinto con grande autorità il GP della Germania al Nurburgring e, considerato lo stop imposto a Danilo Petrucci dal cedimento del motore della Sua Ducati, ha ristabilito distanze di tutto rispetto in classifica. Sylvain Barrier ha portato la BMW sul secondo gradino del podio, mancato dal compagno di team Lorenzo Zanetti che non è riuscito a superare nei giri finali, dopo una bella rimonta, il coriaceo Niccolò Canepa (Ducati). Molto sfortunata la gara di Danilo Petrucci mentre si trovava in seconda posizione, ma in questa gara pareva non poter insidiare Giugliano. Nell’ordine d’arrivo sono entrati nella top ten altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (Ducati) quinto, Andrea Antonelli (Honda) settimo e Marco Bussolotti (Kawasaki) nono. Nella classifica di FIM Cup guida Giugliano con p. 140 seguito da Zanetti p.117, Petrucci p.94, Barrier p.85 e Canepa p.80.

Max Biaggi e l’Aprilia regalano all’Italia il 1° mondiale in SBK. Badovini vince dominando e Pirro rinvia la vittoria di Sofuoglu

L’impianto di Imola doveva essere il tempio della celebrazione e lo e’ stato, dove si doveva celebrare la conquista del primo Campionato del Mondo della storia per un italiano, primo della storia in Sbk anche per l’Aprilia e Max Biaggi. Un risultato atteso al suo esordio in questo campionato, arrivato al quinto anno di presenza in sella all’Aprilia moto di ultima generazione per questo tipo di moto e per questo non esente da critiche di parte della concorrenza. Il pilota che aveva lasciato la MotoGP dopo aver sbattuto molte porte alla fine del 2066 le aveva trovate tutte chiuse. Si prese un anno per riflettere, o per attendere che qualcuno gli affisse una guida, lo fecero il team Alstare e l’organizzatore della Superbike, entrambi alla ricerca di situazioni in grado di valorizzare un mondiale che era (e resta) in soggezione rispetto al motomondiale. Bene alla quinta stagione, il pilota che aveva detto: “non correro’ mai con le Superbike” oggi e’ il protagonista assoluto passando prima dalla Ducati privata, non gli furono aperte le porte della squadra ufficiale poi con il ritorno all’Aprilia, guarda caso guidata ancora dal “rientrante” Mercanti. Un�dirigente vincente e�che seppe “capire” e sostenere anche il Challenge, la fucina dove furono forgiati molti dei nostri migliori piloti.

Biaggi ha vinto il titolo, mettendo in mostra durante la stagione una marcata superiorita’, ma la gara di domenica e’ stata costellata di incertezze che mal si conciliano con le esperienze di un campione quarantenne, comprensibili per le emozioni che un traguardo tanto prestigioso puo’ suscitare. Non serviva, ma apprezzabile anche la “fortuna” che a rifatto capolino con il guaio al motore di Haslam, ma anche senza quella grande fumata poco sarebbe cambiato. Ormai Max era il predestinato.

Il bravo pilota romano in sella all’Aprilia RSV4, sponsorizzata Alitalia, in contesto della famiglia industriale di Colaninno regala all’Italia, in crisi di vocazioni stando alle prestazione dei giovani piloti italiani gia’ presenti nei vari campionati iridati o in arrivo; un bel trionfo e continuera’ ancora per altri due anni,…. si dice che insegua un sogno in MotoGp, ma sarebbe troppo anche si al Corsaro non bisogna mettere limiti.

Sul tracciato imolese poteva festeggiare il titolo anche il piloto turco Kenan Sofuoglu, con la Honda del Ten Kate, ma gli e’ andata male perche’ a fine gara si steso con il diretto avversario Eugene Laverty e l’assegnazione ufficiale potra’ esserci solo alla fine dell’ultima gara, domenica prossima in Francia. Tutto puo’ accadere anche se le probabilita’ sono di gran lunga per il leader. Il capitombolo dei due favoriti, cui ha fatto seguito quello del Davies, pilota di punta del team ufficiale Triumph, ha spianato la strada al nostro Michele Pirro che ha potuto cosi festeggiare la sua prima vittoria “mondiale”, un pilota suo “antico” avversario pare abbia commentato “il miracolo di Padre Pio” considerata la provenienza del ragazzo pugliese. La caduta dei primi ha ridimensiona il gap finale, distacchi ancora impietosi. Da segnalare la gara di Roberto Tamburini che, risistemata (parzialmente) la moto anche a causa di condizioni meteo non favorevoli nelle due gare che hanno fatto seguito al “volo” inglese, ha dimostrato nella fase finale d’avere ritrovato un ottimo ritmo gara. Per il ragazzo riminese e la sua squadra si fanno sempre piu’ insistenti le voci che li danno come protagonisti del costituendo Team Italia, e ufficiali Yamaha nella stagione 2011.

Non si puo’ trascurare un commento per sottolineare l’ennesima prestazione vincente di Ayrton Badovini, se vincera’ anche domenica prossima in Francia compira’ un impresa straordinaria, una stagiona coronata dal successo in tutte le gare del campionato. Lieti per il fatto che paiono farsi sempre piu’ concrete le voti che danno il nostro pilota in SBK nella prossima stagione. Lo merita il ragazzo a fara’ bene alla Superstock 1000 considerata, con qualche ragione, strada senza uscita per la carriera di troppi piloti. Ed in questa classi la presenza italiana e’ massiccia.

Silverstone: i risultati della 10° gara dei mondiali Superbike e Supesport + Coppa FIM Stk 1000.

Apre il ciclo di gare di questo evento la gara della Coppa FIM Superstock 1000. Qualcuno informi i “commentatori”� che non si tratta del campionato europeo, e gia’ chi ci siamo sarebbe proprio il caso di farla finita con l’esaltazione delle presenze oceaniche … quando la regia non riesce a nascondere le tante tribune vuote. E’ una questione di rispetto verso i telespettatori.

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- SUPERSTOCK 1000 – Con una splendida gara, Ayrton Badovini (BMW) ha conquistato aritmeticamente la FIM Cup Superstock 2010, grazie alla incredibile serie di sette vittorie consecutive. Il pilota di Biella (23 anni) ha recuperato girando molto veloce su Maxime Berger (Honda) che aveva guidato la corsa nei primi giri. Per la BMW si tratta della prima vittoria titolata per la categoria ‘Solo’, mentre sono stati innumerevoli i titoli vinti dalla Casa di Monaco nei sidecar. A completare il trionfo degli italiani, c’e’ il terzo posto di Andrea Antonelli (Honda) e la presenza di altri quattro italiani nelle prime dieci posizioni: Lorenzo Zanetti (4) Ducati, Michele Magnoni (5) Honda, Davide Giugliano (7) Suzuki e Danilo Petrucci (9). Kawasaki. In classifica Badovini con 155 punti, titolo in bacheca e lotta per le altre due posizioni sul podio finale fra Berger p. 86, Magnoni p.83, Antonelli p.73, Giugliano 62.

- SUPERBIKE GARA 1 – Podio inglese per la prima vittoria per “l’esordiente” Cal Cratchlow (Yamaha).

Il campione del mondo della Supersport si e’ aggiudicato aggiudicandosi nettamente – oltre un secondo e mezzo – la gara 1 sul circuito di Silverstone. L’inglese ha preceduto Jonathan Rea (Honda) e Leon Haslam (Suzuki) tornato sul podio. Quarta posizione per Michel Fabrizio (Ducati) seguito dalla coppia dell’Aprilia Max Biaggi – che conserva ampiamente la leadership del campionato – e Leon Camier. Unico altro italiano al traguardo, Lorenzo Lanzi (Ducati), quindicesimo. Non ha preso il via della gara Luca Scassa Infortunato.

- SUPERBIKE GARA 2Cal Crutchlow (yamaha) mette insieme una doppietta, con la Yamaha concede il bis Gara 2, relegando ancora Rea (Honda) in seconda posizione. A completare ancora un podio tutto inglese provvede Leon Camier (Aprilla) autore un gran recupero nella seconda parte di gara. Quarto posto per Haslam (Suzuki), quinto Toseland (Yamaha) e “solo” sesto Max Biaggi. Una giornata con piu’ ombre che luci per la Ducati con Fabrizio costretto al ritiro e Haga tredicesimo e sempre piu’ “assente”. Lorenzo lanzi ha colto un punto con la 15cesima posizione. Sempre assente Scassa. In classifica resta saldamente al commando Biaggi con p.373 davanti ad Haslam p. 313 e Rea P.243.

- SUSPERSPORT - Al via caduta al via nelle posizioni di testa, a terra finisce Lascorz davanti a Roberto Tambrini che non riesce ad evitare il pilota spagnolo e resta cinvolto in una spettacolare caduta. Le prime notizie dal circuito segnalano una lussazione ad una spalla per lo sfortunato pilota rimimese. Gara sospesa con bandiera rossa.Ripartiti, senza i due piloti infortunati, si conclude con l’affermazione sulla pista di Silverstone, Eugene Laverty (Honda) ha guadagnato cinque punti su Kenan Sofuoglu (Honda) che guida ancora la classifica di campionato. I due hanno dato vita ad un duello molto vivace fino all’ultimo giro quando l’irlandese�e’ passato in testa andando a vincere la sua sesta gara. Terzo ha concluso Gino Rea che nelle prime battute ha impegnato Laverty. La gara ha avuto una doppia partenza a causa di un incidente che ha visto coinvolti nell’incidente iniziale. Massimo Roccoli ha concluso in nona posizione e Vittorio Iannuzzo 14cesimo, mentre Danilo Dell’Omo non e’ entrato in zona punti. In classifica Sofuoglu guida con p. 203 seguito da Laverty p.186 e Lascorz p.168.

 

E deceduto Luigi Esposito, Team Gimotors, un amico!

Pole … Pole …

Luigi D’Esposito, per tutti gl’amici Gigi, e deceduto oggi. E’stato un pilastro del mondo delle corse in Italia. Ha organizzato il suo primo team nel 1990 ed a quella stagione risalgono i nostri primi rapporti. I primi passi li ha mossi con Bimota e Silvano Martinetti. Solo pochi giorni addietro Silvano mi ha inviato un messaggio per chiedere di scrivere poche righe a Gigi perche’ voleva fare parte anche lui del Gruppo “Bimota old time”. Non ha fatto in tempo, il male ha vinto sulla sua tempra di lottatore, come aveva vinto quando gli aveva strappato l’adorata Marlisa nel 2007. Abbiamo discusso o condiviso molte cose, l’ultima iniziativa condivisa riguardava la promozione del progetto volto a far nascere un’Associazione dei Team. Nel 2010 mi era parso molto deluso e stanco. E’ uscito di scena in punta di piedi, ma il suo ricordo restera’ vivo fra quanti hanno avuto la possibilita’ di conoscerlo. Troppe parole possono diventare inopportune, il dolore consente solo di esprimere il cordoglio e la solidarieta’ ai famigliari. Un sentimento che penso di poter testimoniare anche a nome degli amici del Gruppo e di quelle persone con le quali abbiamo condiviso la passione per il marchio Bimota. Grazie, per sempre, Gigi!

Misano: Inno di Mameli x Badovini (Stock 1000), Biaggi (1° nelle due gare SBk), poi Laverty (Supesport),

L’estate “investe” la riviera con una gionata di sole ed il primo vero caldo dell’estate 2010, condizioni che hanno indotto un grande pubblico a trasferisi sulle tribune o i rialzi che circondano il Misano Wordl Circuit. Lo stimo lo hanno offerto ancxhe i piloti italiani che sono capaci di aggiudicarsi le pole in tutte le gare in programma con prime file dove si parla tanto italiano.

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Ayrton Badovini, non ha avuto il piacere di passare davanti alla bandiera a scacchi perche’ la gara e’ stata interrotta dalla bandiera rossa durante il penultimo giro a cauda della caduta di Vivarelli. Ma ha vinto dimostrando la gia’ nota superiorita’ del suo binomi con la BMW. Con 5 vittorie su altrettante gare disputate stabilisce un piccolo record e rafforza il suo primato nella classifica generale. Sono saliti sul podio con forte pilota italiano il francese Berger e il nostro Michele Magnoni con la Honda, A seguire Andrea Antonelli (4). Marco Bussolotti (5). Altri piloti italiani La Marra (7) e Davide Giugliano (8), Danilo Petrucci (10). Vanti Beretta e Colucci. I ragazzi italiani nel round di Misano si sono messi in luce in modo particolare. In classifica Badovini guida a punteggio pieno il campionato, p.125 davanti p.88, se vincesse le due prossime gare si aggiudicherebbe gia’ la FIM Cup Superstock 1000.

GARA 1 : Max Biaggi non ha deluso il grande pubblico, per la gran parte arrivato per lui sugli spalti del “Santamonica” . Una prima manche della Superike perfetta. Il pilota romano a portato ancora una volta Aprilia sul gradino piu’ alto del podio rintuzzando l’attacco di Troy Corser (3) e della BMW in evidente crescita e poi, del “privato” Carlos Checa con la Ducati affidata al Team Althea. Dunque settima vittoria stagionale per Biaggi, che ora e’ a piu’ 32 punti su Haslam solo ottavo al traguardo. La corsa ha perso uno solo dei protagonisti di primo piano per una caduta, il pilta della Yamaha Crutchlow, mentre occupava la settima posizione. E’ rimasto in coda al trenino dei primi tre Michel Fabrizio ma non ha potuto interferire nella lotta per le posizioni da podio. Prestazione positiva di Guintoli (Suzuki) mentre Luca Scassa e’ stato (ancora) penalizzato da una brutta partenza, arriva 11cesimo seguito da Lorenzo Lanzi, entrambi su Ducati privatissime. Solo tredicesimo Rea, che conferma dello scarso rendimento della Honda su questo circuito. Nella classifica generale Biaggi con 282 punti precede Haslam p. 250.

GARA 2: Poteva essere trionfale la giormata dell’Aprilia e Max Biaggi in Romagna, e trionfo e’ stato con la vittoria della quarta manche consecutiva. Il pilota romano ha patito solo la bagarre dei primi giri, poi, presa la testa ha allungato inesorabilmente e per tutti gl’avversari non c’e’ stato scampo. Alle sue spalle la lotta e’ stata accesa e continua ed a coquistare il secondo posto sul podio e’ stato un irriducibele Haslam che ha fatto il possibili per limitare la fuga in classifica del fuoriclasse italiano. Ottimo anche il terzo posto di Michel Fabrizio in sella ad una Ducati che in questa stagione pare denunciare qualche limite rispetto alla concorrenza. Michel comunque e’ stato stoico nel giocarsi la posizione mentre Haga in entrambe le gare si e’ limitato a posizioni da file di rincalzo. Corse non si e’ ripetuto con la BMW, dopo uno sprazzo iniziale ha fatto una gara in difesa, pregiudicata alla fine da un dritto nella lotta con Cecha per la quinta posizione. Ottima la gara di Luca Scassa salito in ottava posizione; anciora a punti Lorenzo Lanzi (13). Con questo risultato Biaggi si pone veramente sulla rotta che porta al titolo iridato, sarebbe il primo per un pilota italiano in Superbike. La classifica dopo le gare di Misano vedono Biaggi leader con 307 punti seguito da Haslam con 270 punti. La matematica non esclude ceventuali colpi di scena ma e’ sempre piu’ chiato le il discorso per il titolo oo hanno intavolato i due piloti di testa.

Eugene Laverty (Honda) ha dominato la gara, ha preso testa dopo due giri ed ha primo controllato poi contenuto i piu’ diretti avversari Lascorz (2) con la Kawasaki e Sofuoglu (3) con la (Honda) che ha piu’ riprese ha commesso qualche errore. Michele Pirro e’ uscito di scena per caduta mente tentava un problematico recupero su primi, com’ capitato a Roberto Tamburini passato settimo al primo giro, poi scivolato in decima posizione a causa di un lungo in un tentativo di sorpasso. In ogni caso il giovane pilota riminese ha portato la Yamaha del Bike Service Racing Team di Rimini in quinta posizione e ha regalato alla casa di Iwata i primi e della stagione consentendo alla Casa di Iwata di comparire nelle classifiche marche. Roccoli e’ stato a lungo in quinta posizione, poi e’ stato rimotanto ed ha concluso in settima posizione, ma lontano dai primi. A punti Iannuzzo (13), Palombo (14) Dell’Omo (15), ma con pesanti distacchi. In classifica Laverty p. 161 guida davanti a Sofuoglu p.158 e Lascorz 148, il primo italiano e’ Pirro p.58.

Nella gara delle Triumph ha vinto Perotti davanti al promotore del Trofeo , Rovelli e Marzotto. Gara che riempie la pausa e, non conoscendo i risvolti economici, non si comprende proprio perche’ questo monomarca sia statio preferito alla gara del Campionato europeo Superstock 600, gara anticipata al sabato sera, fra pochi intimi. Da segnale che durante le prove del sabato nel trofeo Triumph c’e’ stato un grave incidente che ha coinvolto Alice Betti, signora con lunga militanza sportiva, che e’ stata ricoverata al Buffalini di Cesena.

Inghilterra: Campionato nazionale, i risultati del 1° round.

Sul circuito di Brands Hatch, pista “cancellato” dalla Superbike mondiale,si sono disputate la gare della prima giornata del Campionato inglese.La Superbike e’ la classe regina e in questo campionato si sono formati gran parte dei piloti che fanno parte del gruppo mondiale.

SUPERBIKE - Gara 1: Tommy Hill ha portato al successo la Suzuki nella gara d’esordio, ha superato il giapponese Ryuichi Kiyonari (Honda) dopo una lotta serrata che non ha lasciato spazio per l’inserimento di altri piloti. Hill che ha corso anche per una squadra italiana (Althea) e con questa vittoria centra il secondo successo in carriera nel BSB. Terzo si e’ classificatoJames Eleison che con la sua Honda ha preceduto di 0’48s Alastair Seeley (Suzuki).

Gara 2: La partenza, in conformita’ al nuovo regolamento, prevede che la griglia sia formata sulla base del miglior crono sul giro realizzato dai piloti in gara 1. Vince James Ellison (Honda) che, in volata precede un ottimo Tommy Hill (Suzuki) 0.186s. Terzo gradino del podio per Alastair Seeley (Suzuki). Sostanzialmente le due gare hanno messo in chiaro che probabilmente per il titolo la lotta riguarda i piloti di Honda e Suzuki. Per Ducati e Kawasaki prestazioni senza particolare interesse, piu’ deludente la Yamaha, per la BMW la soddisfazione le vittorie nella speciale classifica EVO con Steve Brogan.

Nella classifica generale del Campionato britannico guida Hill con p.46 davanti ad Eleison p. 41 e Seeley p.329. Interessante la classifica EVO guidata da Brugan (BMW) p.50, seguito da Hudson Kennaugh (Kawasaki) e Chris Burns (Aprilia).

SUPERSPORT – Gara vinta da Sam Lowes (Honda) davanti a James Westmoreland e Billy McConnel entrambi con la Yamaha. Buon quarto posto per la Triumph con Jason O’Halloran

SUPERSTOCK 1000 – Classe che si segnala per la presenza di molti che sono abituali protagonisti del TT. Vince la Honda con Steve Plater davanti a Howard Mainwaring (Kawasaki) e Jon Kirham (BMW). L’eroe del TT Johm McGiunness e’ sesto.

SUPERSTOCK 600 – Bella vittoria per la Triumph con Jmmy Hill, alle sue spalle le due Kawasaki di Matt Bilton e Freddie Russo. Quarta la prima Yamaha con James East.

125 GRAN PRIX – In questo campionato, piu’ simile ad un monomarca Honda ha vinto James Lodge davanti a Rob Guiver e Fraser Rogers. Fra le curiosita’ ci sono il piazzamento in 11cesima posizione della “Cougan” con Sam Hornsey e in 20esima l’Aprilia di Richard Ferguson, i soli senza moto della casa alata. Non e’ stato felice il debutto del figlio di Randy Mamola, Dakota, si e’ ritirato a un giro dalla fine. Prossima gara il 16/18 aprile a Thruxton.

Imola 27 Ottobre: Simeon nella Superstock 1000 – Stock 600 1° La Marra

Che figura! Squalificate le due Aprilia!

Ayrton Badovini nella gara della Coppa FIM Superstock 1000 di Imola ha conquistato la pole, il giro veloce e la gara, dimostrando una netta superiorita’; ma al momento dei controlli tecnici di fine gara la sua Aprilia e’ stata squalificata, come quella di Sandi. Le perplessita’ di Batta’, espresse a gara in corso, hanno trovato una sgradevole conferma. Gara assegnata Xavier Simeon/Ducati che ha incrementato il suo vantaggio su Claudio Corti/Suzuki (secondo), ora al pilota della Ducati basteranno 6 pinti nelle prossime due gare per aggiudicarsi la Coppa FIM 2009. Michele Magnoni, anche lui wild card come il vincitore, e’ stato a lungo a ridosso dei primo poi Barrier lo ha raggiunto e superato costringendolo alla quarta posizione finale. Buona per Beretta/Ducati (5), S. Santarelli/Suzuki (7), L. Baroni/Yamaha (8) e Massei (13) Fuori dalla zona punti Vivarelli (21) e Biaggi (23) Ritirati Antonelli,Sacchetti e Valsecchi.

Per il titolo la lotta e’, matematicamente, ristretta a Simeon pt. 180 e Corti pt.134

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CAMPIONATO EUROPEO STOK 600: Ottimo Edy La Marra.

Edy La Marra/Honda vince la gara del Campionato Europeo Stock 600 con uno straordinario giro finale, mentre nella bagarre finale Danilo Petrucci e’ scivolato dal primo al quarto posto. Corsa controllata, fin dal primo giro da Petrucci e dai due piloti finiti sul podio Rea/Honda e Marco Bussolotti/Yamaha, guidati da Petrucci fin quasi all’arrivo. Tutti gl’altri piloti hanno trovato il ritmo troppo tardi. in particolari i nostri Gregorini (7), Tamburini (8), capace di aggiudicarsi il giro record nel finale di gara e Lamborghini (9); peccato perche’ potevano sfruttare meglio l’opportuni della wild card sulla pista di casa.Piazzato in zona punti anche Morelli (12). Lontani dai primi Cecchini (16), Morrentino (20), Vargas (22) e Ferroni (23), In gara 26. piloti. In classifica al primo posto si conferma Petrucci pt. 135, poi Lombois (oggi sesto) pt. 124, Rea pt. 118 e Bussolotti 112. Servira’ grande concentrazione nelle prossime due gare.