13° Campionato del Mondo Supersport 2011: fino ad ora “zero” titoli per l’Italia!
23 feb 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
A Phillip Island prendera’ il via anche il Campionato del Mondo Supersport, giunto al 13cesima edizione. Una competizione dove gl’italiani non hanno mai vinto, il palmares evidenzia due secondi posti (2000 e 2001) con Paolo Casoli ed un terzo posto (1999) con Piergiorgio Bontempi, entrambi a sella a Yamaha. Unica Casa italiana presente la Ducati con un bicilindrico maggiorato nel tempo fino a 748cc.
L’edizione 2011 registra nella entry list (29 piloti) 7 ragazzi italiani, stando agli esperti solo Luca Scassa potrebbe nutrire ambizioni di vittoria, ma non sara’ facile.
I piloti in gara sono affiliati a molte federazioni, anche emergenti: Australia, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Sudafrica, Ucraina, Ungheria, un campionato dimostra una certa crescita del respiro internazionale della categoria, peccato per l’assenza di piloti giapponesi. Da segnalare che fra i favoriti si reinseriscono due piloti di lunga militanza e grande esperienza (dati per favoriti), una situazione che non contribuisce a dare credibilita’ di classe formativa per i giovani alla Supersport. Campionato anche da un circuito di gare prevalentemente europeo, con la sola prova extra in Australia. I test invernali, in ogni caso, hanno fornito indicazioni contraddittorie ma interessanti, che fanno sperare in un campionato entusiasmante. La classe meriterebbe piu’ attenzione da parte di tutti, comprese le riviste di settore.
-Ovviamente merita subito attenzione a Casa che domina il mondiale da 8 anni, con la solo interruzione del titolo individuale nel 2009 con Cal Crutchlow. E’ stata confermata la collaborazione con la squadra olandese del Ten Kate che schiera un ex campione del mondo (2002) 38 anni francese, Fabian Foret affiancato da un giovane connazionale Florian Marino. Honda e’ la moto preferita dal 50% dei piloti (15) e fra quelli di primo piano ci sono: Gino Rea, Sam Lowes, James Ellison, Vladimir Ivanov, Miguel Praia e Robbin Harms.
-La Casa che ha “tolto” a Honda il titolo per una stagione, per poi ritirarsi, e’ rientrata collaborando con il team ParkingGo ed i piloti Luca Scassa e Chaz Davies. La squadra che nella scorsa stagione si era “sdoppiata” per gestire 4 Triumph ha optato per la gestione delle Yamaha messe a disposizione dalla squadra ufficiale: le moto che aveva utilizzato Crutchlow nel 2009. I primi test di Phillip Island paiono confermare che la squadra dovra’ fare un grande sforzo per non deludere il partner giapponese. Ci sono altre due Yamaha in gara, quelle squadra riminese del Bike Service Racing Team, che schiera due giovani piloti romagnoli Roberto Tamburini e Luca Marconi. Tamburini ha portato la R6 preparato dallo staff della squadra alla conquista del titolo italiano e ad assicurare alcune partecipazioni importanti nelle gare iridate. Ad un certo punto e’ parso possibile che gli fosse riconosciuto un aiuto, ma non e’ stata trovata un’intesa ed ora il team prosegue in via del tutto autonoma ad assicura supporto ad un pilota fra i piu’ promettenti e ad un giovane che. Lasciata la 125go iridata, si calato in una classe molto competitiva cercando di fare conoscenza rapidamente con il motore 4T. L’obiettivo della squadra pare essere quello di occupare in pianta stabile una posizione nelle due prime file in griglia e il resto arrivera’ di conseguenza. Yamaha sara utilizzata anche per i piloti Russi Eduard Blokhin e Oleg Posdneev, ma con poche possibilita’ di fare punti.
-Dopo le brillanti prestazioni del 2010 la Casa delle “verdone” pare votata alla conquista del titolo, non ha esitato ad ingaggiare un pilota quarantenne, molto determinato ed in passato per tre volte vicino alla grande vittoria. Lo affianca lo spagnolo David Salom (27 anni). In gara anche il team Lorenzini by Leoni con il duo italiano Massimo Roccoli e Vittorio Iannuzzo. Una squadra ben strutturata in grado di supportare adeguatamente ragazzi in aspirano ad un significativo rilancio.
-Le vicende che hanno determinato il passaggio a Yamaha del ParkinGo hanno “isolato” la squadra affidata al preparatore romano Suriano, che potrebbe usufruire della tecnologia patrimonio della squadra di riferimento e del materiale che era gia’ stato predisposto per Scassa e Davies. Difenderanno i colori del Suriano Racing il nostro Danilo Dell’Omo ed il sudafricano Ronan Quarmby. Altro pilota in gara con 675cc inglese Marko Jerman.
Assente, come nella passata stagione, la Suzuki.
La copertura TV della Supersport pare essere affidata ad Eurosport (payTv), per gl’appassionati a dispostone il materiale internet.
Tags: Bike Service, Honda, Kawasaki, Scassa, Supersport, Triumph, Yamaha
Valencia: 09/11 aprile, 3° round per SBK e SS, 2° per Stock 600 e 1000.
6 apr 2010 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Valencia ospitera’ durante il prossimo fine settimana (09/11 aprile) il terzo round del ciclo di eventi previsti per il Mondiale Superbike e Supersport, il secondo per le Stock 600 e 1000. nel round spagnolo figuraanche l’esordio del trofeo monomarca Triumph. I motivi d’interesse che sollecita l’evento spagnolo sono tanti e le belle prestazioni di Checa, in sella alla Ducati del Team italiano Althea, sara’ un bel incentivo per molti appassionati spagnoli.
- Indubbiamente c’e’ attesa per il team Ducati “menato” dai team privati e relegato ad un ruolo da comprimario dopo anni vissuti solo in funzione podio. Difficile dire se la debacle portoghese e’ solo figlia della casualita’, oppore se si tratta di un problema di organizzazione (qualche timore c’e’). Oppure se le responsabilita’ sono solo dei piloti e del loro stato di forma. L’insuccesso di Portimao puo’ essere archiviato, e l’insorgere di eventuali polemiche bloccato, solo in presenza di due grandi prestazioni da parte di Haga e Fabrizio. Aprilia ha ottenuto l’approvazione per le modifiche EVO apportate al motore in occasione della prima gare ad accantonate in Portogallo. Difficile pensare che le polemiche possano chetarsi, tutt’altro! Infront e FMI probabilmente hanno aperto una crepa, pericolosa per formula che pare essere sempre piu’ distante dal quel “derivate” di serie, che sta nel DNA della Superbike? In ogni caso Aprilia e Biaggi si spostano da un circuito all’altro della penisola iberica con la convinzione crescente di essere vincenti, di poter regalare all’Italia un titolo piloti mai conquistato nei 22 anni di vita della Sbk. Sara’ interessante verificare se Crutchlow sapra’ dare maggiore continuita’ a prestazioni davvero esaltanti, ignorando le polemiche emergenti con Toseland suo compagno di squadra in sella alle due Yamaha R1 superstiti. Attesa per la BMW, che un po’ come la Juve, deve riflettere sulla squadra che manda in pista, acclarato che l’allenatore e’ quello giusto. E la Kawasaki? Restera’ relegata nel ruolo di comparsa o mettera’ il naso … nella top ten? Cresce interesse e tifo per Haslam, se sara’ protagonista anche a Valencia, calamitera’ una marea di tifosi inglesi ad Assen.
– Forse la classe vedra’ tre piloti lottare per il titolo, i due della Honda Sofuoglu e Laverty e il portacolori della Kawasaki, lo spagnolo Lascorz, che potrebbe pero’ essere costretto a lottare con il nostro Michele Pirro per il terzo gradino del podio. Si puo’ paventare il rischio che il pilota pugliese sia da prime posizioni, ma non vincente, un dubbio che sarebbe bello fugare fin da Valencia. Non ha fatto bene Massimo Roccoli, che ha gareggiato in sella una moto 2009, con molti problemi, sperabile che il team trovi il modo di assisterlo come merita nella gara che lo dovrebbe riportare traquillamente nella top ten. Interessante partecipazione, in qualita’ di wild card del pilota siciliano Alessio Palumbo con la Kawasaki del Team Puccetti. Per la coppia di piloti italiani del Team Kuja Team, obiettivo fare punti, quelli veri li ha definiti Paola Cazzola, conquista probabile se non ci saranno inserimenti di nuovi piloti di qualita’ in griglia.
- Attesa la riconferma di Ayrtom Badovini che s’e’ tolto la soddisfazione di portare alla vittoria la BMW nella gara d’esordio, lo aveva gia’ fatto la scorsa stagione con l’Aprilia. Non sara’ facile per perche’ il forte pilota italiano, deve fronteggiare la coppia francese Berger (Honda) e Barrier (BMW) che sono avversari ostici,. Come lo potrebbero diventare anche alcuni connazionali italiani, se miglioreranno il loro rendimento rispetto alla prima gara. La classe presenta uno schieramento in calo, come pare capitera’ al CIV cui mancera’ la qualita’ che caratterizza la FIM CUP. Un recupero di alcuni piloti sarebbe quantomai oppportuno.
- La classe e’ povera di piloti e, ad onor del vero, non e’ ricca nemmeno di qualita’. Sfrattata dal programma dominicale e fungera’ da chiusura per la giornata delle qualifiche. Nel 2009 partiva alle 14,30 della domenica, precedeva la seconda manche Sbk; i giovani piloti potevano contare su attenzioni molto importanti. Dispiace che abbiano perso tale opportunita’ per fare spazio ad un trofeo monomarca. La seconda giornata propone la rincorsa di un candidato alla vittoria – Florian Marino – gia’ costretto ad inseguire il suo connazionale francese Jerremy Guarnoni, a causa del ritiro per una caduta in avvio di gara a Portiamo. I piloti italiani in Portogallo non hanno destato una grande impressione, legittimo attendere da Fanelli e Lombardi prestazioni piu’ simili a quelle dei due francesi. Il campionato europeo e’ articolato su poche prove e i “debiti” sono poi difficili da recuperare.
- Trofeo monomarca che si presenta con un titolo “importante”, forte anche del riconoscimento UEM. Si e’ conquistato uno spazio centrale nel programma di sei eventi della Superbike europea. Operazione che dara’ l’opportunita’ a 14 “gentleme’s” di divertirsi davanti ai 100mila e piu’ spettatori che Vignando proclama essere presenti in occasione di quasi tutte le telecronache. Gli iscritti al trofeo? Un mix fra VIP come il Presidente ENIT Matteo Marzotto (lascia il CIV dove era trattato da re) e “Ringo” il D. J., piloti “maturi” come Stefano Cordara e Paolo Rovelli (l’organizzatore del Trofeo) ancora, una ragazza brava e bella ancora alla ricerca del risultato eclatante (potrebbe essere questo?), un pilota lituano sconosciuto come come altri partecipanti: Favorti l’italiano Fabrizio Perotti, l’inglese Joey Dunlop e lo spagnolo Toni Salom.
Tags: Coppa FIM Superstock 1000, Sbk, Supersport, Triumph










