MotoGP: Ducati in pista, tre giorni per svezzare la nuova moto di Valentino Rossi.

Test blindatissimo per  la Ducati sul tracciato spagnolo di Jerez de la Frontiera, assenza di informazioni, e mnai velo fu più impenetrabile per un test di questo tipo. A fare commenti, davvero poco significativi, è stato l’amministratore delegato della Ducati  Gabriele, il quale ha tenuto a sottolineare che il lavoro di Checa e Battaini è volto principalmente alla messa a punto della moto che dovrebbe riportare Valentino Rossi stabilmente in zona podio. Ha parlato di segnali che sono confortanti, ma insufficienti per fare previsioni. Sostanzialmente non ha detto nulla e l’impressione è quella che il progetto sia in una fase interlocutoria, pertanto solo in occasione dei ai test di fine mese in Malesia sarà possibile fare le prime valutazioni sulla riuscita del nuovo mezzo. Certo è che la moto nuova è rimasta molto più tempo nel box che in pista dove ha girato a lungo la moto Superbike. Nei test in programma a Sepang, al caldo (a Jerez in questi giorni ha fatto freddo) saranno Rossi e Hayden a dover  portare al limite la moto e lo faranno con il confronto diretto con i mezzi dei concorrenti più diretti. La temperatura sarà importante perché influisce sul rendimento delle gomme e notoriamente, le Bridgestone montate sulle Ducati soffrono particolarmente condizioni non ottimali del clima. L’attesa è grande, per vedere in concreto i cambiamenti che sono stati apportati e per misurarne il poi il rendimento; la nuova 1000cc della Ducati è stata realizzata a tempo di record adottando  elettronica supercomplessa, tante cose nuove e la fase della messa a punto potrebbe risultare molto impegnativa, forse decisiva per l’andamento della nuova stagione per la casa di Borgo Panigale e per Valentino Rossi.

Ogni interpretazione sarebbe, al momento, figlia solo di sensazioni e lo stato di incertezza alimenta  speranze … e timori di delusioni.

Valentino Rossi, a Madonna di Campiglio, “apre” la stgione 2012.

E’ stato proprio un “altro” Valentino Rossi quello che ieri si presentato alla conferenza stampa organizzata a Madonna di Campiglio nel contesto del Wroom, il tradizionale appuntamento sulla neve di Ducati e Ferrari.

Ha sorpreso subito per la puntualità, arrivato alle 9.30, ha assistito, in compagnia dei dirigenti di vertice della Ducati, alla conferenza stampa di Nicky Hayden e dopo mezzora ha preso lui la parola. Non è apparso fin dall’inizio subito brillante, lucido nei ragionamenti, ma un poco incupito, con la barba lunga, poco abbronzato e fasciato da un abbigliamento dove il bianco la fa da padrone, e non gli dona molto.

Rossi sa che si trovarsi alla vigilia di una stagione decisiva, nella scorsa ha perso molto dell’appeal costruito in tanti anni costellati di vittorie, nel 2011 un solo podio (fortunato) e tante cadute. La quasi scomparsa dai circuiti della pubblicità in qualche modo può costituire un segnale indicativo.

La sua introduzione è stata un’analisi della situazione lucida e razionale. I sui ragionamenti sono apparsi molto concreti anche se velati da qualche rimpianto con qualche timore per il futuro.

Ha evidenziato, realisticamente, che ritiene sia molto difficile lottare per il mondiale, aggiungendo che si tratta semplicemente d’essere realista. Lui e la Ducati, si presenteranno al via della nuova stagione sapendo di dover recuperare un gap che si misura, indicativamente, con distacco pesante (mediamente oltre un 1 secondo e mezzo al giro) nei confronti Honda e Yamaha. L’obiettivo e quello di andare decisamente oltre rendimento messo in evidenza nel 2011 volendo agli avversari più forti. Solo facendo un tale di qualità questo si potrà covare l’aspirazione di   poter puntare prima alla vittoria di qualche gara, poi a traguardi più ambiziosi. In ogni caso pensare ora al mondiale significherebbe inseguire un traguardo che appare ancora lontano. Non ha inteso chiamarsi fuori dalla lotta prima ancora di iniziare, spera molto di scoprire che gli sarà messa a disposizione una moto per nutrire grandi ambizioni e, se così sarà, lui non si tirerà certo indietro, farà la sua parte.

In merito a quale mezzo si aspetta che la Ducati abbia realizzato sulla base del progetto curato dall’ing. Filippo Preziosi ha detto che, tenuto conto dei tentativi fatti nel 2011 per cercare di trovare migliorie, che non ci sono state, si è fatto tesoro delle indicazioni, di tutti i tipi, che sono state raccolte. Analizzati tutti i punti deboli si è lavorato cercando di superarli. Confessando di essere stato frequentemente fabbrica ha detto di avere visto la nuova moto al computer, lasciandosi andare ad un “ … è sicuramente è molto bella!” Ducati ha fatto del suo meglio ora non resta che provare, sono attese risposte positive anche altre componenti importanti  come le gomme. A Sepang s’incomincerà a capire se la Bridgestone è andata incontro alle necessità della Ducati, risolvendo il problema della messa in temperatura delle coperture,  questione che interessa anche diversi altri piloti.

Alla domanda se le tante novità da testare e mettere a punto non lo obbligano già a pensare che la scalata al decimo titolo dovrà essere rimandata alla stagione 2013 e se per tale conquista pensa di poter contare ancora su Ducati, ha detto  che innanzi tutto dovrà rinnovare il contratto, che gli piacerebbe farlo almeno per altri due anni, ma al momento non pensa al rinnovo del contratto. Molto dipenderà dal grado di competitività che sarà raggiunto in questa stagione dalla Desmododici, ma che al momento non è questa la priorità. Ha poi affermato che pensa di gareggiare ancora per due stagioni, oltre a quella attuale, poi si vede pilota sulle quattro ruote (rally).

A proposito del rinnovo del contratto, a condizioni che con ogni probabilità dovranno necessariamente essere rinegoziate, il numero uno della Ducati ha commentato che Valentino resta per loro la prima scelta, anzi il binomio Rossi-Hayden, ma che è troppo presto per trattare l’argomento. In Ducati si aspettano una buona stagione dagli attuali piloti, dichiarandosi soddisfatti dal ritorno commerciale registrato, in particolare da pilota italiano considerato “ambasciatore del made in Italy”. Non ci sono stati gli slanci enfatici come in occasione dell’approccio iniziale alla scorsa stagione.

Valentino ha poi espresso pareri positivi sull’adozione dei motori da 1000cc, pensa che sarà più divertente, anche se con l’elettronica attualmente impiegata si vedrà un mezzo che sarà un combinato fra il vecchio 1000 e l’800 abbandonato al termine della stagione scorsa.

Non ha esitato ad assegnare alla Honda il ruolo di moto favorita avendo, la casa giapponese, investito molto e meglio rispetto altre case per vincere il mondiale; presumibile che anche il loro livello tecnico risulti superiore alla concorrenza anche con le 1000cc.

In conclusione Valentino Rossi si è detto consapevole del trascorrere del tempo, affermando che certamente gli piacerebbe essere più giovane, ma poiché non è possibile si dice contento della sua attuale condizione. Assicura di avere sempre la stessa fame, di sapere che quando le cose vanno bene (parte tecnica) si ritiene ancora molto competitivo. Rende merito agli avversari riconoscendo che sono cambiati (in meglio) e d’essere consapevole di appartenere ad un’altra generazione e di dover fronteggiare una leva di giovani piloti molto forti, i più forti mai incontrati nella carriera”.

Non trascura di fare un commento relativo a ventilati dissapori sorti con la famiglia Simoncelli. Li smentisce affermando che sono in ottimi rapporti con lui: informa che Kate, la fidanzata di Marco, probabilmente (ma era stata data per una decisione presa) lavorerà al suo staff e con suoi amici. Informa che insieme Mauro Sanchini, ex campione d’Italia SBK ed ora spalla del commentare TV della categoria, darà vita ad un video con spezzoni che avranno per soggetto immagini sue e del Sic. Liquida l’argomento polemiche con un perentorio:Ma non esiste!”

Le voci erano sorte all’indomani di una risposta, data dal padre del pilota di Coriano, ad un giornalista nel corso di una rubrica messa in onda da Rai1.

Per chiudere la parte tecnica conferma la sua attesa per testare al più presto la nuova Ducati Desmosodici, attesa che si concluderà alla fine del mese sulla pista di Sepang in Malesia.

Valentino Rossi “fratturato”, ma sarà in gara nel GP dell’Australia.

Il 2011 pare essere proprio l’ annus horribilis per il nove volte Campione del Mondo Valentino Rossi a cui pare non ne va da bene una.  Nella caduta a Motegi di domenica scorsa si fratturato il dito mignolo  della mano sinistra. Ne ha dato notizia la Ducati: “La caduta nel Gp del Giappone di domenica scorsa non è stata priva di conseguenze per Valentino Rossi, al contrario di quello che un primo controllo aveva diagnosticato: visto l’intensificarsi del dolore e del gonfiore alla mano sinistra, infatti, il pilota italiano martedì scorso si è sottoposto ad una ulteriore radiografia, che ha evidenziato un’infrazione all’altezza dell’artrodesi della prima e della seconda falange (effettuata in conseguenza alla caduta di Assen nel 1995) del quinto dito della mano sinistra. Non è in dubbio la partecipazione di Valentino Rossi al Gran Premio d’Australia del prossimo 16 ottobre“. L’intensificarsi del dolore e del gonfiore alla mano sinistra ha indotto il pilota a sottoporsi ad un’ulteriore radiografia, che ha evidenziato l’infrazione. Ennesimo inconveniente che non dovrebbe compromettere la sua presenza al GP d’Australia del 16 ottobre. Rossi riposerà per recuperare in vista  del round iridato di Phillip Island, intanto giovedì 6 ottobre Nicky Hayden proverà la GP12 a Jerez de La Frontera utilizzando l’ultimo degli otto giorni di test a disposizione.

Misano: le pole per Stoner (MotoGp), Bradl (Moto2) e Zarco (125gp).

Il sole, anche non è stato splendente, non ha tradito la riviera ed ha punito i vacanzieri che, beffati dai metereologhi hanno anticipato la partenza di primo mattino. Caldo e umidità nel catino del “Santa Monica” per il Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini, condizioni che non hanno frenato più di tanto i piloti che hanno offerto un grande spettacolo. Vedremo domani se il grande pubblico li premierà con una grande affluenza.

125 GRAN PRIX – Pole position per Johann Zarco (Derbi) la seconda stagionale per  il pilota  francese ha fatto fermare il cronometro sull’1:43.247 nell’ultimo giro a tempo scaduto. H a preceduto gli spagnoli Hector Faubel (Aprilia)  e Nico Terol (Aprilia) che non ha confermato le prestazioni da primato dei turni di prove libere. In seconda fila si sono piazzati tedesco il tedesco Sandro Cortese, l’inglese Danny Kent e il pilota ceco con licenza italiana Miroslav Popov, un protagonista del CIV, che a Misano corre come  wild card a Misano.  Il primo tra gli italiani è Luigi Morciano, che ha ottenuto il quattordicesimo tempo, Purtroppo Simone Grotzkyj ha dovurto rinunciare al turno di qualifiche a causa di una frattura nella mano destra rimediata durante il turno di prove libere del mattino. del mattino. Il pilota marchigiano effettuerà ulteriori esami medici per capire se potrà unirsi al resto della classe per la gara di domani.

MOTO2 -  Stefan Bradl domina la giornata, primo nelle libere del mattino e primo nelle qualifiche. Per lui la 7° pole stagionale con il tempo straordinario di 1:37.828, unico a scendere sotto la barriera dell’1:38. L’atteso Campione del Mondo 125 in carica Marc Marquez, caduto senza conseguenze a metà turno, eè secondo con un ritardo di 256 millesimi. Nel giro conclusivo ha avuto un contatto con il leader del CIV – Moto2 Alessandro Andreozzi, wild card classifico 32°. Al terzo posto si rivede un efficace Yuki Takahashi  a +0.512.

Domani in seconda fila ci sarà Alex De Angelis (5°). I piloti italiani per una parte della sessione hanno dato l’impressione di poter occupare le prime file, poi sono slittati più indietro: Andrea Iannone, caduto ad un minuto dalla conclusione, partirà dalle terza fila (7°) avrà al fianco Michele Pirro (8°), Mattia Pasini 13° e Simone  Corsi partiranno dalla quinta fila. Più indietro tutti gl’altri.

MOTOGP – Ottava pole stagionale  per il  leader del Campionato Casey Stoner (Honda). L’australiano , a suon di giri record  di record con uno straordinario  1:33.138, lascia a 120 millesimi  Jorge Lorenzo (Yamah) e il sempre effige Dani Pedrosa (Honda) distanziato di 180 millesimi dal compagno di squadra. Bene anche l’americano Ben Spies  (Yamaha) che apre la seconda fila, ma con ben  8 decimi di ritardo da Stoner ; al suo fianco due dei nostri piloti italiani: Marco Simoncelli (Honda) quinto a 0.852s) e Andrea Dovizioso (Honda) sesto a +0.888s. Partirà dal centro della quarta fila Valentino Rossi (Ducati) implacabilmente 11°, una posizione conquistata con alcuni giri finali, preceduto dal “succhiaruote” Barberà (9°) il migliore in sella alle Ducati. Per la Casa italiana un’altra giornata amara, Haydeh è solo 15°: Valentilo e lo staff ducati incominciano a rilasciare qualche dichiarazione pepata, guai se fosse un anticipo di polemica. Partirà dall’ultima fila Loris Capirossi (Ducati) alla sua ultima gara mondiale su una pista italiana.

Brno: i test della MotoGp

Giornata “lavorativa” quella di ferragosto per i team ed i piloti della MotoGP sulla pista di Brno, all’indomani della disputa del Gran Premio della Repubblica Ceca. Honda e Yamaha hanno testato le “Mille” che useranno la prossima stagione, altri, Ducati in primi hanno lavorato per cercare di sviluppare le “ottocento” attuali. Le condizioni del tempo sono state favorevoli ed il lavoro molto intenso con un cronometraggio che non ha “coperto” tutte le tornate, pertanto tempi indicativi, eppure indicativi. Il miglior tempo fatto segnare durante il week-end era stato, nelle 1’56.328 di Dani Pedrosa (Honda). Jorge Lorenzo realizzando il sui migliori crono 1:56.253 (1000) e 1:56.727 (800). Il suo compagno di squadra Ben Spies ha realizzato 1:56.306 (1000) e 1:57.184 (800). I due piloti si sono concentrati molto sulla M1 che stanno utilizzando in campionato testando nuove parti del motore, una nuova carenatura e alcune componenti del telaio. A confermarsi mattatore e’ stato ancora il leader del campionato Casey Stoner che in sella alla Honda ha fatto segnare il miglior crono dell’intera sessione di test: 1:56.168 (1000). Meno efficace di lui Dani Pedrosa che sul prototipo ha testato differenti set-up, e dopo 37 giri il suo miglior crono e’ stato 1:57.264. Giornata intensa per Valentino Rossi e il suo team per tentare di portare la Desmosedici GP11.1 a livello delle vincenti Honda e Yamaha. Ha compiuto in totale 74 giri con il crono migliore fissato a 1:58.266, non eccezionale. Rossi ha testato differenti set-up e sperimentato nuove posture di guida. Anche il compagno di team Nicky Hayden si e’ dedicato prima alla GP11 per poi riservare attenzione alla GP11.1 per lui un buon crono: 1:57.533. Presente anche il team Marc VDS, occupato a portare avanti il lavoro sul prototipo Suter per il 2012. Mika Kallio ha fatto registrare un tempo sul giro di 2:00.144, raccogliendo informazioni utili al prosieguo dello sviluppo.

Tutti i migliori tempi indicativi della giornata: Casey Stoner Honda 1000 – 1:56.168; Jorge Lorenzo Yamaha 1000 – 1:56.253; Ben Spies Yamaha 1000 – 1:56.306; Dani Pedrosa Honda 10001:57.264; Nicky Hayden Ducati 1:57.533; Cal Crutchlow Yamaha Tech 3 1:57.591; Toni Elias Honda 1:57.903; Valentino Rossi Ducati 1:58.266; Loris Capirossi Ducati Pramac 1:58.387; Colin Edwards Yamaha Tech 1:58.492; Mika Kallio Sutter-BMW 2:00.144.

Brno: dominio spagnolo, dalla pole partiranno Pedrosa (MotoGp), Marquez (Moto2) eTerol (125gp).

Prove ufficiali sulla pista Brno, dove si sta disputando il Gran Premio della Pepubblica Ceca, gara di meta’ agosto del motomondiale. Appuntamento dunque su una pista tradizionale per questa competizione iridata. Dopo la giornata estiva di ieri nella notte e di primo mattino, c’e’ stata pioggia intensa. A pagare il prezzo piu’ elevato l’americano Hopkins che cadendo si e’ fratturato un dito della mano sinistra. Caduto senza danni anche Casey Stoner. La pole si e’ rivalata come l’ennesimo “festival” spagnolo.

MOTOGP - Daniel Pedrosa si dimostra ancora una volta il piu’ forte, si e’ aggiudicato la pole con il piglio del piu’ forte della classe MotoGp, alla fine di un veek-end perfetto. Il pilota spagnolo della Honda ha regolato, nell’ordine, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo (Yamaha) e il leader del l’australiano Casey Stoner, suo compagno di marca di team. Per i piloti italiani quinto tempo per Marco Simoncelli (Honda), sesto un Valentino Rossi (Ducati), in lento ma costante miglioramento, dopo aver chiuso le libere di venerdi gia’ con un discreto settimo riscontro cronometrico, e subito davanti ad Andrea Dovizioso (Honda) e in sedicesima posizione Loris Capirossi (Ducati). Il romagnolo ha dato segnali, nell’intervista post prove di essere intenzionato a lascare … magari se capita una buona moto, anche SBK, anche no. Per la Casa italiana la situazione e’ migliorata nei minuti finali, con tutti i piloti. Escluso Rossi (decimo) allineati sul fondo classifica. Piccoli miglioramenti come a piu’ riprese prometteva Vittoriano Guareschi.

MOTO2Marc Marquez ha fatto sua la pole rispondendo, giro su giro nell’acceso finale, al tedesco Stefan Bradl (secondo) leader del campionato. Il piccolo spagnolo sta crescendo a vista d’occhio e peccato per la falsa partenza, sta pagando caro quelle caduto senza le quali sarebbe in piena bagarre per il titolo, ma non pere aver perso tutte le speranze, anzi. Completa la prima fila Alex De Angelis; il sammarinese pare aver trovato il passo giusto per il podio. Torna nelle prime posizioni, quinto, Andrea Iannone, che nella prossima stagione sara’ in MotoGp con il team Pramac. Altri italiani in gara partiranno nell’ordine, Simone Corsi (7) che deve difendere il terzo posto in classifica; Mattia Pasini (8) che oggi compie gl’anni e pare abbiano ricevuto una prposta per partecipare al mondiale Moto3; Claudio Corti (9) per tutti una buona in terza fila. Male Michele Pirro (22), Alex Baldolini (31) e Tommaso Lorenzetti (38) scivolato ad inizio.

125GP - Lo spagnolo Nico Terol (Aprilia), strappa il pole position nella classe 125, in 2’08″118, in programma domani sul circuito di Brno. Al suo fianco Johann Zarco (Derbi), Nico Cortese (Aprilia) e Hector Faubel (Aprilia). Decimo il migliore degli italiani, Simone Grotzkyj (Aprilia). Gli altri ragazzi italiani sono tutti piuttosto indietro, con Luigi Morciano (18) +2”653; Francesco Mauriello (24) +3”510; Alessandro Tonucci (25) +3”622; Manuel Tatasciore (32) +5.108. Piu’ che i piazzamenti sono i distacchi e fare nettamente le differenze. In mattinata, nella terza sessione di prove libere, lo stesso Terol aveva girato in 2’19″026, sempre davanti a Zarco (Derbi) e all’inglese Danny Kent (Aprilia), per tutti tempi alti per la costante e abbondante pioggia.

Brno: 11° ruond per la MotoGp 2011, 12/14 Agosto.

Si sta concludendo la piccola pausa estiva concessa al circus della MotoGP. Il prossimo weekend si torna a gareggiare e ad ospitare il round numero 11 sara’ il circuito di Brno, nella Repubblica Ceca. Un appuntamento che dovrebbe sciogliere alcuni interrogativi che si sono presentati nel corso dei precedenti 10. Il leader del campionato, Casey Stoner (Honda) si presenta con 20 punti di vantaggio su Jorge Lorenzo (Yamaha), unico pilota che, realisticamente, gli puo’ contendere il titolo. Vincere a Laguna Seca dovrebbe averlo caricato a dovere. Durante la pausa ha rilasciato interviste per lamentare alcune precarieta’ fisiche per giustificare alcuni appannamenti. Cogliere la sesta vittoria stagionale fugherebbe molti timori, allungherebbe in classifica e darebbe un segnale forte a tutti gli avversari. Il pilota australiano ha gia’ vinto sulla pista ceca nel 2007, anno in cui fece suo il titolo mondiale con la Ducati. Lorenzo non ha perso occasione per far sapere che e’ convinto di poter difendere con successo il titolo, incominciando con il vincere sulla pista dove ha gia’ trionfato la scorsa stagione, un risultato importante per mettere pressione all’avversario australiano. Un risultato che farebbe bene anche Yamaha, che e’ guardata con un certo sospetto dopo l’ufficializzazione del ritiro dalla Superbike. A contendere la vittoria parziale ai due in lotta per il titolo potrebbe essere lo spagnolo Dani Pedrosa, sta ritrovando la forma giusta dopo l’incidente che lo ha costretto ad una sosta che, di fatto, lo ha tolto dalla lotta per il titolo.

Considerazioni relative ai piloti italiani partendo dal migliore dei nostri in classifica, Andrea Dovizioso (Honda), e’ terzo in classifica, per meriti e per situazioni casuali, e’ stato bravo senza dare l’impressione di essere a livello dei due spagnoli e dell’australiano. Per difendere la posizione puo’ fare della regolarita’ la sua arma piu’ incisiva, magari con qualche exploit vincente, se le condizioni occasionali saranno favorevoli. Il suo miglior piazzamento sulla pista di Brno e stato miglior risultato nel 2009. Valentino Rossi (Ducati), torna sul circuito che lo vide trionfare per la prima volta nella sua carriera nel 1996, quando militava nella classe cadetta. Nelle 11 gare disputate sul tracciato di Brno nella classe regina, ha conquistato 5 vittorie e 3 secondi posti. Si presenta al via da quinto in campionato, con i punti conquistati raggiungendo un solo podio (terzo) e molti piazzamenti. In queste settimane si e’ parlato molto di lui e della Ducati, che a Brno dovrebbe portare delle novita’. Interpretazioni spesso fantasiose, ma certo e’ che ci sono problemi che difficilmente potranno aver trovato soluzione nei pochi giorni trascorsi da Laguna Seca. Lo scorso anno ottenne un quinto posto, con una condizione fisica precaria, corre il rischio che questo possa essere il piazzamento da rincorrere anche domenica prossima. In un mercato piloti che, fatte salve alcune posizioni, potrebbe accendersi, lui ha confermato di volere onorare il contratto Ducati, anche se non dovesse vedere concreti miglioramenti? Marco Simoncelli (Honda) nel GP americano ha patito l’ennesima delusione di una stagione costellata da troppi errori, anche se e’ parso molto veloce in piu’ di un’occasione. A prescindere dal piazzamento in classifica pare si stia giocando la moto ufficiale e paiono poco fondate le voci di un suo passaggio in Ducati, dunque a cominciare da Brno dovra’ fare meno errori dando dimostrazione di fare parte, a ragione veduta, della ristretta elite di questa classe. Non era in gara, per infortunio, la scorsa stagione, e’ atteso con tanta curiosita’ quest’anno. Loris Capirossi (Ducati) lotta come un leone, ma pare essere nel pieno del suo crepuscolo agonistico, alte le probabilita’ che possa lasciare a fine anno, magari , dopo qualche risultato positivo, per fare qualche stagione in Superbike?

Ben Spies (Yamaha) e Nicky Hayden (Ducati); Ben, che ha chiuso le ultime tre gare tra i primi cinque, ed a Brno ha conquistato l’anno scorso il quarto posto. Niky si presenta a Brno con la voglia di migliorare il settimo piazzamento finale dell’ultimo round casalingo disputato e per zittire voci che lo darebbero per probabile tagliato dal team della Casa di Borgo Panigale. Da tenere in considerazione il pilota di casa Karel Abraham (Ducati), e’ dal 1989 che un pilota ceco (Pavel Dekanek) non prende il via nel GP di casa e questo lo esaltera’. Con molto realismo e’ difficile individuare altri protagonisti di primo piano che possano lottare per la top five esaltando i 150.000 spettatori che sono attesi nella tre giorni. Alvaro Bautista (Suzuki), insieme a John Hopkins, vorra’ confermare progressi della moto fatti balenare in Usa. La coppia Yamaha del Tech 3, Colin Edwards e Cal Crutchlow cerchera’ i risultati che possano supportare i programmi 2012, per loro stessi e per la squadra. Hector Barbera (Ducati) continuera’ nella sua tattica di succhiaruote, in particolare nelle prove, mentre Toni Elias (Honda) dovra’ scucirsi di dosso l’etichetta di grande deluso della corrente stagione. Dovrebbe rientrare anche Randy De Puniet (Ducati), se avra’ recuperato dall’ultimo infortunio.

La MotoGP regina si fermera’ a Brno anche lunedi 15 per una sessione di test ufficiali MotoGP, in particolare delle 1000 in vista della prossima stagione. Potrebbe essere una giornata molto interessante.

MotoGP: Stoner entusiasma e vince a Laguna Seca.

Casey Stoner vince il GP degli Stati Uniti corso sul tracciato di Laguna Seca. L’australiano della Honda ha costruito il risultato vincente superando poleman Jorge Lorenzo (Yamaha), con uno straordinario sorpasso all’esterno in fondo al rettilineo di partenza. Podio completato da Dani Pedrosa (Honda), quarto posto per Ben Spies (Yamaha) che nei giri finali scavalca Andrea Dovizioso ( Honda). A seguire la coppia Ducati con Valentino Rossi (sesto) e Niky Hayden, (settimo). Ancora una caduta , la quinta in gara, per Marco Simoncelli (Honda). Nella classifica iridata allunga Stoner salito a 193 davanti a Lorenzo 173. La gara ha messo in evidenza la superiorita’ del trio piu’ forte di questo momento: Lorenzo, partito a razzo, di Pedrosa per lungo tempo in scia al portacolori Yamaha prima d’essere superato da Stoner. Alle loro spalle la lotta per le posizioni di “rincalzo” ha visto prevalere Spies che, partito male, ha rimontato prima le Ducati poi Dovizioso, ma e’ rimasto lontano dai primi tre. Simoncelli continua ad offrire prove contraddittorie, la caduta di ieri pare rispecchiare il periodo di generale offuscamento, sperabile che il periodo “no” sia superato durante la pausa estiva. In gioco c’e’ la conferma in Honda, la stessa che rincorre il regolare (troppo?) Dovizioso. Per le Ducati le prove di Rossi e Hayden non hanno gran che per sorridere, i dati che il cronometro fornisce sono impietosi nell’evidenziare il gap che divide la moto italiana dalle giapponesi che stanno dominando. Difficile pensare ad un recupero a breve, ma sperare in un sostanziale miglioramento e d’obbligo. Presenza per onor di firma per alcuni piloti fra i quali il nostro Capirossi, non ristabilito fisicamente, e il pilota di casa Bostrom. Fra le cose belle che queso gp consegna ci sono i sorpassi di Stoner; al Cavatappi a Pedrosa (calato nel finale per le precarie condizioni fisiche) e quello ai danni di Lorenzo per il coraggio messo in mostra, anche se lo spagnolo ha poi detto d’essere in difficolta’ con le gomme e di risentire dei guai fisici causati dalla inopinata caduta di sabato a prove libere praticamente concluse. Ira ci si ferma al 14 agosto, per riprendere a Brno, con la conferma che puo’ arrivare dagli USA che la lotta per il titolo sara’ una faccenda che riguardera’ Stoner e Lorenzo. Difficile pensare ad un exploit di Dovizioso terzo a 143 punti, anche di Pedrosa che ha scavalcato Rossi dalla quarta piazza, precedendolo di soli 2 punti. Rossi che, senza miglioramenti, rischia d’essere superato anche da Spies.

La MotoGP tornera’ in pista il 14 di agosto a Brno.

Estoril: zero podi per i piloti italiani nel motomondiale. Vincono Pedrosa, Bradl e Terol

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Le gare che si sono disputate all’Estoril promettevano molto ed i colpi di scena non sono mancati, con alcune situazioni sportive molto interessanti e qualche debacle clamorosa.

MOTOGP – Il grande protagonista positivo di giornata e’ stato Daniel Pedrosa, reduce da un serio intervento chirurgico, ha trovato risorse fisiche e morali di gran rilievo, ed ha vinto una gara molto bella. Ha Stroncato il connazionale campione del mondo Jorge Lorenzo che puntava alla quarta vittoria consecutiva su questo tracciato. Dani lo ha marcato per tutta la gara, che i due hanno gestito in solitario e lo ha passato a tre giri dalla conclusione imponendo con la sua Honda un ritmo cui il portacolori Yamaha non potuto replicare. Il protagonista negativo e’ stato Marco Simoncelli che e’ incorso nella terza caduta del weekend. Ha commesso un errore, ed e’ alla seconda gara dove vanifica un possibile piazzamento da podio per un suo errore. E’ diventato molto incisivo, deve trovare il limite e la consapevolezza dei suoi mezzi mettendo da parte la foga che troppe volte pare accecarlo. Forse anche un look meno indisponente rispetto a quello che mostra in tv. Pur battuto non ha deluso Jorge Lorenzo, si e’ confermato forte e il piu’ costante nella permanenza al vertice in tutte le situazioni che pista e avversari possono proporre. Valentino Rossi e tornato a lamentare l’influenza del dolore alla palla per un risultare che non puo’ essere considerato positivo per un pilota atteso con aspettative da primato e che stenta molto a ritrovare le condizioni migliori. Non e’ aiutato dalla moto che, a dispetto della concorrenza piu’ diretta non riesce a migliorarsi in modo significativo, Ducati Certamente insufficiente forse decisiva anche per il sorpasso che il nove volte campione del mondo ha subito nella volata per il quarto posto battuto da Dovizioso. Evidente che il lavoro da fare e’ tanto, ci sono segnali di miglioramento e Valentino ha chiesto un mese per raggiungere un rendimento da podio. Casey Stoner non ha brillato molto in quest’occasione, ha conquistato il podio, ma il duo di testa lo ha ben presto eclissato e non puo’ che bruciargli molto prestazione del compagno di squadra spagnolo. Volonta’ di non affondare da parte di Andrea Dovizioso, si e’ agganciato a Valentino, il cui ritmo che aveva un ritmo per lui piu’ accettabile rispetto al trio di testa. Si e’ preso la soddisfazione di superare il connazionale a pochi metri dalla bandiera a scacchi, indubbiamente un bel colpo che condizioni i giudizi che lo riguardano, ma il dato di fatto concreto e’ che delle quattro Honda ufficiali in gara lui resta il piu’ lento. Giornata no per Ben Spies, mai in gara per i posti che contano per poi concludere la gara con un fuoripista ed un ritiro. Conclude la gara Loris Capirossi (12) favorito dai ritiri, ma in questa classe con 17 piloti in gara resta sempre attuale la necessita’ di rivedere in criterio di assegnazione dei punti. In classifica Lorenzo p.65 conserva la testa davanti a Pedrosa p.61, si amplia il gap di Stoner p.41 poi Rossi p.41 che tutto sommato mette insieme piazzamenti interessanti per conservare un buon piazzamento nella classifica del campionato.

MOTO2 – In tanti hanno tirato un sospiro di sollievo per come aveva gestito il suo campionato Andrea Iannone. Invece all’Estoril ha vanificato una splendida corsa, fino a quattro giri dalla fine e’ stato virtualmente in testa nel mondiale, grazie ad una imperiosa rimonta (un trend confermato) dalla 14cesima posizione in griglia. Rincorsa e sorpasso su Stefan Bradl, ma, dopo una prima imbarca e il ritorno in testa, a seguito di una staccata ritardata finisce in terra, riprende e arriva 13cesimo, intanto il tedesco vola versa la vittoria insidiato da un Julian Simon . Stefan si rafforza in classifica grazie anche alla caduta di Thomas Luthi. Sale sul podio, terzo, Yuki Takahashi che dedica il risultato al fratello vittima di un incidente stradale nei giorni scorsi. Alla fine poca gloria per i piloti italiani, anche se in due sono entrati nella top ten: Simone Corsi (5) e’ stato il migliore, Alex Baldolini (8), Claudio Corti (11). Fuori della zona punti (Raffaele De Rosa (16), Mattia Pasini (20) il romagnolo non riesce a venire a capo di questa difficile stagione, poi Michele Pirro (22). La classifica del Campionato e’ guidata da Bradl p.61, seguito dai due italiani Iannone p.48 e Corsi.p37.

125 GRAN PRIX – Ha vinto, d’obbligo, lo spagnolo Nico Terol, nettamente sul tedesco Sandro Cortese, entrambi su Aprilia, poi il francese Johann Zarco (Derbi). Il migliore dei piloti italiani e un’ex Campione d’Italia, il pesarese Simone Grotxkyj (decimo). Trenta i piloti in gara, sei i ritirati fra i quali il Campione d’Italia in carica Francesco Mauriello, mentre l’unico portacolori del Team Italia Luigi Morciano e’ solo 21esimo, doppiato. In classifica Terol p.75, guida davanti a Cortese p.50.

Estoril: 4° round del Motomondiale, in pole Terol (125GP), Lorenzo (MotoGP) e Bradl (Moto2).

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Dopo la pioggia della notte, che ha influenzato il terzo turno di prove libere, le prove ufficiali si sono disputate con asfalto asciutto, forse non nelle condizioni migliori, in ogni caso non ha influito piu’ di tanto sulle prestazioni dei piloti piu’ attesi nelle prime file.

CLASSE 125 GRAN PRIX – Tante le cadute che a caratterizzare qualche dominate dallo spagnolo Nico Terol. E’ il pilota indubbiamente piu’ forte rimasto in questa categoria che va verso la su eliminazione dal motomondiale e lo vedremo spesso recitare il ruolo da protagonista. La prima fila della griglia (tre piloti per ogni linea) si completa con il tedesco Cortese a +0.714s e il portoghese Oliveira a +0.894s, tutti in sella alle Aprilia. Il migliore dei piloti e’ stato Simone Grotzkyj (14) con un gap di 2”651. Per i piloti del Team Italia, non ha preso parte alle prove Alessandro Tonucci, mente Luigi Morciano (22) accusa un ritardo superiore ai 4 secondi; in ultima posizione (29 i piloti in griglia) Francesco Mauriello altre sette secondi.

MOTOGP – Jorge Lorenzo porta ancora la sua Yamaha su una pista che da 4 anni lo vede protagonista vincente. Ha dovuto lottare duramente contro il nostro Marco Simoncelli (2), purtroppo finito a terra (seconda caduta di giornata) a quattro miniti dalla fine durante un giro che gli avrebbe consentito di replicare al campione del mondo in carica. Terza posizione in griglia per il “convalescente” Dani Pedrosa. Stoner (quinto) non e parso in palla come nei tre precedenti round,. Ma conservata tutte chance per puntare alla vittoria. Aveva acceso speranze Valentino Rossi, ma alla fine dopo i piazzamenti da seconda fila cullati durante le prove libere, e’ solo nono, dunque una poco brillante terza fila. E’ il migliore dei piloti Cucati a confermare che la Casa italiana continua a soffrire molto. Discreta, ma senza nessun acuto la prova di Andrea Dovizioso, mentre Loris Capirossi si e’ preso la soddisfazione di far segnare il miglio tempo nelle prove del mattino, utilizzando una gomma da tempo nei minuti finali quando la pista stava migliorando.

MOTO 2 – Un turno di qualifiche martoriato da tante, troppe, cadute; pirro e’ finito a terra due volte, caduti (fra i tanti) anche De Angelis e Corti), un terzo dei piloti sono finiti a terra. Stefan Bradl e’ stato il piu’ attento ed il piu’ veloce ed ha fatto sua la sua la terza pole consecutiva , sul tracciato dove nella vinse lo scorso anno. Nel concitato finale, con i tempi che cambiavano in continuazione, a conquistare il secondo posto e’ stato lo svizzero Thomas Luthi e prima fila completata dallo spagnolo Julian Simon. “solo” quarto Marc Marquez condividera’ la seconda fila conMichele Pirro (sesto), Consuete prove sofferte per Andrea Iannone (14), preceduto da Alex Baldolini (12). Piu’ indietro gli altri ragazzi italiani: Simone Corsi (17), Raffaele De Rosa (8), Mattia Pasini (19), De Angelis (28) e Claudio Corti (30)

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