Da Sepang prime indicazioni per la Moto1 “2012″. Tutto ok? Quasi per tutti … stando ai commenti finali.
3 feb 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Dai tre giorni di prove, sulla pista di Sepang (Malesia), che hanno aperto la stagione 2012, sono arrivate diverse indicazioni, ed un verdetto incontrovertibile: con i motori 1000cc saranno spazzati via la gran parte dei record d’ogni pista. La prestazione di Casey Stoner lo certifica anche a dispetto di alcuni problemi cronici e del pensiero che lo portava in Svizzera, accanto alla moglie vicina al parto della prima figlia. Il campione del mondo ha fatto segnare un tempo di sei centesimi più veloce del record fatto registrare lo scorso febbraio con la 800, ma altri piloti hanno migliorato le loro vecchie prestazioni. Tanto lavoro per il gruppo Ducati che ha portato in pista la nuova moto per i due piloti ufficiali ed il collaudatore Battaini. Verificati in concreto i possibili problemi che CRT potranno evidenziare, con l’americano Colin Edwards con la sua Suter-Bmw più lento di cinque secondi rispetto a Stoner, ma per tutti gl’altri del gruppo (Silva, Pietri e Torres) il gap è stato di gran lunga molto più pesante. Sostanzialmente i test hanno confermato che al momento il poker più forte è ancora composto dal duo Honda Stoner /Pedrosa e da quello Yamaha Lorenzo/Spies, con i due ex iridati di classe grandi favoriti. Il duo Ducati Rossi/Hayden più indietro, con il primo a un secondo dal leader, un gap pesante ma recuperabile, a giudiziose del pilota e dello staff.
A fine test i piloti hanno rilasciato per testimoniare soddisfazione e speranze per la nuova stagione, pur con ragioni diverse.
Test Sepang, i tempi finali
1 Casey Stoner Honda 1:59.607 – 2 Jorge Lorenzo Yamaha 2:00.198 +0.591 – 3 Dani Pedrosa 2:00.256 +0.649 – 4 Ben Spies Yamaha 2:00.495 +0.888 – 5 Valentino Ducati 2:00.824 +1.217 – 6 Hector Barbera Ducati 2:00.929 +1.322 – 7 Cal Crutchlow Yamaha 2:01.108 +1.501 – 8 Andrea Dovizioso Yamaha 3 2:01.257 +1.650 – 9 Alvaro Bautista Honda 2:01.384 +1.777 – 10 Nicky Hayden Ducati 2:01.729 +2.122 – 11 Stefan Bradl Honda 2:01.894 +2.287 – 12 Karel Abraham Ducati 2:02.218 +2.611 – 13 Katsuyuki Nakasuga Yamaha 2:02.334 +2.727 – 14 Franco Battaini Ducati 2:03.033 +3.426 – (poi le CRT) 15 Colin Edwards BMW-Suter 2:04.722 +5.115 – 16 Ivan Silva 2:08.225 +8.618 – 17 Robertino Pietri 2:09.640 +10.033 – 18 Jordi Torres 2:10.184 +10.577
E le CRT? Le moto che dovrebbero essere le proposte del futuro accusano ritardi che partono da 5″.115 a salire. Responsi sportivamente implacabili, ma difficilmente accettabili anche per la pericolosità. Si parla tanto di sicurezza e queste moto potrebbero davvero diventare un elemento di elevata pericolosità in questo 2012!
In sintesi i commenti dei protagonisti più attesi:
Valentino Rossi: soddisfatto dei riscontri avuti a Sepang, con la nuova Ducati GP12 con telaio perimetrale crede dio avere capito che moto si può andar forte e soprattutto ha ritrovato il feeling con l’avantreno che gli mancava dai tempi della Yamaha. Le Honda e Yamaha ufficiali sono apparse ancora nettamente superiori, ma la Ducati al primo test rappresenta un bel punto di partenza. Si dovrà lavorare per migliorare il comportamento della moto in accelerazione per fare un decisivo avvicinamento alle posizioni di vertice.
Casey Stoner: Il miglior tempo ed il nuovo record di Sepang, non si è certo sorpreso, ha utilizzato solo due dei tre giorni a disposizione, ed è saltato subito veloce. Dice di non sentirsi fisicamente a posto e di avere il pensiero rivolto a sua moglie Adriana volendo assistere alla nascita di sua figlia, Contento della moto e pensa che ulteriormente migliorare eliminando il chattering adottando alcune modifiche al setting dell’ammortizzatore.
Dani Pedrosa: Alla fine si preso il terzo miglior tempo, con il team ha lavorato principalmente sulla frenata e sull’elettronica. Una tre giorni molto stancante, ma test molto interessanti per motore, telaio e gomme, le prove più complete fatto su questa moto fino ad oggi. Sono stati acquisti dati interessanti che saranno analizzati in vista del secondo test della stagione. Fra le altre cose da sistemare c’è ancora del chattering, difficile da risolvere, ma Honda sta lavorando sodo. In ogni caso ho trovato questa moto fisicamente più impegnativa, si sente maggiormente la potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate violente e anche il maggior peso.
Jorge Lorenzo: Soddisfatto di test che lo hanno conclusi con la sua Yamaha che si è aggiudicata il secondo tempo. Ha migliorato il suo record sulla pista di Sepang. Ha avuto la possibilità di provare molte innovazioni apportate alla sua moto, alcune hanno prodotto importanti miglioramenti. Sa che si dovrà migliorare ancora, in particolare l’elettronica che non è ancora perfetta; la moto ha molto potenziale e c’è ottimismo.
Ben Spies: Il quarto tempo Sepang ha soddisfatto il texano della Yamaha, una buona tre giorni, per fortuna non ci sono state conseguenze per la caduta, con la moto del tester, che gli ha fatto chiudere in anticipo i test. Ha comunque avuto buone sensazioni e raccolto ottime indicazioni. Si conferma impaziente di tornare per la prossima tornata di test per vedere cosa ci sarà di nuovo.
Nicky Hayden: Ha dovuto concludere in anticipo i test , dopo aver tentato di guidare con una fasciatura molto stretta della spalla sinistra dolorante, quella operata. Non avendo la forza necessaria per spingere forte, d’accordo con la squadra, ha preferito smettere in anticipo. Sarà però in sella a Jerez prima di tornare a Sepang a fine mese. A lui il microfono. Pur non girando in condizioni ottimali ha provato delle buone sensazioni con la nuova Ducati una moto realizzati in tempi tanto ridotti da avere dell’incredibile. Buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire, ma si deve trovare il modo di migliorare la trazione posteriore
Andrea Dovizioso. Reduce dalla frattura alla clavicola ha dovuto stingere i denti, lo ha fatto perché non perdere l’occasione di prendere confidenza con la M1, una moto per lui totalmente nuova. Alla fine seppur provato si è detto soddisfatto. Per il suo stato fisico ed ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato nel recupero in Italia rendendo possibile la sua presenza a Sepang. Nonostante le condizioni fisiche si è detto soddisfatto della crescita di confidenza la moto considerando che deve cambiare lo stile di guida. Resta impaziente di provare ancora quando sarà quasi al meglio delle forze.
Colin Edwards: E’ stato nettamente il migliore delle CRT, ma il gap è stato enorme, anche nei confronti degli altri tre piloti in pista per la stessa categoria. Incertezze e perplessità si stanno accentuando per l’inserimento di queste moto nella griglia della Moto1, Le differenze rispetto ai prototipo MotoGp sono rilevanti, poi ci sono da verificare le differenze fra le stesse CRT e, infine, le diversità fra esperienze e qualità dei piloti. Un bel salto nel buio! Il pilota texano che vanta grande esperienza in Superbike e MotoGP è in grado di fare ragionevoli considerazioni, guidando la Suter BMW CRT, sul potenziale di queste moto ibride. Un mezzo che non ha consentito di raggiungere buone prestazioni buone , ma lui pensa di poter migliorare controllando meglio il chattering e altri componenti. Pensavo che al termine dei tre giorni di tempo fosse possibile essere più veloce di un paio di secondi. Il lavoro da fare è tanto a cominciare dall’elettronica. Considera una bella avventura la stagione che si appresta affrontare in sella ad una CRT.
Tags: CRT, Dovizioso, Ducati, Edwards, Honda, Lorenzo, Moto1, MotoGp, Rossi, Spies, Stoner, Yamaha
Bike Service Racing Team: verso il WSS con Massimo Roccoli (Yamaha) e WTR Ten 10.
21 gen 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Privacy, Team & Piloti: News
La squadra riminese, che nella stagione 2011 si è confermata leader in Italia e nel mondiale Supersport, aveva preso già da qualche tempo la decisione di operare un reimpostazione della propria struttura. Portato al successo il rilancio di un concittadino Roberto Tamburini e visto crescere Luca Marconi le intenzioni del gruppo era quella di costruire un progetto per ridare chance di primato ad un campione che proprio in sella a moto del Bike Service Racing Team aveva spiccato il volo verso le competizioni iridate.
L’operazione è andata in porto ed è arrivata la conferma che il Bike Service Racing Team sarà al via del mondiale Supersport 2012 in sella alle Yamaha R6 bianco-azzurre. Il progetto si è completato anche attraverso un rinnovo di collaborazione, cui è andata la preferenza fra le diverse buone opportunità considerate, con il WTR Ten 10, squadra che nella scorsa stagione era presente nel motomondiale e gruppo che con il Bike Service aveva già collaborato nelle precedenti stagioni.
Definito il “progetto guida” ora la squadra potrà dare spazio a iniziative che potrebbero coinvolgere alcuni giovani promettenti da lanciare attraverso CIV o Trofeo Yamaha R6. Il tutto con il supporto della squadra di tecnici che si sono distinti nelle scorse stagioni e le aziende che assicurano collaborazione tecnica o sponsorizzazione.
Il comunicato stampa Bike Service
WTR Ten 10 e Bike Service Racing Team ancora insieme!
Lavoreranno di nuovo assieme, nella stagione 2012, le due compagini italiane che hanno dimostrato, anni orsono, di saper mettere insieme una compagine in grado di garantire prestazioni di rilievo assoluto. L’accordo della squadra è già definitivo, eccone i dettagli tecnici: il team “Bike Service WTR Ten 10″ parteciperà al WSS 2012 con la Yahama R6 che nel 2011 il Bike Service ha dimostrato di aver portato ad elevati livelli di competitività, con l’esordiente Roberto Tamburini, e che sarà affidata alla grande abilità di Massimo Roccoli, che può vantare livelli di esperienza, maturità e grinta per confermarsi ai massimi livelli della categoria.
Stefano Morri (Team Manager): “Siamo felici di essere riusciti a trovare il modo di partecipare al Mondiale Supersport grazie anche alla collaborazione con WTR Ten 10. Dopo 8 anni, torna in squadra con noi Massimo Roccoli con cui abbiamo condiviso le nostre prime esperienze e conquistato i nostri primi successi. Oggi Massimo è un pilota maturo, esperto e molto veloce. Siamo sicuri di poter disputare un campionato da protagonisti e di portare questo binomio riminese in giro per il mondo. Non è facile, ma stiamo lavorando anche per avere un secondo pilota”.
Massimo Roccoli: “Per me è importante essere presente nel Mondiale Supersport ed è bellissimo essere ritornato al Bike Service, il team con cui ho iniziato la mia carriera nel 2001. Sono molto felice anche di tornare a gareggiare su una Yamaha, casa con cui ho vinto il Trofeo R6 Cup nel 2003, ho conquistato 3 titoli italiani ed importanti risultati nel Mondiale. Al Bike Service ritrovo le persone ed i tecnici che mi hanno cresciuto, è un po’ come tornare a casa. Ci sono grandi prospettive, incrocio e dita e garantisco il massimo per fare un buon campionato”.
L’ Ufficio Stampa c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011
Tags: Bike Service by WTR Ten 10, Bike Service Racing Team, Massimo Roccoli, Morri Stefano, Supersport, WTR Ten 10, Yamaha
Superbike & Supersport: mondiali in crescita per quantità e qualità delle partecipazioni.
19 gen 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
A ridosso della pubblicazione dei calendari della MotoGP la Federazione Internazionale Motociclistica e la Infront Motor Sports hanno reso note liste provvisorie degli iscritti ai campionati del mondo Superbike e Supersport.
Balza evidente l’incremento del numero dei partenti in tutte le classi, un segnale positivo in un contesto mondiale che sul piano economico desta molte perplessità.
Analizzando le due liste si evidenziano alcune novità interessanti o curiose.
- Ventiquattro i piloti che si sono già iscritti con otto italiani: Max Biaggi, Marco Meandri, Davide Giugliano, Raffaele De Rosa (a sorpresa), Nicolo’ Canepa, Lorenzo Zanetti, Michel Fabbrizio e Ayrtom Badovini. Un gruppo nutrito, sul piano nazionale il più numeroso. Molte conferme e qualche assenza importante come quelle di Noriyuki Haga che non ha ancora trovato un ingaggio ed i ritirati Troy Corser, James Toseland.
Numeri di gara: non vedremo il numero 1 del campione del mondo perché Ceca sulla sua Ducati conserverà il 7. Biaggio, ovviamente lascia il numero 1 e torna al 3. Hopkins avrà il 21, il numero ritirato nel in onore di Bayliss (?); Rea ritorna al vecchio numero 65 e Aoyama si prende il 4, in ogni caso ci potranno essere ripensamenti prima della gara d’esordio.
Le case: prenderanno parte al prossimo mondiale le moto prodotte da Aprilia (3), BMW (5), Ducati (7), Kawasaki (4), Honda (3) e Suzuki (2).
Le squadre: balza evidente l’assenza del team Alstare di Battà sostituito, con le Suzuki, dal Crescent. Debutta il ParkinkGo con il campione del mondo Supersport 2012 Chaz Davies. Perde lo sponsor l’Aprilia – Alitalia non ha rinnovato – e la squadra assume il nome di Aprilia Racing Team.
Molti spinti per una lista che sarà oggetto di considerazioni dettagliate in attesa della gara d’esordio fissata al 26 febbraio in Australia. La lista provvisoria:
3- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
4- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
7- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1098R
17- Joan Lascorz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
19- Chaz Davies – ParkinGO Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
21- John Hopkins – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
33- Marco Melandri – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
34- Davide Giugliano – Althea Racing – Ducati 1098R
35- Raffaele De Rosa – Pro Ride Motorsports – Honda CBR 1000RR
36- Leandro Mercado – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
44- David Salom – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R
50- Sylvain Guintoli – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
58- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory
59- Niccolò Canepa – Team Ducati Roma – Ducati 1098R
65- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR
66- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R
78- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1098R
84- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
86- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GOLDBET SBK Team – BMW S1000RR
91- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR
96- Jakub Smrz – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1098R
121- Maxime Berger – Liberty Racing Team Effenbert – Ducati 1098R
TBA- Leon Camier – Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000
TBA- Mark Aitchison – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR
- Cresce notevolmente il numero dei piloti già iscritti al Campionato del mondo Supersport 2012. Con 32 piloti la classe raggiunge livelli inusitati da molte stagioni. Anche in questa classe la presenza di piloti italiani torna a numeri di rilievo, saranno 7 i nostri piloti in gara: Antonelli, Iannuzzo, Lombardi, Manghi, Micheli, Roccoli e Tamburini.
L’ex pilotta del Bike Service, passato al team Larini e Massimo Roccoli ne ha ripreso il posto sulle Yamaha della squadra riminese, sono attesi fra i protagonisti della stagione.
Una classe che presenta un mix fra piloti “ e giovani esordienti con piloti provenienti da 14 diverse nazioni. Possibili ritrovare conferme e nuovi volti alla ribalta. Nuovo ritorno del turco Sofuoglu in sella alle Kawasaki; scambio di sella le verdone dove rientra Foret che lascia il posto sulla Honda a Parkers.
Non figura ancora fra i partenti Luca Scassa, dovrebbe aggiungersi, con il supporto del Team Alstare, in sella ad una inedita MV Agusta, un progetto ancora da scoprire. Cero è che la classe presenta molti spunti interessanti, meritevoli di grande attenzione. La lista provvisoria dei partenti:
3- Jed Metcher – Team RivaMoto – Yamaha YZF R6
8- Andrea Antonelli – Team Lorini – Honda CBR 600RR
9- PJ Jacobsen – PTR Honda – Honda CBR 600RR
11- Sam Lowes – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
13- Dino Lombardi – Team PATA by Martini – Yamaha YZF R6
19- Pawel Szkopek – Bogdanka Racing – Honda CBR 600RR
20- Mathew Scholtz – Bogdanka PTR Honda – Honda CBR 600RR
22- Roberto Tamburini – Team Lorini – Honda CBR 600RR
23- Broc Parkes – Ten Kate Honda – Honda CBR 600RR
24- Eduard Blokhin – RivaMoto – Yamaha YZF R6
27- Thomas Caiani – Kuja Racing – Honda CBR 600RR
28- Giacomo Micheli – VFT Racing – Yamaha YZF R6
31- Vittorio Iannuzzo – Suriano Racing Team – Triumph Daytona 675
32- Sheridan Morais – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
33- Yves Polzer – Team MRC Austria – Yamaha YZF R6
34- Ronan Quarmby – PTR Honda – Honda CBR 600RR
40- Martin Jessopp – Riders PTR Honda – Honda CBR 600RR
52- Lukas Pesek – PRORACE – Honda CBR 600RR
54- Kenan Sofuoglu – Kawasaki DeltaFin Lorenzini – Kawasaki ZX-6R
55- Massimo Roccoli – Bike Service by WTR Ten10 – Yamaha YZF R6
61- Fabio Menghi – VFT Racing – Yamaha YZF R6
64- Joshua Day – Team GoEleven – Kawasaki ZX-6R
65- Vladimir Leonov – Yakhnich Motorsport – Yamaha YZF R6
69- Ondrej Jezek – SMS Racing – Honda CBR 600RR
71- Thomas Berghammer – Team Berghammer – Honda CBR 600RR
73- Oleg Pozdneev – RivaMoto – Yamaha YZF R6
95- Robert Muresan – East European Racing – Honda CBR 600RR
98- Romain Lanusse – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
99- Fabien Foret – Kawasaki Intermoto Step – Kawasaki ZX-6R
119- Jason Chrobak – East European Racing – Honda CBR 600RR
Tags: Biaggi, Bike Service, Roccoli, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
Mototrofei Nazionali: i monomarca Yamaha, Honda e Kawasaki.
16 dic 2011 Trofei nazionali
Alla pari con le “potenze” motociclistiche mondiali l’Italia farà registrare anche nel 2012 un’intensa attività organizzativa nel settore della velocità in pista. Pur registrando un piccolo calo relativo al numero di trofei e partenze la Federazione Motociclistica Italiana si conferma leader, con la maggior parte delle manifestazioni bloccate sulle classi 600 e 1000 derivate di serie. Per tutti “promoter” questo è il periodo delle presentazioni; prende avvio l’attesa delle adesioni, perché diversi trofei conquistare il numero minimo degli iscritti è vitale.
Volendo presentare tutte le iniziative pare giusto riservare la precedenza ai monomarca organizzati dalle Case motociclistiche, nelle diverse forme che ciascuna di loro a reputato essere la più efficace o conveniente.
Nell’ultimo decennio sono state diverse le case che sono comparse nei paddock italiani. Molte di queste hanno dato forfait, alcune al termine della scorsa stagione.
Aprilia grande protagonista sul fine degli anni ’90, ha rinunciato all’iniziativa che con tanto impegno aveva portato a livelli di eccellenza.
KTM dopo un solo tentativo, ad onor del vero non riuscito molto bene, ha evitato di riproporsi.
Triumph ha cercato, affidando il mandato ad un promoter esterno, di fare presa sul settore, ma ha desistito, anche se il consenso ottenuto non era disprezzabile.
Suzuki, dopo tante stagioni concluse con una certa confusione, ha ripreso affidando l’organizzazione del “Gladius” alla FMI, ma i risultati non sono variati e, stando all’assenza di comunicazioni, potrebbe aver tirato i remi in barca.
Ducati è da diversi anni sulla scena, con alterni risultati, ma non ha ufficializzato l’uscita di scena o la riconferma del progetto, però ci ha abituato, in barba alle norme FMI, ad entrare fuori tempo massimo; potrebbe accadere anche in questa stagione.
E’ comunque diffusa l’abitudine di lasciare il palcoscenico senza commenti e neppure un saluto, almeno a quanti sono stati protagonisti o hanno prestato attenzione.
Sulla scena sono rimasti i monomarca di tre case, prestigiose e due con una lunga tradizione, per alcuni versi tutte sulla difensiva, con una revisione dei progetti per quanto concerne il numero delle partenze o l’incremento delle classi “comprese”. In ogni caso da giudicare estremamente positiva la loro presenza al via della stagione 2012.
Cliccare sui loghi per visitare i siti di riferimento.
- Il monomarca YAMAHA è stato, nello scorso decennio, il trofeo monomarca di riferimento, raggiungendo livelli partecipazione da primato (sfiorate le 200 adesioni) e presentando con innovazioni nella formula di assoluto rilievo. Nelle tre ultime edizioni ha conosciuto un progressivo declino, e pur attraversando una congiuntura di crisi, come tutto il settore, Yamaha Motor Italia accantona, dopo quattro stagioni R1 Cup, e ritorna alle origini, con la YZF-R6 unica protagonista del monomarca ufficiale abbinato al Campionato Italiano Velocità. Obiettivo raccogliere l’iscrizione di 80 piloti per organizzare due griglie di partenti; obiettivo non facile da conseguire, nella scorsa stagione il numero fu di 70. Le YZF-R6 riprenderanno i colori, apprezzati, riportati sulle moto del 2011 da Jorge Lorenzo e Ben Spies per celebrare 50esimo Anniversario di Yamaha nel mondo dei GP. Il programma prevede le consuete sei gare in abbinamento agli eventi del CIV, costo del Kit+iscrizione € 5.300 + IVA.
I monomarca HONDA, presenti da lungo tempo nel panorama delle manifestazioni nazionali, fanno registrare l’importante novità dell’introduzione della nuova moto da250cc 4T, moto testata, con poco successo di partecipazione, nelle due precedenti stagioni attraverso il trofeo Moriwaki. L’introduzione della Moto3 nella MotoGP in sostituzione della 125GP dovrebbe dare assicurare un buon impulso alla categoria. Sostanzialmente saranno 5 i modelli di moto che saranno ammessi nelle tre categoria che il monomarca prevede. Il calendario si articola su 5 gare, abbinate al pacchetto FMI – Coppa Italia.
- Il futuro è a 4 tempi e Honda, da sempre leader per innovazione e performance, ha per questo creato la nuovissima NSF250R Moto3, la moto utilizzata dalla prossima stagione come prodotto base per la cilindrata minima dei suoi monomarca. . Moto da utilizzare in configurazione standard. E’ previsto il prossimo anno un abbinamento di classe con la storica RS125GP a 2 tempi per un apposito RS 125GP Trophy. Classifiche e premi separati, una scelta che desta qualche perplessità stante la diversità dei mezzi e le performance degli stessi. Forse una scelta più radicale avrebbe costretto Honda a scontare qualche malumore e qualche partecipante in meno, certamente sul piano estetico e promozionale ne avrebbe sicuramente guadagnato. Il calendario prevede la disputa di 5 gare. Costo iscrizioni per la NSF250R kit compreso € 3.500 e per la RS 125GP € 2.750, per entrambe IVA compresa.
- La Honda Hornet 600 è la moto più venduta negli ultimi anni in tutta Europa, per la quale in Italia è organizzato, da 12 anni, la “Hornet Cup”. Costruita in Italia, questa naked é capace di prestazioni sorprendenti in pista, grazie all’ottima base tecnica ed al kit di preparazione fornito da Honda Italia. Lo stile di guida spettacolare utilizzato dai piloti per portare al limite questa moto contribuisce a rendere uniche ed appassionanti le gare di questo trofeo, dove l’equilibrio é garantito dall’agonismo dei piloti e dalle severe verifiche tecniche del dopo gara. I ridotti costi di partecipazione, unitamente ad un ottimo montepremi ha richiamato sempre l’attenzione di un buon numero di partecipanti; piloti dall’elevato tasso tecnico accanto a gentlemen riders convivono in perfetta armonia nel paddock ed in pista, con duelli al top dell’agonismo e della lealtà! Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 3.750 IVA compresa.
- Con l’ultima nata nella famiglia delle “Supersport” Honda, nell’anno suo lancio sul mercato, si vuole che la nuova moto diventi subito protagonista in pista, obiettivo affidato al trofeo monomarca ad essa intitolato. La CBR600F Cup punta a divenire l’anello di congiunzione tra le gare per i giovanissimi con moto di piccola cilindrata e le categorie superiori con moto di peso e prestazioni nettamente più elevate. La nuova CBR600F, progettata nella sede italiana di Honda R & D e costruita nella fabbrica di Atessa per le sue doti di facilità di guida trattabilità del motore e robustezza potrà essere negli anni futuri il cavallo di battaglia di una nuova generazione di giovani piloti Honda. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 4.700 IVA compresa.
C- La moto più titolata del Mondiale Supersport. Per anni è stata l’indiscussa dominatrice del Campionato Mondiale Supersport riservato alle 600cc. derivate di serie; dal 2005 è protagonista dell’attività nazionale con il trofeo nazionale “CBR600RR Cup”. Un trofeo caratterizzato dal notevole agonismo e dall’elevato livello dei piloti, sempre protagonisti di gare appassionanti e spettacolari. Il successo di questo trofeo monomarca è sottolineato anche dall’equilibrio nelle prestazioni delle moto, per via di un regolamento tecnico che non intende esasperare le modifiche consentite ed il conseguente aumento ingiustificato dei costi. Ricco il montepremi, mentre il kit tecnico fornito ai partecipanti ha dei costi decisamente contenuti, per permettere a tutti di preparare una CBR600RR pronta all’uso agonistico sui più bei circuiti italiani. Le gare previste sono 5, costo dell’iscrizione + kit € 5.250 IVA compresa.
La KAWASAKI prone l’assegnazione di due trofei,m utilizzando formule diverse, per uno utilizza la partecipazione in abbinamento al Trofeo Italia (250) mentre per la 600cc organizza in proprio. Una scelta la prima, dettata dalla scarsa partecipazione di piloti alle scorse edizioni.
“CHALLENGE 250 NINJA JUNIOR TROPHY” – riservate alle NINJA 250 R partecipanti al Trofeo Italia Sport Production cui potranno essere ammesse moto diverse di pari cilindrata 4T e le 125 Sport 2T. Potranno concorrere all’assegnazione del trofeo, le cui classifiche saranno estrapolate dalla classifica generale del Trofeo Italia SP, solo i piloti che utilizzeranno moto importante da Kawasaki Italia e commercializzate dalla sua rete di vendita. Le gare previste sono 6 (quelle della Coppa Italia) dalle quali saranno estrapolati i risultati per la classifica avulsa.
- Monomarca che riconferma, anche per il 2012, la presenza nel programma delle gare della Coppa Italia. Si propone con una formula rivista e con delle novità. Prezzi competitivi, sconti riservati e ricche premiazioni. Un programma articolato su 6 da disputare nei principali autodromi italiani. Possono partecipare i possessori della Kawasaki ZX6R modello 2009-2012. Oltre al kit, nella quota d’iscrizione sono previsti 2 turni di prove libere il venerdì pre-gara e l’iscrizione a tutte le 6 gare. E’ la premiazione per i protagonisti delle classifiche: Under 20, Under 30, Over 30, Over 40, Pole Position, Fast Lap Race, Best Team e Assoluta. La novità è rappresentata dalla categoria All Model Years, riservata ai possessori di Kawasaki Ninja ZX-6r dal 2003 al 2008, cui sarà riservata una premiazione ad hoc. Un modo per gratificare i propri clienti e per infoltire la griglia limitata ad un massimo di 40 piloti. Il costo dell’iscrizione è di € 3.500 + IVA.
Tags: CIV, FMI, Honda, Kawasaki, mototrofei nazionali, Yamaha
Verso il 2012: conclusa la nuova stagione case, team e piloti preparano la stagione. Il Bike Service Racing Team valuta nuove opportunità.
19 nov 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Italiani Velocità, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali, Trofei nazionali
Non è stagione di corse, ma di test e definizione dei programmi per la stagione 2012.
Sarà una stagione che registrerà diverse novità. Notizie non tutte positive, sono stati annunciati ritiri eccellenti: nella MotoGp la Suzuki; in Superbike la Yamaha e Team Alstare e in Supersport la Yamaha.
Sempre più evidente che sono in calo le risorse economiche che sono disponibili per le squadre, come per i piloti “costretti” a dare un contributo alla formazione dei budget.
La squadra riminese che nella stagione appena conclusa ha brillato maggiormente, il Bike Service Racing Team sta predisponendo un rinnovamento dei programmi, conseguente sono prevedibili novità anche per quanto concerne i piloti che cui saranno affidate le moto della squadra riminese. In archivio è andata la stagione che ha visto il team presente, con due piloti, in tutti i round del mondiale Supersport, un campionato che onorati gl’impegni di partecipazione è stato esaltato da molte prestazioni sportive di rilievo con Roberto Tamburini, in alcune occasioni vicino al podio. Peccato non aver centrato la riconferma nel CIV, al Mugello, a dispetto di due gare nulle “Tambu” ha avuto l’occasione per centrare l’obiettivo, risultato forse vanificato da un’amnesia nel convulso finale di gare. Luca Marconi, new entry nel settore delle moto 4T, è stato molto più bravo ad inserirsi rispetto a colleghi anch’essi provenienti dal mondiale 125gp, con i primi punti iridati della sua carriera e alcune prestazione positive nel CIV ha valorizzato la sua stagione. Per ragioni riconducibili ad esigenze dei piloti c’è stato turn over fra i piloti delle Superstock, ma il potenziale messo in mostra è stato di assoluto rilievo. Il team si è piazzato al 7° posto nel mondiale ed al 2° nel tricolore nelle classifiche riservate ai campionati per le squadre. Squadra che ha onorato le decennali collaborazioni con Yamaha, Metzeler/Pirelli e Andreani Group e tutte i partner che lo affiancano.
Come accade durante la fase di preparazione di ogni nuova stagione il periodo autunnale si trasforma nel “tempo delle voci”, alimentate dagli indispensabili contatti; un fiorire di “si dice” che si trasformeranno in “notizie” quando saranno diffusi i comunicati ufficiali.
Tags: Bike Service Racing Team, CIV, Metzeler, Pirelli, Supersport, Superstock, Yamaha
Valencia: conclusa la due giorni di test MotoGp, al vertice la Honda con Pedrosa,Yamaha migliora, Ducati conferma (il gap abituale) e Rossi ottimista (d’obbligo?). CRT … altro mondo.
10 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Trascorsi i due giorni di test ufficiali MotoGP sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, si possono trarre le prime indicazioni in proiezione 2012, perché, a prescindere dal carattere di provvisorietà di prove cha hanno la finalità di sviluppare i mezzi, resta il fatto che l’esordio delle moto equipaggiate dai motori 1000cc fanno già comprendere le potenzialità che potremmo ritrovare in Qatar all’esordio stagionale.
HONDA – La moto più avanti di tutte, ha ribadito la superiorità tecnica già messa in mostra sui mezzi equipaggiati con i motori da 800cc. Il pilota più veloce è stato lo spagnolo Dani Pedrosa con il tempo di cronometro 1’31.807, il compagno di squadra Casey Stoner si è “fermato” a 1’31.968, Honda si è avvalso anche del collaudatore Kousuke Akiyoshi. Intanto hanno ingaggiato Alvaro Bautista, affidandogli la moto che era destinata a Marco Simoncelli, lo spagnolo non ha perso tempo realizzando il primo contatto con la nuova moto. Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
YAMAHA – Non ha potuto avvalersi del prezioso supporto di Jorge Lorenzo, ha lavorato intensamente con Ben Spies che ha compiuto 75 giri (quasi il doppio dei piloti Honda) che ha ridotto, nelle fasi finali, il gap a 531 millesimi. Confortanti, da considerare sorprendenti, le prestazioni del team esterno Tech 3 con Cal Crutchlow che sorprende con il quarto tempo accusando un gap di 743 millesimi, e con Andrea Dovizioso, in quinta posizione, in fase di miglioramento ma distante 1”.449.
DUCATI – Assente Niky Hayden per infortunio, sostituito da Franco Battaini (molto lento e forse poco utile come tester) e, di fatto, casa bolognese ha affidato a Valentino Rossi il peso dei collaudi con poco supporto dai privati. E’ stato portato avanti il lavoro di adattamento al nuovo telaio della Desmosedici, una base di partenza in vista dei prossimi test di Sepang. Rossi compiuto 62 giri ed il suo miglior un crono è stato di 1’33.332; un ritardo di 1”525. Il team Pramac Racing ha familiarizzato con lo spagnolo Hector Barberá, che è rimasto fedele a Ducati cambiando squadra.
Presa di contatto con Stefan Bradl (Honda LCR).
CRT – Il “migliore” in sella alle debuttanti moto derivate dalla serie ed accodate alla MotoGp, è stato lo spagnolo Carmelo Morales in sella combinato – telaio Suter e motore BMW. Migliore prestazione fissata a 1’35.981, +4”.104. altro iberico Ivan Silva in con la Inmotec (1’36.695). Con la Gapam c’era anche Federico Sandi, alla fine il più lento, incorso in una scivolata che ha portato la Direzione prove ad esporre la bandiera rossa, ma il pilota non ha riportato infortuni seri. In pista anche un pilota della Moto2, Yonny Hernandez con la FTR/Kawasaki con tempi da …CRT. La sessione è stata brevemente interrotta da una bandiera rossa, quando Federico Sandi, pilota Gapam, è finito sull’asfalto fortunatamente senza conseguenze fisiche.
Tutti i piloti impegnati nei test di Valencia hanno potuto testare le nuove mescole Bridgestone per il 2012.
VALENTINO ROSSI – In chiusura della sessione di test posto fine mondiale 2011 “Vale” ha rilasciato commenti tendenzialmente positivi a dispetto della conferma di un gap nei confronti di Honda che lo sta perseguitando. Ha assicurato che il motore gli piace e che si guida meglio della precedente. Test importanti perché hanno consentito di raccogliere molti dati per il lavoro dei prossimi mesi, che saranno cruciali”.
Il Presidente della Ducati Del Torchio, intervistato da Sportal, ha definito un’annata sfortunata quella che si è conclusa, e confida nel 2012 con Valentino si possa fare meglio. Alcune cose non sono andate per il verso giusto, non lo si può negare, anche poca fortuna, come testimonia l’incolpevole caduta di tre piloti Ducati fin dal primo giro dell’ultimo Gp di Valencia. Dopo un anno di conoscenza reciproca, ci sono le condizioni per mettere a punto una moto che nel 2012 riporterà pilota e moto ad ottenere buoni risultati. Le voci che tendono ad avvalorare un divorzio anticipato fra Rossi e la Ducati sono state fermamente smentite, l’impegno è biennale, la stampa ricamato ci ricama sopra perché il pilota è deluso, si aspettava altri risultati, ma non è stato minato rapporto che resta solido e non ci sono problemi di sorta. Dichiarazioni molto precise, ma che difficilmente metteranno fine alla circolazione di rumors contrari.
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MotoGp: prima giornata di test fra conferme (Honda), perplessità (Ducati) e delusione (CRT).
8 nov 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Prima giornata di test della MotoGp, in pista a Valencia con i motori da 1000cc, un cambio non pare aver scalfito la supremazia della Honda, se vogliamo cercare una sorpresa la possiamo trovare che al termine della prima giornata il più veloce è stato Dani Pedrosa con Casey Stoner al secondo posto. I test collettivi di Valencia sono dedicati allo sviluppo, ma e le prime indicazioni paiono confermare che le RC213V potrebbero essere le moto da battere nella prossima stagione. Vero è che l’assenza di Jorge Lorenzo sulla Yamaha lascia qualche speranza di competitività a qualcuno della concorrenza. Pedrosa ha messo a frutto il lavoro svolto nella prima giornata stabilendo, nel finale. il giro veloce con il tempo di 1’32″186. pochi centesimi di vantaggio sul Campione del Mondo australiano. I due “Honda” hanno compiuto circa 40 giri, molto meno degli altri piloti scesi in pista. La Yamaha paga l’assenza Lorenzo e pare aver perso il contatto con la Honda, Ben Spies pur risultando terzo ha concesso un secondo dal duo spagnolo / australiano. Non male il primo contatto del duo Tech 3 con la nuova M1 con Cal Crutchlow quinto a +1″4 e il nuovo arrivo in Yamaha, Andrea Dovizioso, impegnato a fare la conoscenza con il nuovo mezzo. Durante la mattinata ha fatto qualche giro con la M1 800 Melissa Paris, moglie Josh Hayes – sostituto di Lorenzo- giunto settimo nella gara di domenica scorsa.
Valentino Rossi, sesto posto a fine giornata, ha beccato 1″6s da Pedrosa, confermando il trend stagionale. Invertendo i fattori il prodotto non pare cambiare. Ha testato un modello sperimentale della GP12, dotato di telaio perimetrale, percorrendo 38 giri in mattinata. La nuova Ducati adotta una nuova ciclistica, realizzata con sue specifiche, dal telaista inglese FTR, il motore e’ il nuovo V4 da 1000cc. Nota stonata per la Ducati la frattura rimediata nella caduta di domenica scorsa da Niky Hayden, la fratturina allo scafoide della mano destra non pare richieda interventi operatori. Karel Abraham e Hector Barbera’ provano in sella alla nuova moto. Dovrebbe essere Battaini a prendere il suo posto domani; il lavoro da fare sia ancora tanto.
Randy De Puniet ha provato Suzuki GSV-R 800 per valutarne il potenziale ed è parso ben impressionato, potrebbe essere lui a sostituire Alvaro Bautista se questi dovesse passare sulla Honda ufficiale del team di Gresini.
In pista anche le prime CRT, la Inmotec affidata Ivan Silva che ha concluso con un gap superiore ai 5″ dalla vetta, 7” li ha beccati la Suter-BMW di Carmelo Morales e ancora più indietro la Gapam-BMW del team Grillini affidate Gianluca Nannelli e Federico Sandi. Non sono subito belle sensazioni quelle che procura questo primo contatto della categoria che dovrebbe rappresentare il divenire della classe regina.
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CIV: una svista (del pilota) compromette un campionato corso ad alti livelli.
24 ott 2011 Campionati Italiani Velocità
Non tutte le favole hanno un lieto fine. Il Bike Service Racing Team e Roberto Tamburini quest’anno erano stati protagonisti di una stagione straordinaria nel Campionato Italiano Supersport. Il week-end era stato perfetto. Il giovane pilota riminese aveva conquistato un’ottima pole position e in gara aveva lottato per le primissime posizioni. Purtroppo però nel finale ha sbagliato a contare i giri e la sua svista è stata decisiva per il campionato. Tamburini, in lotta con Cruciani, era convinto di essere all’ultimo giro, di essersi classificato secondo e di avere perso dunque per pochi millesimi vittoria e titolo, invece mancava ancora un giro. Si è voltato e in quel momento è stato sorpassato dai suoi avversari. Appena si è accorto dell’errore ha tentato di recuperare, ha passato Dionisi e si è classificato quarto. Roberto Tamburini, visibilmente affranto, si è poi scusato con il team e con quanti hanno supportato lui e la squadra durante il campionato. Roberto Tamburini e il Bike Service hanno comunque terminato il campionato al secondo posto e vinto il titolo italiano “Under 21” .
Nella Stock 600 ancora una buona prestazione di Emanuele Viglieno, 16° ad un soffio dalla zona punti.
Stefano Morri (Team Manager) nella foto: “E’ un vero peccato per il pilota e per team non essere riusciti nell’impresa di vincere questo campionato. La delusione è forte ma è grande anche la soddisfazione di avere vinto 4 gare, di avere conquistato 3 pole position e di avere terminato il campionato al 2° posto. Ottima anche la gara di Viglieno, un ragazzo molto promettente”.
Il team ha appreso la notizia della tragica scomparsa di Simoncelli nel paddock del Mugello ed è stato molto difficile lavorare e correre con tanto dolore nel cuore. La squadra si stringe con affetto alla famiglia del pilota e al team Gresini in questo drammatico momento. R.I.P.
Ufficio Stampa Bike Service Racing Team : c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011
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Sepang: titoli più vicini all’assegnazione per le “cadute” degli inseguitori. Pole per Pedrosa, Luthi e Terol.
22 ott 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Molti i colpi di scena che si sono succeduti nei due turni prove del Malaysian Motorcycle Grand Prix, seconda giornata del 16° round mondiale a Sepang. Nella MotoGp per una caduta non sarà al via dell’ennesima gara della svolta per la sua carriera, mentre nelle prove ufficiali Valentino rossi ha collezionato la 12 caduta stagionale. In Moto2 altra corsa ad handicap per Marc Maequez che, per le conseguenze debella caduta nella FP1 non pare essere in condizione di guidare, solo pochi giri per lui per guadagnarsi la qualifica in ultima fila. Nella 125GP cade al primo giro il francese Johann Zarco, riprende ma non trova il bandolo della matassa e prenderà il via dalla 15° posizione.
Sempre più incombente l’ombra di Terol sul titolo che chiuderà il palmares di categoria.
Lo spagnolo Nicolas Terol (Aprilia) conquista la prima posizione in griglia per giocarsi e pare avere sempre più in mano la conquista del titolo, l’ultimo della storia di questa categoria. Problemi per l’unico rivale che potrebbe mettere in discussione il suo trionfo dello spagnolo, Johann Zarco (Derbi), prenderà il via dalla quinta fila. Accanto al leader ci sarà il compagno di team Hector Faubel e il tedesco Sandro Cortese. A Terol sarà sufficiente concludere la gara davanti a Zarco, indipendentemente dalla posizione, per conquistare il titolo con una gara d’anticipo. Solo la terza fila, peraltro interamente spagnola, per il leader dei rookes Maverick Viñales affiancato da Alberto Moncayo e Adrian Martin. Peggiorano rispetto ai risultati delle prove libere, le prestazioni dei piloti italiani: Alessandro Tonucci (21°), Luigi Marciano (25°), Manuel Tatasciore (3ì29°) e Marco Colandrea 32° e ultimo a chiudere lo schieramento.
Tutta arancione/nera la prima fila rigorosamente Honda Repsol. Nono Rossi che riduce il Gap e colleziona la 12° caduta stagionale.
Dani Pedrosa (Honda) si conferma velocissimo sul tracciato malese, chiude con la seconda pole stagionale, restando però molto lontano dalla prestazione record di Valentino Rossi fatta segnare nel 2009. L’australiano Casey Stoner, evidentemente non appagato dalla conquista anticipata del titolo prova fino allo scadere del tempo ad aggiudicarsi la pole position, ma fallisce l’obiettivo per 29 millesimi. Veloce Andrea Dovizioso alla fine terzo, ma con un passo di gara molto interessante, a prescindere dal gap di +0.204s. Sorprendente Colin Edwards (Yamaha) che con il quarto tempo realizza il miglior piazzamento personale della stagione. Assente Jorge Lorenzo (a rischio anche la presenza a Valencia), in crisi Ben Spies (caduto due volte anche in questo turno) e nullo il collaudatore giapponese sostituto dello spagnolo campione mondiale uscente, è toccato all’americano, che a fine stagione passerà in un team CRT, tenere alti i valori della casa di Iwata. In seconda (5°) prenderà il via Marco Simoncelli (Honda) che non ha dato la sensazione di potersi inserire nella lotta per le prime posizioni. A chiudere la seconda fila è Nicky Hayden (Ducati) con un gap di +0,710s. Dall’ultima posizione (9°) della terza fila partirà Valentino Rossi (Ducati), caduto a un quarto d’ora dal termine, rientrato in pista a tentato di migliorare in modo deciso, prendendo dei rischi, ma non ha pouto fare meglio dell’americano suo compagno di squadra. In quarta fila coppia si è piazzato Loris Capirossi. A chiudere lo schieramento Ben Spies il giapponese Katsuyuki Nakasuga, una accoppiata Yamaha (ufficiale) che sorprende.
Le condizioni di salute di Marquez, uno dei due piloti in corsa per il titolo, decisive per l’esito delle prove ufficiali e (forse) della gara.
Lo spagnolo Marc Marquez, caduto ieri durante il primo turno di libere del GP di Sepang, pur essendo in via di miglioramento, lo hanno pesantemente condizionato. Il Campione del Mondo 125gp della scorsa stagione è sceso in pista al solo scopo di qualificarsi per la gara, purtroppo solo dall’ultima fila dello schieramento. Difficile che possa ripetere la miracolosa rimonta di Phillip Island, anche a causa delle precarie condizioni fisiche e su un tracciato che non favorisce i recuperi. Certo farà il possibile per non consentire al rivale tedesco, che prenderà il via dalla seconda posizione, di aggiudicarsi il titolo prima della gara finale di Valencia. Per Stefan Bradl, leader con soli 3 punti, l’infortunio al pilota spagnolo può rappresentare una liberazione nella rincorsa al titolo, ma non dovrà perdere la testa in una gara che potrebbe risultare più difficile di quanto le condizioni generali potrebbero far credere. Per la cronaca la pole è stata conquistata dal pilota svizzero Thomas Luthi, che si è aggiudicato la prima pole position in carriera in Moto2. Partenza dalla prima fila, con il terzo posto, per un ottimo Michele Pirro, nonostante sia incorso in una doppia caduta nel corso della sessione. Non tutti i piloti italiani hanno dato corpo alle premesse evidenziate nei turni di prove libere; Claudio Corti 8° e Mattia Pasini 10° hanno migliorato, mentre non hanno brillato Alex De Angelis (11°), Andrea Iannone (13°), Simone Corsi (14°) e Raffaele De Rosa (22°).
Tags: 125gp, Bradl, Capirossi, Corti, Dovizioso, Ducati, Iannone, Marquez, Morciano, Moto2, MotoGp, Pasini, Pirro, Rossi, Simoncelli, Tatasciore, Terol, Tonucci, Yamaha, Zarco
Il Bike Service Racing Team e Roberto Tamburni chiudono da protagonisti un mondiale che li vede nella top ten iridata.
17 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Team & Piloti: News
Il Mondiale Supersport 2011 va in archivio lasciando al Bike Service Racing Team splendidi ricordi. La squadra riminese ha terminato il campionato alla grande, con Roberto Tamburini nono nella classifica mondiale piloti, secondo degli italiani preceduto solo da Luca Scassa (pilota ufficiale Yamaha, la casa giapponese del campione del mondo). Il Bike Service Racing Team ha conquistato anche il settimo nella graduatoria riservata ai team, un risultato eccezionale per una squadra privata alla sua prima stagione effettiva nel Mondiale. Si chiude dunque il campionato migliore dei modi: team e piloti hanno dimostrato grandi capacità e professionalità. Nell’ultima gara stagionale, sul nuovissimo circuito di Portimao, Tamburini è stato autore di una prestazione estremamente positiva. Dopo avere incontrato parecchie difficoltà nella messa a punto della moto, il giovane pilota riminese ha lavorato in modo straordinario con tutto il team ed è riuscito a trovare un ottimo set-up per la gara. Al semaforo verde è scattato dalla dodicesima posizione in griglia di partenza, ha fatto poi una bella rimonta, con sorpassi su sorpassi, tagliando il traguardo al sesto posto (al secondo tra i piloti italiani). Buona anche la prestazione di Luca Marconi che al rientro dopo il terribile infortunio del Nurburgring ha sfiorato la zona punti terminando la gara al diciassettesimo posto. Ha conquistato lo stesso piazzamento Federico Monti, impegnato però nell’ultima gara dell’Europeo Stock 600. Il promettente pilota toscano, all’esordio assoluto sul difficile circuito portoghese, è stato autore di una tenace rimonta dalle retrovie.
Stefano Morri (Team Manager) “A Portimao abbiamo concluso una bellissima stagione iridata. Abbiamo raggiunto ampiamente i nostri obbiettivi d’inizio anno terminando il Mondiale nella top ten sia nella classifica piloti con Roberto Tamburini che in quella a squadre. Rivolgo un ringraziamento speciale a tutto il team che ha saputo confrontarsi con i migliori professionisti del Mondiale: sono orgoglioso del lavoro svolto da tutta la squadra. Ora abbiamo in programma l’ultima importante gara del Campionato Italiano il prossimo week-end al Mugello, poi qualche settimana di pausa e breve ci metteremo al lavoro in vista del Mondiale 2012”.
Ufficio Stampa Bike Service Racing Team - c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011
Tags: Monti, Supersport, Yamaha










